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Ema, infettivologo del Gemelli consulente per le malattie infettive

ROMA (ITALPRESS) – Il professor Roberto Cauda, direttore UOC Malattie infettive, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Ordinario di Malattie Infettive presso l’Università Cattolica, campus di Roma, è stato appena nominato componente dello Scientific Advisory Group (SAG) ‘Malattie Infettivè dell’European Medicines Agency – EMA. L’esperto infettivologo entra dunque a far parte di questo importante organo consultivo, al servizio dell’organo decisionale, ovvero del Comitato per i Prodotti Medicinali ad Uso Umano (CHMP, Committee for Medicinal Products for Human use) dell’autorità regolatoria europea dei farmaci (EMA).
Il SAG Infectious Disease, di recente creato, accorpa le competenze che in precedenza erano state proprie del SAG Anti-Infectives e del SAG HIV Viral Diseases. Ogni SAG è composto da 12 core members che restano in carica per un periodo di tre anni.
“Sono onorato di ricoprire questo prestigioso incarico – ha commentato Cauda – e di rappresentare l’Italia al SAG-Malattie Infettive dell’EMA”.
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Covid, 16.213 nuovi casi e 137 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Secondo il bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 16.213 (rispetto ai 24.259 di ieri). I tamponi processati sono 337.222 e portano il tasso di positività al 4,8%. Il 20 dicembre si registrano 137 decessi (erano 97 il 19 dicembre). I guariti sono 8.640 mentre per gli attualmente positivi si registra un incremento di 7.428 unità per un totale di 369.703.
Per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari, sono 8.101 i degenti mentre in terapia intensiva i pazienti sono 987 con 73 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 360.615 persone. La Lombardia è la prima regione per numero di contagi (2.576), seguita da Emilia Romagna (2.369) e Veneto (2.304).
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Sanità, Calandra (Fno Tsrm Pstrp) “Nuovo modello punti sul territorio”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo grandi aspettative e grandi speranze, le risorse che si sono rese disponibili attraverso il Pnrr ci fanno ben sperare. E’ chiaro che c’è una grande preoccupazione perchè è importante che queste risorse vengano destinate in modo giusto e congruo rispetto alle aspettative e al bisogno di salute. Ciò che abbiamo imparato dalla pandemia è che i modelli organizzativi che abbiamo avuto in questi anni non hanno funzionato, bisogna puntare sul territorio e contiamo che le istituzioni, e noi daremo il nostro contributo, impieghino le risorse bene da poter garantire una sanità del futuro migliore”. Lo ha detto in un’intervista all’Italpress Teresa Calandra, presidente della Fno Tsrm Pstrp (Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione).
“Sul Pnrr la nostra Federazione ha lavorato tanto insieme a tutte le 19 professioni sanitarie attraverso la realizzazione un documento. Dobbiamo guardare a nuovi modelli organizzativi che puntino sulle èquipe professionali e non più su singole professioni – ha proseguito – bisognerà puntare sulle competenze già acquisite dai professionisti per tutte le attività che andranno a implementare la telemedicina e sostenere i progetti che guardano al territorio, bisognerà poi guardare alla prevenzione primaria quindi fortificare i dipartimenti di prevenzione e non puntare più solo su una azione di tipo punitivo, ma valutare le criticità dove ci sono e porre dei correttivi”.
Calandra ha ricordato il lavoro degli operatori sanitari in questi due anni di emergenza, sottolineando che “la pandemia ha segnato profondamente i professionisti sanitari che si sono trovati ad affrontare una situazione che nessuno mai avrebbe pensato e immaginato. In questo momento ci aspettiamo che le istituzioni e tutto il Paese riconosca il lavoro fatto e finalmente si prenda cura dei curanti. Abbiamo bisogno di avere un sostegno anche rispetto ai modelli organizzativi, un sostegno che guardi non solo l’attività professionale ma anche un sostegno di tipo psicologico, i professionisti sanitari escono da questi due anni molto provati”, ha aggiunto.
Parlando del blocco delle assunzioni, tema che ha caratterizzato in negativo gli ultimi 10 anni della sanità, Calandra ha evidenziato come “l’iniziativa promossa da FIASO, che noi abbiamo immediatamente colto e sostenuto, vuole proteggere i professionisti che si sono resi disponibili immediatamente durante la pandemia, hanno offerto un servizio al paese encomiabile. L’iniziativa è importante e dobbiamo ringraziare anche il ministro della Salute che ha previsto delle risorse all’interno del Fondo sanitario di oltre 2 milioni per i prossimi tre anni, questo consentirà una stabilizzazione e una sicurezza del posto di lavoro e una gratificazione per quei professionisti che hanno lavorato per tutto il Paese”, ha concluso.
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Sindrome di Cornelia de Lange, nuova luce sui processi molecolari

ROMA (ITALPRESS) – La sindrome di Cornelia de Lange (CdLS) prende il nome dalla pediatra olandese che nel 1933 descrisse per la prima volta alcuni bambini che ne erano affetti, ed è una patologia malformativa, che si esprime in un insieme di sintomi, tra cui predominano alterazione della simmetria facciale, ritardo cognitivo e anomalie degli arti. La frequenza è di circa un caso su 10.000 nati e la sua base è genetica. Il quadro clinico è complicato dall’osservazione che pazienti affetti da CdLS con fenotipo lieve hanno caratteristiche morfologiche e funzionali che si sovrappongono a quelle di altre patologie, come le sindromi KBG e di Rubinstein-Taybi (RSTS), anch’esse caratterizzate da disabilità intellettiva e microcefalia, rendendo difficile una diagnosi corretta. A conferma di ciò, sono stati pubblicati lavori in cui soggetti con diagnosi di CdLS, in realtà, presentavano mutazioni in geni responsabili di altre patologie. I meccanismi molecolari alla base di questa sovrapposizione non sono noti.
Uno studio dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb), sostenuto dalla Fondazione Pisa e pubblicato su Human Molecular Genetics, ha analizzato i profili di espressione genica di 14 pazienti con diagnosi di CdLS, KBG e RSTS. “Abbiamo dimostrato che tutte le cellule sono caratterizzate dall’alterata espressione di centinaia di geni, alcuni sono espressi di più, altri di meno”, spiega Antonio Musio, ricercatore Cnr-Irgb. “Inoltre, condividono vie biochimiche alterate, come la regolazione della trascrizione genica e la sintesi proteica. E’ interessante notare che il gene c-MYC è espresso di meno in tutte le cellule e rappresenta un hub convergente posto al centro delle vie biochimiche alterate. Infatti, c-MYC regola direttamente o indirettamente molti dei geni deregolati”.
I risultati suggeriscono quindi che c-MYC sia responsabile della deregolazione dell’espressione genica osservata nelle sindromi CdLS, KBG e RSTS. “Probabilmente la sovrapposizione dei fenotipi dipende dall’alterata espressione di c-MYC che sembra essere un regolatore centrale della crescita e dello sviluppo mediante il controllo trascrizionale di numerose vie biochimiche”, conclude Musio.
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Farmacie, da Bayer un portale a supporto della digitalizzazione

MILANO (ITALPRESS) – Bayer lancia ufficialmente Club Bayer, il nuovo portale interamente dedicato al farmacista, partner di riferimento della divisione Consumer Health di Bayer, per supportarlo ancora di più nelle attività che lo hanno reso figura di fiducia per i propri clienti.
La novità principale per gli iscritti al portale è l’approccio di gamification, attualissima modalità con cui i farmacisti possono muoversi attraverso vari livelli e tipologie di formazione e partecipare a “sfide” in diverse aree tematiche rilevanti per la farmacia.
Tra i servizi offerti, anche la possibilità per le farmacie di tracciare 24/7 ordini e situazione contabile, oltre alla facoltà di scaricare materiali di marketing pronti all’uso, per potenziare la comunicazione fisica e digitale, in particolare sui social media, strumento sempre più utile per comunicare con i propri clienti.
Club Bayer è aggiornato in modo costante con nuovi contenuti e servizi, per essere sempre al passo con i bisogni dei farmacisti in costante evoluzione. La piattaforma si basa su quattro pilastri. “Impara”: per migliorare le proprie conoscenze professionali con una vasta offerta di centinaia di corsi di formazione, non solo in senso classico, ma anche corsi utili alla professione, sia dal punto di vista scientifico che di business, come ad esempio la gestione del team e le tecniche di vendita e marketing; “Gioca”: per mettersi alla prova con le varie sfide guadagnando punti o medaglie; “Sfida”: per partecipare alle sfide di sell out, per incrementare conoscenza e visibilità; “Vinci”: per riscattare i punti guadagnati e ottenere premi utili alla professione del farmacista, riconoscimenti e certificazioni di formazione per tutto il team.
Bayer ha promosso questo progetto con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo come partner di riferimento per i farmacisti, supportandoli nelle attività di consulenti di fiducia per i propri clienti. Il farmacista si è già dimostrato infatti, in questo momento particolare di pandemia, sempre di più figura centrale dell’assistenza e del consiglio sanitario sul territorio.
“Club Bayer è un asset digitale unico, che apre un nuovo prezioso canale di comunicazione e relazione con i farmacisti, in sinergia con il lavoro quotidiano dei colleghi che li incontrano sul territorio – ha commentato Mariarosaria Colazzo, Head of Trade Marketing della divisione Consumer Health di Bayer -. E’ uno spazio in cui possiamo fornire strumenti per crescere nella professione e che ci permetterà di conoscere più a fondo interessi ed esigenze di ciascuno dei nostri clienti, permettendoci così di stare al loro fianco nell’importante percorso di digitalizzazione”.
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Covid, 24.259 nuovi casi e 97 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 24.259 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 28.064) a fronte di 566.300 tamponi effettuati su un totale di 130.368.736 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 97 i decessi (ieri 123), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 135.641. Con quelli del 19 dicembre diventano 5.389.155 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 362.275 (+14.803), 353.583 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 7.626 di cui 966 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.891.239 con un incremento di 9.403 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (5.397), poi il Veneto (3.442), l’Emilia-Romagna (2.500), il Lazio (2.404), la Campania (2.006) e il Piemonte (1.569).
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Brumotti e raccolta fondi per i bambini dell’ospedale Regina Margherita

TORINO (ITALPRESS) – A Torino secondo weekend di Raduno dei Babbi Natale di Fondazione Forma. Ad attendere i tanti Babbi Natale, che in bici lungo i tre percorsi o a piedi attraverso il Parco sono arrivati in Piazza Polonia per salutare i bambini del Regina Margherita Vittorio Brumotti, l’inviato di Striscia la Notizia e campione di Bike trial.
Con la sua bici, insieme a quelle di BikeIsLife#PedaliAMOITALIA, promotori dell’iniziativa, si è esibito sulla Piazza, creando una speciale coreografia insieme ai Babbi Natale presenti. Ma non solo. Subito dopo ha portato ai piccoli ricoverati i regali offerti dall’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia, attiva sul territorio nazionale con progetti di educazione ai diritti umani, advocacy e sostegno alla comunità.
Alla camminata e alla pedalata hanno partecipato oltre 1000 persone.
Nella stessa giornata è stata lanciata sulla piattaforma di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo la raccolta fondi promossa da Fondazione Forma dal titolo “La salute si dona: sostieni l’Ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino” (al link https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/salute-ospedale-pediatrico-torino).
Attraverso la piattaforma sarà possibile, per chiunque lo desideri, fare una donazione destinata all’acquisto di un Fluoroscopio (un apparecchio radiografico, a basso impatto di radiazioni, che consente di guidare i medici durante le procedure chirurgiche e di confezionamento gessi) per il reparto di Nefrologia, Gastroenterologia dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.
Al progetto hanno già aderito Fondazione CRT e FEduF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) coprendo già un terzo del fabbisogno della raccolta.
For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo, consente alle persone – fisiche e giuridiche – di donare e prestare denaro a soggetti del Terzo Settore in modo diretto, senza l’utilizzo di intermediari e senza commissioni a carico del donatore o del beneficiario. Inoltre, tramite la propria organizzazione e infrastruttura, Intesa Sanpaolo garantisce sicurezza e trasparenza, con una rendicontazione pubblica sia sull’andamento della raccolta, sia sul successivo utilizzo delle donazioni.
“Un grazie a tutti quelli che oggi hanno partecipato alla camminata e alla pedalata per aver reso, anche in questa seconda domenica di Raduno, speciale la giornata per i bimbi del Regina, a Brumotti per essere stato con noi, a Intesa Sanpaolo per aver sostenuto Forma con For Funding. con una raccolta destinata specificatamente all’acquisto del fluoroscopio”, afferma Antonino Aidala, presidente di Fondazione Forma.
“Siamo orgogliosi di aver aderito a questa importante iniziativa di Vittorio Brumotti, sempre attento e prezioso, e di aver potuto portare un sorriso a tanti bambini in occasione delle feste”, spiega Stefano Lucchini, presidente dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia.
“Ringraziamo Forma, i suoi volontari e tutti i benefattori che come ogni anno, in occasione del Natale, ci regalano questa grande festa dei Babbi Natale che allietano una domenica a grandi e piccini, ma soprattutto ai nostri pazienti ricoverati. Una giornata da ricordare che in seguito ci permetterà di ristrutturare una nuova area di degenza del nostro Ospedale Regina Margherita per valorizzare sempre più sia l’aspetto del percorso diagnostico terapeutico sia quello dell’umanizzazione degli ambienti ospedalieri”, dichiara Giovanni La Valle, direttore generale della Città della Salute di Torino.
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Covid, 28.064 nuovi casi e 123 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 28.064 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 28.632) a fronte di 697.740 tamponi effettuati su un totale di 129.802.436 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 123 i decessi (ieri 120), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 135.544. Con quelli di oggi diventano 5.364.852 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 347.472 (+15.504), 338.943 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 7.576 di cui 953 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.881.836 con un incremento di 12.430 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (6.119), poi il Veneto (4.016), l’Emilia-Romagna (2.451), il Lazio (2.409), il Piemonte (2.326) e la Campania (2.256).
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