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Doppio oro di Raffaeli agli Europei di ritmica

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Sofia Raffaeli continua a riscrivere la storia della ginnastica azzurra e mondiale. Dopo l’argento conquistato ieri nell’all around, la 19enne poliziotta marchigiana mette in bacheca due ori agli Europei di ritmica di Baku (Azerbaijan). L’iridata fa suo innanzitutto il titolo continentale alla palla con un totale di 33.650 punti; alle sue spalle la bulgara Stiliana Nikolova, argento con 33.350, e l’azera Zohra Aghamirova, bronzo con 32.850. Dopo l’oro alla palla, Raffaeli ha vinto anche la finale alle clavette aegli Europei di ritmica di Baku (Azerbaijan). Poco dopo, l’italiana concede il bis anche alla clavette, mettendo al collo l’oro con 33.000 punti davanti alla bulgara Boryana Kaleyn, argento con 32.650, e alla slovena Ekaterina Vedeneeva, bronzo con 31.700. Ottava l’altra azzurra Alexandra Agiurgiuculese (26.400). La marchigiana finisce invece ai piedi del podio nella finale al cerchio, fermandosi al quarto posto con 32.050 punti; oro all’ucraina Viktoriia Onopriienko (33.250), argento all’israeliana Adi Asya Katz (23.600) e bronzo alla bulgara Boryana Kaleyn (32.350). Quinto posto per Milena Baldassarri nella finale al nastro L’azzurra della Faber Fabriano ha totalizzato 29.450 punti; oro alla tedesca Darja Varfolomeev (32.250), argento e bronzo alle bulgare Eva Brezalieva (31.600) e Stiliana Nikolova (31.550). Sul podio azero anche Le Farfalle azzurre. Dopo l’amaro quinto posto di ieri nel concorso generale Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Laura Paris e Alessia Russo sono tornate sulla pedana di Baku per dimostrare tutta la loro grinta. Nell’esercizio con i 5 cerchi, accompagnato dalla canzone di Michael Jackson “They don’t care about us”, le azzurre hanno conquistato 34.950 punti vincendo la medaglia di bronzo dietro a Israele, oro con 35.800, e Bulgaria, argento con 35.250. Le “Leonesse” di Desio lasciano così alla rappresentativa israeliana il titolo vinto lo scorso anno proprio in casa loro, a Tel Aviv. Nella routine con i 3 nastri e le 2 palle, costruito sulle note di un medley “Mercy in darkness e Strenght of Thousand Men” di Bergesen/Phoenix, la squadra nazionale azzurra, bronzo olimpico a Tokyo 2021, deve accontentarsi della sesta piazza con 28.950 punti non riuscendo a scalare la vetta della classifica. Maurelli e compagne passano quindi il testimone all’Azerbaijan che trionfa in casa, nella Milli Gymnastics Arena, con 32.250 punti davanti ad Israele (32.150) e Ucraina (29.850). L’Italia chiude la trasferta europea con 5 medaglie – bronzo squadra junior con le 5 funi, due ori e un argento per Sofia Raffaeli e bronzo per le Farfalle azzurre – in attesa di ritrovarsi a Budapest, in Ungheria, dal 22 al 26 maggio 2024 per il prossimo campionato continentale.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Bronzo europeo ai cinque cerchi per le Farfalle azzurre

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Le Farfalle vincono il bronzo ai cerchi all’Europeo di ritmica di Baku, in Azerbaijan. Dopo l’amaro quinto posto di ieri nel concorso generale Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Agnese Duranti, Daniela Mogurean, Laura Paris e Alessia Russo sono tornate sula pedana azera per dimostrare tutta la loro grinta. Nell’esercizio con i 5 cerchi, accompagnato dalla canzone di Michael Jackson “They don’t care about us” le guerriere azzurre hanno conquistato 34.950 punti conquistando la medaglia di bronzo dietro a Israele, oro con 35.800 e a Bulgaria, argento con 35.250. Le “Leonesse” di Desio lasciano così alla rappresentativa israeliana il titolo vinto lo scorso anno proprio in casa loro, a Tel Aviv. Nella routine con i 3 nastri e le 2 palle, costruito sulle note di un medley “Mercy in darkness e Strenght of Thousand Men” di Bergesen/Phoenix, la squadra nazionale azzurra, bronzo olimpico a Tokyo 2021, deve accontentarsi della sesta piazza con 28.950 punti non riuscendo a scalare la vetta della classifica. Maurelli e compagne passano quindi il testimone all’Azerbaijan che trionfa in casa, nella Milli Gymnastics Arena, con 32.250 punti davanti ad Israele (32.150) e Ucraina (29.850). L’Italia chiude la trasferta europea con 5 medaglie – bronzo squadra junior con le 5 funi, due ori e un argento per Sofia Raffaeli e bronzo per le Farfalle azzurre – in attesa di ritrovarsi a Budapest, in Ungheria, dal 22 al 26 maggio 2024 per il prossimo campionato continentale.
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Batini e Ingargiola conquistano l’argento in Coppa del Mondo

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Giornata d’argento per l’Italia del fioretto del ct Stefano Cerioni nel Grand Prix di Shanghai: secondo gradino del podio per Martina Batini nella gara femminile e per Francesco Ingargiola in quella maschile, competizioni valevoli anche per la Qualifica Olimpica a livello individuale per Parigi 2024. Si ferma negli ottavi di finale la gara della squadra di spada maschile ad Istanbul sconfitti dal Kazakistan. Seconda medaglia d’argento in questa stagione per Martina Batini dopo quello del Cairo dello scorso febbraio. La fiorettista del Centro Sportivo Carabinieri nel turno da 64 ha cominciato la sua splendida prestazione sulle pedane cinesi avendo la meglio contro la canadese Cao per 15-11, per poi superare la cinese Chi con il finale di 15-11. La pisana che si allena al Circolo Scherma Firenze Raggetti ha conquistato la certezza del podio battendo un’altra cinese, Lin, per 15-10. Nella semifinale il capolavoro con il netto successo sulla numero 1 del ranking mondiale, la statunitense Kiefer con il punteggio di 15-9 dopo un match condotto fin dall’inizio. In finale lo stop, ma con la gioia della medaglia d’argento, nel match contro la tedesca Anne Sauer all’ultima stoccata, per 15-14 nonostante una grande rimonta a partire dal 13-6 con la toscana che si era rimessa in carreggiata fino al 14-14. Anche Francesco Ingargiola ha colorato d’argento la sua prova di Shanghai. L’atleta delle Fiamme Oro ha iniziato la sua giornata speciale con la vittoria contro il giapponese Oishi per 15-9. Dal turno dei 32 ha iniziato ad inanellare vittorie nei derby. Il primo scontro è stato contro l’altro marchigiano e numero 1 del ranking mondiale, Tommaso Marini sconfitto dal classe ’96 con il risultato di 15-9. Nel turno dei 16, il fiorettista che si allena al Club Scherma Jesi ha poi superato Filippo Macchi con un 15-5. Ingargiola, nei quarti di finale, ha avuto la meglio sull’olimpionico Daniele Garozzo per 15-9 assicurandosi un posto sul podio. Nel match di semifinale ancora una strepitosa vittoria contro l’ungherese Dosa con il punteggio di 15-7. Nell’atto conclusivo la sconfitta contro lo statunitense Massialas per 15-6 che comunque regala una gioia immensa per il poliziotto marchigiano che sale così per la prima volta sul podio di una prova Grand Prix di fioretto Assoluti. Una sola stoccata non ha permesso a Camilla Mancini di salire sul podio. L’atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Gialle aveva iniziato la giornata con il successo nel derby su Serena Rossini nel turno da 64 per 15-11. Nel turno da 32, la laziale ha superato poi la francese Recher con il punteggio di 15-10 prima della vittoria contro la statunitense Massialas con il 15-12. Nei quarti di finale, la classe ’94 che si allena al Frascati Scherma è stata superata dalla tedesca Sauer dopo un match equilibratissimo che ha visto la tedesca salire sul podio grazie al 15-14 (poi vincitrice). Camilla Mancini ha così concluso in 7^ posizione. Così le altre azzurre: 13^ Martina Favaretto, 18^ Erica Cipressa, 22^ Elena Tangherlini, 33^ Alice Volpi, 34^ Francesca Palumbo, 38^ Martina Sinigalia, 41^ Matilde Calvanese, 42^ Serena Rossini, 57^ Giulia Amore, 60^ Anna Cristino. Nella prova maschile si è fermata ad un passo dal podio, nel derby con Ingargiola, la prova di Daniele Garozzo. Il campione olimpico di Rio 2016 e argento a Tokyo 2020 nel suo primo match ha sconfitto il coreano Kim per 15-9. Nel tabellone da 32 il siciliano si è poi sbarazzato con il finale di 15-5 dello statunitense Chen. Negli ottavi di finale, il siciliano classe ’92 che si allena al Frascati Scherma ha avuto poi la meglio sul francese Ediri per 15-10 prima della sconfitta nel match della medaglia contro Ingargiola con il 15-10 per il marchigiano classificandosi 5°. Così gli altri azzurri: 12° Filippo Macchi, 13° Giorgio Avola, 15° Edoardo Luperi, 17° Tommaso Marini, 25° Damiano Rosatelli, 33° Alessio Foconi, 37° Guillaume Bianchi, 52° Davide Filippi, 60° Tommaso Martini, 83° Alessio Di Tommaso.
– Foto Ufficio Stampa Federscherma –
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Super Raffaeli conquista due ori europei a Baku

BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Sofia Raffaeli vince la medaglia d’oro alla palla e alle clavette nelle finali di specialità al 39° Campionato Europeo di ginnastica ritmica. L’agente delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, già medaglia d’argento storica ieri nell’All around, sale sul primo gradino del podio della final eight con la palla davanti alla bulgara Stiliana Nikolova, argento con 33.350 punti. L’anconetana migliora quindi la sua prestazione di Tel Aviv, dove aveva preso un argento in questo attrezzo dietro alla bulgara Kaleyn. Terza la padrona di casa, l’azera Zohra Aghamirova con il personale di 32.850. “Nelle specialità sono più tranquilla perchè ogni finale è a sè – ha dichiarato la ‘formica atomicà in mixed zone al termine della gara – Nonostante un piccolo errore al cerchio sapevo che la gara non era compromessa come potrebbe essere un errore nell’All Around. Ho resettato e pensato solo a quelle dopo. Ancora non ho realizzato di essere vice-campionessa europea e di aver raggiunto un altro primato per la ritmica azzurra dopo la mia vittoria al Mondiale di Sofia ma sono davvero molto felice anche se so di non aver dato il massimo. Oggi sono entrata in pedana con questa voglia e il risultato si è visto”. Il programma delle finali individuali è proseguito con le clavette. L’inarrestabile Sofia Raffaeli lascia poco spazio alle rivali e colleziona la sua seconda medaglia d’oro con 33 punti netti e mantenendo saldo lo scettro di campionessa europea in questo attrezzo. “Ho fatto tutti gli elementi rischiosi dei miei esercizi e li ho fatti bene – ha continuato la fuoriclasse marchigiana nell’intervista – Sono tutti soddisfatti di queste due medaglie, dalla mia allenatrice Julie, al nostro fisioterapista Alessandro Calcinaro che ci segue e ci supporta, tutto lo staff della Ginnastica Fabriano, dove mi alleno quotidianamente, le Fiamme Oro e la Federazione Ginnastica. Adesso il focus si sposta prima sugli Assoluti di Folgaria e poi sulla World Cup di Milano (21-23 luglio) e, ovviamente, all’appuntamento più importante di questa stagione, il mondiale di Valencia (23-27 agosto)”. Ad inseguire la campionessa iridata, la bulgara Boryana Kaleyn con 32.650 punti e la slovena Ekaterina Vedeneeva con 31.700. Alexandra Agiurgiuculese, che ha centrato solo questa finale in fase di qualifica, si attesta in ottava posizione con il personale di 26.400 a causa di tre perdite. “Anche se ho fatto qualche errore sono soddisfatta della gara – ha dichiarato l’aviere dell’Aeronautica Militare – poteva andare meglio ma ho avuto un piccolo risentimento alla tibia durante il concorso generale. E’ stato comunque il quarto giorno di gara per noi individualiste e gareggiare in una finale di specialità europea è comunque un bel traguardo. Tornerò a casa e lavorerò sui miei punti deboli per migliorarmi ancora”. Il nastro ha chiuso la presenza delle individualiste italiane sulla pedana della Milli Gymnastics Arena di Baku. In questa finale Milena Baldassarri, allenata da Julieta Cantaluppi alla Ginnastica Fabriano, mette insieme 29.450 punti validi per la quinta posizione in classifica. Ad avere la meglio sulle avversarie è la tedesca Darja Varfolomeev (32.250) che strappa di mano il titolo alla bulgara Boryana Kaleyn, assente in questa finale. “Sono tornata in una finale europea al nastro da Baku 2019. E’ stata grande emozione poter eseguire questo esercizio a cui tengo molto. Lo dedico ad una bimba che purtroppo non c’è più ma che sento con me ogni volta che entro in pedana. Prossimo obiettivo sicuramente l’assoluto di Folgaria. Voglio salutare tutta la mia famiglia, i miei fan chi mi supportano e tutte le persone colpite dall’alluvione in Emilia Romagna, sono vicina con il cuore a casa”. Argento e bronzo vanno alle due bulgare Eva Brezalieva (31.600) e Stiliana Nikolova (31.550). Nel primo ottetto di giornata invece, quello al cerchio, il “Vulcano di Chiaravalle”, che in Israele aveva vinto l’oro in questa specialità, termina quarta con il personale di 32.050. Il podio se lo sono divise, nell’ordine, l’ucraina Onopriienko (33.250), l’israeliana Katz (32.600) e la bulgara Kaleyn (32.250).
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Lecce e Spezia non si fanno male, 0-0 al ‘Via del Marè

LECCE (ITALPRESS) – Lo scontro diretto per la salvezza tra Lecce e Spezia termina 0-0, in una partita con ben poche emozioni e tanti errori. Al Via del Mare a vincere è solamente la paura di sbagliare e nessuna delle due squadre si allontana definitivamente dalla zona retrocessione. Meglio lo Spezia per occasioni create; delusione Lecce per la brutta prestazione davanti ai suoi tifosi. Nel Lecce Hjulmand va in panchina, causa problema muscolare, mentre Colombo vince il ballottaggio con Ceesay; dall’altra parte, Semplici si affida al tandem Nzola-Shomurodov. Due squadre divise solo da due punti in classifica e con l’obiettivo di approfittare della sconfitta del Verona terzultimo. La partita inizia dopo il minuto di silenzio in ricordo delle vittime del nubifragio in Emilia-Romagna e il primo tempo ci regala ben poche emozioni. Match equilibrato con le squadre molto corte e aggressive: la tensione nell’aria è palpabile e nessuno vuole rischiare di commettere il minimo errore vista la posta in palio. Al 45′ le statistiche sono impietose con zero tiri nello specchio da parte di entrambe le formazioni. Lo Spezia prova ad attaccare con maggiore convinzione, grazie anche ai buoni movimenti senza palla di Nzola e Shomurodov. Il Lecce non costruisce praticamente nessuna azione pericolosa e i due esterni, Strefezza e Di Francesco, appaiono spenti e imprecisi. L’unica occasione del primo tempo degna di nota è il tiro dal limite al 6′ di Nzola, fuori di poco. Nella ripresa il Lecce prende coraggio e lancia timidi segnali in zona offensiva con Strefezza decisamente più coinvolto: l’ingresso di Ceesay migliora ulteriormente il gioco dei salentini. Lo Spezia è meno preciso nel giro palla e fatica nel trovare gli attaccanti. La migliore occasione del secondo tempo capita a Nzola che al 77′, su angolo di Esposito, spunta sul secondo palo, ma schiaccia di testa sull’esterno della rete. Il primo tiro in porta della partita arriva solo al 80′ con un destro innocuo da fuori area di Strefezza. Il finale, con i liguri che in area si vedono ribattere due conclusioni a botta quasi sicura, riassume alla perfezione la storia di una partita equilibrata, bloccata e con tanti errori tecnici. Un punto guadagnato per Lecce e Spezia anche se nessuna delle due squadre riesce a staccarsi dal Verona, ancora in piena corsa salvezza. L’unico verdetto del match riguarda la Cremonese aritmeticamente retrocessa con questo pareggio.
– foto LivePhotoSport –
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Salvini “Ponte sullo Stretto, creerà 100 mila posti di lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – “Per me sarà un orgoglio la settimana prossima che il Senato dopo sessant’anni di parole dia l’ok al decreto ponte: sarà un esempio di bravura, di unità, di visionarietà e di concretezza e di lavoro, perchè creerà 100 mila posti di lavoro veri in terre che hanno fame di lavoro”. Lo ha detto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, nel suo intervento al primo congresso di Noi Moderati in corso a Roma.

Foto: agenziafotogramma.it

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Roccella “Grave che sinistra non alzi coro a difesa libertà di parola”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello che è ho vissuto ieri è stato molto grave, perchè è avvenuto in quello che dovrebbe essere un tempio della libertà di parola. Devo dire che ormai che il pericolo alla libertà di parola vengono sempre da sinistra. Questo è il fascismo dell’antifascismo. Ed è molto grave che non ci sia stato un coro di solidarietà da parte della sinistra contro questo modo di impedire di parlare”. Lo ha detto il ministro della Famiglia, Eugenia Roccella, nel suo intervento al primo congresso di Noi Moderati in corso a Roma.

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Tajani “Dobbiamo essere nuovo riferimento per elettorato di centro”

ROMA (ITALPRESS) – “Forza Italia è la terza forza politica alle amministrative, e se aggiungiamo i voti di Noi Moderati la nostra percentuale diventa rilevante. Cosa voglio dire? Che c’è un grande spazio politico che noi insieme dobbiamo assolutamente occupare. Abbiamo visto che il sogno di dar vita al Terzo Polo è un pò sfumato. La scelta del Pd di spostarsi molto a sinistra, e io non credo che tanti ex democristiani o ex socialisti ritengono di dover continuare un percorsi che li porterebbe ad essere parte di una sinistra sempre più estrema, abbandonando uno spazio sempre più rilevante a centro. E noi abbiamo il dovere di essere punto di riferimento nuovo di questo elettorato”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo intervento al primo congresso di Noi Moderati in corso a Roma. “Dobbiamo, anche vista delle Europee, pensare a fare qualcosa insieme – ha detto Tajani rivolto alla platea di Noi Moderati – per modificare anche gli assetti che lal Parlamento europeo non permettono di fare delle scelte chiare: si deve cominciare a riflettere di possibili alleanze con conservatori e liberali per avere un bipolarismo con le forze di sinistra”. Tajani ha portato anche i saluti di Berlusconi “che è operativo e guarda con grande attenzione tutti gli sviluppi della situazione politica e dà a Forza Italia le indicazioni da seguire”.

Foto: agenziafotogramma.it

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