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Negli hotel ecosostenibilità e tecnologia vanno di pari passo

ROMA (ITALPRESS) – “Viaggiare green vuol dire porre attenzione a tutto ciò che si può evitare con i propri comportamenti e i propri atteggiamenti: nell’hotellerie, l’impegno è massimo. Si punta sulle nuove strutture che hanno una facilità maggiore nell’approccio alla sostenibilità, mentre nelle strutture preesistenti – che stanno cercando di recuperare terreno – l’obiettivo è anche sensibilizzare il cliente ad avere un approccio più ecosostenibile”. Lo ha detto all’agenzia Italpress Andrea Spalletti Trivelli, brand ambassador del gruppo SLH e proprietario di Villa Spalletti Trivelli. “L’innovazione ci sta dando una grossa mano perchè ci permette di tagliare molti sprechi e di dare alle camere un approccio sostenibile”, puntando su “una raccolta differenziata fatta come si deve e su collaborazioni con brand che vanno a ridurre il loro impatto sull’ambiente, cercando di farli anche conoscere al cliente”, spiega.
Come sarà l’hotel del futuro? “L’innovazione aiuta gli hotel a facilitare il processo di prenotazione e ad attirare la clientela ‘giustà che apprezzerà quella struttura, permettendogli di apprezzare i servizi offerti tramite una comunicazione più veloce e snella”, continua. Le tecnologie “sono messe a disposizione dei nostri clienti per far sì che la loro esperienza sia ancora più immersiva: l’obiettivo è sempre semplificare loro la vita”. Sulle misure del governo per gli affitti brevi, si va verso la giusta direzione? “Non è una soluzione che risolve il problema alla radice ma sicuramente è un primo passo. Lo step successivo sarà implementare i controlli sulle licenze e sull’aspetto della sicurezza, che spesso viene sottovalutato in certe strutture, per far sì che chi ha tutte le carte in regola possa lavorare in serenità”, sottolinea.
Ad esempio “per una città come Firenze, il passo è breve perchè diventi una città fantasma: è il rischio che sta correndo anche Roma e, secondo me, queste nuove misure se ben applicate potranno ridare vita al centro di Roma, che purtroppo si è un pò svuotato”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

A giugno 2024 il primo congresso delle società dell’area radiologica

MILANO (ITALPRESS) – Riunite per la prima volta a Milano le tre società scientifiche dell’area radiologica: radiologia, medicina nucleare e radioterapia oncologica (SIRM, AIMN, AIRO). I saperi e le novità di tre discipline unite insieme per un salto nel futuro nella diagnosi e nella terapia dei pazienti.
Tutto questo in un contesto dove le innovazioni dell’intelligenza artificiale e della realtà virtuale faranno da collante per un congresso che si prospetta di straordinaria caratura scientifica e professionale.
Una serie di novità scientifiche dai notevoli risvolti concreti per i pazienti, che verranno illustrate nel corso del Congresso Nazionale SIRM, denominato “The next generation”, che si terrà a Milano dal 20 al 23 giugno 2024, al centro congressi Allianz MiCo.
“L’idea di riunire le tre società scientifiche dell’area radiologica è stata una sfida e un’esigenza dettata dalla trasversalità della disciplina radiologica, sempre più centrale tra le branche della medicina e al cuore della diagnosi e del percorso di cura del paziente”, spiega Andrea Giovagnoni, presidente della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM).
La SIRM è la più grande Società scientifica italiana e fra le maggiori in Europa, rappresentando oltre 12 mila medici radiologi sul territorio italiano. La Radiologia ha ormai consolidato il suo ruolo fondamentale nella moderna medicina, fornendo indicazioni essenziali nella pianificazione diagnostico-terapeutica e nella diretta azione mininvasiva interventistica nella maggior parte dei pazienti, sia ospedalizzati che ambulatoriali. La SIRM, Società Scientifica fondata nel 1913, presenta fra i suoi principi statutari il progresso delle scienze radiologiche, promuovendo la ricerca scientifica e l’innovazione e favorendo l’aggiornamento culturale e scientifico dei Soci.
“Si tratta – aggiunge Gianpaolo Carrafiello, Ordinario di Radiologia a Milano e presidente del Congresso Nazionale SIRM – del 51esimo Congresso Nazionale della SIRM. Questa edizione è senz’altro la più futuristica in quanto, oltre a riunire i medici dell’area radiologica, presenta anche una parte sperimentale ad alto contenuto tecnologico, dove i partecipanti potranno testare le innovazioni di intelligenza artificiale e di tecniche interventistiche in una sorta di villaggio appositamente allestito”.
Il Congresso Nazionale di Radiologia a cadenza biennale (ultimo a Roma nel 2022) costituisce, da oltre cento anni, tradizionalmente momento di grande aggregazione generale con coinvolgimento di migliaia di soci SIRM, clinici di altre branche della medicina, figure istituzionali, politiche, appartenenti al management sanitario, rappresentanti dell’industria che promuovono innovazioni tecnologiche in concorrenza tra loro, cogliendo l’occasione del vasto audience del Congresso Nazionale.
La mostra tecnica del Congresso Nazionale si svilupperà su 25mila metri quadrati e rappresenta una delle sue principali attrazioni: la presentazione simultanea da parte dell’industria elettromedicale e del farmaco e delle tecnologie di imaging (TC, RM, Angiografi, Ecografi) o sistemi di archiviazione-trasmissione immagini (RIS, PACS) e di intelligenza artificiale.
Il Congresso Nazionale 2024 non sarà solo il 51° Congresso Nazionale di Radiologia ma anche il 1° Congresso Nazionale delle Società dell’area radiologica congiunto che, per la prima volta, riunisce le 3 società di area radiologica: la SIRM, l’AIMN (Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare) e l’AIRO (Associazione Italiana di Radioterapia ed Oncologia Clinica). Una kermesse radiologica che unirà per la prima volta specialisti radiologi, medici nucleari e radioterapisti in un congresso dove integrazione e ibridizzazione costituiranno le parole chiave del convegno.
Saranno invitati come partner l’Associazione di neuroradiologia (AINR) e dei fisici medici (AIFM). SIRM, AIMN ed AIRO si uniranno in una cerimonia comune di apertura a sancire la volontà di un nuovo modo di affrontare temi di diagnostica e terapia mettendo al centro il paziente, utilizzando la straordinaria tecnologia che il mondo radiologico mette oggi a disposizione del mondo sanitario.
Il Congresso sarà l’occasione per definire una nuova era nella ricerca e nella formazione delle nuove generazioni di medici specialisti che faranno dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie la base comune della loro professione. Un evento che attirerà circa 10.000 partecipanti e costituirà uno degli eventi congressuali scientifici più importanti del 2024.
L’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica (AIRO), fondata nel 1990, è l’unica società scientifica di radioterapia in Italia e comprende più di 1000 Radioterapisti Oncologi.
L’AIRO, presieduta per il biennio 2023-24 dalla Dr.ssa Cinzia Iotti, comprende 13 Gruppi di Studio su diverse patologie e tecniche di trattamento, sviluppando iniziative di carattere scientifico e 10 gruppi interregionali e regionali che coordinano le attività di radioterapia sul territorio nazionale interfacciandosi con le istituzioni regionali.
L’Associazione Italiana di Medicina Nucleare (AIMN) è un’Associazione scientifica volontaria, senza fini di lucro, nata nel 1990 e presieduta per il biennio 2023-24 da Maria Luisa De Rimini, si distingue come una delle organizzazioni più dinamiche nell’ambito dell’imaging molecolare e della terapia con radiofarmaci in Europa e lavora in stretta sinergia con altre organizzazioni di medicina nucleare sia in Europa che nel resto del mondo, creando un solido network di collaborazione.

– foto ufficio stampa Headline –
(ITALPRESS).

Yamaha accelera sulla mobilità sostenibile, arrivano tre e-bike

ROMA (ITALPRESS) – Yamaha entra nel mondo della mobilità elettrica con prodotti di nuova generazione che offrono a tutti un nuovo senso di libertà. A trent’anni dal lancio della sua prima e-Bike con il modello Pas, punta a diventare leader nel mercato dei veicoli elettrici a 2 ruote con una nuova linea di e-Bike, con il lancio di tre modelli per i settoro Mountaibike, Gravel e Urban. La nuova linea Yamaha è stata sviluppata in modo olistico, con le unità motore della PW Series e il caratteristico DNA dinamico dell’azienda. Ideata per un’ampia varietà di ciclisti, dai possessori di motociclette e scooter Yamaha che apprezzano i forti valori del brand fino ai clienti che cercano un buon rapporto prezzo-prestazioni abbinato a una tecnologia affidabile, con i modelli Moro 07, Wabash RT e CrossCore RC che saranno disponibili esclusivamente tramite la rete Yamaha di concessionari Powered Two Wheelers.
La Moro 07 è l’eMTB premiun di Yamaha con un design unico che presenta un doppio telaio e l’unità motore PW-X3 a coppia elevata sviluppati all’unisono per offrire prestazioni fluide e potenti anche sul percorso più impegnativo in montagna. Questa eMTB è progettata per offrire un’eccellente maneggevolezza a 360° che permette di affrontare nuove sfide sui terreni più impegnativi, dal single track tecnico alle strade ad alta velocità. Moro 07 è disponibile in 3 dimensioni ed è disponibile nei colori Icon Blue e Raven/Silver.
Con il suo design elegante e funzionale, la Yamaha Wabash si rivolge, invece, agli sportivi che apprezzano il divertimento, la libertà e la condivisione che sono parte integrante di tutta l’esperienza di un ciclista. Il vero fascino della Wabash RT è offrire la possibilità di evadere dal territorio urbano ed esplorare nuovi posti e godersi ogni secondo del percorso, perchè la destinazione è importante quanto il viaggio. Tre le misure disponibili nel colore Blue Steel.
Il modello CrossCore, offre un valore eccellente e grandi prestazioni, rivelandosi un mezzo versatile progettata per un’ampia gamma di clienti principalmente urbani che stanno cercando di cambiare il loro stile di vita e stanno pensando di andare a lavoro in bici o utilizzando il trasporto pubblico invece di andare in auto. E con una gamma di accessori disponibile per il trekking facili da attaccare, la CrossCore RC è la e-Bike ideale per trascorrere giornate in campagna o anche per viaggi più lunghi. CrossCore RC è disponibile in 3 misure nei colori Shiver White e Urban Sage. Per garantire a ogni cliente il massimo livello di soddisfazione, Yamaha ha sviluppato un sistema di distribuzione multicanale che offre un’esperienza di acquisto fluida dalla richiesta iniziale fino all’acquisto e alla consegna della nuova e-Bike. Al centro di tutto questo processo si colloca una nuova piattaforma di e-commerce che lavora in collaborazione con la nuova rete di e-Bike Experience Center all’interno dell’attuale rete dei concessionari di Yamaha.
Il vantaggio principale del sistema multicanale è che i clienti possono visitare gli l’e-Bike Experience Center per vedere e provare l’eBike, fare un giro e chiedere consiglio al personale dei concessionari completamente formato prima di effettuare l’ordine in tutta sicurezza. Dopo aver scelto il modello, il cliente può perfezionare l’acquisto tramite le piattaforma online e scegliere se ricevere a casa la bici, il ritiro presso il concessionario. Questo nuovo sistema leader nel settore è progettato per offrire ai clienti la migliore combinazione di servizi on-site e online. Yamaha offre anche un’ampia gamma di accessori originali affinchè ogni ciclista possa personalizzare la sua e-Bike in base al proprio stile di vita e alle proprie esigenze individuali.
La MTB Moro 07 è offerta con un prezzo promozionale di 4.699 euro. Per entrare in possesso della urban Crosscore RC servono 2.499 euro. Infine la gravel Wabash RT è acquistabile a 3.499 euro.

foto: ufficio stampa Yamaha

(ITALPRESS).

REPENTINA RESURREZIONE AZZURRA E OTTIMISMO DI MANCINI

Cambiati gli interpreti, la commedia della Nazionale azzurra si è trasformata da tragedia a pièce piena di positività e speranze. Contro l’Olanda si è vista un’altra Italia, capace di mettere alle corde i padroni di casa nel primo tempo e di soffrire nel finale. Abbiamo insomma scoperto una squadra diversa: il 3-5-2 è stato accantonato per ripercorrere la vecchia via del 4-4-3. Sepolto qualche ferro vecchio e branditi nuovi ma collaudati arnesi (il dott. Buongiorno e Dimarco in difesa, il geometra calcistico Frattesi a centrocampo, Raspadori e Chiesa in attacco), Mancini si è ripresa la scena, riconquistando il terzo posto in Nations League. Un risultato che non vale certo l’Europeo di Londra, ma se non altro tira su il morale e offre un panorama meno lugubre di quello seguito alla sconfitta con la Spagna. Gli iberici hanno vinto ai rigori contro la Croazia, aggiudicandosi, dopo Portogallo e Francia, il simbolico trofeo. Da settembre gli azzurri riprenderanno il cammino europeo per qualificarsi alla fase finale: la Macedonia del Nord (9 settembre) il primo ostacolo, poi gli altri, Ucraina, Malta e soprattutto Inghilterra. Con la speranza che non vada a finire come a Palermo per le qualificazioni mondiali. Dotato di potenti amuleti, il ct seguirà l’Under 21 con l’auspicio di trovare qualche elemento in grado di inserirsi nella nazionale maggiore: Bellanova, Scalvini, Parisi, Udogie, Bove sono alcuni dei nomi sotto osservazione. Tonali è in “prestito” all’Under e forse lo vedremo presto in mediana, viso il declino di Jorginho e Verratti. Il problema del gol, anche se ne abbiamo rifilati tre alla permeabile difesa olandese, non è stato del tutto risolto. Tentare ancora con Retegui, Chiesa e Raspadori è d’obbligo, ma vedere se i Berardi, Scamacca, Zaniolo possano dare qualcosa in più, è necessario. La regia è un altro problema: è stato provato Cristante, ma nell’Under 21 c’è Rovella. Tutti sotto osservazione, ad ampio raggio, compreso Lucas Piton, un difensore molto velenoso del Vasco de Gama. Noi importiamo oriundi, ma esportiamo allenatori: Ancelotti, che probabilmente guiderà la Selecao fra un anno. Quando qualche risultato, sia pur minimo, ci asseconda, diventiamo vulcani di idee. Il nostro vivaio è improvvisamente una miniera. Le ipotesi che si fanno sono tante e ognuno ha in tasca un nome e un cognome, ma Mancini non può chiamare tutti: il taumaturgo del calcio italiano, fra l’altro, trova sul proprio percorso ostacoli di vari tipi, molto spesso i club non collaborano. Ma non si scoraggia e la frase magica “Vinceremo il Mondiale” ci riempie di speranze. L’ottimismo è importante. Anche se non è il solo a fare proclami e parecchi partono con idee brillanti. C’è un particolare non trascurabile, tuttavia: bisogna prima qualificarsi (e gli ultimi due Mondiali sono stati “ciccati”) e poi vedere di fare il meglio possibile. Una rondine (anche se olandese) non fa primavera.

Suzuki è l’auto dei Campionati Italiani di ciclismo su strada

ROMA (ITALPRESS) – Suzuki è l’auto ufficiale dei Campionati Italiani di ciclismo su strada, che quest’anno si svolgono a Comano Terme, nella provincia autonoma di Trento, dal 22 al 25 giugno. Suzuki fornirà agli organizzatori della manifestazione una flotta di vetture ibride, che accompagneranno sia lo staff sia gli atleti durante i trasferimenti.
Suzuki, sempre presente dove c’è passione, condivide con il ciclismo valori come l’impegno, la tenacia, la volontà di migliorarsi, ma anche il rispetto dell’ambiente, gli stessi che pone alla base dello sviluppo dei propri prodotti e che ritrova in tutte le attività e le discipline legate alla bicicletta, da quelle amatoriali fino a quelle agonistiche.
Il nuovo appuntamento è l’evento annuale che assegna il titolo di campione italiano di Ciclismo su Strada e quelli di categoria. A contenderseli, saranno quest’anno ben 360 atleti. In totale saranno ben nove i titoli nazionali che saranno distribuiti nel corso delle quattro giornate di gara, due dedicate alle prove a cronometro individuali, in cui si cimentano anche Under 23, Juniores e Allievi Donne, e due riservate alle prove in linea, per le categorie Elite maschile e femminile, su tratti di circa 80 km, con dislivelli fino a 1.200 metri.
– foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Mattarella “Non ignorare dramma dei rifugiati, intervenire sulle cause”

ROMA (ITALPRESS) – “Circa 100 milioni di uomini, donne e bambini, in tutti i continenti, sono costrette a lasciare le proprie case per trovare protezione contro la persecuzione, gli abusi, le violenze. Il senso di umanità e il rispetto per i più alti valori iscritti nella Costituzione repubblicana impongono di non ignorare il loro dramma. Nel celebrare oggi la Giornata Mondiale del Rifugiato è opportuno ribadire che le iniziative di assistenza a queste persone – e in particolare ai rifugiati che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità – devono essere accompagnate dalla ricerca di un’indispensabile e urgentissima soluzione strutturale di lungo periodo”. Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. “Per superare definitivamente la gestione emergenziale di tali fenomeni con un’azione di respiro europeo ed internazionale è indifferibile intervenire sulle cause profonde che spingono un così gran numero di esseri umani bisognosi ad abbandonare i loro Paesi”.
“Essi meritano opportunità alternative ai rischiosi viaggi che, spinti dalle circostanze, intraprendono in condizioni anche proibitive. Da sempre l’Italia è in prima linea nell’adempiere all’alto dovere di solidarietà, assistenza e accoglienza, secondo quanto previsto dalla Costituzione per coloro ai quali venga impedito nel proprio paese l’effettivo esercizio dei diritti e delle libertà democratiche. Nella consapevolezza delle numerose sfide che ci vedono protagonisti a difesa dei rifugiati, desidero ringraziare l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite, con il quale l’Italia intrattiene intensi vincoli di collaborazione.
Ringrazio altresì – conclude il Presidente Mattarella – il personale delle varie Amministrazioni dello Stato e tutti gli operatori della protezione internazionale e dell’accoglienza che, con grande professionalità e profondo spirito umanitario, si adoperano quotidianamente per alleviare le sofferenze dei rifugiati e garantire loro l’accesso ai servizi essenziali”.

foto: agenziafotogramma.it

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Nel Suzuki Challenge Bordonaro allunga dopo la tappa in Grecia

ROMA (ITALPRESS) – E’ terminato il terzo atto del Suzuki Challenge 2023, andato in scena in terra ellenica in occasione della decima edizione del Rally Greece Off Road, valido anche come terzo appuntamento del Calendario Italiano Cross Country e SSV nonchè come round del FIA Cross Country Bajas European Cup.
Gara ellenica non facile per gli interpreti dell’off road, che si sono destreggiati lungo i settori selettivi di “Lechovo”, “Mavrokampos”, “Dendrochori” e “Aposkepos”, più il prologo “Asproklissia”. Il tutto 629,38 chilometri competitivi, percorsi inizialmente sotto un’incessante pioggia, che ha reso più complicate le sfide sul greto ellenico.
Tra i contendenti del monomarca spicca il nome di Alfio Bordonaro, che in Grecia sigla il secondo successo stagionale nel Challenge, navigato da Stefano Lovisa. Il catanese ha chiuso davanti a tutti nella classifica riservata al trofeo, nonostante le insidie che hanno caratterizzato la sua gara. Il detentore dell’edizione 2022 è stato infatti costretto al ritiro a seguito di un problema riscontrato sul suo Suzuki Grand Vitara di Gruppo T1 nel corso della tappa del venerdì.
Bordonaro è, però, riuscito a ripartire il giorno dopo per affrontare le altre due tappe di sabato e domenica che gli hanno consentito di terminare in ottava posizione assoluta nel tricolore e primo nel Challenge. Grazie a questo risultato, il driver siciliano si porta in testa alla classifica con un totale di 80 punti. Seconda posizione nella graduatoria riservata al monomarca per Paolo Semeraro e Giuditta Viganò, che hanno preso parte al Rally Greece Off Road a bordo del Suzuki New Grand Vitara di tipo T2, accumulando quindi altri 23 punti che consentono loro di salire al terzo posto del trofeo.
– foto Ufficio Stampa Suzuki –
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Maturità, Valditara “Saranno esami sereni”

ROMA (ITALPRESS) – La maturità è “un momento importante nella vita di ogni studente”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara in una intervista a “La Gazzetta del Mezzogiorno parlando degli esami di maturità che prenderanno il via il 21 giugno. “L’esame di Stato non si limita a verificare le conoscenze, le abilità e le competenze sviluppate dagli studenti ma ne valorizza il percorso formativo e la crescita personale” aggiunge il Ministro che poi rivolgendosi ai ragazzi dà loro un consiglio: “Prima di tutto, consiglio di affrontare l’Esame di Stato con spirito positivo, senza paura. Ho dato disposizione agli ispettori, che si rivolgeranno direttamente ai commissari, sia interni sia esterni, perchè questo Esame di Stato si svolga in un clima di serenità. Ritornano le due prove nazionali eguali per tutti, il colloquio non sarà una interrogazione disciplinare. Le specifiche competenze disciplinari sono già state accertate con gli scrutini. Sarà piuttosto l’occasione per dimostrare quanto si è assimilato in termini di contenuti e di metodo, comprendendo il significato e lo spirito di ciò che si è studiato; sarà valorizzata la capacità critica, e la capacità di fare collegamenti interdisciplinari. Non dimentichiamoci poi che nella commissione sono presenti alcuni degli insegnanti che hanno seguito i ragazzi durante l’anno scolastico e conoscono perfettamente i propri studenti”.

Foto: agenziafotogramma.it

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