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Meloni “Sicurezza e legalità sono priorità per Fdi”

ROMA (ITALPRESS) – “Girare nelle nostre città sta diventando un’impresa ogni giorno più ardua: microcriminalità diffusa, violenze, spaccio a cielo aperto, baby gang. Strade, piazze, a volte interi quartieri completamente abbandonati al degrado e sottratti al controllo dello Stato, spesso consegnati alle putride regole della mafia e della criminalità organizzata. Fenomeni presenti soprattutto nelle periferie urbane e nelle aree di maggior disagio, che la sinistra non ha saputo o non ha voluto contrastare, un pò per menefreghismo, un pò perchè stanno sempre comodamente seduti nei loro patinati salotti radical chic, un pò per impostazione ideologica, perchè la sicurezza in fondo per loro è una cosa di destra”. Lo afferma in un videomessaggio la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
“L’intervento dello Stato serve subito, ora. Ripristino di sicurezza e legalità e lotta al degrado sono tra le priorità di Fratelli d’Italia. A partire da un maggior presidio del territorio: incrementeremo risorse e dotazioni delle Forze dell’Ordine, rilanceremo e potenzieremo l’operazione ‘Strade sicurè, aumenteremo la videosorveglianza dove necessario. Riqualificheremo le periferie, soprattutto quelle più degradate, perchè dal riscatto di quelle aree e delle persone che le abitano passano anche il benessere sociale e la sicurezza. E quindi incentiveremo l’apertura di attività in quelle zone, soprattutto negli orari serali, perchè ogni luce accesa e ogni saracinesca alzata sono presidi di legalità e contrasto al degrado. E’ tempo che lo Stato si riappropri delle sue prerogative e torni a fare ciò per cui i cittadini pagano le tasse. E’ tempo che i cittadini si riapproprino delle loro città” conclude Giorgia Meloni.

foto: agenziafotogramma.it

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Letta “Io premier? Se me lo chiedono lo faccio”

ROMA (ITALPRESS) – Io premier? “Ovviamente se me lo chiedono lo faccio”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, a Non stop news su RTL 102.5. Quella con Calenda “per me è una pagina voltata, guardo avanti e non ho nessun rimpianto. Abbiamo una coalizione con +Europa e sono convinto che sarà una bella campagna elettorale. E’ una pagina voltata” ha aggiunto il segretario del Pd che poi su Conte ha ribadito che la delusione il leader del M5S l’ha “data ai cittadini siciliani che hanno partecipato alle primarie. Per motivi incomprensibili ha tradito il patto con i cittadini che hanno votato alle primarie, penso che sia una parola tradita agli elettori e che sia un danno per loro”.

“Non penso si debba arrivare ai livelli della Germania dove si è messo in campo un piano di razionamento molto pesante, credo però che il governo possa mettere in campo un piano di risparmio energetico secondo le linee che sono state create” ha ribadito Letta. “Il tema del calore negli uffici, ad esempio, è fondamentale – ha aggiunto – ma c’è una seconda questione che è quella del prezzo amministrato dell’energia in Italia per i prossimi 12 mesi”.

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Berlusconi “Il ponte sullo Stretto è un’opera indispensabile”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi vi parlerò del Ponte sullo Stretto di Messina, una grande opera che è indispensabile per rendere più unito e più moderno il nostro Paese, un’opera della quale si discute da molti anni ma che purtroppo non è mai stata realizzata. Io ho sempre ritenuto che il ponte sullo Stretto fosse una priorità assoluta e che costituisse uno dei progetti più importanti per il nostro Paese. Non ho cambiato idea. Il ponte rimane una priorità assoluta, non solo per collegare la Calabria e la Sicilia, ma per completare uno dei principali corridoi europei di traffico ferroviario e autostradale”. Lo afferma il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nella sua pillola video odierna. “I miei governi erano giunti ad un passo dalla sua realizzazione. Nel 2005 eravamo addirittura arrivati all’aggiudicazione dell’appalto con un bando internazionale vinto da un’impresa italiana. Oggi il ponte sarebbe già da anni una realtà, con costi molto inferiori a quelli che dovremo affrontare ora, se non fosse stato bloccato per due volte dai governi della sinistra”.
“Questa volta non ci fermeranno. Questo è il nostro progetto, questo è il nostro impegno a cui non verremo mai meno – ribadisce Berlusconi – . Il 25 settembre andremo alle elezioni ed assumeremo la guida del Paese. Potremo quindi dare finalmente il via alla realizzazione del ponte che collegherà la Sicilia alla Calabria apportando benefici non solo a queste due regioni, ma a tutto il Sud Italia e consentendo finalmente la realizzazione delle infrastrutture fondamentali per lo sviluppo, dalle autostrade ai collegamenti con treni ad alta velocità, autostrade e ferrovie alle quali 11 milioni di italiani hanno diritto e che aspettano da troppi anni”.

foto: agenziafotogramma.it

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Al Meeting di Rimini leader a confronto su lavoro, tasse e reddito di cittadinanza

RIMINI (ITALPRESS) – Taglio delle tasse, pensioni e reddito di cittadinanza al centro del dibattito tra i leader candidati alle prossime elezioni, a confronto sul palco del Meeting di Rimini. “Sul lavoro deve avvenire la scelta più importante: tutto ciò che possiamo mettere in termini di riduzione delle tasse va concentrato sul lavoro”, per consentire alle aziende “di assumere e ai lavoratori di avere più soldi in busta paga”, spiega il segretario del Pd, Enrico Letta. “Bisogna puntare sui giovani: l’impegno che ci prendiamo è l’eliminazione dei tirocini e degli stage gratuiti, il primo lavoro deve essere pagato”, aggiunge. Punta sui giovani anche il leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio: “Abbiamo giovani che guadagnano 2 o 3 euro all’ora. E’ giusto superare questa retribuzione. La contrattazione è fondamentale per arrivare a un salario minimo dignitoso”. Per Giorgia Meloni, invece, “il salario minimo non risolve il problema: c’è un modo solo per aumentare i salari in Italia – e su questo sono d’accordo con Enrico Letta – ed è abbassare le tasse sul lavoro”, spiega il presidente di Fratelli d’Italia, proponendo il taglio del cuneo fiscale. Per il coordinatore di Italia Viva, Ettore Rosato, “il vero pericolo non è il salario minimo basso, è il lavoro nero”, mentre il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, sottolinea l’importanza di “una visione complessiva che parta dalla riduzione della pressione fiscale” per favorire l’occupazione.
La Lega invece punta sulla flat tax: la proposta “è alzare il tetto da 65 mila a 100 mila euro per il lavoro autonomo e, nell’arco di 5 anni, estenderlo a lavoratori dipendenti e famiglie, ovviamente con un tetto e partendo dai redditi più bassi”, spiega Matteo Salvini, che rilancia anche quota 41: “nell’arco di tre anni darebbe la facoltà di scegliere di andare in pensione a 800 mila lavoratrici e lavoratori”.
Necessaria anche una profonda modifica del reddito di cittadinanza. “Il 70% di chi ha cominciato a prenderlo nel 2019 lo sta prendendo ancora adesso. E’ evidente che qualcosa non funziona”, ha ricordato Salvini. Non è giusto abolirlo per “disabili o inabili al lavoro”, ma “è meglio permettere alle aziende di fare la proposta di lavoro direttamente ai percettori del reddito e, se non è accettata, sono le aziende stesse a segnalare che quella persona non deve più avere il reddito”, spiega Di Maio.
“L’errore del reddito di cittadinanza è che ha messo sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo. Assistenza e lavoro non si mettono sullo stesso piano”, spiega Meloni. Anche per Letta “va cambiato: una misura contro la povertà è necessaria ma sul lavoro c’è bisogno di altro”. Per Rosato, il reddito di cittadinanza “è una misura profondamente sbagliata: la povertà non si combatte solo con i soldi, richiede un insieme di servizi. I soldi servono ma non sono sufficienti”. Per Tajani “è il principio che è sbagliato: lo Stato deve aiutare chi non può lavorare e mettere in condizioni chi può di farlo”.

– foto ufficio stampa Meeting di Rimini –

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Meloni “Aiuti di Stato necessari, ma con Fdi basta approfittarne”

ROMA (ITALPRESS) – “Negli ultimi anni quante volte abbiamo sentito parlare di intervento dello Stato per salvare grande imprese private?”. Lo dice, in un video pubblicato su Facebook, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “In questo nefasto decennio di governi concepiti in laboratorio dal Pd, quante volte abbiamo visto lo Stato mettere le mani nelle tasche dei cittadini per salvare le banche – per esempio – dalla loro gestione allegra finalizzata a riempire di prestiti mai restituiti gli amici degli amici? Sia chiaro: è giusto che lo Stato tuteli il sistema produttivo e anche quello del credito. Entrambi sono sistemi indispensabili per la vita della nazione. Però quando lo Stato interviene a salvare o ad aiutare imprese con i soldi degli italiani, è il caso almeno di stabilire quali debbano essere le regole d’ingaggio. Un’azienda in crisi ha bisogno di ricorrere alla cassa d’integrazione? Bene, ma da quel momento in poi – fin quando usufruisce dei fondi pubblici – lo stipendio dei manager e dei dirigenti di quella impresa deve essere allineato almeno al tetto esistente per i dirigenti pubblici. Ed è evidente, inoltre, che nell’anno successivo non ci potranno essere dividendi da spartire”. Per Meloni: “La banca deve essere salvata con soldi pubblici? Stesso discorso, con l’aggiunta della clausola della trasparenza: i cittadini hanno il diritto di conoscere quali siano le imprese che hanno beneficiato di prestiti molto generosi che poi non sono stati restituiti. Perchè li sta coprendo con le sue tasse. A volte è giusto, è necessario che lo Stato intervenga per aiutare banche e grandi imprese, ma a nessuno – con Fratelli d’Italia al Governo – sarà più permesso di continuare ad approfittarsene”.
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Pnrr, Giovannini “Il governo ha poteri sostitutivi contro i ritardi”

ROMA (ITALPRESS) – Per superare i ritardi nel Pnrr “il governo potrebbe attivare la procedura straordinaria che consente al Consiglio dei ministri di approvare rapidamente l’opera oppure avviare l’iter per attivare i poteri sostitutivi…”. Lo dice, in un’intervista al Sole 24 Ore, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini. “Voglio sperare – continua – che questi poteri siano considerati di ordinaria amministrazione così che il Cdm, se necessario nei prossimi due mesi, possa prendere decisioni di questo tipo”.Per il ministro giovannini: “Gentiloni conferma quello che io stesso avevo segnalato mesi fa. Quel che posso dirle è che, alla luce di quanto sta accadendo nel mondo, nessuno può sostenere che le nostre scelte di investimenti infrastrutturali siano ‘sbagliatè: porti, alta velocità e ferrovie regionali al Sud, intermodalità, sostituzione degli autobus in chiave ecologica, rigenerazione urbana sono tutte scelte necessarie tanto più tenendo conto degli effetti della guerra e della crisi energetica. Allo stesso modo dico che le difficoltà che si sono presentate, per esempio l’inflazione e la crescita dei costi, al momento non ci portano a dichiarare irrealizzabile nessuno degli investimenti programmati. I ritardi che ci sono stati sono contenuti e riassorbibili…”.
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Elezioni, Berlusconi “Tassa unica al 2% per acquisto prima casa”

ROMA (ITALPRESS) – “La casa non è solo il luogo che ci è più caro, quello dove trascorriamo del tempo coi nostri cari, ma è anche il primo investimento delle famiglie. L’80% degli italiani vive in una casa di proprietà, una casa che quasi sempre è stata acquistata coi risparmi di una vita e chiedendo un mutuo alle banche. Per noi la casa è sacra e ciascuno dovrebbe avere la possibilità di acquistarne una”. Lo afferma il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, nella sua video-pillola quotidiana del programma elettorale. “Ci impegniamo col nostro programma – continua Berlusconi – a fare il contrario di quanto vorrebbe la sinistra, che intende mettere una imposta patrimoniale sulla casa. Noi ci impegniamo a ridurre la pressione fiscale sul comparto immobiliare a partire dall’eliminazione dell’Imu per gli immobili occupati o inagibili. Introdurremo la cedolare secca, cioè una tassa fissa piatta, per tutti gli affitti. Per rilanciare il mercato immobiliare e consentire a tutti di comprare una casa e anche per rilanciare l’edilizia che è un settore trainante della nostra economia, introdurremo una tassazione unica per l’acquisto della prima casa al solo 2%. Chi acquista una casa, spesso è una giovane coppia, lo fa investendo soldi sui quali ha già pagato molte tasse, non può essere gravato da nuove imposte”.
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Elezioni, Calenda “Flat tax a 18 aliquote supera altre balle Salvini”

ROMA (ITALPRESS) – “Matteo Salvini sta andando in giro a dire balle agli italiani da anni. Questa della flat tax a diciotto aliquote supera tutte quelle precedenti. Suggerisco di andare a leggere il nostro programma su un fisco semplice e giusto. E realizzabile”. Lo dice, su Twitter, il leader di Azione Carlo Calenda. Poi ancora sul Pnrr: “Quando parliamo di implementare il Pnrr, parliamo di sanare questa situazione. E sarà un lavoro lungo e difficile. Purtroppo però non ammette scorciatoie”. E sulle polemiche legate al terzo polo Calenda aggiunge: “Vedo una coda di polemica su Albertini e Pizzarotti. Due persone che stimo. Semplicemente mai visti e sentiti prima di una settimana fa via sms. Anzi per essere più precisi Pizzarotti ha anche cancellato un appuntamento chiesto quattro giorni fa. Fine”.
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