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Doppietta Red Bull con Perez e Verstappen in Arabia, Ferrari 6^ e 7^

GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Doppietta Red Bull al GP dell’Arabia Saudita. Vince Sergio Perez, secondo Max Verstappen che partiva dalla 15^ posizione sulla griglia. Terzo lo spagnolo Fernando Alonso con l’Aston Martin, poi penalizzato di 10″ e quindi quarto. Al suo posto scala la Mercedes di George Russell, mentre 5° si piazza Lewis Hamilton. Subito dietro le due Ferrari di Carlos Sainz e Charles Leclerc, rispettivamente 6° e 7° con il monegasco che partiva dalla dodicesima posizione sulla griglia. “E’ stata molto più dura di quanto mi aspettassi. La safety car sembrava volesse togliermi la vittoria, invece no. Il lavoro del team è stato fantastico, hanno risolto diversi problemi meccanici. Adesso è il momento di festeggiare questo grande avvio di campionato” ha detto il vincitore Sergio Perez. “Non è stato semplice rimontare partendo dalla quindicesima posizione soprattutto perchè nel primo settore si scivolava parecchio. Alla fine Perez era troppo veloce e ci siamo accontentati del secondo posto” il commento a caldo del campione del mondo in carica Max Verstappen.
– foto LivePhotoSport –
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Cdm sciabola, azzurre argento nella prova a squadre

SINT-NIKLAAS (BELGIO) (ITALPRESS) – Nella tappa di di Coppa del Mondo di Sint-Niklaas l’Italia della sciabola femminile chiude con uno splendido secondo posto nella prova a squadre. Il team composto da Martina Criscio, Rossella Gregorio, Michela Battiston e Chiara Mormile brilla d’argento sulle pedane belghe arrendendosi soltanto alla Corea in finale. Dopo la medaglia di bronzo di Rossella Gregorio nella competizione individuale di ieri, oggi l’eccellente prestazione del quartetto italiano è cominciata con il successo per 45-33 sulla Cina. Tra le “top 8”, le azzurre hanno affrontato la Grecia, riuscendo a portare a casa un match complesso in cui Georgiadou e compagne hanno dovuto arrendersi sul 45-43. Con lo stesso punteggio l’Italia è riuscita a far sua anche la semifinale contro l’Ucraina capitanata da Olga Kharlan staccando il pass per la finalissima contro la Corea. Il team azzurro ha condotto per lunghi tratti anche la sfida per l’oro, ma alla fine sono state le coreane a festeggiare per 45-42. Per le sciabolatrici del CT Zanotti quello di Sint-Niklaas è il terzo podio stagionale in quattro gare a squadre di Coppa del Mondo, dopo il secondo posto nella tappa d’esordio a Tunisi e il terzo nell’ultima svolta ad Atene.
– foto ufficio stampa Fis –
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Fiorentina-Lecce 1-0, quarto successo consecutivo dei viola

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina conquista il suo quarto successo consecutivo in campionato vincendo di misura sul Lecce che di contro rimedia lo stop numero quattro di fila, e per sua fortuna non compromette la propria classifica in virtù degli stop in contemporanea anche di Spezia e Verona. Per i gigliati che continuano a credere nel sogno europeo via campionato, decide un autorete di Gallo nella prima frazione. I toscani si godono la sosta provando a recuperare qualche elemento arrivato stanco (Cabral e Bonaventura su tutti) e altri che devono salire di condizione (Castrovilli e Sottil). Il mese di aprile vedrà i viola impegnati fra serie A, Coppa Italia e Conference League, ogni tre giorni. La Fiorentina, provata inevitabilmente dalle fatiche europee di giovedì scorso in Turchia, ci mette un pò ad accendersi, ma quando lo fa, passa in vantaggio.
Le prove del vantaggio le fa una prima volta Saponara al 17′, trovando Falcone a deviare sopra la propria traversa, anche se l’arbitro non concede l’angolo, poi Barak di testa su punizione da destra di Biraghi, palla fuori di un soffio, al 26′ l’1 a 0 gigliato, che indirizza il match per la banda di Italiano, con Gallo che intimorito dalla presenza di Nico Gonzalez alle proprie spalle, infila la sua porta su cross da sinistra del numero otto di casa. E pensare che il Lecce è andato vicino al vantaggio al 20′ quando Igor ha perso una palla sanguinosa sulla propria trequarti, Colombo ha servito Strefezza che però ha messo sopra la traversa. A metà ripresa Italiano e Baroni, eccellenti nello studiarsi e nel somigliarsi per idea di calcio, propongono dalle rispettive panchine Cabral e Sottil da una parte e Oudin e l’ex Maleh dall’altra, con i salentini che faticano nella circolazione di palla a centrocampo ed i gigliati che non chiudono la gara.
Gli ospiti forzano le scelte con tanto di ingresso di Ceesay per Colombo nel finale di partita ma tranne un colpo di testa proprio del gambiano, con palla di poco a lato, la Fiorentina non corre brividi. Amrabat e Bonaventura in zona Cesarini sbagliato il possibile due a zero.
– foto LivePhotoSport –
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Poker del Napoli in casa del Torino, finisce 0-4

TORINO (ITALPRESS) – Il Napoli continua a dominare la Serie A. Il team azzurro ha espugnato lo stadio Olimpico Grande Torino, battendo i granata di Juric per 4-0. Sempre più in fuga in vetta alla classifica del campionato la formazione di Spalletti, una macchina perfetta con Osimhen cecchino infallibile. L’attaccante nigeriano ha sbloccato la gara al 9′, firmando poi la doppietta nella ripresa. Per lui già ventuno reti nella massima categoria di questa stagione. Nella prima frazione, puntuale, è giunto anche il gol di Kvaratskhelia, dagli undici metri; nella seconda frazione infine il poker partenopeo con la prima rete in azzurro di Ndombelè. Dopo due vittorie consecutive, battuta d’arresto per il Torino, che ridimensiona in parte gli obiettivi di Rodriguez e compagni.
Partenza a razzo del Napoli. Al 9′ Rodriguez salva i suoi in scivolata su tiro a colpo sicuro di Lozano. Sul corner seguente, battuto da Zielinski, Osimhen ha colpito per la prima volta svettando più in alto di tutti battendo imparabilmente Milinkovic-Savic con un tocco di testa-spalla. Fra il 14′ e il 23′ tre tentativi di risposta dei padroni di casa: prima Meret ha respinto un tiro di Vlasic; poi il portiere del Napoli ha ribattuto una conclusione violenta di Ricci con seguente tap-in sul palo di Sanabria; infine Vojvoda ha mancato il bersaglio da buona posizione. Al 33′ l’episodio che di fatto ha chiuso il match. Linetty ha steso in area di rigore Kvaratskhelia: lo stesso asso georgiano ha quindi siglato il 2-0 per il Napoli dagli undici metri.
Nella ripresa gli altri due squilli dei campani. Al 6′ la doppietta di Osimhen, abile a segnare di testa su assist da sinistra di Olivera. Al 23′ su servizio di Kvaratskhelia (in doppia cifra sia come gol che come assist) il poker del Napoli, firmato dal neo entrato Ndombelè. A ruota solo una girandola di sostituzioni e poche emozioni sino al triplice fischio del direttore di gara.
– foto LivePhotoSport –
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Sampdoria-Verona 3-1, blucerchiati attaccati al treno salvezza

GENOVA (ITALPRESS) – La Sampdoria rimane attaccata alla corsa salvezza vincendo 3-1 il fondamentale scontro diretto con l’Hellas Verona. Al Ferraris doppietta di Gabbiadini e gol nel finale di Zanoli per i blucerchiati che però soffrono per tutto il secondo tempo in cui arriva la rete del momentaneo 2-1 di Faraoni. In classifica liguri ora a -4 dagli scaligeri che a loro volta accusano 5 punti di ritardo dallo Spezia quartultimo.
Il primo gol arriva al 24′ in una mischia nata sugli sviluppi di corner: batti e ribatti in area Hellas, ne esce vincitore Gabbiadini che da pochi passi individua il pertugio e fa passare lì il suo diagonale rasoterra. La reazione del Verona con il tentativo ravvicinato del vivace Lazovic, neutralizzato sulla linea in scivolata da Nuytinck dopo il tocco di Turk. Passato lo spavento, la Samp raddoppia al 35′: ancora Gabbiadini approfitta di un errore in disimpegno di Tameze, controlla e calcia dai 20 metri piegando le mani di Montipò. Piove sul bagnato per il Verona che perde anche Djuric per infortunio mentre prima dell’intervallo il solito Lazovic manda di poco alta una punizione dal limite.
Il copione del match cambia completamente in una ripresa in cui gli ospiti si presentano in campo con il tandem Gaich-Lasagna.
Anche molto sfortunato l’Hellas nel secondo tempo, soprattutto con Gaich il quale per due volte esulta per un gol del 2-1 che in entrambi i casi viene annullato per fuorigioco dopo l’intervento del Var. Alla fine però gli scaligeri, dopo lunghi minuti d’assedio, riescono ad accorciare le distanze al 43′: angolo di Veloso, sponda di Dawidowicz e tocco vincente di Faraoni. Non basterà questo al Verona per evitare la sconfitta. Nel maxi recupero concesso da Mariani, la Sampdoria si difende con le unghie e con i denti e all’ultimo respiro in contropiede il primo gol in Serie A di Zanoli chiude definitivamente i conti.

– foto: LivePhotoSport

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Cardinale Tolentino “I maratoneti cercano speranza e non si rassegnano”

ROMA (ITALPRESS) – “I maratoneti sono cercatori di speranza che scelgono di non rassegnarsi al possibile per la loro vita e sognano l’impossibile”. E’ la definizione dell’esperienza della Maratona suggerita dal cardinale Josè Tolentino de Mendonça, il ministro dello sport vaticano, nella la Messa del Maratoneta celebrata alla vigilia della Run Rome The Marathon in una affollatissima Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo su iniziativa di Athletica Vaticana. Al termine, la Preghiera del Maratoneta e la benedizione degli atleti – professionisti e amatori, accompagnati da allenatori, dirigenti e familiari -che hanno pregato anche perchè lo sport sia strumento e linguaggio di pace. “La Maratona è democratica, tutti possono partecipare insieme” ha detto il cardinale prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione che mercoledì scorso in Vaticano aveva dato vita a un dialogo con Filippo Tortu. “La Maratona è un’esperienza anche spirituale: non si corre soltanto con il corpo ma anche con il cuore: con storie, lacrime, desideri, tanta energia di trasformazione, voglia di cambiamento”.
“Perchè tante persone, anche non più giovani, scelgono di correre? Perchè hanno un desiderio nel cuore, non si rassegnano al “possibile” e sognano “l’impossibile” per la loro vita” ha affermato il cardinale. “I maratoneti sono cercatori di speranza. Cercano nuove strade e le condividono, accettano sfide e sacrifici: tutto questo è al centro della spiritualità”.
“Anche la crisi che arriva durante la Maratona, come anche nella nostra vita, è un momento fondamentale” ha rilanciato. Tanto che “quando arrivi al traguardo, con le tue debolezze ma portato avanti dal tuo cuore, conosci molte più cose importanti di te stesso, della tua anima. E’ un momento di costruzione di se stessi”.
Ed è proprio per queste ragioni, ha concluso ricordando la Coppa degli Ultimi proposta da Athletica Vaticana, che ” tutti vincono nella Maratona – è un sogno, una gioia, una bellezza, un pellegrinaggio – che ha che vedere con la dimensione profonda della vita. Anche chi arriva ultimo è un vero primo”.
– foto Athletica Vaticana –
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Roccella “Faremo legge contro utero in affitto”

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia la maternità surrogata è proibita e bisogna chiamarla col suo nome: è utero in affitto”. Così la ministra per le Pari opportunità e la famiglia, Eugenia Roccella, a Mezz’Ora in Più su Rai3.
“Adesso faremo una legge contro l’utero in affitto”, aggiunge la ministra, sottolineando: “In Italia l’utero in affitto è vietato e ne è vietata anche la propaganda. In Europa ci sono addirittura delle fiere. Si tratta di decidere se una maternità possa essere una questione di mercato”.

Foto: agenziafotogramma.it

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Cdm Fioretto, Foconi trionfa nella gara maschile a Busan

ROMA (ITALPRESS) – E’ ancora grande Italia nel fioretto: il Grand Prix di Busan regala il trionfo di Alessio Foconi, che svetta sul gradino più alto del podio nella gara maschile, ma non mancano le soddisfazioni anche nella prova femminile dove chiudono al terzo posto Alice Volpi e Martina Sinigalia.
Tre medaglie di enorme valore, nel GP FIE in Corea, per la spedizione italiana guidata dal CT Stefano Cerioni, che vola a quota 26 medaglie conquistate nelle 18 gare fin qui disputate in Coppa del Mondo tra uomini e donne nella specialità del fioretto, di cui ben nove vinte. Anche nella trasferta asiatica conferme e piacevoli novità: primo successo quest’anno per Alessio Foconi (che era stato secondo all’esordio nella tappa di Bonn) battendo il campione olimpico Cheung, e tra le ragazze terzo podio in stagione per Volpi cui si aggiunge la prima volta in “zona medaglie” di Martina Sinigalia.
Prestazione da incorniciare per Alessio Foconi sulle pedane coreane. Il ternano dell’Aeronautica Militare ha debuttato con un 15-4 all’ucraino Yundes, dando continuità al suo ottimo impatto grazie al 15-11 inflitto al giapponese Ueno. Il pass per gli “otto finalisti” è stato messo in palio in un derby azzurro contro Edoardo Luperi, sfida che Foconi si è aggiudicato con il risultato di 15-6. La certezza della medaglia è arrivata a seguito della vittoria per 15-11 sul polacco Rzadkowski.
In semifinale, contro il francese Maxime Pauty, che nel tabellone da 16 l’aveva spuntata (15-13) su Tommaso Marini, il fiorettista umbro ha dominato e vinto per 15-4 staccando così il pass per la finalissima. Nell’ultimo atto, contro l’oro dei Giochi Olimpici di Tokyo Ka Long Cheung, portacolori di Hong Kong, Foconi ha lottato punto a punto, scappando via nel momento decisivo, per chiudere con la splendida parata e risposta del 15-13 che l’ha riportato sul gradino più alto del podio 11 mesi dopo il successo dello scorso anno a Plovdiv. E il suo hashtag del cuore, #dajepapà, oggi, proprio nel giorno della “Festa del papà”, sarà ancora più speciale nel segno d’un ricordo indelebile che è una guida fino alla vittoria.
Anche altri tre azzurri hanno chiuso tra i “top 16” nella competizione maschile. Nona posizione per Tommaso Marini, fermato come detto dal francese Pauty, 13° Davide Filippi, ko 15-12 con il bronzo olimpico Choupenitch e 16° Edoardo Luperi uscito nel derby contro Foconi. Ha chiuso 17° Daniele Garozzo, battuto dall’americano Chamley-Watson.
Brilla un doppio bronzo azzurro nel fioretto femminile con Alice Volpi, alla terza medaglia stagionale dopo i successi di Belgrado e Parigi, e Martina Sinigalia che salgono insieme sul terzo gradino del podio.
La marcia di Alice Volpi è iniziata con il successo per 15-12 sulla francese Blaze ed è proseguita con il netto 15-6 con cui ha eliminato la coreana Chae. Nell’assalto che valeva un posto tra le “top 8” la senese della Fiamme Oro si è imposta 15-13 sulla cinese Shi, ipotecando un posto in “zona medaglie” grazie al 15-8 dei quarti di finale sulla tedesca Ebert. In semifinale per Alice Volpi è arrivato lo stop per 15-12 nella sfida infinita contro la statunitense Lee Kiefer, poi vincitrice della gara. Ma per la toscana è l’ennesima conferma ai vertici internazionali.
La grande giornata coreana di Martina Sinigalia, che proveniva dai tabelloni preliminari di qualificazione del venerdì, è partita invece con un derby azzurro vinto 15-1 contro Francesca Palumbo. Da lì in avanti la fiorettista veneta dei Carabinieri ha fatto sua prima il match con la portacolori di Singapore, Berthier, per 15-4, e poi un’altra sfida tutta italiana contro Erica Cipressa, con il punteggio di 15-9. Nell’assalto che valeva un posto tra le “magnifiche quattro”, Sinigalia ha combattuto stoccata su stoccata contro la tedesca Sauer, imponendosi 15-14 e saltando così per la prima volta in carriera sul podio di Coppa del Mondo, per giunta in un Grand Prix. La splendida prova di Martina Sinigalia s’è interrotta solo contro la giapponese Azuma, nella semifinale persa 15-10 che l’ha dirottata al terzo posto.
Altra buona prestazione per Martina Batini che, dopo il secondo posto del Cairo, ha chiuso ai piedi del podio: settimo posto per la pisana dei Carabinieri, fermata nei quarti di finale dall’americana Kiefer.
In precedenza Batini aveva vinto il derby azzurro con Anna Cristino (15-6) e dominato il match con la giapponese Ueno (15-2) e il canadese Guo (15-8). A seguire, 12^ Erica Cipressa, fermata nella sfida italiana da Sinigalia, 20^ Martina Favaretto, che aveva vinto l’ultima tappa in Egitto (ko all’ultima stoccata con la cinese Wang) e 22^ Camilla Mancini, anche per lei fatale un derby con Cipressa.

– foto: ufficio stampa Federscherma

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