PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Beffa atroce per la Fiorentina, che perde 2-1 con il West Ham e dice addio ai sogni di gloria. E’ Bowen negli istanti finali del match a regalare la Conference League ai londinesi, passati in vantaggio con Benrahma su rigore e poi raggiunti dal momentaneo pari di Bonaventura.
La prima chance è per gli Hammers e arriva al 12′. Rice riceve palla al limite dell’area dopo un rimpallo e va al tiro, con la sfera che esce non di molto alla destra di Terracciano. I tifosi britannici, intanto, si rendono protagonisti di un lancio continuo di oggetti in campo. A farne le spese è Biraghi, che viene colpito in testa al 33′ prima di calciare un corner. Il capitano viola, sanguinante al capo, è quindi costretto a farsi curare dallo staff medico che gli avvolge la testa con un “turbante”. All’ultimo istante del recupero, gli uomini di Italiano sfiorano il vantaggio. Nico Gonzalez crossa dalla destra e pesca Kouamè che centra il palo di testa, con Jovic che ribatte in rete ma appena oltre la linea del fuorigioco. L’arbitro annulla e manda le due squadre negli spogliatoi con il punteggio in parità. In avvio di ripresa entra Cabral al posto di Jovic, infortunatosi proprio in occasione del gol poi tolto. I viola giocano meglio, ma al 13′ arriva la svolta in favore degli Hammers. Bowen stoppa la palla di petto in area, trovando la mano di Biraghi. L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna il tiro dal dischetto. Dagli 11 metri si presenta Benrahma che spiazza Terracciano e firma l’1-0. La Fiorentina non demorde e dopo cinque minuti trova l’immediato pareggio. Nico Gonzalez salta più in alto di tutti e dalla destra serve di testa Bonaventura, il quale stoppa di petto e incrocia con il destro infilando Areola nell’angolino lontano. Al 25′, Mandragora sfiora il 2-1 con un mancino ravvicinato dopo un preciso appoggio all’indietro di Cabral. Gli Hammers si rivedono al 36′ quando Soucek colpisce di testa dopo un lancio lungo, con Terracciano che non rischia e devia in angolo. Quando la partita sembra indirizzata verso i supplementari, arriva la doccia fredda. Paquetà imbuca centralmente, Bowen si infila tra i centrali troppo larghi partendo sul filo del fuorigioco e supera Terracciano con il sinistro. E’ il 2-1 che annichilisce le speranze della Fiorentina, il cui assalto finale non porterà a nulla. A festeggiare è il West Ham, che alza la coppa e si qualifica alla prossima Europa League.
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Fiorentina battuta 2-1, la Conference League va al West Ham
Approvata legge per 4 nuove commissioni speciali in Consiglio Lazio
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato a maggioranza (33 voti a favore e un’astensione) la proposta di legge regionale n. 26 del 12 maggio 2023, che istituisce quattro nuove commissioni speciali: “Expo 2030 e grandi eventi”, “Giubileo 2025”, “Piani di zona per l’edilizia economica e popolare” e “Semplificazione amministrativa”. La proposta di legge, illustrata in Aula dal presidente del gruppo di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini, è stata presentata dal presidente del Consiglio Aurigemma, dallo stesso Sabatini e da tutti gli altri capigruppo: Giorgio Simeoni (FI), Laura Cartaginese (Lega), Mario Luciano Crea (Lista Rocca), Nazzareno Neri (Udc), Mario Ciarla (Pd), Roberta Della Casa (M5s), Marietta Tidei (Azione-Italia viva), Claudio Marotta (Verdi e Sinistra), Alessio D’amato (Insieme per il Lazio), Alessandra Zeppieri (Polo Progressista) e Marta Bonafoni (Pd), in qualità di presidente del gruppo “Lista civica D’Amato” al momento della presentazione della proposta di legge.
La commissione “Expo 2030 e grandi eventi” avrà il compito di condurre indagini, studi e analisi sulle tematiche relative alla candidatura della città di Roma ad ospitare l’Esposizione universale 2030 nonchè allo svolgimento di altri grandi eventi, finalizzati a valutare l’impatto che tali manifestazioni possono avere sull’intero territorio regionale. La commissione potrà svolgere audizioni e indagini conoscitive nonchè acquisire – a titolo non oneroso – pareri o contributi da esperti, cittadini e formazioni sociali sulle questioni oggetto della propria attività.
La commissione “Giubileo 2025” avrà la funzione di monitorare e verificare gli interventi e i progetti previsti per il Giubileo 2025, anche in attuazione degli indirizzi impartiti dagli enti competenti, di garantire il processo partecipativo dei cittadini e delle associazioni nonchè l’informazione su tutte le attività di organizzazione del giubileo e preparative allo stesso. Il nuovo organismo potrà svolgere audizioni e indagini conoscitive nonchè acquisire – a titolo non oneroso – pareri o contributi da esperti, cittadini e formazioni sociali sulle questioni oggetto della propria attività. In considerazione della pluralità e complessità delle materie e degli argomenti trattati, il Consiglio regionale provvederà all’istituzione – senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale – di un’apposita struttura amministrativa a responsabilità dirigenziale, con a capo – ad interim – uno dei dirigenti già in servizio presso il Consiglio.
La commissione “Piani di zona per l’edilizia economica e popolare”, già presente nella scorsa legislatura, avrà il compito di studiare e approfondire la tematica dei piani di zona nella Regione nonchè di acquisire ogni utile elemento di conoscenza in ordine al rispetto della disciplina in materia di edilizia economica e popolare. L’attività della commissione sarà volta, in particolare, ad esaminare:
a) il possesso dei requisiti da parte dei beneficiari dei contributi dello Stato;
b) il rispetto, da parte dei soggetti incaricati di realizzare i programmi di edilizia attraverso contributi pubblici, delle procedure e dei vincoli economici e tecnici stabiliti per realizzare i programmi;
c) le modalità di gestione dei piani di zona e l’esistenza di eventuali violazioni commesse dalle imprese e cooperative costruttrici in relazione ai canoni di locazione o ai prezzi di vendita applicati;
d) l’adempimento da parte dei comuni e della Regione degli obblighi previsti dalle convenzioni, dai disciplinari e dagli atti d’obbligo stipulati con il concessionario, ai sensi e per gli effetti della normativa in materia.
L’attività della commissione ha, altresì, lo scopo di raccogliere gli elementi necessari per approfondire la gestione amministrativo-finanziaria delle cooperative edilizie fruenti contributi pubblici. Per tutte queste attività, la commissione potrà acquisire pareri o contributi da esperti, da comitati di quartiere, dai coordinamenti dei piani di zona, da cittadini e formazioni sociali e potrà anche invitare i sindaci, i componenti delle giunte e i consiglieri in carica dei comuni interessati a riferire su circostanze e temi ritenuti rilevanti. Infine, la commissione avrà facoltà di produrre relazioni intermedie sulle attività svolte su ogni singolo piano di zona, che saranno poi trasmesse al presidente del Consiglio regionale del Lazio.
La commissione “Semplificazione amministrativa” ha la funzione di effettuare una ricognizione delle procedure amministrative previste dalla normativa regionale al fine dello snellimento delle stesse e di rafforzamento della capacità amministrativa nei vari ambiti di intervento della Regione, elaborando anche proposte di interventi legislativi e amministrativi finalizzati a ridurre il peso della burocrazia sui cittadini, sulle associazioni e sulle imprese. Anche questa commissione, come le altre tre, avrà accesso agli atti utili all’esercizio delle proprie competenze e potrà svolgere audizioni e indagini conoscitive.
Tutte e quattro le commissioni speciali potranno avvalersi di una struttura di diretta collaborazione con compiti di segreteria, con una dotazione di personale di tre unità (uno dei quali con funzione di responsabile della segreteria), scelte tra dipendenti regionali, di altre amministrazioni pubbliche in posizione di comando (nel limite di una unità) e di collaboratori esterni assunti con contratti a tempo determinato (nel limite di una unità, divisibile in due contratti a tempo parziale).
La spesa prevista per le nuove commissioni è di 260mila euro per l’anno in corso e di 520mila euro per ciascuna annualità 2024 e 2025.
Prima dell’inizio dell’esame della proposta di legge n. 26, il presidente Aurigemma ha invitato i consiglieri regionali a osservare un minuto di silenzio per la morte della vicepresidente del Consiglio comunale di Monterotondo, Simona Amorello, a soli 29 anni. “Una notizia che ha destato profondo sconforto e tristezza in ognuno di noi”, ha detto Aurigemma, il quale ha poi espresso “l’assoluta vicinanza di tutto il Consiglio regionale alla famiglia e alla comunità di Monterotondo”.
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Violenza sulle donne, Piantedosi “Con le nuove misure cambio di passo”
ROMA (ITALPRESS) – “Grazie alle nuove misure introdotte dal disegno di legge per il contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica, magistratura e Forze dell’ordine potranno disporre di strumenti ancora più incisivi ed efficaci.
Un fenomeno odioso, che scuote le nostre coscienze, e che, voglio ricordare, sta facendo registrare dati sempre più preoccupanti: nei soli primi 5 mesi dell’anno in corso su 129 omicidi volontari, 45 vittime sono donne” Lo ha dichiarato il ministro dell’interno Matteo Piantedosi. “Questo provvedimento rappresenta un deciso cambio di passo in quella che considero una battaglia di civiltà, che coinvolge tutte le Istituzioni e i sistemi educativi” ha sottolineato Piantedosi. Il titolare del Viminale ha evidenziato, tra l’altro, “l’importanza del rafforzamento della misura dell’ammonimento del Questore. Grazie alle nuove disposizioni sarà possibile intercettare con tempestività le situazioni di violenza, intervenendo sugli autori anche al fine di prevenire possibili recidive”.
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Violenza sulle donne, dal Consiglio dei Ministri ok alle nuove misure
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato un disegno di legge volto a introdurre disposizioni per il contrasto alla violenza sulle donne e contro la violenza domestica. Tra le Principali misure introdotte: il rafforzamento dell'”ammonimento” da parte del questore; il potenziamento delle misure di prevenzione; la velocizzazione dei processi, anche nella fase cautelare; si inserisce, nel Codice di procedura penale, un nuovo articolo (Misure urgenti di protezione della persona offesa), con la previsione che il pubblico ministero abbia un massimo di 30 giorni dall’iscrizione della persona indagata nell’apposito registro per valutare se richiedere l’applicazione delle misure cautelari; si prevede l’applicazione delle sanzioni penali previste per la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa anche alla violazione degli ordini di protezione emessi dal giudice in sede civile. La pena prevista è la reclusione da 6 mesi a 3 anni, con l’arresto obbligatorio in flagranza; l’arresto in flagranza differita, oltre al rafforzamento delle misure cautelari e dell’uso del braccialetto elettronico; si introduce una provvisionale a titolo di ristoro anticipato a favore delle vittime. “Bisogna aumentare la prevenzione e il livello
di sicurezza per le vittime: nonostante la nostra buona
legislazione, abbiamo un numero di femminicidi che non accenna a
calare” ha detto la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella,
in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei
ministri. “Siamo dovuti intervenire per rafforzare le misure di
prevenzione e quindi le misure cautelari da una parte e,
dall’altra, per velocizzare i tempi dell’intervento, anche nella
decisione, per quanto riguarda proprio le misure di prevenzione e
le misure cautelari: questo anche perchè l’Italia ha avuto alcune
condanne da parte della Corte europea per i diritti umani”, ha
aggiunto.
“Procederemo in modo più rapido possibile” ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Sappiamo che queste cose non possono essere regolate con un decreto legge”, però ci sarà “una corsia preferenziale”, ha spiegato. “Si tratta di provvedimenti che devono avere l’attuazione più rapida possibile, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto procedurale”. L’urgenza deriva “proprio da questa crescita esponenziale di crimini di questa natura” che “impone la massima celerità possibile” ha aggiunto Nordio.
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Messi annuncia “Non torno al Barça, andrò all’Inter Miami”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lionel Messi proseguirà la carriera nella Mls con la maglia dell’Inter Miami, franchigia che vede fra i suoi proprietari David Beckham. Dopo i rumors che si sono rincorsi per tutta la giornata, a rompere gli indugi è lo stesso fuoriclasse argentino in un’intervista concessa ai media catalani “Mundo Deportivo” e “Sport”: “Non tornerò al Barcellona, andrò all’Inter Miami”.
A fine contratto col Paris Saint Germain, dove era arrivato due estati fa, Messi era stato a lungo corteggiato dai sauditi dell’Al Hilal e negli ultimi giorni aveva ripreso quota l’ipotesi di un suo ritorno al Barcellona, specie dopo l’incontro fra il padre Jorge e il presidente blaugrana Joan Laporta. Ma alla fine le difficoltà economiche del suo vecchio club hanno spinto Messi, 36 anni il prossimo 24 giugno, ad accettare la proposta a stelle e strisce.
“Volevo tornare al Barcellona, davvero, ero entusiasta, ma dopo aver vissuto quello che ho vissuto – il riferimento all’estate 2021, quando il club fu costretto a rinunciare al suo rinnovo – non volevo trovarmi nella stessa situazione, ovvero aspettare di vedere cosa sarebbe successo e lasciare il mio futuro nelle mani di qualcun altro. Ho voluto prendere una decisione pensando a me stesso, alla mia famiglia”. Messi non si è fidato delle indiscrezioni sull’ok della Liga al piano di sostenibilità del Barça. “Ho sentito che dovevano vendere giocatori, abbassare gli stipendi e non volevo essere il responsabile di tutto questo. Sono già stato accusato di tante cose che non erano vere nella mia carriera al Barcellona e non volevo ritrovarmi nella stessa situazione. Anche se mi sarebbe piaciuto, non è stato possibile”. “Con Laporta ho parlato pochissimo, una o due volte al massimo, mentre con Xavi ci siamo sentiti spesso, abbiamo parlato della possibilità del mio ritorno”, rivela ancora l’argentino, che spera però di poter salutare i tifosi blaugrana come meritano e sogna un giorno di tornare al Barça in altra veste “perchè è un club che amo. E poi con mia moglie e i miei figli abbiamo già deciso che andremo a vivere a Barcellona”. La Pulga ci tiene a precisare che l’aspetto economico “non è stato mai un problema o un ostacolo per me. La verità è che non siamo nemmeno arrivati a parlare di contratto. Se fosse stata una questione di soldi, sarei andato in Arabia Saudita”. Ed ecco allora la scelta dell’Inter Miami. “Ho passato due anni difficili, dove non sono stato felice, non mi sono divertito e questo ha influito anche sulla mia vita familiare – confessa parlando dell’esperienza al Psg – La mia decisione riguarda anche questo, la voglia di ritrovare la mia famiglia, i miei figli, godermi le giornate. Ho avuto la fortuna di realizzare tutto quello che volevo nello sport e ora voglio togliermi un pò dalla luce dei riflettori e pensare di più alla famiglia. Avevo offerte anche da altre squadre europee ma non le ho prese in considerazione perchè in Europa sarei andato solo al Barcellona. Dopo aver vinto anche il Mondiale ho pensato di chiudere la carriera negli States, vivendo il calcio in modo diverso, con la voglia di vincere e fare le cose per bene ma con più tranquillità”. E sul fatto che a Miami potrebbe raggiungerlo anche Busquets, precisa: “Si diceva che sarebbero venuti lui e Jordi Alba con me in Arabia, che avevamo organizzato tutto. In realtà non abbiamo mai deciso di andare insieme da qualche parte, ho deciso per me e non so cosa faranno”.
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Rossella Gregorio e Riccardo Nuccio campioni italiani di sciabola
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Il terzo tricolore di Rossella Gregorio, la prima volta di Riccardo Nuccio. Sono loro i campioni d’Italia della prima giornata degli Assoluti 2023 a La Spezia, dedicata alle prove individuali di sciabola. Assalti avvincenti e spettacolari hanno segnato il day-1 dei campionati italiani sulle pedane del PalaMariotti.
Tra le sciabolatrici, a due anni di distanza, è tornata sul gradino più alto del podio Rossella Gregorio. La salernitana dei Carabinieri si è imposta in finale per 15-10 su Carlotta Fusetti delle Fiamme Gialle, classe 2004 che ancora da Under 20 ha conquistato un prezioso argento. Fusetti era arrivata all’atto conclusivo dopo aver vinto all’ultima stoccata (15-14) la semifinale contro Benedetta Baldini, portacolori dell’Esercito e oggi medaglia di bronzo. Sul terzo gradino del podio anche Michela Battiston dell’Aeronautica Militare, che aveva invece perso (15-12) il match di semifinale contro la nuova campionessa italiana. Per Rossella Gregorio è il terzo titolo tricolore dopo Torino 2015 e Cassino 2021. “Mi sono concentrata turno dopo turno, e vivendo così questa giornata sono riuscita a togliermi una grande soddisfazione che rappresenta un ottimo presupposto per il doppio Europeo e il grande obiettivo del Mondiale di Milano, cruciale per la qualifica olimpica”, ha detto la sciabolatrice dei Carabinieri.
La sciabola maschile, invece, è stata decisa da un derby tra atleti delle Fiamme Oro: a vincerlo è stato Riccardo Nuccio, in una finale batticuore, dopo la stoccata del 15-14 contro Francesco Bonsanto. Un match bellissimo, degno epilogo di una gara appassionante che ha visto sul terzo gradino del podio due millennial: di bronzo, infatti, Mattia Rea dei Carabinieri ed Emanuele Nardella dell’Esercito, superati rispettivamente da Bonsanto e Nuccio nelle semifinali, entrambe finite con il punteggio di 15-11. Primo titolo italiano per Nuccio: il torinese classe 1991 conferma così il suo grande momento di forma dopo il secondo posto di Madrid in Coppa del Mondo. “Sto vivendo un finale di stagione bellissimo, ho lavorato tanto per arrivarci, credendoci sempre, e sono riuscito a ottenere questi risultati che premiano la tenacia e determinazione che hanno costantemente caratterizzato il mio percorso”, le parole del neo campione d’Italia.
Gli Assoluti di La Spezia continueranno domani con le gare a squadre di sciabola maschile e femminile.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Presentato rapporto su donne, lavoro e sport in Italia
ROMA (ITALPRESS) – Sono 20 milioni gli italiani che fanno sport, ma solo il 43,3% di questi sono donne. A sottolinearlo è il rapporto Censis dal titolo “Donne, lavoro e sport in Italia. Per la crescita dei territori e del Paese”, presentato al salone d’onore del Coni in occasione della presentazione del progetto di sostenibilità sociale realizzato da Fondazione Lottomatica e Fijlkam (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali). Una condizione, quella delle donne dello sport, che vede il genere femminile ancora indietro rispetto a quello maschile, come sottolineato da Silvia Salis, vice presidente vicario del Coni; una condizione che può essere cambiata attraverso il mondo dello sport, considerato “l’unico vero ascensore sociale di questo Paese perchè si basa sul merito. Se io non avessi avuto lo sport non sarei riuscita a realizzare i sogni che avevo; lo sport può essere un motore che permette alle donne di cambiare la condizione della propria vita. Associare l’indipendenza femminile alla pratica sportiva è un percorso virtuoso. Lo sport deve diventare un diritto che fa guadagnare questo Paese non solo in termini di sviluppo ma anche sociali”. Dallo studio emerge come la donna che fa sport non stia solo meglio nel fisico e nella mente, ma sia anche meglio inserita nella società: lavora, studia, guadagna più di chi non fa esercizio fisico, ed è più moderna, in quanto aderisce a stili di vita e modelli di comportamento più evoluti e sostenibili. Le sportive possiedono titoli di studio più elevati di chi fa una vita sedentaria: il 26,9% è laureata e il 36,5% è diplomata, contro, rispettivamente, il 9,7% di laureate e il 27,3% di diplomate che non praticano sport. La donna che fa attività motoria non solo studia di più, ma lavora anche di più. Tra le over quindicenni che fanno sport, il 49,8% è occupata, il 17,6% è una studentessa e il 13,4% è casalinga. Tra chi non fa sport prevalgono le casalinghe, che sono il 34,3% del totale, seguite da pensionate (24,2%) e occupate (24,2% del totale), mentre le studentesse sono solo il 4,6%. La quota delle praticanti è pari al 36,3% del totale delle donne con più di tre anni nel Nord-Est, al 34% nel Nord-Ovest, al 31,9% al Centro e precipita al 19,7% nel Sud e nelle Isole. Il progetto “Fight like a girl” firmato dalla Fondazione Lottomatica e Fijlkam, mira a favorire la diffusione della pratica sportiva al femminile in alcune delle aree più svantaggiate del Paese, in particolar modo del Sud Italia. “Siamo davvero felici di questo accordo tra Fondazione Lottomatica e Fijlkam: l’impegno per lo sport e per l’uguaglianza di genere caratterizza tutte le attività e l’identità di Lottomatica, del cui impegno sociale la nostra Fondazione è espressione sociale. In questo senso, il Rapporto Censis offre le informazioni e le analisi di contesto utili per capire a che punto siamo e che cosa fare per abbattere ogni forma di barriera. Dobbiamo garantire massima uguaglianza anche nello sport che rappresenta uno strumento prezioso di empowerment e di emancipazione” ha dichiarato Guglielmo Angelozzi, amministratore delegato Lottomatica.
Domenico Falcone, Presidente Fijlkam ha sottolineato che: “In Italia il 75% di chi pratica sport da combattimento è di sesso maschile, ma questo non ha impedito al restante 25% di farsi strada a suon di successi. Nell’ultima edizione dei Giochi Olimpici, a Tokyo, 3 delle 5 medaglie conquistate dagli atleti Fijlkam sono arrivate da donne. Non esistono sport maschili o femminili. Esiste lo sport e chiunque può praticarlo”.
Riccardo Capecchi, Presidente Fondazione Lottomatica, ha spiegato: “Con questo progetto Fondazione Lottomatica mira a dare un contributo concreto alla diffusione dello sport al femminile in alcuni dei territori italiani a minore integrazione sociale. Occorre combattere gli stereotipi di genere e i pregiudizi che sono ancora radicati nella nostra società: le donne possono eccellere in qualsiasi campo, anche negli sport tradizionalmente maschili. Questo le renderà più consapevoli del proprio corpo e delle proprie capacità, favorendone anche l’indipendenza”.
Anna Italia, Responsabile di ricerca Censis, ha dichiarato che “Lo sport è veicolo di benessere, inclusione e modernità. I dati dimostrano che le sportive lavorano di più e meglio di chi non fa sport, stanno meglio con sè stesse e con gli altri e adottano stili di vita più moderni e sostenibili. E nei territori dove sono di più le donne che fanno sport, c’è anche più lavoro e maggiore sviluppo”.
– foto Italcommunications –
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Per il Papa 3 ore d’intervento, ha reagito bene e nessuna complicazione
ROMA (ITALPRESS) – E’ durato tre ore e si è concluso senza complicazioni l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Papa Francesco al Policlinico Gemelli. Nel primo pomeriggio è stata eseguita una operazione di laparotomia e plastica della parete addominale con protesi. L’operazione, concertata nei giorni scorsi dall’equipe medica che assiste il Santo Padre, sì è resa necessaria a causa di un laparocele incarcerato che sta causando sindromi sub occlusive ricorrenti, dolorose e ingravescenti. La degenza presso la struttura sanitaria durerà diversi giorni per permettere il normale decorso post operatorio e la piena ripresa funzionale. Il Papa è arrivato al Gemelli questa mattina poco prima delle 11.30, dopo aver presieduto due udienze private nel Palazzo Apostolico e l’udienza generale del mercoledì. Già ieri mattina il Santo Padre si era recato al Gemelli per alcuni accertamenti clinici.
“Papa Francesco sta bene. E’ sveglio, è vigilie, ha già fatto una battuta. Ha già scherzato e mi ha preso in giro, chiedendomi ‘quando facciamo la terza?'”. Così Sergio Alfieri, il chirurgo del policlinico Gemelli che ha operato il Pontefice, rassicura sulle sue condizioni, sottolineando che “ha reagito bene all’intervento e all’anestesia”. Alfieri ha spiegato che “il Santo Padre è stato sottoposto all’intervento chirurgico programmato per un laparocele incarcerato in corrispondenza della cicatrice delle pregresse operazioni chirurgiche laparotomiche effettuate negli anni passati. Sono state riscontrate tenaci aderenze, che sono state eliminate. Il laparocele causava al Santo Padre, da alcuni mesi, una sindrome subocclusiva intestinale dolorosa ingravescente. Nel corso dell’intervento chirurgico sono state riscontrate delle tenaci aderenze tra alcune anse intestinali medio-tenuali parzialmente conglobate e il peritoneo parietale che causavano la sintomatologia. “Si è proceduto pertanto alla liberazione delle aderenze con sbrigliamento completo di tutta la matassa tenuale. E’ stata quindi eseguita la riparazione del difetto erniario mediante una plastica della parete addominale con l’ausilio di una rete protesica”. Sui tempi di recupero post operatori, il chirurgo ha evidenziato come “per questo intervento la degenza è di 5-7 giorni. Tenete presente che abbiamo operato il Papa, un signore di 86 anni che ha già subito 4 interventi chirurgici ed è stato ricoverato per un’infezione polmonare. Adotteremo tutte le cautele, dateci qualche giorno per rispondere sulla durata della degenza post operatoria”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-








