MILANO (ITALPRESS) – Apertura negativa per Piazza Affari. Il Ftse Mib di Milano fa segnare un calo dell’1,02% a 25.242,00 punti. Lo spread tra Btp e BUND tedeschi apre in forte rialzo e sale a 200 punti base rispetto alla chiusura di venerdì scorso a 193 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al 3,98%.
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Spread sopra i 200 punti base
Alcaraz conquista Indian Wells e torna n.1 del mondo
INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Va a Carlos Alcaraz il BNP Paribas Open”, primo Atp Masters 1000 stagionale (montepremi 10.143.750 dollari) che si è disputato sul cemento di Indian Wells, in California. Il baby spagnolo, testa di serie numero 1, strapazza in finale in appena 70 minuti di gioco, con il punteggio di 6-3 6-2, il russo Daniil Medvedev, quinta forza del seeding, tornando così al comando della classifica Atp e scavalcando l’assente Novak Djokovic. “E’ una vittoria – ha raccontato Alcaraz – che per me significa moltissimo. Recuperare anche la prima posizione in classifica mondiale mi dà una carica pazzesca. Ma soprattutto alzare il trofeo qui è molto significativo, adoro questo torneo e mi diverto molto a giocare Indian Wells. Sento l’amore dei tifosi che mi spingono sempre a dare il massimo”. Per lo spagnolo è il terzo titolo Masters 1000 della carriera dopo Miami e Madrid 2022. Ed è anche il più giovane tennista della storia ad aver centrato in carriera l’accoppiata Sunshine Double, Indian Wells-Miami.
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Gp Arabia Saudita, accolto ricorso Alonso e restituito 3° posto
GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Il ricorso di Fernando Alonso, contro la decisione di infliggergli una penalizzazione di 10 secondi, comminata dai commissari di gara per non aver ottemperato, nella maniera migliore, un’altra penalità, è stata accettata e pertanto lo spagnolo ha “riconquistato” la terza piazza con cui aveva concluso la gara. E’ l’epilogo del Gp dell’Arabia Saudita concluso con la vittoria delle due Red Bull rispettivamente di Perez e Verstappen. Terzo, appunto, Fernando Alonso, al centesimo podio in carriera.
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In Messico le gomme hard e soft si spartiscono il palcoscenico
ROMA (ITALPRESS) – Buona la prima. Dal punto di vista di Pirelli si può sintetizzare così il debutto su terra della stagione WRC 2023, caratterizzato da una scelta gomme opposta tra i primi passaggi del mattino, con fondi scivolosi, e i secondi, con tracciati accidentati, del pomeriggio. Ne è scaturita un’alternanza quasi simmetrica di soft e hard nelle due fasi della giornata che ha accomunato tutti i team. Nelle prove della domenica i piloti hanno operato una scelta mista tra prime e option, replicando in sostanza il doppio regime degli altri giorni, con le soft (di cui nessuna nuova) ad affrontare i terreni poveri di grip del primo passaggio e le hard, destinate ai fondi smossi dei secondi passaggi.
Diversi gli elementi che emergono dal weekend di gara. In primis la correttezza della scelta iniziale di tutti i team che hanno optato per una allocazione di 24 Scorpion hard (prime) e 12 Scorpion Soft (option). A ruota la versatilità della gomma a mescola morbida di Pirelli, che già lo scorso anno si era rivelata cruciale in gare molto diverse tra loro, dal Kenya alla Finlandia.
Infine, il peso dell’esperienza nella gestione delle gomme, che ha premiato il pluricampione e plurivincitore del Messico Sebastien Ogier che, dopo l’incidente di Esapekka Lappi, ha guidato con sicurezza la gara.
“Il Rally del Messico ha confermato di essere una gara molto impegnativa con prove tra le più impegnative del campionato, come la El Chocolate, che riservano sfide estreme tanto per i piloti, quanto per le vetture e le gomme, anche se alla fine non ci sono state sorprese particolari per chi conosce bene queste strade. Rispetto al passato va evidenziata solo la presenza di molti sassi lungo i tracciati. Dal punto di vista delle gomme, la Scorpion soft si conferma una gomma altamente versatile, capace di adattarsi alle condizioni più diverse, anche alle temperature più alte come quelle di questi giorni”, ha affermato Terenzio Testoni, Pirelli Rally activity manager.
“I piloti apprezzano la nostra soft gravel per l’elevato grip che assicura anche sui terreni più scivolosi come e per l’affidabilità. Bene anche le hard che hanno garantito robustezza su terreni molto accidentati e un basso livello di usura. Le informazioni che abbiamo raccolto in Messico ci hanno fornito indicazioni che torneranno molto utili nel proseguimento del campionato”, ha aggiunto Testoni.
Nell’RC2, i cui team hanno in gran parte replicato le strategie della categoria top, si impone Gus Greensmith, davanti a Emil Lindholm e Olivier Solberg.
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La Juve corsara batte 1-0 l’Inter, decide Kostic
MILANO (ITALPRESS) – Il derby d’Italia va alla Juventus, che si impone per 1-0 a San Siro sull’Inter, trovando tre punti molto pesanti. E’ Kostic a decidere il match nel primo tempo, al termine di una rapida ripartenza dei suoi. Tensione a fine gara, con rossi per D’Ambrosio e per Paredes. Nervi tesi in casa Inter, al terzo ko nelle ultime quattro giornate di Serie A; sorride invece la Juve, che prosegue la propria rincorsa dopo la penalizzazione di 15 punti.
Dopo appena due minuti è Barella a scaldare le mani a Szczesny con un bel destro dal limite che viene parato in corner dal polacco. La sfida tra i due si ripete al 18′, quando il centrocampista della nazionale va al tiro da dentro l’area dopo un bel triangolo chiuso con Lukaku ma Szczesny respinge centralmente. I padroni di casa partono meglio ma sono i bianconeri a segnare al 23′, alla prima buona occasione. Rabiot e Vlahovic scambiano un buon uno-due, con il francese che allarga sulla sinistra per Kostic, il quale trova un diagonale millimetrico che pietrifica Onana, infilandosi nell’angolino lontano per l’1-0. Una rete convalidata dopo diversi minuti di attesa, con gli uomini di Inzaghi che avrebbero voluto l’annullamento per un presunto tocco di mano di Rabiot a inizio azione. Le immagini non chiariscono: lungo al corpo invece le braccia di Vlahovic, anche lui reo di un controllo “incerto”.
I nerazzurri provano a reagire ma si espongono alle ripartenze avversarie, con Vlahovic e compagni che sciupano un paio di potenziali opportunità. Le due squadre vanno al riposo sull’1-0. I locali ci provano al 3′ della ripresa, quando Dimarco mette dentro un tiro-cross sul quale Brozovic ci arriva con il piatto sinistro ma la palla termina a lato. Al 13′ Vlahovic riceve palla al limite dell’area e va al tiro debolmente anzichè allargare sulla destra per Fagioli che si trovava completamente da solo in area. Al 28′, il neo entrato Chiesa parte da prima di metà campo, arriva al limite e calcia ma la sfera finisce fuori di un paio di metri. Cinque minuti dopo, Vlahovic allarga sulla sinistra per lo stesso Chiesa che crossa bene in mezzo ma Onana è decisivo a toccare con la punta delle dita anticipando il solissimo Locatelli. La musica in casa Inter non cambia nonostante la girandola di sostituzioni e gli assalti finali non portano a reali occasioni da rete. Il risultato non varierà più.
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Derby vinto 1-0 dalla Lazio, Zaccagni piega la Roma
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio dimentica la delusione europea vincendo il derby per 1-0 contro la Roma grazie al gol di Zaccagni e può continuare a sognare la qualificazione alla prossima Champions; mentre per i giallorossi, dopo la debacle col Sassuolo, arriva un’altra sconfitta in Serie A, stavolta ancora più dolorosa. Due derby e due ko, entrambi per 1-0, per gli uomini di Mourinho in questo campionato. Gara “condizionata” dal rosso inflitto ai danni di Ibanez, per doppia ammonizione, poco dopo la mezzora di gioco.
L’inizio è tutto di marca laziale, Luis Alberto per poco non trova l’incrocio dei pali con un destro a giro mentre dall’altra parte prova ad imitarlo Wijnaldum puntando sulla potenza senza trovare esito migliore. Ma è la Lazio a fare la partita, la serpentina di Felipe Anderson in area viene bloccata da Rui Patricio, poi la stessa sorte tocca al tiro di Zaccagni. La svolta del match arriva esattamente al 32′: Roma in dieci. Gli animi si scaldano, la tensione passa anche alle panchine che arrivano a contatto e a farne le spese sono due componenti dello staff – uno per parte – che vengono espulsi dall’arbitro Massa.
La ripresa inizia con Foti (in panchina al posto dello squalificato Mourinho) che lascia Dybala negli spogliatoi inserendo Llorente e risistemando la difesa, provando a strappare almeno un punto. Ancora una volta, però, è la Lazio con Luis Alberto a suonare a carica ma il suo gran destro dalla distanza viene deviato in angolo da Rui Patricio. E’ l’antipasto del gol che arriva grazie a Zaccagni, servito in profondità, che trova il palo lungo sul quale stavolta il portiere romanista nulla può. La Roma reagisce subito trovando il pareggio con una mischia che porta Casale all’autogol ma il VAR annulla per un fuorigioco di Smalling. Rimarrà l’ultima emozione di un match che la Lazio gestisce fino al triplice fischio conquistando 3 punti pesanti in chiave qualificazione alla prossima Champions.
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Gp Arabia Saudita, Isola “Rispettate previsioni vigilia”
GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – La Red Bull firma la seconda doppietta della stagione a Gedda. Sergio Perez ha vinto il Gran Premio dell’Arabia Saudita davanti al compagno di squadra Max Verstappen. Fernando Alonso (Aston Martin) è arrivato dopo l’olandese sotto la bandiera a scacchi ma una penalità di 10 secondi lo ha retrocesso al quarto posto. E’ dunque terzo George Russel (Mercedes). Tutti e quattro hanno usato nello stint finale le P Zero White hard C2. “Lo svolgimento di questa terza edizione del Gran Premio dell’Arabia Saudita ha sostanzialmente rispettato quelle che erano le nostre previsioni della vigilia, sia dal punto di vista delle scelte strategiche sia da quello del comportamento dei pneumatici” l’analisi di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli. “La scelta delle Medium in partenza, effettuata dall’80% dei piloti, assicurava maggiore flessibilità in caso di neutralizzazioni che, per la terza volta su tre gare qui a Gedda, si sono verificate. L’entrata in pista della safety-car, causata dal ritiro di Stroll, ha coinciso con quella che era la possibile finestra per il cambio gomme e così chi fino ad allora non si era fermato ai box ne ha approfittato per passare alla Hard” ha aggiunto Isola.
“Anche in termini di differenze di tempi sul giro fra le varie mescole la gara ha fornito risposte in linea con le previsioni, e la stessa cosa si può dire per quanto riguarda il degrado, praticamente nullo sulle Medium e le Hard e tutto sommato limitato sulle Soft di Leclerc, l’unico ad aver effettuato uno stint significativo su questa mescola. Proprio l’assenza di degrado ha consentito di poter essere in grado di attaccare fino all’ultimo anche per chi aveva montato un set di Hard ancor prima della safety-car – vedi Magnussen e Piastri, che hanno percorso, rispettivamente, 42 e 49 giri – entrambi protagonisti di bei sorpassi nelle fasi finali della corsa. Anche la Medium ha dimostrato un’ottima costanza di rendimento, come si è visto particolarmente sulla vettura di Hamilton, che ha potuto fra l’altro sfruttare la maggior prestazione di questa mescola rispetto alle Hard per superare Sainz poco dopo la ripartenza”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Quattro medaglie per Raffaeli e le Farfalle ad Atene
ROMA (ITALPRESS) – Sofia Raffaeli, dopo aver vinto il concorso generale di ieri, ha conquistato due medaglie anche nelle finali di specialità della World Cup di Atene, la prima tappa del circuito internazionale 2023. La campionessa del mondo in carica ha aperto il programma delle finali – in diretta su La7d – al cerchio – sulle note di “Psycho” di Hermann – conquistando subito la prima medaglia d’oro di giornata con 33 punti netti. Nulla hanno potuto l’ungherese Fanni Pigniczki (31.600) e la spagnola Polina Berezina (30.750) contro l’Agente delle Fiamme oro della Polizia di Stato che, nella final eight alla palla – accompagnata dalla voce di Jimmy Fontana ne “Il Mondo” – ha ottenuto la piazza d’onore e la relativa medaglia d’argento con 31.600 punti finendo alle spalle della bulgara Stiliana Nikolova (34.450). In questa specialità il bronzo è andato alla statunitense Evita Griskenas (31.550).
Nella finale alle clavette – montato sulle note di “Grand C’est” di Stromae – il “Vulcano” di Chiaravalle non è riuscita a salire sul podio greco a causa di alcune piccole imprecisioni durante l’esercizio che l’hanno costretta in quinta posizione con 31.300 punti. Finale tiratissima dato che sei ginnaste su otto hanno terminato la propria routine a pochi decimi di distanza. L’oro è andato alla tedesca Margarita Kolosov con 31.800 punti mentre l’argento all’uzbeca Takmina Ikromova con 31.700. Il bronzo, invece, alla kazaka Elzhana Taniyeva, a quota 31.550. Anche al nastro – che ha fatto cantare tutto il pubblico del Palaio Falirio con le parole di “That’s Life” di Frank Sinatra – la 19enne marchigiana non riesce a scalare la classifica e deve accontentarsi del quinto posto con 28.600 punti. Sul podio sono salite, nell’ordine: Ekaterina Vedeneeva (Slovenia) con 29.850, Asya Adi Saiz (Israele) con 29.250 e Stiliana Nikolova (Bulgaria) con 29 punti netti.
Bella prova anche per le Farfalle azzurre. Dopo un amaro quarto posto nell’All Around di ieri hanno portato in pedana tutta la grinta di cui sono dotate. La Squadra nazionale azzurra ha fatto risuonare l’Inno di Mameli mettendosi al collo la medaglia d’oro nell’esercizio misto con nastri e palle, montato sulle note di “Mercy in darkness”. Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Dana Mogurean, Laura Paris, Alessia Russo e Giulia Segatori (quest’ultime due alla loro prima medaglia di squadra) sono salite sul primo gradino del podio con 30.650 punti davanti a Israele e Grecia. Ma non si sono fermate qui. Maurelli e compagne, infatti, hanno vinto anche l’argento ai 5 cerchi con 32.650 punti – esercizio ideato e costruito sulla canzone “They don’t care about us” di Michael Jackson – finendo dietro alle rappresentanti israeliane, prime con 34.900, e davanti a quelle polacche, terze con 31.900.
Bilancio positivo per l’Italia alla World Cup di Atene. Le azzurre tornano a casa con molti margini di miglioramento in vista dei Campionati Europei di Baku (15-21 maggio) e dei Mondiali di Valencia (21-27 agosto), qualificanti per l’Olimpiade di Parigi 2024. E’ iniziata ufficialmente la #RoadtoMilano, sotto questo hashtag sono raggruppare tutte le tappe di Coppa del mondo – Sofia (31 marzo-2 aprile), Tashkent (14-16 aprile), Baku (21-23 aprile) – che saranno trasmesse in diretta su La7d per arrivare alla finalissima di Milano in programma dal 21 al 23 luglio che, invece, andrà in onda su La7.
– foto Ufficio Stampa FGI –
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