CATANIA (ITALPRESS) – Nuovo affondo del leader della Lega, Matteo Salvini, che alle Ciminiere di Catania pretende le scuse dei colleghi della sinistra dopo la notizia dell’inesistenza di fondi russi alla politica italiana: “La Lega ha sempre sostenuto le sanzioni alla Russia – ha detto -. Oggi abbiamo scoperto che la Russia in Italia non ha pagato nessuno, non ha comprato nessuno e non ha influito sulle elezioni passate, presenti e future, dunque viva l’Italia. Attendo le scuse di Letta, Di Maio, Conte, Renzi e compagnia, che nelle settimane scorse hanno sostenuto il contrario. Noi continuiamo ad essere vicini al popolo ucraino ma non possono essere gli imprenditori italiani a pagare il conto di queste sanzioni”.
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Salvini “La Russia in Italia non ha comprato nessuno, attendo le scuse di Letta e Conte”
Fondi russi, Draghi “Democrazia italiana è forte e non si fa abbattere”
ROMA (ITALPRESS) – “La democrazia italiana è forte, non è che si fa abbattere dai nemici esterni o dai loro pupazzi prezzolati. Dobbiamo essere fiduciosi nella nostra democrazia. E’ chiaro che negli ultimi vent’anni il governo russo ha portato avanti un’opera di corruzione in molti Paesi europei e negli Stati Uniti, sono cose note”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al decreto Aiuti ter.
“Ho chiesto al segretario di Stato Blinken cosa sapesse, sostanzialmente mi ha confermato l’assenza di forze politiche dalla lista dei destinatari di finanziamenti russi”, ha spiegato il premier, per il quale “ci vuole coerenza nel posizionamento internazionale. La mancanca di coerenza e di trasparenza indebolisce il Paese”.
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Dal Cdm via libera all’unanimità al decreto Aiuti ter
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’unanimità al decreto Aiuti Ter. Ecco nel dettaglio cosa prevede il provvedimento: 1. nel quarto trimestre 2022 estensione del credito d’imposta alle piccole imprese. Il meccanismo del credito d’imposta da ottobre varrà quindi per tutte le imprese. Fino al 30 settembre è confermato l’attuale meccanismo, con credito d’imposta al 25% per le imprese energivore e al 15% per le altre imprese con consumo maggiore di 16,5 MW. Per i mesi di ottobre e novembre è previsto un rafforzamento, con soglia del 25% per le imprese energivore e gasivore e al 40% per tutte le imprese che consumano gas; 2. garanzia statale sui prestiti alle imprese in crisi di liquidità per il caro bollette, con accordi da sviluppare con le banche per offrire i prestiti al tasso più basso, in linea con il Btp; 3. conferma della riduzione delle accise su gasolio e benzina fino a tutto novembre, con prossimo decreto ministeriale; 4. stanziamento di 400 milioni per il Servizio sanitario nazionale, suddiviso tra le regioni e province autonome per far fronte ai rincari nel settore ospedaliero, comprese RSA e strutture private 5. bonus una tantum di 150 euro per chi percepisce redditi inferiori a 20.000 euro lordi annui, compresi i pensionati (platea di 22 milioni di persone); 6. stanziamento di circa 190 milioni per il sostegno alle aziende agricole, con interventi per la riduzione dei costi del gasolio agricolo, dei trasporti e dell’alimentazione delle serre; 7. contributi economici per le scuole paritarie per far fronte al caro bollette; 8.revisione in senso restrittivo della disciplina in materia di delocalizzazioni, con aggravio delle sanzioni; 9. contributi in favore dello sport, del mondo della cultura (in particolare cinema e teatri) e del terzo settore; 10. 100 milioni di euro per il trasporto pubblico locale; 11. in attuazione del PNRR, norme per la realizzazione di nuovi alloggi universitari e modifiche alla disciplina degli Istituti Tecnici Superiori.
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Meloni “Serve un governo di legislatura, stabile per 5 anni”
MILANO (ITALPRESS) – “Il contesto è molto complesso, c’è bisogno di avere un pò di stabilità e una visione chiara. Il problema dei governi italiani negli ultimi anni, dove c’era un pò tutto e il suo contrario, purtroppo è che le risorse vengono disperse, perchè ciascuno punta alla sua priorità”. Lo ha detto la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, intervenendo questa mattina alla trasmissione “Radio Anch’io” su Rai Radio 1.
“La pandemia, una guerra nel cuore dell’Europa e il conseguente aumento dei costi delle materie e dei prezzi dell’energia le stelle, il rischio di una crisi alimentare: non è oggettivamente un contesto molto facile nel quale ci si potrebbe ritrovare a governare”, ha aggiunto Meloni, sottolineando che “è arrivato il momento di un governo fermo per cinque anni”, che “sarebbe una grande rivoluzione, serve un governo di legislatura con una legittimazione popolare e, si spera, una maggioranza ampia”. La stabilità “è anche un tema di credibilità internazionale e un tema economico”.
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Energia, Di Maio “Cdm per Dl Aiuti Ter, ma ne servirà un altro”
ROMA (ITALPRESS) – “Domani faremo il Consiglio dei Ministri per il Decreto Aiuti Ter, ma anche dopo il voto servirà un decreto taglia bollette, non possiamo aspettare l’Europa…”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e leader Di Impegno Civico Luigi Di Maio, ospite a Stasera Italia su Rete4. Impegno civico “non flirta con Putin”, ma “difende il Reddito di Cittadinanza dalla Meloni che lo vuole abolire e il Sud dall’autonomia differenziata di Salvini”. “Siamo anche una forza politica molto propositiva…”.
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Energia, Salvini “Il problema non è polemizzare, i soldi servono adesso”
ROMA (ITALPRESS) – “Il problema non è polemizzare. La bolletta non è della Lega, di destra, di sinistra, fascista o comunista”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, ospite di Mattino Cinque su Canale 5, in risposta a una domanda in merito alla posizione di Giorgia Meloni sul tema del costo energetico.
“Intervenire adesso non è un capriccio di Salvini. Rischiamo una strage come per il Covid. Il Covid ha fatto strage di vite negli ospedali, questo costo energetico rischia di fare una strage di posti di lavoro. Il problema – ha spiegato Salvini – è che se il papà e la mamma non portano più a casa lo stipendio, perchè vengono licenziati o chiudono il negozio, i figli la sera non mangiano. Quindi mettere 30 miliardi adesso per permettere a milioni di italiani di andare a lavorare, incassare lo stipendio, pagare le bollette, fare la spesa e pagare le tasse, non è un debito per farsi la settimana bianca ma per salvare milioni di posti di lavoro. Io – ha proseguito – con Giorgia e con Silvio vado d’accordo su tutto. Abbiamo messo insieme la riforma delle pensioni, della scuola, del lavoro. L’emergenza bollette due o tre mesi fa non era pesante come quella di oggi. Ma adesso stanno arrivando le bollette di luglio, agosto e arriverà quella di settembre. Il rischio è adesso. A me piacerebbe che la politica si unisse, poi ci divideremo sul resto”, ha chisoato.
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Berlusconi “Per i disabili aumento delle pensioni e assistenza”
ROMA (ITALPRESS) – “I disabili costituiscono quasi il 5% degli italiani. uno dei temi sui quali più insisto in questa campagna elettorale è l’aumento delle pensioni d’invalidità, come di quelle per gli anziani, ad almeno 1.000 euro mensili per 13 mensilità, una cifra anche troppo esigua, soprattutto nelle grandi città del Nord, pensando ai costi che voi vi dovete accollare. Vedremo se potremo aumentarle. Ma non è solo una questione di denaro. L’assistenza pubblica per voi dev’essere pensata in modo da garantirvi una vita lavorativa, sociale, affettiva e assolutamente non discriminata”. Così il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, nella sua pillola quotidiana del programma elettorale. “Da questo punto di vista, la rimozione delle barriere architettoniche che ancora rimangono è assolutamente indispensabile ma è solo un aspetto del problema.
Voi dovete essere messi in grado, per quanto possibile, di svolgere una vita autonoma, anche dal punto di vista lavorativo, o comunque nel vostro contesto familiare, anche con l’incentivazione dello smart working”, spiega.
“Ma non basta. Dobbiamo aiutare anche i genitori di un figlio disabile che vivono nell’incubo di quello che accadrà dopo la loro morte quando non saranno più in grado di prendersene cura.
Per questo, una buona legge sul ‘dopo di noì è un’esigenza sentita dalle famiglie alla quale ci impegniamo a dare una precisa risposta. Cari amici, questi non dovrebbero essere temi da campagna elettorale, me ne rendo conto. Ma alle prossime elezioni politiche si decideranno molte cose, essenziali per il futuro di tutti noi. Nel nostro prossimo governo le vostre esigenze saranno tutte tenute in assoluta considerazione ed io mi impegno a far sì che il governo dia luogo a tutti i provvedimenti vi riguardano”, conclude.
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Dl Aiuti, via la norma che toglieva tetto stipendi dei manager pubblici
ROMA (ITALPRESS) – Il Governo secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi ha presentato un emendamento al Dl Aiuti bis per sopprimere l’articolo 41 bis sul “Trattamento economico delle cariche di vertice delle Forze armate, delle Forze di polizia e delle pubbliche amministrazioni”. Il Governo – secondo le stesse fonti – chiederà di votare l’emendamento salvo che le forze politiche all’unanimità non decidano di approvare l’ordine del giorno che dispone la soppressione dell’articolo nel Dl Aiuti Ter.
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