ROMA (ITALPRESS) – “Il 78% dei cittadini è vaccinato con due dosi, il 10% circa, non ne ha avuta alcuna, il 30 ha già avuto la terza dose di richiamo. Una differenziazione a questo punto va fatta. Per chi ha il booster si può prevedere una quarantena inferiore ai sette giorni”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.
“Per chi non è vaccinato la quarantena è di 10 giorni. Per chi ha già fatto due dosi è di 7. Non saremmo credibili nell’invitare a fare il richiamo se non fossimo convinti che il booster dà una maggiore protezione”, spiega Costa, che alla domanda se il booster protegga da Omicron risponde: “Le evidenze scientifiche ci dicono di sì. I contagi aumentano ma le conseguenze sono meno gravi. E gli scienziati ci dicono che è minore anche la possibilità di morire o finire in terapia intensiva, ma anche di contrarre la malattia. E poi i dati vanno letti bene. Occorre fare una distinzione tra contagiati e ricoverati. E’ chiaro che l’incremento importante dei contagi dipende anche dal fatto che facciamo molti più tamponi rispetto allo scorso anno”.
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Covid, Costa “Ridurre la quarantena per chi ha la terza dose di vaccino”
Covid, 30.810 nuovi casi e 142 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi al coronavirus sono 30.810 (rispetto ai 24.883 del 26 dicembre). I tamponi processati sono 343.968 e portano il tasso di positività all’8,9%. Oggi si registrano 142 decessi (erano 81 il 26 dicembre). I guariti sono 9.992 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 20.665 unità per un totale di 537.504.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 9.723 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 1.126 con 100 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 526.655 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (5.065), seguita da Piemonte (4.611) ed Emilia-Romagna (3.482).
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Tumori laringei, al Civico di Palermo terapie innovative
PALERMO (ITALPRESS) – E’ attivo ormai da quasi dieci anni l’ambulatorio oncologico presso il reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Civico di Palermo. Il reparto è diretto dal dottore Vincenzo Immordino, che vanta una lunga storia di chirurgia oncologica del distretto testa-collo, e pone massima attenzione ai servizi rivolti al paziente sia in fase diagnostica che di riabilitazione post-chirurgica. Nell’ambulatorio oncologico, spiega la responsabile, dottoressa Maria Cimino, “sono presenti tutte le più recenti ed innovative tecnologie (inclusa la recente installazione di un sistema, di ultima generazione, video-endoscopico, per la diagnosi dei tumori laringei con tecnologia Narrow Band Imaging ad infrarossi) e che svolge la propria attività in maniera multidisciplinare”.
La squadra che prende in carico il paziente oltre che della stessa dottoressa Cimino (la quale ha di recente conseguito anche un Master di II° Livello in Risk Management ed Organizzazione Sanitaria) si compone, anche, dell’otorinolaringoiatra Simona D’Alessi, della logopedista Paola Contorno, della psicologa Serena Passalacqua e dell’infermiera specializzata Ingrazia Vullo nonché dei volontari dell’Associazione Laringectomizzati Sicilia (A.La.Si. ETS).
Tale ambulatorio ha, allo stato, oltre 100 pazienti in carico ed esegue oltre 500 visite l’anno (con tutti i lunedì pomeriggio dedicati a tale attività dalle ore 14.00 alle ore 20.00).
Particolare attenzione è stata posta, in questi anni, al perfezionamento di tutte le tecniche per la sostituzione periodica delle protesi tracheo-esofagee (che servono al paziente per parlare) di modo da usare la migliore di esse per le esigenze del singolo paziente nonchè lo staff si è sempre più perfezionato, nelle tecniche riabilitative per il trattamento della disfagia e della deglutizione nei pazienti che hanno subito un’asportazione solo parziale dell’organo laringe (tecnica chirurgica conservativa).
Cimino e Immordino, inoltre, hanno messo in atto tutte le misure per fare in modo che l’attività potesse proseguire malgrado la pandemia. Sono stati elaborati dei protocolli di sicurezza che prevedono come il paziente possa prenotarsi on-line, svolgere un triage on-line e uno sul posto. Gli operatori quotidianamente compilano una Scheda di Monitoraggio e adoperano tutti i migliori DPI messi a disposizione dall’ospedale per ridurre al minimo i rischi di contagio (ad oggi, dopo quasi due anni, sebbene l’attività sia sempre proseguita e ci sia stato, anzi, un incremento delle attività, proporzionale alla riduzione presso altre strutture sanitarie del territorio, nessun contagio si è verificato nell’ambito delle attività dell’ambulatorio oncologico). Il servizio svolge oltre alla riabilitazione fonatoria e respiratoria anche l’innovativo servizio di riabilitazione olfattiva.
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Vaccino, Figliuolo “Dal 10 gennaio richiamo a 4 mesi”
CUNEO (ITALPRESS) – “Oggi apriamo alla fascia 16-17anni, poi dal 10 di gennaio si partirà con la terza dose a quattro mesi e questo ci darà un ulteriore impulso”.Così il commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo in visita al l’hub vaccinale della caserma Vian di Cuneo. “Stiamo correndo per cercare di arginare la variante Omicron, ad oggi abbiamo fatto 108 milioni di dosi e dobbiamo continuare”. “Mi preoccupano gli indecisi, nella fascia 30-59 anni. Potrebbero dare una mano ad arginare la variante Omicron” aggiunge, sottolineando come chi ha fatto la terza dose è a posta. “Quando arriverà Novavax avremo un’arma in più – conclude – lo useremo dai 18 anni in su, tra fine gennaio e febbraio arriveranno 1,5 e 2 milioni di dosi”.
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Vaccino, Speranza “Oltre 108 milioni di dosi, continuare così”
ROMA (ITALPRESS) – “Il 27 dicembre di un anno fa è iniziata la nostra campagna vaccinale. In 12 mesi grazie alla forza del nostro Servizio Sanitario Nazionale, all’impegno senza precedenti delle donne e degli uomini della sanità italiana, abbiamo somministrato oltre 108 milioni di dosi. Come testimoniano i dati dei nostri scienziati, i vaccini hanno salvato la vita a migliaia di persone e permesso al nostro Paese di ripartire. Dobbiamo continuare su questa strada”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Ismett, nel 2021 record di trapianti nel Centro di Palermo
PALERMO (ITALPRESS) – Quattro trapianti nella notte di Natale e un ultimo attualmente in corso. E’ stato un Natale di frenetico lavoro quello che si sta concludendo all’ISMETT, il centro trapianti di Palermo nato dalla partnership fra Regione Siciliana ed UPMC (University of Pittsburgh Medical Center). Cinque trapianti che segnano per ISMETT un vero e proprio record annuale. Sono 200 i trapianti eseguiti nel 2021, in oltre 20 anni di attività non erano mai stati realizzati tanti interventi in un solo anno. Nel 2020, sono stati 163 i trapianti eseguiti – nel 2017 anno che prima del 2021 aveva segnato un’attività record per ISMETT – i trapianti erano stati 183.
In questi giorni sono stati eseguiti: due trapianti di fegato, 1 di cuore e 2 di polmone (il secondo è attualmente in corso). I pazienti sottoposti a trapianto sono tutti siciliani, tranne nel caso di un trapianto di polmone dove ad essere sottoposto a trapianto è stato un paziente di Malta. Il paziente era stato trasferito in urgenza a Palermo nei giorni scorsi, le sue condizioni erano, infatti, estremamente gravi e nel suo Paese non vi era nessuna struttura idonea.
Nel 2021, in dettaglio, sono stati eseguiti: 98 trapianti di fegato, 68 di rene, 15 di cuore, 16 di polmone, 3 combinati. Diciannove sono i trapianti eseguiti su bambini. Nel 2020, in totale i trapianti eseguiti erano stati 163.
“Un vero e proprio traguardo raggiunto grazie ad una perfetta organizzazione ed all’utilizzo di tecniche all’avanguardia – come procedure di ricondizionamento o l’utilizzo di farmaci come la simvastatina – che hanno permesso a ISMETT l’utilizzo di organi marginali, ovvero organi considerati come eccedenze maturate in altre regioni che li avevano rifiutati – come si legge in una nota -. In ISMETT, inoltre, è stato potenziato il programma di trapianto da vivente nel caso di fegato e rene. Sono 36 i trapianti da donatore vivente eseguiti nel 2021, di questi 18 sono di fegato. ISMETT, nel corso della pandemia, è stato il solo centro in cui il programma di fegato da vivente è rimasto veramente attivo. In totale dall’inizio dell’attività di trapianto – giugno 1999 – sono 2743 i trapianti effettuati presso ISMETT, di questi 431 sono da donatore vivente (rene e fegato)”.
“Quello che si sta concludendo è stato per iSMETT un anno sotto il segno della buona sanità, che ha visto l’Istituto Mediterraneo in prima fila nella lotta contro la pandemia da Covid-19 – continua la nota -. Nei primi sei mesi dell’anno appena trascorso, sono stati 40 i posti letto di Terapia Intensiva di ISMETT messi a disposizione dei pazienti affetti da Covid-19 (4 quelli ancora attivi) che avevano necessità di cure intensive di alto livello. Presso il centro di Palermo, infatti, sono stati trasferiti da tutta le Regione e non solo i pazienti le cui condizioni erano estremamente gravi e per cui servivano terapie di alta specialità come l’ECMO, un sistema di ossigenazione extracorporea che mettendo i polmoni a riposo può favorire il recupero dell’attività polmonare. In totale sono 77 i pazienti Covid 19 per cui è stato necessario utilizzare l’ECMO.
Grazie ad una perfetta organizzazione sia clinica che di management, ISMETT è riuscita a non sospendere nessuno dei suoi programmi clinici, riuscendo ad erogare cure di alta specialità ai tanti pazienti che si rivolgono alla nostra struttura. Sono 1570 le Sedute di Sala Operatoria effettuate quest’anno, 260.500 le prestazioni ambulatoriali erogate e 2650 i ricoveri non Covid. Sono, infine, 20 i pazienti non Covid la cui funzione cardio-polmonare era stata compromessa, per cui è stato necessario utilizzare il sistema di ossigenazione extracorporea”.
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Oltre 44 mila nuovi contagi, record dall’inizio della pandemia
ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 44.595 (rispetto ai 36.293 del 22 dicembre). I tamponi processati sono 901.450 che portano il tasso di positività al 4,94%. Si registrano 168 decessi (il 22 dicembre erano 146). I guariti sono 17.117 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 27.300 unità per un totale di 430.029.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 8.722 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 1.023 con 93 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 420.284 persone.
La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (12.913), seguita da Veneto (5.023) e Piemonte (4.304).
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Un libro per sensibilizzare sul tema della donazione degli organi
PAVIA (ITALPRESS) – “Anche se non ti conosco”: è questo il titolo del libro edito dall’associazione “Trapiantami un Sorriso”, scritto dal giornalista Matteo Colombo, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della donazione degli organi. Realizzato anche grazie al co-finanziamento della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia e alla generosità della professoressa Anna Chiodini.
Interverranno i medici e i volontari dell’associazione che dal 2011 organizza eventi e iniziative a favore della donazione degli organi e che l’anno scorso, allo scoppio della pandemia, è stata protagonista di una straordinaria raccolta fondi per le Terapia Intensiva del Policlinico San Matteo.
Molti soci di “Trapiantami un Sorriso”, del resto, sono dottori che operano nell’ospedale pavese, esperti di trapianti, dal cuore, ai polmoni, al rene. Insieme ai pazienti trapiantati, hanno voluto esprimere, in una sorta di antologia, un sentimento comune: il desiderio di dare voce a chi è morto donando gli organi e salvando, quindi, altre vite. Perchè, come ha detto Paolo Geraci, presidente dell’associazione, “c’è più vita nel corpo di un morto che nel cranio di molti viventi”.
“Quando, nel gennaio del 2000, ci preparavamo a effettuare il primo trapianto di rene, nessuno di noi immaginava che da quel giorno, per ogni trapianto, saremmo stati testimoni di quel difficile momento in cui il dolore della perdita si mescola alla gioia del dono, le lacrime alla speranza, la disperazione alla gratitudine”, ha spiegato il dottor Massimo Abelli, responsabile UOS Trapianto di rene del San Matteo. E il Policlinico ha condiviso le finalità dell’iniziativa con la presentazione scritta a quattro mani dal direttore generale Carlo Nicora e dal presidente Alessandro Venturi.
Infine, a raccontare come si è sviluppata la stesura del volume, che sarà in futuro distribuito da “Trapiantami un Sorriso” per finalità benefiche di raccolta fondi a sostegno della sua mission, è chi l’ha curato: Matteo Colombo, direttore del settimanale Il Popolo.
“Trapiantami un Sorriso” è un’associazione di volontariato costituita con atto notarile il 6 aprile del 2011 – ha sottolineato Colombo -. L’idea nasce dal forte desiderio di tre noti imprenditori nell’ambito vinicolo, i fratelli Brega di Montù Beccaria, di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito al tema della donazione degli organi e di supportare le attività di trapianto presso il Policlinico San Matteo. Contagiato da questo entusiasmo, un numeroso gruppo di persone appartenenti a vario titolo alla società civile ha aderito alla proposta. Negli anni, grazie al costante e profuso impegno dei suoi volontari, “Trapiantami un Sorriso” ha supportato e portato a termine molti progetti di differente natura (sensibilizzazione, clinica, ricerca, assistenziale): il libro è uno di questi”.
“Viene dato alle stampe a 20 anni + 1 di attività del Centro Trapianti di Rene del San Matteo – ha concluso l’autore -. Ma, forse, questo non è solo un libro. E’ un luogo capace di custodire numerose testimonianze. Contiene un mio racconto inedito e 23 interviste a pazienti trapiantati (trapianto di rene, cuore, polmoni) provenienti da varie zone d’Italia, dalla Sardegna alla Liguria, dalla Campania alla Lombardia. Le loro parole sono, in realtà, un ricordo e una dimostrazione di gratitudine nei confronti dei loro donatori”.
(ITALPRESS).









