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Comunali, centrodestra avanti a Latina e Imperia, centrosinistra a Brescia

ROMA (ITALPRESS) – Centrodestra avanti a Latina, Ancona, Imperia e Treviso, centrosinistra verso la riconferma a Brescia: sono i dati relativi alle prime sezioni scrutinate delle amministrative del 14-15 maggio. Con i seggi chiusi alle 15 di oggi, si registra un nuovo calo dell’affluenza, ma decisamente più contenuto (-2%) rispetto al crollo delle scorse elezioni politiche. In questa tornata – che ha coinvolto 595 Comuni, di cui 13 capoluoghi, per un totale di 5.426 seggi – ha votato il 59,03% degli aventi diritto contro il 61,22% delle ultime Comunali. I primi dati provenienti da Latina danno la candidata di Fratelli d’Italia, Matilde Celentano, in netto vantaggio sull’avversario di centrosinistra, Damiano Coletta. Stabile l’affluenza ad Ancona, dove è in testa Daniele Silvetti contro Ida Simonella, assessora uscente della giunta di centrosinistra guidata da Valeria Mancinelli. Laura Castelletti, vicesindaca uscente dell’amministrazione Del Bono, ha superato il 53% con un quarto delle sezioni scrutinate a Brescia, dove il dato sull’affluenza è stabile rispetto alle precedenti elezioni.

Procede a rilento lo spoglio a Sondrio (3 sezioni su 21), ma il candidato del centrodestra Marco Scaramellini ha già doppiato il candidato sindaco del centrosinistra Simone Del Curto. A Terni, invece, la sfida è tra Orlando Masselli (centrodestra), in testa con oltre il 34% rispetto a Stefano Bandecchi (Alternativa popolare) che sfiora il 30%. In calo la percentuale dei votanti a Brindisi, dove è in vantaggio il centrodestra con Giuseppe Marchionna, mentre Roberto Fusco (sostenuto da Pd e M5s) supera il 27%. A Imperia lo scrutinio è al 15% delle sezioni, ma al momento è avanti l’ex ministro Claudio Scajola, al 63% contro il 22% di Ivan Bracco, candidato del centrosinistra. Calo dei votanti anche in Toscana: a Massa si va verso il ballottaggio tra il sindaco uscente Francesco Persiani, sostenuto da Lega e Forza Italia, ed Enzo Ricci, candidato del centrosinistra. Operazioni a rilento a Pisa, dove il centrodestra ha schierato Michele Conti contro Paolo Martinelli, sostenuto dall’alleanza Pd-M5S: con una sola sezione scrutinata, il dato li vede rispettivamente al 48 e al 44%. Possibile ballottaggio anche a Siena, con Anna Ferretti che al momento supera l’avversaria di centrodestra, Nicoletta Fabio.

Cala l’affluenza al voto in Veneto: a Treviso il sindaco uscente, il leghista Mario Conte, è già oltre il 64% delle preferenze, con l’imprenditore Giorgio De Nardi che supera il 27%. A Vicenza attualmente è in leggero vantaggio il candidato del centrosinistra Giacomo Possamai, davanti all’esponente di centrodestra, Francesco Rucco. Percentuale di votanti in lieve calo a Teramo, dove il sindaco uscente Gianguido D’Alberto punta alla riconferma già al primo turno contro lo sfidante di centrodestra, Carlo Antonetti, che sfiora il 33%. Gli eventuali ballottaggi sono in programma il 28 e 29 maggio.

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Maltempo, allerta rossa a Palermo. Piogge abbondanti ma pochi disagi

PALERMO (ITALPRESS) – Piove ininterrottamente nel territorio di Palermo, ciò nonostante questa mattina non si sono registrate particolari criticità per le vie, soprattutto in quelle del centro. Traffico scorrevole in via Principe di Paternò, via Libertà, via Sampolo, via Francesco Crispi, così come in Corso dei Mille, via Buonriposo, via Oreto, via dell’Orsa Minore e in via dell’Orsa Maggiore; visibilità discreta lungo la SS624 (Palermo-Sciacca), viabilità regolare anche in viale Regione Siciliana e nei sottopassaggi, da poter monitorare in tempo reale con l’app AMAP SAFE. Strade allagate invece al Foro Italico, in via Messina Marine, e nell’area di Villagrazia, in direzione Villaciambra. Nelle scorse ore i vigili del fuoco sono inoltre intervenuti nei quartieri Oreto e Guadagna, via Roma, via Altofonte e Tribunale per infiltrazioni d’acqua in alcune abitazioni. L’allerta meteo rossa diramata dalla Protezione Civile sarà valida fino alle 24. Nella giornata di oggi, a scopo precauzionale, è stata infine disposta la chiusura di tutti i cimiteri, le ville e i giardini comunali. (ITALPRESS).

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Amministrative, affluenza in calo al 59,03%

ROMA (ITALPRESS) – Alle Amministrative si è recato alle urne il 59,03% degli aventi diritto. Un dato in calo rispetto al 61,22% delle elezioni comunali precedenti. Lo rende noto il Viminale, quando sono disponibili i dati di tutte le 5.426 sezioni.

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Pioli “Se tutto va come deve, Leao domani ci sarà”

MILANO (ITALPRESS) – “Gli occhi della squadra dicono che ci sono concentrazione e motivazione: i ragazzi si stanno preparando al meglio possibile per provare a vincere la gara di domani”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Stefano Pioli, alla vigilia del ritorno del derby di semifinale di Champions League contro l’Inter, vincente all’andata per 2-0. “Leao? Sta meglio, come Krunic e Messias. Se tutto va come deve andare, saranno a disposizione per la rifinitura di oggi pomeriggio e saranno della partita domani – ha aggiunto il mister rossonero in conferenza stampa – Abbiamo un obiettivo importante, ovvero vincere la partita e provare a qualificarci per la finale di Champions, che nessuno avrebbe mai pronosticato, così come a inizio anno nessuno avrebbe mai pronosticato una nostra presenza in semifinale. So che possiamo giocare una grande partita e so quanto sono forti i miei giocatori”. “Come ho vissuto questa settimana? Con l’obiettivo di mettere in campo una grande prestazione – ha proseguito Pioli – Non sarà sufficiente il livello del secondo tempo dell’andata, dobbiamo alzare il livello. La partita è lunga, vogliamo iniziarla meglio e dobbiamo sbagliare il meno possibile, sfruttando i loro errori”. Bennacer sarà assente: “Dispiace per l’infortunio di Isma. Domani mattina si opera. Giocheremo con altre caratteristiche, con un trequartista in più rispetto all’andata. Magari va meglio dell’andata”. Dopo la sconfitta con lo Spezia, fa infine sapere il mister rossonero, “abbiamo parlato solo del derby. Questi sono appuntamenti che sogniamo di vivere. Sappiamo che abbiamo un handicap così come abbiamo le qualità per ribaltarla. Chi fa calcio sa che le partite non sono mai finite fino alla fine e le imprese esistono. E noi ci crediamo”. “C’è tanta emozione, abbiamo la forza di lasciare da parte tutto. E’ una partita sola e bisogna concentrarsi al mille per mille a dare tutto. E’ la nostra occasione, possiamo cambiare la gara dell’andata e dare una spinta in avanti – le parole in conferenza del centrocampista del Milan, Sandro Tonali – La curva ci è stata sempre vicino e ieri ci ha voluto mostrare la sua vicinanza per questa partita. Ci hanno sempre sostenuto, remiamo tutti dalla stessa parte. Siamo tutti uniti”. Nessun discorso particolare alla squadra alla vigilia del match: “Ci parliamo spesso, ma per scendere in campo non credo ci sia bisogno di parlare con nessuno. Chi vestirà la maglia del Milan sa benissimo cosa dare per poter essere orgogliosi e dire che abbiamo dato tutto”. La partita di domani influenzerà la stagione rossonera: “Ad inizio anno ci siamo messi obiettivi in testa e tanti non sono andati come dovevano andare, ma domani scendiamo in campo per cambiare questa stagione. In campionato non siamo riusciti a ripeterci e domani – conclude l’azzurro – avrà un peso importante questa partita”.
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Inzaghi “Niente braccino, a 90 minuti da un sogno”

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo a novanta minuti da un sogno che avevamo con questi ragazzi, che ho la fortuna di allenarli”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, in conferenza stampa al Suning Training Centre alla vigilia dell’euroderby di ritorno di semifinale di Champions League contro il Milan. “Sappiamo chi andremo ad affrontare ma anche che siamo in un ottimo momento e che siamo pronti per una gara di questo livello – ha proseguito il mister nerazzurro – Ci siamo già passati contro il Benfica, anche se non era un derby ma il vantaggio era identico. Anche il Sassuolo è stato insidioso e siamo stati bravi a superarle e a vincere”. L’ex allenatore della Lazio è certo che i suoi sapranno gestire l’importanza del match: “La squadra è matura, seria. Sappiamo di non aver fatto ancora nulla. Non dobbiamo speculare o gestire, dobbiamo fare una partita di corsa e determinazione. Il braccino non deve venire, abbiamo giocato finali, abbiamo campioni d’Europa e del mondo. Ho giocatori importanti che sanno il valore della partita. Dovremo giocarla come abbiamo fatto negli ultimi derby e negli ultimi mesi”. Lukaku è tornato quello dei bei tempi: “Da allenatore lo avevo riportato qui con entusiasmo per vederlo come in questo mese. Purtroppo lui e Brozovic hanno avuto degli imprevisti e non li abbiamo sempre avuti. Abbiamo dovuto soffrire, in certi momenti siamo stati bravissimi anche senza di loro. Sappiamo però che anche in questa condizione Lukaku forse non può fare tre partite di fila in una settimana”. “L’arbitraggio dell’andata? C’è stato un episodio che andava valutato in un altro modo, il fallo di Krunic su Bastoni. Ci avrebbe dato qualcosa di importantissimo come risultato ma non c’è alcun problema. Così come per Turpin, che è francese, e ci sono quattro francesi nel Milan”, ha sottolineato ancora il mister nerazzurro. “Domani sarà una delle partita più importante della storia ultracentenaria del club, sappiamo che abbiamo un meritato vantaggio ma non dovremo gestire, facendo una partita da Inter contro una squadra che ha tantissima qualità”, ha concluso Inzaghi. “Questa è una semifinale contro un Milan che vorrà ribaltare il risultato. Dipende da noi, dall’approccio e dalla determinazione. Il Milan vorrà fare qualcosa di straordinario ma noi saremo pronti. E se domani non passiamo, sarà un disastro – le parole in conferenza del difensore dell’Inter, Francesco Acerbi – Se siamo pronti a questo tipo di sfida? Sì, perchè è una partita bellissima da giocare e ti mette l’adrenalina e la paura giusta per affrontare il Milan in un ritorno di Champions. Sarà più difficile ma noi vogliamo fare qualcosa di impensabile a inizio stagione”. Nonostante il 2-0 dell’andata, Acerbi ammette che “non siamo per niente sicuri, eravamo tranquillissimi ma senza esultare troppo a fine andata, perchè c’è il ritorno. Non abbiamo fatto niente, sarebbe un errore pensare di avere percentuali di passaggio in più. Tutto è ancora in ballo, sappiamo che possiamo fare qualcosa di importante. Dobbiamo avere equilibrio e l’approccio giusto. Non è facile stemperare la tensione alla vigilia”.
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I CAMPIONI CADONO A MONZA, FRENANO IL MILAN E LE ROMANE, NON LA JUVE

E’ il momento della resa dei conti. C’è chi ha le valigie in mano, chi recrimina, chi ha fallito ma non vuol riconoscerlo. Molte “grandi” pensavano alle Coppe e si son fermate. Il Napoli, che non ha impegni internazionali, al sicuro dopo lo strepitoso campionato in testa, ha pensato ad altro e infatti ha perso. Il Monza ammazzagrandi ha fatto la festa anche alla capolista (quarto ko), forse un pò stanca per le troppe feste. La squadra di Spalletti si è un pò cullata sugli allori, ma non bisogna creare un caso. Lo scudetto è già in bacheca e il Monza non ha fatto sconti a nessuno. Quanto alla corsa alla Champions, a tre giornate dalla fine, Juve sempre seconda (in attesa dei famosi “processi”), Inter terza, Lazio quarta. Il Milan è a quattro punti dai biancocelesti, la Roma a sei. Nelle ultime tre giornate: Napoli-Inter, Juve-Milan e Torino-Inter. Una Juve con la testa a Siviglia, ha fatto turnover contro la Cremonese. Il giallo della nuova divisa per ricordare quello sul suo destino? Si è infortunato nuovamente Pogba. Ha risolto Fagioli, un ex, poi ha arrotondato Bremer. L’Inter, con cinque vittorie consecutive (sette con le Coppe), adesso vola. E aspetta la finale Champions.
Contro un buon Sassuolo, Lukaku ha festeggiato il compleanno con una doppietta. Brutto tonfo invece del Milan-2 a La Spezia. Pioli aveva fatto delle scelte in vista del derby e ha pagato. Nel finale la squadra di Semplici ha attaccato e vinto. I tifosi rossoneri hanno chiesto ai giocatori, sotto la tribuna, di svegliarsi. Liguri risollevati nel morale, ma la classifica è ancora difficile. La Lazio che non ha coppe, ha mostrato ugualmente tutte le proprie debolezze al momento del dunque contro un Lecce molto intraprendente. In questo finale ha ancora possibilità per restare in zona Champions. Il Lecce ha tirato un sospiro di sollievo e ha trovato la doppietta di Oudin. La Roma-2, pensando al Bayer, non è andata oltre il pareggio a reti bianche a Bologna. Anche i rossoblu sono rimasti indietro rispetto alla concorrenza. La Fiorentina ha colpito due legni e ha battuto con Castrovilli e Bonaventura un’Udinese che ha perso qualche pezzo e qualche posizione in classifica. Ora i viola cercheranno di recuperare a Basilea, dopo la sconfitta casalinga, per restare in corsa nella Conference League. Dopo l’8-2 dell’andata, l’Atalanta non ha fatto nemmeno un gol a Salerno dove, dopo una tempesta d’acqua, l’ingresso di Candreva e il suo gol hanno tenuto lontano la Dea dalla zona Champions, portando in salvo la squadra del bravo Sousa.
Nella lotta per la salvezza, la vittoria dello Spezia sul Milan ha riequilibrato la situazione: il Torino di Juric (che ex!) ha vinto al Bentegodi e ora liguri e veneti dovranno disputare una volata a due che vedrà impegnata la squadra da Semplici contro il Lecce fuori, il Torino in casa e la Roma (in trasferta). Gli scaligeri affronteranno l’Atalanta fuori, l’Empoli al Bentegodi e il Milan a San Siro. Nel posticipo, Sampdoria-Empoli (arbitro Feliciani), la squadra di Zanetti (1-0 a Marassi), con Fazzini, a Marassi contro una Samp ormai retrocessa, che lotterà per non fallire, fuori dal campo. Stankovic riavrà Amione. Ora è il momento delle Coppe. Il calcio italiano può portare tre squadre in finale.

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TRA PALLONI GONFIATI E BUFALE ESOTICHE, FAGIOLI E IL BELLO DEL CALCIO

La Juve ha onorato con generosità e pena – senza pensare al Siviglia – una giornata di campionato influenzata dalle Coppe. Rifiutando l’immagine della Signora Nove Scudetti, ha imparato a battersi con rabbia provinciale, senza raffinatezze, e anche se ha perduto forse definitivamente Pogba non si è abbattuta, ha ritrovato il miracoloso Fagioli e la vittoria firmata anche da Bremer. Mentre il Milan fa la solita figuraccia con lo Spezia, visto che Pioli non si è ancora accorto di non aver forze per un audace turnover. L’Inter di Simone Inzaghi – bistrattato dai vip e dagli opinionisti allo sbaraglio – ha ormai trovato la superiorità che le compete e non fa più (dolorose) differenze fra i due tornei. La Fiorentina si è ritrovata con l’Udinese e medita un colpaccio a Basilea. La Roma ha onorato l’impegno bolognese risparmiando Dybala ma non Abraham e ha rischiato di vincere. Assente dal “secondo campionato” dedicato alla Champions, il Napoli ha sofferto pene arbitrali e due gol del Monza. Ma la sua è davvero un’altra storia.
La Juve – dicevo – ha giocato con una carica di cuore che aiuta anche i muscoli e ce l’ha messa tutta con la Cremonese come se fosse il Siviglia. I colpacci dell’antirossonero Spezia, della rinata Salernitana, del coraggioso Lecce hanno invitato Allegri alla prudenza, non alla rinuncia del gioco offensivo. Non solo. Ormai da tempo i bianconeri si battono come se volessero far cento punti, ovvero conquistare la sicurezza di potersi difendere dalla prossima pena (afflittiva) e restare in corsa Champions. Non sarebbe così audace se pensasse solo al Siviglia. E Allegri non avrebbe giocato Pogba fin dal primo minuto se non avesse pensato al suo pubblico che spesso lo ha fischiato ma nel cuore del dramma lo ha difeso dai suoi detrattori. Adani ne sa qualcosa. E tuttavia la mossa generosa di…riabilitare Pogba è costata cara al giocatore che al 23′ se n’è uscito in lacrime per l’ennesimo problema muscolare. Riscattando con il dolore – siamo in Zona De Amicis – i lunghi mesi di sua mal sopportata assenza.
Il primo tempo è stato praticamente sprecato da una Juve che ha realizzato solo un velleitario quanto inutile possesso palla (75% a 25), il morbo contemporaneo che di solito è patito dai perdenti – vedi ad esempio il Milan a La Spezia (65% a 35) – un’assurda formula rinunciataria se ti manca un Messi. E non funziona con i Chiesa e i Vlahovic di ‘sti tempi. Ma coi Fagioli sì!!! La sua bomba-gol è solo una conferma: la scelta dei giovani paga. Ed è la salvezza del calcio che amiamo, non quello dei milioni dilapidati per palloni gonfiati e bufale esotiche.
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La Commissione Ue alza le stime di crescita dell’Italia, nel 2023 +1,2%

BRUXELLES (ITALPRESS) – La Commissione europea ha alzato le stima di crescita del Pil per l’Italia, rispetto alle previsioni di febbraio. In particolare, si prevede un +1,2% nel 2023 e +1,1% nel 2024, rispetto al precedente +0,8% e +1,1%. Nel 2023 l’Ue stima un calo di 4 punti nel rapporto debito Pil del nostro paese, che dal 144,4% del 2022(comunque di oltre 10 punti inferiore al record del 2020 “pandemico”) quest’anno scenderebbe – secondo le nuove stime della Commissione Europea – al 140,4%. Minimo miglioramento invece nel 2024, con un debito al 140,3%. Sul fronte deficit invece quest’anno è stimato al 4,5% del Pil (era all’8% nel 2022) con un miglioramento nel 2024 al 3,7%. la Commissione europea prevede che quest’anno il tasso disoccupazione cali al 7,8%, dall’8,1% del 2022 e che nel 2024 si limi ulteriormente al 7,7%.
Secondo le ultime previsioni dell’esecutivo comunitario, dopo il balzo del 3,8% del 2022, la crescita dell’occupazione nella Penisola dovrebbe attenuarsi ma proseguire con un più 0,8% quest’anno e più 0,6% il prossimo. Nonostante il raffreddamento di alcuni fattori, come i prezzi energetici, l’inflazione nel nostro paese quest’anno non dovrebbe scendere a livelli ‘normalì: le nuove previsioni di primavera della Commissione Europea infatti, vedono la crescita dei prezzi per l’Italia quest’anno attestarsi a un livello del 6,1%, un dato in miglioramento rispetto al +8,7% del 2022, ma pur sempre uno dei dati più alti fra le grandi economie dell’Eurozona.

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