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Speranza “Saremo nella Costituente della nuova sinistra”

ROMA (ITALPRESS) – La sinistra si salva “solo mettendo al centro la questione sociale. Le vite degli italiani: quelli che non ce la fanno da sempre e quelli che nella crisi si sono impoveriti”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Repubblica l’ex ministro della Salute e leader di Articolo 1 Roberto Speranza.
“La Costituente immaginata da Enrico Letta deve avviare una grande discussione sull’identità. Chi siamo? Chi vogliamo rappresentare?”, sottolinea Speranza. Articolo 1 sarà nella Costituente. “Entriamo e valuteremo passo dopo passo il percorso. Lo ha deciso domenica la direzione. Ma servirà un’operazione di sincerità, un processo straordinario – spiega l’ex ministro -. La sconfitta del 25 settembre è stata troppo dura per pensare di risolverla con una gazebata”.
“Quando passi nel volgere di un mattino da Giuseppe Conte capo dei progressisti alla celebrazione dell’agenda Draghi c’è un problema enorme che ha a che fare con l’incertezza della tua identità”, prosegue.

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Egitto, Meloni ad al Sisi “Forte attenzione sui casi Regeni e Zaki”

SHARM EL SHEIKH (EGITTO) (ITALPRESS) – Nel quadro degli incontri bilaterali a margine del Vertice di Sharm el Sheikh sull’implementazione del cambiamento climatico, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato anche il padrone di casa, il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto, Abdel Fattah al Sisi. Lo riferisce Palazzo Chigi.
Durante l’incontro si è parlato di approvvigionamento energetico, fonti rinnovabili, crisi climatica e immigrazione. L’incontro ha dato occasione al presidente Meloni di sollevare il tema del rispetto dei diritti umani e di sottolineare la forte attenzione dell’Italia sui casi di Giulio Regeni e Patrick Zaki.
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Salvini “Sui migranti l’Italia non può essere lasciata sola”

ROMA (ITALPRESS) – “Ringrazio il Santo Padre per le parole di ieri; salvare vite lo abbiamo sempre fatto e lo faremo, ma l’Italia non può essere lasciata sola. Viviamo una stagione difficile per le famiglie italiane e per quelle straniere regolari, non possiamo fare sbarcare centomila persone irregolari”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, a Rtl 102.5, intervenendo sul tema dei migranti. “Semplicemente si torna ad applicare la norma, si salvano le vite e si chiede all’Europa di intervenire. Se ci sono navi straniere, che siano spagnole, norvegesi, tedesche, sono di quei paesi e quei paesi non possono fregarsene. Sono sbarcati bambini, donne e malati, è un principio che funziona nel mondo, detto questo l’Europa e la Germania devono farsene carico, perchè una nave tedesca è territorio tedesco”, ha aggiunto.
Quindi “torneremo a chiedere ricollocamenti e ridistribuzioni. Questi sono viaggi organizzati, chi è a bordo di quelle navi paga tremila dollari che poi diventano armi e droga. Dobbiamo stroncare il traffico di esseri umani e quindi anche di droga e armi”. Per Salvini “non è una questione di principio ma normativa, l’immigrazione va controllata. La gran parte dei migranti è salvata dalla Guardia Costiera che interviene a soccorrere barchini e barconi allestiti dagli scafisti. Dobbiamo tornare a lavorare direttamente nel Nord Africa. In Libia non si può andare a trattare, ma dobbiamo aiutare quei paesi a uscire dalla crisi”.
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Letta “Al via il percorso costituente per un’alternativa alla destra”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi si apre il percorso congressuale costituente che porterà alla nascita del nuovo Pd e alla scelta della leadership che lo guiderà in questo tempo di opposizione e di costruzione di un’alternativa alla destra”. Lo afferma il segretario del Pd, Enrico Letta, in un intervento su Repubblica.
“Abbiamo deciso di cambiare le nostre regole interne – aggiunge – per rendere possibile a tutti gli aderenti di esserne parte attiva, sia per candidarsi a far parte degli organismi dirigenti sia per essere eletti. Non è una proposta a scatola chiusa. E’ un passaggio della vita politica italiana al quale tutti possono partecipare attivamente e pienamente. L’appello infatti è rivolto non solo a quanti sono già iscritti e militanti del Pd, ma a tutti quelli che nelle prossime settimane vogliono aderire al percorso costituente”. “Dal 2007 – aggiunge – tutta la politica italiana è cambiata in modo sostanziale. Costruire un nuovo Pd in grado di prendere atto di queste cesure e interpretare ancora la voglia di cambiamento è il nostro compito. Per tutto questo non basta un congresso ordinario o un semplice avvicendamento di segreteria. Per tutto questo ho accettato di svolgere un servizio certamente complesso e faticoso, ma che considero un dovere nei confronti della comunità democratica e del Paese: impostare e guidare il cammino costituente, ponendo le basi dell’opposizione
al governo di estrema destra guidato da Giorgia Meloni”.
“Tutti, io per primo, vorrebbero -prosegue – che ciò avvenisse in tempi brevissimi, anche per dare una più forte legittimazione alla nostra opposizione. Tutti, io per primo, vogliono reagire subito a una destra che ha esordito nel peggior dei modi, muovendosi su un terreno ideologico reazionario, nostalgico, passatista. Un disegno che mira a dividere il Paese e a condannare la nostra comunità nazionale a un preoccupante arretramento in termini di etica, diritti, civiltà. L’opposizione è quindi il primo terreno su cui si misura la costruzione del nuovo Pd. Ma perchè questo percorso sia efficace, aperto e serio sono necessari tempi minimi nei quali realizzare un confronto effettivo e siano garantiti i diritti di partecipazione di tutti”. “Per questa ragione più la fase della chiamata e della discussione saranno efficaci più si potranno anche contrarre i tempi della fase del confronto tra i candidati, in modo da poter anticipare la data attualmente fissata dalla Direzione nazionale del Pd per il 12 marzo. Il percorso costituente deve essere svolto presto e bene. Ed entrambi -il presto e il bene- sono requisiti imprescindibili”.
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Immigrazione, Musumeci “Servono umanità, fermezza e accordi”

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“Prima di ogni sbarco c’è un imbarco. Si contestano gli sbarchi cosiddetti selettivi, dimenticando prima gli imbarchi di massa. Una persona in mare va sempre soccorsa ma è lo Stato a cui appartiene la nave che deve continuare a farsene carico. La linea del nostro governo è chiara: umanità e fermezza”. Così, in un’intervista a Il Messaggero, il ministro per il Sud e il mare Nello Musumeci. “E’ inaccettabile che il peso di questo triste fenomeno debba sostenerlo solo l’Italia. I limiti operativi di Frontex, gli insignificanti ricollocamenti dei migranti e la disarmante tolleranza dei governi italiani di questo decennio hanno di fatto incoraggiato i trafficanti a puntare dritti sulle nostre coste”, aggiunge. Poi, una critica rivolta all’Ue: “Non mi pare che negli ultimi 30 anni Bruxelles abbia registrato grandi successi nella politica della sicurezza, sviluppo e cooperazione verso il Sud”.
Il ministro sottolinea quindi come “all’Europa, che nel passato si è dimostrata sorda e cinica su questo tema, chiediamo di farsi carico di un solido accordo con i paesi del Nord Africa per mettere fine al vergognoso commercio di carne umana portato avanti dai mercanti della morte. È nei luoghi di partenza che vanno regolamentati i flussi, tenendo conto di chi ha il diritto di asilo e di rifugiato, e di chi cerca l’approdo a una nuova vita”.
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Regionali Lombardia, Moratti “Mi candido alla Presidenza con il Terzo polo”

MILANO (ITALPRESS) – “Insieme con Carlo Calenda e Matteo Renzi ho condiviso l’avvio di un percorso che mi vedrà candidata alla presidenza di Regione Lombardia. Un progetto forte ed attento ai territori, orientato ad offrire una visione del futuro lombardo e nazionale capace di interpretare i mutamenti in atto ed affrontare le nuove sfide in arrivo. Una collaborazione che nasce sostenuta dall’ampia e consolidata rete civica a me vicina e dal Terzo Polo, ampiamente aperta all’adesione di tutti gli interlocutori politici, culturali, del terzo settore e delle associazioni, con i quali realizzeremo interessanti e positivi confronti per la costruzione di una coalizione vincente”. Così l’ex vicepresidente della Lombardia, Letizia Moratti, che aggiunge: “Ringrazio Carlo Calenda e Matteo Renzi per l’appoggio di Azione ed Italia Viva. Inizia oggi un nuovo appassionante cammino per dare le risposte che la Lombardia merita”.
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Migranti, Tajani “Linea dura con le Ong, serve un patto a livello Ue”

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MILANO (ITALPRESS) – “Serve un patto a livello europeo per la gestione degli sbarchi e delle rotte dei migranti. Non solo quelle che insistono sul Mediterraneo, ma anche quelle dei Balcani e dell’Est Europa che interessano, oltre all’Italia, anche stati membri come la Germania ed altri”. Lo ha detto, in un’intervista al Messaggero, il neo ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. “Siamo d’accordo con il ministro dell’Interno Piantedosi: la priorità è accogliere i fragili, i malati, le donne, i bambini, le donne incinte. Non possiamo trasformare il Mediterraneo in un cimitero ma noi dobbiamo sapere chi c’è a bordo, da dove vengono, dove sono stati presi” ha aggiunto l’esponente di Forza Italia. (ITALPRESS).

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Ucraina, Letta “Giusto essere in piazza anche a costo di contestazioni”

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MILANO (ITALPRESS) – “È stato giusto esserci anche a costo di subire piccole contestazioni. Sono molto contento di essere andato personalmente, contento che c’era tanto Pd, contento di come è andata, perché è stata una grande manifestazione con parole giuste, soprattutto negli interventi che hanno concluso (quelli di Riccardi, di don Ciotti e di Landini), tre interventi forti con messaggi forti e una piazza in cui anche le nostre ragioni avevano cittadinanza”. Lo ha detto il segretario Dem, Enrico Letta ad Avvenire, all’indomani della manifestazione per la Pace di piazza San Giovanni a Roma. A proposito invece della piazza di Milano, Letta ha detto: “Questa di Roma era chiamata dalla società civile. Quella di Milano è stata più politica, e anche lì hanno partecipato militanti del Pd. Non bisogna fare nessuna polemica o contrapposizione tra le piazze. Sbaglia chi vuole contrapporle e non è un caso che il nostro atteggiamento è di essere in tutte le piazze dove si chiede pace e dove la pace non è equidistante, cioè non mette sullo stesso piano l’invasore e l’invaso”.(ITALPRESS).

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