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Covid, Mattarella “Riconoscenza per chi ha lottato contro pericolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 18 marzo 2020 rimane nella memoria come uno dei momenti più drammatici della storia della Repubblica. Una minaccia di livello globale, con caratteri sconosciuti, che ha colpito ogni Paese, sollecitando, anche a livello internazionale, azioni istituzionali e iniziative scientifiche di pronto intervento, attivando sistemi di tutela della salute e suscitando sentimenti di diffusa solidarietà”. Lo scrive in un messaggio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus. “In questa Giornata rinnovo sentimenti di partecipazione al dolore dei familiari delle vittime e nello stesso tempo esprimo riconoscenza a quanti hanno contribuito a contenere un pericolo così grave, improvviso e pervasivo, tale da mettere a repentaglio la salute pubblica globale” aggiunge il Capo dello Stato. “L’impegno profuso nello scongiurare le conseguenze della pandemia – non ancora pienamente debellata – costituisce un patrimonio di valori fondamentali da preservare per esser in condizione di far fronte a ogni sfida di portata internazionale” conclude. (ITALPRESS).

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Allegri “Inter test importante, bilanci a fine anno”

TORINO (ITALPRESS) – “Dobbiamo fare una bella partita contro un’Inter forte. E’ sempre una partita meravigliosa, che si giocherà davanti a 70 mila spettatori. E’ il derby d’Italia, sarà una gara affascinante e bisognerà essere molto bravi”. Massimiliano Allegri esordisce così in conferenza stampa, alla vigilia della sfida di San Siro contro i nerazzurri di Inzaghi. Ancora out Milik e Alex Sandro oltre a Pogba (“credo che difficilmente sarà a disposizione subito dopo la sosta”, dice del francese), il tecnico deve valutare le condizioni di Bonucci e Miretti mentre è ottimista per Di Maria, a riposo giovedì col Friburgo. “Mi sembra che stia bene – assicura sul Fideo – Di Maria e Chiesa insieme? Magari stanno fuori tutti e due, Milik e Kean non ci sono e non avrei cambi in attacco. L’importante è fare una partita giusta, l’Inter non ha ancora perso in casa, è un test molto importante per noi e dobbiamo fare una bella prestazione. Dobbiamo cercare di fare il massimo di quello che possiamo fare. Gli scontri diretti sono sempre difficili da giocare. Per quanto riguarda la classifica siamo indietro ed è difficile da recuperare, anche se in campo abbiamo fatto 53 punti. Poi avremo la Coppa Italia e l’Europa League, pensiamo a recuperare le energie in vista di un aprile bello ed entusiasmante da giocare, con 9 partite che ci attendono”. A proposito di Europa League, il sorteggio dei quarti ha riservato ai bianconeri lo Sporting, “una buona squadra, che ha tecnica, entusiasmo. Sono giovani ma sono bravi. Ci prepareremo al meglio quando dovremo affrontarlo”. Infine, per quanto riguarda i bilanci, “a fine anno verranno tirate le somme, si fa l’analisi di cosa è andato e cosa non è andato. La stagione non è ancora finita, il nostro obiettivo è giocarci le nostre possibilità di andare in finale di Coppa Italia e di Europa League e rimanere fra le prime quattro. Perchè si deve valutare quello che si fa sul campo, non quello che succederà fuori, e oggi siamo secondi con 53 punti. Se poi a fine anno, al netto delle sanzioni, la Juve dovesse essere quinta o sesta, allora la stagione non sarà andata bene”.
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Covid, Meloni “Uno dei periodi più difficili della storia italiana”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia onora e rende omaggio alle vittime del Covid e si stringe ancor una volta alle loro famiglie e ai loro cari. La Nazione ha affrontato uno dei periodi più difficili della sua storia. Più di tre anni fa il coronavirus è entrato nelle nostre vite e le ha sconvolte, ma il popolo italiano non si è lasciato abbattere e ha trovato la forza di reagire. Il nostro ringraziamento va a tutti i connazionali che si sono donati al prossimo con spirito di sacrificio, umanità e professionalità e hanno così permesso all’Italia di superare le fasi più acute della pandemia. Penso, ad esempio, all’ammirevole abnegazione del personale sanitario, allo straordinario contributo degli enti di solidarietà sociale e al grande senso di responsabilità dei lavoratori dei servizi essenziali che hanno garantito le attività fondamentali. Oggi il nostro pensiero va anche a tutti coloro che, tra mille difficoltà, non si sono arresi all’emergenza e hanno consentito al nostro tessuto produttivo di reggere e rimanere vitale”. Lo dichiara la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della Giornata Nazionale dedicata alle vittime del Covid. “L’Italia ha pagato un prezzo molto alto e il cammino per superare del tutto le conseguenze negative – dal punto di vista sanitario, sociale ed economico – della crisi pandemica non è ancora finito. La strada è però tracciata e l’Italia, ne siamo certi, sarà in grado vincere anche questa sfida” ha concluso la premier.(ITALPRESS).

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Inzaghi “Con la Juve gara importante, sono forti e li rispettiamo”

MILANO (ITALPRESS) – “Sappiamo cosa rappresenta questa partita per la società, per i tifosi e per la squadra, si affrontano due squadre che stanno bene e sono andate avanti nelle coppe. Sarà una gara fatta di corsa, grinta e determinazione”. Simone Inzaghi, allenatore dell’Inter, in conferenza stampa presenta così la sfida contro la Juventus, in programma domani alle 20.45 a San Siro. Un match che può significare tanto nella corsa al secondo posto: “Loro sono una grande squadra, completa e con tanti giocatori forti. La rispettiamo molto, sappiamo quanto sarà importante la preparazione mentale. Di Maria e Chiesa saranno osservati speciali. Classifica? La guardo per come è adesso, gli organi competenti pensano alle vicende giudiziarie. Speriamo di avere chiarezza da questo punto di vista al più presto”. In settimana per entrambe le squadre i rispettivi passaggi ai quarti nelle coppe: “La qualificazione ai quarti di Champions è un orgoglio, ma quella con la Juve è la partita che chiude un periodo molto intenso, una partita importante per il nostro cammino in campionato. Alla ripresa avremo ancora altre 16 partite sicure e speriamo di farne qualcuna in più. Avremo bisogno di tutti. Sei italiane avanti in Europa? Ne avevamo bisogno. Tutte abbiamo fatto grandi partite, abbiamo meritato questo grande passo per l’Italia che più va avanti meglio è per il nostro Paese e per il nostro movimento”. Inzaghi, per via delle numerose partite disputate dai nerazzurri, deve fare la conta delle assenze: “Non avremo Skriniar, Gosens e Bastoni. Poi ci sono alcuni da valutare nella rifinitura, ma sono fiducioso. Poi su Lukaku: “Sta aumentando il minutaggio. E’ stato importantissimo per raggiungere il traguardo Champions, sta lavorando nel migliore dei modi. Sono contento di lui, ma anche che da quattro giorni si sta allenando bene anche Correa. Ripeto, avremo bisogno di tutti”. Infine sulle critiche arrivate, nonostante il passaggio in Champions: “Io, il mio staff e i giocatori lavoriamo per il bene dell’Inter. Le critiche ci sono sempre, bisogna capire quelle da prendere e quella da scartare. Questo gruppo in 18 mesi ha fatto cose molto buone. Sono molto soddisfatto. Al di là dei personalismi noi dobbiamo ragionare in funzione dell’Inter e dei nostri tifosi. Stiamo facendo un bel percorso in Champions e sappiamo che in campionato si poteva e si può fare di più. Questo è il calcio e dobbiamo essere bravi ad
andare oltre”.
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Ucraina, Del Ponte “Dopo mandato arresto per Putin vita più difficile”

MILANO (ITALPRESS) – Dopo il mandato d’arresto della Corte penale internazionale, Putin “deve soltanto fare un passo fuori dalla Russia e si troverà a utilizzare la ‘carta igienicà della prigione dell’Aia”, Lo ha detto, intervistata dal quotidano La Repubblica in edicola oggi, l’ex procuratrice dell’Aia Carla Del Ponte, commentando le parole dell’ex presidente russo Medvedev che aveva bollato come ‘carta igienicà il mandato del Tribunale Internazionale. “Putin vuole sradicare l’identità di un popolo e quindi deve risponderne penalmente” ha aggiunto. “Finalmente è stato raggiunto un primo traguardo molto importante, che è solo un primo passo verso la contestazione degli altri innumerevoli reati di cui Putin dovrà essere incriminato” dice ancora. “Un fatto è certo. Da oggi la sua vita da capo dello Stato diventa difficile. Gli sarà inibito qualsiasi vertice internazionale. E’ innegabile che la richiesta di arresto incrina irrimediabilmente la sua immagine pubblica. Oggi in Russia lui è il presidente, ma è chiaro che i gravissimi reati che gli vengono contestati possono giocare anche politicamente contro di lui” specifica Del Ponte. “Il crimine di guerra di cui è accusato, la deportazione dei bambini, è gravissimo e non l’abbiamo ancora mai visto contestato a livello di responsabilità penale. Ma ci saranno tantissimi altri crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi in questo anno di guerra in Ucraina che sono apparsi estremamente gravi e di cui lui stesso dovrà rispondere” come “quelli che puniscono il sistematico attacco contro tutti i civili, le reiterate torture inflitte alla popolazione, gli atti di violenza sulle donne e sui bambini, tutte le violazione compiute dall’esercito russo che rispondeva ai suoi ordini essendo lui l’unico capo supremo” conclude. (ITALPRESS).

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Terzo polo,Calenda “Nessuna alleanza da fare, a ottobre nuovo partito”

MILANO (ITALPRESS) – Con Pd e Movimento 5 Stelle “non c’è nessuna alleanza da fare”. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda intervistato dal Corriere della Sera in edicola oggi. “Non c’è nessuna alleanza da fare perchè non ci sono elezioni. Le prossime consultazioni sono quelle europee con il proporzionale. Quindi quello dell’alleanza, peraltro tra persone che la pensano diversamente su tutto, è un tema inesistente. Oggi la cosa che va fatta è, se è possibile, coordinare le opposizioni sui temi prioritari” ha aggiunto. Il numero uno del Terzo Polo, a proposito del nuovo corso del Pd guidato Schlein, ha detto che “riuscirà pure a rubare due punti a Conte, ma non si vincono così le elezioni, perchè si pesca sempre nello stesso elettorato”. Guardando invece in casa propria e al varo di un nuovo partito con Renzi, Calenda ha aggiunto “Abbiamo fatto una riunione l’altro giorno e siamo in sintonia su tutto, quindi io adesso inviterò formalmente +Europa e liberali a far parte del processo costituente, che deve arrivare a dare vita a ottobre a un partito unico. Spero che anche qualcuno del Pd si dia una svegliata: Tinagli, Gori, ma persino Bonaccini che la pensa diversamente da Schlein su tutto”.(ITALPRESS).

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GP Arabia Saudita, si va verso una strategia a una sosta

GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Max Verstappen è stato il pilota più veloce di oggi in Arabia Saudita. Con la sua Red Bull su P Zero Red Soft C4 ha ottenuto un miglior tempo di 1’29″603. Dietro di lui, Fernando Alonso (Aston Martin) che ha segnato un crono di 1’29″811s. Sergio Perez è stato invece più lento del pilota spagnolo di 91 centesimi. Grande l’equilibrio in campo in FP2, con tutti e venti i piloti racchiusi in meno di un secondo e mezzo. Nelle seconde prove libere, più rappresentative di quanto accadrà sia in qualifica che in gara, la temperatura dell’asfalto era di 32°C mentre quella ambientale di 26°C. Valori ben diversi dalla FP1 in cui si è raggiunta a terra una temperatura di quasi 40°C. Il vento si è fatto sentire maggiormente nella sessione serale, soffiando fino a 24,8 km/h. Dalla prima sessione di prove libere alla seconda è stata registrata un’elevata evoluzione della pista. Il livello di aderenza dei pneumatici sull’asfalto è migliorato con l’avvicinarsi della sera, facilitato anche dalle attività delle serie di supporto.
Red Bull e Aston Martin hanno segnato i migliori tempi anche nella FP1. Verstappen, su un set usato di C4, ha fermato il cronometro a 1’29″617s, 0″483 davanti al compagno di squadra Perez. Fernando Alonso e Lance Stroll sono stati rispettivamente il terzo e quarto più veloci in 1’30″315 e 1’30″577. Il pilota più veloce sulle P Zero White Hard C2 è stato Nyck De Vries (AlphaTauri) con un tempo di 1’31″579 mentre sulle P Zero Yellow Medium C3 è stato Max Verstappen (Red Bull) in 1’29″952. De Vries e il compagno di squadra Yuki Tsunoda hanno completato ben 21 giri di pista sulle Soft.
“E’ stata una giornata piuttosto interessante, soprattutto nella seconda sessione di prove libere – commenta Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – La prima, come prevedibile, è risultata relativamente poco rappresentativa per quanto riguarda il comportamento delle gomme, caratterizzata da un’evoluzione della pista molto rilevante. Su un tracciato completamente diverso rispetto a quello di Sakhir, le squadre ne hanno approfittato per lavorare principalmente sull’assetto delle monoposto. Ben più significativo l’andamento della seconda ora, con praticamente tutti i piloti che si sono concentrati sull’utilizzo delle Medium e delle Soft. Lo scorso anno il leit-motiv legato al comportamento degli pneumatici era la gestione del graining sulle anteriori, causa principale del degrado”. “Le prime analisi emerse dai long run – prosegue Isola – indicano come la nuova costruzione realizzata con l’obiettivo di ridurre il sottosterzo e il miglior bilanciamento complessivo delle vetture ’23 abbiano praticamente eliminato il graining sulle Hard e sulle Medium mentre sulle Soft il fenomeno è ancora presente, in particolar modo sull’anteriore destra, peraltro senza influenzare in maniera significativa la prestazione sulla lunga distanza. Le condizioni della pista in continua evoluzione e i miglioramenti nelle regolazioni dell’assetto che i team cercheranno di provare in FP3 portano ad individuare nella strategia ad una sola sosta, con l’utilizzo delle Medium e le Soft, la scelta più probabile, anche alla luce del fatto che la differenza di prestazione fra le due mescole (0″4) è piuttosto limitata, rendendole entrambe appetibili per la gara”.
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L’Atalanta rimonta l’Empoli e torna alla vittoria

BERGAMO (ITALPRESS) – Un successo che allontana i fantasmi casalinghi, una vittoria che dà fiato soprattutto per la rincorsa all’Europa: l’Atalanta vince 2-1 contro l’Empoli e torna in carreggiata dopo tre sconfitte e un pareggio, decisive le reti di De Roon e Hojlund in rimonta dopo il vantaggio siglato da Ebuehi. Tredicesimo successo in campionato, il sesto in casa: in attesa della Roma i nerazzurri si portano a -2 proprio dai giallorossi.
La gara è stata tutt’altro che semplice. Gasperini aveva fatto intuire le proprie scelte già alla vigilia, confermate poi con l’undici titolare: Zapata-Muriel supportati da Mario Pasalic. Zanetti invece si è affidato al solito 4-3-1-2 con Baldanzi sulla trequarti e Grassi in cabina di regia. L’approccio dell’Atalanta è stato rabbioso, per vedere la prima occasione sono bastati 58 secondi: Pasalic ha provato la girata dall’altezza del dischetto, ma il pallone è terminato alto. Ci ha pensato De Roon ad impegnare Perisan dopo tre minuti: da quel momento in poi i nerazzurri hanno iniziato a recapitare palloni in area toscana senza però trovare varchi. Pasalic – in due occasioni – e Zapata hanno sfiorato il vantaggio, ma a passare avanti è stato l’Empoli su un rimpallo fortunoso in area: al 44′ ci ha pensato Ebuehi a sbloccare il punteggio al Gewiss Stadium. Una doccia fredda per i nerazzurri, bloccati anche nella ripresa: la doppia occasione non sfruttata da Caputo è stata uno schiaffo per i nerazzurri che al 13′ hanno avuto la forza di trovare il pareggio con De Roon, inseritosi coi tempi giusti sul cross di Ruggeri. Dopo l’1-1 c’è stata una sola squadra in campo, con la banda di Gasperini che ha spinto fino a trovare il 2-1 con Hojlund, entrato al posto di Zapata: una girata fulminea nell’area piccola, imparabile per Perisan. Nel finale la squadra di Gasperini ha cercato anche la terza rete, ma Perisan ha messo i guantoni sia su Lookman che su Hojlund.
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