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Dal Cdm via libera al nuovo Codice degli Appalti

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo codice degli appalti.
“Con l’approvazione della riforma del Codice degli appalti il Governo mantiene un altro impegno preso con gli italiani – commenta il presidente del Consiglio Giorgia Meloni -. Un provvedimento organico, equilibrato e di visione, frutto di un lavoro qualificato e approfondito, che permetterà di semplificare le procedure e garantire tempi più veloci. E che rappresenterà anche un volano per il rilancio della crescita economica e l’ammodernamento infrastrutturale della Nazione. Il Governo ringrazia il Consiglio di Stato per il grande lavoro svolto e che ha contribuito al raggiungimento di questo importante risultato”.
Il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso la propria soddisfazione. “Rispettato l’obiettivo di semplificare, velocizzare, sburocratizzare, con grande attenzione per i Comuni, soprattutto quelli più piccoli – si legge in una nota -. E’ stata innalzata la soglia dell’affidamento di lavori, su indicazione del Consiglio di Stato, per aiutare le piccole e medie stazioni appaltanti. Con la nuova norma – secondo le previsioni del governo – più dell’80% degli appalti oggi in essere avrebbe potuto essere più veloce”. “E’ una vittoria – ha detto Salvini – perchè significa più lavoro per le aziende e tempi più brevi per la realizzazione di opere a favore dei cittadini e delle piccole comunità locali”.
Altra novità un sistema di programmazione per le opere strategiche con il coinvolgimento diretto delle Regioni. Le opere con indici di concreta realizzabilità e sostenibilità finanziaria saranno inserite direttamente nel DEF. Ridotti anche i termini del procedimento amministrativo in particolare per la resa dei pareri di competenza: da 45 a 30 giorni per il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e da 60 a 45 per la Conferenza dei Servizi; inoltre le verifiche preventive per le aree di interesse archeologico vedranno un procedimento parallelo che non andrà ad allungare i tempi di realizzazione dell’opera. E’ prevista infine una ulteriore liberalizzazione dell’appalto integrato: in questo modo i Comuni piccoli e medi potranno avvalersi di uno strumento che consente la redazione dei progetti da parte dell’impresa, unica eccezione i lavori di manutenzione ordinaria.

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Pnrr, al 31 dicembre raggiunti 40 obiettivi su 55

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo Chigi la seconda riunione della Cabina di regia sul Pnrr, coordinata dal ministro per gli Affari Europei la Coesione Territoriale e il Pnrr, Raffaele Fitto, per monitorare lo stato di attuazione degli obiettivi del Piano con particolare riferimento alla prossima scadenza del 31 dicembre 2022. Nel dettaglio, dopo il serrato confronto di questi giorni con tutti i ministeri interessati, su 55 obiettivi da conseguire al 31 dicembre 2022, ne sono stati pienamente raggiunti 40. I restanti 15 sono stati tutti avviati e in corso di finalizzazione. Alla riunione hanno preso parte i ministri e i rappresentanti di tutti i ministeri coinvolti, che hanno illustrato lo stato di attuazione di ciascun target e milestone di propria competenza. Lo scopo è quello di raggiungere i restanti obiettivi nel pieno rispetto dei tempi previsti.
“La riunione della Cabina di regia – si legge in una nota – è servita per un puntuale aggiornamento sulla situazione in vista di un nuovo confronto con la Commissione Europea in programma per la prossima settimana, dopo le numerose interlocuzioni già avute nei giorni scorsi”.
Il ministro Fitto – ringraziando tutti i partecipanti per il grande lavoro – come metodo per il futuro ha suggerito di concentrarsi su valutazioni complessive che abbraccino una visione di tutto l’arco di Piano al 2026.

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Pnrr, Lollobrigida “Spostare fondi su misure più attrattive per imprese”

ROMA (ITALPRESS) – “Molto bene i bandi che incrociano le reali esigenze delle imprese come i contratti di filiera e i sostegni agli investimenti sulla logistica agroalimentare. Misure risultate attrattive ed efficaci con domande che superano di gran lunga le disponibilità. Meno bene altri capitoli condizionati da impostazioni “ideologiche”, come gli incentivi ai trattori elettrici o altri che si sono scontrati con l’aumento dei costi delle materie prime”. Lo dice in un’intervista al Sole 24 Ore il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, in merito al Pnrr.
“I fondi risparmiati sulle misure meno attrattive andrebbero ora spostati verso quelle con le maggiori richieste. Abbiamo proposto al ministro Fitto di individuare le modalità per consentire al maggior numero possibile di imprese di beneficiare delle opportunità del Pnrr e del Piano nazionale complementare (Pnc)”, aggiunge.

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Manovra, Renzi “C’è il monocameralismo di fatto”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo sulla legge di Bilancio è in alto mare. Oggi siamo al 15 dicembre e non si vota ancora. Fino a quando governavo io c’era il bicameralismo, ho perso il referendum e c’è un monocameralismo di fatto perchè ormai della legge di bilancio si fa una sola lettura”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Omnibus, su La7.
“Diciamo che quando la portava Draghi la manovra in Aula, anche se last minute, ero più tranquillo di quando la portava Conte o la porta la Meloni”, ha aggiunto Renzi.

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Governo, Berlusconi “Base stabile, spero possa migliorare il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Ogni volta che ho potuto fare qualcosa per rendere gli italiani più liberi ho avuto l’intima soddisfazione di aver realizzato una parte di quella rivoluzione liberale di cui l’Italia continua ad avere bisogno. Qual è stato l’alleato più leale? Nel passato certamente Umberto Bossi. Superate le divergenze del 1994, con lui è nato un rapporto non solo di lealtà ma di amicizia e affetto personale. Lo stesso che oggi mi lega a Matteo Salvini e a Giorgia Meloni. Non per questo rinuncio ad affermare le idee di Forza Italia, che sono in parte diverse dalle loro; se così non fosse non saremmo una coalizione ma un partito unico. Però la lealtà e la solidarietà reciproca sono garanzia di un’azione di governo stabile ed efficace”. Lo dice in un’intervista a “Panorama” il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. L’avversario che ha stimato di più? “Ho sempre avuto rispetto e considerazione per tutti i miei avversari. Posso dire una cosa: spesso quando ascolto Matteo Renzi mi domando se non abbia scelto la metà campo sbagliata. Le sue analisi sono lucide e brillanti. Peccato che non ne tragga mai le conseguenze”, afferma.
Quando scattò la trappola della legge Severino pensò che tutto era finito? “Non ho mai pensato, neppure per un momento, di poter accettare di essere estromesso dalla vita pubblica con una manovra politico-giudiziaria assolutamente infondata, indegna di uno Stato di diritto e senza precedenti in una democrazia occidentale”, la risposta di Berlusconi, che spera che il governo di Giorgia Meloni possa migliorare il Paese. “Spero di sì. Ci sono concetti che la sinistra per molto tempo ha ostracizzato, stravolgendone il significato. ‘Meritò per esempio significa il contrario di ‘privilegio: indica la possibilità di eccellere per chiunque, indipendentemente dai suoi natali”. E alla domanda se c’è qualcosa che non rifarebbe o rifarebbe in modo diverso, il Cavaliere replica così: “No. Come dice una bellissima canzone di Edith Piaf, Je ne regrette rien, non rimpiango nè rinnego nulla. Se ho commesso errori l’ho fatto perchè ho creduto troppo nella libertà. E li rifarei”.

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Ue, Meloni “Impossibile isolare l’Italia, siamo noi a sottovalutarci”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho sempre di più l’impressione che in questa nazione il problema siamo noi, che quelli che non hanno consapevolezza di quanto l’Italia sia considerata nel resto del mondo siamo noi. Non è possibile isolare una nazione come l’Italia fondatrice dell’Unione europea, fondatrice dell’Alleanza Atlantica, che ha un ruolo fondamentale nel Mediterraneo e con una storia unica nel contesto mondiale. Forse siamo noi che un pò ci sottovalutiamo volutamente e un pò strumentalmente”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso delle repliche dopo la discussione nell’Aula del Senato in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre. “Durante la mia presidenza del Partito dei conservatori europei io non ho mai rilasciato un’intervista alla stampa straniera, io ero all’opposizione del governo e io non parlo male dell’Italia fuori dai confini nazionali, è un fatto di postura e di amore per la mia nazione”. Nel corso della campagna elettorale “qualcuno sosteneva che se avesse vinto la sottoscritta l’Italia avrebbe corso rischi in termini economici e sociali, di Pnrr… Ma cosa significa per una nazione come l’Italia andare in giro per il mondo a spaventare gli investitori, a dire che questa nazione non ce la può fare solo per raggranellare un briciolo i consensi?”, aggiunge. Sul tema del conflitto in Ucraina la premier spiega che “fatti alla mano, il timore avrebbe potuto e dovuto esistere nel caso in cui avessero vinto altri, i partiti di centrodestra hanno sempre votato con una posizione chiara. Le uniche distonie in tema di conflitto ucraino erano nel campo” del centrosinistra. E, rivolgendosi al gruppo del MoVimento 5 Stelle ricorda che “l’invio di armi in Ucraina dall’Italia è stato deciso dal precedente governo con una maggioranza a guida M5S, vi ringrazio per il sostegno dato al popolo ucraino e per l’invio i armi, grazie perchè contano i fatti più delle parole. Tutti vogliamo la pace, non siamo contenti del conflitto ucraino, ma siccome tutti lavorano per la pace vorrei capire cosa intendete quando parlate di avviare dei negoziati, su quali basi e presupposti. L’Ucraina deve arrendersi perchè questo ci consente di ottenere la pace?”. Sull’energia Meloni ricorda che “non ci sono novità sostanziali dal consiglio europeo sull’energia, nessuna novità apprezzabile, la trattativa è ancora in corso. A questo punto la questione la porteremo noi sul tavolo del Consiglio di domani. Credo sia un errore l’incapacità in tempi rapidi di trovare una soluzione efficace sull’energia, c’è in ballo la tenuta del sistema produttivo ma anche la capacità dell’Ue di agire come attore politico”. “E’ un grande errore politico – prosegue – credo sia miope immaginare che alcuni che hanno maggiori spazi fiscali possano risolvere i loro problemi sulla pelle degli altri. Credo si dimostri ancora una volta una miopia sulle grandi scelte. Uno dei grandi obiettivi strategici di questo governo è proiettare l’Italia come hub di approvvigionamento energetico in Europa”. Infine i migranti: “Noi siamo molto concentrati a raggiungere risultati apprezzabili per il ruolo che immaginiamo per l’Italia. Io non immagino che l’Italia debba mettere in campo da sola un piano Mattei per l’Africa, ma credo che l’Ue abbia fatto l’errore di indietreggiare sul Mediterraneo e andare in ordine sparso”. “Io credo che l’Italia possa recuperare un ruolo da protagonista, immagino che l’Italia possa fare da capolista per un progetto europeo. Io non credo che in tema di immigrazione la soluzione siano le redistribuzioni. La soluzione è fermare le partenze, è difendere i confini esterni dell’Europa e mi pare che siano d’accordo anche gli altri che non vogliono i movimenti secondari, non vogliono le redistribuzioni, non vogliono l Ong. Questa è la tesi che voglio sostenere ed è un tesi sulla quale spero che l’Italia possa trovare solidarietà”, conclude. (ITALPRESS).

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Meloni “L’Ue deve restare unita al fianco dell’Ucraina”

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ROMA (ITALPRESS) –  “Crediamo che l’Unione europea debba continuare a essere unita al fianco dell’Ucraina contro l’invasione russa. Anche su questo non abbiamo cambiato idea. Il Governo ribadisce il suo essere al fianco di Kiev. In altre parole, piaccia o no a chi vorrebbe voltarsi dall’altra parte, la guerra in Ucraina ci riguarda tutti”. Lo ha detto la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, durante le comunicazioni nell’aula della Camera in vista della riunione del Consiglio europeo.

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Conte “Dal Governo la Manovra più recessiva degli ultimi anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Il governo sta confezionando la manovra di bilancio più recessiva degli ultimi anni”. Così il presidente del Movimento Cinquestelle, Giuseppe Conte, nel corso delle dichiarazioni di voto sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera dei deputati in vista della riunione del Consiglio europeo del 15 e 16 dicembre. “Impoverite il ceto medio, e sdoganate una certa evasione di cittadinanza. Per i ricchi state estendendo tappeti rossi. Il buon Natale e il felice 2023 lei – ha aggiunto Conte rivolto al presidente del Consiglio – lo sta augurando a speculatori, corrotti ed evasori”.

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