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Cogni vince in Val d’Orcia il primo atto del Pirelli Star Rally4

MILANO (ITALPRESS) – Campione italiano R1 nel 2018 e campione italiano junior 2021, Giorgio Cogni è il primo vincitore della serie legata al Campionato Italiano Rally Terra del Pirelli Star Rally4, con cui Pirelli ha voluto colmare l’assenza di un monomarca nel tricolore riservato alle gare sterrate. Il 27enne pilota piacentino, impegnato anche nel CIAR Sparco, si è presentato al via del Rally della Val d’Orcia anche in preparazione degli appuntamenti sterrati del massimo campionato italiano. Affiancato da Alessandro Cervi a bordo della Peugeot 208 Rally4 curata dalla VSport, Cogni si è calato nella lotta fra la dozzina di specialisti dello sterrato che si sono dati appuntamento per la prova d’apertura del CIRT 2023. Sin dalle prime battute è risultato evidente che la lotta per il successo di trofeo sarebbe stata fra lui e un efficacissimo Fabrizio Martinis.
Lo specialista di Tolmezzo ha subito fatto la lepre in un contesto meteo estremamente incerto, mentre il rivale ha scontato sui primi chilometri il debutto con la vettura sulla terra, per poi piazzare però un paio di scratch che hanno rimesso in discussione il primato per il Pirelli Star Rally4. La controreazione di Martinis non si è fatta attendere, ma il bel duello si è interrotto sulla terz’ultima prova speciale, quando Martinis è stato costretto al ritiro da un guasto. La lotta per il posto d’onore ha visto emergere il fiorentino Lorenzo Ancillotti mentre per l’ultimo gradino del podio l’ha spuntata per pochi secondi Alberto Brancadori su Davide Bartolini.
Prossimo appuntamento del CIRT sarà il 21 maggio con il Rally Adriatico ad Ancona, mentre il Pirelli Star Rally4 si prepara al secondo rally del CIAR Sparco (Rally Regione Piemonte ad Alba nel secondo weekend di aprile) e al debutto degli altri due campionati nazionali in cui il Trofeo Pirelli è presente, il Campionato Italiano Rally Asfalto e l’International Rally Cup, che avranno il primo evento nello stesso weekend del 22 aprile rispettivamente a Verona con il Rally Due Valli e a Portoferraio con il Rally Elba.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Social freezing, ricerca rivela cosa sanno e cosa pensano donne sul tema

MILANO (ITALPRESS) – In un momento storico e sociale di bassa natalità, una ricerca multidisciplinare di Milano-Bicocca e dell’Università degli studi di Padova ha indagato su quanto sia conosciuta dalle donne italiane la procedura della procreazione medicalmente assistita (PMA). In particolare, il progetto ha rilevato le conoscenze, gli atteggiamenti e le percezioni in relazione alla tecnica del “social freezing”, la crioconservazione di ovociti per ragioni non mediche, e più in generale quali sono i diversi fattori (economici, psicologici, familiari o di salute) che ostacolano le donne che vogliono diventare mamme per la prima o per la seconda volta
Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatrici guidato da Emanuela Rinaldi, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi di Milano-Bicocca presso il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e diritto per l’Economia, Pamela Tozzo, docente di Medicina legale e Bioetica dell’Università degli studi di Padova e Mariangela Zenga, docente di Statistica sociale di Milano-Bicocca.
La ricerca, svoltasi tra aprile e ottobre del 2021, si è basata in un articolato questionario anonimo online composto da circa 40 domande, rivolto a donne dai 18 ai 54 anni. Il campione delle rispondenti è stato composto da 608 donne, delle quali la maggioranza (54 per cento) di età compresa tra i 30 e i 39 anni. Il campione era costituito da donne con una formazione scolastica superiore (33,1 per cento con diploma superiore e il 43,3 per cento con laurea triennale/magistrale) e nella quasi totalità (98,2 per cento) di orientamento eterosessuale. Il 37,5 per cento del campione non aveva figli, il 55,3 per cento aveva già un figlio, il 7,2% era incinta.
I risultati dello studio hanno rivelato che, tra le donne intervistate che non hanno figli, il 76 per cento ha un forte desiderio di maternità, mentre l 8,4 percento ha un desiderio di avere un figlio ma non particolarmente forte. Se si prendono in considerazione solo quelle che non hanno figli e ne vorrebbero uno ma al momento non lo hanno ancora avuto, per il 28,1 per cento è perchè “ci stanno provando ma non riescono”, per il 26 per cento “perchè non hanno risorse economiche a sufficienza” e per il 24,9 per cento “per l’incertezza della carriera lavorativa attuale” (oltre a un 32,3 per cento che indica “perchè non mi sento pronta in questo momento per la maternità”, più diffuso tra le giovani).
In riferimento alla procedura del social freezing, il 37,8 per cento vorrebbe avere maggiori informazioni al riguardo. Le ricercatrici hanno quindi indagato tre principali aspetti legati al tema: la questione etica, riscontrando che il 68,7 per cento del totale delle intervistate ritiene la pratica moralmente accettabile, mentre il 3,2 per cento è in totale disaccordo.
Più controverso il parere sulle “buone motivazioni” alla base dell’intervento delle aziende che coprono i costi della crioconservazione per le proprie dipendenti, ma su cui le partecipanti sono divise. Il 28,7 per cento è d’accordo con l’affermazione secondo cui le aziende che coprono i costi di social freezing “per le proprie dipendenti lo fanno principalmente per sfruttare ancora di più la propria forza-lavoro femminile”, mentre il 41,7 per cento è in disaccordo. E ancora, le risposte si dividono tra chi lo imputa alla volontà di assicurare delle buone condizioni di vita alle proprie dipendenti (43,2 per cento) e chi, invece, non è d’accordo (30,1 per cento).
Com’è visto, infine, l’intervento dello Stato in questo tema intimo, anche in confronto alla situazione internazionale? Oltre il 47 per cento delle donne intervistate è favorevole alla copertura dei costi per almeno due tentativi.
“In termini di ricadute sociali – afferma Emanuela Rinaldi – la ricerca indica un desiderio di maggiore informazione sul social freezing, specialmente da parte delle più giovani, e persistenti difficoltà nell’avere un figlio, di tipo non solo economico ma anche di tipo fisiologico, a volte legate all’età delle donne che non sempre sanno che la fertilità femminile ha un calo molto significativo secondo le ricerche dopo i 35 anni”.
“Da questo studio – sottolinea Pamela Tozzo – emerge la forte necessità di parlare dei temi della maternità e della fertilità femminile e di continuare la ricerca sulle opinioni delle donne, al fine di contribuire a strutturare anche politiche sanitarie più vicine all’universo femminile, soprattutto per le più giovani”.
Tutti i risultati della ricerca sono stati presentati oggi durante il convegno “Bassa occupazione femminile, alta denatalità: le opinioni delle donne sul social freezing e sulla scelta di diventare madre in Italia” che ha preso spunto dai dati per una riflessione più ampia sul tema della maternità in Italia con l’intervento di medici, biologi, psicologi, economisti, sociologi e altri esperti.
-foto ufficio stampa Università degli studi Milano Bicocca-
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JTI, accordo per l’acquisto di tabacco italiano per i prossimi tre anni

ROMA (ITALPRESS) – Siglato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste un accordo tra JTI e il Masaf, finalizzato all’acquisto da parte dell’azienda di tabacco italiano per i prossimi tre anni. L’intesa, che rafforza la volontà di JTI di investire sul territorio italiano, è stata firmata alla presenza del sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra, delle associazioni di categoria rappresentative degli agricoltori Confagricoltura e Cia, del presidente e amministratore delegato di JTI Italia, Didier Ellena, e del Corporate Affairs & Communications Director dell’azienda, Lorenzo Fronteddu. Da oltre 10 anni, infatti, la società sostiene attivamente la filiera del tabacco con investimenti crescenti e con un supporto concreto all’innovazione e alla sostenibilità del comparto. “Il futuro della filiera italiana del tabacco passa attraverso due concetti imprescindibili: sostenibilità e innovazione – ha commentato La Pietra -. Le centinaia di aziende italiane e le migliaia di lavoratori del settore, distribuite principalmente sul territorio di Umbria, Campania e Veneto, vogliono rimanere competitive sul mercato e per affrontare le sfide future che attendono il mondo dell’agricoltura, impegnato nella produzione di tabacco, sono necessari investimenti importanti e mirati. Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste – ha osservato – è al fianco delle nostre aziende produttrici e dell’intera filiera in questo processo di innovazione e sostenibilità. Una vicinanza evidenziata dall’evento odierno, nel quale, presso la sede del Masaf, sono state convocate tutte le principali manifatture, per la sigla di un accordo foriero di investimenti che avranno una durata triennale, in grado quindi di garantire una progettualità di lunga durata alle aziende impegnate nella filiera tabacchicola italiana”, ha aggiunto.
L’accordo, infatti, di durata triennale, sarà in grado garantire ancor più progettualità alle aziende impegnate nella filiera tabacchicola italiana e, di conseguenza, alle migliaia di lavoratori in essa impiegate.
Da sempre, JTI è attenta alle richieste provenienti dai produttori: un appello raccolto anche con la messa a punto di questa intesa, che consentirà loro una programmazione strategica di lungo periodo e una maggior stabilità economica. L’accordo siglato, finalizzato a dare continuità agli investimenti nel comparto italiano del tabacco, si inserisce nel solco di una strategia più ampia da parte della società, che mira a coniugare sostenibilità economica, sociale e ambientale all’interno dei territori nei quali opera. “JTI è da sempre accanto alla filiera e ne ascolta le criticità anche nei momenti più complessi – ha dichiarato Didier Ellena, presidente e Ad della divisione italiana del Gruppo JTI -. Nel 2022 abbiamo contribuito a creare un contratto innovativo, con la finalità di attutire i rincari dei prezzi dell’energia sui produttori e i coltivatori. Oggi, con questo nuovo accordo, puntiamo ad offrire ulteriore stabilità al comparto e alle sue maestranze, assicurando loro progettualità e una sostenibilità economica di lungo respiro. La filiera italiana del tabacco è un settore di grande storia e tradizione, nota in tutto il mondo per la qualità della sua materia prima e per la modernità delle sue tecniche produttive – ha proseguito -. E la firma di questa intesa è l’ennesima dimostrazione di quanto JTI voglia continuare a crescere in Italia e insieme all’Italia, nella speranza che essa rappresenti un passo ulteriore all’interno di un percorso ancora più ampio, fatto di sostenibilità, crescita e sviluppo per la nostra azienda e per tutto il comparto”, ha concluso.

– foto xb1/Italpress –
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Il 24 e 25 marzo il Salone dell’Orientamento del Politecnico di Torino

TORINO (ITALPRESS) – Per supportare gli studenti delle scuole superiori nella scelta del percorso universitario, il Politecnico di Torino organizza ogni anno appuntamenti e momenti per approfondire i percorsi di studio e le numerose attività e servizi offerti dall’Ateneo alle aspiranti matricole. Il primo appuntamento di quest’anno è stato l’Open Day online del 9 febbraio, un evento per presentare tutta l’offerta dei corsi di laurea raccontata online in video on demand con la possibilità di rivedere le registrazioni degli eventi per scoprire i servizi, i progetti speciali e la vita in Ateneo. Il 24 e 25 marzo sarà invece la volta del consueto Salone dell’Orientamento, con stand allestiti per presentare i corsi di laurea triennale e un ricco programma di incontri tematici e lezioni aperte per far conoscere le specificità di un’offerta formativa che garantisce sbocchi professionali e retribuzioni superiori alla media nazionale (più del 90 per cento dei laureati lavorano a un anno dal titolo e con una retribuzione superiore del 19% secondo i dati Almalaurea 2021) e un campus internazionale in espansione con quasi 39 mila studenti e studentesse che hanno a disposizione residenze, impianti sportivi, proposte culturali.
Una delle cifre caratteristiche del Politecnico di Torino è da diversi anni la didattica innovativa, che supera la tradizionale modalità di erogazione delle lezioni frontali con attività in cui l’apprendimento è strettamente legato allo svolgimento di progetti pratici multidisciplinari. Sono così sempre più riconosciute le attività dei Team studenteschi – dove studenti e studentesse esprimono la loro creatività e la capacità di lavorare in team multidisciplinari per realizzare progetti finalizzati alla partecipazione a competizioni sportive, realizzazione di prototipi e iniziative sociali – oppure le Challenge – in cui gli studenti e le studentesse propongono soluzioni imprenditoriali o di prototipazione a sfide ad alto contenuto tecnologico proposte da aziende o enti o dagli studenti stessi; per ospitare alcune di queste attività il Connection Labs & Innovation Kitchen| CLIK offre una rete di spazi per didattica innovativa e formazione, aperti a studenti e studentesse e ricercatori e ricercatrici per favorire lo scambio di idee/competenze trasversali e complementari in un ambiente informale e creativo.
Altro aspetto che caratterizza la formazione al Politecnico di Torino è la multidisciplinarietà. Dallo scorso anno è stato introdotto per tutti gli studenti di Ingegneria un ampio catalogo di insegnamenti trasversali, co-insegnati da coppie di docenti, uno con impostazione tecnica e uno proveniente dalle scienze umane e sociali e focalizzati sulle “Grandi Sfide” che dovrà affrontare l’umanità nel XXI secolo.
Novità dell’anno accademico 2023/24 sarà la Early Research Honours School, ovvero la possibilità per una selezione degli studenti che otterranno i migliori punteggi ai test di ammissione di poter entrare fin dal primo anno in uno dei programmi di ricerca dell’Ateneo, con una borsa di studio dedicata ad attività in laboratorio, grazie a un particolare programma inserito nell’offerta degli Honours Programmes del Politecnico, riservati appunto ai migliori studenti.
Per quanto invece riguarda i servizi a supporto dei neo studenti e studentesse, le iniziative sono molteplici: per le ragazze interessate ai corsi universitari STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) l’Ateneo propone l’iniziativa WeAreHERe, con canali e assistenza dedicati; il Buddy Program intende invece favorire l’inserimento e l’integrazione delle matricole grazie al supporto delle studentesse e degli studenti degli anni successivi; infine, il Salone sarà l’occasione anche per scoprire le proposte di valorizzazione dello sport universitario con POLITO Sport e le iniziative di welfare volte a favorire pari opportunità, parità di genere e diversity (genere, età, provenienza, special needs).
Il passo successivo è la partecipazione ai test d’ingresso per assicurarsi un posto in uno dei 25 Corsi di Laurea triennale del Politecnico, tutti ad accesso programmato, che coprono 10 aree disciplinari: Architettura e Pianificazione; Biomedica; Chimica Materiali; Costruzione, Ambiente e Territorio; Design; Energia; Gestionale; ICT; Matematica Applicata; Meccanica Aerospaziale.
La prima data utile per sostenere il Test d’ingresso sarà il 6 aprile e le prove si ripeteranno con cadenza mensile fino al primo settembre.

– foto ufficio stampa Politecnico di Torino
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Mancini “Italia-Inghilterra è diventata una classica”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Italia-Inghilterra sembra ormai una classica come Italia-Germania anni indietro. Loro sono una squadra piena di talento e tecnica, sarà una partita dura come tutte le altre”. Così il ct della Nazionale, Roberto Mancini, nel primo giorno di raduno a Coverciano in vista dell’esordio nelle qualificazioni a Euro2024, in programma giovedì al ‘Maradonà di Napoli contro l’Inghilterra. “Le squadre si equivalgono, loro hanno più scelta di noi per tanti motivi ma vogliamo fare una bella partita a Napoli ed iniziare bene la qualificazione agli Europei”, ha aggiunto il mister azzurro in conferenza stampa. Ricordando anche che “è la prima volta senza Vialli, ne abbiamo parlato con i ragazzi, avremo modo di ricordarlo. Non sarà semplice perchè aveva i suoi spazi e diceva cosa interessanti ai ragazzi. Dobbiamo cercare di andare avanti e fare bene anche per lui”. L’allenatore jesino si sofferma anche su alcuni singoli, a cominciare dalla new entry Retegui: “Lo seguivamo da tempo, è un ragazzo giovane, non pensavamo ci dicesse di sì ed invece lo ha fatto subito. E’ una speranza per noi che possa essere importante. E’ un ragazzo sveglio”. In attesa di avere notizie più precise sulle condizioni di Chiesa e Dimarco, Mancini chiarisce anche qualche sua scelta: “La mancata convocazione di Zaccagni? E’ venuto con noi quando giocava ancora nel Verona e sta facendo un ottimo campionato. Non c’è una motivazione specifica per la mancata convocazione, tornerà se continuerà a fare bene. Casale? Lo seguiamo come tutti quelli bravi. Zaniolo? Non è stato chiamato perchè ha ricominciato da poco e non ha giocato gare intere. Se continua a migliorare verrà chiamato, e la stessa cosa vale per Kean. Speriamo sempre che possa migliorare, essendo giovane può accadere in qualsiasi momento”. L’ex allenatore di Lazio e Inter, infine, ribadisce la difficoltà nel trovare giovani azzurri in Italia: “Anni fa dissi, quando non c’era questo problema, che secondo me in Nazionale devono giocare calciatori nati in Italia. Il mondo è cambiato purtroppo e tutte le nazionali europee e mondiali hanno giocatori naturalizzati. Noi abbiamo giocatori che hanno fatto tutta la trafila con le nostre nazionali e poi sono stati presi da altri paesi. Dobbiamo fare la stessa cosa perchè ci sono tanti oriundi nel mondo. In Italia non ci sono giocatori italiani. Se si lamenta Southgate, noi siamo messi molto peggio”.
– foto LivePhotoSport –
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BAT, fino a 60 milioni in tre anni per l’acquisto di tabacco italiano

ROMA (ITALPRESS) – BAT Italia ha siglato oggi un protocollo d’intesa triennale con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l’acquisto di tabacco italiano di alta qualità. Alla firma del nuovo accordo hanno partecipato il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Patrizio Giacomo La Pietra, il direttore generale di BAT Italia Fabio de Petris, il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e il Principal di H-FARM Innovation Mauro Iannizzi.
BAT ha annunciato, per il 2023, un investimento fino a 60 milioni di euro per l’acquisto di 15.000 tonnellate di tabacco italiano delle varietà Burley, in Campania, e Virginia Bright, in Veneto e Umbria. La nuova intesa garantisce un ulteriore supporto alle circa 400 aziende della filiera agricola di BAT Italia, che conta circa 6.000 addetti e che oggi, come tutta l’agricoltura italiana, si trova ad affrontare difficoltà senza precedenti, legate soprattutto all’incremento dei costi energetici, delle materie prima agricole e alla siccità. In questo senso, nel confermare il sostegno economico alla tabacchicoltura italiana BAT ha riconosciuto ulteriori 2 milioni di euro per fronteggiare il caro energia rispetto all’investimento effettuato nel 2022.
Questo investimento è un’ulteriore conferma dell’impegno di BAT sul territorio italiano, attraverso una presenza sempre più importante nell’agroindustria nazionale. L’azienda ha investito, infatti, circa 300 milioni di euro negli ultimi 10 anni nell’agricoltura italiana, cui si aggiungono 500 milioni di euro in 5 anni previsti per il piano industriale dell’azienda per la realizzazione del Trieste Innovation Hub, nuovo centro di produzione, innovazione e sostenibilità globale di BAT in Italia.
Quello di BAT è un impegno importante verso il Paese, che si concretizza anche nel rinnovo della partnership con H-FARM Innovation, la novel consultancy parte del network JAKALA, nata nella piattaforma di innovazione H-FARM, nella convinzione che la tecnologia sia un abilitatore fondamentale per lo sviluppo sostenibile della filiera tabacchicola italiana.
Primo passo di questa collaborazione, è stato l’annuncio dei tre progetti di XFarm, Pycno&Agroop e iFarming, che hanno avuto accesso alla fase finale della call for ideas “Terraventura”, iniziativa di Open Innovation promossa da H-FARM Innovation e pensata per accelerare il processo di digitalizzazione della filiera tabacchicola verso una maggiore efficienza, resilienza e sostenibilità. Le tre startup selezionate sono in fase di definizione della PoC (Proof of Concept), con altrettanti progetti pilota da implementare all’interno della filiera tabacchicola di BAT Italia.
“L’Italia riveste una grande importanza nella strategia global di BAT, che da sempre pone l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale al centro dell’agenda ESG della nostra azienda – ha dichiarato Fabio de Petris, direttore generale di BAT Italia -. L’impegno di BAT si traduce concretamente anche in investimenti diretti a supporto della filiera, come l’acquisto fino a 60 milioni di euro di tabacco italiano di alta qualità. In BAT crediamo fermamente nella costruzione di un’agricoltura più sostenibile e intendiamo guidare tutti i nostri stakeholder verso la nostra idea di ‘A Better Tomorrow’, un futuro migliore – più equo, più verde, più innovativo – per i consumatori e le comunità in cui operiamo”.
“Il futuro della filiera italiana del tabacco passa attraverso due concetti imprescindibili: sostenibilità e innovazione. Le centinaia di aziende italiane e le migliaia di lavoratori del settore, distribuite principalmente sul territorio di Umbria, Campania e Veneto, vogliono rimanere competitive sul mercato e per affrontare le sfide future che attendono il mondo dell’agricoltura, impegnato nella produzione di tabacco, sono necessari investimenti importanti e mirati – ha affermato il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Sen Patrizio Giacomo La Pietra -. Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste è al fianco delle nostre aziende produttrici e dell’intera filiera in questo processo di innovazione e sostenibilità. Una vicinanza evidenziata dall’evento odierno, nel quale, presso la sede del Masaf, sono state convocate tutte le principali manifatture, per la sigla di un accordo foriero di investimenti, che avranno una durata triennale, in grado quindi di garantire una progettualità di lunga durata alle aziende impegnate nella filiera tabacchicola italiana”.
“Il rinnovo della partnership con BAT per gli anni 2023, 2024 e 2025 è una conferma dell’efficacia del progetto Terraventura – ha commentato Mauro Iannizzi, Principal di H-FARM Innovation -.  Il contesto delle PMI Italiane che lavorano sulla digitalizzazione e la sostenibilità delle filiere agricole è ricco e promettente ma ha bisogno di essere valorizzato da progetti di lunga visione come quello appena concluso. Le prossime call for startup continueranno a lavorare su un cambiamento culturale necessario alla realizzazione di innovazioni tangibili”.
“Non capita spesso di dare notizia di investimenti importanti in Italia, specie in questo periodo di difficoltà economiche. Accogliamo perciò con maggiore soddisfazione il progetto di BAT a sostegno della filiera tabacchicola italiana, che conferma il suo ruolo strategico nell’economia del Paese. Il settore, che è di fondamentale importanza per l’Italia e per la sua economia, conta infatti quasi 2.000 aziende che impiegano circa 50.000 addetti – ha detto Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura -. E’ importante, adesso, per assicurarne una crescita costante, innovativa, attenta al territorio, fare scelte politiche adeguate e condivise con tutti gli attori della filiera, che abbiano un orizzonte di lungo respiro”.

– foto xc3/Italpress –

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Al via lavori messa in sicurezza ingressi scuola “Fratelli Bandiera”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Risolvere le criticità e adeguare l’ingresso alla scuola e i percorsi pedonali e ciclabili per raggiungerla, favorendo così la mobilita` sostenibile nei tragitti casa-scuola e garantendo l’accessibilità agli edifici scolastici: questo lo scopo dei lavori di messa in sicurezza eseguiti alla Scuola Primaria ” F.lli Bandiera” di Malcontenta, inseriti nell’ambito del progetto “La mia scuola va in classe A”.
Ad illustrare gli interventi questa mattina sono stati l’assessore alla Promozione del territorio Paola Mar, il presidente della municipalità di Marghera Teodoro Marolo, insieme ai dirigenti e ai tecnici del Comune di Venezia che hanno seguito i lavori effettuati. I lavori realizzati hanno riguardato le sedi stradali carrabili e ciclo-pedonali, la pavimentazione pedonale, e le aree verdi pubbliche lungo tali percorsi e negli ambiti interni ai cortili scolastici. È stata inoltre presentata l’opera di street art “Passeggiata Sognante” disegnata sul muro della scuola, frutto dell’incontro e dello scambio di idee tra giovani artisti e gli studenti della scuola. “Oggi abbiamo inaugurato un bellissimo murales, creato da artisti del territorio e supportato dai ragazzi, che si inserisce nell’ambito del progetto “La mia scuola va in classe A” – ha dichiarato l’assessore alla Promozione del territorio – e c’è grande soddisfazione nel vedere come i bambini si siano applicati e siano felici di aver provveduto a dare il loro contributo alla sostenibilità, impegnandosi a venire a piedi, capendo quello che è importante per avere un mondo migliore. I ragazzi sono il nostro futuro, e oggi è stato confermato anche dal loro impegno”.

Nello specifico, all’ingresso dell’edificio scolastico si è provveduto alla creazione di diverse tipologie di aiuole di delimitazione dell’area: l’aiuola di separazione dello spazio di attesa, che fornisce maggiore protezione da una curva pericolosa posta nelle vicinanze, è stata riempita con sabbia del litorale veneziano e piantine tipiche dell’ecosistema delle dune come la salicornia, mentre in altre aiuole si è scelto di piantare erbe aromatiche tipiche della flora mediterranea. Nel cortile interno della scuola sono stati inoltre piantati due nuovi alberi.
Altri interventi inseriti nel progetto “La mia scuola va in classe A” hanno comportato lo spostamento 200 metri più avanti dell’attraversamento pedonale in Via Moranzani, in modo da disincentivare la sosta delle auto davanti all’ingresso scolastico, la modifica della posizione della palina di fermata dell’autobus, e l’asfaltatura del piazzale esterno davanti alla scuola.
Nel corso della presentazione dei lavori realizzati è stato anche mostrato il banner che mostra la classe energetica raggiunta dalla scuola durante il progetto e sono state consegnate a tutti gli alunni della scuola, sono 153 quelli che hanno partecipato alle varie attività, delle cartoline di mobilità sostenibile che, se compilate scrivendo un’azione di mobilità sostenibile da loro svolta, consentiranno di ricevere un premio all’evento Bimbinbici in programma il prossimo mese di maggio.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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COME DIRE AD ALLEGRI DI NON DEFINIRSI SECONDO IN CLASSIFICA ?

E chi glielo dice, adesso, a Allegri, che non deve permettersi di definirsi secondo in classifica? Lui, almeno lui e i suoi ragazzi possono vantare 56 punti raccolti alla grande sul campo e menarne vanto, il successo vien giocando non con le plusvalenze. Se ne riparlerà dopo il 19 aprile. Per ora si gioca raccogliendo quel non molto che resta dopo il passaggio del meraviglioso Napoli interprete a Torino di una vera e propria esibizione della Osimhen Orchestra. In fondo, almeno di facciata è meglio aver seconda una bella Juve piuttosto che la Lazio vincitrice di un derby poverello finito in rissa fra Mou e Lotito. Quando si dice “brutto campionato”, è utile esibire le prove. Pensavo, ad esempio, che bisognerebbe far vedere un filmato della prima parte di Inter-Juve: una ventina di passaggi sbagliati, roba da esordienti spaventati. Appare sempre più in crisi la fase cruciale della partita, la manovra di centrocampo, mentre gli attaccanti tentano imprese solitarie e le difese mal protette si affidano ai portieri. Eccellenti, Szczesny quanto Onana, finchè questi è tradito da Dumfries e Darmian e incassa un gol da principiante. E’ il 23′. Segna Kostic, imbeccato dall’impeccabile Rabiot. Ma ci vogliono 4 minuti di indecente Var per confermare la validità del gol. Ed è scandaloso che dalle stesse fonti “governative” si pretenda di instaurare il tempo effettivo, avviando l’iter per partite di almeno 100 minuti. L’unica certezza di puntualità era il calcio, come i treni del Ventennio. Ora non c’è più nulla che corrisponda alla tradizione, e questa sollecita nostalgie fra gli appassionati competenti che non conteggiano il possesso palla guardiolesco, vera pena di una partita di calcio. Guardate cosa fa, il Pep, da quando ha un Haaland capace di realizzare nove gol alla settimana.
Un gol e finalmente il Derby d’Italia è diventato una onesta partita, come un suggerimento ricevuto dal derby capitolino che con un gol di Zaccagni non ha solo castigato Mourinho ma ha dato un finale dignitoso alla sfida. E speranze europee a Sarri che ha snobbato la Reference per darsi la partecipazione alla prossima Champions. A proposito, tutti a dire non è vero che siam brutti se abbiamo portato sei squadre ai quarti di Coppe. Io penso che brutti sono gli avversari. Non ho visto battaglie accanite ma soprattutto difese organizzate per salvare il salvabile. Compreso l’autobus di Mourinho. Cosa volete che vi dica? Non sono più imbarazzato dalla modesta fama di catenacciaro che mi porto dietro da una vita. Dirò di più: ai tempi del malcalcio all’italiana almeno in Coppa s’andava da virtuosi combattenti e si risparmiavano energie per i campionati stralungati da venti squadre. Oggi l’energia affascinante del Napoli rivela lo scandaloso traccheggiare dei suoi avversari. E’ così bella, la squadra di De Laurentiis, Giuntoli e Spalletti, che televisivamente parlando dovrebbe esser mostrata sempre in prima serata, altro che nel dolente pomeriggio di un sabato che meriterebbe piuttosto una bella pennica.