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Piazza della Loggia, Mattarella “La memoria è la radice del futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Otto persone uccise. Oltre cento ferite. La città di Brescia sconvolta. La Repubblica ferita. Tanto sangue innocente fu versato la mattina del 28 maggio 1974 in Piazza della Loggia dagli strateghi del terrore e dai loro spietati esecutori per destabilizzare la democrazia, attaccare lo Stato. I piani eversivi del terrorismo neofascista vennero contrastati e sventati. In fedeltà ai principi costituzionali. Protagonisti furono il popolo italiano, le forze politiche e sindacali, le espressioni culturali e sociali, che seppero reagire a mezzo della partecipazione democratica”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’anniversario della strage di Piazza della Loggia di Brescia. “Le sentenze sono riuscite a ricostruire circostanze e responsabilità dell’attentato di Brescia, evidenziandone la matrice e i suoi legami con l’eversione di destra. Nel giorno dell’anniversario i sentimenti di vicinanza e solidarietà si rivolgono in primo luogo ai familiari e ai discendenti di coloro che persero la vita, ai loro amici e compagni di lavoro. Alla comunità bresciana. Il Paese ha un debito di riconoscenza verso la Città di Brescia, colpita per manifestare la sua opposizione irriducibile all’eversione” aggiunge. “La comunità nazionale è consapevole di quanto stretta sia la connessione tra democrazia e giustizia e per questo sente di esprimere gratitudine verso chi ha riversato nell’impegno civile – come l’Associazione dei familiari delle vittime – l’immenso dolore personale patito. La memoria è la radice del futuro” dice ancora il Capo dello Stato. “Per questo il ricordo di oggi è un messaggio rivolto in special modo alle generazioni più giovani, a cui è trasmesso il testimone della convivenza, della solidarietà, del bene comune da riconoscere e preservare con cura, al di là di ogni legittima differenza di opinioni e interessi” conclude.(ITALPRESS).

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Tutti pazzi per le Coppe, in radio e tv se ne parla ogni 5 minuti

ROMA (ITALPRESS) – Tutti pazzi per le coppe: dalla mezzanotte di mercoledì 26 aprile alle 11 di venerdì 26 maggio, infatti, le principali radio e tv italiane hanno pronunciato ogni 5 minuti una fra le voci “Champions League”, Europa League”, Conference League” e “Coppa Italia”, che complessivamente hanno ottenuto 8.191 citazioni. Il dato emerge dal monitoraggio sulle principali emittenti televisive e radiofoniche svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Radio e tv hanno parlato soprattutto di Champions (2.977 citazioni), complice anche la semifinale con il derby della Madonnina, e di Coppa Italia (2.483), conclusasi mercoledì 24 maggio con la vittoria in rimonta dell’Inter ai danni della Fiorentina. Medaglia di bronzo per l’Europa League che ottiene 1.736 menzioni, staccando nettamente la Conference (995). Fra le squadre italiane coinvolte nelle competizioni, a fare la parte del leone è, come prevedibile, l’Inter: fra Champions e Coppa Italia, il nome della formazione nerazzurra è stato pronunciato 4.318 volte, quasi il doppio rispetto al Milan (2.411), mentre Fiorentina (impegnata in Conference e in Coppa Italia), Roma e Juventus ottengono rispettivamente 2.047, 1.112 e 733 menzioni. Mediamonitor.it ha indagato inoltre chi, fra allenatori e calciatori, ha ottenuto più visibilità: il protagonista assoluto, almeno sui media, è Josè Mourinho (1.399 citazioni); lo Special One, che per il secondo anno consecutivo guida i giallorossi a una finale europea, supera Lautaro Martinez (1.283), autore della strepitosa doppietta che ha consegnato ai nerazzurri la Coppa Italia.
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Ucraina, attacco di droni verso Kiev. In azione difesa aerea

MILANO (ITALPRESS) – Sirene anti missile sono suonate nella notte a Kiev, dove è entrata in azione la difesa aerea. Nel distretto di Holosiivskyi, a seguito di un attacco di droni, tre persone sarebbero rimaste ferite e una persona morta, secondo l’amministrazione militare della città. Altri droni sono stati distrutti a Zhytomyr, in Ucraina occidentale, a Nikopol e nella regione orientale di Dnepropetrovsk.(ITALPRESS).

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Inter-Atalanta 3-2, nerazzurri matematicamente in Champions

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter vince 3-2 contro l’Atalanta e trova la qualificazione aritmetica alla prossima Champions League. A decidere la sfida le reti di Lukaku, Barella e Lautaro Martinez, per gli ospiti in gol Pasalic e Muriel. Nulla da fare per gli orobici, che abbandonano definitivamente il sogno di una rimonta al quarto posto: ora la squadra di Gasperini cercherà di blindare l’Europa League nel match interno contro il Monza. I nerazzurri termineranno il loro campionato contro il Torino, poi l’10 giugno ci sarà la finale di Champions League contro il Manchester City.
I piani tattici sono saltati nel giro di quaranta secondi, quando Lukaku ha attirato a sè Djimsiti creando un varco incredibile a centrocampo: palla di ritorno di Lautaro nello spazio e belga solo davanti a Sportiello per la rete dell’1-0. E al 3′ è arrivata la rete del doppio vantaggio interista, con Barella abile a ribadire a rete un pallone impazzito dopo una mischia in area atalantina. L’uno-due ha mandato in confusione gli uomini di Gasperini che hanno rischiato il tracollo: il gol di Calhanoglu è stato annullato per una posizione di fuorigioco, il turco ha sfiorato poi il palo su calcio di punizione. Gli ospiti si sono affidati alle giocate di Koopmeiners: il 2-1 ad accorciare le distanze è arrivato su calcio d’angolo, al 36′ si è accesa una mischia in area interista risolta da Pasalic. Le promesse della prima frazione sono state mantenute anche nel secondo tempo: l’Inter ha alzato i giri del motore prima con Lautaro – due deviazioni nell’area piccola terminate fuori -, poi con la fucilata di Calhanoglu sporcata in corner da Sportiello. I padroni di casa col passare dei minuti si sono abbassati diminuendo il ritmo: l’Atalanta ha provato a sfruttare le scorie di Coppa Italia degli avversari, non riuscendo però a trovare il varco giusto. Il punto esclamativo è stato posto al 32′ quando Lukaku ha fatto lo stesso identico movimento mostrato nell’occasione della prima rete: imbucata perfetta per Brozovic che solo davanti al numero 57 avversario ha servito Lautaro Martinez per la rete del 3-1. Nel finale l’Atalanta ha trovato la seconda rete, ma la conclusione vincente di Muriel, arrivata dopo una punizione ribattuta, è arrivata troppo tardi.
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Finale d’oro per l’Italscherma agli Europei U.23

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Finale d’oro per la scherma italiana ai Campionati Europei Under 23 di Budapest con il trionfo della squadra di sciabola femminile che si è laureata campione d’Europa, in un’ultima giornata che ha regalato ai colori azzurri anche il bronzo del team di fioretto maschile. Epilogo da applausi dunque per l’Italia, che torna dalla capitale ungherese con ben 11 medaglie che testimoniano la bontà della spedizione guidata dal Capo delegazione Guido Di Guida. Sui titoli di coda della kermesse magiara la firma d’autore è stata di Alessia Di Carlo, Benedetta Fusetti, Vally Giovannelli e Claudia Rotili: le sciabolatrici azzurre hanno messo il punto esclamativo sul proprio sabato d’oro dominando in finale la Germania con un netto 45-27. Il quartetto guidato a fondo pedana dal maestro Fabio Di Lauro, rappresentante dello staff tecnico del CT Nicola Zanotti, aveva debuttato superando per 45-38 la Spagna, prima d’imporsi in semifinale sulla Polonia con il punteggio di 45-42. Il successo sulle tedesche ha sancito la medaglia d’oro della sciabola femminile italiana, che è valso il secondo titolo europeo di questa competizione Under 23. Medaglia di bronzo, invece, per la squadra di fioretto maschile. Il quartetto composto da Alessio Di Tommaso, Giulio Lombardi, Tommaso Martini e Federico Pistorio è entrato in gara, da numero 1 del ranking, nei quarti di finale superando Israele per 45-30 in un match che ha visto avanti fin dalle prime battute la formazione seguita dal maestro Giuseppe Pierucci, componente dello staff tecnico del Responsabile d’arma Stefano Cerioni. In semifinale è arrivata la sconfitta contro la Francia (poi medaglia d’oro) nonostante una grande rimonta negli ultimi tre parziali, ko che ha dirottato la squadra italiana alla finale per il terzo posto. Gli azzurri non si sono persi d’animo e si sono prontamente riscattati battendo con il punteggio di 45-39 la formazione di casa dell’Ungheria, conquistando così un meritatissimo podio. Undicesimo posto per la spada maschile italiana. Il quartetto formato da Filippo Armaleo, Giulio Gaetani, Riccardo Masarin ed Enrico Piatti, ammesso di diritto al tabellone degli ottavi di finale, è stato battuto dalla Germania per 45-34. Nel tabellone per i piazzamenti è arrivata la prima vittoria di giornata per il team condotto dal maestro Giacomo Falcini (delegato dal commissario tecnico Dario Chiadò) contro la Polonia con il punteggio di 45-33. La seconda sconfitta l’Italia l’ha patita contro Israele 37-35. Nel match per l’undicesimo posto è poi arrivata la vittoria sulla Bulgaria. Si conclude così la kermesse ungherese per l’Italia con 11 medaglie: due ori, due argenti e sette bronzi. Secondo posto nel medagliere generale, dietro soltanto alla Francia che pure è salita tre volte in meno sul podio. La spedizione azzurra Under 23, infatti, a Budapest ha festeggiato i titoli europei del fiorettista Giulio Lombardi e oggi delle sciabolatrici, poi i secondi posti di Vittoria Ciampalini nel fioretto femminile e di Sara Kowalczyk tra le spadiste mentre hanno conquistato il terzo gradino del podio Giulio Gaetani nella spada, Tommaso Martini nel fioretto maschile, Anna Cristino in quello femminile e le squadre delle fiorettiste, delle spadiste, degli sciabolatori e dei fiorettisti.
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Ribaltone Fiorentina, Roma al tappeto per 2-1

FIORENTINA (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista in zona Cesarini un successo casalingo sulla Roma che non racconta una partita che proprio nel finale vive i suoi momenti più emozionanti, con i giallorossi che sprecano il vantaggio, non riescono a gestire il pareggio ed alla fine escono dal campo con zero punti facendo imbufalire Mourinho. Decisiva una rete di Ikonè a 2′ dal 90′ quando solo 3′ prima i padroni di casa erano addirittura sotto nel punteggio. Nel primo tempo dominio pressochè totale della Roma che una volta passata in vantaggio all’11’ con El Shaarawy ha il solo grave difetto di non chiudere anticipatamente la partita trovando di fronte a sè anche un grande Cerofolini perfetto in almeno due interventi: prima negando la doppietta all’italo-egiziano, e poi su Belotti, entrambe le volte rimediando a disimpegni errati di Martinez Quarta. Proprio quest’ultimo e Biraghi sono i co-autori dell’errore della linea difensiva che consente a Belotti di bruciare Venuti, crossare sul secondo palo per Solbakken che trova El Shaarawy per l’uno a zero della Roma. Una Fiorentina forse ancora tramortita dalla sconfitta in finale di Coppa Italia fatica a farsi vedere dalle parti di Svilar. Mourinho gestisce sapientemente le forze dei pochi titolari a sua disposizione facendo giocare un tempo ciascuno a Smalling e Mancini, 45′ ad El Shaarawy e mezz’ora di gara a Cristante. Ci si aspetta una squadra viola d’assalto alla ricerca del pareggio ma in realtà i padroni di casa non fanno davvero nulla di pericoloso. Nei 15′ finali Italiano inserisce anche Kouame al posto di Duncan, arretrando Barak a centrocampo, con Jovic che gioca così alle spalle dell’ex giocatore del Genoa beneficiandone molto. L’1-1 lo segna Jovic su sponda di Mandragora all’85’, cui segue il 2-1 di Ikonè a 3′ dalla fine per un incredibile successo finale dei gigliati.
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Salernitana all’ultimo respiro, Udinese piegata 3-2

SALERNO (ITALPRESS) – Salernitana e Udinese, entrambe senza più obiettivi di classifica, danno vita a una sfida vivace all’Arechi che si chiude sul 3-2 in favore dei locali al termine di un’emozionante rimonta perfezionata in pieno recupero. Al doppio vantaggio degli uomini di Sottil firmato da Zeegelaar e Nestorovski, rispondono i gol di Kastanos, Candreva ed Ekong che ribaltano completamente il risultato. L’avvio non è dei più entusiasmanti e per oltre metà tempo non accade praticamente nulla. Dopo 25 minuti, alla prima fiammata del match, gli ospiti passano in vantaggio. Lovric addomestica palla in area dopo un rimpallo e scucchiaia bene per Zeegelaar che si inserisce alle spalle di Kastanos e trafigge Fiorillo con un destro ravvicinato di prima intenzione. La gara si sblocca del tutto e alla mezz’ora i bianconeri raddoppiano. Thauvin verticalizza in area per Pereyra che scappa dietro alla linea difensiva e serve in area Nestorovski sull’uscita di Fiorillo, con l’attaccante macedone che firma a porta vuota il più facile dei gol. I campani tornano in partita al 43′ e lo fanno grazie a una rete di pregevole fattura. Candreva si accentra dalla destra e serve Kastanos, il quale si aggiusta la sfera sul mancino battendo Silvestri con una conclusione a giro che si spegna sotto l’incrocio dei pali lontano. La prima chance della ripresa è per i granata, con Mazzocchi che al 9′ stoppa a seguire una palla lunga di Kastanos ma Silvestri è abile in scivolata a uscire dall’area e a vincere il contrasto con l’avversario. Il 2-2 è nell’aria e arriva al 12′. Gli uomini di Paulo Sousa si guadagnano una punizione dal limite che Mazzocchi finta di calciare in porta toccando per Candreva, il quale sorprende Silvestri con un destro che termina nell’angolino alle spalle del portiere. Al 33′, sul versante opposto, Beto serve un assist d’oro per Arslan che, tutto solo, spara alle stelle da ottima posizione. A pochi minuti dalla fine Zeegelaar si fa espellere per doppio giallo e i locali vanno all’assalto. All’ultimo secondo di recupero, l’ex di turno Ekong si sgancia in area dalla difesa e raccoglie alla perfezione una palla tagliata di Sambia dalla sinistra, superando Silvestri. E’ il 3-2 definitivo.

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Pole di Verstappen su Alonso a Monaco, Leclerc penalizzato

MONTE CARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Max Verstappen ha conquistato la pole position del GP di Monaco. L’olandese della Red Bull ha chiuso con il tempo di 1’11″365 anticipando lo spagnolo Fernando Alonso (Aston Martin) di 84 millesimi. Terzo il monegasco della
Ferrari Charles Leclerc (+0″106) che è stato successivamente penalizzato di tre posizioni e partirà sesto. I giudici di gara,
infatti, hanno considerato irregolare “l’impeding” del monegasco
nei confronti di Lando Norris che era nel suo giro lanciato, nel
corso della Q3. Subito dietro ad Alonso un ottimo Esteban Ocon (Alpine) distanziato di 188 millesimi, poi l’altra Ferrari di Carlos Sainz che precede Hamilton (Mercedes). “Sono molto felice, sapevamo che ci sarebbe stata sofferenza e che non era semplice. Non siamo partiti bene ma in qualifica ho dato tutto. Servirà partire in modo pulito” le parole del campione del mondo dopo la pole. “Mi sento bene, il mio punto debole sembra l’ultimo settore, domani proveremo a vincere. La prima curva, in partenza, sarà importantissima” ha detto lo spagnolo Fernando Alonso.
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