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A Milano “Stealth Wealth – Ricchezze nascoste tra strade in salita”

MILANO (ITALPRESS) – Istituto Ganassini organizza per il terzo anno consecutivo insieme a Radioimmaginaria, radio e network europeo degli adolescenti, una maratona radiofonica presso la terrazza della propria sede a Milano. Oggi, 20 giugno, Istituto Ganassini, che grazie al suo programma di Corporate Social Responsibility sostiene e finanzia progetti e iniziative improntate alla tutela dell’ambiente, delle persone e delle comunità, presenta “Stealth Wealth – Ricchezze nascoste tra strade in salita”, un evento trasmesso in diretta dalle ore 12 alle ore 17 su Radioimmaginaria per raccontare al pubblico e alle nuove generazioni il proprio impegno.
L’evento ha come obiettivo quello di ispirare il pubblico presente e in ascolto raccontando storie di personaggi che hanno raggiunto il successo o realizzato i propri sogni intraprendendo “strade in salita”, scegliendo percorsi spesso meno agevoli o poco convenzionali.
Nel corso della giornata saranno protagonisti della diretta in qualità di ospiti intervistati: Edoardo Giordan, atleta paralimpico di scherma e ambassador di Bioclin; Chiara Valentina Segrè, autrice di libri per bambini e ragazzi, divulgatrice scientifica e supervisore scientifico presso la Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze; Cecilia Bertozzi, attrice romagnola co-protagonista nella serie Netflix “Odio il Natale” e nella miniserie RAI Fiction “Il Nostro Generale”, che nelle ultime settimane si è mobilitata per aiutare le zone alluvionate; Dario Franchi e Oliver Kaspar, cicloviaggiatori 19enni partiti a ottobre dello scorso anno per intraprendere un viaggio in bicicletta da Firenze a Città del Capo e protagonisti del podcast “Bike Bro” di Radioimmaginaria.
Tra gli ospiti anche Vincenzo Gualzetti, padre di Chiara, uccisa il 27 giugno 2021 a Monteveglio (BO) all’età di 15 anni da un amico di un anno più grande. Radioimmaginaria ha prodotto e pubblicato per RaiPlay Sound nell’estate del 2022 “L’Arco di Chiara”, un podcast che racconta la storia di Chiara attraverso le testimonianze della sua famiglia, dei suoi amici e di coetanei.
In questa occasione, a due anni dalla scomparsa di Chiara e ad un anno dall’uscita del podcast a lei dedicato, l’obiettivo è tenere vivo il suo ricordo sensibilizzando gli adolescenti su temi legati al bullismo, alla violenza e all’importanza di confidarsi e tenere aperto il dialogo con gli adulti.
E’ possibile seguire l’evento collegandosi sul sito di Radioimmaginaria: radioimmaginaria.it

– foto ufficio stampa Radioimmaginaria –
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Schlein “Dobbiamo costruire sinergie con le altre forze politiche”

ROMA (ITALPRESS) – “Non possiamo pensare di essere autosufficienti, abbiamo bisogno di costruire delle sinergie con le altre forze civiche e politiche alternative alle destre, ci sono tanti temi sui quali, con le altre opposizioni, possiamo unire le nostre forze, piuttosto che competere sulle nostre differenze che pure sono significative”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, aprendo la direzione nazionale del partito. “Tre sono i nostri punti cardini: la giustizia sociale, il lavoro, la conversione ecologica” ha aggiunto. “Veniamo da mesi intensi di lavoro che ci hanno permesso di rilanciare il partito da una situazione difficile in cui versavamo come è normale dopo la sconfitta alle politiche. Mesi che ci hanno permesso di ritrovare una connessione sentimentale con la nostra gente” ha aggiunto “ora è il momento di mobilitare tutto il partito sulla nostra agenda per l’Italia e la nostra agenda per l’Europa”. “Siamo all’opposizione senza sconti all’agenda del governo Meloni, il mandato che ho ricevuto dalle primarie è quello di ricostruire un’identità chiara di questo partito che ci renda riconoscibili alle persone” dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, aprendo la direzione nazionale del partito. “Bisogna che diventi chiaro per cosa ci battiamo e chi vogliamo rappresentare” ha aggiunto “c’è un’apertura di credito nei nostri confronti che ci ha permesso di riportare il partito al 21%, di raccogliere nuove iscrizioni, certo ancora non basta questo per costruire l’alternativa alle destre”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Acquedotto Pugliese, valore della produzione supera i 741 milioni

BARI (ITALPRESS) – L’assemblea dei soci di Acquedotto Pugliese (AQP) ha approvato il Bilancio 2022 – Report Integrato del Gruppo “Noi mettiamo l’acqua…per crescere insieme” – con un valore della produzione pari a oltre 741,7 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto a quello del 2021, e un valore degli investimenti in forte crescita pari a 312,8 milioni di euro (+37%), rivolti a migliorare costantemente il servizio offerto ai cittadini e la tutela della risorsa.
“I numeri del bilancio 2022 di Acquedotto Pugliese – ha commentato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – raccontano un’azienda sana e solida. Un punto di riferimento nel campo della gestione di servizi idrici complessi. Raccontano anche una storia lontana, che parte nei primi anni del novecento, e che vede un’intera comunità protagonista con lo Stato unitario. Racconta di noi, di un popolo che non si arrende mai, tenace, volitivo, che non si rassegna ad un destino segnato dalla sete per via di un territorio carsico e privo di fiumi e laghi significativi. Se la Puglia oggi è quella che tanti nel mondo vorrebbero abitare, se la Puglia oggi è una meta turistica invidiata e ambita da molti per il suo mare eccellente, se la Puglia oggi esprime un tessuto economico ed imprenditoriale vivo e dinamico lo dobbiamo soprattutto alla presenza di un’infrastruttura efficiente e capace di gestire e innovare”. “Sono onorato come Amministratore della comunità dei pugliesi di avere la responsabilità di preservare e far crescere questa realtà e orgoglioso come cittadino di far parte di una comunità che esprime eccellenze come quella dell’Acquedotto Pugliese. Che è un patrimonio di tutti perchè l’acqua è di tutti – ha aggiunto -. Incarna l’ideale di un’acqua pubblica, di un bene comune verso cui abbiamo la responsabilità di gestirlo al meglio con lo sguardo teso al futuro, ai nostri figli, perchè non debbano mai più provare la pena della sete che hanno sofferto i nostri padri”.
“Questi numeri, raccontano – ha quindi sottolineato Emiliano – di un gran gioco di squadra. E’ il risultato del lavoro di persone lungimiranti ed appassionate che tutte, insieme, ciascuna nel suo ruolo, ciascuna nel suo di responsabilità: acquedottisti, istituzioni, fornitori, professionisti, centri di ricerca e Università e molto altro ancora, contribuiscono a fare grande questo Acquedotto, a fare grande questa comunità”.
Il 2022 ha tracciato la nuova strategia di medio lungo periodo per l’Acquedotto Pugliese: sviluppare le attività su diversi comparti in ottica multiutility.
Guardando i dati più nel dettaglio emerge che AQP ha registrato un margine operativo lordo di 230,4 milioni di euro e un risultato di esercizio netto di 24,1 milioni di euro che per volontà dell’azionista, viene destinato per il sostegno degli investimenti ed il continuo miglioramento del sistema idrico.
Nel corso del 2022 AQP ha investito complessivamente 312,8 milioni di euro, di cui 109,7 milioni per interventi nel comparto idrico (classe acquedotto), 106,4 milioni per la depurazione, 69,9 milioni di euro per il sistema fognario e i restanti 26,8 milioni di euro in altre attività.
Oltre il 60% dei contratti attivi è affidato a imprese pugliesi. Ciò conferma il ruolo di AQP motore trainante per la crescita del tessuto economico locale.
L’efficientamento degli impianti di depurazione ha permesso di produrre l’8,2% di fanghi in meno e il riutilizzo in agricoltura del 98,5% del totale.
L’impegno sul capitale umano nel 2022 ha portato a un incremento di risorse del 7,5%. La valorizzazione dei talenti è passata attraverso il rispetto delle unicità, l’inclusione e la formazione continua – con circa 37.000 ore erogate. Quattrocentoquarantuno le donne presenti in azienda, con un incremento del +9,2% rispetto al 2021 e del +54% delle sole under 30. Acquedotto Pugliese ha inoltre attivato nel 2022 la predisposizione del primo bilancio di genere.
La volontà di contribuire allo sviluppo del territorio e al ripensamento dei sistemi di gestione a salvaguardia della risorsa idrica si è concretizzato nel 2022 in 9,5 milioni di euro in progetti di ricerca e innovazione, che si aggiungono ai consolidati rapporti di collaborazione con Istituzioni e Università.
Guardando al medio lungo periodo, è stata delineata la trasformazione della Società in multiutility, nel rispetto dell’indirizzo strategico verso lo sviluppo sostenibile, adottato con il Piano di Sostenibilità 2022-2024 approvato dal Consiglio di Amministrazione a dicembre 2021 e confermato nel Piano Strategico 2022-2026 approvato a maggio 2022.
I tre pilastri del Piano Strategico al 2026 richiamati nel Report integrato sono: tutela della risorsa idrica, transizione energetica ed economia circolare con investimenti complessivi pari a 2 miliardi di euro.
Tra questi 1,75 miliardi di euro sono destinati alla tutela della risorsa idrica, alla riduzione delle perdite idriche, al completamento delle interconnessioni della rete di grande adduzione e all’attivazione di nuove fonti di approvvigionamento con l’obiettivo di incrementare la resilienza del sistema.
Per la transizione energetica sono destinati circa 60 milioni di euro con l’obiettivo di incrementare progressivamente la quantità di energia prodotta da fonti rinnovabili (da 14 GWh nel 2021 a 91 GWh nel 2026) sino ad arrivare alla completa autonomia energetica nel lungo periodo, con rilevanti benefici in termini di impatto sulle tariffe del servizio e sull’ambiente.
Per l’economia circolare, sono previsti oltre 200 milioni di euro di investimenti sino al 2026 con l’obiettivo di potenziare tutte le sinergie possibili tra il comparto idrico e quello dei rifiuti tramite la società controllata ASECO, grazie alla riduzione dei fanghi di depurazione prodotti e la valorizzazione degli stessi mediante compostaggio.
“Questi risultati sono frutto di un efficiente lavoro di squadra per cui ringrazio il nostro azionista, la Regione Puglia che ha dimostrato fiducia e supporto per il nostro lavoro – ha detto Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese -. Il 2022 è stato un anno importante che ha visto la nostra società impegnata nella definizione di una nuova strategia che consentirà ad Acquedotto Pugliese di proiettarsi nel futuro con la stessa solidità che ha caratterizzato gli oltre cento anni di vita trascorsi, ma allo stesso tempo con una nuova forma utile a dispiegare tutte le potenzialità di un grande operatore industriale pubblico con benefici per i territori serviti. Un percorso di trasformazione che ci porterà ad essere una holding, con l’obiettivo di sviluppare le attività su diversi comparti in ottica multiutility. Questo ci impone ancor più di prima di ragionare in ottica ecosistemica e circolare per fare di AQP un partner di riferimento per clienti, Istituzioni e aziende verso uno sviluppo sostenibile”.
“Grazie al lavoro e alla passione di colleghe e colleghi nel corso del 2022 tutta la struttura di AQP è stata fortemente impegnata nell’attuazione delle azioni previste dal nuovo Piano della Sostenibilità 2022 – 2024. L’obiettivo perseguito – conclude Laforgia – è assicurare la crescita del nostro territorio in modo sostenibile e facendo leva sulle nuove tecnologie a disposizione e l’ampio bagaglio di competenze specializzate delle nostre persone. Questi sono gli asset fondamentali su cui continueremo ad investire per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi nel ciclo integrato dell’acqua, per attuare ogni giorno la nostra idea di acquedotto circolare attraverso politiche di riuso, diversificazione delle fonti di approvvigionamento e investimenti infrastrutturali”.

– foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
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Ecco Rudi Garcia “A Napoli per vincere dei trofei”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il sogno è vincere dei trofei, sono qui per questo”. E’ questo il messaggio con cui Rudi Garcia si presenta al Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte come nuovo allenatore del Napoli. “Voglio fare i complimenti al presidente e alla squadra per quello che hanno fatto. Quando sono arrivato in città ho visto tutte queste bandiere, questi striscioni, mi sono reso conto che la città è molto fiera della sua squadra e il mio obiettivo è far sì che continui a esserlo anche in futuro. Il Napoli è una squadra che ogni anno deve giocare la Champions ed essere una squadra importante in Italia. Che regalo mi aspetto da De Laurentiis? Il primo regalo è essere qui a Napoli. Col presidente ci siamo trovati sulle ambizioni. Io – sottolinea il tecnico francese – ho sposato il progetto sportivo, volevo solo essere sicuro che il presidente voleva vincere dei trofei. So che se un giocatore ha un’offerta alla quale non si può rinunciare va via ma nessuno è insostituibile. Ho fiducia nel presidente, nella squadra mercato: ci sono giocatori che hanno fatto benissimo la scorsa stagione che nessuno conosceva, faremo di tutto per fare una bella squadra”. L’eredità di Spalletti è pesante “ma io non ho paura di niente. Questo scudetto deve dare tanta fiducia ai giocatori ma quando si inizierà il precampionato si riparte da zero. Non farò rivoluzioni, ma metterò comunque il mio tocco. La rosa è ampia, ci sono in panchina giocatori che possono risolvere la partita. E il presidente è ambizioso, mi darà una squadra di qualità con cui poter continuare a far divertire i tifosi. Se i giocatori sono motivati come me, saremo una squadra tosta, che lotta. Quando hai vinto puoi addormentarti ma sarò lì a mettere la sveglia, pronto a far crescere tutti”, ha aggiunto il tecnico francese ex Roma, che a distanza di sette anni dalla sua avventura giallorossa trova un calcio italiano che “è tornato in alto, in Europa e nel mondo. Questa è una bellissima cosa. Speriamo di portare in alto in Europa i colori del Napoli la prossima stagione”.
– foto LivePhotoSport –
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De Laurentiis “Lo scudetto sia solo l’inizio del percorso”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Lo scudetto è stato un fatto iniziatico, che avevano cercato di anticipare negli anni precedenti e finalmente ce l’abbiamo fatta. Speriamo che non sia un caso ma l’inizio di un percorso che una città come Napoli merita. Adesso il nostro obiettivo è provare a ripeterci. E speriamo anche di arrivare in finale di Champions, ci metterei la firma”. Aurelio De Laurentiis accoglie Rudi Garcia, presentato come nuovo tecnico dei campioni d’Italia al Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte. “Avevo visto che Rudi a Roma è arrivato per due volte secondo, e il primo aveva iniziato con 10 vittorie consecutive: a quel punto mi sono detto che questo signore fa al caso nostro. Col Lione aveva sfiorato anche qualcosa di importante in Champions – il riferimento alla semifinale raggiunta dal tecnico francese nel 2020 – e sapete quanto ci tengo alla Champions per quanto sia sbagliata come l’Europa League e la Conference. Da solo non posso modificare quello che si è incrostato nel sistema ma la Champions è un parterre che mi permette di aumentare l’importanza del brand Napoli nel mondo”. Il presidente dei partenopei è pronto ad assecondare le ambizioni del tecnico francese e farà di tutto per trattenere Osimhen: “L’ho detto da tempo che rimane. Se poi arrivasse un’offerta irrinunciabile per la salute del Napoli vedremo, valuteremo. Ma col giocatore abbiamo già parlato prima della festa scudetto. Siamo in linea di massimo d’accordo sul prolungamento di altri due anni”. De Laurentiis guarda però anche oltre il campo. “Dopo aver vinto uno scudetto c’è da ripetersi e vincere in Europa ma non basta, c’è da cambiare il mondo del calcio, le tante cose che non funzionano. Quando mi chiedono se vorrei entrare in politica, rispondo che la politica è il gioco del compromesso e io non sono l’uomo del compromesso”.
– foto Image –
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Contrasto alle dipendenze, al via il servizio “New Way”

VENEZIA (ITALPRESS) – È partita oggi l’annunciata implementazione dei servizi comunali di Venezia per il contrasto alle dipendenze con il nuovo servizio “New Way”, ossia l’estensione in orario diurno dell’attività degli operatori di strada già in essere dalla fine del 2022 in orario notturno con il servizio “Stop and Go”.
Il progetto prevede la presenza 7 giorni su 7, dalle ore 8 alle ore 21, di due equipe di operatori di strada che si muoveranno con due automezzi furgonati lungo le strade cittadine interessate dal fenomeno dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. Non vi sarà quindi alcuna interruzione del servizio Stop and Go, attivo dalle 21 alle 8. Il nuovo servizio sarà affidato sperimentalmente ad una cooperativa che già gestisce le attività in orario notturno.
Il lavoro degli operatori di strada del servizio New Way, che si integrerà con quello del personale del Comune di Venezia, consisterà nel contatto con i consumatori, finalizzato all’orientamento ai servizi comunali e sanitari ed all’accompagnamento, ove possibile, al Drop In per una più adeguata assistenza.
“Il progetto ha lo scopo di garantire un intervento sociale di prossimità su strada ed è rivolto alle persone che hanno una dipendenza da sostanze stupefacenti”, spiega Simone Venturini, assessore alla Coesione sociale. “Scopo del servizio è, da un lato, ridurre ed eliminare i comportamenti di queste persone che possono arrecare disagio, degrado e danno ai cittadini che abitano e lavorano in città e, dall’altro, offrire alle persone dipendenti da sostanze l’accesso a servizi basilari quali toilette e docce in un luogo appositamente allestito e lontano dalle abitazioni”.
“Il compito degli operatori – prosegue – sarà inoltre quello di garantire, alle persone che lo desiderano e accettano, un percorso sociosanitario di presa in carico finalizzato all’uscita dalla condizione di dipendenza in collaborazione con l’azienda ULSS. Ancora una volta il Comune di Venezia decide di investire più di ogni altro in campo sociale, anche con attività innovative e sperimentali, con la finalità di migliorare la qualità della vita dei cittadini e degli esercenti e di offrire a tutti la possibilità di uscire dal tunnel della droga. Resta ovviamente forte l’attenzione sulla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti. Sono, inoltre, allo studio le modalità di comunicazione con i Comuni di residenza dei consumatori di sostanze stupefacenti, molto spesso provenienti da comuni diversi dal Comune di Venezia, e delle relative aziende sanitarie, affinché garantiscano finalmente il sostegno, la responsabilizzazione e la presa in carico dei loro cittadini”.
Il servizio Stop and Go, attivo da settembre scorso, prevede l’ospitalità notturna fino a 15 persone per notte previo contatto in strada; sin qui sono state effettuate più di 2500 accoglienze notturne, e sono state effettuati più di 6000 contatti in strada.

– Foto Ufficio stampa Comune di Venezia –

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A Castel Sant’Angelo in mostra “La bilancia e la spada”

ROMA (ITALPRESS) – Le vicende storiche che hanno visto come protagonisti, spesso famosi, personaggi che hanno animato pagine importanti della storia italiana e di quella di Roma in particolare, vicende che sono state emblematiche di come la giustizia venisse praticata dai tribunali della città, in un regime ben consolidato, sebbene antiquato e punitivo. È la mostra “La bilancia e la spada. Storie di giustizia a Castel Sant’Angelo” a cura di Mariastella Margozzi con Vincenzo Lemmo, Michele Occhioni e Laura Salerno, è organizzata con il supporto del Centro europeo del Turismo e della Cultura.
Il tema della Giustizia, attività praticata a Castel Sant’Angelo almeno dal XV secolo e fino alla fine del XIX, sarà in mostra dal 20 giugno al 1 ottobre 2023 al Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma. Opere d’arte ma anche una raccolta di documenti, libri, atti, oggetti, incisioni, dipinti e sculture, che prima di tutto vuole raccontare le vite di uomini e donne, indubbiamente di una certa valenza storica o culturale, tutti accomunati dal destino di vedersi reclusi per un periodo più o meno lungo delle loro vite, giudicati con durezza, spesso torturati e quindi condannati perché rei confessi a lunghe detenzioni o, e non fu certo raro, ad atroci pene capitali, queste ultime eseguite poco lontano dal Castello oppure al suo interno, nella famosa “piazza delle fucilazioni”, toponimo rimasto ancora oggi a indicare il luogo come quello della “cappella dei condannati”.
La ferrea mano dei tribunali pontifici ha per secoli terrorizzato gli abitanti di Roma e contemporaneamente ha contribuito al crescere della fama di personaggi che diverranno leggendari, come la giovane nobile romana Beatrice Cenci, Cagliostro, il filosofo Giordano Bruno. Cospiratori, forestieri, assassini e infine carbonari e perfino garibaldini che finirono nelle più atroci e anguste prigioni della città, rei di aver portato scompiglio nella vita pubblica per la loro condotta, ma anche solo per il loro pensiero.Le prigioni di Castello e il suo essere luogo principale di processi e incarcerazioni a Roma, suggerirono l’ambientazione dell’opera di Giacomo Puccini Tosca, che ha come sfondo la Roma del 1800; il protagonista del melodramma, il pittore Mario Cavaradossi vi finisce incarcerato con l’accusa di tradimento. Quando viene fucilato, Tosca, la sua amante, si uccide gettandosi dagli spalti del Castello. “La mostra nasce dal cercare dare di nuovo vita a delle storie che si sono svolte in parte al Castello. Storie di donne e uomini di Roma e non solo, che hanno vissuto un lungo periodo della loro vita rinchiusi nelle carceri di Castel Sant’Angelo e sono stati giudicati dai tribunali della Santa Inquisizione e, in qualche modo, hanno abitato questi luoghi con le loro problematiche di vita e con il terrore di perderla” afferma Mariastella Margozzi, direttrice del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo.
“Iniziamo con grandi personaggi come Beatrice Cenci, figura molto nota nell’immaginario collettivo romano che diventa icona di una giovane martire che non merito’ il castigo. Abbiamo voluto, quindi, popolare il Castello”, aggiunge. Vincenzo Lemmo, curatore della mostra, spiega che si traduca di “racconti di persone che hanno girato a Castel Sant’Angelo, che spesso sono state giustiziate e processate e, a volte, anche torturate. Le stesse voci e gli stessi racconti di questi personaggi ci aprono un mondo fatto di giustizia e ingiustizie dello Stato Pontificio”.
– foto xb1-
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Azzi “Europei da incorniciare, ora avanti con Cracovia”

PLOVDIV (BULGARIA) (ITALPRESS) – “E’ stato un Europeo da incorniciare”. Parole del Presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, nel commentare l’epilogo degli Europei Individuali Plovdiv 2023 che hanno visto la spedizione azzurra trionfare nel medagliare. “Siamo estremamente soddisfatti di queste 10 medaglie nella kermesse continentale individuale che rappresentano una grande iniezione di fiducia in vista delle gare a squadre di Qualifica Olimpica, in programma nell’ambito dei Giochi Europei di Cracovia, e dei successivi Mondiali di Milano. Abbiamo avuto tali e tanti risultati importanti, in una competizione dal livello tecnico altissimo, che il bilancio non può che essere estremamente lusinghiero, testimonianza che il lavoro svolto quest’anno sta dando ottimi frutti. Ma altri impegni ci aspettano, ora bisogna andare avanti e impegnarci ancora di più”, il commento del Presidente federale.
Così Maurizio Randazzo, Vicepresidente vicario della Federscherma e Capo delegazione azzurro in Bulgaria: “C’è grande soddisfazione per queste 10 medaglie, se consideriamo che un anno fa ad Antalya ne vincemmo 14 e fu spedizione record ma nel programma vi erano anche le gare a squadre, che nei prossimi giorni disputeremo a Cracovia. Arriviamo dunque ai Giochi Europei in Polonia con tanto entusiasmo ed enorme fiducia. Bravissimi sia i nostri giovani che gli atleti più esperti, davvero un bel mix, con un elogio particolare a Filippo Macchi che ha rimontato e vinto il match di finale contro il campione del mondo in carica del fioretto maschile, il francese Lefort, aggiudicandosi un oro meritatissimo e che ci ha anche permesso di primeggiare nel Medagliere, altro dato estremamente importante”.
Bottino finale, dunque, di 10 medaglie per l’Italia che vince il Medagliere dell’Europeo Individuale di Plovdiv 2023, davanti alla Francia, grazie ai tre ori arrivati dalla fiorettista Martina Batini, dallo spadista Davide Di Veroli e dal fiorettista Filippo Macchi; poi gli argenti di Martina Favaretto nel fioretto femminile, Federico Vismara nella spada maschile e Mara Navarria nella spada femminile; infine i bronzi delle fiorettiste Alice Volpi e Francesca Palumbo, di Guillaume Bianchi nel fioretto maschile e Martina Criscio nella sciabola femminile. E non sono mancati i risultati storici come il podio tutto azzurro nel fioretto femminile, trionfo mai verificatosi in passato, e l’oro nella spada maschile che a livello individuale mancava da ben 42 anni (successo di Mazzoni a Foggia 1981).
– foto ufficio stampa Fis –
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