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Berlusconi ricoverato al San Raffaele di Milano

MILANO (ITALPRESS) – Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, secondo quanto si apprende, è ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per una serie di accertamenti. Dovrebbe essere dimesso già domani.

– foto Agenziafotogramma.it –

(ITALPRESS).

Candiani Groove, 1 aprile la musica di Enzo Favata & Tenores di Bitti

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VENEZIA (ITALPRESS) – La programmazione di Candiani Groove, rassegna di musica internazionale organizzata al Centro Candiani, in collaborazione con Veneto Jazz, porta a Mestre, sabato 1 aprile alle ore 21.00, la musica di Enzo Favata & Tenores di Bitti. Un coro a tenores e un musicista jazz, cinque voci immerse in un originale paesaggio sonoro fatto di canti polifonici, suoni di ance di sassofoni e clarinetti, voci gutturali, filtri digitali di elettronica dal vivo. Uno spettacolo dove si ascolta una Sardegna immersa in un ambiente magico dove il linguaggio arcaico delle voci megalitiche convivono insieme a strumenti moderni, circuiti elettronici, campionamenti. Polyphony of Stones, la polifonia delle pietre, è uno spettacolo che racconta un viaggio onirico tra passato e futuro della terra di Atlantide.

Candiani Groove è la rassegna musicale al Centro Culturale Candiani promossa dal Settore Cultura del Comune di Venezia con la direzione artistica di Veneto Jazz riparte dal 28 gennaio. Sempre all’insegna della musica internazionale, Candiani Groove porterà sul palco dell’auditorium artisti e concerti inediti con imperdibili appuntamenti nel segno del jazz, della world music e della contaminazione dei linguaggi musicali.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

(ITALPRESS).

Dazn inaugura il Network Operation Center italiano

MILANO (ITALPRESS) – Dazn annuncia l’inaugurazione del Network Operation Center (NOC) italiano, il centro di monitoraggio creato in Italia tenendo conto delle specificità relative all’infrastruttura di rete italiana. Una modifica dell’assetto organizzativo del Gruppo che permetterà di creare ulteriori competenze e di trasferire al team locale la responsabilità del monitoraggio della qualità del servizio e dell’instradamento del traffico dei clienti per una maggiore capacità di intervento.
L’attivazione del Network Operation Center (NOC) italiano si inserisce all’interno dell’articolato piano di investimenti che Dazn, a partire dalla scorsa stagione, ha realizzato e che in una prima fase si è concentrato principalmente su azioni volte al miglioramento delle infrastrutture tecnologiche “a monte” della filiera, l’insieme di tutti gli interventi finora svolti ha avuto l’obiettivo di ottimizzare la qualità della trasmissione, garantire gli standard più elevati di visione dei contenuti video e la miglior qualità del servizio.
Sono state messe a disposizione degli operatori ulteriori CDN che sono cresciute del 30% rispetto a quelle già attive che continuano a essere ottimizzate grazie al tavolo di lavoro congiunto e continuativo avviato con tutti gli operatori.
E’ poi proseguita intensamente l’attività di potenziamento ed estensione della tecnologia multicast, è stato rilasciato con pieno successo il servizio Full HD con qualità superiore al DT ed infine è stato rilasciato il video player DAZN sviluppato in house che migliora le performance di stabilità e qualità in particolare sui terminali tv.
“L’attivazione del Network Operation Center (NOC) italiano, non solo rafforza la volontà di Dazn di continuare a investire nel nostro Paese, ma rappresenta anche un primo passo decisivo per lo sviluppo di ulteriore know-how in grado di sostenere ancora di più il percorso di digitalizzazione del Paese”, si legge in una nota.
«L’Italia è un mercato fondamentale per DAZN, siamo arrivati per restare e vogliamo farlo continuando a investire in contenuti, tecnologie e infrastrutture che permettano di fornire al nostro pubblico un servizio sempre migliore – commenta Stefano Azzi, CEO di DAZN Italia -. L’attivazione del Network Operation Center è un tassello importante per il nostro piano di crescita che può portare benefici concreti ed ulteriori. Passiamo da una struttura che ha operato fino ad ora solo con una gestione centralizzata a livello globale ad un presidio locale. Se lo scorso anno i nostri investimenti si sono concentrati più a “montè, adesso, con la creazione di questa nuova unità operativa facciamo un ulteriore passo avanti essenziale per rafforzare il ruolo di DAZN Italia come hub tecnologico dell’intero Gruppo».
La squadra di ingegneri specializzati sarà impegnata continuativamente sul campo, 7 giorni su 7, e grazie alle diverse postazioni attrezzate per il monitoraggio in diretta sarà in grado di poter replicare in ogni istante specifiche condizioni di connessione e di intervenire tempestivamente. Un servizio che verrà erogato in pieno coordinamento con il Network Operation Center Global di DAZN che ha il suo headquarter a Leeds.

– foto ufficio stampa Dazn. Da sinistra a destra: Mario Mella, Technology Director DAZN Italia, Stefano Azzi, CEO DAZN Italia, Franco Bernabè, Senior Strategic Advisor di DAZN Italia, Romano Righetti, General Counsel Dazn Italia –

(ITALPRESS).

RETEGUI NOTA LIETA, GIOCO E MENTALITA’ DA RIVEDERE

Ha impressionato molti, nel dopo partita di Malta, la frase di Mancini secondo cui l’Italia deve far meglio tutto e il fatto che gli era piaciuto di più il secondo tempo della partita con l’Inghilterra. Beh, il fatto è che ormai i giocatori siano spesso come quella classe impiegatizia che va a fare il minimo sindacale in ufficio. L’attuale andazzo non entusiasma certo chi ha visto un altro calcio, quando c’era abbondanza di campioni e un altro spirito di squadra. Ci riferiamo alle Nazionali di Bearzot, Vicini e Lippi. Del resto, tutto è cambiato e anche la qualità dei giocatori, oltre che la loro mentalità. Più in generale, per i giovani d’oggi, ci dicono, il calcio è uno sport troppo vecchio, con pochi gol ed emozioni, mentre si vorrebbero ritmi più rapidi, batticuori più frequenti, come succede nella vita di tutti i giorni e nei giochini digitali. Insomma, per le nuove generazioni forse il calcio è una “palla”, con i suoi riti antichi, le sue abitudini vetuste. Ma quando giocava, Mancini faceva i gol di tacco; prima ancora Sivori segnava da terra, seduto; e ai tempi dei nonni, Piola metteva dentro la palla con la testa sanguinante. Sono cambiate le regole e soprattutto il modo di affrontare le partite.

Con i club arrivano i soldoni, con la Nazionale – se non vinci – le critiche. E quindi attenti a non farsi male, a dare quanto basta. A Malta gli azzurri hanno vinto e Mancini ha detto che in queste partite “c’è tutto da perdere”, specie se non fai il risultato e non giochi al meglio. E’ vero. E siccome oggi va di moda la ricerca del capro espiatorio, c’è chi se la prende con ct, chi con i giocatori e chi con il sistema calcio che recluta centinaia di giocatori stranieri che precludono la strada agli italiani. Discorsi vecchi. Ma nella fattispecie, a parte la filosofia, cos’è andato bene e cosa male a Malta? Bene solo Retegui, secondo i più, visto che ha segnato due gol in due partite senza conoscere l’ambiente e i compagni. Altri attaccanti non segnano quasi mai. Per il resto, solo grigiore. Una regola non scritta del calcio dice che le squadre meno dotate tecnicamente trascinano nella mediocrità quelle più forti. Non vogliamo crederci, anche se Mancini non ha parlato di questo, ma della generale mediocrità del gioco della squadra. La massa di cambi effettuati (otto su undici) non ha migliorato di molto la situazione. La difesa ha rischiato di prendere gol subito, il gioco è parso alla lunga elaborato per giungere alla conclusione, e – sul 2-0 – la squadra ha dato l’impressione di accontentarsi.

In sostanza, la squadra azzurra è rimasta ferma al (buon) secondo tempo di Napoli, quando, sferzata dai due gol inglesi, ha reagito. Difesa meno fragile (ma l’avversario era diverso e Romagnoli se l’è cavata). A sinistra, meglio Spinazzola rispetto a Emerson. In mezzo Cristante merita un posto. Davanti Politano è stato intraprendente, Retegui da confermare, forse meglio Pellegrini a sinistra, se disponibile. A Tà Qali, la partita si è messa subito bene e i nostri hanno vivacchiato sui due gol lucrati. La cosa non è andata giù a Mancini che avrebbe voluto vedere qualcosa di più. “Abracadabra, a me gli occhi” dirà ai suoi, e loro andranno come schegge. C’è chi vorrebbe gli juventini (assenti), chi i giochi d’artificio, chi i giovani dei vivai. Le idee sono poche ma confuse, come si suol dire. Ma la verità è che in fondo non c’è qualità e abbiamo paura di dirlo, per non danneggiare il “movimento”.

“Take Your Time”, l’arte contemporanea racconta i 4 poli del Gruppo FS

MILANO (ITALPRESS) – Take Your Time. L’arte entra in un Tempo Nuovo. Prende il via oggi dallo Scalo Farini di Milano il progetto artistico del Gruppo FS Italiane per raccontare e reinterpretare, attraverso l’arte contemporanea, l’innovazione e la trasformazione dei nuovi quattro poli di business – Infrastrutture, Passeggeri, Logistica, Urbano – del Gruppo FS. I poli, lanciati con il piano industriale, e già operativi, hanno l’obiettivo di sviluppare un sistema di infrastrutture e di mobilità sempre più integrati e sostenibili a beneficio del Paese.
“Take your time”, realizzato con il supporto del Gruppo Hdrà e del curatore artistico Renato Fontana, è stato presentato oggi allo Scalo Farini da Luca Torchia, Chief Communication Officer del Gruppo FS Italiane, Umberto Lebruto, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, società capofila del Polo Urbano, e da Renato Fontana. Il progetto è diviso in quattro tappe, una per ogni Polo. La prima racconta il Polo Urbano di FS, la business unit del Gruppo che si occupa della rigenerazione sostenibile delle città e delle soluzioni di intermodalità e di logistica di primo e ultimo miglio nelle aree urbane.
In “Take your time” dodici talenti dell’arte contemporanea creeranno opere d’arte, artwork speciali, installazioni con la realtà aumentata negli spazi messi a disposizione dai Poli da Nord a Sud d’Italia. Per ogni Polo è stata composta una colonna sonora dedicata. All’interno dello Scalo Farini, asset del Gruppo FS Italiane, è stato dedicato uno spazio all’interpretazione artistica della rigenerazione urbana con 4 installazioni con un focus sulle città del futuro in chiave sostenibile create dagli artisti Jonathan Calugi (Una casetta piccola così), Luca Font e Alkanoids (Il gigante tatuato e La mano), e Parisi 1876 (Light design Il fiore di luce). Nei luoghi delle installazioni è possibile trovare il QR Code per ascoltare il brano dedicato al Polo Urbano composto dalla pianista Roberta Di Mario.
Il progetto “Take your time” nasce con l’intenzione di dare una rappresentazione della trasformazione creata dai quattro Poli, un mondo in cui tutto ha una nuova misura e chiunque può scegliere la sua. “Take your time” significa prendere il tempo che serve, una calma interna. Significa anche rivendicare uno spazio, perchè il tempo è anche uno spazio. Significa soprattutto cambiare il ritmo, per trovare il proprio.
L’attività del Polo Urbano mira a creare valore condiviso attraverso la rigenerazione urbana, tenendo in massima considerazione driver come sostenibilità ambientale ed energetica, intermodalità dei trasporti pubblici e privati, città dei 15 minuti con servizi e funzioni a portata di mano, centri urbani a misura d’uomo con spazi verdi e socialità, ricucitura urbana senza ulteriore consumo di suolo.

– foto xh7/Italpress –
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Dal Terzo Polo proposte su salario minimo, sanità, Industria 4.0

ROMA (ITALPRESS) – Due proposte all’opposizione, due proposte per governo e maggioranza. Il Terzo Polo, in una conferenza stampa alla Camera, ha lanciato l’appello al Parlamento: basta con le dichiarazioni, passare ai contenuti.
“Siamo estremamente preoccupanti perchè oggi il dibattito politico è fatto solo di commenti da parte del governo e commenti dell’opposizione, si perdono non solo i contenuti ma anche le proposte, oggi facciamo due proposte all’opposizione e due alla maggioranza – ha detto Carlo Calenda, senatore e leader del Terzo Polo -, se si continua così alla fine di questa della legislatura non avremo fatto nulla”. All’opposizione il Terzo Polo chiede una “discussione concreta sul salario minimo, fino ad oggi di salario minimo si è parlato solo come titolo, la seconda questione ha a che fare con la sanità, la sanità oggi è la prima emergenza nazionale oggi noi proponiamo un azzeramento delle liste d’attesa, non chiediamo una mobilitazione sulla sanità ma come azzerare le liste d’attesa. Alla maggioranza chiediamo interventi sul Pnrr, si sta rivedendo il Pnrr e oggi c’è una opportunità grande, chiediamo il ripristino di ‘Casa Italià e ‘Casa Sicurà che come vediamo tutti i giorni è emergenza”.
Per l’ex ministro “si deve ripristinare anche Industria 4.0, di fatto noi non stiamo spendendo i fondi europei, sappiamo che le imprese italiane sono pronte a spendere questi soldi”. Calenda critica la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein: “Dire che il salario minimo si applica a chi non ha un contratto collettivo nazionale vuole dire affermare che il salario minimo si applica a nessuno, noi proponiamo di fare un salario minimo legale a 9 euro l’ora che vale anche per chi ha anche un contratto collettivo nazionale che contenga il Tfr, dobbiamo essere consapevoli che nove euro di salario minimo si colloca nella fascia molto alta, riteniamo che questo sia assolutamente necessario anche per il rilancio della domanda interna. Su questo riteniamo si possa trovare una piattaforma comune, siamo disponibili a discutere”.
Sul tema sanità, sottolinea Calenda, “le liste di attesa hanno raggiunto i 98 milioni di prestazioni non effettuate, noi chiediamo in un anno l’accelerazione sull’intramoenia – prosegue -, in secondo luogo rafforzare la collaborazione con i centri diagnostici, dobbiamo prendere tutte le risorse nel pubblico e nel privato e dobbiamo metterle a disposizione. In generale quello che diciamo alla Meloni è che abbiamo risorse in più per circa 10 miliardi, se emergono questi 10 miliardi questi devono essere messi tutti sulla sanità”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Scherma, “La bellezza in un gesto” a Budapest con Curatoli e Szilagyi

BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Anche Budapest, alla vigilia della prova di Coppa del mondo di sciabola maschile, ha ospitato l’undicesima tappa del progetto “La bellezza in un gesto”. “Scherma e diplomazia: lo sport impulso al successo in pedana e nella vita” è stato il titolo dell’evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Ungheria, in collaborazione con la federazione italiana scherma e con il coinvolgimento della federazione ungherese di scherma, e tenutosi presso la sede dell’Istituto italiano di Cultura con tanti ospiti d’eccezione.
Un incontro ricco di contenuti molto significativi, nel corso del quale l’Ambasciatore d’Italia in Ungheria, Manuel Jacoangeli, ha sottolineato: “Credo che lo sport sia uno straordinario strumento di diplomazia, di comunicazione e di conoscenza di un Paese e di un popolo. E ciò è tanto più vero in Italia o in questo straordinario Paese che è l’Ungheria, la quale come sappiamo attribuisce allo sport una particolare rilevanza, realizzando impianti di altissimo livello dove vengono organizzati in maniera eccellente eventi di grande portata internazionale. Nello stesso tempo se lo sport italiano è uno strumento efficace di promozione dell’immagine del Paese all’estero, un’eccellenza del “Made in Italy”, la scherma che ha portato finora all’Italia 130 medaglie olimpiche ha indubbiamente in tale contesto una posizione d’onore che ne fa una straordinaria Ambasciatrice dell’Italia nel mondo”.
Il presidente della Federscherma Paolo Azzi, ha evidenziato “l’onore d’esser stati scelti dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per rappresentare un’eccellenza dell’Italia nel mondo, un privilegio e una responsabilità che la scherma sente di poter rappresentare non soltanto per il grande palmares sportivo ma anche e soprattutto per il sistema valoriale che la nostra disciplina afferma e diffonde tra tutti i suoi interpreti e appassionati”. Valori condivisi con il presidente della federazione ungherese, Zsolt Csampa, che ha ribadito “gli storici e cordiali rapporti tra le realtà schermistiche dei due Paesi”. A tal proposito, Azzi ha citato l’impegno che accomuna Italia e Ungheria come fondatori del “Solidarity Programme promosso dalla Confederazione Europea di Scherma, progetto nel quale i Paesi di maggior tradizione mettono il proprio know how a disposizione delle altre Nazioni” per favorire in tutto il vecchio continente la crescita e lo sviluppo dello sport delle tre armi.
Grandi protagonisti del Seminario sono stati due campioni della sciabola internazionale: l’ungherese Aron Szilàgyi e l’azzurro Luca Curatoli, rispettivamente numeri 2 e 3 del ranking mondiale di specialità. Il fuoriclasse magiaro, tre volte medaglia d’oro individuale in altrettante edizioni dei Giochi Olimpici, ha raccontato “le sensazioni che un atleta vive quando mette giù la maschera, le emozioni che si provano a essere in pedana da solo, contro il tuo avversario, esperienze uniche, che fanno parte del percorso di vita di ogni schermidore”.
Non meno appassionati gli interventi di Luca Curatoli, che proprio citando Szilàgyi ha spiegato il rapporto speciale che lega dei tiratori-rivali d’altissimo livello: “Con Aron, così come con tanti altri sciabolatori di diversi Paesi, siamo acerrimi avversari in gara, pronti a lottare stoccata su stoccata per coronare i nostri sogni. Ma appena lasciamo la pedana, dopo il saluto, siamo anzitutto amici, ragazzi che condividono l’amore per la scherma e i valori che questo sport ci insegna. E’ la bellezza di condividere insieme un percorso agonistico e umano così intenso e affascinante”. Alla tappa ungherese del progetto “La bellezza in un gesto” ha preso parte l’intera delegazione della Nazionale azzurra degli sciabolatori, guidata dal Commissario tecnico Nicola Zanotti.
– foto ufficio stampa Fis –
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Governo-Commissione Ue, un mese in più per le verifiche sul Pnrr

ROMA (ITALPRESS) – A seguito degli incontri del ministro per gli Affari europei, del Sud, delle politiche di coesione e Pnrr, Raffaele Fitto, e il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, e con la task force PNRR della Commissione Ue, “è stato concordato di prolungare di un mese la fase di assesment per consentire ai servizi della Commissione di completare le attività tecniche di campionamento e verifica, proseguendo la proficua discussione che ha già consentito di valutare positivamente la maggior parte dei target fissati per il 31 dicembre 2022”. Lo rende noto Palazzo Chigi.
“La Commissione ha convenuto di estendere questa fase tenendo conto del numero e della complessità dei 55 Milestones e Target previsti – sottolinea la Presidenza del Consiglio -. La Commissione ha altresì sottolineato il proprio apprezzamento per tutte le azioni intraprese dal Governo, che hanno già consentito di attestare significativi progressi verso il positivo raggiungimento di quasi tutti gli obiettivi fissati alla data sopracitata”.
“In particolare, sono oggetto di ulteriore approfondimento tre misure che erano state approvate dal precedente Governo. Le concessioni portuali, per le quali la Commissione ritiene necessario un ulteriore approfondimento, proponendo di limitarne la durata massima, così come stabilito dal Decreto inviato al Consiglio di Stato il 14 ottobre 2022. Le reti di teleriscaldamento, per le quali la Commissione ha messo in dubbio l’ammissibilità di alcuni interventi, selezionati attraverso la procedura di gara del 30 giugno 2022 – si legge ancora nella nota di Palazzo Chigi -. I Piani Urbani Integrati, approvati il 22 aprile 2022, per i quali la Commissione ha contestato l’ammissibilità degli interventi relativi al “Bosco dello Sport” di Venezia e allo “Stadio Artemio Franchi” di Firenze. Il Governo fornirà ulteriori elementi a sostegno dell’ammissibilità di tutti questi interventi, in particolare quelli previsti nei Piani Urbani Integrati di Venezia e Firenze. Il Governo continuerà a lavorare in modo costruttivo con la Commissione Europea per garantire il positivo completamento delle attività di valutazione”, conclude la nota.

– foto Agenziafotogramma.it –

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