Home Salute Pagina 261

Salute

“Quando lo stress ti rode i denti”, al via una campagna sul bruxismo

ROMA (ITALPRESS) – Nel mese di novembre dedicato alla sensibilizzazione sul Bruxismo, alcuni fra i più importanti esperti al mondo sul tema, sotto l’egida all’Associazione Stampa Medica Italiana (ASMI), lanciano la campagna nazionale “Quando lo stress ti rode i denti” per fare cultura su questo fenomeno e promuovere la conoscenza del problema. L’iniziativa nasce dalla volontà e dall’impegno del professore Sergio Angeletti, vicepresidente ASMI e direttore del canale web www.ilbruxismo.it, di voler fare chiarezza con l’aiuto di voci autorevoli su un fenomeno estremamente sottostimato e mal gestito che, se intercettato precocemente, può essere facilmente arginato o controllato.
Per Bruxismo si intende il digrignamento notturno dei denti ma anche una serie di altre attività a carico dei muscoli masticatori, quali serrare i denti o irrigidire la mandibola anche in assenza di contatto dentale, che causano disturbi e fastidi: mal di testa al risveglio o a fine giornata, dolore o difficoltà ad aprire la bocca o a masticare, tensioni al viso e talvolta al collo, usure e fratture dentali, difficoltà a dormire sono solo alcuni dei sintomi riconducibili al Bruxismo che costituiscono un’entità piuttosto complessa e che possono frequentemente sfociare in Disordini Temporo-Mandibolari. Le cause sono molte ma tra queste lo stress, l’ansia e altri fattori che stimolano il sistema nervoso centrale (come, ad esempio, il consumo eccessivo di caffeina, alcool o nicotina o l’assunzione di alcuni farmaci psichiatrici o neurologici) giocano un ruolo determinante.
A questo proposito la pandemia non ha aiutato, mettendo a dura prova le persone che hanno visto i propri livelli di stress aumentare vertiginosamente. Secondo i dati di una recente ricerca statunitense, nel 2020 i casi registrati di questo disturbo sono aumentati del 36% e si è rilevato un incremento del 120% rispetto al 2019 delle fratture dentali e un sensibile aumento delle carie (+18%). La Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP) stima che in Italia i casi siano in aumento di circa il 30%: negli ultimi mesi dello scorso anno la ricerca online della parola “bruxismo” ha avuto un’impennata del 62% in Calabria, del 48% nelle Marche, del 34% in Sicilia e Sardegna.
Sebbene si tratti di una condizione sempre più frequente e diffusa, il fenomeno è caratterizzato da una serie di zone d’ombra che attraverso la campagna “Quando lo stress ti rode i denti” si vogliono spiegare per supportare chi ne soffre, con particolare attenzione ai pazienti che presentano questo disturbo unitamente al russamento: in questi pazienti, infatti, vi è un maggiore rischio di apnee del sonno e possibili ripercussioni sulla salute generale.
Inoltre, c’è un problema legato alla non consapevolezza, ovvero sono in molti ad ignorare che la causa di determinati sintomi sia proprio il Bruxismo.
“Il covid ha eroso ed erode molti comparti della nostra civiltà. Ad una di queste erosioni può porre poderoso argine l’informazione che se ben veicolata può fornire un supporto efficace al fenomeno del Bruxismo, il digrignamento involontario – soprattutto notturno – dei denti, legato a problemi di ansia che la pandemia ha consistentemente peggiorato – afferma Sergio Angeletti, vicepresidente di ASMI e direttore del canale web www.ilbruxismo.it -. Con la campagna “Quando lo stress ti rode i denti”, di cui mi sono fatto promotore insieme agli esperti che hanno messo validamente a disposizione della stampa e della comunità la propria competenza, vogliamo approfondire il tema, poco conosciuto, e fare luce su quelli che sono i danni legati al Bruxismo, con l’obiettivo di far conoscere meglio il problema e fare cultura al fine di supportare chi ne soffre e fornire validi strumenti per trattare il disturbo”.
“Speriamo che questa iniziativa possa aiutare le persone soprattutto a comprendere l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati ed aggiornati rispetto alle più recenti linee guida internazionali e di ricorrere alle giuste fonti di informazione, basate sui solidi risultati della ricerca scientifica”, sottolinea Daniele Manfredini, odontoiatra, specialista in Ortognatodonzia e coordinatore dell’International Board “Consensus Panel” dello IADR (International Association for Dental Research).
Per Ambra Michelotti, odontoiatra, specialista in Ortognatodonzia e Editore della rivista Orthodontics and Craniofacial Research ha affermato: “Il bruxismo lieve o sporadico di solito non è dannoso per l’organismo. Quando invece supera la soglia individuale di tolleranza, vuoi per quantità o per intensità, esso può provocare danni ai denti, ai muscoli masticatori e alle articolazioni temporo-mandibolari. Imparare a riconoscerlo tempestivamente e a controllarlo rappresenta la strategia più semplice, più conservativa e più efficace e deve pertanto essere sempre il primo approccio terapeutico”.
“Coordinare questa iniziativa è un grande onore e rappresenta il primo passo verso la realizzazione di un mio obiettivo professionale: creare cultura e fare informazione seria intorno al bruxismo e ai disturbi ad esso correlati – spiega la coordinatrice della campagna Giulia Borromeo, odontoiatra specializzata in Dolore Cefalico e braccio operativo dell’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee -. Troppo spesso infatti esso viene erroneamente identificato unicamente con il digrignamento dei denti durante il sonno, mentre è un fenomeno molto più diffuso e complesso, che si verifica anche mentre siamo svegli ma del tutto ignari e inconsapevoli”.
Per maggiori informazioni sulla campagna si può consultare il sito www.ilbruxismo.it. Gli esperti sono a disposizione per approfondimenti sul tema.
(ITALPRESS).

Consegne di farmaci, da UPS servizio ad alta tecnologia in tutta Europa

ROMA (ITALPRESS) – UPS Healthcare annuncia l’espansione del suo servizio UPS Premier in tutta Europa, per soddisfare le esigenze in evoluzione delle spedizioni healthcare critiche, sensibili al tempo e alla temperatura.
Servizio espresso di consegna ad alta tecnologia, UPS Premier potenzia la movimentazione dei pacchi di piccole dimensioni attraverso un sistema di sensori avanzato che garantisce un percorso prioritario nel network globale di UPS. Grazie a una gestione altamente specializzata con tracciabilità e controllo potenziati, la tecnologia dei sensori di nuova generazione localizza i pacchi entro circa 3 metri dalla loro posizione in qualsiasi punto del network UPS.
“Dai nuovi farmaci biologici ai dispositivi medici impiantabili, i nostri clienti, stanno innovando i loro prodotti come mai prima d’ora: con ciò sorge la necessità di livelli di servizio quasi perfetti” ha affermato Monica Alvarado, Europe Marketing Director di UPS Healthcare. “Grazie a questo servizio ad alta tecnologia, saremo in grado di classificare e identificare le spedizioni healthcare prima che lascino le mani dei nostri clienti, offrendo loro controllo, tracciabilità e affidabilità senza precedenti lungo la filiera”.
Le innovazioni nei farmaci biologici e speciali e nella medicina personalizzata richiedono una logistica di precisione per consegnare i farmaci critici per i pazienti con puntualità e alla temperatura adeguata. Il mercato globale dei farmaci terapeutici biologici è destinato ad aumentare da 285,5 miliardi di dollari nel 2020 a 421,8 miliardi di dollari entro il 2025.
“Il lancio di UPS Premier in Europa è un altro esempio dell’impegno dell’azienda nella logistica del settore healthcare – si legge in una nota -. Nel 2021, UPS Healthcare ha investito in oltre 36.000 m2 di spazio refrigerato conforme agli standard GMP con refrigeratori e congelatori per la catena del freddo in nuove strutture dedicate, inclusi Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Germania. Queste facility sono in grado di supportare lo stoccaggio di prodotti biologici da 2°C fino a -80°C e si aggiungono all’attuale milione di metri quadrati di spazio di magazzino healthcare in 34 paesi. UPS Premier ha avuto un ruolo fondamentale nella consegna dei vaccini negli Stati Uniti. A livello globale, UPS Healthcare ha consegnato più di 800 milioni di dosi di vaccino con una puntualità del 99,999% in oltre 100 paesi”.
(ITALPRESS).

Covid, incidenza in risalita

ROMA (ITALPRESS) – In Italia è in risalita l’incidenza settimanale di Sars-CoV-2 a livello nazionale e si attesta a quota 46 casi per 100.000 abitanti (sul periodo 22-28 ottobre). E’ quanto segnala il report diffuso dall’Istituto superiore di sanità (Iss) sul monitoraggio della Cabina di regia relativo all’andamento di Covid-19.
Nel periodo 6 ottobre – 19 ottobre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,83 – 1,16), appena al di sotto della soglia epidemica è in aumento rispetto alla settimana precedente.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 28/10). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 4,5%.
(ITALPRESS).

Donato all’Asp di Palermo un mammografo di ultima generazione

PALERMO (ITALPRESS) – Un mammografo di ultima generazione è stato donato all’Asp di Palermo nell’ambito della campagna “screening routine”. L’obiettivo dell’iniziativa, promossa da Roche Italia e Fujifilm Italia con i partner aderenti, è di offrire un contributo al rilancio delle attività di screening mammografico dopo il calo di adesioni ed esami registrati durante la pandemia. Ben 10 i mammografi donati in tutta Italia, con l’Azienda sanitaria del capoluogo siciliano che è stata selezionata sul territorio nazionale dall’ente indipendente, Fucina Sanità, per ricevere l’apparecchiatura. Il nuovo mammografo è stato installato a Villa delle Ginestre a Palermo. “Ringraziamo Fucina Sanità – ha detto Daniela Faraoni, direttore generale dell’Asp di Palermo – per avere individuato la nostra Asp quale destinataria di questa donazione che consente di arricchire e qualificare ulteriormente il parco tecnologico dei centri screening. Il nuovo mammografo, installato in una struttura confortevole ed adeguata alla destinazione, ci consentirà di proseguire nell’impegno profuso negli ultimi mesi per recuperare tutte le adesioni che erano venute meno nel periodo più difficile della pandemia”. “Oltre al tradizionale programma di invito tramite lettera recapitata alle donne in fascia screening (50-69 anni) – ha spiegato Faraoni – proporremo periodici open day a Villa delle Ginestre, soprattutto nelle giornate festive e prefestive, per andare incontro alle donne lavoratrici che potrebbero avere maggiori difficoltà a presentarsi durante la settimana”. L’apparecchiatura entrerà già oggi in funzione con i primi 25 test.
A livello locale, in Sicilia secondo il Rapporto AIOM-AIRTUM si registrano ogni anno 3.800 nuovi casi di tumore al seno. I dati regionali dell’Osservatorio Nazionale Screening riportano di 30.548 donne (fascia 50-69 anni) chiamate (-9,4%) ad effettuare la mammografia nel 2020 rispetto al 2019, per un totale di 46.788 (-44,9%) donne esaminate e un ritardo accumulato pari a 5 mesi. Nei primi sei mesi del 2021, l’Asp di Palermo, grazie all’impegno della Direzione aziendale e del Centro screening mammografico, ha registrato una netta inversione di tendenza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: dalle 9.614 mammografie effettuate da gennaio a giugno 2020 (con un tasso di adesione agli inviti pari al 23,86%), si è passati quest’anno a 15.099 mammografie (28,17% di adesione).
Alla presentazione dell’iniziativa hanno partecipato anche Enrico Troiano, healthcare system partner lead Roche, Margherita La Rocca Ruvolo, presidente commissione sanità Ars e l’assessore comunale Giovanna Marano.
(ITALPRESS).

Covid, 4.844 nuovi casi e 50 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora in crescita i casi Covid in Italia. Dalla lettura del consueto bollettino del ministero della Salute si registrano 4.844 nuovi positivi, in aumento rispetto ai 4.598 delle 24 ore precedenti con 570.335 tamponi processati determinando un tasso di positività pari allo 0,84%. Stabili i decessi a 50.
I guariti sono 3.400, gli attualmente positivi crescono di 1.413 unità, segnando un numero complessivo di 76.788. La pressione sugli ospedali, dopo giornate in crescita, ritorna a scendere, almeno nei reparti ordinari dove i ricoverati sono 2.609 (-6); al contrario si registra un lieve incremento delle terapie intensive, con 347 degenti (+6) e 32 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 73.822 persone. La Campania è la prima regione per numero di contagi (627), seguita da Lazio (594) e Lombardia (570).
(ITALPRESS).

Covid, le api sono in grado di intercettare il virus durante il volo

ROMA (ITALPRESS) – Le api, ormai sentinelle riconosciute della salute ambientale, sono risultate in grado di intercettare il virus SARS-COV-2, agente della COVID-19, durante la loro attività di volo. Questo è quanto emerso dallo studio pubblicato sulla rivista “Science of the Total Environment” e realizzato nell’ambito del progetto BeeNet, coordinato da Crea Agricoltura e Ambiente e finanziato dal Mipaaf. Il contesto di partenza Da tempo, la capacità di esplorazione ambientale delle colonie di api mellifere supporta la rilevazione di contaminanti e, più in generale, il monitoraggio della salute dell’ecosistema. In qualche caso le api hanno dimostrato anche efficacia nell’individuazione di fitopatogeni. Studi pubblicati nelle fasi di pandemia da Covid-19 hanno identificato concentrazioni misurabili del virus Sars-Cov-2 nelle polveri sottili aerodisperse, ottenute da campionatori automatici. Le azioni condotte Osservando localmente la coincidenza fra le elevate concentrazioni di polveri sottili nell’aria e circolazione virale durante il terzo picco pandemico nazionale, si è concretizzata l’idea di utilizzare le api anche per il monitoraggio di patogeni umani aerodispersi.
La prova è stata condotta in una giornata soleggiata di fine inverno, nell’apiario della sede di Bologna del Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente del CREA. Sono stati realizzati dispositivi atti alla cattura di particelle trasportate dalle api e mantenuti davanti all’ingresso di volo di dieci alveari per tutta l’attività giornaliera delle api bottinatrici. Quindi, le colonie sono state aperte per prelevare campioni dalla superficie dei favi e di “pane d’api”, cioè le masse di polline compresso e immagazzinato nelle celle. I risultati Tutti i campioni prelevati all’ingresso degli alveari sono risultati positivi per SARS-COV-2, indicando la capacità delle api bottinatrici di intercettare il virus durante la loro attività di volo.
Ogni alveare possiede migliaia di queste api operaie con il compito di esplorare l’ambiente alla ricerca di risorse da trasportare al nido. In una giornata di attività, il loro insieme può entrare in contatto con centinaia di metri cubi d’aria, trattenendo particelle aerodisperse grazie al corpo densamente ricoperto di peli.
Al contrario, nessuno dei campioni interni ha mostrato presenza dell’agente infettivo di COVID-19, elemento che esclude le api stesse e i loro prodotti da un’eventuale trasmissione di SARS-COV-2. I dati rilevati, quindi, non segnalano rischi per gli apicoltori in seguito alla manipolazione di api, favi e altri elementi costitutivi del nido, nè per i consumatori dei prodotti dell’alveare, come miele e polline.
“Questo studio sperimentale ha dimostrato per la prima volta la possibilità di utilizzare le colonie di api nel monitoraggio di patogeni umani aerodispersi. I risultati incoraggiano a proseguire questa ricerca, che può essere rilevante per la salute pubblica, contribuendo a migliorare la nostra capacità di prevedere ondate epidemiche anche meno gravi di quella di COVID-19, come quelle della comune influenza stagionale – spiega Antonio Nanetti, ricercatore CREA Agricoltura e Ambiente e coordinatore dello studio – Occorre però individuare i limiti di sensibilità di questo metodo nei confronti di vari patogeni aerodispersi, anche in rapporto alle variabili ambientali”.
Le evidenze ottenute suggeriscono la possibilità di costituire reti di monitoraggio basate sulle api e finalizzate alla sorveglianza epidemiologica. Il loro utilizzo, infatti, a differenza dei campionatori automatici impiegati nella rilevazione delle polveri sottili, è flessibile poichè non richiede infrastrutture specifiche e può essere facilmente replicato, adattandolo alle diverse caratteristiche del territorio.
(ITALPRESS).

Disabilità, proclamati i vincitori della 6^ edizione di Make to Care

MILANO (ITALPRESS) – Sono stati proclamati i vincitori della sesta edizione di Make to Care, il contest di Sanofi che incoraggia, premia e supporta soluzioni innovative che sfidano la disabilità. Si tratta di Camera Libera Tutti del FabLab di Parma in collaborazione con Hackability, e SwimAble di E-nable Italia – Associazione italiana per bambini e famiglie con agenesia, amputazione e malformazioni arti – ed Energy Family Project. A ritirare il premio sono stati Daniele Khalousi per Camera Libera Tutti e Alberto Navatta e Piera Losciale per SwimAble. La giuria – composta da rappresentanti delle istituzioni, medici, ricercatori e opinion leader del mondo dell’innovazione e della scienza – ha selezionato i due vincitori tra i sei progetti finalisti scelti tramite una votazione su Instagram aperta a tutti e che ha totalizzato oltre 3600 voti. Giunta alla sua sesta edizione, Make to Care ha raccolto negli anni circa 500 progetti, tra cui 50 finalisti e 10 vincitori valorizzando e sviluppando un ecosistema attorno a cui gravitano centri di ricerca, strutture sanitarie, innovatori, investitori, caregiver e pazienti. Obiettivo comune è quello di promuovere soluzioni e iniziative volte a supportare nel concreto le persone con disabilità e chi li assiste nella vita quotidiana, con lo scopo di migliorare la loro qualità di vita e promuovere la loro inclusione nella società.
In linea con i valori che ispirano Make To Care, i vincitori hanno proposto soluzioni innovative, che rispondono alle necessità reali delle persone con disabilità. Camera Libera Tutti è un progetto che nasce dal bisogno di sopperire alla carenza di strutture turistiche sufficientemente inclusive. Per questo motivo un team progettuale ha lavorato allo sviluppo di soluzioni di arredo, dispositivi e sistemi per rendere maggiormente accessibili le strutture ricettive per le persone con disabilità e che contemporaneamente avessero anche un design accattivante migliorando, anche esteticamente, le strutture. Il risultato è stato la progettazione di un Welcome Kit composto da dieci oggetti indispensabili che, seppur apparentemente semplici, aumentano sensibilmente la qualità del soggiorno, abbattendo le differenze tra alloggi riservati a persone disabili e quelli destinati a turisti normodotati. SwimAble è un ausilio per arto superiore dedicato a bambini che si approcciano all’attività sportiva in acqua e che hanno un’amputazione dell’arto superiore sotto il gomito (amputazione transradiale).
Ha come obiettivo principale quello di favorire le attività motorie in acqua volte a preservare le funzionalità muscolari residuali. L’ausilio progettato risponde alle caratteristiche fisiche ed ingegneristiche necessarie al galleggiamento, ma è completamente integrato nell’outfit dell’utente. Difatti appare come un monospalla inserito perfettamente nel costume, anche grazie alla scelta dei colori e del materiale. SwimAble è infatti prodotto in Lycra, fibra solitamente utilizzata nella fabbricazione dei comuni costumi da piscina. Facilmente indossabile dal bambino stesso, questo ausilio entra a far parte del normale abbigliamento da piscina.
I vincitori avranno nel 2022 la possibilità di partire per un viaggio formativo in Israele, vera e propria patria delle start-Up. Un programma denso di incontri organizzati dall’Ambasciata di Israele in Italia (che patrocina il Contest dal 2019) e finalizzati ad acquisire conoscenze e contatti utili per l’ulteriore sviluppo dei progetti. Ai vincitori di questa edizione si aggiungeranno i vincitori dell’edizione 2019 e 2020 del Contest che, a causa dell’epidemia da Covid-19 e delle limitazioni agli spostamenti tra Stati degli ultimi mesi, non erano riusciti a partire. In primavera 2022, quindi, oltre a Camera Libera Tutti e SwimAble, prenderanno parte all’esperienza formativa anche gli ideatori dei progetti CapisciAME e Sedia Intelligente, vincitori del contest 2020, e Tourist Eyes e LETIsmart Luce e Voce vincitori nel 2019.
“Make to Care è un progetto unico che negli anni ha permesso di raccogliere tante soluzioni innovative volte a migliorare la vita delle persone con disabilità – dichiara Marcello Cattani, Presidente e Amministratore Delegato di Sanofi Italia – Crediamo fortemente nel modello dell’open innovation e nella capacità di mettere in relazione diversi attori per costruire un ‘sistema salutè sempre più inclusivo e accessibile. Spero che Make to Care possa continuare a crescere e allargare sempre di più questa rete virtuosa di partnership continuando a favorire lo sviluppo di idee/progetti innovativi e sostenendo il percorso di innovazione del Paese, in collaborazione con il mondo delle Istituzioni e della Ricerca”. Per questa edizione sono state inoltre assegnate da Sanofi tre Menzioni speciali: le prime due a progetti nati per semplificare la gestione dell’igiene personale di chi ha una disabilità, in autonomia e indipendenza. Il progetto NoLimits di Alessandro Fugazzotto comprende l’alza vaso universale “For All” e il nuovo vaso sanitario con aperture laterali, una svolta epocale da quando è nato il cosiddetto wc per disabili cinquant’anni anni fa (entrambi i prodotti sono realizzati dalla Ponte Giulio Spa). E il progetto Show-chair di Giulio Riccio, una sedia da doccia brevettata, pensata per semplificare la vita di persone anziane o a mobilità ridotta, senza necessità di ristrutturare il bagno.
La terza menzione speciale è andata al Presidente della Giuria, Fabio Gorrasi, papà, “maker per amore” e primo ispiratore della iniziativa Make to Care. Fabio ha una bambina affetta da SMA, atrofia muscolare spinale, una rara malattia neurodegenerativa. Per camminare aveva bisogno di un tutore, ma quelli in commercio o realizzati precedentemente non andavano bene per lei. Studiando i movimenti delle articolazioni e dopo vari tentativi, Fabio ha ideato e poi realizzato, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, un nuovo tutore, che unisce caratteristiche di flessibilità e robustezza.
Make to Care porta avanti da anni un progetto di ricerca sull’open-innovation assolutamente unico che ha avuto il merito di mappare e tracciare il complesso ecosistema della manifattura digitale in ambito healthcare: quell’innovazione “dal basso” o “non convenzionale” che nasce e si sviluppa dentro e fuori le strutture sanitarie, i centri di ricerca, le università ed è spesso guidata da pazienti-innovatori che collaborano con maker e fablab.
(ITALPRESS).

Egualia “Aprire il cantiere dei capitolati per le gare farmaceutiche”

ROMA (ITALPRESS) – «E’ arrivato il momento di mettere mano a linee guida nazionali condivise con gli esperti della FARE e della SIFO (farmacisti ospedalieri), le Regioni e l’industria per la stesura dei capitolati di gara per le forniture pubbliche di farmaci, individuando le best practices replicabili su tutto il territorio nazionale». Questo l’appello urgente lanciato da Massimiliano Rocchi (vicepresidente di Egualia) alla platea dei partecipanti al XXI Congresso nazionale della FARE – la federazione degli economi e provveditori sanitari – in corso a Milano.
Sotto la lente l’esperienza della pandemia e la necessità di individuare nuovi percorsi per garantire la resilienza e la sostenibilità delle forniture farmaceutiche: «La continua erosione dei prezzi, derivante dalle gare al prezzo più basso, se da un lato garantisce un controllo di breve periodo della spesa ospedaliera dall’altro rischia di far fuoriuscire dal mercato molte imprese, soprattutto Pmi, con ricadute sulla concorrenzialità e incognite sull’affidabilità delle forniture», ha spiegato Rocchi.
«I modelli di gara adottati finora – ha proseguito – lasciano intravedere enormi rischi in un futuro non molto lontano, quando scadranno nuovi brevetti di farmaci destinati a malattie gravi come la Lenalidomide (immunomodulante per il trattamento del mieloma multiplo) o il Fingolimod (immunosoppressivo utilizzato nel trattamento della sclerosi multipla). Trattamenti, cioè, per i quali sarà indispensabile poter contare sulla certezza della continuità e stabilità delle forniture».
«Il punto da cui partire – ha aggiunto Rocchi – è la corretta individuazione dei fabbisogni, che si traduce in una minore variabilità della domanda e delle gare ad essa connesse, con riflessi sull’intera catena del valore. E’ però altrettanto urgente avviare il passaggio al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che tiene conto di altri elementi qualitativi».
«Tra questi ultimi potrebbero figurare la disponibilità di più specialità medicinali; la maturità o meno del mercato di riferimento; disponibilità di dispositivi per la somministrazione; l’adozione da parte dei produttori che hanno implementato misure oggettive e misurabili per aumentare l’affidabilità della fornitura, come più fonti di approvvigionamento o produzione, tempi di consegna ridotti, politica di inventario o altre misure analoghe. Questo – ha concluso – consentirebbe una competizione equilibrata su più parametri, con l’obiettivo di fornire il miglior servizio ai pazienti e al Servizio sanitario nazionale».
(ITALPRESS).