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Mobilità green, al LetExpo riconoscimento per il Gruppo Di Martino

VERONA (ITALPRESS) – Riconoscimento per il Gruppo Fratelli Di Martino. Al LetExpo di Verona il presidente di Mercedes-Benz Trucks, Maurizio Pompei, ha consegnato all’azienda siciliana che da oltre 50 anni opera nell’ambito dei servizi per l’autotrasporto intermodale e nella logistica, una targa per eActros, il truck 100% elettrico di Mercedes, ritirato nei mesi scorsi per conto della consociata Niinivirta Transport.
Niinivirta, azienda ecofriendly del Gruppo Di Martino e prima realtà in Italia ad effettuare consegne in ambito urbano utilizzando veicoli 100% elettrici, ha l’obiettivo di trovare soluzioni di trasporto green per migliorare la qualità dell’aria e del traffico. La flotta è inoltre strutturata per adeguarsi a qualsiasi tipo di esigenza del cliente, partendo da mezzi piccoli, per la distribuzione all’interno dei nuclei cittadini più impervi, fino ad arrivare a mezzi sofisticati, come quelli dotati di sistema “scarrabile” che permettono l’interscambiabilità del cassone posteriore, per una migliore ottimizzazione delle tempistiche di carico e scarico.
Infatti, alcuni dei mezzi sono attrezzati e focalizzati per la distribuzione di abbigliamento e capo appeso. I camion, inoltre, sono dotati di caricatore a bordo da 7 kw, 22 kw o 44 kw, che permette la ricarica esternamente e non solo presso i principali
hub di distribuzione. Ogni mezzo è inoltre dotato di doppio sistema di controllo GPS per garantire localizzazione, sicurezza e controllo da remoto del camion.

– foto ufficio stampa Gruppo Di Martino –
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L’Università Campus Bio-Medico di Roma compie 30 anni

ROMA (ITALPRESS) – La sostenibilità declinata nella ricerca scientifica, nell’organizzazione, nella didattica e nella terza missione sarà il faro dell’azione dei prossimi anni dell’università italiana. Un tema oggi sottolineato dai relatori presenti nell’aula magna dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, che ha dato avvio ai festeggiamenti del suo 30esimo anno di vita. “Radici profonde e sguardo al futuro” il motto dell’anniversario, grazie al quale l’Ateneo, opera apostolica dell’Opus Dei, riscopre e ribadisce le proprie origini guardando al futuro nell’unico modo possibile: l’approccio One Health per raggiungere la salute globale di tutte le specie e del pianeta Terra.
“La storia dei nostri primi 30 anni è un percorso straordinario e coerente con l’impostazione centrata sulla persona”, ha detto il rettore, Eugenio Guglielmelli durante l’intervento con cui ha dato il via al 30mo anno accademico.
“Siamo nati con un approccio reverse-based sulla ricerca e l’innovazione clinica, traslazionale e di base: dalla nascita di una facoltà dipartimentale di Medicina e Chirurgia integrata con il Policlinico, all’evoluzione nel secondo decennio con l’affiancamento e la sinergia di una facoltà dipartimentale di Ingegneria per arrivare, nel terzo decennio, alla facoltà di Scienze e tecnologie per lo sviluppo sostenibile e One Health, con una impostazione integrata, multi-inter disciplinare e di grande contaminazione reciproca”, ha aggiunto.
“Il motto con cui oggi diamo il via al nostro 30ennale ben esprime il modo di sentire e operare che ha portato fin qui l’Università Campus Bio-Medico di Roma e che ci guiderà nei prossimi anni. Il nostro progetto formativo e culturale, ispirato dall’insegnamento del Beato A’lvaro del Portillo, mette da sempre la scienza e la tecnologia al servizio delle persone: proseguiamo con lo stesso entusiasmo e i valori che hanno caratterizzato questo ateneo sin dai suoi inizi. Vogliamo vincere la sfida della formazione integrale e laureare cittadini globali e futuri professionisti capaci di mettere la persona al centro. Centralità che oggi significa anche rispetto dell’ambiente, attenzione alla sostenibilità, maturazione di una coscienza ecologica che ci permetta di accostarci con senso di responsabilità e stupore alla nostra “Casa comune””, ha concluso Guglielmelli.
E proprio la Terra come “Casa comune” è stato uno dei temi affrontati nella solenne prolusione di Marcella Trombetta, preside della Facoltà Dipartimentale di Scienze e Tecnologie per lo sviluppo sostenibile e One Health.
“Il 4 marzo scorso è stata una giornata storica per la sostenibilità ambientale e la sicurezza dell’umanità: 193 Paesi delle Nazioni Unite, dopo 20 anni di trattative, hanno firmato il “Trattato d’alto mare (High Seas Treaty)” un accordo che garantisce la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità marina nelle acque internazionali e, pertanto, nelle acque al di fuori della giurisdizione nazionale, conferendo finalmente al mare la dignità di bene comune permettendone così la sua tutela e, in prospettiva, la sua pulizia”, ha affermato.
“Gli Stati Onu – ha ricordato Trombetta – si accorderanno quindi per la tutela di queste aree marine con azioni concrete per eliminare dal mare le gigantesche isole di plastica e i rifiuti presenti nei mari del pianeta come il “Great Pacific garbage patch”, grande 5 volte l’Italia. Oggi gli ecosistemi oceanici producono ben metà dell’ossigeno che respiriamo, occupano il 95% della biosfera del pianeta e assorbono le più grandi quantità di anidride carbonica del mondo: la loro tutela rappresenta una vera questione di sicurezza globale, oltre che un grave problema ambientale. L’approccio One Health ci chiede proprio questo: lavorare insieme e rapidamente su problematiche come queste, considerando uomo, ambiente e mondo animale parti di un unico organismo connesso”.
Il 30esimo anno accademico prende il via alla presenza di Marcella Gargano, direttrice della Direzione generale delle istituzioni della formazione superiore del Ministero dell’Università e Ricerca e delle diverse anime del sistema universitario italiano rappresentato dal presidente CRUI Salvatore Cuzzocrea, dal presidente ANVUR Antonio Felice Uricchio e dal presidente CODAU Alberto Scuttari.
Un programma di appuntamenti nel corso del 2023-24 permetterà di ripercorrere le principali tappe del percorso che hanno portato alla nascita dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e, nel 2022, all’avvio della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico gettando uno sguardo alle importanti novità del futuro, prima tra tutte il nuovo edificio Cu.Bo (“Cultural Box”) dedicato alla didattica che sarà attivo nei prossimi mesi.
Un premio è andato a Intesa Sanpaolo per le borse di studio e il prestito “per Merito”, iniziative di inclusione dall’alto valore sociale che hanno permesso agli studenti UCBM un forte ampliamento del supporto per il diritto allo studio. A ritirare il premio Elisa Zambito Marsala, Responsabile Valorizzazione del Sociale e Relazioni con le Università di Intesa Sanpaolo che ha sottolineato l’impegno del Gruppo nella collaborazione con il mondo accademico, in particolare nel sostegno alla ricerca, al talento, al contrasto alla fuga dei cervelli, e alla crescita dei poli di eccellenza italiani contribuendo alla loro attrattività a livello internazionale.
Nel corso della mattinata, iniziata con la Santa Messa celebrata da don Norman Insam, vicario regionale dell’Opus Dei per l’Italia, è stata annunciata dalla rappresentante degli studenti Chiara Surace la distribuzione delle eco-bottle che daranno il via all’operazione “That’s Life”, una campagna realizzata in collaborazione con Emerald, A&A Assicurazioni e Altintech per coinvolgere concretamente la comunità universitaria sui temi della sostenibilità e ridurre dell’80 per cento il consumo di plastica in un anno, permettendo a studenti e dipendenti dell’università comportamenti più ecologici e sobri. Ucbm ha implementato un sistema di erogazione di acqua per gli spazi educativi.

– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Linea Palermo-Catania, in arrivo 3,4 miliardi di euro per completarla

ROMA (ITALPRESS) – Il completamento della linea ferroviaria veloce tra Palermo e Catania, condotto dal Gruppo FS con la sua società Rete Ferroviaria Italiana, si assicura nuove risorse per 3,4 miliardi euro. Una disponibilità finanziaria per la Palermo-Catania che si affianca al miliardo e 400 milioni provenienti dal PNRR e consolida il percorso di ammodernamento della rete ferroviaria siciliana sul quale il Gruppo guidato da Luigi Ferraris sta investendo circa 21 miliardi fino al 2030.
Il maxi intervento è stato approvato dalla Banca Europea degli Investimenti ed è suddiviso in un finanziamento diretto al MEF di 800 milioni e un innovativo strumento di contro-garanzia, studiato insieme a Ferrovie dello Stato Italiane, da 1,3 miliardi a favore di intermediari finanziari, di cui 500 milioni per l’operazione apripista con Intesa Sanpaolo, 300 milioni per quella con Cassa Deposito e Prestiti e ulteriori 500 ancora da destinare. Grazie al programma InvestEU l’impegno di un miliardo e trecento milioni garantiti dalla BEI può essere raddoppiato a 2,6 miliardi portando le risorse attivate, con gli 800 milioni al MEF, a 3,4 miliardi a favore del collegamento ferroviario tra Palermo e Catania.
L’accordo raggiunto, frutto di un lavoro di squadra tra istituzioni europee e italiane, tra pubblico e privato, sottolinea la grande attenzione per il ruolo della rete ferroviaria siciliana e in particolare della Palermo-Catania che, insieme alla Messina-Catania e al Ponte sullo Stretto, rappresenta un segmento fondamentale del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo della Rete TEN-T (Trans European Network Transport), volto a collegare l’Europa settentrionale con quella meridionale. Un aspetto che non è certo passato inosservato ed è stato rimarcato negli interventi dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane Luigi Ferraris e del ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini durante la presentazione dell’accordo, la mattina del 14 marzo, nella sede del MIT.
All’incontro erano presenti anche Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI), Herald Ruijters, vicedirettore Generale Trasporti della Commissione europea, Dario Scannapieco amministratore delegato di CDP, e il Chief of Imi Corporate & Investment Banking Division di Intesa Sanpaolo, Mauro Micillo.
Le risorse stanziate saranno destinate in particolare agli interventi di potenziamento del collegamento Palermo-Catania, lungo 226 km, nella tratta Fiumetorto-Bicocca dove porteranno a raddoppiare l’attuale binario unico e a incrementarne il limite di velocità fino a 200 km/h. Il completamento dei lavori permetterà di ridurre di un terzo i tempi di percorrenza attuali. Sulla rete potenziata, infatti, i treni, sia merci che passeggeri, viaggeranno fino a una velocità di 200 km/h, ?i tempi di viaggio tra Palermo e Catania si ridurranno di circa 60 minuti, le due città metropolitane saranno collegate con treni diretti in 2 ore rispetto alle 3 ore attuali.
“Accogliamo con grande soddisfazione l’impegno della BEI nel sostenere finanziariamente i progetti di ammodernamento e potenziamento delle nostre infrastrutture ferroviarie, e l’attenzione particolare che ha rivolto verso il meridione e la Sicilia – ha sottolineato Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo FS -. L’impegno di tutti i sottoscrittori di questo accordo rafforza quello delle società del Gruppo FS, come Rete Ferroviaria Italiana, che stanno lavorando per realizzare le opere del PNRR, quelle previste dal Contratto di Programma con lo Stato e dal nostro Piano Industriale che, in questo settore, vale oltre 110 miliardi”.
Sempre Ferraris ha ricordato che “la Palermo-Catania, insieme alla Catania-Messina e al Ponte sullo Stretto, sarà un segmento imprescindibile di un progetto europeo di più ampio respiro, quello del Corridoio di trasporto che unisce il nord con il sud Europa, il cosiddetto Corridoio Scandinavia-Mediterraneo, parte integrante della Rete europea TEN-T (Trans European Network Transport). E per la Sicilia – ha proseguito Ferraris – rappresenterà un volano di sviluppo economico e turistico, un’infrastruttura moderna, rispettosa dell’ambiente, capace di sviluppare servizi di mobilità rispondenti alle necessità della collettività, dei settori produttivi e dei territori attraversati, incentivando ulteriormente il già enorme potenziale dell’isola”.
Proprio nell’ambito del PNRR, RFI ha infatti chiuso il 2022 con il lancio di 6 gare da 6 miliardi totali in Sicilia, che permetteranno di aprire tutti i cantieri della Palermo-Catania-Messina nel corso di quest’anno. Un processo che potrà ora contare anche su questa iniziativa finanziaria totalmente innovativa in Italia nel settore delle infrastrutture, introducendo questo originale strumento di contro-garanzia a favore di intermediari finanziari chiamati a svolgere un ruolo fondamentale nel facilitare l’implementazione dei progetti infrastrutturali di grandi dimensioni.

– foto ufficio stampa Ferrovie dello Stato –
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Accordo Fgi-Auxologico, alleati per lo sport in salute

MILANO (ITALPRESS) – Alla vigilia della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla per la lotta ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (DAN), la Federazione Ginnastica d’Italia (FGI) e l’Istituto Auxologico Italiano hanno presentato a Milano una nuova partnership tesa a proteggere atlete e atleti adolescenti tramite un’efficace azione preventiva. Il progetto per un’attività sportiva in salute intende fornire una risposta a un fenomeno rimasto finora in ombra – i disturbi dell’alimentazione tra i giovani che praticano attività agonistica – con una strategia di intervento mirata e il contributo di professionisti specializzati. Nel corso dell’evento, moderato dalla giornalista Ilaria d’Amico, è stato approfondito il tema dei disturbi alimentari nello sport, sia dal punto di vista della prevenzione che della cura, grazie alla partecipazione di alcuni dei massimi esperti della materia. “Lo sport è un mezzo straordinario non solo per l’esercizio fisico, ma anche per i valori intrinseci che trasmette. Attraverso lo sport vogliamo che tutte le forme di dipendenza, in particolare quelle alimentari, siano superate. Riteniamo che il messaggio più importante debba arrivare da chi ha quotidianamente a che fare con bambini e bambine, quindi da allenatori, dirigenti sportivi e tecnici, affinchè trasmettano valori quali una sana alimentazione e un sano stile di vita. Investire sulla formazione dei professionisti è il punto da cui partire, considerando anche il quadro d’insieme: il 60% delle persone che soffre di dipendenze legate al comportamento alimentare sono ragazzi dai 13 ai 25 anni. Il contesto non è facile, perchè lo sport porta ad ansia da prestazione e questo determina una difficoltà ulteriore, per cui crediamo che la formazione sia fondamentale”, ha dichiarato Flavio Siniscalchi, Capo del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio.
“E’ importante per me intervenire in questa giornata”, ha affermato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana attraverso un video messaggio espressamente inviato per inaugurare la giornata dei lavori, “così importante per tante ragioni: si celebra un anniversario storico per la Federazione Ginnastica d’Italia, ricorre la giornata della lotta ai disturbi alimentari ma è anche la giornata in cui assistiamo alla nascita della collaborazione virtuosa tra sport e salute. I disturbi alimentari devono uscire dal cono d’ombra e beneficiare di occasioni di dialogo, ascolto e confronto per essere superati. Per questo occorre un lavoro di rete e di solida alleanza tra le famiglie e professionisti. In questo le associazioni come quelle sportive sono preziose alleate nella capacità di leggere i segnali per prevenire i disturbi, di fare da radar per possibili forme di disagio e per la ricerca di soluzioni. Per tali ragioni non posso che apprezzare l’impegno congiunto di Auxologico e Federazione Ginnastica d’Italia. Regione Lombardia è al fianco di tutte le persone che soffrono di questi disturbi e delle loro famiglie. Per questo continueremo a sostenere la complementarietà tra sistema pubblico e privato, motore di sviluppo e crescita dell’offerta sanitaria oltre che principio a garanzia di quella imprescindibile libertà di scelta e di cura che noi sempre difenderemo”.
“La Federazione Ginnastica d’Italia e Auxologico oggi sono alleati per un unico obiettivo che ci porta tutti a remare nella stessa direzione sia come stimolo che come modello ovvero pensare e vivere lo sport per migliorare la salute”, ha commentato in un video messaggio il Presidente del Coni Giovanni Malagò.
“Siamo felici di festeggiare il nostro 154° anniversario di fondazione insieme ad un partner autorevole come l’Istituto Auxologico Italiano che ci affianca, in ambito sportivo, nella battaglia comune contro i disturbi del comportamento alimentare, evidenziata dalla giornata nazionale del ‘Fiocchetto Lillà che il destino ha voluto coincidesse con il compleanno della Federazione Ginnastica d’Italia. Questo perchè la FGI, ente morale fin dal 1896, come in tante altre occasioni a cavallo di tre secoli, ha la responsabilità di affrontare le nuove sfide che la società e la storia ci propongono. La Federginnastica dunque si fa nuovamente pioniera, mettendosi in prima linea accanto agli esperti e ai professori dell’Auxologico nella lotta contro uno dei mali del nuovo Millennio” ha dichiarato Gherardo Tecchi, Presidente FGI.
Mario Colombo, Direttore Generale di Auxologico ha sottolineato l’importanza del progetto nato in collaborazione con la FGI in un ambito in cui l’IRCCS eccelle per competenze e impegno. “Oggi i disturbi del comportamento alimentare rappresentano una sfida non solo della medicina – per la prevenzione, la cura e la loro riabilitazione – ma anche, e forse soprattutto per l’organizzazione del nostro Sistema Sanitario Nazionale. La nostra Fondazione, tradizionalmente impegnata nella ricerca scientifica e nella cura di questa grave patologia, evidenzia la necessità di ampliare l’offerta sanitaria complessiva, graduando in modo scientificamente e clinicamente appropriato i livelli di assistenza che devono comprendere centri ambulatoriali, strutture ospedaliere dedicate e la fase acuta e riabilitativa, nonchè forme residenziali di lungo periodo per l’accompagnamento del paziente”.
I disturbi del comportamento alimentare possono originare da meccanismi diversi, multifattoriali, che coinvolgono aspetti psicologici, fattori genetici e biologici, meccanismi nervosi e endocrino-metabolici e fattori sociali. La loro importanza è legata alla possibilità anche di effetti sull’apparato cardiovascolare e sul sistema muscolo-scheletrico. Da qui la necessità di un approccio globale alla loro gestione, che si basi anche su studi che vedano la collaborazione integrata di specialisti diversi, in relazione alla genesi multifattoriale dei DCA. “L’Istituto Auxologico Italiano – ha affermato Gianfranco Parati, Direttore Scientifico di Auxologico, introducendo i lavori – si occupa di ricerca sperimentale e clinica nel campo delle patologie neurologiche, psicologiche, endocrino-metaboliche e cardiovascolari”. La collaborazione tra questi diversi laboratori dell’Istituto può aiutare quindi a fornire un solido supporto ai giovani impegnati nello sport e a rischio di DCA. “Tale supporto – continua Parati – si basa sulla possibilità di approfondire le nostre conoscenze sui meccanismi alla base dei DCA, ancora incomplete, e sui fattori che possono determinare alterazioni neuropsicologiche, endocrino metaboliche e cardiovascolari. Gli studi su questi meccanismi potranno anche indicare quali interventi dietetici o sullo stile di vita possano essere particolarmente efficaci caso per caso, su base individuale”.
I disturbi alimentari sono ormai diventati una scontata attualità, ma al di là degli effetti mediatici, è doveroso sottolineare che gli indici epidemiologici attuali mostrano un fenomeno imponente che tocca oramai il 7% della popolazione generale (nelle sue forme conclamate), e 1/3 degli adolescenti nei disordini più sfumati. Tale dato rende necessario un cambio di passo rispetto alla capacità di diffondere “luoghi” di cura sempre più efficaci e rapidi.
“Il nostro Istituto metterà a disposizione della FGI tutta l’esperienza maturata nel campo dei disturbi alimentari. Ci saranno percorsi di formazione specifici con l’obiettivo di condividere quante più informazioni con il personale a contatto con gli atleti. Inoltre, ipotizziamo degli studi epidemiologici per comprendere l’ampiezza e la natura del fenomeno ampliando il bagaglio di conoscenza sui DAN. Si tratta di una vera e propria svolta nello studio del nesso tra attività fisica, nutrizione ed aspetti psicopatologici legati nei DAN. Non solo: quest’iniziativa diventerà un volano anche per moltissime attività di prevenzione nel mondo dell’adolescenza. Purtroppo, non sempre lo sport e l’attività fisica svolgono una funzione positiva come dovrebbero. Il rischio di sviluppare un disturbo alimentare è inoltre superiore in alcune discipline, anche alla luce delle giovani età degli atleti”, ha dichiarato Leonardo Mendolicchio, Direttore del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare di Auxologico.
Emanuela Apicella, Psichiatra presso l’UO Riabilitazione DAN di Auxologico Piancavallo, ha approfondito il legame tra Sport e disturbi alimentari. Diversi studi presenti in letteratura hanno dimostrato il fatto che alcune discipline sportive comportino un rischio elevato di sviluppare un disturbo alimentare. Secondo gli studi, la percentuale di atleti a rischio di sviluppare anoressia è del 35% per le femmine e del 10% per i maschi. Il rischio di bulimia è molto più alto per entrambi, con il 58% delle femmine e il 38% dei maschi a rischio.
La genesi di un DA è multifattoriale e comprende fattori genetici, biologici, psicologici e sociali. Negli atleti, il modello bio-psicosociale incontra fattori di rischio specifici, derivanti non solo dall’individuo ma anche dal “mondo” che lo circonda. Gli sport maggiormente associati all’insorgenza di disturbi dell’alimentazione sono i cosiddetti “lean sport” in cui è richiesta una determinata classe di peso o in cui si crede che un basso peso e un corpo magro possano conferire un vantaggio competitivo su base biomeccanica o relativa al giudizio sull’aspetto fisico. D’altro canto va sottolineato come l’attività motoria, presente come condotta compensatoria in molti quadri di DA, sia sostenuta da meccanismi neurobiologici che conferiscono all’attività fisica le caratteristiche di una vera e propria dipendenza.
Giovanna Berlutti, Medico Federale Federazione Ginnastica d’Italia, Specialista in Medicina dello Sport e dell’Alimentazione, ha approfondito l’aspetto dell’approccio nutrizionale nella preparazione degli atleti olimpici, ovvero, l’Atleta Olimpico nell’immaginario collettivo si identifica con la gara: il momento in cui tutte le qualità fisiche vengono espresse ai massimi livelli e rappresentate dalla precisione del gesto tecnico, dalla prestanza fisica, dalla fatica, dalla esaltazione.
I fattori psicosociali coinvolti nei disturbi alimentari nello sport, sono stati approfonditi durante l’intervento di Gianluca Castelnuovo, Ordinario di Psicologia Clinica all’Università Cattolica di Milano e Direttore del Servizio di Psicologia Clinica e Psicoterapia all’Auxologico. “Grazie ai pregressi studi che il Laboratorio da me diretto in Auxologico ha compiuto su più di 5000 soggetti in più di 10 paesi in tutto il mondo, all’interno di un progetto dell’International Academy on Body Image, Eating Problems and Health con i colleghi Pietrabissa e Manzoni del nostro IRCCS – ha affermato Castelnuovo – abbiamo analizzato i fattori che possono portare a sviluppare una distorsione dell’immagine corporea e disturbi alimentari connessi”.
L’intervento di Luca Persani, Ordinario di Endocrinologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Endocrinologia dell’Università di Milano, Direttore del Dipartimento Endocrino-Metabolico dell’Auxologico, ha puntato i riflettori sull’importanza dell’approccio multidisciplinare nella cura dei DCA. Il servizio per la diagnosi e la cura dei DCA è nato una quindicina di anni fa in Ospedale San Luca per dare una risposta al sempre maggiore numero di casi di DCA che arrivavano alla attenzione internistica. Diverse manifestazioni del DCA restrittivo (anoressia), come calo ponderale/magrezza, alterazioni mestruali/amenorrea, aumentata crescita pilifera o manifestazioni neuropsicologiche/psichiatriche, sono infatti comuni a quelle di malattie tipicamente endocrino-metaboliche di una certa frequenza nei giovani come le disfunzioni tiroidee o ovariche, i disordini dello sviluppo sessuale o delle ghiandole surrenaliche. Molte di queste manifestazioni sono inoltre comuni a quelle dell’esercizio fisico intenso/agonistico. Persani ha sottolineato inoltre che in Auxologico oggi è attivo un servizio per i DCA che offre un approccio multidisciplinare di due tipi:
– ambulatoriale che mira all’inquadramento diagnostico dei DCA e alle sue complicanze sistemiche, comportamentali e neuropsicologiche, che unisce l’expertise endocrinologica/internistica, psichiatrica e dietistico-nutrizionale; questo servizio è attivo su diverse sedi di Auxologico e funziona come supporto nella gestione dei casi DCA meno gravi.
– day-hospital/MAC che mira alla riabilitazione dei DCA di grado intermedio-grave con un approccio internistico (mirante a ridurre l’impatto sistemico della malattia gestendo i disordini metabolici e ormonali tipici della malattia e conseguenti al deficit di apporto energetico-nutrizionale), psichiatrico (mirante a curare o mitigare lo stress e il disturbo comportamentale alla base della malattia), di rieducazione nutrizionale (mirante al miglioramento del rapporto con il cibo) e psicologica di gruppo (mirante alla riabilitazione psico-sociale e del rapporto con il proprio corpo con approcci originali variegati come l’arte-terapia, psicodramma, la danza o lo yoga). L’approccio psicologico è offerto anche alle famiglie per l’educazione dei genitori dei giovani con DCA.
– foto ufficio stampa FGI –
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Fisco, Governo “Inizia percorso per riforma strutturale e organica”

ROMA (ITALPRESS) – Un’ampia delega “per rivoluzionare in modo strutturale il sistema fiscale italiano dopo 50 anni dall’ultima riforma complessiva che risale agli anni ’70 (Legge delega n. 825 del 1971)”. In occasione del confronto a Palazzo Chigi con i rappresentanti delle sigle sindacali, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il viceministro, Maurizio Leo e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, hanno illustrato principi e tempistiche del ‘Nuovo Fiscò ridisegnato dal Governo Meloni che passa da una revisione organica del sistema tributario italiano. “Le tempistiche, annunciate dai rappresentanti del Governo – spiega Palazzo Chigi in una nota -, prevedono l’adozione dei decreti delegati – che conterranno la disciplina attuativa dei principi espressi nella delega – entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge delega. I rappresentanti dell’Esecutivo hanno assicurato alle sigle sindacali presenti “massima apertura al dialogo e al confronto durante tutto l’iter parlamentare” di approvazione della delega e dei successivi provvedimenti attuativi”.
“Nel complesso, la Riforma mira a favorire il lavoro dipendente, con l’obiettivo prioritario di aiutare le famiglie, i giovani e le donne, ridurre la pressione fiscale per le aziende, aumentare l’occupazione e gli investimenti, semplificare gli adempimenti, favorire la collaborazione con il Fisco e incentivare il rientro dei capitali – sottolinea Palazzo Chigi -. In questo contesto, uno degli obiettivi principali che il Governo Meloni intende perseguire con forza è la lotta all’evasione fiscale, tema sul quale sono allo studio misure specifiche per incentivare l’adempimento spontaneo dei contribuenti, con lo scopo prioritario di arrivare a un ‘Fisco Amicò che dialoghi con il contribuente. Dopo il confronto con i sindacati è in programma per domani un tavolo con le associazioni di categoria e gli ordini professionali. Un metodo, quello del dialogo, che testimonia la volontà del Governo di arrivare a una Riforma il più possibile concreta e condivisa”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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The Adecco Group lancia la nona edizione di “CEO for One Month”

MILANO (ITALPRESS) – Sono aperte le iscrizioni per partecipare alla nona edizione di CEO for One Month, il talent program di The Adecco Group che scova e valorizza i migliori giovani talenti a livello nazionale e globale, fornendo loro opportunità di crescita personale e professionale. Superando le varie sfide, i partecipanti avranno la possibilità di mettersi alla prova, sviluppando le proprie hard e soft skill. Inoltre, i candidati potranno incontrare i manager di alcune delle più prestigiose aziende nazionali e internazionali ed entrare in contatto con numerose opportunità professionali, per provare così a lanciare la loro carriera nel migliore dei modi.
Anche quest’anno, il candidato più brillante potrà aggiudicarsi un training-on-the-job di 30 giorni accanto all’Amministratore Delegato di The Adecco Group Italia, Andrea Malacrida, e partecipare alla competizione internazionale alla conquista di un posto da Global CEO for One Month al fianco di Denis Machuel, Global CEO del Gruppo.
“In un mondo in rapida evoluzione, in cui il fenomeno della scarsità dei talenti e il mismatch tra le competenze dei candidati e le richieste delle aziende rappresenta una delle principali sfide – si legge in una nota -, CEO for One Month rappresenta un percorso unico nel suo genere, che ambisce a valorizzare le competenze dei giovani talenti, permettendo loro di essere più consapevoli e competitivi sul mercato del lavoro. Un’indagine che ha coinvolto oltre 100 best performer delle edizioni precedenti evidenzia proprio come, grazie allo sviluppo di specifiche skill, l’80% di essi già lavori nonostante la giovane età e che quasi il 70% ha trovato un’occupazione dopo meno di sei mesi dalla conclusione del programma”.
Per prendere parte alle selezioni è possibile inviare la candidatura attraverso la pagina dedicata, entro mezzogiorno del prossimo 16 marzo. Da quel momento inizierà il processo di valutazione, che proseguirà fino al momento della proclamazione del nuovo CEO for One Month Italia, prevista per il 31 maggio.
“Siamo entusiasti di dare il via alla nona edizione di CEO for One Month, che anche quest’anno siamo certi ci permetterà di conoscere giovani brillanti e volenterosi di mettersi alla prova. Attraverso questo talent program, rinnoviamo il nostro impegno a investire nella formazione individuale e nella valorizzazione del talento, con l’obiettivo di permettere a tutti i partecipanti di sviluppare le giuste competenze e rendersi più competitivi sul mercato del lavoro e agli occhi delle aziende”, ha commentato Andrea Malacrida, Country Manager di The Adecco Group Italia.
Isacco Benedetto Tazzioli, CEO1Month Italia 2022, ha aggiunto: “Avere la possibilità di affiancare il CEO Andrea Malacrida è stata un’esperienza unica. Nel corso del mese ho potuto osservare in prima persona le dinamiche lavorative che caratterizzano una multinazionale leader del settore come The Adecco Group e dialogare con gli attori che operano al suo interno. Al contempo, il percorso intrapreso durante il talent program mi ha permesso di mettere a frutto le mie conoscenze e relazionarmi con altri giovani di grande talento, sviluppando giorno dopo giorno le mie competenze professionali e soft skill. Per tutti i ragazzi che vogliono mettersi in gioco e vivere un’esperienza sfidante, CEO For One Month è senza dubbio un’opportunità da non perdere”.

– foto ufficio stampa The Adecco Group –

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Nei Musei Civici attivato il servizio a portata di zampa

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VENEZIA (ITALPRESS) – I Musei Civici di Venezia diventano dog-friendly grazie all’accordo con Bauadvisor, portale di comunicazione e servizi globali dedicato al mondo dei cani e dei loro proprietari. L’offerta si propone di intercettare e rispondere a un’esigenza diffusa tra i proprietari e amanti dei cani, con l’obiettivo di favorire l’accessibilità del patrimonio museale verso più ampie fasce di pubblico. “La città di Venezia – commenta il sindaco Luigi Brugnaro – è lieta di promuovere con i suoi Musei la cultura pet-friendly, accontentando così anche nuove fasce di pubblico alla visita del patrimonio museale. Il servizio permetterà di visitare il museo in totale serenità, affidando gli amici a quattro zampe a un team specializzato”.
A prenotazione effettuata sul portale, gli operatori del servizio saranno pronti ad accogliere il visitatore davanti all’ingresso della sede museale civica indicata e prendere in consegna temporanea l’amico Fido, per farlo passeggiare nelle aree limitrofe, riconsegnandolo poi al suo proprietario direttamente davanti al Museo alla fine della sua visita.

Le esigenze di accesso agli spazi museali e degli affetti a quattro zampe potranno conciliarsi in una nuova formula di reciproca soddisfazione grazie a questo servizio di dog-sitting che consente ai proprietari di cani di godersi a pieno l’esperienza di visita, affidando con tranquillità a un dog sitter professionista la cura dei propri animali per l’intera durata della permanenza all’interno di un museo.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Alzheimer’s Association Usa premia ricerca Università Milano-Bicocca

MILANO (ITALPRESS) – Fabrizio Piazza, biotecnologo farmaceutico, dottore in medicina molecolare e traslazionale e professore di Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio del Dipartimento di Medicina e Chirurgia all’Università di Milano-Bicocca ha vinto l’Alzheimer’s Association Research Grant, aggiudicandosi un finanziamento di 200mila dollari grazie al programma di sovvenzioni promosso dall’Alzheimer’s Association, la principale organizzazione mondiale nel campo del volontariato, della cura, del sostegno e della ricerca sull’Alzheimer, costituita nel 1980 negli Stati Uniti. Il professore Piazza è stato l’unico scienziato in Italia ad avere ricevuto questo finanziamento competitivo nella call lanciata lo scorso autunno e promossa dall’associazione americana per supportare la ricerca scientifica nella comprensione della malattia di Alzheimer, identificare nuove strategie terapeutiche, migliorare l’assistenza alle persone affette da demenza, approfondire la conoscenza della salute del cervello e prevenire le malattie neurodegenerative. Lecchese, 44 anni, Fabrizio Piazza dirige il Laboratorio di Ricerche Traslazionali e Biomarcatori per la malattia di Alzheimer e l’Angiopatia Amiloide Cerebrale, presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia di Bicocca, nel polo biomedico di Monza dell’Ateneo. Il Laboratorio del professor Piazza è anche il centro coordinatore dell’iCAB International Longitudinal Cohort Registry, il più grande consorzio che riunisce i principali centri di eccellenza mondiali focalizzati sullo studio dell’angiopatia amiloide cerebrale e delle amyloid-related imaging abnormalities. Supportare le migliori ricerche presentate da giovani ricercatori e promuovere la loro carriera scientifica indipendente è da sempre l’obiettivo principale dell’Alzheimer’s Association e questo, per Fabrizio Piazza, è già il secondo riconoscimento da parte dell’organizzazione americana in soli 5 anni. “Grazie a questo nuovo finanziamento dell’Alzheimer’s Association – afferma il professore dell’Università di Milano-Bicocca – potremo rafforzare ulteriormente la leadership nazionale ed internazionale dell’Università di Milano-Bicocca nel campo della medicina di precisione e della diagnostica avanzata attraverso l’uso di biomarcatori innovativi per queste malattie ancora oggi troppo poco conosciute e quindi spesso soggette ad una non corretta e tempestiva diagnosi, costringendo i pazienti a continui “viaggi della speranza”. Nell’ultimo decennio, abbiamo investito molto nella costituzione dell’iCAB Network, che oggi si sta rivelando una risorsa unica nel suo genere per affrontare le nuove sfide della ricerca nel campo dei biomarcatori. Le nostre recenti evidenze, pubblicate sulle più prestigiose riviste scientifiche del settore, suggeriscono che gli eventi avversi ARIA associati alla immunoterapia con anticorpi monoclonali per la malattia di Alzheimer, rappresentano la manifestazione iatrogena, cioè esacerbata dal farmaco, di fenomeni autoimmuni e infiammatori che si verificano spontaneamente nell’angiopatia amiloide cerebrale infiammatoria, una rara encefalopatia autoimmune mediata da auto-anticorpi diretti verso la proteina beta Amiloide. Tale proteina “tossica” è ritenuta essere alla base della malattia di Alzheimer e il principale bersaglio terapeutico dei farmaci immunoterapici (anticorpi monoclonali) in sperimentazione clinica”. “La nostra ipotesi è che seppur tali farmaci abbiano chiaramente dimostrato un’azione “disease modifying”, ossia la rimozione della proteina Amiloide dal tessuto cerebrale, se non opportunamente modulati e personalizzati nel loro dosaggio potrebbero innescare dei meccanismi potenzialmente dannosi a livello dei vasi cerebrali quali edema infiammatorio cerebrale che, se non diagnosticato e trattato tempestivamente, porta al successivo sviluppo di micro-emorragie cerebrali. Ad oggi, Caa, Caa-ri ed Aria, vengono esclusivamente diagnosticate mediante stringenti protocolli di risonanza magnetica nucleare.Il fatto che Aria si presenti comunque in oltre il 35% dei pazienti Alzheimer trattati con immunoterapici, indica chiaramente che la mri da sola non è sufficientemente sensibile e specifica per una diagnosi precoce di Aria e per il monitoraggio della risposta al trattamento. Inoltre, il significato biologico e gli effetti a lungo termine delle Aria sono ancora per lo più sconosciuti”. “In questo contesto – continua Fabrizio Piazza – l’Aarg Grant si concentrerà sulla definizione di un algoritmo diagnostico basato su biomarcatori ultrasensibili, valutati attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative nei fluidi biologici, in associazione con i più recenti criteri clinici e radiologici per la diagnosi di Caa e Caa-ri”. “Nei prossimi 3 anni, il nostro progetto di ricerca, denominato “Unimib-aria Toolkit” – prosegue Piazza – si prefigge di identificare e validare un pannello di biomarcatori in grado da una parte di restituire una diagnosi sempre più precoce ed accurata di Caa-ri e Aria, dall’altra parte di comprendere meglio i meccanismi immunitari, infiammatori e cerebrovascolari associati agli anticorpi anti-amiloide nei pazienti con malattie neurodegenerative quali Caa e Alzheimer”. (ITALPRESS).

photo credits: ufficio stampa Università Milano-Bicocca