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Buitrago vince sulle Tre Cime di Lavaredo, Thomas resiste

TRE CIME DI LAVAREDO (ITALPRESS) – Santiago Buitrago ha conquistato la diciannovesima tappa, quella ‘reginà, del Giro d’Italia 2023, la Longarone-Tre Cime di Lavaredo di 183 chilometri con arrivo in quota. Lo scalatore colombiano della Bahrain-Victorious, tra i 14 fuggitivi di giornata, ha fatto suo il tappone dolomitico sferrando l’attacco decisivo a 1500 metri dal traguardo, precedendo di 51″ il canadese Derek Gee (Israel-Premier Tech) e di 1’45” il danese Magnus Cort Nielsen (EF Education-Easy Post). Attacchi nel finale ma distanze pressochè invariate tra gli uomini di classifica. La maglia rosa resta sulle spalle del britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers), che perde 3″ dallo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma) e ne potrà difendere 26 in vista della ventesima tappa, la Tarvisio-Monte Lussari, cronometro individuale di 18,5 chilometri. Gli ultimi 7500 metri, in salita, decreteranno il vincitore della corsa rosa prima della passerella di domenica a Roma.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

I vantaggi del 5G per territori e società, convegno a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria a Piazzale Tecchio, a Napoli, si svolgerà domani il convegno “5G: Tecnologia, Innovazione, Territorio e Diritto”, organizzato dal Rotary – Distretto2101, dal DIETI dell’Università Federico II e dall’Associazione Europea Rotary per l’Ambiente.
Il workshop offrirà a cittadini e professionisti un’occasione di dibattito per fare il punto sul 5G, la sua diffusione e i vantaggi che porta (e porterà) alla società e ai territori al massimo della sua diffusione. Del resto, spiegano gli esperti di settore, lo standard 5G è in continua evoluzione e dispiegherà nel prossimo futuro tutte le sue potenzialità, in molti ambiti applicativi.
In un momento critico per il settore delle Telecomunicazioni, con la necessità di investimenti sempre più cospicui per l’aggiornamento delle infrastrutture, il 5G presenta numerosi vantaggi in termini economici e prestazionali, ideali per supportare una reale digitalizzazione dei territori, anche dei centri appartenenti a zone bianche e zone grigie, a partire dal loro tessuto produttivo e imprenditoriale.
La discontinuità tecnologica con i precedenti standard segna un cambio di passo importante che, già da tempo, ha portato alla sperimentazione e alla progressiva implementazione e diffusione di un ecosistema di servizi applicativi a beneficio di industria, realtà locali e cittadini.
Il 5G, infatti, non solo permette di incrementare le performance di navigazione degli utenti finali, ma grazie a un elevato grado di affidabilità della rete, capacità in uplink e latenza minima, è ideale per sviluppare nuovi vertical per l’automazione industriale, la sicurezza e il controllo di aree strategiche oppure per la raccolta e la condivisione real-time di contenuti audio e video di alta qualità.
Ne sono un esempio gli Use case che saranno presentati dai relatori dopo gli approfondimenti tecnici e normativi e che metteranno in risalto le sperimentazioni portate avanti in autonomia dalla 5G Academy dell’Università di Napoli e da OpNet, in prima linea nello sviluppo di una Rete 5G 3GPP Stand Alone nazionale e degli ecosistemi da essa abilitati, disponendo delle frequenze licenziate 3,5 Ghz, note come Gold Band per lo sviluppo tecnologico del 5G.
E’ il caso della sperimentazione avvenuta a Torino lo scorso 23 aprile al “5G Jam Jazz Festival”, nell’ambito del progetto “5G Broadcast Broadband Network”, guidato da Raiway, che mira a sperimentare le potenzialità del 5G nella produzione e trasmissione dell’audiovisivo. Per l’evento OpNet ha realizzato, in partnership con Nokia, l’infrastruttura 5G Private Network più adatta alla realizzazione della performance artistica, all’elaborazione dei contenuti e alla loro diffusione in scenari controllabili e controllati, a tutela dei Diritti.
“I risultati di queste sperimentazioni offrono scenari futuristici più che mai vicini e ‘realì e fanno subito pensare alle innumerevoli opportunità che si possono ottenere ‘senza un solo centimetro di cavo dedicatò, ma solo grazie alla forza del 5G”, dice Luisa Guida, 5G Program Director OpNet.

– foto ufficio stampa Mediability –
(ITALPRESS).

Engie inaugura in Sicilia il più grande parco agrivoltaico d’Italia

MAZARA DEL VALLO (TRAPANI) (ITALPRESS) – Engie ha inaugurato oggi il primo parco agrivoltaico di grandi dimensioni realizzato in Italia: coniuga la produzione di energia rinnovabile con le colture agricole del territorio. L’energia viene immessa nella rete nazionale italiana e serve, in larga parte, ad alimentare le attività di Amazon in Italia. La struttura è stata presentata oggi, a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, dalla CEO di Engie Italia, Monica Iacono e dal direttore delle Categorie del Largo Consumo per Amazon in Europa, Giorgio Busnelli, in un evento che ha visto la partecipazione del viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava.
Il parco agrivoltaico, la cui costruzione è stata annunciata nel 2021, si estende su 115 ettari. E’ stato costruito in Sicilia in un’area agricola situata tra Marsala e Mazara del Vallo, in provincia di Trapani ed è il primo dei due impianti di energia rinnovabile annunciati dalle aziende. Il secondo si trova a Paternò, in provincia di Catania e inizierà a produrre energia entro la fine dell’anno. In totale, i due impianti avranno una capacità produttiva di 104 MW Peak (83MW AC). Secondo le stime di Engie, le due strutture contribuiranno al risparmio di oltre 62.000 tonnellate di emissioni di CO2 all’anno.
L’impianto di Mazara del Vallo è un esempio d’avanguardia: oltre a essere il primo parco agrivoltaico realizzato in Italia, è anche il primo concepito sulla base di un modello contrattuale Corporate PPA (Power Purchase Agreement) tra due aziende private.
“Nonostante il contesto di crisi globale, abbiamo proseguito il nostro percorso di decarbonizzazione verso la transizione energetica. L’impianto agrivoltaico di Mazara del Vallo per Engie è pienamente coerente con la strategia di sviluppo in Italia e nel mondo – afferma Monica Iacono, CEO di Engie Italia -. Attualmente contiamo su 500 MW di capacità installata rinnovabile e il nostro piano mira a raggiungere i 2 GW nel 2030 tra impianti eolici e fotovoltaici. Per conseguire questi obiettivi è fondamentale una relazione continua e costante con i territori e con le istituzioni centrali unitamente a un quadro normativo e regolatorio stabile, semplificato, che ci auguriamo venga presto definito”.
“Sono lieto di essere oggi a Mazara del Vallo per l’inaugurazione del primo parco agrivoltaico in Italia, che coniuga la produzione di energia rinnovabile con la preservazione del territorio coltivabile. Questo progetto ci consente di accelerare il nostro percorso verso l’azzeramento delle emissioni nette di CO2 entro il 2040, contribuire alla transizione energetica del Paese e generare un impatto positivo nelle comunità in cui operiamo”, ha commentato Giorgio Busnelli, direttore delle Categorie del Largo Consumo per Amazon in Europa.
I parchi agrivoltaici aumentano l’efficienza nell’uso del suolo, posizionando i pannelli fotovoltaici in alto rispetto al terreno, al fine di consentire la coltivazione nei campi sottostanti. L’impianto di Mazara del Vallo è dotato di una tecnologia di ultima generazione: pannelli solari bifacciali montati su inseguitori monoassiali consentono di catturare dai terreni circostanti sia la luce diretta che quella riflessa, agevolando in questo modo la produzione di energia. L’uso di pannelli solari bifacciali e di inseguitori minimizza l’area necessaria per l’impianto fotovoltaico e massimizza l’efficacia per la destinazione agricola. Per la costruzione dell’impianto di Mazara del Vallo sono state impiegate 150 persone. Nel parco agrivoltaico di Mazara del Vallo saranno coltivate principalmente colture foraggere oltre a viti, lavanda e piante aromatiche e officinali.
Sarà possibile garantire così la salvaguardia del paesaggio rurale e della biodiversità, e assicurare una ricaduta positiva anche per le realtà agricole locali coinvolte nella gestione delle coltivazioni.
Engie ha tra le sue principali sfide strategiche la produzione di energia da fonti rinnovabili. In Sicilia Engie possiede 5 impianti in esercizio (impianti eolici a Salemi/Trapani ed Elimi, impianti fotovoltaici a Lembisi e Santa Chiara e l’agrivoltaico di Mazara del Vallo) alimentati da fonte rinnovabile per circa 174 MW di potenza installata e sta costruendo nuovi progetti per ulteriori 68 MW: un impianto agrivoltaico di 38 MW Peak (33 MW AC) a Paternò e l’impianto eolico di 30 MW Rampingallo). Associato al parco eolico di Trapani Salemi sorge una “Fast Reserve Unit” da 12,5MW di capacità. Si tratta di un sistema di storage nato per supportare Terna nel garantire la stabilità della rete elettrica.
A livello mondiale, il Gruppo Engie detiene una capacità di energia verde installata di 38 GW, con l’obiettivo di raggiungere 80 GW entro il 2030.
Amazon oggi è il maggiore acquirente aziendale di energia rinnovabile a livello globale, grazie a un totale di oltre 400 progetti legati alle energie rinnovabili in 22 Paesi, tra cui 128 progetti solari ed eolici in Europa. In Italia, Amazon ha annunciato 22 progetti di energia rinnovabile, che includono anche 19 siti alimentati da impianti fotovoltaici su tetto, per una capacità complessiva di oltre 115 MW, sufficiente ad alimentare oltre 90.000 abitazioni italiane. Alla fine del 2021, l’azienda ha raggiunto un approvvigionamento dell’85% da fonti rinnovabili in tutte le sue attività ed è vicina all’obiettivo di alimentare tutte le sue attività con il 100% di energia rinnovabile entro il 2025.

– foto ufficio stampa Engie –
(ITALPRESS).

Al via il 2° Master IUL per Esperto in servizi e politiche del lavoro

FIRENZE (ITALPRESS) – L’Università Telematica degli Studi IUL, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Enti di Formazione Professionale (FORMA) e il Centro Italiano Opere Femminili Salesiane (CIOFS – FP ETS), propone la seconda edizione del Master per Esperto in servizi e politiche del lavoro.
Il master di I livello forma operatori pubblici e privati dei servizi per l’impiego (centri per l’impiego, enti ed istituzioni di istruzione e formazione, enti del terzo settore, agenzie per il lavoro, scuole, università, associazioni datoriali e sindacali), con l’obiettivo di trasmettere conoscenze e competenze sulla complessa disciplina e l’organizzazione del mercato del lavoro.
Il corso viene proposto in un momento di riforma del sistema delle politiche attive del lavoro in Italia attraverso il programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori) finanziato dal PNRR.
E’ in questo contesto che si rende fondamentale la formazione di figure gestionali e operative in grado di erogare misure di politica attiva del lavoro che le diverse Regioni stanno implementando in questi mesi e che dovranno garantire per la costruzione di mercati del lavoro più efficienti per favorire la collocazione e la ricollocazione lavorativa dei lavoratori disoccupati.
“Le risorse del PNRR destinate alle politiche attive del lavoro – dice Massimiliano Bizzocchi, direttore dell’Università IUL – rappresentano l’infallibile opportunità di completarne la costruzione stabile. Siamo però convinti che sono le persone a fare la differenza. Anche le migliori politiche hanno bisogno di gambe forti e menti lucide. Serve anche la migliore dotazione teorica e pratica”.
La didattica del master combina l’approccio accademico con quello professionale e tecnico coinvolgendo docenti esperti di politiche attive nel mercato del lavoro.
Articolato in 6 moduli per le diverse discipline giuridiche, economiche, pedagogiche e sociologiche, il percorso formativo ha durata annuale e consente il conseguimento di 60 Crediti Formativi Universitari.
E’ possibile iscriversi al Master di I livello per Esperto in servizi e politiche del lavoro fino al 30 settembre 2023.

– foto ufficio stampa IUL –
(ITALPRESS).

Cresce l’interscambio commerciale tra Italia e Angola, 1.8 mld nel 2022

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della visita ufficiale del presidente dell’Angola Joao Lourenço in Italia, è stato ospitato, presso la sede di Confindustria il Forum Economico Italia- Angola, alla presenza di oltre 230 rappresentanti di imprese ed Istituzioni italiane ed angolane.
L’iniziativa, organizzata da Confindustria Assafrica & Mediterraneo e AIPEX (Agenzia degli Investimenti e della Promozione delle Esportazioni dell’Angola), è stata incentrata sulla promozione dei rapporti economici e della cooperazione internazionale tra i due Paesi. Gli scambi bilaterali e il volume delle esportazioni tra Roma e Luanda sono in continua espansione, con un interscambio commerciale tra i due paesi pari a 1.8 miliardi di euro nel 2022, in aumento del 358,3% rispetto all’anno precedente.
L’iniziativa ha visto la partecipazione dei più alti livelli istituzionali dei due Paesi. Il presidente Lourenço, figura protagonista nella rinnovata espansione delle relazioni italo- angolane, affiancato da una nutrita delegazione governativa e di imprese angolane. Per il Governo italiano l’interesse strategico verso il paese del Continente Africano è stato evidenziato nel messaggio di apertura del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e dalla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
“L’Angola è un paese strategico nel Continente africano, di enorme importanza per le aziende e le imprese italiane. La partnership politica, economica e industriale tra Roma e Luanda va coltivata e rafforzata, nell’ottica di portare avanti l’interesse del settore produttivo ed imprenditoriale tra i due paesi – ha detto il presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, Massimo Dal Checco -. L’Angola rimane uno degli hub economici più importanti a sud del Mediterraneo. La fiorente cooperazione tra i nostri paesi, rafforzata sotto la presidenza di Lourenço, è occasione di enorme crescita e sviluppo per le imprese angolane e italiane, unite da una visione comune di opportunità e progresso. In un momento di grave crisi internazionale come quello che stiamo vivendo, i rapporti italo-angolani offrono possibilità di diversificazione e apertura a nuove occasioni di cooperazione energetica e industriale. La presenza, oggi, di tanti esponenti delle imprese e di governo dei due paesi evidenzia la volontà condivisa di rafforzare sempre più le relazioni economiche bilaterali”.
L’Angola, secondo produttore di petrolio nell’Africa subsahariana ha avviato un percorso di diversificazione e di apertura dell’economia, priorità evidenziata, sin dall’inizio del suo mandato, proprio dal presidente Lourenço. L’obiettivo strategico è quello di aumentare la produzione domestica, rafforzare il settore privato, promuovere gli scambi commerciali e rafforzare la cooperazione con aziende e organizzazioni occidentali. La sua visita in Italia e l’incontro con aziende e rappresentanti del governo italiano al Forum Economico ha rappresentano un’opportunità strategica per il settore imprenditoriale dei due paesi e per il fiorire degli scambi bilaterali tra Italia e Angola.
Nel corso dell’iniziativa sono stati evidenziati alcuni degli investimenti strategici italiani nel paese, come quelli di ENI e INALCA. Quest’ultima presente in Angola da oltre 40 anni e main partner dell’evento.
“Inalca ha investito nel paese oltre 50 milioni di dollari dall’ inizio delle sue attività ed oggi opera nella vendita e distribuzione di prodotti alimentari attraverso quattro piattaforme distributive ed un punto vendita al dettaglio – ha evidenziato Riccardo Zani Cremonini, African Business Unit Manager, di Inalca nel corso del Forum -. Nel 2022 Inalca Angola ha realizzato ricavi per 87 milioni di euro impiegando 220 dipendenti ed immettendo sul mercato oltre 24.000 tonnellate di generi alimentari. Consci delle potenzialità del Paese, Inalca ha deciso di proseguire nello sviluppo del proprio modello di business che prevede investimenti nelle attività industriali di lavorazione, trasformazione e valorizzazione delle proteine animali, in particolare di carne bovina e suina, trasferendo know-how tecnologico e contribuendo allo sviluppo dell’economia e dell’impiego locale”.
Alla presenza del presidente Lourenço sono stati, inoltre, siglati 3 importanti accordi
Cassa Depositi e Prestiti – Ministero delle Finanze dell’Angola. Il Memorandum of Understanding siglato da Paolo Lombardo, direttore Cooperazione Internazionale allo sviluppo di Cassa Depositi e Prestiti punta a sostenere e finanziarie iniziative concrete per lo sviluppo di settori chiave per l’Angola e tutto il continente africano, come l’agritech, la manifattura, le infrastrutture e l’energia, anche attraverso le risorse messe a disposizione dal Fondo Italiano per il Clima e da iniziative congiunte con istituzioni come la Commissione EU e la FAO.
Leonardo – Ministero dei Trasporti angolano.
Il Memorandum of Understanding, firmato da Alberto Bava, Vice President Marketing Africa di Leonardo, ha come oggetto il supporto tecnologico, da parte di Leonardo al Ministero dei Trasporti angolano, per l’implementazione di progetti strategici di realizzazione e modernizzazione di infrastrutture portuali, aeroportuali e basi navali.
ICE Agenzia-AIPEX (Agenzia di investimento privato e promozione delle esportazioni della Repubblica d’ Angola).
L’accordo è stato firmato da Maurizio Forte, direttore Ufficio Coordinamento Promozione Made in Italy – ICE Agenzia e dal presidente di Aipex, Lellò Joao Francisco. Obiettivi dell’accordo: a) istituire un quadro di cooperazione con la finalità di sviluppare un partenariato per promuovere e attrarre investimenti nonchè promuovere le esportazioni; b) promuovere la cooperazione tecnica e lo scambio di esperienze di sviluppo nazionale.

– foto ufficio stampa Confindustria Assafrica & Mediterraneo –
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Vip e musica, a Cannes parte la campagna Pleasure Is Always On di Magnum

CANNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – Dall’attrice e regista Eva Longoria alle top model Irina Shayk, Stella Maxwell, Josephine Skriver e Cindy Bruna. Ma anche la cantante Nicole Scherzinger e Clara Amfo, conduttrice di BBC Radio 1. Sono le star presenti al Magnum Beach Cannes Party per celebrare il lancio della campagna #pleasureisalwayson. Aprendo le porte ai Pleasure Seekers di tutto il mondo per celebrare il lancio dei nuovi prodotti,
Magnum Double Sunlover per il giorno e Magnum Double Starchaser per la notte, Magnum ha ospitato una serata che ha visto sfilare sul red carpet star come Stella Maxwell, Eva Longoria e Irina Shyak.
Ma non sarebbe stato un vero evento Magnum senza l’iconica esperienza Magnum Dipping Bar, resa famosa al Magnum Beach Cannes Party negli ultimi 10 anni, e che ha visto tutte le star creare il proprio Magnum.
Una volta dentro, gli ospiti hanno ballato tutta la notte al ritmo di Burna Boy e Bob Sinclar, che sono stati gli headliner dell’intrattenimento serale, insieme a esibizioni di artisti locali tra cui Barbara Butch e Je t’Aime party di Dorion.
La festa ha celebrato il lancio della campagna Pleasure Is Always On che vede Magnum lavorare con il cantante, cantautore e produttore JVKE per pubblicare una versione fuori dal mondo del suo brano di successo “Golden Hour” in collaborazione con la più grande star nel sistema solare: il sole, utilizzando i suoni della libreria dati della NASA.

– foto ufficio stampa Golin Italy –
(ITALPRESS).

Si è concluso il progetto “Volare oltre lo sport”

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VENEZIA (ITALPRESS) – E’ stata una vera e propria festa, questa mattina a punta San Giuliano, l’ultimo appuntamento proposto da “Volare oltre lo sport-Liberi di esprimersi”, il progetto di inclusione sociale promosso dalla Cgia di Mestre in collaborazione con gli Itinerari educativi del Comune, giunto ormai alla sua terza edizione, che ha visto quest’anno la partecipazione di ben 24 classi degli istituti superiori cittadini, per un totale di circa 400 ragazzi. Un momento di incontro, convivialità e di sport, al termine di un lungo percorso, a cui ha preso parte, per portare il saluto dell’Amministrazione comunale agli studenti e insegnanti partecipanti e il ringraziamento agli organizzatori per il grande lavoro svolto, anche l’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini. “Il connubio tra sport, scuola e inclusione – ha sottolineato Venturini – si dimostra ancora una volta vincente, grazie a uno splendido lavoro di rete ordito dagli organizzatori, che ha coinvolto associazioni sportive e campioni, come lo scalatore Moreno Pesce. E’ un messaggio forte quello che viene dato, di inclusione, anche nell’attività fisica, oltre gli stereotipi e, appunto, oltre le barriere.”

Dopo alcuni incontri iniziali in classe con atleti disabili, il progetto ha previsto ben tre uscite molto affascinanti: in marzo una “ciaspolata” al rifugio Fiume, nella splendida cornice delle Dolomiti (a cui hanno potuto partecipare due classi); poi una pagaiata sul fiume Sile (con sei classi); e infine quella odierna, con circa un centinaio di ragazzi, che hanno potuto materialmente “provare”, discipline legate all’acqua, come la canoa, il kayak, la barca a vela, la voga alla veneta.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Maltempo, Bonaccini “La priorità è la ricostruzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tema non è il nome. Io spero solo che chiunque scelgano non lo facciano per questioni di consenso senza tenere conto delle urgenze. Sarebbe deprimente. Io ora mi occupo di fare l’amministratore. La politica è la mia vita, ma ci sono momenti in cui bisogna metterla da parte e darsi da fare senza tenere conto delle bandiere. Nell’emergenza lo schema politico salta. Io, l’ho già detto, spero solo che il commissario, chiunque sarà, non pensi di poter gestire questa situazione al telefono da Roma. Perchè rallenterebbe tutto. Senza un confronto e una collaborazione serrata con gli amministratori di qui, sindaci in primis, la situazione non si risolve”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, sulla nomina del commissario per il post alluvione. Quanto ai rapporti con il premier Meloni, dice: “Fin qui è stato ottimo. Abbiamo collaborato benissimo, non solo con lei ma anche con molti altri dei suoi ministri”.
Bonaccini assicura che “comunque starò qui a lavorare fino a che non sarà ripartito tutto. Sforzandomi di mantenere lucidità e equilibrio, perchè la situazione lo richiede”. Poi, si dice soddisfatto dell’impegno preso da Ursula von der Leyen dopo la visita alle terre disastrate. “Ho percepito una grande e reale disponibilità, sono certo che ci aiuteranno. Ne abbiamo bisogno, perchè bisogna fare presto. Altrimenti, in queste condizioni, anche un evento atmosferico ordinario potrebbe riportarci indietro. Le priorità sono: strade, frane, argini e canali di bonifica. Vanno rimessi in sesto il prima possibile”.
Agli ambientalisti il govenatore si sente di dire che “vanno ascoltati, che il nuovo mondo andrà governato con principi diversi. Se il tema è l’utilizzo di suolo pubblico, abbiamo già tagliato di 11mila ettari lo spazio edificabile. E di altri 11mila ettari lo taglieremo. Fino a arrivare al consumo di suolo a saldo zero”, ma “non si commetta l’errore di mettere in contrapposizione ambiente e lavoro, perchè sarebbe uno sbaglio madornale”.
(ITALPRESS).
-foto agenziafotogramma.it-