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Immigrazione, Tajani “Serve una nuova legge sui flussi”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è questione di navi o porti, serve una nuova legge sui flussi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista alla Stampa. “L’Italia – aggiunge – è tornata protagonista del Mediterraneo allargato. Siamo un ponte per la pace e la stabilità, con le nostre conoscenze in agricoltura e la nostra capacità di fare impresa possiamo contribuire a estirpare i grandi mali del nostro tempo: terrorismo e traffico di esseri umani”. La questione dell’immigrazione “non è una sfida Italia-Francia o Francia-Germania. I Paesi africani sono preoccupati come noi”.
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Mattarella “I vigili del fuoco sono un solido presidio all’incolumità”

ROMA (ITALPRESS) – “In occasione della Festa della Patrona, Santa Barbara, desidero rivolgere un grato pensiero a tutti i Vigili del Fuoco, interpretando i sentimenti di stima e di riconoscenza dell’intera collettività”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, Prefetto Laura Lega.
“Nei delicati scenari emergenziali e negli interventi di soccorso pubblico – aggiunge – le donne e gli uomini del Corpo rappresentano da sempre un solido presidio a tutela dell’incolumità delle persone e dell’integrità dei beni, dando concreta attuazione ai principi di solidarietà che ispirano la Carta Costituzionale, come evidenzia anche l’impegno in occasione dei recenti eventi calamitosi ad Ischia”.
“Lo spirito di servizio che connota la vocazione del Corpo Nazionale, costituendone un tratto distintivo – prosegue – è stato testimoniato anche dal significativo apporto offerto dal Corpo durante il periodo pandemico, per il quale è stata conferita alla Bandiera la Medaglia d’Oro al Valor Civile.
Le doti di umanità e abnegazione dei Vigili del Fuoco, permanenti e volontari, nonchè l’accurata professionalità, costituiscono un patrimonio a vantaggio del Paese. Ne costituisce preziosa conferma l’attività delle componenti specialistiche, tra cui quella dei nuclei di sommozzatori, di cui quest’anno si celebra il settantesimo anniversario dall’istituzione.
L’azione del Corpo, oltre che nell’emergenza, si caratterizza positivamente anche con la diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione dei rischi sui luoghi di lavoro, nonchè per la tutela del patrimonio storico-artistico e per il concorso nel contrasto agli incendi boschivi, insieme alle altre componenti del sistema di Protezione Civile.
Nel ricordare in questa circostanza quanti hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere, indirizzo un saluto cordiale a tutti gli appartenenti al Corpo Nazionale, ai gruppi di volontari, ai loro familiari, con gli auguri di buona festa”.
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Immigrazione, Meloni “Flusso ingestibile, serve collaborazione Ue”

ROMA (ITALPRESS) – Sul fenomeno dell’immigrazione “ci vuole più Europa sul fronte Sud, come l’Italia rivendica da tempo: noi, da soli, non possiamo gestire un flusso che ha assunto dimensioni ormai ingestibili. Occorre che l’Europa realizzi con urgenza un quadro di collaborazione multilaterale, basato su flussi legali, con una incisiva azione di prevenzione e di contrasto ai flussi irregolari, che debba prevedere ad esempio anche un tassello indispensabile che è quello della europeizzazione nella gestione dei rimpatri”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Conferenza Internazionale Rome MED Dialogue. “Il Mediterraneo ha bisogno di essere percepito prevalentemente come una comunità di destino, come luogo di incontro tra identità nazionali e non – come troppo spesso è accaduto negli ultimi anni – come un luogo di morte causata da trafficanti di vite umane”, ha aggiunto. Secondo il premier è necessario che “l’Italia si faccia promotrice di un piano Mattei per l’Africa, di un modello virtuoso di collaborazione che tra l’Unione europea e le nazioni africane, con un approccio che, prendendo esempio da un grande italiano come Enrico Mattei, non abbia una postura predatoria nei confronti delle altre nazioni, ma invece collaborativa e rispettosa dei reciproci interessi”.
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Meloni “L’Italia può uscire più forte dalla crisi energetica”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo è un tempo nel quale dovremmo utilizzare anche quell’approccio che i greci descrivono benissimo con una parola straordinaria: “meraki”, ovvero fare qualcosa con tutto te stesso, con tutta la tua passione e con tutta la tua anima. E’ un approccio che in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, dalla progressiva uscita dalla pandemia fino alla complessa congiuntura economica e internazionale, può e deve offrire alla nostra Nazione anche delle occasioni”. Lo afferma il premier Giorgia Meloni, in un videomessaggio di saluto all’evento “Energie coraggiose, forze che fanno muovere il mondo” della Fondazione Guido Carli.
“Io l’ho detto tante volte, proprio in rapporto alla crisi energetica, e ne sono convinta sempre di più ogni giorno. Da questa crisi l’Italia può uscire più forte, può uscire più autonoma di prima ma per farlo deve avere coraggio, visione, guardare oltre e immaginare una strategia di lungo termine – aggiunge -. Penso, ad esempio, alla possibilità che abbiamo di rilanciare la nostra produzione nazionale di energia o a quella di rendere il nostro Mezzogiorno una sorta di hub di approvvigionamento energetico dell’intera Europa. Sarebbe imperdonabile perdere occasioni come questa”.
“In queste prime settimane di Governo abbiamo provato a dare alcune risposte che consideriamo importanti sia in questa direzione – penso alla scelta di sbloccare i nostri giacimenti di gas naturale con quella norma denominata “gas release” che consente alle aziende più esposte al rincaro dei prezzi del gas di ottenere energia a costi ridotti – sia per mettere al riparo famiglie e imprese dall’aumento delle bollette.
A questo capitolo abbiamo dedicato un impegno imponente che, non a caso, occupa ben due terzi della legge di bilancio. Ma se non mettiamo in sicurezza il tessuto produttivo di questa Nazione, se non mettiamo in sicurezza le famiglie, tutto il resto di quello che possiamo fare purtroppo avrà un impatto molto più limitato – sottolinea il premier -. Avevamo promesso agli italiani che questa sarebbe stata la nostra priorità, abbiamo mantenuto questo impegno, come siamo abituati a fare. Liberare le energie migliori di questa Nazione è tra le sfide più impegnative che abbiamo davanti. Per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, abbiamo bisogno anche di fare squadra. Le porte di questo Governo sono e saranno sempre aperte al contributo e alle proposte che arriveranno dai corpi intermedi, dalle categorie produttive, dai mondi economici e produttivi, dai think thank, dalle Istituzioni culturali e da tutti coloro che hanno a cuore il futuro di questa Nazione. In questo ci stiamo impegnando: noi, con voi. Per questo sono molto contenta di iniziative di questo tipo e che da queste iniziative vengano fuori anche molte idee e molte idee e molte proposte per il governo della Nazione”.

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Migranti, Mattarella “Serve comune e lungimirante gestione dei flussi”

ROMA (ITALPRESS) – “La crescita dei Paesi posti sulle rive del Mediterraneo, passa anche per una comune e lungimirante gestione dei flussi migratori che impoveriscono i Paesi di origine di energie utili allo sviluppo delle loro comunità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di apertura dell’VIII edizione della Conferenza Internazionale Rome MED Dialogue. “Si tratta di una questione decisiva e globale – come ben sa l’Organizzazione internazionale delle migrazioni – legata a dinamiche demografiche e d’interconnessione mondiale che appare vano pensare possa eclissarsi e che dobbiamo, invece, in una logica di comune interesse, impegnarci a gestire”, ha spiegato. “Anche su questo terreno diplomazia, istituzioni nazionali e internazionali, a cominciare dall’Unione europea, sono chiamate a un impegno comune fra loro e con quei Paesi – penso alla difficile situazione che continua ad attraversare la Libia – più esposti a questo fenomeno. Anche in questo caso sono in gioco la vita, il destino e la dignità degli esseri umani. E’ questione cruciale per la stabilità e per la prosperità dell’Unione Europea e per la stabilità e la prosperità del nostro vicinato meridionale”, ha concluso.
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Ucraina, Tajani “Lavorare per una pace giusta”

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“L’Italia è molto interessata e sosterrà ogni iniziativa politica e diplomatica che possa portare a una pace giusta per l’Ucraina. Tutta l’alleanza atlantica, tutti i paesi che vogliono la pace saranno pronti a parlare con Putin se, davvero e con concretezza, dimostrerà che questo è il suo interesse genuino. Ripeto, è giunto il momento di iniziare a lavorare per una pace giusta per l’Ucraina”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Tutti vogliamo la pace, ma deve passare per l’indipendenza di Kiev, non attraverso la sua resa. La responsabilità di questa situazione è solo russa. Ora il Cremlino deve dare segnali concreti anziché bombardare la popolazione”, spiega. “L’Italia continuerà a seguire la linea di Nato e Ue perché l’unità è la nostra forza per consentire a Kiev di negoziare una pace giusta”, aggiunge Tajani. Il ministro poi sottolinea come “in questo momento non stiamo inviando altre armi, c’è un percorso gestito dalla Difesa per nuovi armamenti in base alle richieste ucraine. Forniamo però materiale per ripristinare le infrastrutture elettriche e abbiamo messo a disposizione la nostra Protezione civile per l’emergenza freddo”. Quindi “aspettiamo le richieste di Kiev, ma se con il gelo aumenteranno i profughi siamo pronti ad aiutare, anche ospitando nuovi rifugiati”, conclude.
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Via libera dal Cdm all’invio di armi in Ucraina

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ROMA (ITALPRESS) – E’ durato poco più di mezz’ora il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi che, secondo quanto si apprende, ha dato il via libera al decreto che proroga l’invio delle armi all’Ucraina e al decreto con gli aiuti per Ischia dopo la frana di sabato. Via libera anche al dl a tutela degli interessi nazionali sui settori produttivi strategici, il provvedimento riguarda anche l’Isab Lukoil di Priolo.
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Covid, la Corte costituzionale salva l’obbligo vaccinale

ROMA (ITALPRESS) – “La Corte ha ritenuto inammissibile, per ragioni processuali, la questione relativa alla impossibilità, per gli esercenti le professioni sanitarie che non abbiano adempiuto all’obbligo vaccinale, di svolgere l’attività lavorativa, quando non implichi contatti interpersonali. Sono state ritenute invece non irragionevoli, nè sproporzionate, le scelte del legislatore adottate in periodo pandemico sull’obbligo vaccinale del personale sanitario”. E’ quanto rende noto l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale, in attesa del deposito delle sentenze.
“Ugualmente non fondate, infine, sono state ritenute le questioni proposte con riferimento alla previsione che esclude, in caso di inadempimento dell’obbligo vaccinale e per il tempo della sospensione, la corresponsione di un assegno a carico del datore di lavoro per chi sia stato sospeso; e ciò, sia per il personale sanitario, sia per il personale scolastico”, conclude la nota.

– foto agenziafotogramma.it –
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