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Amministrative, si vota in Sicilia, Sardegna e per i ballottaggi. Cala affluenza

PALERMO (ITALPRESS) – Elezioni amministrative a Catania, Ragusa, Siracusa, Trapani e in altri 124 comuni siciliani e 39 sardi. Sono quasi 1,5 milioni gli elettori chiamati al voto per rinnovare i consigli comunali nelle due isole più grandi del Paese. Si vota dalle 7 alle 23, mentre domani i seggi riapriranno dalle 7 alle 15. L’eventuale ballottaggio è in programma l’11 e il 12 giugno.

Si vota anche per il secondo turno elettorale in vari comuni italiani, tra cui Ancona, Brindisi, Massa, Pisa, Siena, Terni e Vicenza.

Ad una prima rilevazione delle ore 12, l’affluenza è apparsa un po’ ovunque in calo, tranne che nei ballottaggi di Ancona, Pisa e Vicenza.

Alle 19, secondo i dati forniti dal Viminale, prendendo in considerazione tutte le 1595 sezioni in cui si votava, l’affluenza e’ stata del 27,65%. Al primo turno, alla stessa ora, era stata del 35,95%.

In Sardegna, alle 19, l’affluenza alle urne si attesta al 36,88%. Si tratta di 9 punti percentuali in meno rispetto all’ultima tornata delle amministrative, quando era al
45,89%. Alle 12 era al 17,5%. Mentre, in Sicilia alle 19 è stata del 33,39%. Alla scorsa tornata elettorale era stata del 40,95%.

Alle 23, invece, l’affluenza e’ stata del 37,51%. Al primo turno, alla stessa ora, era stata del 45,43%. In calo anche in Sardegna e Sicilia.

Photo Credits: www.agenziafotogramma.it

Chiazza verde nel Canal Grande a Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – Allo stato attuale, sembrerebbe da considerarsi un “tracciante”, ovvero un liquido che viene immesso in tutte quelle circostanze in cui si verifica una perdita di acqua per comprenderne il tragitto seguito, la sostanza verde che ha colorato l’acqua di Canal Grande a Venezia. Lo rende noto la polizia di Stato, spiegando in una nota che “l’azione al momento non è stata rivendicata ed in base agli accertamenti condotti dai Vigili del Fuoco non sono emerse situazioni di pericolo per la salute della popolazione”.
Stamane, alle ore 9.30 circa, si legge nella nota, “nelle vicinanze del Ponte di Rialto, è stata riscontrata una colorazione verde del bacino acqueo. A seguito dei primi accertamenti, condotti dai Vigili del Fuoco congiuntamente alla Polizia locale di Venezia ed all’Arpav, il Prefetto di Venezia ha disposto l’effettuazione di una riunione di coordinamento interforze in Questura nell’ambito della quale Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale di Venezia e Vigili del Fuoco hanno messo a fattore comune le informazioni acquisite e gli accertamenti svolti sull’evento al fine di individuarne le cause e le conseguenti azioni da intraprendere”.
“Sono in corso, con l’apporto di tutte le componenti della riunione tecnica di coordinamento effettuata – prosegue la nota -, tutti gli accertamenti necessari a chiarire la natura e le cause dell’evento. Nelle more degli sviluppi, il Prefetto di Venezia Michele di Bari, d’intesa con il Questore, ha disposto un’intensificazione della vigilanza in ambito lagunare al fine di monitorare eventuali criticità e prevenire ulteriori episodi analoghi. Nella giornata di domani, anche in relazione all’evolversi della situazione, il Prefetto di Venezia terrà una nuova riunione”, conclude la nota della polizia di Stato.
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Gp Monaco, Isola “Weekend ricco di emozioni”

MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – “E’ stato un fine settimana di Monaco ricco di emozioni, sia per chi era in pista sia per chi ha seguito il Gran Premio in televisione e online. Così come accaduto un anno fa in questa gara, anche oggi abbiamo visto in pista tutte e cinque le tipologie di pneumatici a disposizione delle squadre, con il debutto della nuova specifica di Wet che non richiedono il preriscaldamento: proprio a proposito di quest’ultima, le prime indicazioni sembrano essere in linea con le aspettative anche se, ovviamente, dobbiamo tenere presenti le caratteristiche uniche del tracciato monegasco”. Lo ha dichiarato Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli, dopo il Gp di Monaco. “La parte di gara sull’asciutto è vissuta nel duello a distanza fra chi ha scelto di partire con le Medium e chi con le Hard, molti di più rispetto a quanto ci si poteva aspettare alla vigilia, mentre soltanto un pilota, Zhou, ha optato per le Soft – ha aggiunto Isola -. Come spesso accade qui, è stata una partita a scacchi per vedere chi avrebbe fatto la mossa decisiva – il pit-stop – cercando di azzeccare la finestra di traffico migliore. Se a ciò si aggiunge l’incertezza relativa alle condizioni meteorologiche – con la pioggia che era data da tutti in avvicinamento ma da nessuno con l’intensità poi verificatasi – si comprende sia stato difficile gestire la gara senza commettere errori” ha detto Isola. Per quanto concerne “la durata del primo stint con le Medium, molto più estesa rispetto alla vigilia (non ci sono solo i 55 giri di Verstappen ma anche i 53 di De Vries e Tsunoda e i 50 di Norris), va detto mai come su questa pista la gestione della gomma anche quando accusa del graining viene fatta in funzione del traffico e di quella che può essere l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, com’è infatti accaduto oggi”, ha concluso il direttore Motorsport Pirelli.
– Foto ufficio stampa Pirelli –
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Il Lecce espugna Monza e si salva, decide Colombo al 101′

MONZA (ITALPRESS) – Un rigore di Colombo all’undicesimo minuto di recupero regala vittoria e salvezza al Lecce, che si impone per 1-0 a Monza. Gli uomini di Baroni, in festa sotto il settore ospiti, devono ringraziare anche Falcone, che 20 minuti prima aveva parato un penalty calciato da Gytkjaer salvando i suoi. La prima opportunità è per gli ospiti e arriva al 16′. Banda riparte rapidamente e dalla sinistra serve a rimorchio una palla invitante per Strefezza che però calcia debole con il sinistro da buona posizione trovando l’opposizione di un difensore. Il caldo si fa sentire e la brillantezza sembra mancare da entrambe le parti, con i salentini che si fanno in parte preferire. Il primo tempo si chiude così senza reti e con poche emozioni degne di nota. La prima occasione del match per i brianzoli arriva al 13′ della ripresa, quando una punizione dal limite di Caprari esce di poco a lato. Al 27′, sul versante opposto, Ceesay si mangia un clamoroso gol a porta vuota dopo aver saltato in allungo il portiere, ma l’azione è vanificata dalla posizione di fuorigioco iniziale dell’attaccante. L’incontro sembra trascinarsi stancamente verso lo 0-0, ma al 35′ arriva la potenziale svolta. Pessina lancia Colpani che entra in area e viene travolto in scivolata da Baschirotto. L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta il neo entrato Gytkjaer che, alla sua ultima gara casalinga in carriera con la maglia biancorossa, si fa ipnotizzare da un Falcone protagonista di un grande intervento in tuffo. Nel finale succede l’incredibile. All’ottavo di recupero, lo stesso Gytkjaer commette un fallo di mano in area e il direttore di gara, anche in questo caso dopo il consulto al Var, assegna il tiro dagli undici metri. Colombo si assume la responsabilità e non sbaglia, firmando il gol che regala la matematica salvezza al Lecce. Per il Monza, un ko che fa male in ottica lotta per l’ottavo posto, con i ragazzi di Palladino che rimangono decimi a quota 52.
– Foto Image –
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Bologna-Napoli 2-2, Ferguson e De Silvestri rispondono a Osimhen

BOLOGNA (ITALPRESS) – Pareggio in rimonta per il Bologna che blocca sul 2-2 il Napoli, in una gara ricca di gol ed emozioni da entrambe le parti. La doppietta iniziale di Osimhen lascia spazio alle reti siglate da Ferguson e, nel finale di partita, dal neo entrato De Silvestri, con un punto che non cambia alcuna dinamica per le due squadre a una giornata dalla fine del campionato.
Napoli parzialmente rivisto negli undici da Spalletti, che però non fa a meno di Victor Osimhen, decisivo al quarto d’ora nel sfruttare l’errore clamoroso in disimpegno di Skorupski e depositare in rete il pallone che vale l’1-0 per i partenopei. Bologna che cerca la manovra in possesso e Napoli che però si difende bene, trovando al 34′ la doppia occasione prima con Osimhen – scappato alle spalle dei Bonifazi – e poi con Zerbin, tentativi entrambi stoppati da Skorupski. Sulla ripartenza successiva si fanno vedere anche gli uomini di Thiago Motta, con la conclusione dalla distanza di Dominguez che va vicino al palo alla destra di Gollini.
Bologna che riparte bene nel secondo tempo con la buona occasione sui piedi di Arnautovic, servito in profondità e rapido nel diagonale che non assume la potenza giusta per battere Gollini. Pericolo per gli azzurri, che rispondono immediatamente con il raddoppio siglato ancora da Osimhen, servito benissimo da Bereszynski e formidabile nell’incrociare in rete sul secondo palo. 2-0 che consente al Napoli di mettere ancora più pressione al Bologna, sbilanciandosi e andando a concedere agli emiliani il gol che accorcia le distanze: il neo entrato Sansone lascia partire una conclusione a giro respinta da Gollini direttamente sui piedi di Ferguson, che deve solo spingere in gol il pallone che vale il 2-1. Lo stesso Sansone, al 72′, avrebbe anche l’occasione buona per il pareggio con il pallone raccolto in area e calciato da buona posizione lontano dallo specchio della porta di Gollini. Emiliani che ci provano fino alla fine, prima con il tentativo in controbalzo di Cambiaso e poi – sul corner successivo – con il colpo di testa decisivo di De Silvestri, che da due passi firma il 2-2 tanto cercato dalla squadra di Thiago Motta. Si chiude così dopo sei minuti di recupero – e un gol annullato per posizione di offside a Sansone – la sfida del ‘Dall’Arà.
– foto LivePhotoSport –
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Verstappen vince il Gp Monaco davanti ad Alonso e Ocon

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Il campione del mondo Max Verstappen ha vinto il GP di Monaco, preceendo Fernando Alonso (Aston Martin), che ha finito a 27″921. Terzo Esteban Ocon (Alpine) a 36″990. Quarto posto per Lewis Hamilton (+39″062) con la Mercedes, quinta l’altra Mercedes di Russell. Sesta la Ferrari di Charles Leclerc a più di 1′ di ritardo, settimo il francese Gasly, ottavo l’altro ferrarista Carlos Sainz. Le McLaren di Norris e Piastri completano la top ten. Gara condizionata dalla pioggia che ha costretto i piloti ad autentiche acrobazie per tenere in pista le macchine.
– foto LivePhotoSport –
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Verona raggiunto in pieno recupero dall’Empoli, 1-1 al Bentegodi

VERONA (ITALPRESS) – Nell’anticipo delle 12:30 il Verona viene beffato dall’Empoli al 96′: al Bentegodi la sfida tra Verona ed Empoli finisce 1-1. La rete di Gaich al 61′ illude i padroni di casa, ma poi in pieno recupero ci pensa Stojanovic con deviazione di Magnani a pareggiare per gli ospiti. Una partita in cui il Verona si dimostra divorato dalla paura e dalla tensione: pareggio giusto alla fine per quanto visto in campo. Primo tempo equilibrato e giocato su discreti ritmi, nonostante il caldo. Da un lato, l’Empoli, tranquillo per la salvezza raggiunta, mostra una manovra più fluida e tranquilla; dall’altro abbiamo un Verona più emotivo e frenetico che commette tanti errori in fase di disimpegno. La squadra di Zaffaroni tende a lasciar palleggiare gli ospiti ricercando poi la via della ripartenza. Su una leggerezza di Luperto arriva la prima occasione del Verona al 14′, ma Ngonge spreca con un tiro dal limite poco potente e impreciso. Al 19′ è il turno dell’Empoli con Cacace che si ritrova il pallone tra i piedi dopo una mischia in area: il destro del neozelandese viene, però, neutralizzato da Montipo. Ngonge è il più pericoloso tra le fila dei gialloblù, ma il belga si dimostra sempre inconcludente al momento della finalizzazione.
Nei primi minuti della ripresa il Verona continua a lasciare troppa libertà di impostazione all’Empoli e non pressa mai Vicario sul rilancio: il pubblico del Bentegodi inizia a rumoreggiare per l’atteggiamento remissivo e poco coraggioso della squadra. Paradossalmente sembra l’Empoli la squadra a doversi salvare e Zanetti fa capire ai suoi ragazzi di volere la vittoria a tutti i costi, grazie ai cambi di Satriano e Destro. Nel calcio, però, basta una scintilla, un episodio per cambiare le sorti di un incontro: proprio nel momento di maggiore difficoltà del Verona, l’ingresso di Gaich si rivela decisivo. Al primo pallone toccato l’argentino segna al 61′ in tap-in dopo la respinta di Vicario su un tiro di Ngonge. Il Bentegodi diventa una bolgia e diventa il dodicesimo uomo in campo di un Verona capace di lasciarsi finalmente la paura alle spalle. Nel finale l’Empoli passa al 4-2-4 e, nonostante un super Montipo, al sesto di recupero Stojanovic gela i padroni di casa con un potente destro da dentro l’area di rigore deviato da Magnani nella sua porta. Il Verona raggiunge lo Spezia a quota 31 e spreca un’importante bonus salvezza.
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Scuola, Valditara “Su fuga docenti dati drammatici, servono incentivi”

MILANO (ITALPRESS) – Per il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara bisogna “trovare incentivi per le aree di frontiera affinchè non ci sia la fuga dei docenti. Penso ad esempio a un piano casa per i pubblici dipendenti e gli insegnanti in modo particolare”. Lo ha affermato intervenendo a Milano alla scuola di formazione politica della Lega. “Quando leggo che ci sono 17mila insegnanti in fuga dalla Lombardia, sono dati che emergono con evidenza ma i nostri dati al ministero sono ancora più drammatici: in alcune zone c’è una scopertura di docenti del 32%” ha aggiunto Valditara sottolineando inoltre che “dobbiamo cercare di trovare le risorse per valorizzare gli stipendi di tutti i docenti”. Il ministro ha poi fatto riferimento al tema delle aggressioni al personale scolastico: “è impensabile che un docente venga preso a schiaffi e a pugni. E anche sull’assicurazione per i docenti, com’è possibile che nessuno ci abbia pensato prima? Tutta la Pubblica amministrazione è assicurata, solo il personale della scuola no”. “Io credo sia fondamentale la cultura del lavoro. Noi amiamo, rispettiamo e valorizziamo la nostra Costituzione. L’articolo 4 dice che il diritto e dovere di lavorare è da mettere al centro sin dalle elementari – ha proseguito – La scuola deve formare a essere cittadini consapevoli, ma deve anche dare opportunità di affermazione professionale, perchè sennò non realizza a pieno i suoi obiettivi, a dispetto di chi a sinistra ritiene non sia importante introdurre la cultura del lavoro a scuola”.”L’alternanza scuola-lavoro è fondamentale”, ha concluso Valditara.(ITALPRESS).

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