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Meloni, Conte “Chi ci accusa di fomentare odio fa sciacallaggio”

MILANO (ITALPRESS) – “Chi ci accusa è in malafede. E’ una polemica strumentale. Con il Movimento cerchiamo di interpretare il disagio delle persone e di offrire delle risposte. Il reddito di cittadinanza nasce da questa consapevolezza della necessità di un sistema di protezione sociale”. Lo dice il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera in edicola oggi, reagendo alle polemiche nate dopo le minacce apparse sui social nei confronti della premier Giorgia Meloni. A proposito invede del Reddito di Cittadinanza, Conte ha spiegato che “smantellarlo significa aggravare la difficoltà, la frustrazione delle persone. Accusare noi di fomentare un clima d’odio è un’azione di sciacallaggio che non ha neppure nessun fondamento logico”. “Meloni durante la mia presidenza usò parole insultanti e forti nei miei confronti, lo stesso Crosetto le usa adesso. Meloni nei miei riguardi si è espressa con un labiale che non è mai stato chiarito. Veniamo insultati e addirittura ci vogliono imputare delle minacce. Mi sembra un meccanismo completamente capovolto” dice ancora l’ex premier. A proposito infine di un ipotetico incontro con Giorgia Meloni sulla manovra, Conte ha chiarito “Io incontro tutti, però mi sembra che questo governo abbia definito questa manovra e che sia orgogliosamente convinto di questi interventi, che ci porteranno in recessione. Non mi sembra ci siano finestre di dialogo”.(ITALPRESS).

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Mattarella “La cultura russa non si cancella”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono posizioni che non condivido, sia sul piano culturale che su quello politico. La grande cultura russa è parte integrante di quella europea. E’ un elemento che non si può cancellare. Mentre la responsabilità della guerra va attribuita al governo del Paese, non certo al popolo russo o alla sua cultura”. Così, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante il pranzo a Milano con la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen a poche ore dalla prima della Scala, ha commentato le polemiche sulla scelta di mettere in scena il “Boris Godunov” del compositore russo Modest Musorgskij.
Sono stati l’inno italiano e quello europeo eseguiti dall’Orchestra diretta da Riccardo Chailly ad aprire la Prima della Scala. All’ingresso nel Palco Reale del teatro lirico milanese, Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, è stato accolto da una lunga standing ovation.
Accanto a lui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Nello stesso palco il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, quello del Senato Ignazio La Russa, il governatore della Lombardia Attilio Fontana e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

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Nordio “Priorità assoluta avere una giustizia più efficiente”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho parlato di infinite criticità della nostra giustizia, ho visto l’enfatizzazione sull’aspetto penale ma voglio dire che in questo momento la prima, la seconda e terza emergenza sono di carattere economico. Le priorità che questo Ministero intende dare alle riforme della giustizia riguardano questioni che possono avere un impatto diretto sull’economia, sia sulla semplificazione normativa che sulla rimodulazione delle responsabilità penali”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in audizione presso la Commissione Giustizia sulle linee programmatiche del suo dicastero, ribadendo come in un momento di crisi economica “la priorità assoluta è avere una giustizia più efficiente. Le altre riforme seguiranno o inizieranno in parallelo, in quanto l’omogeneità del governo consente di programmare una serie di riforme a lunga scadenza – spiega – e, con l’indispensabile contributo di avvocati, magistrati e delle altre istituzioni, vogliamo modernizzare il nostro Paese”.
“Vi sono delle riforme sulla quali spero troveremo una convergenza, perchè non sono legate a schemi ideologici ma coniugate con le esigenze materiali del Paese, ad esempio, il
rilascio di un certificato non può avvenire in mesi, oggi deve avvenire nello spazio di minuti e questo potrà comportare una riduzione di tempi e un forte guadagno economico e un forte impulso alla ripresa”, ha sottolineato Nordio.
Tornando sulla questione intercettazioni, il ministro ha spiegato che “sono uno “strumento delicatissimo” e bisogna vigilare “abbastanza per evitare che persone che non c’entrano nulla con le indagini vengano delegittimate da parte della stampa. Questo vulnus non ha colpito solo politici, amministratori e ministri ma anche magistrati”. Nordio ha parlato di una “porcheria” quella della “diffusione pilotata e arbitraria di intercettazioni, questa non è civiltà e libertà ma una deviazione dei principi minimi di civiltà giuridica sulla quale questo ministro è disposto a battersi fino alle dimissioni”, ha concluso.

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Minacce di morte via social a Giorgia Meloni

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ROMA (ITALPRESS) – Minacce di morte sono giunte via social al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e a sua figlia Ginevra. E’ stato identificato l’autore. Si tratta di un 27enne disoccupato, residente in provincia di Siracusa, indagato per violenza privata aggravata nei confronti del premier. Su disposizione della Procura aretusea, personale della Polizia ha eseguito una perquisizione nei suoi confronti. Gli operatori del Servizio Polizia postale di Roma avevano rilevato sull’account ufficiale Twitter di Giorgia Meloni la pubblicazione di messaggi di minacce di morte finalizzati ad evitare l’eliminazione del reddito di cittadinanza. Nonostante l’utente utilizzasse uno pseudonimo, le attività tecnico investigative hanno permesso l’identificazione dell’indagato.
Sulla base delle evidenze investigative, l’Autorità giudiziaria ha disposto la perquisizione domiciliare e informatica nei confronti dell’uomo. Gli operatori specializzati del Centro di Sicurezza Cibernetica Sicilia Orientale della Polizia Postale e della locale Digos hanno sequestrato apparecchiature informatiche e l’account social utilizzato.
-foto agenziafotogramma.it-
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Ponte sullo Stretto, Musumeci “Serve all’Italia per essere competitiva”

ROMA (ITALPRESS) – “Vi immaginate l’Italia e l’Europa proiettate su un Mediterraneo che cambia, attraversato da migliaia di navi senza uno strumento che consenta di percorrere in tre o quattro minuti tre chilometri e duecento metri? Il Mezzogiorno d’Italia è anche il mezzogiorno d’Europa. Oggi un tir per attraversare lo stretto di Messina può impiegare anche quattro ore”. Il ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ospite a The Breakfast Club su Radio Capital, interviene sul ponte di Messina: “La competizione si fa anche con la velocità di movimento per persone e merci. Il ponte serve a tutta l’Italia, altrimenti in questo Mediterraneo non siamo competitivi perchè non abbiamo le infrastrutture strategiche. Dobbiamo chiederci perchè per trent’anni a Roma si sono girati tutti dall’altra parte. Come presidente della Sicilia non era di nostra competenza, io come presidente ho fatto tutto quello che potevo fare. Ci vorranno dieci o quindici anni ma da qualche parte bisogna pur cominciare”.

– foto: xd7/Italpresss

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Famiglia, Roccella “Assegno unico per tutti, non sarà legato all’Isee”

ROMA (ITALPRESS) – “In una prima fase transitoria si tratterà di rivedere alcuni criteri, soprattutto in ambito patrimoniale, per renderli più aderenti ai reali fabbisogni delle famiglie. Ma l’obiettivo di più ampia portata è sganciare la determinazione dell’assegno unico dall’Isee, farlo diventare uno strumento davvero universalistico”. Lo afferma Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, in un’intervista al “Messaggero”. “L’assegno unico – dice Roccella – è stato un’innovazione positiva. Ha però diversi difetti. Per esempio penalizza proprio le famiglie numerose, e non a caso le domande sono state meno del previsto. Nella manovra abbiamo dato un primo segnale. La strada è intrapresa e abbiamo già avviato il lavoro per correggere strutturalmente ciò che non va”.
In ogni caso, aggiunge, “il ‘pacchetto famiglià” nella legge di bilancio “è un inizio significativo. Stiamo attraversando una delle peggiori crisi dal dopoguerra e la prima cosa che abbiamo dovuto fare per le famiglie è stato aiutarle a fronteggiare il caro bollette”. Ma “con tempi e vincoli di spesa strettissimi abbiamo messo in campo una cifra consistente e soprattutto provvedimenti-ponte che superano la logica dei bonus e preludono a riforme strutturali”.
Ci sono poi “interventi sull’Iva per i beni della prima infanzia, sulla decontribuzione per giovani e donne, sui mutui agevolati, sull’allungamento dei congedi, sulla carta risparmio. Sull’assegno unico, oltre agli incrementi già previsti, vorremmo dare se possibile fin da subito un ulteriore segnale di attenzione alle famiglie numerose, quelle con quattro figli e più, cosa che ovviamente – conclude la ministra – dipenderà dalle verifiche di bilancio in Parlamento”.

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Manovra, Meloni “Da Bankitalia no critiche sostanziali, è ben fatta”

ROMA (ITALPRESS) – “La notizia per il governo è che sulle grandi voci su questa manovra non ci fossero da parte di Bankitalia critiche sostanziali. Vuol dire che, dal mio punto di vista, è una manovra ben fatta, seria che dà dei segnali importanti in una situazione con la quale ci confrontiamo e soprattutto con un tempo, rispetto al quale non era scontato che si facesse una manovra che considero politica con delle scelte politiche Penso che abbiamo fatto un buon lavoro”. Così il premier Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa al termine del vertice dei leader Ue-Balcani occidentali a Tirana. Quanto al Pnrr “condivido le parole del presidente Mattarella. Il governo dall’inizio del suo mandato sta lavorando in maniera incessante sul tema del Pnrr. Chiaramente – ha spiegato – sono risorse importanti, soprattutto in una fase come quella in cui ci troviamo, ma è importante che queste risorse arrivino a terra. Ci sono una serie di questioni aperte, a partire dall’aumento dei costi delle materie prime, con 120 miliardi in investimenti, l’aumento delle materie prime stimato al 5%, il problema c’è. Però noi abbiamo del primo giorno convocato una cabina di regia e stiamo lavorando con molta concentrazione su questa materia perchè è uno strumento importante”.
(ITALPRESS).
-foto Palazzo Chigi-

Pnrr, Mattarella “Riforme da completare, l’impegno europeo va onorato”

MILANO (ITALPRESS) – “I massicci finanziamenti erogati dalla Commissione europea sono destinati esattamente ad accelerare l’infrastrutturazione del Paese colmando i divari che ho prima ricordato, a partire da quello tra il Nord e il Meridione. Si registra un’ampia condivisione in ordine alla necessità di completare il programma di riforme e, per quanto riguarda gli investimenti, di considerare un’assoluta priorità gli obiettivi individuati dal Piano per far crescere l’economia all’insegna della sostenibilità e dell’uguaglianza. Dinanzi a sfide di questa portata è richiesto l’impegno convergente delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali. Un impegno che abbiamo assunto in sede europea e che va, ovviamente, onorato”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Villa Reale di Monza, intervenendo alla giornata conclusiva de “L’Italia delle Regioni”. “L’Italia è, di gran lunga, il maggiore beneficiario di questo programma, nell’ambito del quale agli enti territoriali è assegnato un ruolo di alto rilievo. Nell’attuazione del Piano le Regioni sono chiamate a fornire un importante contributo” ha aggiunto.
– foto ufficio stampa Conferenza delle Regioni –
(ITALPRESS).