BUDAPEST (ITALPRESS) – “Da questa grande città e da questo nobile Paese vorrei riporre nel suo cuore la fede e il futuro dell’intero Continente europeo, a cui ho pensato in questi giorni, e in modo particolare la causa della pace”. Così Papa Francesco prima della recita del Regina Caeli, in Piazza Kossuth Lajos, a Budapest. “Santa Vergine, guarda ai popoli che più soffrono. Guarda soprattutto al vicino martoriato popolo ucraino e al popolo russo, a te consacrati. Tu sei la Regina della pace, infondi nei cuori degli uomini e dei responsabili delle Nazioni il desiderio di costruire la pace, di dare alle giovani generazioni un futuro di speranza, non di guerra; un avvenire pieno di culle, non di tombe; un mondo di fratelli, non di muri”.
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Il Papa in Ungheria “Prego per un futuro di pace”
Schlein ricorda Pio La Torre “Caduta di tensione nella lotta alla mafia”
PALERMO (ITALPRESS) – “C’è una caduta di tensione nella lotta alla mafia. Sbagliato indebolire il codice degli appalti, aprendo a subappalti, e alzare il tetto all’uso del contante”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine della sua visita a Palermo per la commemorazione di Pio La Torre, segretario regionale del Pci assassinato dalla mafia nel 1982 insieme al suo autista, Rosario Di Salvo. “Le semplificazioni che parlano di una mafia sconfitta non ci convincono”, prosegue. “Oggi commemoriamo due persone impegnate nella lotta alla mafia e nell’impegno per la pace. E’ una vergogna che dopo mesi il Parlamento non abbia attivato la commissione nazionale antimafia. L’applicazione della legge La Torre ha avuto negli ultimi anni una più blanda applicazione. Ricordare La Torre significa anche assegnare quella metà di beni confiscati all’utilizzo sociale”.
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Roma-Milan 1-1, Abraham e Saelemaekers in gol nel recupero
ROMA (ITALPRESS) – All’Olimpico Roma e Milan non vanno oltre l’1-1 con i gol nel finale di Abraham e Saelemaekers. Come il 2-2 dell’andata, anche il ritorno si decide nei minuti di recupero, ma stavolta il pareggio è un risultato che i rossoneri portano a casa col sorriso dopo essere andati sotto nel punteggio al 94′. L’emergenza infortuni non aiuta Josè Mourinho che lascia in panchina Dybala (non al meglio) e schiera il doppio centravanti Abraham-Belotti, mentre Kumbulla guida la difesa in assenza di Smalling e Llorente. La partita del centrale albanese però dura solo 15′ a causa di un problema al ginocchio che costringe il tecnico portoghese a procedere subito con un cambio: il prescelto è Bove, mentre Cristante arretra nel terzetto come ai tempi di Fonseca. La prima occasione da gol è dei giallorossi (scesi in campo con una maglia priva del main sponsor Digitalbits). Al 34′ Spinazzola sfonda sulla sinistra e scarica centralmente, Pellegrini calcia a botta sicura ma Abraham salva involontariamente il tiro diretto in rete del compagno. Anche i rossoneri (che ritrovano Giroud dal 1′) spaventano Rui Patricio nel finale, prima con un tiro sbilenco di Calabria (45′) e poi con una deviazione imprecisa di Tomori (50′) sugli sviluppi di un corner. All’intervallo altri due giocatori – uno a testa – alzano bandiera bianca per un fastidio fisico: Tomori lascia il posto a Thiaw, mentre Belotti viene sostituito da El Shaarawy. Al 56′ altro cambio: dentro Saelemaekers al posto di Diaz. Dopo quattro minuti Leao semina il panico in area e crossa per il neo entrato che al volo non trova la porta da posizione favorevole. Al 71′ Ibanez rischia con un intervento pericoloso su Saelemaekers che per Orsato è punibile solo col giallo. Alla fine è un recupero rocambolesco a decidere il match: al 94′ Celik pesca Abraham che in area scocca il tiro dell’1-0. Al 97′ però Saelemaekers su cross dalla sinistra trova la zampata che beffa Rui Patricio. Un punto a testa per Mourinho e Pioli che restano appaiati a quota 57.
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Decide Zapata, Atalanta corsara 2-1 in casa del Toro
TORINO (ITALPRESS) – Tre punti che in questo momento della stagione hanno un peso specifico notevole. L’Atalanta vince 2-1 in casa del Torino grazie alle reti di Zappacosta e Zapata, inutile il gol del momentaneo pareggio siglato da Sanabria: secondo successo consecutivo per i bergamaschi che salgono a quota 55 punti, a -2 da Milan e Roma, entrambe appaiate al quarto posto. Dodicesimo ko per la squadra di Juric, che dice addio definitivamente alla complicata rimonta europea. Entrambi i tecnici lo avevano ribadito alla vigilia: gara complicata e con pochi sbocchi, la classica partita a scacchi. La trama del match non ha tradito le aspettative, a parte qualche sgasata sulle corsie esterne il ritmo del primo è stato scandito dai lampi individuali: ci ha pensato Zappacosta al 34′, con un’azione personale, a trovare la rete del vantaggio con un diagonale da posizione impossibile. Una doccia fredda per i granata che hanno provato a rispondere nel secondo tempo, ma la squadra di Juric si è affidata alla qualità dei trequartisti. Al 13′ della ripresa Koopmeiners non è riuscito a sfruttare un pallone sul limite dell’area avversaria, Rodriguez invece ha chiamato Sportiello all’intervento dopo un mancino dalla distanza. Il pareggio dei padroni di casa è arrivato al 30′ della ripresa quando Sanabria è stato rapido ad anticipare i difensori nerazzurri sull’ottimo intervento di Sportiello, abile ad opporsi sulla conclusione da lontanissimo di Miranchuk. Dopo la rete incassata l’Atalanta ha dato la sensazione di poter strappare i tre punti a un Torino che si è abbassato troppo, ci ha pensato Duvan Zapata ad inventarsi il gol vittoria: accelerazione da fermo a bruciare Schuurs, dribbling a rientrare e tiro sul secondo palo a beffare Milinkovic-Savic.
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Strategia a una sosta medium-hard la più veloce per Baku
BAKU (AZERBAIJAN) (ITALPRESS) – Sergio Perez (Red Bull) ha vinto la prima F1 Sprint della stagione a Baku montando le P Zero Yellow medium. Charles Leclerc ha invece firmato in 1’41″697 il migliore tempo nella nuova Sprint Shootout, la sessione che ha deciso la griglia della F1 Sprint del pomeriggio. Il pilota della Ferrari ha così conquistato il Pirelli Sprint Shootout Award, ricevendo un cappello Pirelli personalizzato dall’artista Saiff Vasarhelyi con i colori della bandiera azera. Il cappello fa parte di una capsule della nuova collezione merchandising Pirelli ed è una variante dell’iconico podium cap indossato dai piloti.
Lando Norris (McLaren) e Yuki Tsunoda sono stati gli unici due piloti che non hanno conservato un set nuovo di P Zero Red soft dopo le sessioni del venerdì. L’inglese ha concluso la SQ2 con il decimo tempo e avrebbe quindi potuto partecipare anche all’ultima parte della Sprint Shootout ma non ha potuto farlo perchè non aveva appunto un treno di Soft nuovo disponibile, obbligo richiesto dal regolamento. Tutti i piloti hanno montato sulla griglia della F1 Sprint le Medie ad eccezione di Lando Norris, partito con un set di Soft usate, e Valtteri Bottas (Alfa Romeo) con delle Soft nuove. Norris e Esteban Ocon (Alpine) sono gli unici ad aver effettuato un cambio gomme durante la F1 Sprint. Ci sono state condizioni meteorologiche simili per le qualifiche e la gara di oggi. A variare tra la Sprint Shootout e la F1 Sprint è stata la temperatura dell’asfalto che è calata di 10 gradi tra la mattina (dove ha raggiunto un picco di 48 °C) e il pomeriggio.
Guardando a domenica, la strategia a singola sosta risulta, dalle simulazioni, la più veloce per il Gran Premio dell’Azerbaigian. Partendo con le P Zero Yellow medium, i team potrebbero effettuare un pit stop tra il tredicesimo e il diciottesimo giro e montare le P Zero White hard fino al termine della gara. Risulta meno veloce la soluzione che prevede la P Zero Red soft allo spegnimento del semaforo e il cambio con la Hard tra l’ottavo e il tredicesimo giro. I piloti che dovessero optare per questa soluzione, dovranno gestire al meglio la mescola più dura, tenendo in considerazione il possibile incremento delle temperature domani. Le strategie a due soste, più lente sulla carta ma probabili in caso di neutralizzazione della gara, prevedono entrambe la partenza su Medie. La prima opzione considera un cambio su un altro set di Medie tra il decimo e il quindicesimo giro e un ultimo stint sulle mescole più dure tra il venticinquesimo e il trentatresimo giro. Se al primo pit stop le squadre volessero utilizzare subito un set di Hard, dovrebbero anticipare la prima sosta tra l’ottavo e il tredicesimo giro e la finestra della seconda si accorcerebbe dal ventisettesimo al trentatreesimo giro.
“Un sabato del tutto particolare quello di oggi a Baku, dove ha debuttato il nuovo formato del weekend ‘Sprint’ – l’analisi di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – Lo shootout ha offerto sicuramente spettacolo ed emozioni e la gara di oggi pomeriggio è stata probabilmente più combattuta di quanto non sarebbe accaduto se la classifica finale avesse determinato la griglia di partenza del Gran Premio, come avveniva fino all’anno scorso. La mescola Medium è stata scelta dalla stragrande maggioranza dei piloti in griglia (17 su 19, Sargeant non è partito), equamente distribuiti su set nuovi (8) e usati (9). Questa è una conferma di come la C4 sia in grado di offrire non soltanto una buona prestazione assoluta – è stata obbligatoriamente usata da tutti i piloti in SQ1 e in SQ2 – ma è in grado di mantenerla anche su una distanza ragionevolmente più lunga”. “Come prevedibile, alcune squadre che ritenevano magari di non avere grandi chance di raccogliere punti hanno sfruttato i 17 giri della gara Sprint per provare due mescole diverse e raccogliere così informazioni supplementari in vista del Gran Premio di domani – ha aggiunto Isola – Dal nostro punto di vista, le prime analisi dei dati indicano come una strategia su una sosta sia l’opzione più gettonata, con il mix Medium-Hard come scelta più plausibile. Diciotto piloti su venti avranno a disposizione due set di Hard, il che consentirà di sfruttare anche le eventuali neutralizzazioni, su questo circuito cittadino assolutamente prevedibili come peraltro si è visto oggi sia nella Sprint Race della Formula 2 che nella Sprint della categoria maggiore”.
Intanto il primo evento della nuova serie F1 Academy ha visto due differenti vincitrici nelle prime tre corse disputate sul Red Bull Ring di Spielberg, in Austria. Sul veloce tracciato della Stiria Marta Garcia (Prema Racing) ha messo a segno una doppietta, vincendo sia la prima che la terza gara. Il podio di Gara 1 è stato completato da Bianca Bustamante (Prema Racing) e Jessica Edgar (Rodin Carlin) mentre nell’ultima corsa la pilota spagnola ha preceduto le sorelle emiratine Al Qubaisi (MP-Motorsport), con Hamda davanti ad Amna. Doppio podio per anche per Hamda, che si è aggiudicata Gara 2 davanti a Lena Bùhler (ART Grand Prix) e Lola Lovinfosse (Campos Racing).
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Piovono medaglie sull’Italia in Coppa del Mondo al Cairo
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Piovono medaglie sulla Nazionale di artistica nella prima delle due giornate di finali della Coppa del Mondo a Il Cairo. In diretta su Rai Sport e Rai Play ha iniziato Asia D’Amato al volteggio. La due volte vicecampionessa europea, a Monaco di Baviera e Antalya, si è confermata sulla piazza d’onore dell’ultima World Cup del 2023. L’agente delle Fiamme Oro con la media del 13.600 è stata battuta soltanto dalla statunitense Joscelyn Roberson, medaglia d’oro con 13.983. Bronzo per la panamense Hillary Heron con 13.599. Un pò di apprensione ha destato l’arrivo sul secondo salto, il flic mezzo teso mezzo che in Germania le procurò l’infortunio alla caviglia destra. Questa volta Asia D’Amato, dopo un’ottima esecuzione, ha sentito una fitta al ginocchio sinistro. “Speriamo sia solo una compressione – ha detto il dtn Enrico Casella – Domani comunque la teniamo precauzionalmente a riposo”. Niente finale alla trave, dunque, dove si era qualificata con il punteggio più alto. Al suo posto l’egiziana Jana Abdelsalam, ripescata in quanto prima riserva. Risuona invece l’Inno di Mameli nell’altro attrezzo femminile – per la gioia del team manager GAF Massimo Contaldo e del capo missione Diego Lazzarich – grazie alla gemella Alice D’Amato, leader continentale di specialità. In realtà la Fgi festeggia una splendida doppietta, perchè dietro alla poliziotta genovese, prima a quota 14.633, si piazza la collega del Gruppo Sportivo di Pubblica Sicurezza, Giorgia Villa, argento con 14.200. Terza la belga Erika Pinxten, staccata di quasi un punto, a 13.233. Alice D’Amato, con solo due participazioni, forte degliori a Cottbus e Il Cairo, si aggiudica il titolo stagionale del Circuito FIG sugli staggi. Nel concorso generale d’attrezzo sulle quattro prove Giorgia Villa arriva terza. Tra le due azzurre si piazza l’ucraina Yelyzaveta Hubareva, che però ha preso parte a tutte le giornate del torneo a tappe e, ciò nonostante, pur potendo scegliere i due piazzamenti migliori, ha chiuso dopo la D’Amato volante. Sul fronte maschile, terminate le final eight senza azzurri – al corpo libero, vinto da Illia Kovtun (14.433), sul croato Aurel Benovic (14.166) e l’irlandese Eamon Montgomery (14.066) e al cavallo con maniglie, dove si è imposto il cinese Taipei Lee Chih Kai (15.033) sull’armeno Gagik Khachikyan (14.733) e sull’accoppiata pari merito Kovtun e Harutyun Merdinyan, entrambi a 14.566 – è stato il turno di Salvatore Maresca agli anelli. Un altro agente delle Fiamme Oro e un altro argento – il terzo del day1 per l’Italia – con 14.700. Il titolo se lo aggiudica l’azero Nikita Simonov con 14.966. Bronzo per l’armeno Artur Avetisyan (14.666). Domani sarà la volta delle altre cinque finalissime, all’ombra delle Piramidi: trave, senza Asia D’Amato ma con Giorgia Villa, corpo libero, con Alice D’Amato, parallele pari, con Mario Macchiati e Nicolò Mozzato, volteggio uomini e sbarra, senza italiani. Tutto in diretta su RaiPlay con la telecronaca di Andrea Fusco e il commento tecnico di Carmine Luppino.
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Binder vince la sprint race a Jerez, Bagnaia secondo
JEREZ DE LA FRONTERA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il sudadricano Brad Binder su Ktm ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Spagna con il tempo di 18’07″755. Secondo un bravissimo Francesco ‘Peccò Bagnaia (Ducati), campione del mondo in carica, a 428 millesimi, terzo l’australiano Jack Miller (+0″680), sempre su Ktm. Quarto lo spagnolo Jorge Martin (Ducati) a 0″853. Quindi Miguel Oliveira (+1″683), sesto l’ottimo Dani Pedrosa (Ktm), settimo Maverick Vinales con l’Aprila, quindi Johann Zarco, Marco Bezzecchi e Luca Marini a chiudere la top ten. Domani la gara sempre sul circuito di Jerez.
– foto LivePhotoSport –
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Spalletti “Pronti a giocare con tutte le nostre forze”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Sappiamo da tempo quale deve essere la nostra direzione. Non dobbiamo fare inversioni sul nostro cammino, ma proseguire dritto con quello che abbiamo fatto fino ad adesso. Poi ci sono delle cose che stanno al di sopra di noi e che non possiamo controllare. Noi siamo pronti con tutte le nostre forze, anche quelle che non abbiamo”. Così Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, in conferenza stampa in vista della sfida contro la Salernitana, in programma domani allo stadio Maradona alle ore 15. Un match che potrebbe regalare uno storico scudetto ai partenopei: “Siamo di fronte ad una sfida estrema, per noi e per la città. E’ da molto tempo che vogliamo vivere queste partite e c’è da viverle nello stesso modo di sempre, avendo chiaro quello che dobbiamo fare in campo”. “Sarri dice che è tutto apparecchiato per la loro sconfitta? Non abbiamo affidato al prefetto o al fato quello che è stato il nostro campionato, ma alla volontà di rendere felici i tifosi”, ha sottolineato Spalletti che poi evita di dare ulteriori risposte anche in merito a quanto detto anche da Allegri: “Io non devo rispondere a nessuno. Ci siamo costruiti il nostro campionato in maniera corretta, dobbiamo pensare ai nostri tifosi”. Quello con la Salernitana è un derby e Spalletti sa che i granata sono un’ottima squadra: “Di fronte avremo un avversario forte. Conosco bene Sousa, è uno che lavora sul campo. A vederli da fuori sembrano una società proiettata nel futuro, con il presidente che sta facendo un grande lavoro. Per noi sarà una partita difficilissima”. La stagione del Napoli fin qui è stata come un percorso che adesso è giunto alla volata finale: “Io mi emoziono facilmente – ha ammesso Spalletti -. Ho un pò di paura se ripenso a dove sono partito ma sono queste le giornate che cerchiamo e che fanno la differenza, se non ci piacessero non dovremmo fare calcio. Ci sono cose belle da vivere e portare a casa: per noi e per la città questa è una sfida da vincere. Dobbiamo ancora giocare delle partite. Sono cose che vanno vissute sul momento. Se vincere a Napoli vale di più? Forse sì visto che dal 2001 vincono solo Torino e Milano. Questa è una città energica, a volte folle, molto teatrale ma fatta di cose vere”. Infine, ancora sul possibile scudetto: “Fino a che ci mancherà un punto per la vittoria, non avremo fatto niente. Mancano ancora dei punti che vanno fatti, quello che succederà si vede dopo quello che avremo fatto. L’attenzione è tutta nella stessa direzione ovvero far bene in queste partite qui, essere dello stesso livello solito senza prestare il fianco ad alcuna dispersione. Ricordo la prima volta che parlai di Napoli in famiglia, i miei figli come se fossero stati in curva ad un gol di Maradona: ‘babbo a Napoli non si può non andarè. Messaggio ai tifosi in caso di festeggiamenti? Dobbiamo saper vincere nei comportamenti. Questo sport è dei bambini e tutti domani avremo i figli in giro per la città”.
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