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Pd, Bonaccini “Mi candido alla segreteria del partito”

MILANO (ITALPRESS) “Ho deciso di candidarmi alla segreteria del Partito democratico”. Lo ha annunciato il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, parlando al circolo Pd di Campogalliano, il suo comune di nascita. “Mi è parso giusto dirlo prima di tutto a voi e dirlo qui. Agli iscritti del mio circolo, ai compagni e alle compagne. Agli amici del mio Comune. Sono nato proprio qui e ci ho abitato fino a cinque anni” ha aggiunto. “Dopo la dura sconfitta del 25 settembre e la scelta di Enrico Letta di aprire il percorso congressuale, mi sono preso il tempo per ragionare e per capire se io possa essere utile al Pd – ha spiegato Bonaccini – In queste settimane tantissimi mi hanno chiesto di candidarmi iscritti ed elettori, sindaci e amministratori, donne e uomini che sono o erano nostri elettori. Persino diversi che non lo sono mai stati, ma che avrebbero voglia di guardare a noi con speranza, fossimo in grado di dargliela. Mi ha fatto molto piacere, ovviamente, anche se avverto il peso e la responsabilità di questa scelta perchè sono consapevole di come il Pd sia necessario per la stessa qualità democratica del Paese, rappresentando ideali e valori alternativi alle posizioni più conservatrici e regressive o alle derive populiste e sovraniste che abbiamo visto scorrazzare non solo qui ma anche in Europa e in tutto il mondo occidentale” ha detto ancora il governatore emilano.(ITALPRESS).

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Meloni “Impegno su diritti bambini, un piano contro il cyberbullismo”

ROMA (ITALPRESS) – Oggi si celebra la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Una ricorrenza estremamente importante, che intendiamo celebrare confermando l’impegno a 360 gradi del Governo per garantire a bambini e adolescenti il godimento di quei diritti sanciti dalla Convenzione Onu e che spesso vengono negati o non assicurati come dovrebbero” dichiara il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“La crisi pandemica, il difficile contesto economico che ne è derivato e la complessa congiuntura internazionale nella quale ci troviamo stanno incidendo profondamente sul nostro tessuto economico e sociale. Hanno aggravato problemi già noti, dalla povertà alle diseguaglianze, e creato nuove emergenze. Bambini e ragazzi stanno pagando il prezzo più alto. Dati e statistiche sono concordi nel dire che le dure restrizioni alla socialità imposte durante la pandemia hanno avuto pesanti conseguenze sulla salute e sul benessere psicologico dei più piccoli e dei più giovani” aggiunge la premier. “Non dimentichiamo, inoltre, l’aggravarsi della diffusione delle dipendenze patologiche, il crescente fenomeno del bullismo e delle baby gang. Così come non si può più trascurare l’impatto dei social network e delle nuove tecnologie. Bisogna aiutare i nostri ragazzi a comprendere il duplice volto del web, strumento che non va condannato a priori ma che va reso un luogo sicuro, proteggendo i nostri bambini e ragazzi dalle insidiose trappole del cyberbullismo e della pedopornografia online” spiega ancora Meloni. “Il Governo intende istituire un gruppo di lavoro con tutti i Ministeri e le Istituzioni competenti per stilare un piano d’azione operativo e concreto. Dare nuova centralità ai bambini e ai ragazzi è una priorità: una sfida epocale, che intendiamo portare avanti perchè il futuro della nostra Nazione dipende dalla capacità di rispondere ai bisogni delle giovani generazioni” conclude il presidente del Consiglio.(ITALPRESS).

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Mattarella “Guerra, povertà e clima minacce ai diritti dei bambini”

ROMA (ITALPRESS) – “Conflitti globali, povertà diffusa, cambiamenti climatici sono minacce al pieno godimento dei diritti dei bambini, duramente provati anche dagli anni della pandemia. Il rischio non è solo la compressione di diritti fondamentali. Guerra e povertà, troppo spesso, diventano il retroterra di abusi e violenze consumate sui più deboli, evocano storie di infanzie spezzate, di bambini costretti a diventare adulti senza avere gli strumenti per affrontare la vita”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “La Convenzione internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ha posto bambini e ragazzi al centro di una rete di diritti fondamentali: il diritto alla non discriminazione, il rispetto del superiore interesse del bambino, il diritto alla vita, a un corretto sviluppo, il diritto all’ascolto” esordisce il Capo dello Stato. “Oggi si celebra l’inclusione per ogni bambino: un obiettivo perseguibile solo se si riconosce il ruolo dell’istruzione all’interno della società quale strumento efficace per combattere povertà, sfruttamento e disuguaglianze. Tutelare l’infanzia e l’adolescenza significa tutelare il futuro dell’umanità, significa gettare le fondamenta su cui costruire una comunità di cittadini liberi e responsabili – aggiunge Mattarella -. Deve essere profusa ogni energia per garantire a tutte le bambine e a tutti i bambini una infanzia che risponda ai loro bisogni e alle loro aspirazioni, offrendo opportunità di crescita affinchè si possano formare, facendo propri i valori della pacifica convivenza, adulti, domani, capaci di rendere il mondo un posto migliore per tutti”.(ITALPRESS).

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Berlusconi “Ok sicurezza, ma vera emergenza sono questioni economiche”

MILANO (ITALPRESS)- “Le questioni economiche sono la vera emergenza per il Paese. Solo abbassando le tasse si può ridare fiato a un’economia provata da pandemia e guerra. Sono convinto che il centrodestra abbia vinto le elezioni soprattutto perchè gli italiani hanno avuto maggiore fiducia nella nostra capacità di affrontare la crisi economica rispetto agli altri schieramenti in campo. E’ su questo che sarà misurata la nostra capacità di governo tra 5 anni”. Lo ha detto il leader di Forza Italia, silvio Berlusconi, in un’intervista pubblicata oggi sul quotidiano “Il Giornale”. “Sicurezza e immigrazione sono temi importanti ma è necessario un taglio alle tasse per aiutare le famiglie” aggiunge l’ex presidente del Consiglio. (ITALPRESS).

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Manovra, Meloni “Al lavoro su una legge attenta a famiglie e imprese”

ROMA (ITALPRESS) – “Ieri ho riunito le forze di maggioranza e i ministri competenti per discutere dei provvedimenti da inserire nella Legge di Bilancio, anche in attesa del Consiglio dei Ministri che avrà luogo lunedì, con importanti iniziative del Governo. Siamo al lavoro su una legge finanziaria attenta a famiglie e imprese, con particolare attenzione ai redditi bassi. Un provvedimento per fronteggiare il caro bollette e sostenere milioni di cittadini in questo periodo difficile e delicato: queste sono le nostre priorità”. Lo scrive su Facebook il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

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Mara Carfagna eletta presidente di Azione

NAPOLI (ITALPRESS) – L’Assemblea nazionale di Azione, riunita a Napoli, ha deliberato l’elezione di Mara Carfagna a presidente del partito con le seguenti percentuali: 83.8% favorevoli; 10,6% contrari; 5,6% astenuti. “Dimostreremo all’Italia cosa significa fare la politica del buonsenso, abbiamo una montagna da scalare, scaliamola – ha detto Carfagna nel suo primo discorso da presidente del partito -. Il nostro Paese avrà bisogno di un centro riformista e noi ci faremo trovare pronti perchè abbiamo tante cose da dire. Crediamo nei nostri valori, scommettiamo sul fatto che in Italia si può fare ancora politica sulla speranza e non sulla paura”.
Via libera dall’Assemblea all’accordo di federazione con Italia Viva con il 92,9% dei voti a favore. Contrario il 2,4%, gli astenuti sono il 4,7%. La votazione è stata commentata a distanza dal leader IV Matteo Renzi con una emoticon con il pollice in su dai suoi canali social. “Approvato il mandato per chiudere l’accordo di federazione con Italia Viva. Adesso tocca a voi Matteo Renzi. Avanti”, scrive su Twitter il segretario di Azione, Carlo Calenda.

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Letta “Primarie del Pd il 19 febbraio, congresso allargato”

ROMA (ITALPRESS) – “Faremo un congresso costituente con un percorso di allargamento che renderà possibile la partecipazione di persone e soggetti che oggi hanno cominciato un lavoro di convergenza con noi, con delle regole più semplici e tempi certi, tempi che dipenderanno dalla data delle regionali”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, aprendo l’assemblea nazionale, a Roma.
“Le primarie” dovrebbe essere nel mese di febbraio, il 19 febbraio, elezioni regionali permettendo, ha sottolineato, “il nostro congresso costituente deve essere un grande evento per il paese e per la democrazia italiana”. Letta ha poi annunciato “un’iniziativa pubblica il 17 dicembre per mettere in campo le nostre idee sul tema dei salari nei giorni in cui la legge di bilancio sarà discussa”.
“Vorrei che oggi fosse il giorno dell’orgoglio del nostro Pd, perchè veniamo da settimane complesse, so quanto queste settimane sono state e sono complesse e complicate sui territori”, ha dichiarato Letta. “Abbiamo bisogno che lo statuto sia applicato e applicato bene, siamo un partito che crede che si possa essere una comunità, non siamo un partito personale – ha aggiunto -, siamo una comunità con delle regole che vuole decidere insieme”.
“Per me orgoglio Pd significa respingere questa aggressione continua nei nostri confronti da parte di chi vuole essere alternativa a noi invece di essere alternativa alla destra, pur stando all’opposizione con noi”, ha sottolineato Letta.
“Il governo Meloni si è messo, in questo primo mese di lavoro, con una linea che ci ha fatto già capire che innanzitutto sui temi identitari cerca lo scontro – ha aggiunto -, su tutte le questioni”.
“Il governo di centrodestra vuole rifilare al Paese un pasticcio istituzionale con questa forma di Autonomia differenziata più presidenzialismo che ieri, in modo pasticciato, è stato raccontato come bandiera identitaria”, ha proseguito. “La nostra opposizione a questo pasticcio istituzionale, che tende a stravolgere la Costituzione, ci troverà contrari – ha aggiunto -, la difesa della Costituzione e del territorio è elemento fondamentale del nostro lavoro”.
“Il governo isola l’Italia in Europa senza alcun vantaggio, facendo un danno profondo all’Europa stessa che avrebbe bisogno di un’Italia protagonista – ha evidenziato il segretario del Pd -. L’Europa ha bisogno di un’Italia forte, l’Italia deve lavorare per rendere l’Europa più forte, non si deve isolare”.
“Il governo anche sulle vicende economico finanziarie si è mosso sull’improvvisazione: è partito con la logica dell’aumento del contante, poi si è mosso sulla logica di un grande classico della destra, il rientro dei capitali all’estero, tutte ipotesi poi tramontate, queste indicazioni danno il senso di improvvisazione – ha aggiunto Letta -. Noi faremo opposizione, lo faremo sulle grandi questioni economiche e sociali sulla questione dei salari e dell’inflazione”.
“Noi crediamo che la politica deve essere fatta non da partiti personali, da comitati elettorali dove c’è un capo che decide per tutti, siamo una comunità dobbiamo essere all’altezza di tutto questo, il percorso che stiamo facendo ha delle regole, abbiamo scelto di fare un congresso costituente”, ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, aggiungendo: “Il nostro è un partito che è stato in grado di fare delle scelte molto importanti sulle regionali – ha aggiunto -. Alle regionali, partiamo, sulle due regioni principali che votano, Lazio e Lombardia, avendo messo in campo due candidature, Alessio D’Amato e Majorino, ambiziose, e siamo l’unica alternativa che c’è alla destra”. Per Letta il Pd “è riuscito a costruire coalizioni sia nel Lazio, sia in Lombardia, e soprattutto è riuscito a mettere in campo candidature credibili che possono vincere”.
“Il mio ruolo in questa fase? Credo sia importante ci sia qualcuno che si assuma delle responsabilità, si prenda le critiche, i fischi, è importante che questo ruolo qualcuno lo assuma per fare le scelte giuste – ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta -. Dobbiamo essere tutti fortemente impegnati a dire che questo è il nostro partito, il congresso deve consentire a tutti di essere protagonisti e di allargare”.
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Calderoli “Il Sud dimostri quanto vale, il centralismo ha fallito”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono pronto a riscrivere la bozza sull’autonomia differenziata. Guardo il Paese dalla parte del Sud, perchè il Nord lo conosco già”. Roberto Calderoli, ministro leghista degli Affari regionali e delle Autonomie, è convinto che questa sia la volta buona per il federalismo.
“L’Autonomia – spiega in un’intervista a la Repubblica – consentirà alle Regioni che vanno meno veloci di mettersi al passo con quelle che corrono. Nessuno pensa a 20 scuole, ma a funzioni che creeranno maggiore efficienza. E’ lo Stato centrale che ha fallito finora accentuando le disparità”. E assicura: “Prima di far partire l’autonomia garantiremo uguali diritti sociali e civili, i cosiddetti Lep, i livelli essenziali di prestazione”.
“Il Paese – sottolinea -, oggi, non viaggia a due velocità, ma a 4 o 5 velocità. Non è colpa dell’Autonomia che ancora non c’è, ma di come è stato gestito finora. Una gestione centralista, nonostante la Costituzione del 1947 avesse un orientamento regionalista. Spero ora di realizzare l’autonomia differenziata che nasce dalla riforma del Titolo V del 2001 fatta dal centrosinistra e validata da un referendum costituzionale”.
“In quella che per ora è solo una bozza – aggiunge -, parto dai contenuti degli articoli 116 e e117 della Costituzione scritti dal centrosinistra: con l’autonomia differenziata cercherò di avvicinare le varie velocità del Paese verso quella che corre di più”. “Ma non ci saranno venti scuole: chi l’ha detto? Le materie che si potranno devolvere alle Regioni non le ho scritte io, ma sono negli articoli 116 e 117 della Carta – ricorda -. La mia sarà una attività di ricognizione che consentirà di stabilire quali funzioni sono connesse a quella materia. Sarà poi il governo, in sede di intesa con la Regione, a decidere quale singola funzione devolvere”.
“Il Friuli, che è Regione a statuto speciale – dice, come esempio – vorrebbe avere competenze sull’ufficio scolastico regionale. Significa avere venti modelli diversi di scuola? No. Ma se all’inizio dell’anno scolastico tutte le Regioni riusciranno a evitare che le classi siano scoperte perchè mancano gli insegnanti, allora sarà un successo”.
Secondo Calderoli “è l’occasione d’oro per sviluppare le potenzialità di ogni Regione. Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, forzista, ha detto che se avesse la competenza sulla gestione dell’energia verde, dal momento che la sua Regione ne produce più di quanto ne consumi, i cittadini calabresi potrebbero addirittura non pagare l’energia elettrica”. “Ma una Regione che vuole restare com’è, che non chiede l’Autonomia, potrà farlo: continuerà ad andare a velocità ridotta. Il gap tra le varie aree del Paese c’è ora – dichiara -. L’autonomia è una opportunità per dimostrare di sapere amministrare meglio di come fa lo Stato e portare maggiori risorse ai propri territori”.
“A chi dice che questo progetto è anti costituzionale, replico che non attuare la Costituzione è incostituzionale. De Luca punta a essere il Masaniello del Sud”, sottolinea, facendo riferimento al Governatore della Campania, Calderoli, spiegando che per adesso “si tratta di appunti di lavoro che sono stati utili. Ma sono disponibile anche a riscrivere tutta la bozza, avendo avviato il confronto. Ascolto i suggerimenti dei governatori e le richieste di buonsenso. Ma se mi attaccano sostenendo che spacco l’Italia, allora rispondo: vai fare il comizio da un’altra parte. Se mi dicono che il reddito medio al Sud è più basso che nel resto d’Italia e che c’è un maggiore calo della popolazione o un deficit di strade e ferrovie, è colpa dello Stato centrale”.
“L’autonomia è una legge ordinaria, il presidenzialismo costituzionale – aggiunge -. Possono viaggiare in parallelo, a condizione di tenere la mia velocità”.
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