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Mattarella a Papa Francesco “Auguri e riconoscenza per il suo operato”

ROMA (ITALPRESS) – “La lieta ricorrenza del decennale del Pontificato mi offre la graditissima opportunità di formulare, a nome della Repubblica Italiana e mio personale, sentiti voti augurali uniti a sentimenti di riconoscenza per la fondamentale opera della Santità Vostra al servizio della Chiesa cattolica in Italia e nel mondo”. E’ quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Papa Francesco.
“La Sua azione pastorale ha ribadito la centralità della persona – con i suoi inalienabili diritti e i suoi altrettanto ineludibili doveri e responsabilità – per la salvaguardia del pianeta, casa comune dell’umanità tutta”, sottolinea il Capo dello Stato, aggiungendo che “le encicliche ‘Laudato sì’ e ‘Fratelli tuttì rappresentano pietre miliari di un cammino che nel ‘Documento sulla fratellanza umanà trova nuove, concrete e promettenti prospettive di comprensione reciproca e feconda collaborazione. La Comunità Internazionale guarda con vivo interesse al Suo operato e alle Sue parole, che tracciano la strada maestra per assicurare all’umanità un orizzonte di pace e di autentico sviluppo. Il Suo magistero, teso all’eliminazione delle disuguaglianze e al sostegno alle frange più vulnerabili delle nostre società, ha segnato profondamente questo decennio e sono certo che continuerà a rappresentare un punto di riferimento per i governi, per le organizzazioni internazionali e per moltitudini di credenti e non credenti”.
“La Sua costante sollecitudine nei confronti dell’Italia e di quanti vivono nel nostro Paese – aggiunge Mattarella – è altamente apprezzata dalla nostra comunità nazionale, che guarda con speranza al Primate d’Italia e ai Suoi numerosi viaggi in grandi città e in realtà più piccole ma non per questo meno importanti. Di questo impegno Le sono personalmente molto grato.
Con tali sentimenti mi unisco a tutti gli italiani che in questo fausto giorno desiderano unirsi alla Santità Vostra per augurarLe ancora molti anni di fecondo magistero”, conclude il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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Terremoto di magnitudo 6.6 in Ecuador, vittime e feriti

Almeno sedici persone sono morte e altre 126 sono rimaste ferite in seguito ad un terremoto di magnitudo 6,6 della scala Richter che ha colpito la provincia costiera di Guayas in Ecuador.
Il maggior numero di morti, secondo quanto reso noto da fonti governative, è stato registrato nella provincia di di El Oro, al confine con il Perù.
Dopo la prima scossa ne sono seguite altre non superiori a 4.8 di magnitudo, con epicentro nel nord-est dell’Isola di Punà, nel Goldo di Guayaquil.
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Urso “L’elettrico è una tecnologia, non una religione”

ROMA (ITALPRESS) – Gli obiettivi della transizione ecologica “vanno bene, ma l’elettrico è una tecnologia, non una religione. Perciò, restando all’automotive, noi sosteniamo che l’impronta ecologica non si può misurare solo al tubo di scappamento. Serve un calcolo più ampio, che parta dalla produzione e comprenda lo smaltimento”. Così, in un’intervista a La Stampa, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo all’intervista rilasciata al quotidiano da Franz Timmermans, vicepresidente della Commissione europea.
“Per questo – aggiunge – noi italiani sosteniamo l’idrogeno e i biocombustibili. I tedeschi, i combustibili sintetici. Dico: la stessa Commissione intanto ci chiede di diventare più autonomi nella produzione di materie prime critiche. Ma sapete che cosa significa aprire giacimenti di litio sul nostro territorio e una lavorazione che ha costi ambientali altissimi? Li voglio vedere gli ecologisti talebani che ora protestano. Ma per questo serve una politica industriale nazionale ed europea: se l’Europa non reagisse con la stessa politica industriale assertiva di Cina e Usa, saremmo costretti a soccombere”. “Quella degli Stati Uniti, che si stanno muovendo massicciamente per tutelare la loro autonomia strategica. Washington – sottolinea Urso – investe 2000 miliardi di dollari per sostenere la produzione nazionale. E
poi dobbiamo rispondere alla sfida sistemica cinese. Per questo motivo abbiamo lanciato l’allarme a Bruxelles, a cominciare dal dossier sull’automotive”.
In merito all’appello del segretario della Cgil per uno sciopero generale, Urso lo definisce come un “richiamo della foresta”. “Penso piuttosto che Landini l’abbia fatto per recuperare quella base più ideologica che è rimasta spiazzata al successo di Giorgia Meloni”, dichiara il ministro.
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Leo “La Flat tax arriverà a fine legislatura”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo in un sistema con un’unica aliquota nel quale la progressività sia garantita da un sistema che combini no-tax area e detrazioni in funzione del reddito. Ha il vantaggio della chiarezza e della semplicità. Un approccio di questo tipo porta con sè l’idea che le imposte devono diminuire per tutti. E’ un progetto di prospettiva, senza fughe in avanti nè forzature finanziarie. La prima fase sarà il passaggio dell’Irpef a tre aliquote. Un passo alla volta”. Così, al Corriere della Sera, il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, di Fratelli d’Italia, che aggiunge: “La flat tax la dobbiamo applicare a tutti, in via tendenziale. Applicando detrazioni e no-tax area, rispettiamo il principio costituzionale della progressività. Ma qui parliamo di cose che faremo a fine legislatura. E se si dovesse arrivare alla flat tax generalizzata, la progressività non è comunque in discussione”.
Le coperture, spiega, “andranno individuate man mano. C’è il riordino delle spese fiscali, per esempio. Ma si potranno valutare le compatibilità anche vedendo come vanno i conti, alla luce dei documenti di bilancio”. “Nella delega del precedente governo – ricorda – si partì dai tre miliardi dalla lotta all’evasione. Vediamo come vanno i conti di quest’anno e poi si faranno le valutazioni”.
“Ci sono centinaia di spese fiscali, che hanno un costo di oltre 125 miliardi all’anno – dichiara il viceministro -. Nessuno sostiene che sia tutto da azzerare. Noi preserviamo le voci necessarie: casa, famiglia, salute, istruzione, previdenza integrativa. Poi vediamo cosa resta. C’è un eccessivo ricorso ai crediti di imposta dove occorre fare chiarezza: qualcuno può negare che ci siano cose da fare con urgenza? E che non se ne possano trarre significativi risparmi, senza neppure scomodare le vicende degli abusi sui bonus edilizi? Ricordo poi che è già previsto un meccanismo che lega il diritto a beneficiare degli sconti al reddito. Ci si può ragionare”.
In merito all’Iva, “le aliquote del 5 e del 10% possono essere oggetto di rivisitazione, come pure quella su alcuni beni, ad esempio quella applicata sull’acqua al 22% – sottolinea -. Dobbiamo rendere omogenea la tassazione per beni e servizi simili. E possiamo sfruttare le regole europee che consentono di applicare un’aliquota zero su alcuni prodotti di prima necessità, come quelli per l’infanzia. Sul gettito e sulle coperture c’è tempo per valutare, ma credo che un riordino possa offrire le risorse per rendere più equa e leggera la tassazione sui consumi indispensabili: pesano di più sulle fasce meno abbienti”.
“Premi e accordi di produttività hanno già agevolazioni e, se ci saranno le risorse, si potrà fare di più – aggiunge -. Il progetto della flat tax incrementale vuole anche spingere i contribuenti a far emergere imponibile, in cambio di una tassazione più favorevole sulle quote incrementali. Vedremo il risultato alla prova dei fatti. Ci servirà per calibrare l’ intervento anche su altri redditi, oltre quelli di impresa e autonomi”.
“Qui – prosegue i, Viceministro – nessuno vuole fare regali. Vogliamo far pagare le tasse in un contesto in cui non è solo il livello esorbitante che pesa, ma anche la complicazione, l’incertezza, il rischio nel rapporto fiscale. Non si tratta di fare sconti, ma di dare certezze. Abbiamo un sistema di banche dati con una quantità di informazioni con cui l’amministrazione potrà lavorare per definire gli accordi con i contribuenti. In cambio, il contribuente avrà certezza delle regole, semplificazioni, un rapporto non conflittuale. Anche l’Ocse ci dice che per fare emergere l’evasione i sistemi premiali sono più efficaci di quelli punitivi”. “Oggi – aggiunge – noi abbiamo un meccanismo che determina gli indici di affidabilità fiscale (Isa) e dà dei premi di conseguenza. Se sappiamo che un soggetto è meritevole perchè ha un Isa elevato, ecco che possiamo fare un concordato”. E se il contribuente è ritenuto poco affidabile, “allora – dice -, oltre alla interoperabilità delle banche dati, possiamo lavorare con l’intelligenza artificiale e le analisi predittive”.
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Isola “Qualifica interessante e ricca di spunti”

GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – “E’ stata una qualifica molto interessante e ricca di spunti. La C4 ha confermato di essere una gomma molto versatile anche nella sessione che determina la griglia di partenza, sia sul giro secco sia su run più lunghi. Lo svolgimento di Q1 ha infatti evidenziato come sia stato possibile avere un buon livello di grip anche al secondo o terzo tentativo, intervallato da un giro più lento, all’interno della stessa serie. Proprio la possibilità di poter avere una gomma con queste caratteristiche era già emersa su alcune piste l’anno scorso e qui ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma”. Questo il commento di Mario Isola, direttore motorsport Pirelli, dopo il sabato delle qualifiche al Gran Premio d’Arabia Saudita. “Su un tracciato particolare come quello di Gedda la modalità di preparazione dei pneumatici è variata da squadra a squadra, un altro elemento che enfatizza le peculiarità della C4 in combinazione a quelle delle diverse vetture in lizza – ha sottolineato ancora Isola – Dal punto di vista della strategia, i dati raccolti finora in questo fine settimana confermano che quella basata su un’unica sosta sia sicuramente l’opzione più veloce, con differenze molto contenute fra ognuna delle tre possibili combinazioni, considerando anche il fatto che, per quanto visto nelle prime due edizioni di questo Gran Premio, neutralizzazioni e, magari, interruzioni saranno all’ordine del giorno”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
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Il Milan affonda a Udine, 3-1 per i bianconeri

UDINE (ITALPRESS) – Tre dormite difensive costano caro al Milan che affonda a Udine ed esce sconfitto per 3-1. Sono Pereyra, Beto ed Ehizibue i mattatori di una serata che vede anche Ibrahimovic tornare al gol, seppur inutilmente per i suoi. I padroni di casa partono meglio e al 10′ passano in vantaggio. Bennacer sbaglia un passaggio, Samardzic intercetta e serve Pereyra in area che calcia lentamente nell’angolino con il destro sorprendendo Maignan, il quale rimane fermo e subisce l’1-0. Tre minuti dopo, Ibrahimovic prova a rispondere su calcio di punizione ma calcia alto dai 25 metri. Al 36′ Silvestri compie un miracolo su Diaz, ma l’azione è viziata da un fallo di mano iniziale dello spagnolo. Quattro minuti dopo, Leao ci prova con un tiro velenoso a rientrare dalla sinistra ma Silvestri ci arriva in tuffo e mette in corner. Gli uomini di Pioli spingono e al 44′ si procurano un rigore per fallo di mano in area di Bijol, sanzionato dopo un rapido consulto al Var. Ibrahimovic sbaglia, ma l’arbitro fa ribattere perchè un giocatore avversario era entrato in area spazzando poi la palla dopo la parata di Silvestri. Lo svedese torna sul dischetto e firma l’1-1, diventando il giocatore più anziano a segnare nella storia della serie A, superando il precedente record di Costacurta. La partita sembra indirizzata sul pari prima dell’intervallo, ma i bianconeri trovano un insperato 2-1 all’ultimo respiro. Isaac crossa rasoterra dalla sinistra trovando Beto, che anticipa secco Thiaw e infila Maignan con un tocco di rapina da pochi passi. E’ il gol che manda le due squadre negli spogliatoi. Al 10′ della ripresa, Ballo-Tourè si butta di testa su un pallone vagante in area con Silvestri in uscita ma il suo tentativo è timido e la sfera finisce sopra la traversa. Al 25′ arriva il 3-1 che chiude il match. L’arbitro non sanziona una sbracciata di Success su Thiaw, con il nigeriano che serve all’indietro Udogie che sbaglia la conclusione con il mancino servendo però involontariamente alla perfezione Ehizibue sul secondo palo, il quale sorprende tutti e segna a porta vuota. Il resto della sfida è pura accademia e il risultato non cambierà più. L’Udinese festeggia così i tre punti la catapultano in settima posizione a quota 38 al pari della Juventus. Per il Milan arriva invece un pesante ko che lo lascia al quarto posto ad appena una lunghezza di vantaggio sulla Roma, impegnata domani nel derby della Capitale.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Tre medaglie per gli azzurri dell’artistica a Stoccarda

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Mentre alla World Cup di Atene Sofia Raffaeli vinceva la medaglia d’oro nel concorso generale, alla EnBW DTB Pokal di Stoccarda gli azzurri della maschile, dopo il quarto posto di squadra di ieri, vincevano tre medaglie dal peso non indifferente. Il primo è stato Edoardo De Rosa che ha imposto la propria supremazia nella finale di specialità al cavallo con maniglie. L’atleta della Ginnastica Gioy ha vinto la medaglia d’oro con 14.700 punti, relegando sulla piazza d’onore il giapponese Kakeru Tanigawa (14.466) che ha preceduto l’americano Asher Hong, bronzo con 14.133. Ai piedi del podio tedesco il turco Ferhat Arican, a quota 13.933. Il secondo metallo è arrivato con l’esercizio agli anelli di Marco Lodadio. L’aviere dell’Aeronautica Militare – seguito alla Ginnastica Civitavecchia da Luigi Rocchini – ha confermato la seconda posizione della classifica di qualificazione in questo attrezzo finendo alle spalle del turco Adem Asil di un solo decimo: 14.600 contro i 14.500 del ginnasta di Frascati che ha preceduto il canadese Felix Dolci, terzo con il personale di 13.900. Ha chiuso in bellezza Mario Macchiati che ha trionfato nella finale alle parallele pari. Il ginnasta della Fermo 85 – accompagnato in gara da Marco Fortuna – ha totalizzato 14.533 punti scalando la vetta della classifica e imponendosi sullo svizzero Taha Serhani (14.300) e sul turco Ferhat Arican (14.266).
– Foto Ufficio Stampa Federginnastica –
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Figli coppie gay, Schlein “Pronta una legge per il Parlamento”

MILANO (ITALPRESS) – “Giornata di bellissima partecipazione qui in piazza della Scala: moltissime persone che rivendicano i propri diritti negati e noi siamo al loro fianco per contrastare ogni forma di discriminazione che colpisce tutte le famiglie, tutti i figli. Ci stiamo già muovendo per portare avanti anche in parlamento quelle aspettative che sono emerse anche oggi dalla piazza”. Lo ha affermato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein a margine della manifestazione in piazza della Scala a Milano contro lo stop alla registrazione dei figli delle coppie omogenitoriali. “La legge è stata già presentata. Spingeremo perchè sia presto calendarizzata e lavoreremo anche con le altre forze di opposizione, perchè questa è una battaglia di civiltà che riguarda il futuro dell’Italia e dell’Europa”.
“Dobbiamo convincere questo governo – aggiunge – che le
discriminazioni non hanno portato mai ad un avanzamento della
società, perchè la società più sicura è quella più inclusiva, che
non discrimina e che non lascia indietro nessuno e nessuna”.
-foto xh7-
(ITALPRESS).