NAPOLI (ITALPRESS) – “Napoli sta festeggiando e ha ragione di festeggiare questa grandissima vittoria che la squadra ha ottenuto con 5 giornate di anticipo, con un’incredibile capacità in attacco e altrettanta in difesa”. Nel capoluogo partenopeo per la presentazione del progetto Matabì promosso dalla Fondazione Agnelli, John Elkann si congratula con la squadra di Spalletti “per quello che è stato uno straordinario successo che fa bene al nostro campionato e fa bene al calcio italiano”. Diversa l’annata invece dei bianconeri di Allegri. “Indubbiamente per la Juventus questo è stato un anno molto difficile fuori dal campo ma la squadra ha dimostrato in campo di essere seconda ad oggi, e giovedì disputerà una semifinale di Europa League – ha sottolineato Elkann – Il calcio è importante per il nostro Paese, è importante per l’Europa e la Juventus, come ho detto tante volte, non è il problema ma è parte della soluzione. Stiamo vivendo un momento in cui è importante che il calcio italiano sia forte, che il calcio europeo sia forte, in quanto la Premier League, come si è visto anche quest’anno, continua a rafforzarsi creando un divario che diventa preoccupante”. Inevitabile un passaggio sulla penalizzazione sul caso plusvalenze che la Corte d’appello federale dovrà rivalutare dopo il passaggio al Collegio di Garanzia: “Noi, il presidente Ferrero e l’amministratore delegato Maurizio Scanavino stiamo lavorando e facendo di tutto, come è sempre stato fatto, nel rispetto delle autorità, per proteggere quelli che sono gli interessi della Juventus, dei suoi tifosi ma soprattutto del calcio italiano e non solo”.
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John Elkann “Per la Juve anno difficile fuori dal campo”
Pioli “Milan pronto. Leao? Se sta bene sarà della partita”
MILANO (ITALPRESS) – “Al di là della Supercoppa, con l’Inter sono sempre state partite molto equilibrate. Dobbiamo intanto pensare a quella di domani e poi capire che interpretazione dare alla gara di ritorno. Dobbiamo giocare ad alti livelli, tattici, fisici e motivazionali per superare il turno ma la squadra sta bene ed è pronta”. Stefano Pioli confida molto nel suo Milan alla vigilia della semifinale di Champions contro l’Inter. “Spero di essere riuscito a trasmettere la felicità e l’entusiasmo che dobbiamo avere nel preparare questo tipo di partite – spiega a Sky il tecnico rossonero – Stiamo facendo un percorso eccezionale in Champions, sappiamo da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare e bisogna preparare le cose con concentrazione e determinazione, con quella serenità che poi ci aiuterà a dare tutto quello che abbiamo. L’ansia non ci darebbe nessuna possibilità di esprimerci al massimo, per cui ai giocatori dico di riposare bene perchè avremo bisogno di tutte le energie per fare una grande partita. Sognare? E’ il campo che parla, dobbiamo essere più bravi dei nostri avversari sul campo”. A tenere i tifosi rossoneri in apprensione sono però le condizioni di Rafael Leao, infortunatosi sabato contro la Lazio. “Domani mattina proverà a spingere, se starà bene sarà della partita, se non starà bene non ci sarà, o è in grado di giocare o non viene nemmeno in panchina”, glissa Pioli, per il quale “il lavoro dell’allenatore sta nell’energia da trasmettere alla squadra. Ci sono 180 minuti da gestire, abbiamo superato avversari forti di grandissimo livello come Tottenham e Napoli e ci aspetta un’altra qualificazione simile alle partite che abbiamo affrontato”.
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Torna a splendere la Cappella Mariana al Palazzo della Provvederia
VENEZIA (ITALPRESS) – Sono iniziati e sono già in fase di conclusione i lavori alla Cappelletta di devozione Mariana sotto la Provvederia a Mestre. L’intervento è stato possibile grazie alla generosità di Ernesta Bonso, una signora che passando tutti i giorni davanti al sacello ha deciso che quel luogo doveva tornare a risplendere. E così è stato. I lavori sono iniziati proprio nel mese Mariano e si concluderanno tra qualche settimana con gli ultimi ritocchi. “La cappelletta risale al 1400 – spiega Paola Tommasi, vicepresidente della Municipalità di Mestre – e probabilmente è l’ex voto di un nobile di Mestre. La signora Ernesta ha voluto ridare luce a questo angolo della città e sarebbe bello che altri seguissero il suo esempio”. Il sacello votivo è protetto da una cancellata all’interno della quale è contenuta un’immagine sacra della Madonna col bambino.
“Questo intervento voluto da una generosa cittadina dimostra come ci sia, da parte di molti, la volontà di prendersi cura della città – spiega l’assessore al Patrimonio Paola Mar – Poi però le buone idee devono avere le gambe e così la vicepresidente di Municipalità ha preso a cuore la volontà della signora Ernesta, e di concerto abbiamo espletato tutte le pratiche amministrative e i lavori hanno potuto iniziare. In questo modo molti cittadini potranno venire qui per un momento di raccoglimento e nello stesso tempo potranno vedere rimesso in ordine un angolo centrale della città”.
foto: ufficio stampa Comune di Venezia
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Cori contro Vlahovic, chiusa un turno la curva dell’Atalanta
MILANO (ITALPRESS) – Il Giudice sportivo ha sanzionato l’Atalanta con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Nord Pisani” privo di spettatori. E’ questa la decisione dopo i cori “beceri e insultanti di discriminazione razziale” di domenica scorsa “al 46°, 47°, 53° e 54° del secondo tempo” nei
confronti dello juventino Dusan Vlahovic. Il giudice ha deciso considerando anche che “nel suddetto rapporto, i collaboratori della Procura federale dichiaravano che tali gravi manifestazioni di discriminazione razziale, percepite da tutti e quattro i rappresentanti della Procura federale dislocati nelle varie parti dell’impianto, provenivano fino all’80% dei circa 9.000 occupanti il predetto settore (denominato “Curva Nord Pisani”); considerando che “il pur meritorio intervento gestuale di alcuni calciatori della squadra di casa nei confronti della propria tifoseria, ed in un’occasione i fischi di disapprovazione di parte del restante pubblico, non riuscivano ad impedire il ripetersi di tali deprecabili manifestazioni”.
Il giudice ha inoltre fermato per un turno Agudelo (Spezia), Bronn (Salernitana), Pedersen (Atalanta), Posch (Bologna), Thiaw (Milan). Tra le società, ammende ad Atalanta (10.000 euro), Lecce, Roma (4.000 euro), Napoli (3.000 euro), Cremonese, Inter, Spezia (2.000 euro), Monza (1.500 euro).
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Carica Inzaghi “Domani è il derby, ci arriviamo bene”
APPIANO GENTILE (ITALPRESS) – “Gli ultimi risultati in Europa, Coppa Italia e campionato ci hanno fatto preparare al meglio tutte le partite, poi sappiamo che domani è il derby, e conosciamo l’importanza che ha per società e tifosi. Vogliamo affrontarlo nel migliore dei modi”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi, alla vigilia del derby con il Milan valido per la semifinale di andata di Champions League. “C’è stato un momento in cui gli attaccanti non concretizzavano, ora tutti sono tornati a segnare – ha spiegato il mister nerazzurro in conferenza stampa -. Ero tranquillo prima e lo sono adesso, il problema è quando un attaccante non crea occasioni”. “Come spirito la squadra arriva bene, bisognerà usare cuore e testa, sapendo che è una gara che si gioca in 180 minuti”, ha ammesso Inzaghi. Per quanto riguarda la formazione, “a centrocampo e in attacco ho la possibilità di scegliere ma non mi sento in imbarazzo… Non sappiamo se Gosens sarà convocato, in difesa vista l’assenza di Skriniar speriamo di recuperare D’Ambrosio. Leao? Tutti conosciamo le sue qualità. Sappiamo che potrebbe esserci o meno, prenderemo qualche accorgimento ma non condizionerà il nostro piano partita. Il Milan è una squadra di qualità e ben allenata, capace di giocare e non solo in ripartenza. Bisognerà essere bravi in tutte le fasi della partita”. “Inter favorita? Non ci nascondiamo ma ogni partita fa storia a sè – ha osservato l’ex attaccante della Lazio e della Nazionale – Dopo la fase a gironi con Barcellona e Bayern, il gruppo ha preso consapevolezza, ora dopo Porto e Benfica manca un altro scoglio importante da superare per arrivare ad una finale che ad agosto sembrava un sogno e per la quale mancano 180 minuti”. “Lukaku? E’ importantissimo, dopo un infortunio di quattro mesi è tornato, segnando come gli altri. E’ un’arma in più così come Brozovic”, ha concluso Inzaghi.
“Al di là che è una semifinale, come tutti i derby è bello giocarlo a viso aperto. Voglio godermi la sfida di Champions con il Milan al cento per cento – le parole in conferenza del difensore dell’Inter, Federico Dimarco – Il Milan ha passato due turni difficili, contro il Tottenham e il Napoli che ha vinto lo scudetto, e sono campioni d’Italia uscenti. Sappiamo cosa ci aspetterà domani: è una squadra che conosciamo bene, sarà una bella partita, da affrontare con testa e cuore”. “Non c’è spirito di vendetta, pensiamo al presente e a fare domani un risultato positivo – ha proseguito l’ex Parma e Verona, riferendosi alla tradizione positiva del Milan nei derby di Champions – Pensare che vent’anni fa ero allo stadio da spettatore e che domani sarò in campo è un’emozione incredibile”.
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Terrorismo, Mattarella “Battaglia vinta sul terreno della legalità”
ROMA (ITALPRESS) – La guerra al terrorismo “è stata vinta combattendo sempre sul terreno della legalità costituzionale, senza mai cedere alle sirene di chi proponeva soluzioni drastiche, da regime autoritario, affidandosi al diritto e all’amministrazione della giustizia per proteggere la nostra comunità” e “rifiutando di porsi al di fuori della natura democratica della nostra Repubblica”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la cerimonia per il Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo al Quirinale. “I terroristi e i loro complici hanno attentato alla vita di donne e uomini, con l’obiettivo dichiarato di scardinare l’ordinamento democratico” ma, “nonostante lo smarrimento iniziale, lo Stato e le forze politiche e sociali hanno saputo reagire con coraggio e decisione alla sfida dei terrorismi”, sottolinea Mattarella, ricordando che le vittime del terrorismo “parlano a tutti noi, parlano ai nostri giovani, sollecitandoli a fare delle istituzioni il luogo autentico del confronto politico, a non lasciarsi accecare dall’odio nè tentare dalla violenza per imporre le proprie convinzioni”.
Nella lotta al terrorismo “è stata la reazione morale del popolo italiano a fare la differenza, nella lotta ai terrorismi e all’eversione, facendo prevalere la Repubblica e la sua legalità”, spiega Mattarella, sottolineando che “la ferita inferta ai familiari” delle vittime “è una ferita inferta al corpo della Repubblica, fondata sulla nostra Costituzione. Una Costituzione che parla di libertà, di democrazia, di responsabilità, di solidarietà, di rispetto di ogni persona”.
Negli ultimi decenni “si è molto parlato dei terrorismi e dei terroristi”, mentre si è “scritto e parlato” meno “della reazione unanime del popolo italiano” e dei “servitori dello Stato”, oppure “di chi, nelle fabbriche, nelle università, nei vari luoghi di lavoro, ha opposto un ‘nò, fermo e deciso, a chi voleva ribaltare le regole democratiche”, oppure del “dolore, indicibile e irrecuperabile, delle famiglie a cui la lotta armata o i vili attentati hanno strappato un coniuge, un figlio, un genitore, un fratello o una sorella”, ma “sono state queste persone, non i terroristi, a fare la storia italiana, a scriverne la parte decisiva e più salda, a esprimere l’autentico animo della nostra società e non la sua patologia” e a “costituire un patrimonio collettivo di memoria e di esempio per tutte le generazioni”, prosegue Mattarella.
“L’odio e la violenza costituiscono il percorso dei regimi autoritari” e “rappresentano il fallimento dell’umanità, chiamata alla libertà e al rispetto reciproco”, mentre “la democrazia della nostra Repubblica si nutre di tolleranza, di pazienza, di confronto, di rispetto. E’ una strada che a taluno appare lunga e faticosa ma è l’unica di progresso della convivenza” ed è “l’unica capace di ottenere e mantenere nel tempo pace, serenità, benessere, diritti a tutti i cittadini”, conclude. “E’ questo l’insegnamento che ci proviene dalle tante, troppe vittime del terrorismo e dell’eversione. Intorno alla loro memoria ci stringiamo oggi commossi per ribadire con determinazione: mai più violenza politica, mai più stragi”.
Il capo dello Stato in precedenza aveva deposto una corona di alloro in via Caetani, a Roma, dove il 9 maggio 1978 venne ritrovato il corpo senza vita di Aldo Moro, il presidente della Democrazia cristiana rapito e ucciso dalle Brigate Rosse.
Alla commemorazione erano presenti anche, tra gli altri, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
– foto ufficio stampa Quirinale –
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Duro colpo alla ‘ndrangheta nel Cosentino, 37 arresti
COSENZA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza, con l’ausilio di Squadre operative dei Cacciatori di Calabria e unità Cinofile, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Catanzaro nei confronti di 37 indagati. L’accusa, a vario titolo, è di associazione a delinquere di stampo mafioso e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, relativamente a due sodalizi operanti a San Lucido e a Paola.
In particolare, 18 indagati sono finiti in carcere, 7 ai domiciliari, 9 hanno l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, per uno il divieto di dimora. Per due è scattato il divieto di esercitare l’attività di impresa. L’associazione armata di tipo ‘ndranghetistico avrebbe agito nel territorio tra i comuni di San Lucido, Falconara Albanese, Fiumefreddo Bruzio e Longobardi, con alleanze con altre articolazioni criminali a Cosenza.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
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Gli italiani e la paura degli insetti, da Nord a Sud reazioni diverse
ROMA (ITALPRESS) – Le temperature miti e le belle giornate della stagione primaverile portano con sè il risveglio della natura e il ritorno degli insetti. Che siano volanti o striscianti, continuano a fare paura e a dare fastidio. Ma come si reagisce alla vista di un insetto? Non tutti reagiscono allo stesso modo e anche tra le diverse regioni d’Italia le reazioni sono differenti. Da una ricerca che Rentokil Italia, azienda specializzata nel monitoraggio e controllo degli infestanti del gruppo Rentokil Initial, ha commissionato a BVA-Doxa in generale emerge un clima di terrore tra gli italiani: uno su quattro scappa urlando alla vista di questi animali, invece che gestire la situazione.
Nel Nord Est c’è grande collaborazione, infatti gli abitanti di queste regioni sono quelli che chiedono maggiormente aiuto a familiari ed amici nel momento in cui vedono un insetto.
Nella top 3 degli insetti che creano maggior fastidio in casa, vi sono al primo posto le zanzare per ben il 70% dei rispondenti del nord est, a pari merito con blatte e scarafaggi, seguite da cimici per il 63%.
Nel Nord Ovest sono pragmatici e calmi, tipico atteggiamento di chi non si scompone davanti a nulla. La maggior parte degli intervistati infatti non ha paura e alla vista di un insetto apre la finestra per farli uscire (61%) oppure usa un insetticida spray che ha in casa (45%).
Nella top 3 degli insetti che creano maggior fastidio in casa, vi sono al primo posto le zanzare per ben il 70% dei rispondenti del Nord Ovest, al secondo posto blatte e scarafaggi (64%), seguite dalle cimici per il 56%. Podio che ritroviamo anche tra gli abitanti del Nord Est.
Il centro Italia è la zona dove vi è una percentuale maggiore di persone che alla vista di un insetto scappano urlando (38%). Non sorprende quindi che tra gli abitanti del centro Italia ci sia la percentuale più alta di chi alla vista di un insetto ha preso un farmaco calmante. Gli intervistati di quest’area geografica sono però anche quelli che più degli altri, quando si trovano in questo tipo di situazione, decidono di chiamare servizi professionali di disinfestazione (10%) per approfondire se si tratta di un avvistamento isolato o di una vera e propria infestazione.
Nella top 3 degli insetti che creano maggior fastidio in casa, vi sono al primo posto le zanzare per ben il 74% dei rispondenti del centro, seguite da calabroni (44%), chiudo il podio api/vespe (36%).
Al Sud vi è la percentuale più alta di coloro che restano paralizzati alla vista di un insetto, per questo chiamano in aiuto amici e parenti.
Nella top 3 degli insetti che creano maggior fastidio in casa, vi sono al primo posto le zanzare per ben il 70% dei rispondenti del sud, al secondo posto blatte e scarafaggi (67%), seguite da mosche (49%).
“La paura che si dimostra davanti a questi insetti è dovuta principalmente alla mancanza di consapevolezza su quale sia la cosa migliore da fare. E’ bene non sottovalutare mai nessun tipo di situazione perchè in alcuni casi quello che diventa davvero pericoloso non è l’insetto in sè, ma il cercare di risolvere tutto in autonomia, magari a discapito della sicurezza ambientale, umana e di insetti non target”, commenta Fabio Agostini, Quality & Pest Management Expert di Rentokil Italia.
– foto ufficio stampa Rentokil –
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