ROMA (ITALPRESS) – Suzuki sostiene la terza edizione de “La partita più bella del mondo”, evento benefico di calcio organizzato da UGI-Unione Genitori Italiani che si terrà sabato 10 e domenica 11 giugno a partire dalle ore 10 al campo “Malabaila” di Canale, in provincia di Cuneo.
La manifestazione punta a raccogliere fondi per finanziare progetti a favore di bambini e ragazzi con malattie oncologiche. Un fine nobile che ha portato a collaborare a questa iniziativa molte realtà di spicco, come l’Ente Fiera Internazionale del tartufo Bianco d’Alba, l’ASD Canale Academy, la Juventus e il Torinocon il patrocinio della Regione Piemonte, della Città di Canale e Diocesi di Alba. Suzuki sostiene il progetto e scende in campo mettendo a disposizione della squadra UGI ODV & Friends una rappresentativa composta da dipendenti dei propri uffici italiani. L’edizione 2023 raccoglie gli ottimi risultati delle annate precedenti e raddoppia, inserendo in programma due eventi unici. Sabato si disputerà la prima edizione del “Torneo più bello del mondo”, riservato alla categoria 2013 “pulcini” del primo anno, e che per tutto il giorno vedrà sfidarsi sul terreno del Malabaila le formazioni dell’Asd Canale Academy, Torino Fc, rappresentativa Torino Fc Academy, Albese Calcio, Langa Calcio, Asdc Marene e Fossano Calcio. Il clou della manifestazione sarà nella giornata di domenica, con partenza alle ore 10 con una “Super hero edition” dell’evento: con un torneo di 4 squadre miste di ragazzi e ragazze provenienti dai centri di oncoematologia pediatrica d’Italia, ossia gli ospedali “Regina Margherita” di Torino, il “Gaslini” di Genova, il “Bambin Gesù” di Roma e il “Santa Chiara di Pisa”.
Alle ore 16 si svolgerà “La partita più bella del mondo” che avrà come protagoniste l’ASD Canale Academy e la UGI ODV & Friends, che schiererà alcuni medici e tante personalità del mondo delle istituzioni, dello sport e dello spettacolo. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha già confermato la sua presenza così come gli ex calciatori Hernanes, Franco Semioli, Andrea Fabbrini, Silvano Benedetti, la band degli Eugenio in Via di Gioia, Shade, il talent tv Fulvio Marino e molti altri. A sostenere l’evento ci sarà anche una coppia d’eccezione molto legata alla causa di UGI: madrina dell’evento sarà Martina Maccari mentre le premiazioni del torneo e l’accoglienza delle squadre provenienti dagli ospedali Italiani sarà fatta dal capitano della Nazionale Italiana di calcio e della Juventus Leonardo Bonucci. L’incasso sarà interamente devoluto a favore di UGI. L’ingresso sarà a offerta libera, con un minimo fissato a 5 Euro a persona.
– foto ufficio stampa Suzuki Italia –
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Suzuki in campo per “La partita più bella del mondo”
Al Lazzaretto il convegno “La pandemia vista con gli occhi della storia”
VENEZIA (ITALPRESS) – L’assessore alla Programmazione sanitaria, Simone Venturini, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale questa mattina all’evento “La pandemia vista con gli occhi della storia. Viaggio nella sanità pubblica del Veneto nei tempi e nei luoghi delle pandemie”. L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Scuola di Sanità pubblica con il patrocinio della Regione del Veneto, rappresentata dall’assessore Manuela Lanzarin, e del Comune di Venezia. L’evento, che si è svolto nell’isola del Lazzaretto Nuovo, ha rappresentato l’occasione per ripercorrere le importanti misure di sanità pubblica messe in atto dalla Serenissima nell’isola che nel 1468 un decreto del Senato destinava alla costituzione di un secondo Lazzaretto con compiti di prevenzione dei contagi, detto “Novo”, per distinguerlo dall’altro già esistente vicino al Lido, detto “Vecchio”.
“Un’occasione di confronto importante con i vertici nazionali del sistema sanitario nazionale per ragionare su quali possano essere ulteriori riforme da attuare per gestire eventuali situazioni di bisogno”, ha sottolineato l’assessore Venturini. “Un convegno significativo anche per la scelta del luogo: ripercorrere la storia della Repubblica Serenissima vuol dire ricordare uno dei primi esempi di sanità pubblica. Prima che altrove ci si dotò di un modello sanitario molto efficace”. Durante l’incontro sono stati offerti spunti di riflessione sui contributi che la sanità pubblica veneta ha dato al controllo delle pandemie a tre anni dal Covid. E’ stato inoltre proiettato il cortometraggio: “La Pandemia vista con gli occhi di… Racconti dai territori”. All’appuntamento hanno partecipato numerosi esperti del settore tra cui Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco.
foto: ufficio stampa comune di Venezia
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VRetreats in crescita, cinque nuovi hotel
ROMA (ITALPRESS) – VRetreats si arricchisce di cinque nuovi hotel in luoghi iconici e strategici d’Italia. “Un risultato che sottolinea lo sviluppo della collezione, da sempre votata agli amanti dell’arte, della storia e della cultura, con l’obiettivo di ridisegnare il concetto di lusso, non più fine a sè stesso, ma come chiave di accesso alla bellezza del nostro Paese”, spiega la catena alberghiera. Nata nel 2021 con appena tre strutture, oggi VRetreats vanta nove hotel di charme e dimore storiche: “la collezione è riconosciuta e apprezzata da un segmento premium nazionale, ma soprattutto internazionale, amante dell’arte e della cultura italiane – prosegue la nota -. Il percorso di sviluppo è stato costante e graduale, sempre focalizzato alla ricerca di indirizzi unici e di grande pregio artistico: aspetti che VRetreats esalta, valorizzando la natura degli edifici originari, percorsi da un passato importante e impreziositi da chiostri, giardini interni e terrazze che creano un continuum con l’ambiente esterno e in cui gli ospiti possono riconnettersi a sè e al luogo”. La catena ha chiuso il 2022 con oltre 33 milioni di fatturato, mentre le previsioni per il 2023 mirano a superare i 57 milioni e un Ebitda di oltre 20 milioni, grazie anche ai nuovi ingressi. “Siamo molto soddisfatti del lavoro realizzato – commenta Gabriele Burgio, presidente e Ad di Alpitour World, di cui VRetreats è parte -. E’ un bell’esempio di chiara visione e di sviluppo di asset strategici per il business e per il turismo del nostro Paese. Le nuove acquisizioni sono tutte operative, tranne per il Cervino che aprirà nell’autunno. Nel 2024 ci aspettiamo che il marchio faccia un ulteriore scatto in avanti sia in termini di fatturato ed Ebitda, sia in termini di strutture”.
I nuovi VRetreats hanno un ruolo essenziale nel posizionamento del brand, perchè permetteranno di presidiare diversi circuiti turistici e di ampliare l’offerta, proponendo cinque località dall’alto potenziale: Siracusa, Lecce, Olbia, Cervinia e Firenze.
Ad aprire la stagione delle acquisizioni, è stato l’Hotel Roma: storico albergo sull’isola di Ortigia, è ricavato da un antico palazzo di fine ‘800 e realizzato con la stessa pietra calcarea dei templi greci, custodisce cortili interni e un giardino pensile, è adiacente al Duomo ed è nel pieno centro di Siracusa, capolavoro del Barocco siciliano. E’ allo studio un progetto di ristrutturazione degli ambienti comuni e delle camere.
Sempre al sud Italia, entra in collezione Palazzo Sant’Anna, situato nel cuore di Lecce, città rinomata per l’influsso Barocco, l’architettura di straordinaria bellezza e il mare del Salento. Concepito come un piccolo albergo diffuso con corti, giardini e terrazze panoramiche, è stato profondamente ristrutturato nei tre blocchi originari, due del ‘700 e uno del ‘300. E’ stata mantenuta la conformazione e la pietra leccese dell’antico convento, inserendo però elementi di estetica contemporanea, mobili di antiquariato e oggetti di design, oltre a tecniche bioenergetiche.
Spostandosi a Olbia, vicino a Capo Ceraso e immerso tra le bellezze della Sardegna nordorientale, si trova il Cala Cuncheddi, un resort in stile contemporaneo a pochi passi dal mare e dalla spiaggia privata. Si trova in un parco di ulivi secolari e alberi di mirto.
Il VRetreats Cervino ha un ruolo centrale nel posizionamento del brand, finora orientato a city hotels e resort di lusso sul mare. L’hotel cinque stelle si trova, infatti, sul confine italosvizzero nel cuore delle Alpi, è stato inaugurato a ottobre 2021, dopo una profonda ristrutturazione: il progetto si è servito di elementi naturali come legno e vetro per favorire l’integrazione con il contesto e rendere la struttura fortemente ecocompatibile.
Chiude la panoramica, l’acquisizione più recente: Il Tornabuoni di Firenze, tra gli edifici più storici. E’ risalente al XIII secolo, quando la famiglia Bombeni lo fece realizzare, poi passato alla famiglia inglese Minerbetti, discendente dei Becket. Oggi lo stile rievoca il Rinascimento. Si trova nella via della moda ed è a pochi passi dal Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, Piazza della Repubblica e dalla Cattedrale Santa Maria del Fiore.
-ufficio stampa Alpitour World-
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Sanità, delegazione greca a Palermo per studiare il modello Ismett
PALERMO (ITALPRESS) – La Fondazione Onassis Hospital dalla Grecia a Palermo per studiare il modello ISMETT, il centro trapianti nato da una partnership fra Regione Siciliana e UPMC.
La visita nasce per iniziativa della Fondazione che collabora con il Governo ellenico con l’obiettivo di realizzare un centro trapianti multiorgano in Grecia.
“Prima dell’avvio di ISMETT, i pazienti siciliani erano costretti ad affrontare i cosiddetti ‘viaggi della speranzà verso altri Paesi, soprattutto Belgio, Francia e altre strutture del Nord Europa, per poter essere trapiantati”, ricorda Angelo Luca, direttore dell’IRCCS ISMETT.
ISMETT è il centro trapianti multiorgano nato dalla partnership tra la Regione Siciliana e il centro medico dell’Università di Pittsburgh (UPMC). “Oggi la nostra struttura non solo è in grado di curare i pazienti siciliani che ne hanno bisogno, ma offre l’opzione terapeutica del trapianto anche a pazienti provenienti da altri Paesi”, aggiunge.
“Grazie all’accordo siglato fra il Governo Italiano e quello greco sono molti i pazienti della Grecia trapiantati presso la struttura palermitana – continua Luca -. Per questo pensiamo che il nostro centro, grazie all’esperienza maturata in questi 25 anni e alla partnership che ci lega ad UPMC, possa diventare un esempio da replicare in altri Paesi del Mediterraneo”.
Durante la loro visita, i membri della Fondazione hanno visitato la struttura, incontrato i direttori medici di ISMETT ed assistito alla presentazione dei sistemi tecnologici dell’Istituto, che – secondo la classifica annuale di CHIME “Digital Health Most Wired” – è uno dei due centri europei tecnologicamente più avanzati nella categoria “Acute” insieme al Cambridge University Hospitals NHS Foundation Trust.
La Fondazione, nata per volontà di Aristotele Onassis, opera principalmente nei settori della cultura, istruzione e salute con l’obiettivo di promuovere attività legate alla Grecia. Per sostenere i settori della solidarietà sociale e della salute, la fondazione ha finanziato un Centro di cardiochirurgia Onassis (OCSC) in Grecia nel 1992.
“Vorremmo congratularci con le persone che hanno sviluppato questo ospedale unico nel suo genere e con la comunità locale per averlo ospitato – sottolinea Ioannis N. Boleti del Centro Cardiochirurgico Onassis -. Esprimiamo la nostra gratitudine ai colleghi dell’ospedale ISMETT per la loro ospitalità e per l’opportunità di scambiare idee sulla donazione di organi solidi, sui trapianti e sulle operazioni ospedaliere in generale. Esploreremo potenziali modi per una futura cooperazione nei campi dei trapianti, dell’istruzione e della ricerca”.
– foto ufficio stampa ISMETT –
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Riforme, Casellati “Tempi maturi per una nuova forma di governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Da 40 anni, sia da destra sia da sinistra, da parte di tutti i partiti, si è tentato sempre di cambiare la forma di governo e poi per vari motivi non si è riusciti, non si sono messi d’accordo”. Lo ha detto il ministro per le Riforme, Elisabetta Casellati, ad Agorà su Raitre.
“La necessità di una riforma c’è da 40 anni, poi quando uno si avvicina per mettere mano a una nuova forma di governo sembra sempre che siamo davanti a una missione impossibile. Io non credo che sia così, il tempo a me appare maturo e noi stiamo cercando di cambiare questa seconda parte della Costituzione). Non abbiamo dato una ricetta predefinita, abbiamo solo definito un un perimetro, da un lato l’elezione diretta, dall’altro la stabilità”, ha aggiunto.
“Ci siamo presentati senza una formula precostituita e senza un testo predefinito proprio per cercare il dialogo e l’ascolto con le opposizioni, sindacati e associazioni di categoria, proprio perchè ci sia un ascolto a tutto campo. Dopodichè si tirerà una linea per vedere se c’è una volontà di dialogo che da parte nostra abbiamo dimostrato – ha sottolineato il ministro -. Un punto lo abbiamo raggiunto: tutti hanno detto che una riforma è necessaria proprio perchè in 75 anni di storia repubblicana ci sono stati 68 governi con una durata media di 14 mesi. Questo significa che non c’è una possibilità di programmare alcunchè. Quando mi sento dire che le priorità sono altre, quasi dicendo che parlare di riforme costituzionali sia un modo astratto di affrontare i problemi delle persone penso che non sia vero. Anche a noi stanno a cuore il lavoro, il fisco, la scuola, l’università, la famiglia ma tutti questi aspetti non si possono realizzare se non in un quadro normativo stabile”.
– foto Agenziafotogramma.it –
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Tunisia, Tajani “Serve l’aiuto di Unione Europea e Fondo Monetario”
ROMA (ITALPRESS) – “In Tunisia c’è una situazione finanziaria preoccupante, l’Italia sta facendo di tutto per aiutare questo Paese. Abbiamo già dato un contributo al bilancio dello Stato, e stiamo lavorando affinchè l’Unione Europea dia aiuti. La settimana prossima sarò a Washington e incontrerò anche la leader del Fondo Monetario Internazionale, a cui chiederò di essere più flessibile nei confronti della Tunisia: diamo una prima tranche di fondi e poi pensiamo alle riforme”. Lo ha detto il vicepremier e ministro per gli Affari esteri, Antonio Tajani, ospite di “Mattino Cinque news”, su Canale 5.
Per Tajani inoltre “è necessaria un’azione europea per affrontare la questione migratoria. Il Ppe è vicino alle posizioni di Forza Italia e del governo sui migranti. Alcuni Paesi del Nord non si rendono conto cosa significa per l’Italia essere proiettati nel centro del Mediterraneo”.
– foto Agenziafotogramma.it –
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Più plastica che pesci, Marevivo “Non dobbiamo aspettare il 2050”
ROMA (ITALPRESS) – Senza un’azione drastica, la plastica potrebbe superare in peso tutti i pesci nell’oceano entro il 2050, ha avvertito Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, all’apertura dell’ultima Conferenza dell’Onu sugli Oceani a Lisbona (giugno 2022). Questa previsione è già realtà.
“Le immagini che vediamo – sottolinea Marevivo – urlano la drammatica situazione in cui si trova il mare e ci parlano dei due principali problemi che lo colpiscono: l’eccesso di plastica e la diminuzione drastica dei pesci dovuta all’overfishing. I pescatori di tutto il mondo recuperano ogni giorno nelle loro reti più plastica che pesci. E non è tutto. I micro frammenti che vediamo a occhio nudo sono dispersi nelle acque o già ingeriti dagli stessi animali che poi portiamo sulle nostre tavole. La ricerca scientifica dimostra che la plastica, sotto forma di microplastiche, è entrata nella catena alimentare ed è presente nell’aria che respiriamo e nei cibi che assumiamo. Cos’altro stiamo aspettando per intervenire?”.
L’8 giugno ricorre l’Ocean Day, Giornata Mondiale degli Oceani, data che celebra il mare, liquido amniotico del Pianeta, che ci consente di vivere, nutrirci, riprodurci, ma che deve anche rappresentare un momento di presa di coscienza della necessità di agire con la massima urgenza per tutelare la sua salute e, di conseguenza, la nostra stessa sopravvivenza.
In questa data simbolica, Marevivo, Alleanza delle Cooperative Italiane – Settore Pesca, Associazione Mediterranea Acquacoltori, Associazione La Grande Onda, AssoSub, CNR, Compagnia della Vela di Venezia, Fondazione Dohrn, Federazione Italiana Canoa Kayak, Lega Italiana Vela, Lega Navale Italiana, Mitilicoltori Basso Lazio, O.P. Mytilus Campaniae, O.P. Produzione Molluschi Regione Campania, Pescaturismo Regione Campania, Ricercatori Università Politecnica delle Marche e Sea Shepherd chiedono al Governo un intervento immediato: “E’ trascorso già un anno dall’approvazione della Legge Salvamare che abbiamo faticosamente ottenuto dopo ben 4 anni di battaglie, ma non è ancora operativa perchè mancano i decreti attuativi. Il problema non è risolto, nonostante la buona volontà del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste che, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ha deliberato uno dei decreti attuativi che premia i pescatori che riportano a terra i rifiuti trovati nei loro attrezzi da pesca”. Per le associazioni “è necessario considerare l’intera filiera che prevede nei porti il punto di sbarco, con il conseguente smaltimento dell’enorme quantità di materiale che dal mare viene riportato in banchina.
Questa Legge, quindi, che consente ai pescatori di depositare nei porti la plastica recuperata con le reti, invece di ributtarla in mare, e di poter installare sistemi di raccolta di rifiuti alle foci dei fiumi, non è ancora attuabile”.
“[Questo provvedimento] è come l'”Incompiuta di Schubert”, con la differenza che, anche se incompiuta, la sinfonia di Schubert poteva essere suonata, mentre i pescatori così non potrebbero comunque portare i rifiuti a terra”, sono le parole di Giampaolo Buonfiglio, Presidente AGCI Agrital.
La plastica rappresenta l’80% dei rifiuti presenti negli oceani, dalle acque superficiali fino ai fondali marini. Nel Mar Mediterraneo finiscono più di 200.000 tonnellate di plastica all’anno, cioè il contenuto di oltre 500 container al giorno.
“E’ incalcolabile quanta plastica in questi cinque anni sia finita in acqua o non abbiamo potuto recuperare a causa della mancanza di questi decreti attuativi”, spiega Marevivo.
“Sappiamo – dichiara Rosalba Giugni, Presidente Marevivo – che l’attuazione della legge non risolverà tutti i problemi dell’inquinamento da plastica, ma rappresenta uno strumento concreto per ridurne la presenza in mare. Purtroppo le microplastiche sono ovunque: nella pioggia, nel sale e ne ingeriamo anche in grandi quantità. Le ultime scoperte scientifiche dimostrano che sono presenti anche nel nostro corpo, sono entrate nei tessuti della placenta delle donne, luogo sacro dove ha origine la vita, nel latte materno e persino nel liquido seminale. Non sappiamo ancora quali siano gli effetti sul corpo umano ma conosciamo quelli sugli animali. I biologi marini nei loro studi hanno rilevato anche una trasformazione del loro ciclo vitale, il cambio di sesso e l’infertilità. Altra conseguenza terribile è il ritrovamento di nanoplastiche negli occhi dei pesci, che è causa di cecità. E se succedesse anche agli uomini? Cosa dobbiamo ancora scoprire per capire che è giunto il tempo di cambiare rotta e di pensare che la salute del mare dipende dalla nostra e viceversa?”.
– foto ufficio stampa Marevivo –
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Papa Francesco, la prima notte dopo l’intervento “trascorsa bene”
ROMA (ITALPRESS) – La prima notte di Papa Francesco al Policlinico Gemelli “è trascorsa bene”, a seguito dell’operazione di Laparotomia e plastica della parete addominale con protesi nel pomeriggio del 7 giugno. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana.
– foto Agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).








