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Immobile avvicina la Lazio alla Champions, Udinese battuta

UDINE (ITALPRESS) – La Lazio mette una bella ipoteca sulla Champions grazie alle vittoria di misura contro l’Udinese nella 36esima giornata di Serie A. Alla Dacia Arena di Udine basta il gol di Immobile su calcio di rigore dopo un’ora di gioco per blindare il terzo posto a due partite dalla fine del campionato. I biancocelesti erano a caccia di punti pesanti per mettere un altro tassello sulla qualificazione e, in un primo tempo che non regala grandi emozioni, la squadra di Sarri è quella che va più vicina al vantaggio in due occasioni. Prima con Immobile, dopo venti minuti, con un colpo di testa deviato in calcio d’angolo da Silvestri. Poi sul finale di frazione con Luis Alberto, che conclude di poco fuori con il destro a giro. Tra le due azioni, il tempo scorre senza che l’Udinese riesca a rendersi pericolosa. Gli uomini di Sottil però restano sempre compatti e difendono con ordine. Il secondo tempo riparte dunque dal giusto risultato di 0-0. Il primo lampo della ripresa arriva subito e porta la firma di Immobile: a salvare i friulani è ancora Silvestri con un’altra bella parata. La Lazio sembra tornata in campo con maggiore convinzione e colleziona svariate occasioni per andare in vantaggio. Ci provano Luis Alberto e Vecino, sfortunati nelle conclusioni. Solo dopo un’ora di gioco arriva la svolta per i biancocelesti: l’arbitro Pairetto fischia calcio di rigore per il fallo di Masina su Immobile, al 61′ l’attaccante va sul dischetto e non sbaglia l’esecuzione dello 0-1. Dalla rete in poi è tutta un’altra storia, Romagnoli sfiora il raddoppio colpendo un palo clamoroso. L’Udinese fatica ma nel finale si vede annullare il pareggio di Nestorovski per fuorigioco. Alla Lazio basta un solo gol per avvicinarsi sensibilmente alla Champions: sale a quota 68 quindi a +4 punti sul Milan quinto. I friulani restano a 46 punti e senza obiettivi attendono solo la fine del campionato.
– Foto LivePhotoSport –
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McNulty vince la 15^ tappa, Armirail resta in maglia rosa

BERGAMO (ITALPRESS) – Brandon McNulty ha vinto la quindicesima tappa del Giro d’Italia 2023, la Seregno-Bergamo di 195 chilometri. Il corridore statunitense della UAE Team Emirates si è imposto nello sprint a tre che ha risolto i conti tra i fuggitivi di giornata, precedendo l’irlandese Ben Healy (EF Education-EasyPost) e l’italiano Marco Frigo (Israel-Premier Tech). Nonostante un tracciato nervoso e adatto agli attacchi, gli uomini di classifica si sono sfidati soltanto sullo strappo della Boccola, all’ingresso del capoluogo lombardo, con le accelerazioni del portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates) rintuzzate dallo sloveno Primoz Roglic (Jumbo-Visma), dal britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e dall’italiano Damiano Caruso (Bahrain-Victorious). Rimasto leggermente attardato nelle battute conclusive, il francese Bruno Armirail (Groupama-FDJ) mantiene la maglia rosa. Domani la corsa osserverà il suo secondo giorno di riposo. Si riprende martedì con la sedicesima frazione, con partenza da Sabbio Chiese e arrivo in salita sul Monte Bondone dopo 203 chilometri.
– foto LivePhotoSport –
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Meloni visita le zone colpite dall’alluvione “Daremo risposte”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha visitato alcuni comuni del Ravennate, tra le zone più colpite dall’alluvione dei giorni scorsi. Successivamente in prefettura a Ravenna ha preso parte a un vertice al quale era presente, tra gli altri, il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.
“E’ difficile ancora fare una stima dei danni, ma sono ingenti”, ha detto Meloni ai giornalisti dopo la riunione. Durante il sopralluogo nelle zone colpite “mi sono anche commossa, ho trovato tanta gente commossa dalla tragedia che viveva ma anche commossa di speranza”.
“C’è il Consiglio dei Ministri martedì, c’è tutta la giornata di domani per ottimizzare i provvedimenti su tutto quello che si può fare – ha spiegato il presidente del Consiglio -. Ho parlato con Bonaccini, i sindaci e la Protezione Civile per capire cosa è prioritario. Il governo c’è, ci sono anche gli altri livelli istituzionali e c’è una collaborazione molto preziosa. Serviranno molte risorse. Il compito nostro, al netto del lavoro incredibile fatto da Protezione Civile e forze armate, è garantire risposte immediate”.
“Sul Pnrr ho sentito cose inesatte. Sono contenta che se ne parli, vuol dire che si è d’accordo sul fatto che si possa ridiscutere, ma penso che in questo caso si lavorerà su altri fondi”, ha proseguito.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Azzurre della spada quarte in Coppa del Mondo a Fujairah

FUJAIRAH (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Quarta posizione per l’Italia della spada femminile nella prova a squadre di Coppa del Mondo a Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. Punti pesanti per il quartetto azzurro del ct Dario Chiadò per la Qualifica Olimpica a Parigi 2024. Rossella Fiamingo, Federica Isola, Mara Navarria e Alberta Santuccio hanno iniziato il proprio tabellone con la vittoria sul Canada per 32 a 29. Il quartetto italiano ha avuto la meglio sulla Svizzera nei quarti di finale con il punteggio di 40-37. In semifinale la squadra del ct Dario Chiadò è stata battuta dalla Francia con il 35-31 raggiungendo la finale per il terzo posto. Nel match per il bronzo, la Polonia ha avuto la meglio sulle azzurre grazie al 38-29. Quarto posto quindi per l’Italia che però conquista punti fondamentali per la Qualifica Olimpica per Parigi 2024. In finale, successo della Francia sulla Corea per 45-29. Si chiude così la tre giorni per l’Italia della spada femminile che ieri aveva visto il bronzo di Gaia Traditi nella competizione individuale.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Medvedev nuovo re di Roma, battuto Rune in finale

ROMA (ITALPRESS) – Non è la sua superficie prediletta e proprio per questo Daniil Medveded non dimenticherà mai questi Internazionali d’Italia. Al Foro Italico il 27enne moscovita conquista il sesto Masters 1000 della carriera, il primo sul rosso: la finale contro Holger Rune, slittata a causa della pioggia grande protagonista di questa edizione, lo vede imporsi per 7-5 7-5, dopo un’ora e 43 minuti di gioco.
Un successo quasi a sorpresa quello di Medvedev, che nelle sue tre precedenti apparizioni a Roma non aveva vinto nemmeno un match. Ma in questa edizione il russo ha sfoggiato un tennis quasi inedito, con una copertura del campo che è stata uno dei suoi principali punti di forza. Chiedere per credere a Zverev e Tsitsipas, fra le vittime illustri di Medvedev, fino a Rune che si presentava con la finale di Montecarlo (dove aveva battuto il russo nei quarti) e il titolo conquistato a Monaco di Baviera nel suo curriculum stagionale sul rosso, oltre alle vittorie su Djokovic e Ruud ottenute al Foro Italico. Ma tant’è, nella Città Eterna è il giorno di Medvedev, 20 affermazioni in carriera nel circuito maggiore, cinque in questo 2023 con la classifica Atp che da domani lo vedrà scalzare Djokovic dal secondo posto alle spalle di Alcaraz. A Rune resta la soddisfazione di un cammino incredibile in quella che era la sua prima volta nel tabellone principale degli Internazionali: con appena 20 anni e già un Masters 1000 in bacheca (Parigi-Bercy lo scorso anno), il danese sa che non solo il futuro ma anche il presente già gli appartiene e al prossimo Roland Garros sarà qualcosa di più di una mina vagante.
– foto LivePhotoSport –
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Assoluti paralimpici e non vedenti, assegnati gli ultimi titoli

SANTA VENERINA (ITALPRESS) – La terza e ultima giornata dei Campionati Italiani Paralimpici e non vedenti a Santa Venerina ha assegnato gli ultimi sette titoli italiani per il 2023. Nella sciabola gli “scudetti” sono andati a Edoardo Giordan, Rigivan Ganeshamoorthy, Rossana Pasquino e Loredana Trigilia, la spada a squadre ha visto primeggiare la Zinella Scherma San Lazzaro di Savena mentre si sono laureati campioni d’Italia nella spada non vedenti Andrea Pesaresi e Laura Tosetto.
La sciabola femminile categoria A riporta sul gradino più alto del podio Loredana Trigilia. La capitana e veterana della scherma paralimpica azzurra ha battuto nel derby di finale in casa Fiamme Oro Andreea Mogos, questa volta d’argento. Terzo gradino del podio invece per Sofia Brunati delle Fiamme Oro e Veronica Martini del Club Scherma Koala Reggio Emilia.
Nella rivincita della finale di ieri nella spada, si laurea campionessa tra le sciabolatrici categoria B Rossana Pasquino, superando nella sfida tra Fiamme Oro la compagna di nazionale Julia Markowska. E’ terza Roxana Diana Solomon della Minervium Scherma Manerbio.
Si conferma numero 1 nella sciabola maschile categoria A Edoardo Giordan delle Fiamme Oro, che batte nell’ultimo atto il bravo debuttante Davide Obino della Giovani e Tenaci. Bronzo per Sukhchain Singh della Giovani e Tenaci e per Daniele Villanti del Club Scherma Palermo. A proposito di esordienti, al suo primo Campionato Italiano vince il titolo degli sciabolatori categoria B Rigivan Ganeshamoorthy delle Fiamme Oro, argento per Nicola D’Ambra dell’Officina della Scherma. Sul terzo gradino del podio Davide Costi del Pentamodena e una delle tante piacevoli new entry di questi tricolori, Andrea Jacquier delle Fiamme Oro.
Il titolo della spada maschile a squadre è invece della Zinella Scherma San Lazzaro di Savena (composta da Emanuele Lambertini, Leonardo Rigo, Samuele Frascaroli e Matteo Addesso), argento per il Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo (Elio Iozzi, Michele Venturi e Michele Vaglini) e bronzo all’AuSportiva (Jens Brase, Giovanni Di Stefano, Ivan Marco Lombardi e Davide Maria Scicolone) che ha sconfitto nella finale per il bronzo il Club Scherma Palermo (Guglielmo Genovese, Corrado Pantò e Daniele Villanti).
Grande spettacolo ed entusiasmo per le competizioni di spada non vedenti. Nella gara maschile, alla sua prima stagione in pedana, ha vinto il titolo italiano Andrea Pesaresi del Circolo Scherma Navacchio, battendo il detentore Alessandro Buratti della Pro Patria Busto Arsizio, oggi d’argento. Bronzo per Carmelo Guerrieri della Scherma Modica e Lorenzo Ballini del Circolo Scherma Attraverso Firenze. Nella prova femminile, invece, si è laureata campionessa Laura Tosetto della Pro Patria Busto Arsizio, superando in finale Simonetta Pizzuti del Circolo Scherma Navacchio. Si dividono il terzo gradino del podio Veronica Tartaglia e Silvia Tombolini, entrambe del Circolo Scherma Appio.
Si è chiusa così a Santa Venerina l’edizione 2023 dei Campionati Italiani di scherma paralimpica e per non vedenti, che ha confermato l’eccellente stato di salute del settore a livello nazionale, e il continuo sviluppo delle specialità, nel solco della crescita di un movimento sempre più integrato nelle sale schermistiche di tutta Italia. Dal presidente della Federazione Italiana Scherma, Paolo Azzi, e dai consiglieri federali Alberto Ancarani e Sebastiano Manzoni, al vertice di un impeccabile comitato organizzatore, sono andati i ringraziamenti a tutti i volontari che hanno cooperato a una manifestazione di successo.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Il Napoli non è sazio, battuta anche l’Inter

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli prosegue al meglio la sua lunga festa scudetto superando in casa per 3-1 un’Inter che ha fatto riposare più di un titolare. Sono Anguissa, una perla di capitan Di Lorenzo nel finale e la prima rete in campionato di Gaetano a regalare il successo agli azzurri, rimasti in superiorità numerica per buona parte dell’incontro a causa dell’espulsione di Gagliardini. I neo campioni d’Italia partono meglio e al 17′ sfiorano il vantaggio con Anguissa, che con un velenoso sinistro dal limite calcia a lato di un soffio. Al 23′, l’arbitro grazie Gagliardini che, già ammonito, commette un fallo in ritardo da dietro su Kvaratskhelia. Il centrocampista ex Atalanta ci ricasca però al 41′, quando commette un intervento ingenuo sul piede di Anguissa ricevendo il secondo giallo e terminando così la sua partita con largo anticipo. Il primo tempo finisce senza reti. La prima chance della ripresa è ancora per i partenopei, con Di Lorenzo che va al tiro a sorpresa dopo un corner corto ma Onana è attento e devia. Il portiere camerunense si ripete al 21′, quando salva in tuffo un destro a giro di Kvaratskhelia. La difesa nerazzurra deve però capitolare un minuto più tardi. Zielinski serve Anguissa in area, il quale si sposta la palla sul destro in una frazione di secondo e trafigge il suo connazionale con una conclusione secca, firmando l’1-0. Il neo entrato Raspadori sfiora il raddoppio al 32′, quando riceve una palla invitante in area da Lobotka ma si allarga troppo il pallone nel tentativo di scartare Onana. Un minuto più tardi, Marinelli annulla il 2-0 di Simeone per un presunto fallo commesso da Zielinski su D’Ambrosio al momento dell’assist che sembrava però non esserci. I campani sembrano controllare, ma al 37′ arriva la doccia fredda. Dimarco crossa dalla sinistra, Juan Jesus si addormenta e Lukaku ne approfitta con una zampata ravvicinata che batte Meret da due passi. Gli uomini di Spalletti però non si abbattono e al 40′ trovano il 2-1. Di Lorenzo riceve la sfera dal limite e indovina un sinistro a giro millimetrico che si spegne sotto l’incrocio dei pali con Onana immobile. In pieno recupero, un contropiede ben orchestrato da Simeone viene finalizzato da Gaetano per il 3-1 che chiude definitivamente i conti con il destro. Il Napoli sale così a quota 86. L’Inter rimane invece terza con 66 punti ma con solo due lunghezze di vantaggio sul quinto posto occupato dal Milan.
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Sanabria risponde a Jovic, fra Torino e Fiorentina è 1-1

TORINO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Torino e Fiorentina: si decide tutto nella ripresa, al gol di Jovic risponde Sanabria. Un pareggio che cambia davvero poco nel campionato delle due squadre, entrambe a quota 50 punti. La Viola ora pensa soltanto alle due finali che l’attendono: la squadra di Italiano si giocherà mercoledì la Coppa Italia contro l’Inter e poi sfiderà il West Ham in Conference League a Praga il 7 giugno. Il Torino affronterà lo Spezia, a caccia di punti salvezza, nel penultimo impegno di Serie A per poi chiudere davanti al proprio pubblico contro l’Inter.
E’ stata una gara aperta, in cui ci sono state diverse occasioni soprattutto nel primo tempo. Tra i migliori in campo, soprattutto in casa viola, Sottil: l’esterno ci ha provato con un pallonetto al 18′ dopo un’uscita rivedibile di Milinkvovic-Savic, ma la conclusione si è persa alta sopra la traversa. I granata invece hanno sfiorato la rete allo scadere della prima frazione: Rodriguez ha tentato la conclusione, poi sul corner Schuurs ha preso il tempo a Martinez Quarta, ma la girata è terminata sul fondo. La gara è cambiata totalmente nel secondo tempo quando dopo 3 minuti dall’inizio della ripresa Jovic, entrato in campo al posto dello stesso Sottil, ha ribadito in rete un cross di Kouamè (l’ultimo gol dell’attaccante viola era datato 4 marzo, nel match contro il Milan). Il gol dei viola è servito alla squadra di Juric per svegliarsi, Ilic e compagni hanno cercato di ribaltare l’inerzia di una gara abbastanza bloccata: al 21′ è arrivato il pareggio di Sanabria (su assist di Buongiorno), il paraguaiano ha sfruttato una disattenzione di Igor. L’1-1 firmato dai granata ha imballato le gambe di una squadra stanca dai 120 minuti di Basilea, la squadra di Italiano ha dunque preferito gestire anzichè alzare il ritmo: ora per Jovic e compagni testa all’Inter per la finale di Coppa Italia.
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