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Minacce a Speranza, Migliore (Fiaso) “Fatto deplorevole”

ROMA (ITALPRESS) – “Esprimiamo allarme e sconcerto per le minacce di cui è stato bersaglio il Ministro della Salute, Roberto Speranza. L’invio di messaggi intimidatori, contenenti anche esplicite minacce di morte, al ministro della Salute, rappresenta un fatto deplorevole, ancor di più perchè rivolti all’istituzione che si spende quotidianamente per tutelare la salute dei cittadini. A lui va la nostra solidarietà”. Così Giovanni Migliore, presidente di FIASO, la Federazione delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, a proposito delle minacce di morte ricevute via e-mail da Speranza.
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Vaccino, 91.360 eventi avversi su 76,5 mln di dosi, l’86% non gravi

ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato l’ottavo Rapporto di Farmacovigilanza sui vaccini COVID-19. I dati raccolti e analizzati riguardano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 agosto 2021 per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso. Nel periodo considerato sono pervenute 91.360 segnalazioni su un totale di 76.509.846 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 119 ogni 100.000 dosi), di cui l’86,1% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.
Le segnalazioni gravi, continua Aifa, corrispondono al 13,8% del totale, con un tasso di 13 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate.
Come riportato nei precedenti Rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (80% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore successive.
Comirnaty è il vaccino attualmente più utilizzato nella campagna vaccinale italiana (71%), seguito da Vaxzevria (16%), Spikevax (11%) e COVID-19 Vaccino Janssen (2%). In linea con i precedenti Rapporti, la distribuzione delle segnalazioni per tipologia di vaccino ricalca quella delle somministrazioni (Comirnaty 67%, Vaxzevria 24%, Spikevax 8%, COVID-19 vaccino Janssen 1%).
Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, reazione locale o dolore in sede di iniezione, brividi e nausea.
In relazione alle vaccinazioni cosiddette eterologhe a persone al di sotto di 60 anni che avevano ricevuto Vaxzevria come prima dose sono pervenute 248 segnalazioni, su un totale di 604.865 somministrazioni (la seconda dose ha riguardato nel 76% dei casi Comirnaty e nel 24% Spikevax), con un tasso di segnalazione di 41 ogni 100.000 dosi somministrate.
Nella fascia di età compresa fra 12 e 19 anni, al 26 agosto scorso sono pervenute 838 segnalazioni di sospetto evento avverso su un totale di 3.798.938 dosi somministrate, con un tasso di segnalazione di 22 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate. La distribuzione per tipologia degli eventi avversi non è sostanzialmente diversa da quella osservata per tutte le altre classi di età.
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Covid, in calo incidenza e Rt ma salgono i ricoveri

ROMA (ITALPRESS) – Scende l’incidenza settimanale del Covid-19 a livello nazionale: 64 per 100.000 abitanti dal 30 agosto al 5 settembre, rispetto 74 per 100.000 abitanti nella settimana precedente. E’ quanto emerge dalla bozza del monitoraggio della cabina di regia.
L’incidenza rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100.000 abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti.
Nel periodo 18 – 31 agosto 2021 l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,92, al di sotto della soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla rilevazione precedente.
Dal monitoraggio emerge anche una diminuzione dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero. La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva è ancora in lieve aumento al 6,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in aumento da 544 (31/08/2021) a 563 (7/09/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente al 7,4%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 4.252 (31/08/2021) a 4.307 (7/09/2021).
“Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità – sottolinea la cabina di regia -. E’ opportuno realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale”.
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Tumori, l’oncologia di precisione entra nell’era agnostica

ROMA (ITALPRESS) – In Italia vivono circa 3,6 milioni di cittadini dopo la diagnosi di tumore (il 5,7% dell’intera popolazione), grazie anche all’innovazione delle terapie. I farmaci agnostici sono una nuova conquista della medicina di precisione: non sono studiati e testati per la loro efficacia su uno specifico tipo di cancro, ma colpiscono selettivamente alcune mutazioni genetiche, che possono essere responsabili di diverse neoplasie, in diversi organi. E da oggi sono disponibili anche per i pazienti del nostro Paese. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha infatti approvato larotrectinib, il primo farmaco anti tumorale con indicazione agnostica, per il trattamento delle neoplasie caratterizzate da fusione dei geni NTRK (Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase). Il significato e la portata di questa approvazione per i pazienti in Italia sono stati approfonditi nel corso di una conferenza stampa.
“Siamo di fronte a un nuovo paradigma. Non è più una terapia diretta verso un sito tumorale ma una terapia diretta verso la mutazione (su un biomarcatore) indipendentemente dal sito della neoplasia. Stiamo andando sempre più nello specifico nella medicina di precisione. E’ necessario che la comunità oncologica e la comunità dei media siano informati perchè questa terapia non è rivolta a tutti ma solo ai pazienti che hanno questa mutazione, stabilire la mutazione diventa uno dei motivi di contatto forte che dobbiamo avere con anatomia patologica”, sostiene Saverio Cinieri, Presidente eletto AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica.
“Per la prima volta abbiamo degli studi non sui tumori, ma abbiamo 3 studi che hanno selezionato i pazienti sulla base di una grande innovazione: la caratterizzazione molecolare del tumore. I 3 studi hanno messo insieme 206 pazienti fortemente pretrattati, si otteneva una risposta obiettiva nel 75% dei malati, risposte complete nel 22% e un controllo di malattia del 91% , solo 9 malati aveva un risultato o non riconosciuto o negativo. Quando abbiamo un marcatore driver e abbiamo il farmaco i risultati sono questi”, afferma Carmine Pinto (Presidente FICOG, Federation of Italian Cooperative Oncology Groups). “A 3 anni la sopravvivenza era del 77%. Il farmaco non deve essere tossico e anche qui i risultati sono positivi perchè le tossicità maggiori (di grado 3 e 4) sono soltanto il 18% dei casi: di cui il 7% era un abbassamento dei globuli bianchi e il 2% il rialzo transaminasi, quindi tossicità facilmente gestibili”, continua.
Larotrectinib è stato investigato negli studi clinici in diverse istologie di tumori solidi, inclusi quelli del polmone, della tiroide, nel melanoma, nei tumori gastrointestinali stromali, nel tumore del colon, nei sarcomi dei tessuti molli, nei tumori delle ghiandole salivari e nel fibrosarcoma infantile. Ha mostrato efficacia nei tumori primitivi del sistema nervoso centrale, così come in pazienti con metastasi cerebrali, in età e istologie tumorali diverse.
Sul ruolo dei test agnostici Anna Sapino (Presidente SIAPEC-IAP, Società Italiana di Anatomia Patologica e Citopatologia Diagnostica) ha sottolineato: “Il numero di biomarcatori sta aumentando quotidianamente grazie all’evoluzione terapeutica e diagnostica. Questa evoluzione della medicina di precisione, richiede un’attenta scelta delle tecnologie di analisi per garantire che vi sia un’effettuazione di questi tipi di test seguendo dei criteri di appropriatezza prescrittiva dati dall’oncologo, che siano adeguati come tempistiche secondo le necessità cliniche e nella valutazione di quantità materiale biologico a disposizione. L’analisi viene fatta principalmente sul tessuto tumorale. Abbiamo a disposizione delle tecnologie “Next generation sequencing” che stanno diventando la tecnologia diagnostica molecolare più usata e richiesta per fornire ai pazienti selezionati tutti i dati per intervenire anche con i farmaci agnostici – ha proseguito -. Non dobbiamo più focalizzarci sulla sede del tumore ma fornire il dato all’oncologo per agire sul paziente. Come anatomia patologica abbiamo cercato di valutare le necessità future e anticipare un’identificazione di alterazioni molecolari che l’oncologo potrà usare se il paziente non risponde alle terapie tradizionali per passare ad altri tipi di terapie. Riusciremo così ad avere un background sia tecnologico che procedurale e fornire le necessità immediate che potrebbe avere il clinico”.
Per Antonio Marchetti (ordinario di anatomia patologica e Direttore del Centro di Diagnostica Molecolare Oncologica dell’Università di Chieti), “i pazienti destinati al trattamento con questi farmaci agnostici sono selezionati sulla base di particolari alterazioni molecolari attraverso test diagnostici specifici. Ci troviamo di fronte ad alterazioni rare o molto rare, che nell’insieme sono lo 0,3% di tutte le forme neoplastiche. Questo complica molto le cose in costi e tempi, per questo la società italiana patologia ha promosso il Progetto Vita: uno studio che ha coinvolto 18 centri italiani con obiettivo di evidenziare particolari alterazioni rare del DNA incluse queste particolari fusioni del genere NTRK utilizzando un nuovo approccio tecnologico per ridurre i tempi e i costi per lo screening dei pazienti. Arrivare alla diagnosi di certezza delle fusioni è possibile solo ricorrendo a tecnologie molto avanzate come il sequenziamento di nuova generazione (NGS). La rete è un’importante realtà nazionale (30 laboratori su territorio nazionale) ma una rete ancora eterogenea in termini di distribuzione geografica (più centri al nord e al centro Italia rispetto al Sud) e in termini di caratteristiche di laboratori. C’è necessità che venga resa più omogenea questa attività e che venga riconosciuto istituzionalmente a livello regionale e nazionale un network di laboratori”.
Sulla qualità di vita dei pazienti trattati Carmine Pinto risponde con dei dati: “Abbiamo dati misurati con dei questionari: nel 60% dell’adulto e nel 76% dei bambini danno un miglioramento importante della qualità della vita. Avviene rapidamente? Entro i 2 mesi il 68% degli adulti e il 72% pediatrici hanno un miglioramento quando ho un driver importante e un farmaco importante che blocca questa alterazione molecolare che agisce sulla neoplasia”.
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Vaccino, dall’Aifa via libera alla terza dose per i soggetti fragili

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Tecnico Scientifica di AIFA (CTS) ha espresso il proprio parere sulla somministrazione di dosi aggiuntive di vaccino contro il COVID-19, rispondendo ai quesiti posti dal ministero della Salute. La CTS osserva che “la priorità della campagna vaccinale rimane il raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli attualmente autorizzati per ridurre la circolazione del virus e lo sviluppo di varianti e prevenire efficacemente l’insorgenza di patologia grave e di decessi”.
La CTS ritiene appropriato, in attesa dell’autorizzazione di EMA, rendere disponibili i vaccini Comirnaty e Spikevax come dose addizionale di vaccino COVID-19, dopo almeno 28 giorni dall’ultima somministrazione, a completamento del ciclo vaccinale nei soggetti adulti e adolescenti di età maggiore di 12 anni (vaccino Comirnaty) o maggiore di 18 anni (vaccino Spikevax) in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante. Rientrano nella suddetta categoria i trapiantati di organo solido e i soggetti che presentino, sulla base della valutazione clinica, un livello di immunocompromissione assimilabile.
Via libera anche ai vaccini Comirnaty e Spikevax come dose booster, al fine di mantenere una efficace risposta immune al vaccino dopo il completamento del ciclo vaccinale, dopo almeno 6 mesi dall’ultima somministrazione, nei grandi anziani (oltre gli 80 anni) e nei soggetti ricoverati nelle RSA. Tale opzione può essere resa disponibile anche agli operatori sanitari, a seconda del livello di esposizione all’infezione, del rischio individuale di sviluppare forme gravi di COVID-19 e in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale.
Per la dose aggiuntiva si prevede di somministrare uno dei due vaccini a mRNA autorizzati in Italia (Comirnaty e Spikevax).
Il CDA di AIFA, riunito in seduta straordinaria, ha approvato l’inserimento nell’elenco dei farmaci previsto dalla legge 648/96 della dose addizionale dei vaccini Comirnaty (Pfizer) e Spikevax (Moderna).
Il provvedimento sarà efficace dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
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Covid, 5.522 nuovi casi e 59 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Lieve calo dei casi Covid in Italia. E’ quanto si evince dal bollettino del ministero della Salute, secondo il quale i nuovi positivi sono 5.522 (rispetto ai 5.923 delll’8 settembre). 59 i decessi (+ 10 rispetto alle 24 ore precedenti). 7.122 i nuovi dimessi/guariti, che portano il totale a 4.331.257. Scende di 1.663 unità il numero degli attualmente positivi, ora pari a 129.918. I tamponi effettuati sono 291.468, per un tasso di positività pari a 1,89%. Scendono i ricoveri nei reparti ordinari (-5) con un numero complessivo pari a 4.230; calano anche le terapie intensive a 558 (-6), e 38 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 125.130 persone. Sicilia ancora prima per numero di contagi (929), seguita da Lombardia (663) e Veneto (530). Valle d’Aosta (1) e Molise (4) le regioni con il numero minore di nuovi contagi.
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Atrofia muscolare spinale, tornano “Le avventure della SMAgliante Ada”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il successo del Volume 1 presentato a settembre 2020, l’esuberante cagnolina Ada torna con nuove emozionanti avventure. Dedicato a tutte le scuole elementari d’Italia che hanno già aderito e a tutte quelle che vorranno aderire quest’anno, è disponibile da oggi il Volume 2 a fumetti de ‘Le avventure della SMAgliante Adà. Presentato presso la Fondazione Catella a Milano, il libro è parte del più ampio progetto educativo ‘La SMAgliante Adà, realizzato dall’Associazione Famiglie SMA e dai Centri Clinici NeMO specializzati nella cura delle malattie neuromuscolari, con Roche Italia.
Realizzato da un team multidisciplinare composto da educatori, psicologi e counsellor dell’Associazione Famiglie SMA, con i contenuti e la supervisione scientifica a cura degli specialisti della rete dei Centri Clinici NeMO, il fumetto vuole guidare i bambini degli ultimi anni delle primarie nella comprensione di temi complessi come il valore della disabilità in quanto risorsa, dell’inclusione come opportunità, dell’importanza della conoscenza scientifica per capire gli altri e imparare a mettersi nei loro panni.
Nel secondo volume, così come nel primo, la disabilità motoria viene trattata partendo dalle vicende di Ada, una cagnolina nata con l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA, una malattia genetica rara che in Italia colpisce un bambino su 6.000 e porta alla progressiva perdita delle capacità motorie) che vive le sue avventure su una carrozzina elettrica rosso fuoco. Il libro incontra l’immaginario dei bambini attraverso il linguaggio del fumetto, per educare in modo semplice e creativo all’inclusione sociale e scolastica di bimbi con disabilità motoria, raccontando in cinque storie inedite la quotidianità di una bambina di 12 anni, fatta di scuola, di relazioni con i pari e gli adulti, di conoscenza e sperimentazione di sè, di sogni e progetti per il futuro. Anche nel secondo volume è stato inserito un approfondimento didattico-scientifico, che attraverso giochi ed esercizi interattivi ha l’obiettivo di accompagnare i bambini alla scoperta del corpo umano e spiegare loro cosa significa vivere con l’atrofia muscolare spinale.
‘La nostra passione è prestare ascolto ai nostri pazienti e alle persone che li circondano. Una passione condivisa che ha fatto nascere e consolidare nel tempo una bella storia di collaborazione con Famiglie SMA e i Centri Clinici NeMO – afferma Alessandra Ghirardini, Rare Conditions GIP Lead di Roche Italia. Insieme all’Associazione e ai centri abbiamo ideato e lanciato questo progetto educazionale che vuole essere uno strumento per sensibilizzare i più giovani all’inclusione verso tutte le persone e i bambini con la SMA, ma non solo. Inclusione per noi non è includere la diversità ma riconoscere che nell’essere tutti diversi siamo di fatto tutti uguali. La cosa importante è saper riconoscere il talento ovunque esso alberghi, proteggerlo e incentivarlo, perchè la valorizzazione dei talenti è la più grande forma di inclusione che un Paese possa adottarè.
Temi importanti che la piccola Ada con la sua carrozzina Nikki e i suoi compagni e amici hanno iniziato a raccontare lo scorso anno, entrando nelle scuole e nelle case di tanti bambini, accompagnandoli nella didattica a distanza e facendo conoscere loro un mondo possibile e inclusivo, caratterizzato da quella leggerezza, ironia e spontaneità contagiose che solo i bambini sanno avere.
‘Riuscire a trasferire il valore della leggerezza nell’esperienza di malattia non sempre è facile – dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO. Ad oggi sono circa 2000 i bimbi e i ragazzi con SMA e malattie neuromuscolari che sono stati presi in carico nei Centri Clinici NeMO. Per loro NeMO è casa che accoglie e che accompagna il diventare grandi, con tutte le sfide che ciò comporta. In questo percorso Ada è preziosa: non solo ci aiuta a tradurre la complessità della cura, ma è espressione di quella vitalità ed energia che ogni giorno ritroviamo nei nostri repartì.
‘Per spiegare ai bambini cosa significa vivere con una patologia rara come la SMA occorrono risposte semplici e concrete. La conoscenza dei propri limiti e delle proprie risorse diventa, infatti, una condizione indispensabile per affrontare con serenità e consapevolezza di sè i cambiamenti imposti dalla malattia – continua Valeria Sansone, direttore clinico del Centro Clinico NeMO di Milano e responsabile scientifico del progetto. Ecco perchè nel secondo volume del fumetto abbiamo voluto approfondire tematiche ancor più delicate dal punto di vista clinico, come la chirurgia, il respiro e la nutrizione; convinti che, attraverso Ada, conoscere e condividere siano il primo passo per superare la paura ed aprirsi agli altri senza pregiudiziò.
Sono state distribuite gratuitamente oltre 5000 copie del primo volume e coinvolte molte classi delle scuole elementari distribuite in maniera capillare in tutta Italia, con la partecipazione di oltre 200 bambini nei laboratori didattici. Inoltre, dopo il lancio in lingua italiana il libro è stato tradotto in 10 lingue.
‘I bambini sono i futuri adulti di domani ed è fondamentale per noi entrare nelle scuole con Ada e una visione positiva della disabilità – afferma Anita Pallara, Presidente Famiglie SMA. Ogni anno in Italia nascono 40-50 bambini con la SMA, un numero importante ma che ci classifica come una patologia rara, e per questo spesso con pochi riflettori accesi. Il fumetto è un linguaggio universale con cui avvicinare la più ampia platea possibile al nostro mondo ed è questo uno degli obiettivi principali del progetto: imparare a conoscerci, nelle difficoltà quotidiane e nelle abilità che usiamo per superarle, che a ben vedere non sono poi così diverse da quelle di ognuno di noì.
‘Grazie al modo con cui Ada racconta e vive le sue esperienze, ogni bambino può essere facilitato a osservare e accettare senza vergogna le proprie diversità, fatte di limiti certo, ma anche di risorse – sostiene Simona Spinoglio, Dottoressa in Psicologia ed Educatore professionale Famiglie SMA -. La disabilità diventa così una delle caratteristiche che può avere una persona: una parte sicuramente importante della propria vita, che si può imparare a vivere con leggerezza e ironià.
Le tematiche che emergono nel volume hanno preso vita dal confronto tra chi vive la SMA e un gruppo di lavoro, specializzato in storie per ragazzi, composto dai fumettisti, sceneggiatori e disegnatori: Danilo Deninotti, Giuliano Cangiano, Roberto Gagnor, Giorgio Salati, Gianfranco Florio, Mattia Surroz, Luca Usai e Emanuele Virzì che, dopo aver conosciuto da vicino la realtà dell’Associazione Famiglie SMA e dei Centri Clinici NeMO, ha potuto giocare con la fantasia per dare vita alle avventure di Ada e dei suoi compagni, raccontando ai più piccoli come ciascuno di noi, nella propria specificità, sia diverso dagli altri e che in questa diversità è custodito il segreto per potersi realizzare.
Il nuovo libro contiene anche una sesta avventura, vincitrice del ComicContest ‘Ada e il misterioso caso del nuovo compagno di classè. Il concorso, lanciato lo scorso febbraio con il medesimo obiettivo di valorizzare la diversità e l’inclusione, invitava i bambini a completare con parole e disegni una storia inedita a fumetti sull’arrivo di un nuovo personaggio, partendo dagli spunti delle tavole iniziali proposte dai fumettisti. Sono state oltre 200 le candidature provenienti da tutta Italia per il contest, valutate da una giuria composta da rappresentanti di Famiglie SMA, Centri Clinici NeMO, Roche e il team di creativi, che ha decretato come vincitore un gruppo di bimbi della scuola Don Milani di Cesena, guidato dall’insegnante Manuela Magnani e composto da Camilla Desanti, Arianna Folignoli, Emma Peto e Riccardo Valentini per la sceneggiatura, Maddalena Foschi, Diego Persi e Sara Biguzzi per i disegni, con la storia del riccio Kendal che provenendo da un altro Paese e parlando una lingua differente teme di non riuscire ad integrarsi, ma scopre poi di essere accettato e benvoluto nella sua diversità.
Il lancio del Volume 2 è stata anche l’occasione per premiare la scuola vincitrice e presentare il Journal dedicato al contest, composto da un poster d’autore a firma di Andrea Spataro contenente tutti i personaggi inventati dai bimbi e dalle foto e dai disegni di tutti i partecipanti al concorso.
‘La SMAgliante Adà continuerà ad essere oggetto di una campagna educazionale rivolta alle scuole elementari italiane, che proporrà l’adozione del volume a fumetti come strumento didattico per sensibilizzare i bambini, le famiglie e gli insegnanti all’inclusione di persone con patologie neuromuscolari come la SMA, malattia genetica rara che in Italia colpisce un bambino su 6.000, prevalentemente in età pediatrica, e che porta alla progressiva perdita delle capacità motorie. Le scuole che aderiranno all’iniziativa avranno a disposizione un kit per ogni studente, composto dal volume a fumetti e da un laboratorio didattico.
Tutti coloro che vorranno aderire al progetto potranno scaricare il kit scuole su www.lasmaglianteada.it. Inoltre, i primi 100 che richiederenno il Volume 2 de ‘Le avventure della SMAgliante Adà tramite il sito dedicato, potranno ricevere gratuitamente a casa la versione cartacea.
Per maggiori informazioni su come adottare il progetto nelle scuole scrivere a [email protected]
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A Bologna Fiere al via Cosmofarma 2021

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Cosmofarma rappresenta da sempre un momento di incontro di grande rilevanza per la farmacia italiana e per i farmacisti che operano sul territorio. Ma l’edizione di quest’anno assume una valenza ancora più significativa dopo la pesante battuta di arresto determinata dalla pandemia nel 2020: possiamo finalmente confrontarci in presenza e non più attraverso la mediazione di piattaforme digitali. Questo è un forte segnale di incoraggiamento per la ripartenza del sistema salute italiano e del nostro Paese. Soprattutto è un incentivo per le farmacie e i farmacisti italiani a proseguire sul solco della strada intrapresa durante la crisi: stiamo infatti raccogliendo i frutti dell’impegno profuso in questi lunghi e difficili mesi che ci hanno visti protagonisti nel garantire assistenza e dare risposte ai bisogni dei cittadini”. E’ quanto ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della Federazione Nazionale dei Farmacisti Italiani (FOFI), in occasione di Cosmofarma 2021 che si apre oggi a Bologna Fiere fino al 12 settembre.
La Manifestazione intitolata “ReAzione – I valori al centro” vede per la prima volta, nell’organizzazione di un evento fieristico e convegnistico, la collaborazione di Federfarma, Utifar e Fondazione Cannavò e il patrocinio della FOFI. “Una condivisione pensata e voluta – ricorda Mandelli – per confermare la nostra volontà di essere sempre al servizio dei cittadini confrontandoci con tutti gli attori del comparto. Oggi più che mai”.
“Cosmofarma ReAzione è un appuntamento importante – ha dichiarato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò e vicepresidente della FOFI – soprattutto in questa difficile emergenza, nel quale analizzeremo le criticità che l’emergenza pandemica ha determinato nel sistema assistenziale, cercando di formulare proposte per una nuova governance sanitaria che riparta dal rilancio delle ‘prossimità’ come condizione irrinunciabile per garantire la tutela della salute”.
“Sarà altresì l’occasione per ripercorrere il lavoro straordinario svolto in questi mesi dai farmacisti che negli ospedali e sul territorio hanno dato prova di grande efficienza. In questo scenario – ha spiegato ancora – la farmacia di comunità si conferma quale prezioso presidio socio-sanitario di prossimità e snodo cruciale per la presa in carico della persona in una efficace logica di sinergia e interazione con medici, infermieri e operatori sanitari. Il processo di evoluzione della professione, ovviamente, è saldamente ancorato al patrimonio delle competenze che rappresenta un aspetto fondamentale per dare risposte adeguate al nuovo ruolo che si prospetta per la farmacia italiana. Avremo molte cose da dirci e siamo certi che i colleghi risponderanno numerosi a questo invito”.
(ITALPRESS).