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Turchia, Erdogan in testa ma si andrà al ballottaggio

ANKARA (TURCHIA) (ITALPRESS) – Sarà il ballottaggio del 28 maggio a stabilire chi guiderà la Turchia nei prossimi anni: a conclusione dello spoglio delle elezioni che hanno chiamato alle urne circa 61 milioni di cittadini, il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan – in carica da 20 anni – si è fermato al 49,2%, mentre il principale sfidante, il candidato unico dell’opposizione e leader laico del Partito popolare repubblicano (CHP) Kemal Kiliçdaroglu, ha di poco superato il 45%. Nessuno dei due ha dunque oltrepassato la soglia del 50% necessaria per l’elezione diretta. Potrebbero essere decisivi i voti del terzo candidato alle presidenziali, Sinan Ogan, che si è fermato attorno al 5%. “Annuncerò presto le mie intenzioni”, ha detto.

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Riforme, Calderoli “Senza l’Autonomia lascio la politica”

ROMA (ITALPRESS) – “Le riforme costituzionali non rallenteranno l’autonomia differenziata. Se si arenasse, abbandonerei la politica. Sul serio, non come disse Renzi”. Lo dice in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” Roberto Calderoli, ministro leghista degli Affari regionali. “Non c’è la riforma di Meloni, bensì di tutto il centrodestra. Nel pacchetto riforme c’è sia l’autonomia differenziata che il presidenzialismo o forme simili. Devono entrambe arrivare a conclusione entro la fine della legislatura. Non sono in concorrenza”, sottolinea Calderoli, ribadendo che l’autonomia “rafforza i poteri territoriali che sono delle Regioni”. Con la ministra Casellati “stiamo costruendo insieme la parte delle riforme costituzionali. Ma l’autonomia differenziata non è una riforma costituzionale bensì l’attuazione della Costituzione in vigore”. C’è insofferenza dei leghisti nel governo? “Nessuno mi attribuisca quello che non è. Ritengo che il governo del centrodestra sia fatto da persone serie, che cercano di condividere le migliori scelte possibili per il Paese”, assicura.
Calderoli evidenzia che “nel programma di governo c’è l’intesa sull’elezione diretta del presidente della Repubblica. Abbiamo ora fatto una valutazione dei pro e dei contro. Se in Italia ci fosse l’elezione diretta, il capo dello Stato diventerebbe una figura politica, non più super partes, che è il ruolo perfettamente incarnato da Sergio Mattarella. Preciso: da Mattarella, perchè non sempre è stato cosi. A questo punto la riflessione è per modifiche limitate, e il premierato potrebbe essere la strada giusta. Il sindaco d’Italia? L’elezione diretta del presidente del Consiglio non è il sindaco d’Italia, che personalmente giudico una bestemmia. Piuttosto – evidenzia – penso al modello “governatore” della Regione, ma calato nel contesto nazionale. Significa che il capo del governo è eletto direttamente dal popolo però collegato a una coalizione di governo che gli garantisca una maggioranza certa in entrambe le Camere. Il principio del premier eletto deve essere controbilanciato dal ruolo del Parlamento, pertanto – conclude Calderoli – occorrerebbe introdurre la “fiducia costruttiva””.

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A marzo debito pubblico in aumento a 2.789,8 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso marzo il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 17,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.789,8 miliardi.
Il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (31,3 miliardi) e l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,4 miliardi) hanno più che compensato la riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro (13,9 miliardi, a 29,4). E’ quanto emerge dai dati della pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” della Banca d’Italia. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 18 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di circa 0,1 miliardi. Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invece sostanzialmente stabile. Alla fine di marzo la quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia era pari al 25,8% (dal 26,2% del mese precedente); quella detenuta dai non residenti era pari a febbraio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) al 26,6%. A marzo la vita media residua del debito è rimasta stabile a 7,7 anni.
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Evenepoel saluta il Giro, positivo al Covid

CESENA (ITALPRESS) – Beffa per Remco Evenepoel. Il belga, tornato in maglia rosa oggi pomeriggio dopo il successo nella prova a cronometro terminata a Cesena, è costretto a dire addio al Giro d’Italia, a causa del Covid-19. Evenepoel è risultato positivo dopo aver effettuato un test di routine prima del primo giorno di riposo della corsa rosa.
“Sono davvero dispiaciuto di dover lasciare il Giro. Come parte del protocollo del team, ho fatto un test di routine, che purtroppo è risultato positivo. La mia esperienza qui è stata davvero speciale e non vedevo l’ora di gareggiare nelle prossime due settimane. Non posso ringraziare abbastanza lo staff e i miei compagni che si sono sacrificati così tanto in preparazione al Giro. Farò il tifo per loro nelle prossime due settimane”, ha detto Evenepoel.
E’ Geraint Thomas, adesso, il nuovo leader della classifica generale della corsa rosa.
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La Juve batte la Cremonese 2-0 e consolida il secondo posto

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus si impone a Torino per 2-0 nella gara della 35esima giornata di Serie A contro la Cremonese, consolidando il secondo posto in classifica. I lombardi, invece, sono rimasti al penultimo posto del torneo a sei punti dalla salvezza. Gara decisa dalle reti di Fagioli e di Bremer.
In un primo quarto di gara in cui si è visto poco o nulla sia da una parte sia dall’altra, con la Juventus tanto volenterosa a poco efficace nei pressi della porta avversaria e una Cremonese arroccata nella propria metà campo, a far notizia è stato il nuovo infortunio occorso a Pogba. Il francese, per la prima volta in stagione schierato titolare, si è accasciato al suolo dopo aver calciato un pallone ed è uscito in lacrime tra gli applausi del pubblico juventino. Di Milik, entrato proprio in sostituzione di Pogba, il primo tiro della serata nello specchio, arrivato alla mezzora con facile presa di Carnesecchi.
Contro una Cremonese che si è difesa con ordine per tutta la prima frazione, l’occasione più ghiotta era arrivata sulla testa di Bremer che, al 32′, aveva impegnato Carnesecchi in due tempi.
In avvio di ripresa la Juventus ha provato a spingere sull’acceleratore e al 10′ è riuscita a sbloccarla con l’ex della partita: Chiesa si è incuneato tra le magli grigiorosse dalla sinistra, ha scaricato la palla sui piedi del numero 44 bianconero che con un gran destro dalla distanza ha fulminato Carnesecchi. Nel finale la Juventus ha continuato a spingere nel tentativo di trovare il secondo gol che è arrivato con il già citato Bremer a undici minuti dal termine: su angolo di Paredes è stato il già citato Milik a spizzarla di testa per il brasiliano che prima ha sfiorato di piede e poi è riuscito di testa ad anticipare Carnesecchi in uscita. Ghiotta al 40′ anche l’occasione sui piedi di Rabiot, che si è visto negare la rete dal salvataggio sulla linea di Chiriches. Finisce 2-0: Juve sempre più seconda nella classifica della Serie A; Cremonese sempre più lontana dalla salvezza.
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Reti inviolate in Bologna-Roma, Mou pensa a Leverkusen

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Roma pareggia 0-0 contro il Bologna al Dall’Ara e sale a 59 punti nella classifica della Serie A a quattro giorni del ritorno della semifinale di Europa League contro il Bayer Leverkusen. Mourinho lascia a casa Rui Patricio e Dybala e si affida alla linea verde. Tra i pali tocca a Svilar, la regia è affidata a Tahirovic, al fianco di Wijnaldum (tornato oggi titolare); mentre sulla fascia destra c’è l’esordio dal primo minuto per il 2004 Missori. Thiago Motta invece rilancia dall’inizio Arnautovic ma in difesa è costretto a rivoluzionare il reparto con Sosa e Bonifazi. La prima conclusione è di Orsolini che da fuori area rientra sul sinistro e calcia, ma Svilar smanaccia in angolo. Il Bologna chiude il primo tempo con il 75% del possesso palla, anche se la chance più pericolosa dei 45′ è della Roma. Al 24′ Solbakken ruba metri a Sosa e scarica per Belotti ma Skorupski in tuffo nega la prima rete in campionato all’attaccante ex Torino. Al 53′ la Roma perde Celik per infortunio. E’ l’occasione per dare il via ai cambi: fuori anche Wijnaldum e Belotti, dentro Mancini, Bove e Abraham. Al 65′ la Roma è pericolosa dopo un calcio d’angolo con un tiro largo del neoentrato classe 2002 ma Orsato aveva già fermato il gioco per un fallo su Skorupski.
Al 70′ finisce la partita di Arnautovic, sostituito da Zirkzee. Mourinho risponde con l’ingresso di Pellegrini al posto di Solbakken. Il capitano giallorosso si presenta con un lancio perfetto per Abraham che manca l’aggancio a tu per tu con Skorupski. Poco dopo altro calcio piazzato pericoloso per la Roma, ma Mancini (in posizione dubbia) da pochi passi non inquadra lo specchio. L’ultima chance è di Zirkzee con un tiro sull’esterno della rete dopo un cross dalla corsia di destra. Il risultato non cambia più; la Roma ora può pensare all’Europa League e al Bayer Leverkusen. Si riparte dall’1-0 targato Bove dell’Olimpico.
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Castrovilli e Bonaventura, la Fiorentina batte 2-0 l’Udinese

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina vince una sorta di scontro diretto per l’ottavo posto battendo per 2-0 l’Udinese al termine di una partita che la squadra guidata da Vincenzo Italiano ha il solo torto di non chiudere prima della rete al 90′ di Bonaventura, davanti ad un avversario svogliato che solo con le due punte, nei 15′ finali, prova ad affacciarsi nell’area avversaria. Troppo poco per i friulani che cadono ancora una volta in trasferta. I viola invece si presentano così ad una sfida da dentro-fuori di giovedì prossimo a Basilea, dove conterà solo vincere, col morale un pò più alto, anche se la zona offensiva pecca ancora di brillantezza, con Cabral infortunato e Jovic in panchina 90′, forse punito per le sue recenti esternazioni social. Il primo tempo è un monologo quasi ininterrotto della Fiorentina, che al 7′ passa già in vantaggio con Castrovilli, bravo a raccogliere un disimpegno errato di Becao. I padroni di casa potrebbero addirittura usufruire di un rigore 60″ più tardi ma Kouame, su cui viene commesso fallo in area, parte in posizione di fuorigioco. Prima e dopo l’1-0 due pali centrati dai gigliati con Duncan e Brekalo, clamorosa questa seconda chance con il croato al terzo legno in poche presenze, stavolta servito da un assist di Ikonè.
L’Udinese rimedia cartellini gialli e fa molta confusione, tanto da non spaventare mai Cerofolini, alla seconda presenza casalinga consecutiva in campionato. Andrea Sottil dopo un’ora di gioco decide di mandare in campo sia Udogie che Arslan. La Fiorentina nella ripresa non affonda il colpo e prova ad abbassare i ritmi, con Nico Gonzalez subentrato dopo l’intervallo ad Ikonè che di fatto è poco appariscente, e Kouame in attacco tocca pochissimi palloni. Nel finale dentro anche Vivaldo per un’Udinese a due punte e per poco il classe 2005 bianconera non beffa Cerofolini centrando di testa un clamoroso palo. Al 90′ la rete di Bonaventura fa tirare un lungo di sospiro di sollievo al Franchi. Dopo il triplice fischio finale nervosismo fra Becao e Bonaventura che vengono espulsi dal direttore di gara. La Fiorentina vince, una bella iniezioni di fiducia in vista del tentativo di rimonta in Svizzera.

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Evenepoel vince la crono di Cesena e torna in maglia rosa

CESENA (ITALPRESS) – Colpo doppio di Remco Evenepoel nella nona tappa del Giro d’Italia 2023, la Savignano sul Rubicone-Cesena, cronometro individuale di 35 chilometri. Il corridore belga della Soudal-Quick Step ha rispettato i pronostici aggiudicandosi la prova con il tempo di 41’24”, alla media di 50.705 km/h, precedendo rispettivamente di 1″ e 2″ la coppia di britannici della Ineos Grenadiers con Geraint Thomas e Tao Geoghegan Hart a completare il podio di giornata. Per effetto del risultato odierno il campione del mondo nelle prove in linea riconquista anche la maglia rosa a spese del norvegese Andreas Leknessund (Team DSM), che ha pagato un ritardo di 1’15” dal vincitore. Damiano Caruso è il miglior italiano di oggi: il siciliano ha chiuso al decimo posto a 42″ da Evenepoel. La nuova classifica generale vede al comando il belga con 45″ su Thomas e 47″ su Primoz Roglic.
Domani la corsa rosa osserverà il suo primo giorno di riposo. Si riprende martedì con la decima tappa, la Scandiano-Viareggio di 196 chilometri.
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