Home Salute Pagina 286

Salute

Covid, 5.193 nuovi casi e 57 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 5.193 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 5.621) a fronte di 333.741 tamponi effettuati su un totale di 87.186.478 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 57 i decessi (ieri 62), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 129.885. Con quelli di oggi diventano 4.601.749 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 127.626 (-863), 122.962 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 4.117 di cui 547 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.344.238 con un incremento di 5.997 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Sicilia (770), seguita da Lombardia e Veneto (596), Emilia Romagna (499) e Campania (449).
(ITALPRESS).

Ospedale Garibaldi di Catania, nuovo reparto Oncologico day-hospital

CATANIA (ITALPRESS) – Il sistema sanitario pubblico catanese si arricchisce di un nuovo reparto oncologico day hospital. Il presidio ospedaliero Garibaldi, situato nella frazione di Nesima, a Catania, ha inaugurato il nuovo settore funzionale, luogo in cui vengono erogate la massima parte delle terapie antitumorali.
All’evento di inaugurazione hanno presenziato l’assessore alla Salute Ruggero Razza, il direttore generale dell’Arnas Garibaldi Fabrizio De Nicola, il direttore del reparto Oncologia Roberto Bordonaro, insieme all’equipe medica. Grande e scrupolosa attenzione all’efficienza degli interventi presso il day-hospital del presidio ospedaliero etneo, elemento fondamentale frutto delle richieste dei pazienti. Interventi che hanno portato alla creazione di una seconda area interna al reparto nella sala d’attesa.
Commenta soddisfatto Fabrizio De Nicola, direttore generale Arnas Garibaldi: “Tassello imporrante, inaugurare il nuovo reparto di Oncologia significa raddoppiare la percentuale dei posti letto per quanto concerne ambulatori e poltrone e avere un maggior turn-over delle terapie, migliorando i parametri di comfort e confermando l’eccellente offerta sanitaria in ambito oncologico e la tutela della qualità dell’assistenza offerta dal nostro presidio”
Intervenuto all’inaugurazione l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza: “Non solo Covid-19, questo nuovo reparto è il primo passo verso un centro di oncologia pubblica. Lo scorso anno Arnas Garibaldi ha aumentato il proprio volume d’attività, dando un forte messaggio alla cittadinanza, la quale deve capire che tutto questo va protetto e che anche la vaccinazione significa fare in modo che le attività ordinarie non si fermino”.
La ristrutturazione del day-hospital oncologico del Dipartimento di Oncologia dell’ospedale Garibaldi di Nesima serve anche da risposta a diverse criticità di servizio, riconoscendo ai pazienti comfort e in generale, qualità di servizio, come sottolineato dal direttore di Dipartimento Roberto Bordonaro: “La ristrutturazione del day hospital migliora la permanenza e il comfort dei pazienti e rafforza ulteriormente la qualità offerta dal presidio ospedaliero a sostegno dei pazienti. Più sicurezza, più efficienza”.
(ITALPRESS).

Mandelli “Farmacisti protagonisti credibili del sistema assistenziale”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi possiamo confermare che la rotta intrapresa in questi anni è quella giusta: i farmacisti hanno dimostrato di essere protagonisti credibili sulla scena del sistema assistenziale, professionisti affidabili nel rilancio delle ‘prossimità’, una condizioni irrinunciabile per garantire la tutela della salute. Le farmacie e i farmacisti ci sono sempre stati in questo lungo periodo di emergenza sanitaria: non ci siamo mai fermati. Per questo il mio pensiero va, ai 130mila italiani che non ce l’hanno fatta e ai 30 farmacisti scomparsi. Farmacisti che hanno rispettato fino in fondo i principi del nostro codice deontologico: assistere i cittadini. Ci siamo messi a disposizione della comunità diventando protagonisti della stagione nuova della sanità territoriale che è appunto la prossimità”. Così Andrea Mandelli, presidente della Fofi, in occasione di Cosmofarma. “Dobbiamo guardare al futuro partendo da un bilancio più che positivo – aggiunge – l’elenco degli obiettivi realizzati è lungo, ma tra i tanti e importanti risultati conseguiti sul piano legislativo voglio ricordare le norme, inserite nella legge di Bilancio che hanno dato al farmacista la possibilità di eseguire direttamente il prelievo di sangue capillare, indispensabile per l’esecuzione dei test di prima istanza e quella di poter effettuare vaccinazioni anti Covid e i tamponi antigenici. A questo dobbiamo aggiungere un altro tassello che ci riempie di orgoglio: dei 136mila sanitari iscritti al corso di formazione dell’Iss per gestire la somministrazione in sicurezza del vaccini, 91mila lo hanno completato, e di questi ben 44mila sono farmacisti. Siamo la categoria che più di tutti ha intrapreso i percorsi di aggiornamento e ora possiamo vantare ben 31mila farmacisti vaccinatori. Dal 6 agosto al 6 settembre sono stati effettuati oltre dieci milioni tamponi antigenici nelle circa 7mila farmacie che hanno aderito ai protocolli siglati e nelle 3mila farmacie operative sono stati somministrati circa 400mila dosi di vaccini. Numeri che dimostrano la capacità della comunità dei farmacisti di esserci. Professionisti competenti, negli ospedali, nelle industrie e sul territorio. Siamo il volto rassicurante del Ssn sul territorio. Ma tutto questo non è un punto di arrivo, ma di partenza. Ora dobbiamo riprogettare la sanità di prossimità ragionando sulla riorganizzazione territoriale con le Regioni, e ancora dobbiamo rafforzare i servizi farmaceutici negli ospedali. Il nostro dovere etico e morale – conclude Mandelli – è far si che quello che ci ha insegnato la pandemia non vada perso. Soprattutto dobbiamo consegnare alle prossime generazioni un futuro solido”.
(ITALPRESS).

Il Pnrr occasione per riformare il Sistema sanitario

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia non era un evento imprevedibile, ma abbiamo pagato l’incapacità della politica di recepire i segnali provenienti dalla comunità scientifica”. Così Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, ha introdotto il tema della necessità di una leadership sanitaria al XIII Congresso nazionale SIMM (Società italiana di leadership e management in medicina). “Oggi – ha affermato Ricciardi – la guerra più importante da combattere nel mondo è contro i virus, ma la politica ha tagliato le risorse necessarie per questa guerra, riducendo i servizi e il personale, invece è necessario che i leader della scienza e i leader della politica lavorino insieme, sul terreno comune dell’evidenza scientifica, come sta facendo l’attuale governo in Italia”.
Il PNRR assegna una quota importante di risorse alla sanità: “E’ un’occasione che non possiamo perdere, anche se il PNRR non va considerato immutabile e, perchè non diventi soltanto una iniezione di denaro sulla spesa corrente, occorre attivare politiche in grado di generare rendimenti a lunga scadenza”, ha avvertito il presidente della SIMM, Mattia Altini.
“Nella sanità stiamo vivendo gli anni peggiori sul fronte del capitale umano”, ha aggiunto Altini ricordando che nel triennio 2019-2021 “in base a quota 100 potranno uscire 38.000 medici, mentre per le scuole di specializzazione lo scarto tra domanda e offerta è di 23.000 posti, nonostante l’opportuno intervento in questo campo del ministro Speranza”.
Per Altini, il nostro sistema sanitario deve soprattutto investire sulle risorse umane: “Abbiamo bisogno di un sistema di incentivi e di crescita professionale, di un allineamento contrattuale a livello europeo e di regole nuove per ingaggiare i professionisti della salute, eliminando il peso eccessivo dato all’anzianità di servizio indipendentemente anche dalle esperienze di alta formazione: non è possibile – ha affermato – che, oggi, per selezionare un responsabile di struttura complessa non è rilevante se ha lavorato dieci anni ad Harvard, ma lo è se ha lavorato sette anni nel SSN”.
Analisi puntuale del PNRR è venuta anche da Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE, secondo cui l’obiettivo primario del Piano, che al capitolo Salute assegna 15,63 miliardi di euro, “deve essere rilanciare il SSN facendo in modo che generi salute”. Per questo è necessario superare le criticità di implementazione del Piano, tra le quali Cartabellotta cita le ambiguità costituzionali dei rapporti tra Stato e Regioni e il riparto delle risorse tra di essi, i differenti modelli organizzativi delle Regioni, l’impatto sulla spesa corrente, i differenti modelli contrattuali dei professionisti sanitari.
(ITALPRESS).

Covid, lieve crescita dei nuovi casi e positività a 1,96%

ROMA (ITALPRESS) – Leggera crescita dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Dalla lettura del quotidiano bollettino diramato dal ministero della Salute, emerge che il numero dei nuovi positivi è pari a 5.621 (ieri erano stati 5.522) a fronte di 286.028 tamponi processati, con un tasso di positività pari all’1,96%. Altrettanto lieve la crescita dei decessi, 62 (+3).
I guariti sono 6.984, mentre prosegue la discesa degli attualmente positivi; oggi sono 1.429 in meno con un numero complessivo di 128.489. Anche oggi nuovo calo dei ricoveri nei reparti ordinari (-64) con un numero complessivo pari a 4.164; più contenuta la riduzione delle terapie intensive (-10) con 548 pazienti e 37 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 123.777. La Sicilia anche oggi prima per nuovi casi (973), seguita da Veneto (618) ed Emilia-Romagna (617).
(ITALPRESS).

Minacce a Speranza, Cittadini (Aiop) “Atto vile da condannare”

ROMA (ITALPRESS) – “Un atto da condannare con forza, un attacco alle Istituzioni e alle persone che, quotidianamente, lavorano per la tutela dei cittadini in un momento così delicato per il Paese”. Così Barbara Cittadini, presidente di Aiop, l’Associazione italiana ospedalità privata, in merito alle minacce di morte ricevute dal Ministro della Salute Roberto Speranza via e-mail. La presidente Aiop, quindi, aggiunge: “Al Ministro esprimo tutta la mia personale solidarietà e quella di Aiop per il vile atto intimidatorio del quale è stato vittima. Lo Stato, le Istituzioni e tutti noi dobbiamo essere più forti di qualsiasi minaccia alla quale occorre rispondere continuando a lavorare per il bene del Paese”.
(ITALPRESS).

Nuove speranze di cura del linfoma diffuso a grandi cellule B

MONZA (ITALPRESS) – Roche annuncia risultati positivi dello studio registrativo di fase III POLARIX, che mette a confronto polatuzumab vedotin in combinazione con rituximab più ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone (R-CHP) rispetto a rituximab più ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone (R-CHOP). Raggiunto l’endpoint primario, con dati che evidenziano un miglioramento significativo e clinicamente rilevante in termini di PFS (progression free survival) nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) precedentemente non trattato. Anche il profilo di sicurezza si conferma in linea con quello osservato negli studi precedenti.
“Considerando che il 40% circa dei pazienti con DLBCL ha una ricaduta dopo la prima linea o è refrattario alla prima linea di trattamento, la necessità di migliorare l’outcome della terapia in questo setting è ancora alta – ha dichiarato Alessandra Tucci, responsabile dell’UOC di Ematologia dell’ASST Spedali Civili di Brescia e Principal Investigator dello studio presso il suo Centro – Sono stati compiuti numerosi passi avanti nella gestione della malattia ricaduta/refrattaria, mentre da 20 anni l’R-CHOP è rimasto lo standard di cura della prima linea. Pertanto, la notizia della positività dello studio POLARIX, che prevede la combinazione di polatuzumab, rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone (pola-r-chp), aumenta per la prima volta, dopo tanti anni e tentativi, la probabilità di curare i pazienti già dalla prima linea di terapia”.
I risultati dello studio di fase III POLARIX saranno resi noti nell’ambito di prossimi congressi scientifici in programma e presentati alle autorità sanitarie come parte dell’impegno di Roche di trasformare il trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) mettendo a disposizione di medici e pazienti opzioni terapeutiche su misura di bisogni clinici ancora insoddisfatti. Roche desidera ringraziare tutti i ricercatori, i partner accademici e i pazienti che hanno partecipato allo studio. Si tratta di un traguardo importante, che giunge a pochi giorni dalla ricorrenza della Giornata Mondiale della Consapevolezza del Linfoma (WLAD, World Lymphoma Awareness Day, 15 settembre).
“Il linfoma diffuso a grandi cellule rappresenta il più frequente linfoma diagnosticato nei paesi occidentali, costituendo circa il 35-40% di tutti i linfomi a cellule B. Si tratta di un linfoma aggressivo, che si presenta alla diagnosi con sintomi importanti e invalidanti – ha spiegato Giuseppe Gioffrè, Referente Gruppo AIL Pazienti Linfomi -. Quasi la metà dei pazienti affetti da questa forma non riesce a raggiungere, con l’attuale standard di cura, risultati pienamente soddisfacenti di sopravvivenza libera dalla progressione della malattia. Dopo decenni di assenza di innovazioni terapeutiche, questo studio sembra oggi aprire nuove prospettive di cura. Un’ulteriore conferma che, grazie alla ricerca scientifica, che non si ferma mai e mira sempre a migliorare i trattamenti esistenti, trovando soluzioni capaci di colmare i bisogni clinici che restano ancora insoddisfatti, possiamo puntare a raggiungere l’ambizioso traguardo di guarire tutti i pazienti affetti da linfomi”.
“Il linfoma diffuso a grandi cellule B è senza dubbio una patologia estremamente impegnativa sia dal punto di vista della prognosi sia del percorso di cura. Naturalmente questo incide in maniera significativa anche sull’impatto che la diagnosi ha da un punto di vista psicologico sui pazienti e le loro famiglie – ha dichiarato Davide Petruzzelli, presidente Lampada di Aladino e coordinatore nazionale del gruppo FAVO Neoplasie Ematologiche – La maggior parte dei pazienti con linfoma convivono con uno stato ansioso pervasivo, che si fa più marcato nei pazienti affetti da forme aggressive non rispondenti alle terapie o che recidivano. Nonostante questo, l’aspetto psicologico viene talvolta ancora trascurato nella presa in carico del paziente, anche se è dimostrato che un adeguato supporto psicologico rappresenti un sostegno fondamentale per aiutare i pazienti e i loro caregiver nel gestire al meglio i trattamenti e la malattia in maniera continuativa”.
(ITALPRESS).

Covid, Fofi “Farmacie strategiche per la gestione dell’emergenza”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “La presenza capillare delle farmacie di comunità e dei farmacisti è stata, e continua ad essere, un elemento strategico nella gestione dell’emergenza sanitaria. Siamo un baluardo indispensabile per i cittadini con i quali è stato costruito un rapporto di conoscenza e fiducia. Basta pensare all’apporto offerto alla campagna vaccinale dai farmacisti abilitati alla vaccinazione: in molte Regioni come ad esempio Lazio e Piemonte dove sono stati coinvolti da più tempo, la campagna vaccinale ha avuto un impulso significativo. A questo aspetto si aggiunge il successo ottenuto con l’esecuzione dei tamponi antigenici. Ma penso anche alla grande capacità dimostrata dai professionisti nell’aiutare il cittadino a supere timori e reticenze alla vaccinazione anti Covid”. Così Andrea Mandelli, presidente della Fofi, in occasione di un convegno organizzato con la Fondazione Cannavò nell’ambito di Cosmofarma, a Bologna.
“Ora, alla luce della rapida diffusione della variante Delta del Sars-CoV-2 e in previsione della necessità di una terza dose, la nostra funzione di supporto non potrà che accrescersi. In questo scenario – ha aggiunto – i farmacisti italiani sono pronti a fare la loro parte. Ecco perchè abbiamo fortemente voluto creare un’occasione di confronto con i rappresentanti delle istituzioni ed esperti per capire come traghettare la comunità verso una nuova normalità che auspichiamo torni quanto prima. Ed anche per mettere a fuoco il nuovo ruolo che si prospetta per la farmacia italiana”. Per Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò e vicepresidente della Fofi, “da quando siamo in emergenza pandemica virus, vaccinazioni, varianti sono le parole entrate stabilmente nel nostro diario quotidiano che registra l’impegno per trovare risposte corrette ed efficaci per ripristinare l’auspicata protezione della salute e della vita restituendoci serenità, lavoro e produttività economica. Su queste tre parole così importanti nella definizione delle strategie operative, abbiamo aperto una riflessione con relatori di riconosciuta competenza con la speranza di aprire una prospettiva di maggiore sicurezza e di normalità”.
(ITALPRESS).