BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Si conclude con la vittoria di Sergio Perez la prima Sprint Race del Mondiale 2023 di F1, con il pilota della Red Bull che ha chiuso davanti a tutti sul circuito di Baku partendo dalla seconda casella della griglia, alle spalle di Charles Leclerc. Il numero 16 della Ferrari chiude invece secondo, mettendosi dietro Max Verstappen. Solo quinto l’altro ferrarista, Carlos Sainz, che non è riuscito a sorpassare la Mercedes di George Russell, quarto in griglia così come alla bandiera a scacchi. Sesto e settimo posto per Fernando Alonso (Aston Martin) e Lewis Hamilton (Mercedes), con Lance Stroll che chiude con la sua ottava posizione il lotto dei piloti a punti in questa Sprint Race. Fuori dopo pochi giri l’AlphaTauri di Yuki Tsunoda, a causa di un incidente in cui ha perso la gomma posteriore destra.
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Perez vince la Sprint di Baku davanti a Leclerc e Verstappen
GP Sciabola, a Seoul bronzo di Matteo Neri
SEOUL (COREA DEL SUD) (ITALPRESS) – Comincia con un podio l’avventura dell’Italia della sciabola nel percorso di qualifica olimpica per i Giochi diParigi 2024: nel Grand Prix di Seoul splende la medaglia di bronzo di Matteo Neri, al suo primo podio in carriera nel massimo circuito internazionale. “Zona medaglie” sfiorata, invece, per il team azzurro nella competizione femminile dove ha chiuso in ottava posizione Eloisa Passaro, migliore delle italiane.
L’atleta dei Carabinieri ha iniziato il suo esaltante cammino nel tabellone da 64 dove ha sconfitto il tedesco Kindler con un netto 15-3. Nel turno da 32 il bolognese ha poi avuto la meglio sul giapponese Kento con il finale di 15-13. Negli ottavi di finale lo sciabolatore che si allena alla Virtus Scherma Bologna ha vinto contro l’americano Mackiewicz grazie ad un match guidato fin dall’inizio e vinto con un netto 15-3. Nei quarti di finale Neri si è imposto poi sul transalpino Sebastien Patrice raggiungendo la semifinale con il 15-12 sancito dall’abbraccio con il CT Nicola Zanotti. Una semifinale, contro il georgiano Sandro Bazadze, di grande cuore per l’emiliano che nelle battute conclusive dell’assalto ha rimontato fino al 14-14 per poi uscire sconfitto all’ultima stoccata (15-14). Il bronzo conquistato dal classe ’99 dimostra ancora una volta il grande valore dei giovani della sciabola azzurra, una conferma per la nuova generazione del CT Nicola Zanotti dopo la vittoria di Michele Gallo al Trofeo Luxardo e la crescita di Pietro Torre.
Non solo Neri, però. Erano ben quattro gli italiani tra i top 16 della sciabola maschile oggi a Seoul. Stop negli ottavi di finale per i big azzurri Luca Curatoli (10° posto per lui) e Luigi Samele (11°), sconfitti rispettivamente dallo statunitense Heathcock per 15-8 e dal coreano Oh con il punteggio di 15-9. Top 8 sfiorata anche da Riccardo Nuccio, 15° al termine della gara, e artefice di un match molto combattuto contro il fuoriclasse ungherese – tre volte campione olimpico – Aron Szilagyi, che è riuscito a imporsi solo all’ultimo respiro per 15-14. Così gli altri azzurri: 21° Pietro Torre, 26° Giovanni Repetti, 46° Enrico Berrè.
Si ferma ad un passo dal podio Eloisa Passaro nella prova femminile. La sciabolatrice delle Fiamme Oro ha iniziato la sua giornata con il successo nel tabellone da 64 sulla coreana Choi per 15-13. Nel turno da 32 l’atleta veneta ha avuto la meglio sulla spagnola Navarro all’ultima stoccata, grazie al 15-14 finale che è valso un posto tra le top 16. Nel tabellone degli ottavi di finale, la poliziotta che si allena presso la Milleculure Napoli ha continuato a la sua ottima prova superando l’ungherese Pusztai per 15-13. Nei quarti di finale è stata poi battuta 15-9 dalla giapponese Emura, che poco prima – nel turno delle 16 – aveva imposto lo stop anche a Michela Battiston.
La friulana dell’Aeronautica Militare nel tabellone da 64 aveva superato per 15-9 l’americana Kim, poi un’altra vittoria nel turno da 32 contro una statunitense, Nazlymov, con il finale di 15-12. Negli ottavi di finale Battiston è stata fermata Emura con un 15-7. Così le altre italiane: 18^ Rossella Gregorio, 23^ Chiara Mormile, 27^ Claudia Rotili, 34^ Martina Criscio, 52^ Mariella Viale, 62^ Rebecca Gargano. Prossime tappe per la sciabola dal 12 al 14 maggio con le prove di Coppa del Mondo di Batumi al femminile e Madrid al maschile, in entrambi i casi in programma sia gare individuali che a squadre, queste ultime pesantissime in chiave qualifica olimpica.
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Allegri “Stare zitti e lavorare, obiettivo secondo posto”
TORINO (ITALPRESS) – “Veniamo da un periodo negativo e domani abbiamo la possibilità di invertire la rotta contro un Bologna che con Thiago Motta sta facendo ottime cose. Servirà fare un match di grande attenzione”. Così Massimiliano Allegri ha presentato la sfida di domani sera contro il Bologna. I bianconeri in campionato sono reduci da tre sconfitte di fila: “In questo momento dobbiamo stare zitti e lavorare, abbiamo davanti 35 giorni importanti – ha sottolineato Allegri -. Parlare serve a poco. Nel calcio quando non vinci sei dalla parte del torto, dobbiamo reagire al fatto che abbiamo perso dei punti in campionato”. Sull’ipotetico confronto con la squadra e le polemiche post sfida con l’Inter in Coppa Italia, il tecnico juventino ha spiegato che “non c’è stato nulla, la gente ha molta fantasia. L’unica cosa da fare adesso, come quando le cose non vanno bene, è lavorare con professionalità per creare i presupposti per tornare a vincere”. Sugli obiettivi: “Per noi conta il campo abbiamo una semifinale di Europa League e possiamo lottare per il secondo posto. Se siamo bravi e fortunati riusciremo a centrare gli obiettivi. Adesso è il momento più difficile, non quando ci hanno tolto i 15 punti. Abbiamo gli ultimi 35 giorni più importanti della stagione, dobbiamo essere un blocco granitico. Dobbiamo uscire tutti insieme da questo momento. Nonostante i disastri che abbiamo fatto siamo terzi in classifica. Il nostro obiettivo è il secondo posto, migliorerebbe quanto fatto lo scorso anno. Poi penseremo a conquistare la finale ed eventualmente vincere l’Europa League”. Infine, sul suo futuro, Allegri ha concluso: “Restare? E’ un problema della società sono venuto qui sapendo che era difficile tornare subito a vincere. Io non devo difendermi da nulla, ma lavorare come sempre. Vediamo come concluderemo l’anno, abbiamo ancora la possibilità di fare bene. Nel rispetto dei tifosi io posso solo mettere dentro professionalità, onestà e impegno. Poi le difficoltà nella vita ci sono, faremo di tutto per superarle. Se a fine stagione secondo la società il lavoro non è stato soddisfacente prenderà delle decisioni. Mi sembra una cosa normale”.
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Papa Francesco “Serve una Chiesa che parli il linguaggio della carità”
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Papa Francesco ha incontrato nel suo secondogiorno in terra ungherese ha incontrato i poveri e i rifugiati all’interno della chiesa dedicata proprio alla santa, dove si sono riuniti in circa 600, dentro, e un migliaio fuori, nel piazzale antistante. Francesco ha ascoltato i canti tzigani dei rom, e Libertango di Astor Piazzolla, ma soprattutto le testimonianze di chi ha vissuto sofferenze e privazioni, di chi è fuggito dalla guerra, di chi è senza casa, di chi è rimasto solo, segnato da povertà e fragilità; “Questa è la testimonianza che ci è richiesta: la compassione verso tutti, specialmente verso coloro che sono segnati dalla povertà, dalla malattia e dal dolore, compassione che vuol dire ‘patire con’. Abbiamo bisogno di una Chiesa che parli fluentemente il linguaggio della carità, idioma universale che tutti ascoltano e comprendono, anche i più lontani, anche coloro che non credono” ha detto il Santo Padre ringraziando la Chiesa magiara per il servizio accanto a chi vive il disagio.
“I poveri indicano una sfida – prosegue il Papa – quella di non permettere che la fede diventi preda di una sorta di egoismo spirituale, di una spiritualità costruita a misura della propria tranquillità e soddisfazione. Vera fede, invece, è quella che scomoda, che rischia, che fa uscire incontro ai poveri e rende capaci di parlare con la vita il linguaggio della carità. Come afferma San Paolo, possiamo parlare tante lingue, possedere sapienza e ricchezze, ma se non abbiamo la carità non abbiamo niente e non siamo niente” ha aggiunto il Pontefice. “Dio non risolve i problemi dall’alto, il suo abbraccio e la sua vicinanza si esprimono per mezzo della compassione di chi non resta indifferente di fronte al grido di chi è povero” ha concluso Francesco esprimendo riconoscenza alla Chiesa ungherese per il capillare “impegno profuso nella carità”, attraverso le Caritas, i volontari, gli operatori pastorali e anche attraverso la collaborazione con altre Confessioni, “unite in quella comunione ecumenica che sgorga proprio dalla carità”. Il grazie va soprattutto all’accoglienza dedicata a chi fugge dall’Ucraina, come raccontato da una delle testimonianze, e che a Budapest, grazie all’ospitalità ricevuta, ha visto riaccendersi la speranza che “incoraggia a intraprendere nuovi percorsi di vita”.
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Pnrr, Schlein “Governo rinunciatario e senza visione”
NOVI LIGURE (ALESSANDRIA) (ITALPRESS) – Le amministrative sono “un grande valore perchè c’è bisogno di cambiamento e speranza. Veniamo da anni difficili in cui abbiamo visto acuirsi le disuguaglianze, vedere le Pmi fare fatica e chiudere. Penso alla fatica di un Paese che con questo Governo continua a non darsi un piano industriale. Serve visione. Sul Pnrr c’è un atteggiamento rinunciatario da parte del Governo che continua a essere per noi fonte di grande preoccupazione. Non possiamo permetterci di perdere questa occasione irripetibile per il Paese”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, parlando con i giornalisti a Novi Ligure dove si trova per sostenere il candidato sindaco Rocchino Muliere. “Al di là dell’acronimo, Pnrr vuol dire lavoro di qualità, vuol dire buona impresa, vuol dire affrontare la trasformazione digitale per metterla a disposizione anche delle fasce più fragili della nostra società – ha aggiunto Schlein -. Pensate agli investimenti che il governo non sta facendo sulla sanità pubblica universalistica che noi continueremo a difendere. Se la pandemia non ha insegnato a chi governa che c’è bisogno di più cura delle persone e quindi di più investimenti nella sanità perchè manca personale, perchè abbiamo i pronto soccorso in difficoltà, noi vogliamo investire in una sanità pubblica territoriale di qualità”.
Secondo Schlein “la maggioranza non è neanche in grado di assicurare i suoi larghi numeri in Parlamento per assicurare un documento fondamentale come il Def, che parla delle prospettive economiche del Paese, per le famiglie e le imprese. Siamo qua per dare il senso che c’è un’alternativa. Dobbiamo credere nei nostri candidati e nelle nostre candidate”. “C’è un nuovo Partito democratico che vuole mettere al centro il lavoro di dignità, non precario e non povero, la sanità, la scuola e il rispetto del clima. Continueremo a insistere per creare un futuro migliore”, ha concluso.
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Lakers avanti nei play-off, Sacramento gara 7 con Golden State
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I Los Angeles Lakers vincono gara 6 del primo turno dei play-off contro Memphis, si portano sul 4-2 nella serie e approdano al turno successivo, mentre Sacramento fa propria gara 6 contro Golden State, impatta sul 3-3 e adesso sarà decisiva l’ultima gara per decidere chi tra le due squadre andrà avanti nei play-off. I Lakers dominano contro i Grizzlies vincendo alla fine per 125-85, un divario così netto da non lasciare alcun dubbio sulla netta supremazia della squadra gialloviola guidata per l’occasione dalle ottime prestazioni di D’Angelo Russell (31 punti, top in carriera ai play-off) e in difesa da Anthony Davis (16 punti, 14 rimbalzi e 5 stoppate) senza dimenticare naturalmente Lebron James che ha chiuso con 22 punti, 5 rimbalzi e 6 assist. L’unica gara-7 del primo turno dei playoff sarà invece quella tra Sacramento e Golden State, dopo che i Kings con una prova convincente sono andati a vincere sul campo dei campioni in carica: finisce 118-99 per la squadra di Mike Brown guidata da Fox (26 punti e 10 assist) e Monk (28 punti, 7 rimbalzi e 4 assist).
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Giorgetti “L’Italia cresce, le imprese sono forti”
ROMA (ITALPRESS) – “Osservatori e analisti sottovalutano sistematicamente la crescita italiana perchè non colgono la forza e la competitività delle nostre piccole e medie imprese”. Lo afferma Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia nell’intervista sul Sole 24 Ore, commentando la stima preliminare dell’Istat con il +0,5% di Pil nel primo trimestre e una proiezione annuale al +1,8%. Una dinamica di questo tipo, sottolinea il ministro, “allenta la pressione sui conti pubblici italiani e offre margini per nuovi interventi in autunno contro quella che speriamo sia la coda dell’inflazione”. Ma nell’ottica di Giorgetti i numeri dell’economia reale rafforzano la posizione italiana anche nelle complicate partite internazionali in corso. “Sull’esclusione degli investimenti nella transizione energetica e digitale dai vincoli del Patto di stabilità Ue la trattativa è aperta – spiega arrivando a Stoccolma per Eurogruppo ed Ecofin – e sul Mes bisogna discutere in un’ottica più ampia che comprenda il completamento dell’Unione bancaria”.
Sui verdetti attesi a maggio dalle agenzie di rating, e in particolare da Moody’s che già colloca i BTp all’ultimo scalino fra i titoli sicuri, Giorgetti “non vede ragioni oggettive per cambiare al ribasso il giudizio, visto che economia italiana e conti pubblici vanno meglio di quel che si pensava in autunno”.
Patto di stabilità e fari accesi sul debito rendono però più stringente la revisione di Pnrr e Piano nazionale complementare, perchè “non farò mai emettere BTp con interessi al 4 o al 5% per finanziare gli stadi”. E aumenta l’urgenza di misure per provare a invertire la rotta demografica in declino: «Non c’è riforma delle pensioni compatibile con gli attuali tassi di natalità italiani” avverte Giorgetti.
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Spezia-Monza 0-2, in gol Ciurria e Carlos Augusto
LA SPEZIA (ITALPRESS) – Vince ancora il Monza, che batte per 2-0 lo Spezia al “Picco” e conquista la terza vittoria consecutiva grazie al gol nel primo tempo dell’ex Patrick Ciurria e a quello nel finale di Carlos Augusto. Ennesima risultato negativo per i liguri che restano così pienamente coinvolti nella lotta per non retrocedere, con un solo punto di vantaggio sul Verona terz’ultimo.
Inizio di gara molto equilibrato, con entrambe le squadre che però provano ad affondare il colpo. Il primo tentativo degno di nota lo firma lo Spezia al 19′, con la sponda in area di Shomurodov per il colpo a botta sicura di Kovalenko sul quale si oppone però Di Gregorio. Clamorosa la rete sbagliata da due passi dall’ucraino, pagata a caro prezzo dalla formazione ligure, con Ciurria che pochi minuti più tardi scarica un gran sinistro dai venti metri che tocca il palo e si insacca alle spalle di Dragowski: 1-0 Monza e contraccolpo psicologico per la squadra di Semplici, che abbassa il suo baricentro e trova qualche difficoltà nel creare occasioni pericolose. Ci provano però i liguri al minuto 36 con l’incornata su corner di Amian, liberissimo di colpire il pallone che termina però alto. Nel finale della prima frazione di gioco Dragowski è bravo a parare prima sulla sforbiciata di Dany Mota, poi sul tracciante mancino di Carlos Augusto.
Secondo tempo che si apre con lo Spezia che cerca di prendere di sorpresa la formazione di Palladino, attaccando a più riprese ma senza riuscire a trovare spazi offensivi importanti. Al 65′ ancora in avanti il Monza, con Caprari che avanza centralmente e scarica una conclusione che termina di poco sopra la traversa di Dragowski. Timidi i tentativi da parte dell’undici di Semplici di far male al Monza, con un paio di tiri centrali di Amian prima e Reca poi, disinnescati entrambi con facilità da Di Gregorio. Nel finale ci prova ancora lo Spezia, con il calcio di punizione pericoloso di Esposito, ma il pallone non si abbassa a sufficienza. Le speranze della compagine di casa si spengono definitivamente sul sinistro al volo da buona posizione di Agudelo, che non centra lo specchio della porta. E così, nel recupero, la chiude il Monza, con la discesa di Carlos Augusto servito perfettamente da Machin e lucidissimo a scavalcare Dragowski, mandando di fatto in archivio la sfida del ‘Piccò.
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