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Schillaci “Inaccettabile una sanità ingiusta”

ROMA (ITALPRESS) – “Qualcosa da capire c’è. Soprattutto sulla fase di approvvigionamento durante la pandemia: mascherine e altro”. Così in un colloquio pubblicato dal Corriere della Sera il ministro della Salute Orazio Schillaci parla della proposta di Commissione d’inchiesta sulla gestione del Covid-19 in Italia.
La priorità per Schillaci è “occuparsi dei problemi concreti della Sanità”, partendo dal “combattere le lunghe liste di attesa” e occuparsi “dei malati oncologici e di tutto ciò che in questo momento contribuisce a rendere il sistema ingiusto”. Secondo il ministro “in tutti gli indicatori internazionali attualmente appare chiaro che l’aspettativa di vita di chi ha un reddito più alto è più lunga di chi ce l’ha più basso. Cioè chi ha meno mezzi muore prima di chi può permettersi cure private. E questo è inaccettabile”.

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Dal Senato via libera alla fiducia al Governo

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ROMA (ITALPRESS) – Con 115 voti favorevoli, 79 contrari e 5 astenuti, il governo guidato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ottenuto la fiducia dell’Aula del Senato. Arriva così il via libera definitivo da parte del Parlamento al nuovo Esecutivo.

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Meloni “Liberare l’Italia dalla dipendenza energetica”

ROMA (ITALPRESS) – “Servono misure che liberino l’Italia da una dipendenza energetica che è inaccettabile, e penso alla ripresa di estrazione di gas nazionali, le risorse nazionali vanno ottimizzate”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della replica in Senato. “La sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con la sostenibilità sociale ed economica”, ha aggiunto.
“Il tema dell’energia è una delle nostre priorità, per contrastare questa situazione c’è il tema del contrasto alla speculazione, prima di continuare a cercare nuove risorse, la priorità deve essere fermare gli speculatori”, ha sottolineato Meloni.
“Noi continueremo ad incalzare l’Europa per dare soluzioni comuni ma c’è il tema della separazione tra il costo del gas e le altre fonti energetiche – ha aggiunto -, tutto quello che si potrà fare a livello nazionale siamo pronti a fare. In attesa che questi provvedimenti vengano adottati c’è un’emergenza immediata che ci impegna, occorre lavorare anche con interventi per aiutare nell’immediato imprese e famiglie recuperando le risorse dagli extra profitti, riscrivendo la norma, e dall’extra gettito”. Per Meloni poi serviranno “interventi strutturali”.

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Berlusconi “Lavoreremo con lealtà”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi oggi voteremo convintamente la fiducia. Da domani lavoreremo con lealtà, passione e spirito costruttivo per realizzare il nostro programma”. Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, nel suo intervento in Senato.
“La riforma della giustizia è una priorità irrinunciabile. Una riforma davvero garantista, non contro la magistratura ma per il diritto, l’equità e la libertà”, ha sottolineato Berlusconi, che ha anche parlato di fisco: “Certamente una delle priorità da approvare nel più breve tempo possibile è la riforma della tassazione. Serve un fisco più equo e più leggero, pur nella necessità di non disattendere i vincoli di bilancio che l’Europa e i mercati ci impongono”.
In merito alla guerra in Ucraina, l’ex premier ha spiegato: “Non possiamo che ribadire e consolidare le linee portanti della nostra politica estera, e cioè la solidarietà con l’Occidente, quella solidarietà che ha sempre caratterizzato i nostri governi e che deve essere patrimonio comune della nazione, soprattutto di fronte alle minacce internazionali vecchie e nuove”.

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Dalla Lega progetto di legge per alzare il tetto del contante a 10 mila euro

ROMA (ITALPRESS) – La Lega ha depositato un progetto di legge per alzare il tetto del contante a 10mila euro. Prima firma dell’onorevole Alberto Bagnai.
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Crosetto “Di fronte a noi un orizzonte di 10 anni”

ROMA (ITALPRESS) – “Per la prima volta abbiamo un presidente del Consiglio che disegna un orizzonte di 10 anni con un discorso serio, di alto livello. Ha fatto un atto di coraggio, serietà e lungimiranza, senza pensare se sarà rieletta, ma pensando a fare le cose giuste per il Paese anche se all’inizio forse non tutte saranno comprese”. Lo dice in un’intervista al “Corriere della Sera” Guido Crosetto, ministro della Difesa e fondatore di Fratelli d’Italia nel giorno in cui il Governo guidato da Giorgia Meloni, dopo aver incassato la fiducia alla Camera, si appresta a fare altrettanto al Senato. Alle 13 di oggi, il premier si
presenterà a Palazzo Madama per ottenere il via libera definitivo da parte del Parlamento al suo Esecutivo. C’è più continuità o discontinuità rispetto al governo di Mario Draghi? “Questa gara io non l’ho mai capita – replica Crosetto -. Non dobbiamo necessariamente bloccare tutte le cose che Draghi ha fatto. Quelle buone devono essere portate avanti e quelle che non sono state condivise possono essere lasciate cadere”.
Giuseppe Conte ha già dichiarato che non voterà il prossimo invio di armi all’Ucraina. “Sarà un problema, sì, nel senso che su temi così importanti sarebbe meglio avere il Parlamento unito – replica il neoministro -. Conte dovrà spiegare perchè ha deciso di assumere una posizione diversa, visto che il M5S l’invio di armi lo ha votato”. Quello di investire il 2% del Pil per le spese militari “è un impegno che ha preso lo Stato italiano e che la maggioranza uscente, compreso Conte, aveva definito con una tempistica che dura cinque anni. Quindi non ci sarà una riduzione di quell’impegno e comunque vedremo cosa consentirà il quadro di finanza pubblica”.

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Meloni “Siamo nella tempesta, ma condurremo la nave in porto”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo nel pieno di una tempesta, con un’imbarcazione che ha subito diversi danni, e gli italiani hanno affidato a noi il compito di condurre la nave in porto in questa difficilissima traversata. Eravamo consapevoli di quello che ci aspettava e delle difficoltà che l’Italia affronta, come lo sono tutte le altre forze politiche, anche quelle che governando negli ultimi dieci anni hanno portato un peggioramento di tutti i principali fondamentali macroeconomici, e oggi diranno che hanno le ricette risolutive e sono pronte a imputare al nuovo governo, magari con il supporto di mezzi d’informazione schierati”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla Camera, in occasione del discorso programmatico. “Eravamo consapevoli del macigno che ci stavamo caricando sulle spalle, e ci siamo battuti lo stesso per assumerci quella responsabilità – ha aggiunto -. Perchè? In primo luogo perché non siamo abituati a fuggire di fronte alle difficoltà”.
“Il mio più sentito ringraziamento va al popolo italiano, con il rammarico con i moltissimi che hanno rinunciato al voto, cittadini che reputano sempre più spesso e inutile il loro voto, noi oggi diamo vita ad un governo politico pienamente rappresentativo della volontà popolare”, ha sottolineato Meloni, che ha ringraziato anche il capo dello Stato Sergio Mattarella “per i preziosi consigli”, il premier uscente Mario Draghi “per il passaggio di consegne sereno” e gli alleati della maggioranza.
“Negli ultimi giorni sono stati in parecchi, anche fuori dai confini nazionali, a dire di voler vigilare sul nostro governo, direi che possono spendere meglio il loro tempo. Chi dall’estero dice di voler vigilare sull’Italia non manca di rispetto a me o a questo governo, manca di rispetto al popolo italiano che non ha lezioni da prendere”, ha detto ancora il premier.
“La guerra ha aggravato la situazione già molto difficile causata dagli aumenti del costo dell’energia e dei carburanti. Costi insostenibili per molte imprese, che potrebbero essere costrette a chiudere e a licenziare i propri lavoratori, e per milioni di famiglie che già oggi non sono più in grado di fare fronte al rincaro delle bollette. Ma sbaglia chi crede sia possibile barattare la libertà dell’Ucraina con la nostra tranquillità”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.
“Cedere al ricatto di Putin sull’energia non risolverebbe il problema, lo aggraverebbe aprendo la strada ad ulteriori pretese e ricatti, con futuri aumenti dell’energia ancora maggiori di quelli che abbiamo conosciuto in questi mesi”, ha aggiunto.

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Calenda “Da Meloni lista della spesa con quintali di retorica”

ROMA (ITALPRESS) – “Il discorso di Giorgia Meloni è una infinita lista della spesa condita con quintali di retorica ma nessuna traccia sul “come” fare le cose. Nessuna scelta o idea di paese. E’ tutto un “ma anche”. Sembrava un intervento di Conte, altro che rivoluzione sovranista. Una noia mortale. Altro che allarme democratico, qui c’è un concreto rischio di galleggiamento. Vaghi accenni su politica energetica, poco o nulla su scuola, cultura e sanità. Bene su RDC e posizionamento internazionale dell’Italia. Bella la parte sulle donne. Il resto è fuffa”. Così su Twitter il leader di Azione Carlo Calenda.
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