Home Politica Pagina 312

Politica

Patuanelli “Intesa con il Pd dopo il voto? La domanda è per fare cosa”

ROMA (ITALPRESS) – Intesa col Pd dopo le elezioni? “La domanda deve essere ‘per fare cosà? Se l’agenda del Pd sarà ancora l’agenda Draghi riteniamo che sarà insufficiente per dare una risposta al Paese, se il Pd si renderà conto che il Paese ha bisogno di risposte diverse, noi ci siamo”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, a Radio Capital. “Ci siamo, ma sulla base di un presupposto: bisogna fare le cose che servono agli italiani, non soltanto un’alleanza sulla carta. Il problema non è con chi siamo, ma è per fare cosa…”. Sulla rottura M5S-Pd per le Regionali in Sicilia, il ministro pentastellato ha commentato: “In Sicilia, coerentemente con quanto è avvenuto a livello nazionale, il rapporto col Pd si è interrotto, non certo per nostra volontà. Abbiamo inteso proseguire su questa strada che ci vede da soli a presentare una proposta che metta al centro le difficoltà degli ultimi, di chi non arriva alla fine del mese”. “Al di là della questione delle liste, Conte ha preso una decisione: non si può avere il piede in due scarpe, la coerenza paga sempre nel medio periodo”, continua. “Quella in Sicilia – ha concluso – è un’alleanza che stava nascendo, in altri Comuni e Regioni si sta governando insieme: credo che in quei casi si debba mettere avanti il bene dei cittadini, ma alla fine di quelle esperienze bisognerà capire come evolverà il rapporto col Pd a livello nazionale”. E sull’energia ha sottolineato: “Bisogna assolutamente prorogare le misure che abbiamo intrapreso in questi mesi, ma è necessario fissare per legge un tetto all’energia elettrica e sganciarlo dal prezzo del gas, altrimenti le imprese non riusciranno a sopravvivere e le famiglie non riusciranno ad arrivare a fine mese”. “Ovviamente il governo in carica per gli affari correnti deve affrontare le emergenze e possiamo sicuramente intervenire”, spiega. “In questa fase vi sono delle emergenze che vanno affrontate come tali, ma senza andare a cambiare gli obiettivi al 2030 e al 2050: non possiamo pensare di retrocedere, il cambiamento climatico va assolutamente interrotto. E’ possibile raggiungere quegli obiettivi installando sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, che sono l’unico modo per renderci indipendenti dalle fonti fossili e dalle importazioni da Paesi che spesso hanno problemi interni”.

– credit photo agenziafotogramma.it –

Elezioni, Casini “Io a Sinistra? Baricentro coalizione non è Fratoianni”

ROMA (ITALPRESS) – “Speravo si concretizzasse l’accordo con il leader di Azione, comunque l’atteggiamento di Letta è stato serio e coerente. Inoltre, pur con tutto il rispetto dovuto a Fratoianni, credo che il baricentro della coalizione sia in tutt’altra direzione, come dimostrano i voti espressi dal Pd in Parlamento. Il resto sono chiacchiere o polemiche elettorali…”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, Pierferdinando Casini, candidato alle Politiche del 25 settembre con il Pd.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –

Conte “M5S correrà da solo anche alle regionali siciliane”

PALERMO (ITALPRESS) – “In Sicilia il MoVimento 5 Stelle correrà con Nuccio Di Paola Presidente. Impegno, correttezza e schiena dritta, la nostra proposta per il Governatore che ogni siciliano merita!”. Così su Twitter il presidente del M5S Giuseppe Conte.

“In Sicilia il Movimento 5 Stelle correrà da solo, per dare riscatto e dignità a tutta l’isola”, aveva annunciato poco prima Conte su Facebook.
“Alcune settimane fa ero stato chiaro: quello che vale a Roma vale a Palermo. Sappiamo come è andata nella capitale: il Pd ha scelto l’agenda Draghi, rinnegando tutto il lavoro realizzato in direzione progressista durante il Conte II. Nonostante questo, in Sicilia abbiamo tentato fino all’ultimo di costruire un percorso comune, anche in considerazione del percorso di partecipazione costruito in occasione delle primarie – prosegue Conte -. Dal Partito democratico, però, ancora una volta non sono giunte risposte adeguate. Siamo arrivati a questo paradosso: da una settimana c’è un’impasse dovuta all’insistenza dei democratici per infilare nelle liste esponenti impresentabili. Una posizione che ha messo in imbarazzo anche Caterina Chinnici, che è stata costretta a richiamare il Pd su questo punto: chi ha procedimenti penali pendenti deve restare fuori dalle liste”.
“Per noi la questione è semplice: abbiamo sempre detto che saremo stati garanzia di profili impeccabili, al servizio dei cittadini. L’asticella del senso delle Istituzioni con noi è sempre alta, tanto sul versante nazionale tanto sul versante locale. Questi segnali che ci arrivano dagli amici del Pd non sono affatto incoraggianti – conclude l’ex premier -. La Sicilia merita francamente di più. Ai cittadini abbiamo il dovere di trasmettere credibilità, trasparenza, passione. In una parola, fiducia: quella che sembra ancora una volta mancare. Questa nostra linea di condotta è una garanzia per i siciliani e per tutti gli italiani: saremo sempre #dallapartegiusta”.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Meloni “Il sistema fiscale premi le imprese che assumono”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo Stato non crea ricchezza e posti di lavoro, sono le imprese e i lavoratori a farlo. Quello che lo Stato può fare, però, è stabilire regole che favoriscano chi crea quella ricchezza e quei posti di lavoro. In che modo? Riducendo il cuneo fiscale, cioè la differenza tra quanto costa un lavoratore al datore di lavoro e quanto concretamente arriva in busta paga. Si può fare, facendo pagare a determinate condizioni allo Stato una parte dei contributi previdenziali che oggi sono a carico dell’impresa e del lavoratore. Sono misure che esistono già sulla carta, ma che vanno enormemente potenziate. Però non basta”. Lo dice, in un video su facebook, la leader Fdi Giorgia Meloni. “Fratelli d’Italia – aggiunge – pensa che a questo vada aggiunto un sistema fiscale che premi le imprese che creano posti di lavoro in Italia rispetto a quelle che non lo fanno, secondo il principio del “chi più assume, meno tasse paga””.
“E’ un obiettivo – aggiunge – che vogliamo raggiungere nel corso della legislatura, ma da subito ci impegniamo a introdurre un meccanismo di super deduzione del costo del lavoro per chi aumenta il numero degli occupati rispetto agli anni precedenti. Un meccanismo virtuoso che può spingere le aziende ad assumere: questo vuol dire meno inoccupati a carico dello Stato e nuovi contribuenti che pagano le tasse. Perchè il più formidabile, ma anche il più dignitoso, reddito di cittadinanza che si possa dare a chi è in grado di lavorare è lo stipendio che arriva ogni mese grazie al lavoro che si è fatto”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Letta “Serve un tetto al prezzo dell’energia”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo mettere, a livello nazionale, un tetto al prezzo dell’energia elettrica per un periodo straordinario per avere un prezzo calmierato e non soffrire più dei tremendi aumenti che abbiamo oggi”. E’ uno dei 5 punti proposti dal segretario del Pd, Enrico Letta contro l’emergenza energetica, in un’intervista a Radio24. Letta ritiene che “questo debba essere il tema principale della campagna elettorale, altrimenti alla fine della campagna elettorale ci troveremo con aziende chiuse”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Salvini “Nelle nostre liste elettorali niente vip, ma persone che sanno fare”

ROMA (ITALPRESS) – “Vedo che la sinistra candida vip. Nelle nostre liste non abbiamo volti noti televisivi, ma persone che sapranno cosa fare in Parlamento”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a “Non Stop News” su RTL 102.5. “Come nomi esterni noi non abbiamo ‘vip’, ma ad esempio a Palermo abbiamo il presidente dell’Unione nazionale ciechi che si occupa da anni di disabilità, a Bari il presidente di Federanziani e a Napoli il presidente di FareAmbiente, che rappresenta l’ambientalismo non ideologico”, sottolinea. “Le liste sono chiuse da ieri, stiamo aspettando che le completino anche i nostri alleati: ministri, viceministri e sottosegretari sono tutti assolutamente confermati”, ma “sono orgoglioso che ci siano anche nuovi sindaci candidati”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-

Conte “Prospettiva con il Pd? Ci può stare”. Poi precisa “Nessun tavolo”. Tremonti si candida con Fdi

0

ROMA (ITALPRESS) – “Una prospettiva di lavorare domani con altre forze politiche come il Pd ci può stare. Però dico al Pd e ai nostri elettori: le delusioni maturate ci rendono ancora più prudenti e intransigenti. D’ora in poi noi ci siederemo a un tavolo con condizioni più chiare del passato, declinando principi politici ancora più elevati e ambiziosi e non cederemo su nulla…”. Lo ha detto, intervistato da Lucia Annunziata a In Mezz’Ora in più, il leader M5S Giuseppe Conte. Successivamente precisa su facebook: “Mi spiace deludere qualche titolista, qualche giornale, ma credo che il mio pensiero sia stato forzato e travisato. Oggi ho dichiarato che mi auguro di governare da solo ma che so anche quanto sia improbabile poter avere un Governo con una sola forza politica. A proposito del dialogo con altre forze politiche come il Pd, a precisa domanda ho risposto che le delusioni che abbiamo incassato ci porteranno ad essere molto più prudenti e intransigenti sul rispetto delle nostre condizioni e dei nostri valori”.
“L’esperienza maturata deve farci ancor più riflettere. Mi sembra evidente, peraltro, che ad oggi il Pd abbia preso un’altra strada rispetto alla nostra e alle priorità di Governo che abbiamo condiviso nel Conte 2. Nelle condizioni attuali con i vertici nazionali del Pd folgorati dell’agenda Draghi non potremmo nemmeno sederci al tavolo. E noi i nostri valori, le nostre battaglie non li svendiamo. Lo abbiamo già dimostrato, senza paura di pagarne il prezzo”.
Nel corso della stessa trasmissione l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha confermato che si candiderà con Fratelli d’Italia.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it.-

Calenda “Solo proporzionale può fermare Destra. Dopo il voto, il caos”

ROMA (ITALPRESS) – La Sinistra? “Ha quattro programmi diversi, quindi non ha un programma”. La Destra? “Ha tre programmi diversi, provate a conciliare le tasse di Matteo Salvini con le pensioni di Silvio Berlusconi e il silenzio in merito di Giorgia Meloni: anche qui dunque nessun programma”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader di Azione Carlo Calenda. “Nessuna delle coalizioni è in grado di governare il Paese…”. “Votare per noi – sottolinea – bloccare la vittoria della destra al proporzionale al Senato e formare una maggioranza sul modello del governo europeo e in continuità con il governo Draghi”. Per il leader di Azione: “Questa campagna elettorale purtroppo sta ricalcando quelle che si fecero quando c’erano solo due coalizioni e invece oggi sono quattro. E’ un dato incontrovertibile e da questo discendono una serie di conseguenze, la prima che non esiste voto utile, vuole dire che i collegi uninominali non sono contendibili e ciò che è realmente possibile per fermare la vittoria della destra è il proporzionale. Semplicemente molti collegi saranno vinti dalla destra, altri da noi o dal Pd, ma il vero terreno di confronto è sul proporzionale, in particolare al Senato”. “E’ tempo di chiudere la stagione del bipopulismo, anche perchè Letta si riallerà con Conte cinque minuti dopo le elezioni e il centrodestra è già a pezzi: basta guardare le dichiarazioni di Berlusconi che chiede il ritorno di Draghi…”. Per Calenda: “Comunque vada il voto, dopo tutte le accuse di allarmi democratici da destra e da sinistra, l’Italia precipiterà nel caos e nessuna delle attuali coalizioni rimarrà in piedi. L’unico modo per evitarlo è isolare le ali estreme, Fratelli d’Italia e Cinque Stelle, e andare avanti con una coalizione Ursula e un governo Draghi sostenuto da un terzo polo che avrà almeno il 15%. Del resto Cinque Stelle e Meloni hanno molte cose in comune, guidano la protesta contro i rigassificatori, propongono di nazionalizzare tutto…”.
(ITALPRESS).

– credit photo agenziafotogramma.it –