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Il Consiglio ricorda il suo primo presidente Girolamo Mechelli

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio ricorda il suo primo presidente, Girolamo Mechelli, nel giorno del centenario della sua nascita (Morlupo, 17 marzo 1923). Ancora oggi, a lui è dedicata la principale sala della sede in via della Pisana 1301.
Mechelli è stato il primo presidente del Consiglio regionale del Lazio, eletto nella prima seduta della prima legislatura regionale, il 6 luglio 1970, ma è stato anche il presidente della prima Giunta regionale, formata il 23 settembre 1970, agli albori dell’istituzione della Regione Lazio. Sin dai discorsi di insediamento da presidente del Consiglio e poi della Giunta regionale, le sue parole – ancora oggi – esercitano un ruolo e una funzione di riferimento, per la qualità dei contenuti e per l’altissimo senso di appartenenza alla comunità laziale.
Nella prima seduta del Consiglio, quella del 6 luglio 1970, appena eletto Mechelli così si rivolgeva ai consiglieri presenti a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma di cui lui stesso era stato presidente: “Io sono convinto che tutte le forze politiche che il suffragio ha chiamato in quest’Aula, sapranno essere responsabili protagoniste di questa nuova, meravigliosa stagione di libertà e di crescita che il varo dell’ente Regione ha immesso nella giovane democrazia italiana, nel rispetto dei principi stabiliti nella Costituzione repubblicana e nel rispetto di quella autonomia e di quella autodecisione che dal dopoguerra ad oggi regolano il nostro vivere civile.”.
Parole in sintonia con quelle pronunciate nella quarta seduta del Consiglio, svolta mercoledì 23 settembre 1970, appena eletto presidente della Giunta. Mechelli così si rivolgeva all’Aula: “Signor Presidente, signori consiglieri, mi sia innanzitutto consentito rivolgere un cordiale saluto alle popolazioni della nostra Regione, un saluto che vuole significare ed essere un preciso impegno a ricercare, attraverso uno sforzo tenace e costante, il superamento dei gravi squilibri di natura settoriale, sociale ed economica che ancora affliggono vaste zone del Lazio. E’ questo l’obiettivo che cercheremo di perseguire con estrema umiltà e con la coscienza di essere stati chiamati ad operare in una congiuntura particolarmente difficile e in un contesto sociale ed economico bisognoso di essere inserito in una prospettiva di sostanziale rinnovamento.”.
Girolamo Mechelli è stato presidente del Consiglio regionale nella I legislatura, dal 6 luglio 1970 al 1° settembre 1970, quando fu nominato presidente della Giunta (incarico che mantenne fino al 17 gennaio 1972). Successivamente, Mechelli è stato nuovamente presidente dell’Assemblea regionale nella II legislatura, dal 23 dicembre 1978 al 29 luglio 1980; nella III legislatura, dal 30 ottobre 1981 al 18 settembre 1985; infine, nella IV legislatura, dal 18 settembre 1985 al 29 maggio 1986, giorno della sua morte.
Il 26 aprile 1978, pochi giorni prima dell’uccisione di Aldo Moro (avvenuta il 9 maggio 1978), quando era capogruppo della Democrazia Cristiana in Consiglio regionale, Mechelli fu ferito sulla circonvallazione Nomentana in un attentato rivendicato dalle Brigate Rosse.

– foto: Consiglio Regionale Lazio.

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Il Sassuolo non si ferma: Berardi stende lo Spezia

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo fa suo l’anticipo del venerdì superando con merito lo Spezia per 1-0. E’ un rigore di Berardi a decidere la sfida nella ripresa, con gli uomini di Dionisi bravi a uscire alla distanza. La partita è vivace ma le occasioni latitano. Dopo una prima mezz’ora di sostanziale equilibrio, sono i neroverdi ad andare vicini al vantaggio al 33′ quando Berardi libera il suo sinistro dal limite dell’area e va al tiro, con la palla che centra in pieno la traversa. Pochi istanti dopo, il numero 10 ci riprova da fuori ma il suo sinistro esce a lato. Pochi istanti prima dell’intervallo, Thorstvedt mette una palla al bacio dalla destra per Henrique che si inserisce alla grande e incorna a botta sicura ma Dragowski compie il miracolo e tiene la porta chiusa. Si va al riposo sullo 0-0. Gli emiliani rientrano meglio in campo e dopo appena 15 secondi Dragowski deve volare per fermare un destro dalla distanza di Rogerio. La svolta del match arriva al 24′, quando Amian commette un fallo di mano in area che, dopo la revisione al Var, viene punito da Ghersini con un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Berardi che firma l’1-0 nonostante il tocco di Dragowski. Due minuti dopo, il neo entrato Frattesi entra in area dopo una decisa percussione ma spara alto da buona posizione con il mancino. In campo ci sono solo i padroni di casa e Harroui sfiora il palo al 35′ con un bel destro da fuori. In pieno recupero, Consigli compie una grande parata su Caldara ma l’azione era viziata da un fallo di mano iniziale. Sarà l’unica occasione dei liguri nella ripresa, con il risultato che non cambierà più. Il Sassuolo centra una vittoria – la quarta di fila – importante, che gli permette di salire al nono posto, al pari del Bologna. Lo Spezia rimane invece in quartultima posizione, a +5 sulla terzultima.
– foto LivePhotoSport –
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Ritorno trionfale in Coppa del Mondo per Bebe Vio a Pisa

PISA (ITALPRESS) – Il bagno di folla del pubblico di Pisa ha celebrato il trionfale ritorno in pedana di Bebe Vio che ha conquistato il successo nella tappa italiana della Coppa del Mondo di scherma paralimpica. A 566 giorni di distanza dalle trionfali notti dei Giochi di Tokyo, la fuoriclasse azzurra è rientrata in gara alla sua maniera, vincendo e dominando la gara di fioretto femminile categoria B. Un venerdì speciale in Toscana, in cui l’Italia festeggia anche i bronzi nella sciabola maschile A di Edoardo Giordan e Matteo Dei Rossi.
Il grande rientro di Bebe Vio s’è consumato nel tabellone degli ottavi di finale. Ammessa direttamente all’eliminazione diretta, saltando la fase a gironi per diritto di ranking, l’azzurra ha debuttato superando per 15-2 la polacca Patrycja Hazera. Nei quarti di finale Bebe ha continuato la sua marcia battendo con il punteggio di 15-5 la giapponese Anri Sakurai, ipotecando così la sua prima medaglia dopo 19 mesi di stop. Trascinata dal calore del pubblico di Pisa, la campionessa delle Fiamme Oro ha conquistato anche la semifinale imponendosi con un netto 15-3 sulla thailandese Saysunee Ragowska. E’ arrivato così il pass per la finalissima contro la cinese Rong Xiao. La tribuna gremita del PalaCUS ha spinto forte Bebe, che ha acceso sempre più l’entusiasmo piazzando un micidiale parziale di 4-0 già in avvio, e da lì, stoccata dopo stoccata, ha chiuso in trionfo per 15-6. Poi la raffica degli abbracci: con il ct azzurro Simone Vanni, con il coordinatore della Nazionale paralimpica Dino Meglio, con il presidente federale Paolo Azzi, con il suo maestro Simone Mazzoni, il preparatore atletico Peppe Cerqua e tutta la squadra italiana che ha tifato forte per lei. “Una gioia incredibile, è speciale tornare e vincere davanti al pubblico di casa – le parole di una felicissima Bebe Vio – L’emozione del rientro era tantissima, è stato bellissimo rientrare in gruppo, con la mia squadra, e festeggiare tutti insieme questo risultato”.
All’ombra della Torre Pendente, l’Italia ha brillato anche nella prova di sciabola maschile A dove sono stati due gli azzurri sul podio, entrambi sul terzo gradino. Il doppio bronzo è firmato da Edoardo Giordan e Matteo Dei Rossi. Sfiorano il podio anche le fiorettiste categoria A Andreea Mogos (quinta) e Loredana Trigilia (settima), e lo sciabolatore categoria B Gianmarco Paolucci (quinto).

La gara di Edo Giordan ha preso il via direttamente al tabellone principale dal quale è partito come testa di serie numero 1. Il portacolori delle Fiamme Oro ha esordito superando il cinese Cheng 15-12. Successivamente ai quarti l’azzurro ha incontrato il cinese Li Hao e lo ha eliminato con il punteggio di 15-12. Per il romano lo stop è arrivato in semifinale contro l’ungherese Richard Osvath, che si è imposto per 15-11. Splende di bronzo anche la sciabola di Matteo Dei Rossi. Il veneto ha battuto nel primo match di giornata il brasiliano Kevin Damasceno 15-4. Approdato agli ottavi ha avuto la meglio sul giapponese Shintaro Kano per 15-11. Ai quarti l’azzurro ha districato e vinto il difficile incontro con il tedesco Maurice Schmidt per 15-13. Anche per Dei Rossi fatale la semifinale, persa 15-4 contro il cinese Tian. Per la sciabola del CT Marco Ciari, comunque, un ottimo doppio podio nella gara che ha visto Giuseppe Leoni e Adriano Porcelli chiudere rispettivamente 33° e 34°.
Il fioretto femminile A ha dato il via alla seconda giornata della tappa italiana di Coppa del Mondo. La migliore tra le azzurre è stata Andreea Ionela Mogos che ha concluso al quinto posto. La torinese delle Fiamme Oro, testa di serie numero 1 della gara, era esentata dal girone preliminare di diritto e ha esordito superando, nel tabellone delle 16, l’ungherese Nadasdy col punteggio di 15-8. Ai quarti Andreea Mogos è stata battuta 15-0 dalla cinese Haiyan Gu, che ha deviato la corsa dell’italiana ai piedi del podio. Anche Loredana Trigilia si è fermata nel tabellone delle “top 8”. La romana delle Fiamme Oro, qualificata per ranking direttamente al tabellone principale, ha fatto il suo esordio battendo in un match senza intoppi la francese Clemence Delavoipiere 15-6. Successivamente la vittoria sulla cinese Xufeng Zou ha proiettato Loredana Trigilia nel tabellone delle 8. Solo ai quarti l’azzurra è stata sconfitta dal fioretto della cinese Yuandong Chen 15-4 nella gara che ha rappresentato il ritorno in pedana delle cinesi assenti dai Giochi di Tokyo. Conclude 30^ Rebecca D’Agostino.
Sulle pedane del PalaCus in mattinata è andata in scena anche la prova di sciabola maschile B che è stata vinta dal polacco Michal Dabrowski. Il migliore di giornata tra le fila degli azzurri è stato Gianmarco Paolucci che si è classificato quinto. L’atleta delle Fiamme Oro ha dato inizio al suo percorso direttamente nel tabellone principale dove nel match per i primi 8 ha battuto, nel derby tricolore, con il punteggio di 15-6 Rigivan Ganeshamoorthy, che si è classificato 13°. Ai quarti si è conclusa la gara di Paolucci che, pur lottando alla pari e sfiorando il colpaccio, è stato superato dal vincitore della gara Dabrowski 15-13.
Domani terza giornata della Coppa del Mondo paralimpica di Pisa, l’ultima dedicata alle prove individuali (di spada maschile e sciabola femminile), chiusura domenica con le competizioni a squadre.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Verstappen domina le libere in Arabia Saudita, Ferrari lontane

GEDDA (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Dominatore del primo Gran Premio della stagione in Bahrain, Max Verstappen parte subito forte anche a Gedda. Le prime due sessioni di libere in Arabia Saudita vedono sfrecciare il due volte campione del mondo della Red Bull: al mattino l’olandese ferma il cronometro a 1’29″617, nelle FP2 scende a 1’29″603. Gli unici che riescono in qualche modo a restare a contatto sono Fernando Alonso (con la Aston Martin) e il compagno di squadra Sergio Perez (con l’altra Red Bull) che rispetto alla prima sessione si avvicinano rispettivamente a 0″208 e 0″299, col secondo e terzo crono. In generale distacchi più ridotti anche se importanti nelle libere del pomeriggio dove fa segnare il quarto tempo Esteban Ocon su Alpine (+0″436) davanti alla Mercedes di George Russell (+0″467) e all’altra Alpine di Pierre Gasly (+0″497). Giornata complicata per le due Ferrari: più lenti di oltre un secondo nelle FP1, Charles Leclerc e Carlos Sainz recuperano qualcosa, piazzandosi al nono e decimo posto delle FP2 rispettivamente a 738 e 989 millesimi. In difficoltà anche Lewis Hamilton, undicesimo al pomeriggio a 0″996 da Verstappen.
– foto LivePhotoSport –
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Sanità: Hospitality, il progetto di Asset certificato come buona prassi 2022 dal ministero dell’interno

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BARI (ITALPRESS) – Si chiama “Hospitality – Linee guida sull’accoglienza nelle strutture sanitarie” ed è stato certificato come buona prassi 2022, sezione Sanità, dal ministero dell’Interno – Ispettorato Generale di Amministrazione (IGA).
Il progetto, ideato e realizzato dall’agenzia regionale Asset in collaborazione col Dipartimento Promozione della salute e l’agenzia Aress, risponde infatti ai quattro requisiti necessari per il riconoscimento: è innovativo, replicabile, adatto a produrre benefici persistenti nel tempo e sostenibile finanziariamente. Ma soprattutto offre una visione innovativa e integrata dei servizi di accoglienza per pazienti e utenti.


In particolare, le linee guida, che sono applicabili tanti per il graduale adeguamento dei plessi preesistenti quanto per la realizzazione di nuove strutture sanitarie definiscono un sistema identitario, comune e riconoscibile per gli ospedali, i presidi territoriali di assistenza e la rete costituita da poliambulatori, consultori, centri vaccinali ecc. Avendole ideate Asset, queste linee guida declinano ovviamente soluzioni esecutive sostenibili e specifiche per la Puglia.
Sarà replicabile altrove, ma intanto il modello rappresenta un unicum in Italia e si basa su pilastri come il proprio sistema identitario visivo, declinato e integrato con segnaletica, allestimenti e arredi riconoscibili, specifiche indicazioni su governance e formazione. Le linee guida, in formato digitale, forniscono agli operatori dotati di nome utente e password oltre cento allegati tecnico-esecutivi a supporto dell’applicazione operativa nelle strutture su una serie di aspetti chiave.
Per quanto riguarda la sua attuazione, Hospitality è già gradualmente partita in una lunga serie di strutture sanitarie di tutte le province pugliesi. In particolare, per Pronto soccorso, hall e sale d’attesa, spazi esterni, il sito della Regione Puglia elenca il Policlinico di Bari, l’Ospedale Pediatrico di Bari, il SS. Annunziata di Taranto, il Policlinico Riuniti di Foggia, l’Ospedale Perrino di Brindisi, l’IRCCS de Bellis di Castellana, l’Ospedale di Barletta, tutti i Pronto soccorso con lavori di adeguamento già avviati o in via di cantierizzazione, gli spazi di collegamento al DEA del Vito Fazzi di Lecce, il nuovo Consultorio e Poliambulatorio (Cittadella della Salute) di Lecce e il Centro risvegli di Ceglie Messapica.

 

“L’adozione – si legge sul sito – è in corso in tutti i Presidi Territoriali di Assistenza (Pta) della regione, a cominciare dai sei Pta-pilota di Conversano, Massafra, San Marco in Lamis, Nardò, Fasano e Trani. Dei 18 CORo pugliesi il progetto è stato già adottato a San Severo; in adozione ad Acquaviva-Miulli, Irccs Oncologico-Bari, Taranto-Moscati, Vito Fazzi-Lecce, Tricase e San Giovanni Rotondo; iter in corso nei rimanenti CORo. Seguendo il progetto sono stati realizzati oltre 100 centri vaccinali in tutta la regione”.
Il progetto è inoltre già parte integrante delle progettazioni dei cinque nuovi ospedali previsti in Puglia: Monopoli-Fasano, Taranto, Andria, Sud Salento e Nord Barese. Le linee guida sono state infine aggiornate includendo, oltre l’immagine coordinata delle Asl pugliesi, anche gli Irccs Oncologico di Bari e il de Bellis di Castellana Grotte.
“La complessità del settore sanitario – commenta il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – ci ha fatto immaginare, sperimentare e realizzare nuovi modelli e procedure. Le Linee guida Hospitality e la loro progressiva attuazione hanno colmato un vuoto, quello dell’accoglienza, mettendolo a sistema nei suoi vari aspetti, per rendere più umani, accoglienti e organizzati i luoghi di cura. Questo riconoscimento è un incoraggiamento importante per proseguire questo lavoro che mira a rendere la sanità pugliese più semplice, inclusiva e sostenibile”.
“Il tavolo di lavoro del progetto – spiega il direttore Asset Elio Sannicandro – ha riunito professionalità esperte (medici e manager sanitari, architetti, comunicatori, grafici), partendo dalla ricerca di materiali e di best practices in Italia e all’estero, passando per interviste e sopralluoghi negli ospedali. Per elaborare il tutto in linee guida che, condivise con le aziende ospedaliere, consentissero di partire dal paziente, dal cittadino; di mettersi nei suoi panni, da quando cerca una struttura sanitaria, a quando ci arriva, a quando la vive. Per poco o tanto che sia. Anche solo come accompagnatore. Per far evolvere le strutture sanitarie pugliesi da luoghi di cura a luoghi in cui prendersi cura, declinando soluzioni già esecutive, sostenibili sul piano economico e ambientale, e identitarie per la Puglia”.

– foto: ufficio stampa Asset

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Conte “Proteggere famiglie e imprese dal rialzo dei tassi”

ROMA (ITALPRESS) – “Le rate su mutui e prestiti aumentano a dismisura e con loro anche gli affitti. Da giorni stiamo denunciando al Governo Meloni le conseguenze sui cittadini delle scelte della Bce sul rialzo dei tassi di interesse. Scelte che noi non condividiamo e che, come ricorda Stiglitz, ci spingono direttamente verso la recessione pesando sui cittadini e sulla necessità di investire e creare lavoro”. Lo scrive su Facebook il presidente del M5S Giuseppe Conte.
“Per chi è al Governo, però, non basta borbottare o lagnarsi come fanno alcuni esponenti della destra. Ci si rimbocca le maniche e, per prima cosa, si va in Europa e si fa sentire la voce e il peso dell’Italia, pur nel pieno rispetto dell’autonomia della Bce. Come seconda cosa si agisce subito, sul fronte interno, per non lasciare famiglie e imprese senza protezioni – prosegue -. Queste destre agitano spesso lo spettro di patrimoniali in arrivo sulla casa, ma non intervenendo subito su questa emergenza la patrimoniale sulla casa degli italiani la mettono loro, con le rate dei mutui che schizzano alle stelle per famiglie già piegate dal caro energia e dall’aumento dei prezzi nei supermercati”.
“Noi una soluzione l’abbiamo offerta: prendiamo le risorse dagli enormi extraprofitti che stanno incassando le banche e destiniamoli a un fondo per sostenere famiglie e imprese che sono in difficoltà con mutui e prestiti. Lo abbiamo proposto a Meloni da giorni, ma evidentemente dalle parti di Chigi i problemi quotidiani delle persone non entrano negli “appunti di Giorgia””, conclude Conte.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Ponte Stretto, Salini “Disegna Italia unita e riattiva sviluppo del Sud”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il ponte sullo Stretto di Messina disegna un’Italia unificata. L’unità del Paese, la cui celebrazione ricorre proprio oggi, è stata fatta parlando tutti la stessa lingua, oggi abbiamo il dovere di dare a tutti cittadini lo stesso diritto di accesso alla mobilità. Disegnare un’alta velocità che arriva a Reggio Calabria, si interrompe e ricomincia dall’altra parte del mare sarebbe un disegno incompiuto”.
Così Pietro Salini, Ad di Webuild, intervenuto a un incontro nell’ambito del Festival euromediterraneo dell’economia.
“Serve un pensiero collettivo su come collocarci come Paese nel 2050. Il ponte – ha aggiunto – è parte di uno schema che vede riallacciato il Paese tra il Sud, che sta ancora raccogliendo le macerie di un disegno industriale fallimentare, e il Nord, lo stesso Nord che ha attratto tutte le migliori risorse del Sud nel
corso del tempo, e i principali investimenti. Il problema non sono più le distanze, ma è la capacità di progettare il futuro del Paese come motore del Mediterraneo di fronte a sfide enormi. Dobbiamo essere in grado di gestire grandi flussi migratori e trovare un equilibrio in tema di welfare, sostenibilità e occupazione, con il lavoro che sarà, insieme all’acqua, la più scarsa risorsa di un futuro guidato dall’intelligenza artificiale”, ha concluso Salini.
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-foto ufficio stampa Webuild-

Dalla Corte Penale Internazionale mandato d’arresto per Putin

ROMA (ITALPRESS) – La Corte Penale Internazionale dell’Aja ha emesso un mandato d’arresto contro il presidente russo Vladimir Putin e la commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Alekseyevna Lvova-Belova.
Putin e Lvova-Belova vengono accusati “del crimine di guerra di deportazione illegale e di trasferimento illegale di bambini dalle aree occupate dell’Ucraina alla Federazione Russa”, spiega la Corte Penale Internazionale in una nota. I crimini sarebbero stati commessi nel territorio occupato ucraino almeno a partire dal 24 febbraio 2022. “Vi sono fondati motivi per ritenere che Putin abbia la responsabilità penale individuale per i suddetti crimini, per aver commesso gli atti direttamente, insieme ad altri e/o per interposta persona”, spiega la Corte, che fa riferimento allo Statuto di Roma.
“La Russia non è parte dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale e non ha alcun obbligo nei suoi confronti. La Russia non collabora con questo organismo” e i mandati d’arresto provenienti dalla Corte Penale Internazionale “saranno legalmente nulle per noi”, ha replicato Maria Zacharova, portavoce del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

– foto Agenziafotogramma.it –

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