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Salute

Speranza “Venti milioni di green pass scaricati in tre giorni”

ROMA (ITALPRESS) – “20 milioni di green pass scaricati negli ultimi tre giorni. E’ un numero straordinario che dimostra la sensibilità e la partecipazione dei cittadini del nostro Paese alla lotta contro il Covid”. Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Covid, in Italia 6.902 nuovi casi e 22 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Crescita dei casi Covid in Italia ma di certo non in maniera significativa. I nuovi positivi sono – secondo i dati forniti dal Ministero della Salute – 6.902 contro i 6.599 registrati ieri con 293.863 tamponi proccessati e che determina un tasso di positività allo 2,34%. I decessi sono 22 (-2). I guariti sono 3.025 mentre gli attualmente positivi salgono di 3.850 a 108.535.
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In Italia 6.599 contagi e 24 decessi, salgono ricoveri-terapie intensive

ROMA (ITALPRESS) – In calo i casi Covid in Italia. Secondo i dati del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 6.599 in diminuzione rispetto ai 7.230 di ieri. I tamponi processati sono 244.657 (ieri erano stati 212.227) determinando un tasso di positività in diminuzione al 2,7%. Sono 24 i decessi (ieri 27), 2.936 i dimessi/guariti mentre gli attualmente positivi salgono di 3.639 unità attestandosi su un numero complessivo pari 104.685. La regione con il maggior incremento di contagi è la Sicilia con 789 nuovi casi, seguita da Lazio con 762 e Toscana con 734. Valle d’Aosta (8) e Molise (16) le Regioni con il numero minore di nuovi casi. I ricoverati con sintomi sono 2.449, +40 da da ieri. In terapia intensiva si trovano 277 pazienti, 9 in più rispetto a ieri, con 32 ingressi nelle ultime 24 ore.
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Covid, negli ultimi 45 giorni 69,2% tamponi positivo a variante delta

ROMA (ITALPRESS) – In Italia negli ultimi 45 giorni il 69,2% dei tamponi sequenziati è risultato positivo alla variante delta, che ha superato la alfa, ferma al 17,3%. Nuovi casi di infezione causati dalla variante delta sono stati segnalati in tutte le Regioni/Province autonome. I dati sono contenuti nel sesto bollettino dell’Iss “Prevalenza e distribuzione delle varianti di Sars-CoV-2 di interesse per la sanità pubblica in Italia”, e confermano quelli riscontrati nella flash survey, che si riferivano al solo 20 maggio. Nel mese di luglio è stato sequenziato il 6,6% dei tamponi positivi per Sars-CoV-2. Dal 29 aprile 2021 è attiva la piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti di Sars-oV-2 (I-Co-Gen), sviluppata e coordinata dall’ISS. Il modulo, dedicato all’analisi e condivisione dei dati di sequenziamento del Sars-CoV-2 a livello nazionale, conta più di 21.000 sequenze. La percentuale di sequenze ascrivibili alla variante delta, sul totale dei sequenziamenti depositati in I-Co-Gen, è risultata pari al 2,09% nel mese di aprile, al 7,48% nel mese di maggio, al 40,15% nel mese di giugno, al 85,66% nel mese di luglio (dati al 2 agosto 2021) con un andamento settimanale in crescita nello stesso mese.
Le principali conclusioni dicono che negli ultimi 45 giorni nuovi casi di infezione causati dalla variante delta sono stati segnalati in tutte le Regioni/Province autonome. Si osservano casi di infezione causati dalla variante delta in tutte le fasce di età, con una percentuale maggiore di casi in soggetti di età compresa tra i 10 ed i 29 anni. La frequenza dei casi causati dalla variante alfa è in forte diminuzione, mentre rimane stabile la loro diffusione territoriale. Anche la frequenza di casi causati dalla variante gamma (lignaggio P.1) del virus Sars-CoV-2 è in diminuzione, con una diffusione maggiore in alcune Regioni/Province autonome italiane.
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Migliore (Fiaso) “Via Libera a visite parenti negli ospedali”

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi via libera delle Aziende sanitarie sanitarie all’accesso con green pass nei reparti ospedalieri per far visita ai parenti ricoverati. A partire da oggi entra, infatti, in vigore il DL 105 del 23 luglio, che completa gli ambiti di applicazione del certificato verde, integrando il precedente decreto del 17 giugno 2021, che prevedeva già la possibilità di “permanere nelle sale d’attesa dei dipartimenti d’emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso”. Per dare attuazione al nuovo provvedimento governativo, le Aziende hanno adottato regolamenti che aggiornano i requisiti di accesso dei visitatori all’interno delle strutture ospedaliere. Gli operatori sanitari si assicurano che vengano rispettate tutte le misure di sicurezza prima dell’accesso dei parenti o dei caregivers in reparto attraverso la misura della temperatura corporea, la richiesta del green pass, la verifica dell’uso della mascherina e di altri dispositivi di protezione individuali, se necessari, l’igienizzazione delle mani, oltre che la compilazione di un’autodichiarazione. “Il green pass ci consente di assicurare sicurezza e umanizzazione delle cure ai nostri pazienti. Le Aziende sanitarie pubbliche italiane, sempre in prima linea nella tutela della salute, hanno predisposto rapidamente tutte le misure necessarie ad evitare il protrarsi di quella condizione di isolamento dei ricoverati che può essere percepita come abbandono e tradursi in una ulteriore fonte di sofferenza”. Così Giovanni Migliore, Presidente di Fiaso, la Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere. “Anche durante le fasi più dure della pandemia – ha concluso Migliore – abbiamo sempre adottato provvedimenti per favorire comunque i contatti tra familiari e ricoverati, utilizzando smartphone, tablet e computer. Ma da oggi, grazie al green pass, torniamo alla possibilità di far visita di persona a chi è ricoverato, garantendo comunque il mantenimento delle condizioni di sicurezza anti-Covid nelle nostre strutture sanitarie”. I regolamenti adottati dalle Aziende prevedono misure diversificate in relazione all’ambito di applicazione, che vanno dalla possibilità di accompagnare chi deve sottoporsi ad una visita specialistica o ad esami diagnostici alle visite ai ricoverati, anche nelle aree Covid.
A chi va a trovare un ricoverato è richiesto di limitare, per quanto possibile, il contatto con il malato, di rispettare il distanziamento fisico ed evitare di avvicinarsi ad altri degenti presenti nelle stanze comuni. “In breve tempo siamo stati in grado di rendere operative le procedure necessarie per gestire e controllare al meglio l’accesso dei familiari in ospedale nel pieno rispetto delle nuove norme – dichiara Michele Caporossi, Dg Ospedali Riuniti di Ancona e coordinatore Fiaso Marche – Uno sforzo organizzativo e operativo corale, che ci ha permesso di conciliare due esigenze: assicurare sostegno e vicinanza ai degenti, favorendone il benessere psicologico e il conseguente miglioramento degli esiti di cura, senza mai perdere di vista la sicurezza di pazienti, familiari e operatori sanitari”. Particolare attenzione è stata dedicata ai pazienti in fase terminale. L’Asst Nord Milano, per esempio, ha consentito ai familiari di star loro vicini in una fase così delicata.
“La pandemia ha provocato un brusco allontanamento dai nostri congiunti – spiega Elisabetta Fabbrini, Dg ASST Nord Milano – costringendoci ad affrontare in solitudine la malattia e la perdita delle persone care. E’ per queste ragioni che abbiamo messo a punto una procedura che regola il diritto all’ultimo saluto del paziente in fase terminale, nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid: un percorso controllato per poter dire addio al proprio caro con il sostegno di medici, infermieri e psicologi, e poter affrontare il lutto dal punto di vista emotivo, cognitivo e fisico”.
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Salute, peptidi riducono infiammazione batterica da intubazione

ROMA (ITALPRESS) – Nei laboratori del Children’s Hospital di Philadelphia (CHOP) i ricercatori hanno creato un rivestimento che può essere applicato ai tubi endotracheali e rilasciare peptidi antimicrobici che prendono di mira i batteri infettivi in modo specifico e selettivo. I risultati sono stati pubblicati di recente sulla rivista The Laryngoscope. Questa innovazione potrebbe rivelarsi rivoluzionaria per ridurre l’infiammazione batterica delle vie aeree superiori durante l’intubazione, infiammazione che spesso si tramuta in cronica portando ad una condizione chiamata “stenosi sottoglottica”, ovvero il restringimento delle vie aeree dovuto a un accumulo di tessuto cicatriziale. Riccardo Gottardi, Principal Investigator della Fondazione Ri.MED dal 2010 e, con doppia affiliazione, Assistant Professor di Pediatria e Responsabile del Laboratorio di Bioingegneria e Biomateriali al CHOP dal 2019, è autore senior dello studio, che spiega in questi termini: “Abbiamo creato un nuovo dispositivo per modulare il microbioma delle vie aeree superiori, che potrebbe aiutare a prevenire la stenosi sottoglottica e altre malattie delle vie aeree”. “Non solo questa tecnologia funziona nei pazienti cronicamente intubati – spiega Gottardi – ma è anche veloce e facile da produrre e potrebbe essere facilmente modulata per colpire qualsiasi batterio target”. Recenti studi hanno dimostrato che il microbioma endotracheale dei pazienti intubati con stenosi sottoglottica è sbilanciato. Tuttavia, affrontare la crescita eccessiva di alcuni batteri con antibiotici convenzionali non è ideale, poichè il loro uso può interrompere l’equilibrio tra batteri “buoni” e “cattivi”, causando resistenza antimicrobica.
Per ovviare a tale problema, nello studio viene sperimentato l’uso di peptidi antimicrobici, piccole molecole che destabilizzano le membrane batteriche, provocando la disgregazione e la morte delle cellule batteriche. Questo meccanismo d’azione consente ai peptidi antimicrobici di colpire batteri specifici, scongiurando la resistenza antimicrobica. Il team di ricerca ha verificato con successo la possibilità di incorporare i peptidi antimicrobici in tubi rivestiti di polimeri per inibire la crescita batterica e modulare il microbioma delle vie aeree superiori. “Questo studio mostra che è possibile creare un tubo endotracheale a rilascio di farmaco per prevenire le complicanze delle vie aeree, e apre le porte a ricerche future sulla stenosi laringotracheale”, ha affermato Ian N. Jacobs, Direttore medico del Center for Pediatric Airway Disorders presso il CHOP e Coautore dello studio guidato da Matthew Aronson, primo autore e dottorando Laboratorio di Bioingegneria e Biomateriali. Lo studio è stato supportato dalla Fondazione Ri.MED, dal Children’s Hospital of Philadelphia Research Institute, dal CHOP Frontier Program in Airway Disorders e dalla National Science Foundation Graduate Research Fellowship, dimostrando concretamente come la creazione di un solido network di collaborazioni scientifiche rappresenti una strategia vincente per integrare competenze complementari a progetti di ricerca traslazionale congiunti, aumentandone la massa critica e le potenzialità di successo. Un valore aggiunto considerato strategico dalla Fondazione Ri.MED, che negli anni ha avviato oltre una trentina di accordi per lo sviluppo e la valorizzazione dell’innovazione tecnologica, la promozione dell’attività di ricerca e la condivisione di laboratori e risorse con enti europei e statunitensi, in primis con i partner fondatori (Università di Pittsburgh, UPMC e CNR) e con l’IRCCS ISMETT di Palermo. A beneficio dei pazienti italiani e non solo. Traslazionalità e sostenibilità della ricerca, una sfida che si gioca sulla capacità di tradurre velocemente i risultati scientifici in applicazioni cliniche. Queste le core competencies della Fondazione Ri.MED, nata dalla partnership internazionale fra Governo Italiano, Regione Siciliana, CNR, University of Pittsburgh e UPMC. I programmi di ricerca Ri.MED sono focalizzati sulle applicazioni terapeutiche: l’obiettivo è creare valore per il paziente. Ri.MED possiede un portfolio progetti diversificato, con decine di brevetti e obiettivi di sviluppo nell’ottica bench to bedside, resi possibili anche grazie all’integrazione strategica con l’IRCCS ISMETT. Le aree terapeutiche su cui è focalizzata la ricerca di Ri.MED sono cancro, con particolare attenzione all’immunoterapia, insufficienza d’organo, che include trapianto di organi e medicina rigenerativa, patologie legate all’invecchiamento, sviluppo vaccini e neuroscienze. La realizzazione in Sicilia del Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica, un hub per la ricerca e la salute, offrirà forte impulso socio-economico a tutto il Mezzogiorno, trattenendo nel nostro Paese i migliori scienziati italiani e creando centinaia di posti di lavoro, oltre all’indotto che il CBRB contribuirà a generare.
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In Italia 7.230 nuovi contagi e 27 decessi, tasso positività 3.40%

ROMA (ITALPRESS) – Crescono i casi Covid in Italia. Secondo i dati del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 7.230 in crescita rispetto ai 6.596 di ieri. I tamponi processati sono 212.227 (ieri erano stati 215.748) determinando un tasso di positività in leggero aumento al 3,40%. Sono 27 i decessi (ieri 21), 3.371 i guariti mentre gli attualmente positivi salgono di 3.826 unità attestandosi su un numero complessivo pari 101.046.
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Vaccino, 6/7 agosto al Reale Hub CV-19 Open Days per giovani 12-19 anni

TORINO (ITALPRESS) – Il Reale Hub – CV 19 apre le sue porte a 1.000 giovani di età compresa tra i 12 e 19 anni di tutto il Piemonte che, domani 6 agosto e sabato 7 agosto, senza prenotazione potranno presentarsi dalle 8.00 alle 21.00, in Via Carlo del Prete 28/c. Sono disponibili 500 dosi al giorno e il vaccino somministrato sarà il Moderna. Questa iniziativa, che si affianca all’attività ordinaria dell’hub, si inserisce in più ampio progetto di attenzione ai giovani. Sono state 3, infatti, le open night dedicate ai giovani di età compresa tra i 18 e 28 anni. Il centro vaccinale di Reale Group è coordinato dall’ASL città di Torino e al suo interno operano più di 350 persone, tra medici e infermieri del Centro Diagnostico Cernaia (CDC), personale dell’ASL e 230 volontari.
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