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Sanità, Toti “Programma Restart con investimenti per 24 mln in Liguria”

GENOVA (ITALPRESS) – “Il recupero della domanda arretrata entro il primo semestre 2022 grazie ad un primo finanziamento aggiuntivo di oltre 24 milioni di euro nel 2021 e con la previsione di un ulteriore finanziamento negli anni successivi”. Lo ha annunciato questa mattina in Commissione il presidente della Regione Liguria e assessore al Bilancio e alla Sanità Giovanni Toti, nell’ambito dell’illustrazione dell’assestamento di bilancio 2021-2023.
“Il raggiungimento del pareggio con l’azzeramento del disavanzo in sanità – spiega Toti – segna il punto di partenza di un nuovo ciclo, nel quale le risorse economiche derivanti dalla fiscalità regionale, sino ad ora destinate al ripiano del disavanzo, potranno essere impiegate in modo aggiuntivo a quelle rese disponibili dal Fondo sanitario e dal PNRR per intervenire sugli assetti strutturali del sistema sanitario regionale. Con questo obiettivo è stato messo a punto un programma Restart, per riassorbire rapidamente la quota di domanda di prestazioni sanitarie rimasta inevasa nel 2020 a causa dell’impegno delle strutture sanitarie nel fronteggiare e contenere l’epidemia. Il programma consiste in un insieme di misure destinate ad assicurare un veloce potenziamento dell’offerta del sistema sanitario ligure, per assorbire il picco di domanda non soddisfatta nel del 2020 e nel primo trimestre 2021”.
“Le stime in corso – sottolinea il presidente della Regione – consentono di prevedere il riassorbimento della domanda arretrata entro il primo semestre 2022, attraverso un primo finanziamento aggiuntivo di oltre 24 milioni di euro nel 2021 e con la previsione di un ulteriore finanziamento per il prossimo esercizio. In questo modo – afferma – puntiamo ad evitare che questa domanda latente si trasformi in liste di attesa ed in flussi di mobilità passiva verso le strutture sanitarie, private e pubbliche, delle regioni limitrofe”.
Al fianco del Programma Restart, Regione Liguria intende procedere anche per “assicurare la copertura dei processi di riconversione del sistema di erogazione delle prestazioni – prosegue Toti – attraverso gli investimenti strutturali e tecnologici del PNRR. Sulla prospettiva di medio lungo periodo, le maggiori risorse conseguenti al riequilibrio del sistema accompagneranno le politiche di investimento sulle strutture e sulle tecnologie del sistema sanitario regionale con l’obiettivo di innalzare, in termini di quantità e qualità, la dotazione della rete di offerta del Ponente e del Levante ligure e nel contempo razionalizzare e sviluppare il livello delle infrastrutture sanitarie dell’area metropolitana deputate a garantire standard prestazionali di assistenza e ricerca di eccellenza”. “In questo contesto – conclude Toti – si inserisce l’ampio pacchetto di misure che comprendono i fondi ex articolo 20 per l’edilizia sanitaria, i fondi del PNRR, la nuova rete di telemedicina e tutto quanto i decreti attuativi del Recovery Fund e del Fondo Complementare specificheranno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Nella sessione autunnale di bilancio avremo certamente un quadro più chiaro sulle indicazioni del governo alle Regioni in relazione a queste risorse”.
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In Italia 3.121 nuovi contagiati e 13 decessi, tasso positività 1,27%

ROMA (ITALPRESS) – Impennata dei nuovi casi covid in Italia. Secondo i dati del Ministero della Salute i nuovi positivi sono 3.121 in crescita rispetto ai 2.898 di ieri a fronte però di un numero superiore di tamponi effettuati, 244.797 e che determina un tasso di positività comunque in calo all’1,27%. Lieve incremento dei decessi, 13 (+2). I guariti sono 2.328 mentre gli attuali positivi salgono di 777 unità attestandosi a 43.491. Crescono i ricoveri sia nelle aree mediche che nelle rianimazioni: in particolare nei reparti ordinari sono 1.111, 23 in più rispetto a ieri. Nelle terapie intensive sono ospitati 161 degenti (+1) con 9 nuovi ingressi (ieri erano stati 13). In isolamento domiciliare vi sono 42.218 persone. La regione con il maggior numero di casi è il Lazio(500), seguita da Lombardia (438), e Sicilia (431).
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Speranza “Approvate linee azione per prevenzione e cura ludopatie”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il decreto recante il regolamento per l’adozione delle “Linee di azione per garantire le prestazioni di prevenzione, cura e riabilitazione rivolte alle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”. “La ludopatia è una dipendenza pericolosa che colpisce anche i più giovani. Il primo passo è riconoscerla ma poi è necessario intervenire. Per questo ho firmato oggi un decreto per l’adozione di un regolamento nazionale per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle persone affette dal gioco d’azzardo patologico”, ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Come previsto dal decreto, le Regioni provvederanno a dare attuazione a tali linee d’azione attraverso misure che favoriscano l’integrazione tra i servizi pubblici e le strutture private accreditate, gli enti del Terzo settore e le associazioni di auto-aiuto della rete territoriale locale. Il Disturbo da gioco d’azzardo (DGA) è una patologia che produce effetti sulle relazioni sociali o sulla salute seriamente invalidanti. Può assumere la connotazione di un vero e proprio disturbo psichiatrico ed è a tutti gli effetti una dipendenza patologica. Secondo il precedente DSM-IV (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali), la prevalenza tra la popolazione adulta varia dall’1 al 3% della popolazione, con una maggiore diffusione tra familiari e parenti di giocatori. L’Istituto Superiore di Sanità stima che in Italia l’azzardo è un’attività che coinvolge una popolazione di circa 5,2 milioni ‘abitudinarì di cui circa 1,2 milioni sono considerati problematici, ovvero con dipendenza.
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Accordo storico Gruppo San Donato-Ministero della Salute del Kenya

MILANO (ITALPRESS) – Alla presenza dell’Ambasciatore italiano in Kenya Alberto Pieri, è stato sottoscritto un MoU tra Gruppo San Donato – rappresentato dal vice presidente, Kamel Ghribi e dal professor Gianvito Martino, prorettore alla ricerca dell’Università Vita-Salute San Raffaele – e il governo keniota, nella persona del ministro della Salute Mutahi Kagwe. Punto centrale del MoU, l’impegno di creare una partnership tra Gruppo San Donato, Università Vita – Salute San Raffaele e Ministero della Salute Kenyota per promuovere il potenziamento del sistema sanitario locale, al fine di garantire cure e assistenza universale e servizi di qualità alla popolazione keniota, attraendo anche pazienti dal resto della regione.
In particolare, si legge nella nota, la collaborazione tra il Gruppo San Donato-Università Vita-Salute San Raffaele e Governo keniota si concretizzerà in quattro aree di intervento: sviluppo e supporto al piano nazionale kenyota per la salute mentale con la costruzione di un centro di Eccellenza a Nairobi; formazione sul campo e scambio di professionisti e studenti per rafforzare competenze cliniche e specialistiche; partnership su progetti di ricerca e innovazione come, tra gli altri, la telemedicina; consulenza per progetti di sviluppo della rete di cure e assistenza; costruzione di nuovi e moderni ospedali ospedali per acuti che possano affermarsi come hub di eccellenza per il Paese, sia a livello nazionale sia regionale.
A margine della firma, il presidente Kamel Ghribi si è intrattenuto con l’ambasciatore italiano Pieri, sottolineando in modo brillante il grande rilievo e la crucialità della cooperazione sanitaria nell’ambito dello storico rapporto bilaterale tra Italia-Kenya, che arricchisce ulteriormente la collaborazione e l’amicizia tra i due Paesi.
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Ciciliano (Cts) “il tracciamento è il vero baluardo contro il Covid”

ROMA (ITALPRESS) – “Viene confermata la tendenza iniziata la scorsa settimana con l’incremento del numero dei casi in molte regioni. Erano undici nel precedente monitoraggio, sono passate a diciotto. L’indice Rt è tornato a salire e ha raggiunto un valore nazionale di 0,91. Quando questo valore sarà sopra l’unità ci ritroveremo, purtroppo, in una nuova fase espansiva dell’epidemia”. Così al Corriere della Sera, Fabio Ciciliano, componente del Cts – Comitato tecnico scientifico, che aggiunge: “Mi auguro che i sistemi sanitari regionali reggano all’impatto di un’eventuale imponente crescita dei contagi: dopo le vacanze, da settembre-ottobre si ritornerà alla vita ordinaria di tutti i giorni. Auspico un ritorno ai lusinghieri numeri della campagna di vaccinazione nazionale registrati durante le scorse settimane, che ad oggi risultano irragionevolmente precipitati verso il basso, soprattutto nelle fasce di popolazione più vulnerabili. Il Paese sembrava aver perfettamente compreso la necessità e l’utilità della vaccinazione per ogni singolo cittadino e per l’importanza della protezione della collettività. Oggi purtroppo osserviamo la contemporanea flessione dei nuovi vaccinati accompagnata all’accelerazione della diffusione della variante Delta. Un combinato disposto potenzialmente molto pericoloso”.
“Le patologie non sostenute dal Covid-19 – anche quelle gravi – hanno avuto, soprattutto durante l’incremento dei contagi della prima fase, meno spazio di trattamento a causa dell’effetto della pandemia – sottolinea -. Questo non è più accettabile”.
“Il green certificate, se viene utilizzato in maniera rigorosa, può senz’altro contribuire al controllo dell’epidemia – aggiunge -. Ma è necessario impiegarlo fin da subito. I campi di applicazione dovrà deciderli la politica. Dal punto di vista tecnico, più se ne diffonderà l’utilizzo maggiori saranno i risultati in termini di contenimento dei contagi. Ma una rigorosa applicazione del green pass deve essere accompagnata dalla serietà di tutti”.
“Lo sconcertante carosello della Nazionale italiana di calcio che ha preteso di festeggiare nelle strade della Capitale ignorando la condizione del Paese – lamenta – testimonia l’assoluta immaturità del sistema. O la mancata percezione del rischio. O il menefreghismo, che è ancora più pericoloso per il Paese e i suoi cittadini”.
“Il tracciamento – conclude – è il vero baluardo contro questo nemico. Il Covid-19 e tutte le epidemie si vincono con i Dipartimenti di prevenzione e il supporto di tutta la sanità territoriale. Gli ospedali che curano i pazienti rappresentano metaforicamente solo l’estintore che spegne il primo fuocherello. Se non si interviene con il tracciamento, poi diventa necessario l’impiego dei pompieri”.
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Covid, Iss “Casi in aumento soprattutto tra i giovani”

ROMA (ITALPRESS) – Casi in aumento in 18 Regioni e in tutte le fasce d’età, ma principalmente nel gruppo 10-29 anni negli ultimi 7 giorni. “La situazione europea mostra parti del continente dove la circolazione del virus è particolarmente intensa. Colpiscono i dati della Spagna, dell’Olanda, Cipro e Creta dove il colore si sta rapidamente scurendo. Anche l’Italia comincia a muoversi: i casi sono in aumento in 18 regioni e sono 2.267 i numeri dei comuni con almeno un caso nelle ultime due settimane”, ha dichiarato il portavoce del Cts e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, presentando in conferenza stampa l’analisi settimanale dei dati del Monitoraggio della Cabina di Regia, a Roma. L’indice Rt è in salita e passa da 0,66 della settimana precedente a 0,91, ma è destinato a crescere. Anche l’Rt ospedaliero è in crescita e questo, secondo Brusaferro, è coerente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche al giorno 13 luglio 2021 è stabile, coincidente e parti al 2%.
“La situazione dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è in crescita, inferiore alle soglie critiche, ma con una possibilità di superare il 5% nello scenario peggiore – ha spiegato il presidente dell’Iss -. C’è una crescita e dobbiamo guardarla con molta attenzione. Per bloccare questa crescita di ricoveri in terapia intensiva il punto essenziale è di traguardare il prima possibile la vaccinazione con doppia dose”. Poi Brusaferro ha avvisato che “è importante raggiungere una copertura vaccinale con la doppia dose. Abbiamo ancora una quota importante di italiani sopra i 60 anni che non hanno neanche la prima dose. Questo è l’obiettivo prioritario di questa settimana”. “Stiamo completando la campagna vaccinale e questo è un passaggio estremamente positivo. I vaccini sono efficaci con la doppia dose. C’è ancora un quarto della popolazione che non si è ancora vaccinata, soprattutto negli over 60. E’ estremamente importante che queste persone si proteggano per evitare effetti più critici. La variante sta portando a un aumento significativo di nuovi casi – ha aggiunto – E’ importante individuare precocemente le persone contagiate e una copertura vaccinale con doppia dose”. Il portavoce del Cts ha poi sottolineato come “il distanziamento rimane la misura che garantisce maggiore sicurezza. Se questo tipo di misura non può essere mantenuta, si può adottare almeno la mascherina chirurgica sapendo che è un livello più basso. Questo vale anche a scuola, considerando anche che il personale scolastico dovrebbe essere vaccinato prima dell’inizio dell’anno scolastico”.
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Gruppo San Donato, collaborazione in campo sanitario tra Italia e Kenya

MILANO (ITALPRESS) – Kamel Ghribi, presidente di GSD Healthcare Middle East e vicepresidente del Gruppo San Donato, insieme a una delegazione composta tra gli altri da Francesco Galli, Gianvito Martino e Massimo Tivegna, ha incontrato oggi, in occasione di una visita ufficiale di tre giorni in Kenya, il presidente Uhuru Kenyatta e il ministro della Salute Mutahi Kagwe. Temi centrali degli incontri sono stati la collaborazione in campo sanitario tra Italia e Kenya e lo sviluppo della sanità nel Paese africano. Il Gruppo San Donato, in particolare, ha messo a disposizione e supporto del governo keniota il proprio know-how, l’esperienza dei propri medici, ricercatori e manager per il potenziamento e l’efficientamento del più grande centro psichiatrico del Paese e per la creazione di alcuni nuovi e moderni ospedali per acuti.
Questa visita rappresenta il primo passo per lo sviluppo di un azione congiunta italo-keniota, nel campo dell’assistenza sanitaria, finalizzata a implementare la rete ospedaliera locale e a garantire alla popolazione cure di qualità sostenibili.
“Mai come durante il periodo della pandemia è risultato evidente come la cooperazione in materia sanitaria sia cruciale per il destino dei popoli. A questo compito il Gruppo San Donato intende contribuire con tutte le proprie energie ed i propri talenti”, ha dichiarato il presidente Ghribi.
Durante l’incontro Ghribi ha consegnato al presidente Kenyatta l’invito a partecipare alla seconda Conferenza Ecam (European Corporate Council on Africa e Middle East) che si terrà a Roma il prossimo primo novembre in occasione degli eventi conclusivi della presidenza italiana del G20.
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Covid, 2.898 nuovi casi e 11 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 2.898 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 2.455) a fronte di 205.602 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell’1,41%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 11 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 9 registrati ieri.
I guariti sono 1.070 e gli attuali positivi salgono a 42.714 (1.814 in più rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 1.088, uno in meno rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 161 ricoverati (+8 unità) con 13 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 41.465 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (399), seguita da Sicilia (386), e Lazio (443).
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