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Salute

Fondazione Giglio Cefalù, in rete nuovo Cup per prenotare online

CEFALU’ (PALERMO) (ITALPRESS) – Le prestazioni specialistiche della Fondazione Giglio erogate sia con il servizio sanitario nazionale che in solvenza potranno essere prenotate e pagate direttamente online grazie al nuovo sportello Cup da oggi in rete.
“Sono orgoglioso di questo risultato, che si inserisce nel percorso di digitalizzazione dell’Istituto – ha detto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Albano – e che conferma l’attenzione della nostra Fondazione per i cittadini delle Madonie e dei Nebrodi residenti in un territorio con caratteristiche orografiche che rendono la viabilità difficoltosa”. Il nuovo servizio sarà presentato ai sindaci lunedì 26 alle ore 12.
Lo sportello Cup online è accessibile dal sito internet della fondazione Giglio (https://fondazionegiglio.sportelloweb.com/) e consente di prenotare la visita scegliendo data e orario tra le disponibilità offerte dalla struttura. Nella prima schermata dello sportello virtuale si potrà scegliere se prenotare o effettuare il pagamento di una prestazione già in agenda. Viene anche offerta all’utenza un’informativa dettagliata sulle prestazioni prenotabili online e su quelle in cui è necessario il ricorso al cup telefonico o con invio della richiesta su whatsapp.
Il sistema accetta tutte le forme di pagamento virtuale più comuni e rilascia la fattura anche se la visita è stata regolarizzata presso una ricevitoria convenzionata “PagoPA”. Per accedere ai servizi online è richiesta la registrazione.
“E’ un sistema aperto – ha aggiunto Daniela Salvaggio, responsabile dei sistemi informativi del Giglio – che potrà essere ampliato con tutta l’offerta sanitaria della Fondazione Giglio e che implementeremo prossimamente anche con un App dedicata alle prenotazioni”.
In questa prima fase sarà possibile prenotare tutte le visite con priorità “P” (programmabili) e tutta l’offerta sanitaria della solvenza incluse le prestazioni in partnership Gemelli Giglio. Dopo una prima verifica di risposta dell’utenza gradualmente saranno aperte le agende del sistema sanitario con priorità “B” e “D”.
(ITALPRESS).

Salutequità ricevuta da presidente Commissione Igiene e Sanità Senato

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione Igiene e Sanità del Senato intende continuare ad approfondire il problema delle cure mancate per i pazienti non covid-19 nel 2020 e 2021, il livello di attuazione delle misure emergenziali per il potenziamento del Servizio Sanitario Nazionale e per il recupero delle liste di attesa, congiuntamente al grado di utilizzo delle relative risorse stanziate per le Regioni. Per questo nei prossimi giorni sarà audita Salutequità, Associazione per la valutazione della qualità delle politiche per la Salute, nell’ambito dell’affare assegnato sulla medicina territoriale. Questo quanto deciso nel colloquio tra la presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Annamaria Parente e il presidente di Salutequità, Tonino Aceti.
“Siamo lieti che il Senato abbia riconosciuto e si faccia carico attivo del problema che la nostra Associazione ha sollevato fin dall’anno scorso e ci mettiamo a disposizione per fornire tutti i dati e le valutazioni che servono”, ha detto Aceti.
“Quello delle cure mancate durante la pandemia e da recuperare è un vero tsunami per il servizio sanitario nazionale: oltre un milione e 300mila ricoveri saltati, di cui più di 500mila urgenti. Radioterapia, chemioterapia, ricoveri per il tumore alla mammella, ai polmoni, al pancreas, impianto defibrillatori e pacemaker, interventi cardiochirurgici maggiori: il calo nel 2020 è tra il 10 e il 30% a seconda della prestazione. E anche i trapianti hanno fatto marcia indietro: -8 per cento. E poi – continua Aceti – 144,5 milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali in meno, 90 milioni di prestazioni di laboratorio sempre in meno, così come 8 milioni di prestazioni di riabilitazione e 20 milioni di diagnostica”.
“Per questo abbiamo apprezzato l’attenzione al problema mostrato dalla Presidente Parente, che ringraziamo”, ha concluso Aceti.
(ITALPRESS).

Covid, 3.558 nuovi casi e 10 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Ancora un nuovo balzo dei numeri dei contagi covid in Italia. I nuovi positivi, registrati dal Ministero della Salute sono 3.558 in crescita rispetto ai 2.072 di ieri a fronte di un numero decisamente superiore di tamponi processati, 218.705 (ieri erano stati circa 89 mila), con un tasso di positività che cala all’1,62%. Lieve crescita dei decessi, a 10 (+3).
I guariti sono 1.761 mentre gli attuali positivi toccano quota 49.310 in crescita di 1.785. Lieve crescita dei ricoverati nei reparti ordinari, con i degenti sono 1.194 (+6); altrettanto live l’incremento nelle terapie intensive, 165 (+3) con 11 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 47.951 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio (681), seguita da Veneto (600) e Sicilia (552).
(ITALPRESS).

Covid, farmacisti-biologi Agrigento “Unica difesa è vaccinazione”

AGRIGENTO (ITALPRESS) – “Non imparare dai propri sbagli è l’errore più grave che si possa commettere, soprattutto quando si tratta di un’emergenza sanitaria che mette in pericolo la vita delle persone e delle comunità”. Lo hanno detto Maurizio Pace, segretario della Fofi e presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Agrigento e Matteo Pillitteri, delegato dell’Ordine dei Biologi della provincia di Agrigento.
“La scorsa estate, anche nella nostra provincia – hanno aggiunto – l’attenuazione delle misure di contenimento della pandemia Covid ha condotto molti all’abbandono di qualsiasi prudenza, con le conseguenze che tutti abbiamo pagato in autunn. Oggi, la voglia di socialità e la ridotta prudenza hanno facilitato l’aumento dei contagi e in particolare della nuova variante delta. La disponibilità di vaccini efficaci e sicuri in base a tutti gli standard scientifici ha modificato radicalmente la prospettiva della lotta al SARS-CoV-2, ma soltanto se tutti coloro che possono vaccinarsi lo faranno al più presto, abbandonando timori e preconcetti che non hanno alcun fondamento. Non si può e non si deve dimenticare – hanno concluso Pace e Pillitteri – che anche se l’effetto delle vaccinazioni è già visibile nei dati epidemiologici, con la discesa del numero dei ricoveri e dei decessi, ancora non è stata raggiunta l’immunità di comunità e che tantissimi cittadini delle categorie più vulnerabili sono ancora privi di qualsiasi protezione, mentre si sono presentate e probabilmente si presenteranno nuove varianti del virus estremante contagiose. E in questo momento l’unica difesa possibile è la vaccinazione di massa. I farmacisti, i medici, i biologi e tutti i professionisti sanitari siamo sempre a disposizione per fornire informazioni e risolvere i dubbi di tutti perchè per uscire davvero dall’emergenza abbiamo bisogno della collaborazione di tutti”.
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Al Policlinico Bari lezione di chirurgia vertebrale con simulatore

BARI (ITALPRESS) – Giovani chirurghi e medici specializzandi a lezione virtuale di chirurgia vertebrale. Sono stati in 60 al Policlinico di Bari ad esercitarsi in una settimana con il simulatore di intervento chirurgico vertebrale mini-invasivo. Il macchinario per l’addestramento rivolto a specialisti e medici in formazione specialistica è stato utilizzato all’interno della clinica di Ortopedia per perfezionare le tecniche di massima precisione da utilizzare in sala operatoria.
Il simulatore è costituito da un braccio motorizzato dotato di più leve in grado, attraverso un algoritmo calcolato dal computer, di ripercorrere dal punto di vista virtuale la normale anatomia del corpo vertebrale e simulare quello che avviene in sala operatoria. Il chirurgo può allenarsi nella manualità muovendo il braccio motorizzato e visualizzando al tempo stesso sullo schermo l’immagine della colonna vertebrale. Esattamente come accade in sala operatoria.
“Fino a qualche anno fa queste esercitazioni venivano eseguite sui cadaveri, oggi la tecnologia ci viene in aiuto – spiega il dottor Andrea Piazzolla, direttore dell’unità operativa semplice di Chirurgia vertebrale del Policlinico di Bari – la nostra idea è quella di creare un teaching center al Policlinico di Bari, un hub in cui questa tecnologia sia a disposizione non solo dei ragazzi in formazione ma anche dei chirurghi meno esperti che fanno parte degli ospedali territoriali dove, non essendoci una unità di chirurgia vertebrale, queste metodiche non vengono comunemente attuate. Sempre più la chirurgia vertebrale sta abbandonando il trattamento conservativo, per questo è importante che i giovani colleghi possano fare pratica con queste tecniche. La chirurgia mini invasiva ha a disposizione spazi molto limitati: noi dobbiamo entrare nel corpo vertebrale attraverso un corridoio di 6 mm e sbagliare di pochi millimetri può dare conseguenze poco piacevoli per il paziente e per il chirurgo; è bene allenarsi tanto su queste macchine per fare poi il meglio in sala operatoria”.
L’unità operativa di Ortopedia si conferma in prima linea nell’uso delle tecnologie. Nella clinica del Policlinico di Bari, infatti, è già stata sperimentata la realtà aumentata in sala operatoria negli interventi di protesi di ginocchio e sono state utilizzate protesi in 3D.
“Vogliamo continuare a sperimentare metodiche adatte ai giovani e proiettate nel futuro – commenta il professor Biagio Moretti, direttore dell’unità operativa complessa di Ortopedia del Policlinico di Bari – L’ausilio di queste metodiche, che ci danno la possibilità di vedere la possibilità di vedere la realtà con occhi più precisi e più completi rispetto ai nostri occhi anatomici, ci consente di ottenere risultati migliori con tecniche sempre meno invasive. L’interattività è sicuramente un valore aggiunto per i ragazzi in formazione che hanno così l’occasione di imparare in molto meno tempo”.
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Vaccino, Brusaferro “Convincere gli indecisi in tempi rapidi”

ROMA (ITALPRESS) – “Sappiamo dai dati che cresce l’Rt (indice di replicazione ndr) dei casi sintomatici e, di pari passo, sta salendo anche l’Rt delle ospedalizzazioni. Sappiamo che nei vaccinati con ciclo completo le probabilità di infettarsi e sviluppare la malattia grave si riducono fortemente. Mentre invece sulle persone non protette dal vaccino o che hanno ricevuto una sola dose, gli effetti del virus possono essere severi”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e portavoce del Comitato Tecnico-Scientifico, Silvio Brusaferro.
Un vaccinato “è altamente protetto ma non si può escludere che possa contrarre il virus e trasmetterlo. Ecco perchè è importante che anche i vaccinati seguano il principio di massima precauzione e indossino la mascherina nei luoghi dove è indicata”, sottolinea.
“Man mano che si andrà avanti con le vaccinazioni aumenteranno le possibilità di mantenere e consolidare le aperture conquistate. Siamo ancora in tempo per non tornare indietro – prosegue -. La scommessa è garantire che il virus circoli sempre meno e questo si può ottenere solo se la popolazione aderisce in massa e rapidamente alla campagna di immunizzazione”.
Gli ultra 60enni che si tengono lontani dal vaccino sono almeno 2,4 milioni. “Dal punto di visto tecnico scientifico l’importante è raggiungerli, ideale sarebbe poterlo fare attraverso la consapevolezza – sottolinea il presidente dell’Iss -. La scelta degli strumenti per arrivare a questo risultato esula dalle nostre competenze di tecnici, è di natura politica. Tutti dovrebbero essere protagonisti di questa azione di convincimento: medici di famiglia, farmacisti, il personale sanitario. Ricordiamo che è cruciale agire in tempi rapidi. Adesso disponiamo in quantità sufficienti di dosi. Dobbiamo essere consapevoli che solo il vaccino ci tirerà fuori dalla crisi creando condizioni sfavorevoli alla circolazione del virus. E’ l’unica via per riprendere una nuova normalità. Non ci sono alternative”.
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Vaccino, Right2Cure “L’Ue si schieri per la sospensione dei brevetti”

ROMA (ITALPRESS) – “In tutta Europa cresce la paura di nuove varianti, sviluppatesi in Paesi poveri nei quali il vaccino non è accessibile. I dati che arrivano delineano infatti un quadro drammatico di crescita esponenziale dell’epidemia. E’ incredibile che la Commissione Europea si rifiuti di appoggiare la proposta di India e Sudafrica di moratoria temporanea sui brevetti, che, permettendo una produzione in tempi brevi di grandi quantità di vaccini, è l’unica possibilità per garantire alla popolazione europea la protezione necessaria e la messa in sicurezza del resto del mondo”. E’ quanto si legge nel comunicato del Comitato italiano della Campagna europea “Right2cure. No profit on Pandemic”, di cui la Cgil fa parte, che continua la mobilitazione in previsione del consiglio TRIPs di oggi e del Consiglio Generale OMC del 27 luglio, nel corso dei quali si deciderà se dare ufficialmente avvio alle trattative o respingere definitivamente la proposta di sospensione dei brevetti.
“Ad oggi – si ricorda nella nota – oltre cento Paesi appoggiano la richiesta di moratoria, e anche USA, Cina e Russia hanno comunicato la loro disponibilità. La Commissione Europea, nonostante il voto favorevole del Parlamento Europeo del 19 maggio scorso, è rimasta pressochè da sola ad anteporre gli interessi di Big Pharma alla tutela della salute collettiva, assumendosi una responsabilità senza precedenti”.
Per questo prosegue la campagna di raccolta firme, il cui obiettivo è raggiungere le 100.000 in Italia – paese in cui si è arrivati a quota 53.766, superando la soglia minima prevista e aggiudicandosi il primo posto tra i paesi europei – e 1 milione in Europa “per spingere la Commissione Europea a fare tutto ciò che è in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemia un bene pubblico globale, liberamente accessibile a tutti”.
(ITALPRESS).

In Italia 2.072 nuovi contagi e 7 decessi, aumentano i ricoveri

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.072 i nuovi casi di Coronavirus in Italia a fronte di 89.089 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell’2,3%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 7 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 3 registrati ieri. Il totale dei decessi da inizio emergenza sale così a 127.874. I guariti sono 651 e gli attuali positivi scendono a 47.525 (1.412 in più rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 1.188, 52 in più rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 162 ricoverati (+6). In isolamento domiciliare sono 46.175 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio (434), seguita da Sicilia (300), e Veneto (238).
(ITALPRESS).