Home Politica Pagina 299

Politica

Berlusconi “Non andare a votare è autolesionista”

MILANO (ITALPRESS) – “Ben 23 milioni di italiani non andranno a votare e non capiscono l’importanza della scelta storica da compiere da tutti noi il 25 settembre. E’ davvero incredibile che il 50% degli italiani non voti. C’è da domandarsi: ma siamo ancora in una Democrazia? Allora, mi rivolgo a voi che non intendete andare a votare o a voi che ancora non sapete per chi votare”. Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nella sua quotidiana pillola affidata ai social. “Non andare a votare è un comportamento autolesionista, perchè noi di Forza Italia, se il 25 settembre avremo il vostro sostegno, potremmo davvero mettere fine a tutte queste ingiustizie – aggiunge -. Quindi, il 25 settembre, non lasciate che altri votino per voi. Dovete andare a votare e, naturalmente, dovete votare per noi di Forza Italia, perchè soltanto noi abbiamo sempre dimostrato di saper cambiare le cose che non funzionano. Nessun altro mai in Italia sarà in grado di fare quello che noi ci impegniamo a fare con voi”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Di Maio “Serve una commissione d’inchiesta sui finanziamenti russi”

MILANO (ITALPRESS) – “Serve una commissione d’inchiesta nella prossima legislatura che elimini ogni dubbio sui finanziamenti russi ai partiti perchè Putin è colui che sta aumentando le bollette alla nostra gente. Paghiamo bollette stratosferiche a Putin. Se c’è qualcuno che ha flirtato con Putin, politicamente ma anche economicamente, noi lo vogliamo sapere” così il ministro degli esteri e leader di Impegno Civico Luigi Di Maio, ospite a “The Breakfast Club” su Radio Capital. “Quando ho proposto la commissione parlamentare d’inchiesta alcuni partiti si sono opposti. Cosa hanno da nascondere? Salvini ha un accordo con il partito di Putin, un memorandum d’intesa, mentre Conte riceveva gli applausi dell’ambasciata russa a Roma quando faceva le risoluzioni sull’Ucraina. Io queste cose le voglio accertare”(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Letta “Questo voto è la nostra Brexit”

MILANO (ITALPRESS) – “Io questo Paese non lo consegnerò alla Meloni. E’ una destra che, non ho paura di dire, staccherebbe l’Italia dal resto dell’Europa. Io paragono questo voto alla Brexit. E’ la nostra Brexit. Il Pd contrasterà, democraticamente, la destra e lo farà in maniera totale e completa”.Lo dice in un’intervista al Foglio, il segretario Dem, Enrico Letta. “Quando dico che Draghi va recuperato intendo che va recuperato quella sua lezione di governo. Di sicuro ho fatto di tutto per non farlo cadere. Di tutto. Io ritengo – aggiunge – che Draghi non abbia finito il suo compito. Sì, è vero ne sono convinto. Nel Paese che sto girando c’è una professione di simpatia e sintonia verso quello che ha fatto Draghi”. Infine, Letta ha rivelato che, nel caso dovesse essere eletto premier, vorrebbe mantenere la delega all’Istruzione. “L’Istruzione è il vero ministero chiave. Basti pensare alle risorse destinate dal Pnrr” conclude.(ITALPRESS).

Photo credits: www.agenziafotogramma.it

Aborto, Meloni “Non voglio toccare la legge 194”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ho mai detto che voglio toccare la legge 194, ho chiesto di applicare la prima parte della legge sulla tutela del valore sociale della maternità. Accanto ai diritti che la legge garantisce, vorrei aggiungere che le donne che si trovano nella condizione di abortire perchè non hanno alternative – magari per condizioni economiche – possano avere invece un’alternativa”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ospite di “Mezz’ora in più” su Rai3. “Sulla seconda parte della legge, mi risulta che il diritto all’aborto in Italia sia sempre stato garantito”, ha aggiunto.
Sui medici obiettori di coscienza, ha spiegato: “non è che possiamo costringere le persone a fare cose che non si sentono di fare: anche quella è libertà. Credo che l’equilibrio che si è creato, attualmente è un equilibrio che tiene”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Scontro fra Conte e Renzi sul reddito di cittadinanza. Iv “Minacce di morte sui social”

0

ROMA (ITALPRESS) – Botta e risposta a distanza tra il leader M5s Giuseppe Conte e il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Giuseppe Conte – scrive sui social Renzi – ha detto che io devo andare a Palermo senza scorta a confrontarmi con lui sul reddito di cittadinanza. Senza scorta? Un ex premier che minaccia violenza fisica? Un linguaggio di odio e di aggressione verbale fatto da chi ha occupato le più alte cariche dello stato? Questo riferimento alla violenza fisica è scandaloso. Invito Conte a un confronto civile in televisione, se è capace di dibattere senza minacciare aggressioni. Averlo mandato a casa per portare Draghi a Palazzo Chigi resterà per sempre uno dei più alti servizi che ho reso al mio Paese”. Replica Conte: “Renzi la smetta con le furbizie e non stravolga le cose. Non scambi per un invito alla violenza l’appello che gli rinnovo: si confronti senza filtri con il mondo reale e ascolti la voce di chi non ha niente. L’unica vera minaccia è quella che Renzi rivolge ogni giorno verso chi è in gravi difficoltà economiche e non arriva neppure a metà mese”. In serata, fonti di Italia Viva riferiscono che “il senatore Matteo Renzi ha telefonato alla ministra degli interni Luciana Lamorgese per esprimerle il vivo disappunto per le dichiarazioni minatorie rilasciate oggi da Conte ad Agrigento in vista della visita a Palermo di domani. Da qualche ora i social di Renzi sono letteralmente subissati di minacce di morte e violenza fisica. Renzi ha dunque chiesto particolare attenzione all’ordine pubblico per l’evento pubblico di domani a Palermo”.
Sulla vicenda è tornato Conte, in occasione di un evento elettorale a Palermo: “Renzi non deve giocare, non deve stravolgere le mie parole. Deve confrontarsi con le persone che sono davvero in difficoltà. Poi, che lui lo voglia strumentalmente leggerlo come un invito alla violenza è una sua iniziativa gratuita che lo contraddistingue”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Di Maio “Conte fa campagna elettorale vantandosi di leggi firmate da me”

ROMA (ITALPRESS) – “Il punto in comune è che Conte sta facendo una campagna elettorale vantandosi di leggi che ho firmato io quando ero ministro del Lavoro”. Lo ha detto ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico è stato ospite questa mattina di RTL 102.5 in Non Stop News. Cosa risponde agli imprenditori che dicono che non riescono ad assumere persone perchè prendono il reddito di cittadinanza? “Secondo me bisogna superare il sistema dei centri per l’impiego, in Italia non hanno mai funzionato i vecchi uffici di collocamento se non in poche regioni. L’impresa ha bisogno di capire chi è che in questo momento cerca lavoro o è percettore del reddito e può essere reinserito lavorativamente. Sono per mettere in contatto l’impresa con chi cerca lavoro, lì si creerà il meccanismo di domanda e offerta. Oggi il meccanismo prevede l’utilizzo dei servizi per l’impiego in cui io avevo creduto. Superiamolo e diamo alle imprese l’opportunità di potersi interfacciare con percettori del reddito di cittadinanza, ma anche con tante persone che cercano lavoro e non percepiscono il reddito”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Elezioni, Berlusconi “Il comunismo incombe ancora. E’ un pericolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Molte persone mi chiedono cosa sia il comunismo. A me l’ha spiegato, quando avevo 12 anni, un sacerdote russo scappato dalla cortina di ferro, venuto in Italia dai Salesiani che gli avevano assegnato due ore di religione nella mia classe. Ma invece che di religione con lui si parlava solo di comunismo. Vedete ragazzi, ci diceva: il comunismo si è presentato come un’utopia, come un bene, si è presentato come la realizzazione in terra della Gerusalemme celeste, la città, la società dove non ci sono più lotte di classe, dove tutto è giusto, dove ciascuno dà, secondo le proprie capacità di lavoro e prende secondo i propri bisogni”. Lo dice, nella video-pillola quotidiana del programma elettorale di Governo, Silvio Berlusconi. “Questa utopia – continua – è rimasta ancora in molta cultura di oggi. Si guarda al comunismo come a un bene che non si è realizzato ma ancora come a un bene, nonostante i quasi 10 milioni di morti che ha provocato, nonostante che in tutti i Paesi dove il comunismo si è affermato, vi sia stata solo miseria, terrore e morte. Nonostante oggi ancora quasi 2 miliardi di persone vivano in regimi comunisti, dove non sono garantiti i diritti civili, dove non sono garantiti i diritti politici, dove chi è all’opposizione può scegliere solo tra il vivere in esilio o stare in carcere o addirittura al cimitero. Questo è il comunismo che ancora oggi incombe su tutti, che aveva questo suo fascino perverso, questa sua capacità di manifestarsi come un bene quando invece noi sappiamo che è stata ed è “l’impresa” più criminale e più disumana della storia dell’uomo. Oggi c’è un Paese, la Repubblica cinese, che ha sposato l’antico espansionismo dell’Impero cinese con l’attuale globalismo comunista e che costituisce per tutti noi una sfida pericolosa sul piano economico, politico e militare. E allora? Allora dobbiamo coordinare tutte le forze militari di tutti i Paesi europei e dobbiamo darci una politica estera comune. L’Europa se vuole essere in grado di difendersi da eventuali attacchi futuri deve diventare una potenza militare di livello mondiale. Noi, il nostro governo, lavoreremo a Bruxelles per arrivare a questo risultato”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Elezioni, Salvini “Soldi russi? Autogol di chi accusa”

ROMA (ITALPRESS) – “Viktor Orbàn è stato appena liberamente rieletto dagli ungheresi. E pure gli svedesi hanno votato per mandare a casa un governo di sinistra, scegliendone uno di centrodestra. Si chiama democrazia. E a Bruxelles dovrebbero amare e rispettare la volontà popolare…”. Lo dice, in un’intervista al quotidiano Avvenire, il leader della Lega Matteo Salvini. “Siamo d’accordo su tutte le posizioni e le dichiarazioni di Orbàn? Ovviamente no, è chiaro. Ma bisogna riconoscere che le politiche a sostegno delle famiglie, delle coppie e della natalità in Ungheria sono fra le più innovative ed efficaci d’Europa… E per la Lega, aiutare le famiglie anche in Italia sarà una priorità assoluta”. Sui presunti fondi russi a partiti occidentali, come valuta quanto riportato dai media? “E’ una vicenda imbarazzante per chi la cavalca, ovvero la sinistra e i suoi giornali. La Lega ha fatto, fa e farà sempre e solo gli interessi degli italiani. Non vado in Russia da anni, l’ultima volta lo feci da vicepremier del governo italiano. Non ho mai siglato accordi con Putin, a differenza di Letta. I governi del Pd, a iniziare dal suo, ci ha hanno reso dipendenti dal gas russo. E Renzi diede l’autorizzazione alla vendita alla Russia di carri blindati Lince, ora utilizzati contro gli ucraini. Ciò detto, il mio giudizio sul governo di Mosca è cambiato dopo l’inaccettabile aggressione all’Ucraina…”.
(ITALPRESS).

– foto Italpress –