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Covid, il Green Pass piace a due italiani su tre

ROMA (ITALPRESS) – In attesa del Green Pass Europeo previsto per metà giugno, il Governo italiano ha introdotto un pass verde nazionale che consentirà lo spostamento e i viaggi tra regioni di colori diversi e la ripresa di alcune attività. Una decisione che – secondo un sondaggio di Euromedia Research – trova il parere favorevole di 2 italiani su 3 e che, in vista della stagione estiva, viene considerato un buon incentivo per la ripresa del turismo del nostro Paese.
C’è, infatti, la voglia di ritornare a viaggiare per quasi il 40,0% degli intervistati, anche se, per 1 su 3, al momento, i viaggi non rappresentano una priorità. Sono in leggera minoranza, invece, coloro che fino a oggi hanno paura e si dichiarano spaventati nel ritornare a viaggiare.
Ci sono ancora diverse incognite sulle vacanze estive degli italiani. La curva dei contagi e l’istituzione di possibili zone rosse rappresentano sicuramente il primo problema, ma non bisogna trascurare anche l’aspetto economico che, dopo un anno finanziariamente difficile per molti italiani, potrebbe condizionare le scelte per le prossime vacanze.
Dati Euromedia Research – Realizzato il 05/05/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Vaccini, Tar del Lazio respinge l’istanza sul richiamo a 35 giorni

ROMA (ITALPRESS) – Il Tar del Lazio ha respinto l’istanza cautelare urgente di più cittadini che lamentavano la posticipazione della somministrazione della seconda dose di vaccino Pfizer, da 21 a 35 giorni, in violazione del consenso informato e dell’affidamento prestato in sede di sottoscrizione di tale consenso. Il Tar ha osservato che “l’accoglimento della domanda – vale a dire la conservazione dell’originario appuntamento per la somministrazione della seconda dose – avrebbe comportato la soddisfazione integrale dell’interesse dei ricorrenti, possibile solo con l’annullamento dell’atto impugnato da parte della sentenza di merito”.
Si tratta di decisione presidenziale urgente, cui seguirà l’1 giugno la decisione cautelare collegiale. In tale sede il Tar Lazio – sezione terza Quater – potrebbe anche pronunciarsi nel merito con sentenza semplificata.
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Covid, 4.452 nuovi casi e 201 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – In crescita i casi di coronavirus in Italia. Il numero dei positivi passa dai 3.445 di ieri ai 4.452 del rilevamento di oggi, ma questo a fronte di un notevole incremento dei tamponi processati, 262.864 e che fa crollare il tasso di positività 1,69%, tra i più bassi di sempre. I decessi tornano sopra i 200: sono per l’esattezza 201 (+61). I guariti 11.831, calano ancora gli attualmente positivi di 7.583 con un numero totale che si attesta oggi a 315.308.
Si consolida intanto il trend di alleggerimento sugli ospedali. I ricoverati nei reparti ordinari scendono a 11.539, con un calo di 485 in 24 ore. Le terapie intensive calano a 1.689 (-65) con 86 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 302.080 persone. Le due regioni con il maggior numero di casi sono la Lombardia e la Campania che oggi registrano il medesimo numero di nuovi positivi (598), a seguire il Piemonte con 437. La regione con il dato più basso è il Molise con 3 nuovi contagiati.
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Uno studio, Dupilumab riduce gli attacchi di asma grave nei bambini

MILANO (ITALPRESS) – I risultati di dettaglio di uno studio di fase 3 hanno dimostrato che dupilumab riduce significativamente gli attacchi di asma grave e migliora rapidamente la funzione polmonare nei bambini tra i 6 e gli 11 anni con asma da moderata a grave non controllata, con evidenza di infiammazione di tipo 2, entro le prime due settimane di trattamento. Dupilumab ha anche migliorato significativamente il controllo complessivo dei sintomi dell’asma e ha registrato una riduzione di ossido nitrico esalato frazionato (FeNO), un biomarcatore delle vie aeree dell’infiammazione di tipo 2 che gioca un ruolo importante nell’asma. Questi dati sono stati presentati al congresso internazionale dell’American Thoracic Society del 2021 (ATS 2021) e sono presenti nella sezione Breaking News: Clinic Trial Results in Pulmonary Medicine Scientific Symposium.
“I bambini che vivono con asma da moderata a grave non controllata presentano sintomi gravi e persistenti che possono avere un impatto su molti aspetti cruciali della loro vita tra cui il rendimento scolastico, il sonno e l’esercizio fisico – dice Leonard B. Bacharier, M.D., professore di Pediatria e Direttore del Center for Pediatric Asthma Research, Monroe Carell Jr. Children’s Hospital al Vanderbilt University Medical Center di Nashville, Tennessee e ricercatore principale della sperimentazione -. I risultati dello studio dimostrano che dupilumab, in aggiunta alla terapia standard, è in grado di ridurre significativamente gli attacchi d’asma, migliorare rapidamente la funzione polmonare e il controllo dell’asma, il che è particolarmente importante per i bambini in un periodo particolarmente formativo della loro vita”.
L’asma è la malattia cronica più comune nei bambini. Negli Stati Uniti sono circa 75.000 i bambini tra i 6 e gli 11 anni che vivono con una forma da moderata a grave non controllata della malattia. Nonostante siano trattati con gli attuali corticosteroidi inalatori (ICS) e broncodilatatori, i bambini con asma da moderata a grave non controllata continuano a manifestare sintomi quali tosse, respiro sibilante e difficoltà respiratorie. Per questi bambini potrebbe essere necessario l’utilizzo di corticosteroidi sistemici che però possono comportare rischi significativi se usati a lungo termine. I bambini che hanno l’asma con sottostante infiammazione di tipo 2, che rappresenta la causa più comune di asma nei bambini, hanno maggiori probabilità di avere uno scarso controllo dell’asma, attacchi più frequenti e sintomi che interferiscono con le attività quotidiane.
Lo studio di fase 3, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo VOYAGE, ha valutato l’efficacia e la sicurezza di dupilumab in combinazione con la terapia standard dell’asma in 408 bambini con asma da moderata a grave non controllata. Due popolazioni pre-specificate con evidenza di infiammazione di tipo 2 sono state valutate per l’analisi primaria.
I risultati principali dello studio, che ha raggiunto l’endpoint primario e tutti gli endpoint secondari, sono stati annunciati a ottobre 2020. Nei due gruppi di pazienti a cui è stato aggiunto dupilumab allo standard di cura, questi dati hanno mostrato, rispettivamente: 1) Una sostanziale riduzione degli attacchi di asma grave, in un anno rispetto al placebo; 2) Un miglioramento della funzione polmonare osservata già dopo due settimane e sostenuta fino a 52 settimane, misurata dalla percentuale di FEV1 prevista (FEV1% predetta).
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Federfarma “Farmacie pronte a vaccinare i primi di giugno”

ROMA (ITALPRESS) – “Le dosi arriveranno, come ci è stato promesso dalla struttura commissariale, entro la fine di maggio, quindi supponiamo che nei primi giorni di giugno le farmacie italiane saranno pronte a vaccinare”. Lo ha annunciato il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, ospite del programma TGtg su Tv2000. “Siamo in attesa di ricevere le dosi vaccinali – ha sottolineato Tobia – E questo è il primo problema perchè le farmacie sono pronte da tempo e i farmacisti si sono formati attraverso un corso abilitante dell’Istituto superiore di sanità”.
“Non partiremo tutti insieme – ha spiegato Tobia a Tv2000 – perchè dovrà essere organizzata una logistica che permetta una diffusione capillare. Sicuramente nei primi 15 giorni di giugno in tutta Italia questo potrà avvenire”.
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SimLab, manichini interattivi per la simulazione di procedure mediche

MILANO (ITALPRESS) – La ripresa in presenza delle lezioni all’Università Vita-Salute San Raffaele offre agli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia il nuovo Simulation Lab, un centro di simulazione avanzata, situato all’interno dell’edificio San Michele, nel campus di via Olgettina. Uno spazio innovativo ed altamente tecnologico, che riproduce una shock room o un box di terapia intensiva e una sala operatoria, dove possono essere riprodotte manovre di primo soccorso, manovre avanzate di rianimazione, esami diagnostici, visite di controllo e procedure infermieristiche e chirurgiche, il tutto grazie a “manichini” estremamente realistici e interattivi.
SimMan 3G è un simulatore dotato di battito cardiaco, polsi palpabili, respiro spontaneo, suoni e lacrimazione, simula anche le convulsioni o piccoli movimenti. Ha vie aeree avanzate configurabili che includono anche un polmone realistico, per riprodurre diverse patologie respiratorie. Le pupille rispondono agli stimoli luminosi e reagiscono in base allo stato clinico impostato; una tecnologia RFID (identificazione a radiofrequenza) riconosce automaticamente farmaci e dispositivi per le vie aeree e consente di misurare il volume e la concentrazione dei farmaci e dei fluidi somministrati in endovena. Le secrezioni come sudore, lacrime, saliva e urina sono simulate grazie a serbatoi interni, così come il sanguinamento.
“Questo manichino avanzato, insieme all’ambiente realistico della Terapia Intensiva e della Sala Operatoria, dotati degli attigui ambienti di controllo, consentirà agli studenti di esercitarsi e formarsi anche nelle “non clinical skills”, ovvero quelle abilità essenziali nella formazione di un sanitario: lavoro di squadra, capacità decisionali, relazionali e comunicative – spiega Giacomo Monti, medico intensivista, coordinatore del SimLab -. Ogni ambiente del SimLab è ripreso da telecamere in HD ed è possibile rivedere la propria pratica, commentando e discutendo i passaggi più significativi ed è possibile per noi docenti monitorare in modo completo la pianificazione, l’esecuzione e la valutazione di tutte le sessioni di training. Gli scenari affrontati, ora incentrati prevalentemente sulle cure intensive, saranno progressivamente estesi a contesti multidisciplinari”. A SimMan si aggiungono Nursing Kelly e Nursing Anne, progettati per insegnare le tecniche di movimentazione del paziente e le manovre di assistenza infermieristica, compresa la misurazione della pressione sanguigna non invasiva, l’auscultazione e il riconoscimento di rumori cardiaci normali o patologici, rumori polmonari e intestinali, fino alla gestione dei dispositivi più complessi, come le cannule tracheostomiche e le stomie intestinali. Entrambi i simulatori consentono inoltre la formazione sulla rianimazione cardio-polmonare, dal BLS – Basic Life Support – fino alla rianimazione più avanzata consentendo anche l’intubazione tracheale e l’utilizzo di dispositivi sovraglottici più avanzati. Anche i più semplici manichini per l’insegnamento della rianimazione cardiopolmonare, come Resusci Anne consentono agli studenti di ottenere un feed-back sulla qualità del massaggio cardiaco e della ventilazione artificiale – un sistema collegato permette anche di esercitarsi con l’utilizzo di defibrillatori reali.
Nel SimLab si trovano poi alcuni kit specifici: Choking Charlie è un torso adulto progettato per insegnare agli studenti ad eseguire la manovra di Heimlich contro il soffocamento, con anatomia e risposta realistica: attraverso l’uso di palline di cibo finte fornisce al medico-istruttore uno strumento eccellente per insegnare e fare pratica di questa manovra salvavita. “Abbiamo anche dei kit che consentono agli studenti di esercitare differenti pratiche specifiche tra cui le procedure di assistenza gastrointestinale con accesso nasale e orale, le tecniche di cateterizzazione vescicale classica e per via sovrapubica, la pratica delle iniezioni del tessuto intrademico, sottocutaneo e intramuscolare, il posizionamento di drenaggi toracici e cateteri venosi centrali, oltre a una “Workshop Room” che consente l’esercitazione in training ancora più determinati, con sessioni di precisione su un singolo arto o una lesione particolare”, aggiunge Monti.
In tutti questi kit, la presenza di cuscinetti morbidi ricoperti di pelle realistica riproduce al meglio la sensazione tattile data dalla pelle umana e anche le vene, anch’esse simulate, consentono di sperimentare una resistenza naturale durante la foratura e il reflusso sanguigno.
“Questi nuovi ambienti ci consentono di proseguire nell’approccio innovativo che caratterizza la nostra didattica fin dal primo anno, come esperienze pratiche e immersive affiancate alle lezioni e allo studio “tradizionali”. Il motto della simulazione è never the first time on the patient: l’idea è che quando possibile, ogni atto medico-infermieristico debba essere effettuato e appreso stabilmente prima in un contesto simulato che nella realtà e su un malato. La tecnica che si deve apprendere è sperimentata in un contesto sicuro, senza eccessiva ansia di sbagliare o provocare dolore”, conclude Monti.
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Covid, il Policlinico di Bari riapre l’accesso ai papà in sala parto

BARI (ITALPRESS) – Al Policlinico di Bari si potrà tornare ad assistere alle nascite in sala parto dopo aver accertato la negatività del partner al test molecolare anti covid. L’azienda ospedaliero universitaria ha riaperto questa possibilità con una procedura operativa che garantisce la sicurezza della futura mamma, delle altre pazienti e del personale sanitario. L’ostetrica prende in carico la paziente in fase di travaglio o nell’imminenza del parto, al ginecologo è affidato il colloquio informativo e nelle procedure di ricovero lo screening dell’accompagnatore che dovrà compilare un modulo di autocertificazione predisposto dall’azienda ospedaliera, in cui indicare se guarito da Covid nei sei mesi precedenti o se vaccinato.
Dovrà essere fornito il referto del test molecolare con esito negativo effettuato in un laboratorio accreditato nelle 48 ore precedenti l’ammissione al reparto di ostetricia. Non saranno in nessun caso accettati referti di tamponi antigenici.
Una volta accertato che non ci siano situazioni di rischio di contagio, al partner verranno forniti dal personale infermieristico mascherina ffp2, camice monouso e calzari prima di accedere al blocco parto per assistere alle ultime fasi della nascita.
“La presenza del papà durante il parto rappresenta un momento importante perchè segna il primo incontro con il nascituro facilitando l’instaurarsi del legame familiare e ha una valenza anche per la neo mamma in quanto può avere una funzione rasserenante – afferma il professor Ettore Cicinelli, direttore dell’unità operativa di ostetricia e ginecologia -. L’emergenza Covid ha reso impossibile per lungo tempo questa interazione, adesso siamo in condizione di poter ripristinare in sicurezza tale possibilità”.
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Covid, 3.455 nuovi casi e 140 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.455 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (il 16 maggio 5.753) a fronte di 118.924 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività del 2,9%. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 140 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 93 registrati il 16 maggio.
I guariti sono 9.305 e gli attuali positivi scendono a 322.891 (5.991 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 12.024, 110 in meno rispetto al 16 maggio. Le terapie intensive sono a 1.754 ricoverati (-25 unità) con 69 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 309.113 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Lombardia (675), seguita da Campania (550), e Lazio (388).
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