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Pirelli Star Rally4 Irc, al Taro dominano Branche e Guglielmini

MILANO (ITALPRESS) – Quello del Rally del Taro, seconda delle quattro gare dell’International Rally Cup (IRC), doveva essere un confronto appassionante al ritmo delle Pirelli P Zero e lo è stato, sia fra le Rally4 protagoniste del raggruppamento delle Due ruote motrici Prestige che fra le Rally4/R2 monopolizzatrici del raggruppamento delle Due ruote motrici Sport, ma con risultati in qualche modo opposti. L’unica cosa che non è mai stata in dubbio e che ha accomunato le due graduatorie è stata l’incertezza sul risultato finale. Fra le Rally4 alla fine l’ha spuntata Giacomo Guglielmini, che è così riuscito subito a rilanciarsi dopo il ritiro al Rally dell’Elba. Ma alle sue spalle la zampata con cui Federico Gangi ha conquistato la seconda piazza fra i trofeisti per soli 4″ sul vincitore dello scorso appuntamento, Emanuele Danesi, ha ricompattato la classifica anche se quest’ultimo è riuscito comunque a conservare la leadership della classifica stagionale. Dopo il Rally del Taro sono in sette ad essere racchiusi in 32 punti: un divario facilmente colmabile nelle prossime due gare a coefficiente maggiore che, ad esempio, per la vittoria assegneranno rispettivamente 62,5 (Casentino) e 75 punti (Schio).
Anche fra le R2 c’è stata lotta ed è cambiato il vincitore, ma in questo caso i tre che occupano il podio sono gli stessi della prima gara, ma rimescolati nell’ordine. Stavolta ad imporsi, per appena 6″ è stato Alberto Branche davanti a Daniele Campanaro con il vincitore dell’Elba, Mirko Carrara, a chiudere il terzetto. Così Branche si è portato in testa anche nella classifica stagionale e i tre hanno ora un netto vantaggio sulla pur agguerrita e numerosa concorrenza.
Nel weekend si è corso anche il Rally del Salento, secondo appuntamento del Pirelli Star Rally4 legato al Campionato Italiano Rally Asfalto, successo per Gianluca Saresera: il bresciano si è così portato in testa alla classifica generale scavalcando Broggi, assente alla gara pugliese.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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Testoni “Conosciamo bene le possibili insidie del Rally Sardegna”

ROMA (ITALPRESS) – Il Mondiale rally approda in Sardegna per la seconda tappa consecutiva su terra e celebra il ventennale della gara, vinta nella sua prima edizione nel 2004 da Petter Solberg su Subaru. Per l’occasione tornerà alla guida della sua Toyota Sebastien Ogier, che proverà a contendere la leadership del Campionato al suo compagno di squadra Kalle Rovanpera in un rally che come al solito si preannuncia pieno di difficoltà, tra le quali una delle prove speciali più lunghe della stagione: la Monte Lerno, di 49,9 chilometri, da percorrersi due volte il venerdì. Tra le principali sfide del Rally di Sardegna si segnalano: gli sterrati spesso sabbiosi e morbidi, tipici dell’area nord-occidentale dell’Isola, ma allo stesso tempo molto accidentati e resi torridi dal sole, che mettono a dura prova le gomme; tappe veloci e strette che non lasciano margine di errore nell’approccio dei piloti e nel set-up delle vetture; la prova di Monte Lerno, soprattutto a causa dell’insolita lunghezza, che mette sotto stress gomme e vetture, e quella di apertura del venerdì, la Tantariles, di “soli” 10 chilometri ma molto selettiva e dura, riproposta per la prima volta dopo 20 anni.
Tali condizioni hanno indotto Pirelli a puntare sulla versione hard delle Scorpion KX come prima scelta, ovvero su pneumatici in grado di assicurare resistenza e durata anche nelle prove più lunghe, con le superfici più abrasive e alle temperature più alte. Option saranno le Scorpion KX SA a mescola morbida, dotate di grande versatilità e in grado di garantire aderenza ottimale anche su fondi scivolosi e con minore grip. Il regolamento prevede per la prime e per la option un’allocazione rispettivamente di 24 e 8 pneumatici, ai quali ne vanno aggiunti 4 per lo shakedown, nella mescola scelta dall’equipaggio. Per le vetture WRC2 e il WRC3 sono disponibili gli pneumatici della gamma Scorpion K che condividono molte delle caratteristiche delle KX sviluppate per le vetture Rally1. In Sardegna, le Rally2 monteranno le versioni K4B (hard) e K6B (soft), mentre le Rally3 hanno a disposizione i K4A (duri) e i K6A (morbidi). Per queste categorie di vettura, le allocazioni sono di 22 e 8 pneumatici rispettivamente per la prime e per la option, alle quali va aggiunto un set per lo shakedown.
“La Sardegna è un rally che conosciamo molto bene, tanto che ci abbiamo sviluppato in gran parte le nostre gomme da sterrato, ma non va mai sottovalutato per le insidie che può nascondere, totalmente diverse da quelle delle due precedenti gare su terra della stagione – sottolinea Terenzio Testoni, rally activity manager Pirelli -. Sono molto curioso di vedere come i piloti affronteranno una prova speciale così lunga e impegnativa come quella di Monte Lerno e in genere tutta la giornata del venerdì, che, come al solito, si annuncia come quella determinante per l’intera gara. Le hard come prime sono una scelta obbligata in Sardegna, ma l’extra grip della morbida offre ai team un’opzione interessante per molte prove speciali”.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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Google Cloud, intelligenza artificiale a supporto della creatività umana

ROMA (ITALPRESS) – “L’Intelligenza Artificiale è sulla bocca di tutti, un’evoluzione generativa della quale Google è protagonista. In Google AI troviamo una serie di annunci che evidenziano la nostra leadership, che vuole essere responsabile di mettere a disposizione di utenti e aziende una serie di servizi per migliorare la vita professionale e di tutti i giorni. Abbiamo lanciato una serie di servizi che vanno sotto il nome di Duet, perchè evidenziamo che l’IA debba essere a supporto del potenziale e della creatività umana per migliorare la nostra vita”. In un’intervista all’Italpress, Paolo Spreafico, Director of Customer Engineering Italy di Google Cloud, ha raccontato le ultime novità per quanto riguarda l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nei servizi di cloud computing che la multinazionale statunitense utilizza per i propri prodotti come Google Search, Gmail, Google Drive o YouTube.
“L’applicazione dell’IA si basa sulla volontà di migliorare i servizi di collaboration e messaging in Google Workspace, per esempio attraverso la generazione di immagini rispetto a una conversazione che l’utente può avere con il motore conversazionale dell’intelligenza artificiale, quindi generare contenuti basati sulla creatività – ha spiegato Spreafico – Su Gmail ci sono strumenti analoghi, ma l’IA di Duet migliora questi contenuti e migliora la produttività degli utenti. Guardando allo sviluppo della creatività e della produttività degli utenti di Google Cloud puntiamo anche a migliorare la creatività degli sviluppatori – ha commentato – che avranno la possibilità di generare e migliorare i codici in un’ottica che va a integrarsi con gli ambienti di sviluppo che non sono necessariamente in Google Cloud”.
Di particolare importanza assume in questi giorni il progetto Flood Hub di Google, che con l’utilizzo dell’IA punta a facilitare la previsione di eventi climatici di particolare rilievo: “Con Flood Hub vogliamo fare quel che sempre Google ha fatto in ambito di responsabilità sociale ed etica, che vogliamo mostrare anche nell’utilizzo dell’IA – ha aggiunto – Vogliamo facilitare la previsione degli eventi catastrofici facendo leva su Maps e quant’altro possiamo mettere in campo a livello di analisi satellitare, per andare a prevedere eventi di questo tipo e salvare vite umane”. Infine, la tematica della sicurezza informatica e della privacy, particolarmente a cuore del mercato italiano: “L’applicazione naturale dell’IA va a migliorare l’approccio che le aziende e gli utenti hanno nei confronti della cyber security, che in Italia è particolarmente sensibile visti i tanti attacchi informatici a cui assistiamo – ha ricordato Spreafico – Quello che ha fatto Google è sviluppare un modello che va a specializzare il nostro approccio sui language model con Palm 2 rispetto a un ambito di sicurezza”.
“Nel momento in cui a un esperto di sicurezza si vuole dare capacità automatica e rapida di fare una rilevazione di eventi avversi in tema di cyber security, può anche analizzare e prendere in tempo rapido le contromisure – ha concluso – Un modello di IA va in questa direzione quando si vuole automatizzare queste misure precauzionali o di risoluzione di problemi che si possono presentare”.

– foto Italpress –
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Bosch presenta a Venezia le soluzioni per elettrificare le barche

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ROMA (ITALPRESS) – Le normative sempre più severe e la crescente richiesta da parte dei clienti di motorizzazioni ecologiche e silenziose spingono anche il settore nautico a muoversi verso l’elettrico. Per questo, Bosch offre soluzioni per imbarcazioni da diporto e barche a motore fino a 24 metri, consentendo a cantieri navali, costruttori di imbarcazioni e integratori di sistemi di implementare il sistema di propulsione in modo rapido e semplice. Nei prossimi anni, in molti Paesi del mondo entreranno in vigore nuove leggi ambientali per la navigazione interna e da diporto che incoraggeranno l’uso di sistemi di propulsione alternativi o addirittura vieteranno i motori convenzionali. “Le nostre soluzioni consentono di soddisfare questi requisiti in modo efficiente. Inoltre, forniamo un prezioso contributo all’ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra e dell’impatto acustico nel settore marino” ha affermato Philipp Kurek, responsabile delle soluzioni Off-Highway e per la nautica di Bosch Engineering.

Il sistema completo di Bosch per l’elettrificazione delle imbarcazioni è costituito da un motore elettrico con riduttore opzionale, un inverter con DC/DC converter integrato e una centralina di controllo. Quest’ultima è il cuore del sistema e include l’hardware e una piattaforma software scalabile che consente al sistema di adattarsi all’applicazione. Il design del motore sincrono a magneti permanenti da 400 V garantisce un’elevata densità di potenza e un’ottima efficienza. Il motore è disponibile in due varianti di potenza, 90 e 140 kW. Grazie alle dimensioni compatte, è possibile integrare entrambe le varianti in vani motore ristretti, facilitando così l’adattamento in mezzi già esistenti. Il comportamento dinamico del propulsore elettrico garantisce il massimo divertimento alla guida di barche e imbarcazioni da diporto. Anche l’inverter è compatto e facile da installare. Il peso complessivo ridotto dei componenti Bosch contribuisce ad aumentare l’autonomia massima dell’imbarcazione.
Tutti i componenti del sistema di propulsione elettrica offrono elevato rendimento, affidabilità e resistenza, poiché basati su tecnologie già collaudate con successo da Bosch nel settore delle auto, dei veicoli commerciali e in altre applicazioni, come le macchine edili. Il sistema di propulsione fornito da Bosch offre anche una grande flessibilità, in quanto i clienti possono scegliere di utilizzarlo come pacchetto completo personalizzato oppure integrare semplicemente i singoli componenti all’interno del proprio sistema. Su richiesta, Bosch Engineering supporta i clienti nella fase di integrazione nell’imbarcazione e nell’applicazione del sistema in base alle specifiche condizioni di utilizzo. All’inizio dell’anno, il sistema di propulsione elettrica di Bosch è entrato in produzione in serie presso un cliente pilota; altre applicazioni sono attualmente in fase di test e seguiranno nei prossimi mesi.

La soluzione Bosch per l’elettrificazione delle imbarcazioni sarà presentata al Salone Nautico di Venezia, in programma dal 31 maggio al 4 giugno presso l’Arsenale della città veneta. Bosch parteciperà con il proprio stand, posto all’interno della sala Tesa 92 di San Cristoforo. Inoltre, mercoledì 31 maggio, Gianfranco Fenocchio, General Manager Bosch Engineering Italia, parteciperà al convegno “Nautica e sostenibilità, dalla produzione al mare” previsto alle ore 14:00 presso la Torre di Porta Nuova dell’Arsenale, per raccontare vantaggi e potenzialità della tecnologia Bosch.

foto: ufficio stampa Bosch

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Arval Italia e HDI Assicurazioni insieme per nuova customer experience

ROMA (ITALPRESS) – Arval Italia, società del Gruppo BNP Paribas specializzata nel settore del noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità sostenibile, e HDI Assicurazioni, compagnia multiramo che opera su tutto il territorio nazionale, lanciano un nuovo prodotto di noleggio auto.
Il nuovo prodotto, frutto della partnership tra le due società, permetterà ad HDI, attraverso la sua rete di agenzie, di offrire ai propri clienti un prodotto completo che integra i servizi e la competenza di Arval a quelli della compagnia assicurativa, in un’unica offerta di valore per il cliente finale.
La partnership si inserisce in un contesto che vede il noleggio a lungo termine imporsi come un traino per il mercato dell’auto. Infatti, oggi una nuova immatricolazione su tre è a noleggio con una sempre maggiore penetrazione tra i consumatori privati: si stima che questi contratti abbiano toccato quota 160.000 (dati Aniasa, 2022).
“Il noleggio a lungo termine è infatti una soluzione di mobilità semplice, accessibile, sostenibile e conveniente, che garantisce la disponibilità di un’auto e una serie di servizi (manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza h24, copertura assicurativa) per un periodo definito compreso generalmente tra i 36 e i 48 mesi, a fronte del pagamento di un anticipo e di un canone fisso mensile”, si legge in una nota.
“Quella con HDI Assicurazioni è la prima partnership di Arval nel settore assicurativo e sono orgoglioso di averla sottoscritta con uno dei leader di mercato. Questa collaborazione unisce la nostra profonda conoscenza del mercato automotive e del noleggio con l’expertise di HDI in campo assicurativo, a tutto vantaggio dei nostri clienti, che potranno beneficiare di un prodotto completo e di una consulenza a 360°. In un segmento in forte crescita come quello del noleggio ai privati, poter fornire questo tipo di supporto ai consumatori ci aiuta a semplificare ulteriormente le soluzioni proposte aumentando al contempo i vantaggi per chi sceglie di noleggiare un’auto con noi e HDI”, dichiara Alessandro Pigazzi, Direttore Retail & Partnership di Arval Italia.
“Siamo orgogliosi di aver avviato questa partnership con Arval per proporre una nuova customer experience del noleggio a lungo termine. La collaborazione nasce in un contesto di mercato nuovo dove il tradizionale modello automotive vede nuovi interlocutori della mobilità e la nascita di servizi bundle come questo. Grazie alla presenza capillare delle nostre Agenzie a livello nazionale ed al servizio offerto da Arval, inauguriamo oggi una nuova esperienza per i consumatori in questo settore, rimanendo sempre il punto di riferimento assicurativo del nostro cliente”, afferma Tommaso Di Gennaro, Vice Direttore Generale e Direttore Commerciale di HDI Assicurazioni.

– foto ufficio stampa Arval –

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Alluvione in Romagna, Mattarella “Territorio ferito, ma ce la farete”

FORLI’ (ITALPRESS) – “Questo è momento impegnativo, difficile. Ho visto tante ferite nel territorio, e so bene che serve coraggio e decisione per rilanciare la vita comune. So che ce la farete, con l’aiuto dello Stato e del governo. So che ce la farete perchè questa è la volontà di queste contrade. Tutta l’Italia vi è vicina, e non sarete soli in questa rinascita che deve essere veloce”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Forlì, nel corso della sua visita nelle zone colpite dall’alluvione in Emilia Romagna.
“Questo territorio – ha aggiunto – è un elemento importantissimo, fondamentale, per la vita dell’Italia, lo è per la sua economia e per la sua storia. Quindi l’esigenza che si rilanci non è soltanto vostra – ha detto il capo dello Stato ai cittadini in piazza a Forlì – ma è un’esigenza nazionale, e in questo, potete esser certi, vi sarà tutto il consenso e l’appoggio costante non soltanto in questi giorni, ma anche nel prosieguo, perchè questo lavoro a fare velocemente richiederà molto sforzo e impegno. Ma non sarete soli. Grazie per questo incontro, e per la vostra resistenza”, ha concluso.
Al suo arrivo in Romagna, dopo aver sorvolato in elicottero le zone colpite dall’alluvione, Mattarella aveva visitato Modigliana, in provincia di Forlì Cesena.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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La Giunta approva il piano sociosanitario

ANCONA (ITALPRESS) – Conseguire un reale cambiamento per la riduzione delle disuguaglianze e il miglioramento delle condizioni di vita e dello stato di salute della popolazione attraverso l’integrazione tra sanità e sociale, il potenziamento dell’assistenza ospedaliera e territoriale, lo sviluppo di ospedali di alta specializzazione e strutture minori diffuse su tutto il territorio, l’abbattimento delle liste di attesa, la drastica riduzione di mobilità passiva, l’integrazione tra servizi pubblici e privati, la lotta agli sprechi, l’ottimale utilizzo delle risorse regionali, nazionali (Fondo sanitario) ed europee (Recovery Fund). Sono questi i principali obiettivi descritti nelle 200 pagine del nuovo Piano Socio-sanitario Salute, sicurezza e innovazione per i cittadini marchigianì approvato questo pomeriggio dalla giunta. Nel provvedimento vengono declinate le azioni e gli interventi da realizzare per la trasformazione e la ricostruzione della sanità regionale.
“E’ un giorno importante per la nostra comunità regionale. Abbiamo approvato in giunta uno degli atti più significativi della legislatura – così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – Il nuovo Piano Sanitario definisce la strategia e la visione che vogliamo imprimere alla sanità regionale e introduce molteplici aspetti innovativi: una sanità che torna a mettere al centro il cittadino, che valorizza il territorio con l’obiettivo di frenare la mobilità passiva, punta ad una sanità diffusa e distribuita con l’obiettivo di riequilibrare l’offerta socio-sanitaria e i servizi su tutto il territorio regionale. Per la prima volta il piano sanitario parte da una analisi dei fabbisogni effettuata in maniera scientifica, che ci ha restituito la reale domanda sanitaria della popolazione. Da una visione esclusivamente ospedali-centrica si passa a una sanità che vede nel territorio e nella medicina territoriale elementi strategici del nostro sistema sanitario per dare risposte ai bisogni di salute dei cittadini. Altro elemento è la priorità data alla digitalizzazione del sistema sanitario con la telemedicina. L’altro aspetto di cui siamo molto orgogliosi è che questo testo arriva dopo un lungo percorso di confronto con i territori, i Sindaci, le categorie sociali che ora può proseguire in Consiglio regionale per la sua approvazione definitiva”.
“Il piano socio sanitario proposto – aggiunge l’assessore alla Salute Filippo Saltamartini – vede proprio nel recupero della mobilità passiva e nel consolidamento e sviluppo del sistema integrato dei servizi territoriali le priorità assolute. In questa prospettiva le azioni devono essere strettamente coerenti con i Livelli Essenziali di Assistenza, e con l’integrazione tra i sistemi dei servizi sociali e sociosanitari, declinando in maniera definita e incontrovertibile la necessità di potenziare il sistema della prevenzione e delle cure territoriali, consolidare i servizi ospedalieri, sviluppare piani assistenziali individualizzati e coerenti con i bisogni di salute, ribadire la centralità dei bisogni del cittadino, con particolare attenzione alle situazioni di disagio e fragilità”.
La predisposizione tecnica del documento, avviata dal direttore del Dipartimento Salute, si è avvalsa della collaborazione di tutte le strutture dirigenziali del Dipartimento e dell’Agenzia Regionale Sanitaria. All’elaborazione della parte di analisi e approfondimento dei dati contenuta nelle Appendici, hanno contribuito l’Università Politecnica delle Marche e l’Università Bicocca di Milano.
Per quanto riguarda i programmi rivolti a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, si evidenziano: Prevenzione: sono indicati gli elementi programmatori per creare concrete azioni di intervento laddove si presentano le condizioni di maggiore criticità per situazioni di emergenza, fragilità e cronicità a causa di particolari patologie o di specifiche condizioni epidemiologiche e sociali, etniche, relativamente ai temi collegati al Piano Regionale della Prevenzione su salute, ambiente, sicurezza sul lavoro, sanità veterinaria e sicurezza alimentare; Assistenza Territoriale: vengono evidenziate le condizioni per lo sviluppo dei servizi territoriali da prevedere in modo capillare in tutta la regione, riducendo la mobilità sanitaria e per eliminare eventuali differenze nell’erogazione dell’assistenza, legate ai territori, al genere, all’età, alla provenienza. I temi trattati riguardano la rete socio sanitaria sul territorio delle cure primarie, le Case della comunità, gli Ospedali di comunità, le disabilità, Malattie rare, Salute mentale, Dipendenze patologiche, Cure palliative, sanità penitenziaria.
Assistenza Ospedaliera: la rimodulazione delle reti cliniche, il recupero della mobilità passiva, il potenziamento dei servizi in aree particolarmente disagiate in relazione alla domanda e ai bisogni dei pazienti e sempre nella logica del recupero della mobilità passiva. Vengono fornite indicazioni per il consolidamento delle reti cliniche, l’implementazione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA), l’organizzazione dei servizi ospedalieri, con particolare attenzione alle aree disagiate. Strettamente collegati al funzionamento delle citate aree assistenziali, sono inoltre trattati i seguenti temi: Il governo dei tempi di attesa, il consolidamento delle modalità di raccordo e coordinamento dei servizi, la gestione del rischio: per un efficiente ed efficace raccordo tra strutture, operatori e cittadini, potenziando le funzioni di integrazione tra ospedale e territorio attraverso servizi diffusi e differenziati, per temi quali il sistema dell’emergenza urgenza, il governo dei tempi di attesa, la gestione del rischio e la sicurezza delle cure; Lo sviluppo dell’Assistenza farmaceutica, della protesica e dei dispositivi medici: per rendere adeguata e appropriata l’assistenza farmaceutica e la rete delle farmacie e dei servizi ad essa collegati, nonchè per il rafforzamento della farmacovigilanza, oltre all’adeguamento delle azioni per la protesica e i dispositivi medici.
Per quanto riguarda aree e azioni trasversali e di supporto: L’innovazione e la digitalizzazione nel SSR: programma trasversale per portare le strutture, tramite investimenti in tecnologia, ai più elevati standard di funzionamento e di sicurezza in chiave organizzativa, strutturale, tecnica e logistica nonchè per consolidare l’integrazione dei sistemi di comunicazione e informazione, digitalizzando e semplificando i sistemi di supporto e le procedure amministrative, nonchè per consentire analisi e valutazioni necessarie per orientare le scelte e superare tempestivamente le criticità, con particolare riferimento alla digitalizzazione dei processi clinico assistenziali, alla telemedicina, al fascicolo sanitario elettronico; L’adeguamento infrastrutturale: il Piano socio Sanitario Regionale si deve sviluppare in piena sinergia con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), rendendo coerente l’implementazione del progetto regionale con le azioni necessarie su tutte le principali realtà strutturali e infrastrutturali della sanita regionale; La qualificazione del personale e la valorizzazione della ricerca: adeguare e valorizzare le competenze manageriali, tecniche, professionali e digitali e le esperienze del personale, attraverso il potenziamento degli organici, l’incremento della formazione specialistica e il consolidamento delle competenze professionali e lo sviluppo delle attività di ricerca.
Gli interventi in ambito normativo, organizzativo e relazionale: il PSSR concorre a dare piena attuazione della legge regionale di riforma della sanità, al fine di conseguire un miglior esercizio della governance insieme ad un adeguamento del ruolo e dell’organizzazione del sistema pubblico, in termini di differenziazione, integrazione dei servizi e rapporti con interlocutori istituzionali, operatori privati, stakeholder, Organizzazioni Sindacali, cittadini e Associazioni di volontariato. In particolare la riqualificazione della rete ospedaliera marchigiana si realizza in base ad un modello che supera l’ospedale unico in una logica di rete ospedaliera integrata sul territorio. Tale obiettivo verrà realizzato attraverso la revisione del livello organizzativo e l’adeguamento della dotazione dei posti letto, il potenziamento della strumentazione tecnologica avanzata, l’integrazione ed il potenziamento dei sistemi informativi, strumenti per la gestione del sovraffollamento nelle strutture di pronto soccorso, il coinvolgimento attivo del paziente nel processo di cura e la realizzazione di nuovi ospedali a Pesaro, Macerata e S. Benedetto del Tronto, tenendo conto dei finanziamenti statali già previsti. Il nuovo Ospedale Materno infantile Salesi di Ancona, l’Ospedale Ancona Sud INRCA Ancona-Osimo ed il nuovo ospedale di Fermo dovranno completare invece la loro realizzazione in tempi rapidi.
Nello stesso tempo, la Regione intende mettere in atto un’azione concreta per il riequilibrio del territorio in risposta alle emergenti necessità assistenziali, in ottica di prossimità, per patologie a media e bassa intensità di cure, soprattutto ad accesso diretto da parte del cittadino. Pertanto si intende potenziare e riorganizzare i servizi sanitari territoriali ed extra ospedalieri che dovranno svilupparsi in parallelo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nella Missione M6 relativa alla Salute.

foto: ufficio stampa regione Marche

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‘Ndrangheta, 41 arresti in 7 regioni

BOLOGNA (ITALPRESS) – Oltre 160 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, dello S.C.I.C.O. e di altri Reparti del Corpo, hanno eseguito 41 ordinanze di custodia cautelare, adottate dal Gip del Tribunale felsineo, in Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata e
Calabria, nei confronti di presunti affiliati o contigui
alla ‘Ndrangheta reggina e crotonese dedita al traffico internazionale di stupefacenti.
Le indagini, durate oltre due anni, sono state dirette dalla D.D.A. di Bologna e coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, convergendo con altri filoni investigativi delle Procure della Repubblica di Firenze, Potenza e Trento. E’ emerso anche il coinvolgimento di una fitta rete di cinesi dediti al riciclaggio dei proventi illeciti accumulati dall’organizzazione.

– foto screenshot da video della Guardia di Finanza –

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