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Bosch Termotecnica registra un fatturato record di 4,5 mld nel 2022

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FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – La chiave per una transizione energetica di successo risiede nell’edilizia sostenibile. L’importanza e la rilevanza di questo tema si riflettono nella costante ed elevata domanda di soluzioni rispettose del clima. Nell’esercizio 2022, Bosch Termotecnica ha registrato una crescita del fatturato di circa il 12% in termini nominali (circa il 13% al netto degli effetti valutari), raggiungendo i 4,5 miliardi di euro. ‘Nonostante la situazione macroeconomica sia stata molto sfidante, il nostro fatturato ha ancora una volta raggiunto un nuovo livello record, rendendo complessivamente il 2022 un anno positivo’, ha affermato Jan Brockmann, Presidente della Divisione Termotecnica di Bosch.
Per quanto riguarda i prodotti, le pompe di calore ad alta efficienza energetica sono state il principale motore di crescita, con un incremento delle vendite internazionali del 54%. In Germania, l’azienda ha registrato un aumento delle vendite di pompe di calore del 75%, superando nettamente il mercato. Nell’Unione Europea, Bosch prevede una crescita molto elevata in questo settore altamente dinamico e si è posta l’obiettivo di crescere più velocemente del mercato.

Il business di Bosch Termotecnica ha subito un significativo aumento percentuale a due cifre in numerosi mercati, tra cui il 68% in America e il 28% in Asia. I climatizzatori hanno guidato la forte crescita delle vendite negli Stati Uniti, dove Bosch Termotecnica dispone di un portafoglio prodotti altamente competitivo. Il mercato più importante in Asia è la Cina, dove la domanda di caldaie murali a gas per uso residenziale è stata elevata. Oltre alle cifre record, Bosch ha anche annunciato il cambio di nome da Bosch Termotecnica a “Bosch Home Comfort Group” a partire dal 1° aprile 2023. “Dopo la definizione, un anno fa, dell’obiettivo aziendale ‘Make. Home. Comfort. Green’, la ridenominazione rappresenta il passo successivo, logico e coerente”, ha dichiarato Jan Brockmann. “Il nuovo nome sottolinea il nostro portafoglio prodotti innovativo e il nostro impegno a guidare il megatrend globale verso l’elettrificazione, espandendo fortemente il nostro business delle pompe di calore, delle soluzioni ibride e dei climatizzatori. Grazie all’elettrificazione completa di tutti i flussi energetici e all’interazione intelligente ed efficiente tra tutti i dispositivi di consumo nell’edificio, combiniamo uno stile di vita sostenibile con un elevato livello di comfort”.

Nel 2022, gli investimenti complessivi di Bosch Termotecnica in ricerca e sviluppo sono aumentati del 13% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 216 milioni di euro. La forza lavoro globale è aumentata dell’1,4%, raggiungendo circa 14.400 collaboratori. Bosch Termotecnica prevede uno sviluppo positivo del settore del riscaldamento e della climatizzazione anche nel 2023. Il prerequisito per fare in modo che ciò avvenga è rappresentato dalla stabilità delle condizioni quadro per i materiali e la logistica. Allo stesso modo, è necessario continuare a sostenere finanziariamente i clienti finali nel processo di transizione energetica. Bosch Termotecnica è uno dei principali produttori di pompe di calore ad aver siglato una dichiarazione d’intenti congiunta con il governo federale tedesco per produrre 500.000 pompe di calore all’anno a partire dal 2025. “Per gestire la transizione energetica è necessario portare avanti con determinazione la diffusione di soluzioni rispettose del clima. Tra le altre cose, entro il 2025, investiremo un totale di 700 milioni di euro nell’elettrificazione e nel rafforzamento della nostra rete europea”, ha affermato Jan Brockmann.

All’inizio del 2023 è stato inaugurato un nuovo stabilimento di produzione per pompe di calore a Eibelshausen, nell’Assia centrale, in Germania, dove Bosch produce unità interne per la nuova generazione di pompe di calore particolarmente silenziose alimentate con il refrigerante naturale R290 (propano). Nella sede di Wernau, in Germania, il laboratorio e le strutture di prova per le pompe di calore e le soluzioni ibride sono attualmente in fase di significativo ampliamento. Dal 2020, le risorse di ricerca e sviluppo del sito sono aumentate in modo significativo. A Tranås, in Svezia, è stata ampliata la capacità delle linee di produzione esistenti e, nel febbraio 2023, è entrata in funzione un’ulteriore linea di produzione per le pompe di calore. I laboratori sono attualmente in fase di ristrutturazione e ampliamento. Inoltre, Bosch sta ampliando la propria capacità produttiva per le pompe di calore ad Aveiro, in Portogallo, dove l’attuale linea di produzione di unità interne per pompe di calore aria/acqua sarà integrata da una nuova linea di produzione per unità esterne nel 2023. Per aumentare l’attuale produzione di pompe di calore reversibili aria/acqua nella Joint Venture con Electra Industries, nel febbraio 2023 è stata posata la prima pietra di una nuova fabbrica di pompe di calore nella città israeliana di Ashkelon.

A partire dal 2024, il nuovo stabilimento produrrà non solo prodotti di climatizzazione per il mercato israeliano, ma anche pompe di calore per il mercato europeo. Per fare un esempio, considerando la quota particolarmente elevata di vecchi edifici non ristrutturati in Germania, Bosch Termotecnica stima che solo un terzo di questi edifici esistenti può essere riscaldato in modo efficiente con le pompe di calore. Circa due terzi degli edifici, invece, richiede investimenti talvolta considerevoli per essere adattati al funzionamento efficiente delle pompe di calore. “Stiamo quindi perseguendo una strategia che mira ad avere un portafoglio prodotti diversificato. Oltre alle pompe di calore, infatti, tale portafoglio comprende anche dispositivi ibridi a pompa di calore costituiti da una pompa di calore e da una caldaia a condensazione aggiuntiva per i picchi di carico. È l’unico modo per ottenere rapidamente una trasformazione dei sistemi energetici alla portata di tutti e per raggiungere l’obiettivo del governo tedesco di utilizzare il 65% di energie rinnovabili nei nuovi sistemi di riscaldamento” ha dichiarato Birte Lübbert, membro dell’Executive Management di Bosch Termotecnica, responsabile per la tecnologia, lo sviluppo, la produzione, la logistica e la gestione della qualità.

“Come parte di un sistema ibrido, le pompe di calore possono essere molto più piccole, il che le rende più economiche da acquistare rispetto alle pompe di calore singole. Queste ultime di solito richiedono un adattamento capillare e dispendioso del sistema di riscaldamento o la ristrutturazione del rivestimento dell’edificio” ha spiegato Lübbert. Nel 2022 Bosch Termotecnica è entrata nel nuovo e interessante mercato dei prodotti per il benessere. Alla fiera ISH, i marchi Bosch e Buderus presentano le soluzioni per questo nuovo settore. Si tratta di prodotti che offrono ai consumatori maggiore comfort e benessere in casa, come purificatori d’aria ad alte prestazioni, riscaldatori a pannelli a infrarossi ad alta efficienza energetica e condizionatori d’aria mobili. Le soluzioni smart home di Bosch, come i termostati intelligenti per radiatori, consentono di risparmiare fino al 36% sui costi di riscaldamento grazie alle opzioni di controllo flessibili e al consumo basato sulla domanda. Un approvvigionamento energetico efficiente per tutti i dispositivi che consumano energia è garantito dall’Energy Manager di Bosch: l’app è il ‘centro di controllo’ che trasforma una casa intelligente in una vera e propria casa verde.

L’energia solare generata internamente viene distribuita in modo intelligente e automatico, riducendo i costi dell’elettricità fino al 60%. L’Energy Manager decide quali componenti del sistema devono essere alimentati con l’energia elettrica a basso costo generata sul tetto: la pompa di calore di ultima generazione, la nuova wallbox per la ricarica dei veicoli elettrici (disponibile in Germania dal terzo trimestre del 2023) o gli elettrodomestici a risparmio energetico HomeConnect di BSH Elettrodomestici.

foto: ufficio stampa Bosch

(ITALPRESS).

Aumentano le donne occupate nella sanità pubblica, ma non le dirigenti

ROMA (ITALPRESS) – Il settore pubblico sanitario ha storicamente una maggiore partecipazione femminile: si è passati, infatti, dal 59% delle donne occupate nel 2001 al 68% del 2020. E’ quanto emerge dal primo Rapporto dell’Osservatorio sull’equità di genere della leadership in sanità, nato dalla collaborazione tra la Luiss Business School e l’associazione Leads – Donne Leader in Sanità – con l’obiettivo di monitorare e favorire la parità di genere nella leadership partendo dal concetto di equa rappresentanza, per chi ricopre ruoli di primo piano nel settore pubblico o in quello privato, come elemento fondante di equità e sviluppo sostenibile degli operatori del settore e della società più in generale.
L’Osservatorio elabora il Gender Leadership Index in Health che misura il rapporto tra la distribuzione di genere nelle posizioni apicali e la distribuzione di genere sull’occupazione totale in sanità.
Il rapporto è stato presentato nei giorni scorsi a Villa Blanc, a Roma. A introdurre l’evento è stato Andrea Prencipe, rettore della Luiss Guido Carli, oltre ai saluti di Raffaele Oriani, Dean della Luiss Business School e di Patrizia Ravaioli, presidente LEADS e direttore generale Formez PA. Maria Isabella Leone, professoressa associata della Luiss Business School e Marina D’Artibale, socia fondatrice di LEADS hanno illustrato i risultati del Rapporto. Hanno partecipato alla tavola rotonda, moderata da Antonio Polito, editorialista del Corriere della Sera: Giovanni Leonardi, segretario generale del Ministero della Salute, Anna Maria Moretti, presidente della Società Internazionale di Medicina di Genere e responsabile della Struttura Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Ospedale Santa Maria GVM Bari, Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza Università di Roma e Walter Ricciardi, professore di Igiene e Sanità pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
Il Rapporto annuale dell’Osservatorio fotografa lo stato attuale e l’evoluzione della equità di genere nella leadership nel settore sanitario italiano fornendo, per la prima volta, una panoramica completa che include l’ambito pubblico e quello delle aziende farmaceutiche e dei dispositivi medici.
Il livello di occupazione complessivo è diminuito nel tempo come conseguenza delle politiche di razionalizzazione del sistema sanitario pubblico.
Questa riduzione ha avuto un impatto maggiore sugli uomini, mentre il numero delle donne è continuato a crescere: nel 2020 a seguito della pandemia il numero di occupati è aumentato di più di 13.000 unità, quasi esclusivamente di genere femminile. Lo studio rileva che a fronte di una maggiore partecipazione nel mercato del lavoro della sanità pubblica, però, non corrisponde una maggiore rappresentanza di donne nei ruoli apicali. Il Gender Leadership Index in Health, mostra – infatti – una forte sottorappresentanza nelle posizioni di leadership, con un trend che – ceteris paribus – porterebbe all’equi-rappresentanza tra 150 anni. Un giovane che entra, oggi, nel settore pubblico incontra 7 dirigenti dello stesso sesso, se è uomo, e meno di 2 se è donna. Sempre con riferimento al settore pubblico, il report evidenzia, poi, delle differenze riconducibili al tema della progressione di carriera: nel 2020 è donna il 34,7% dei direttori di struttura semplice e solo il 18% di quella complessa.
Il focus sulla situazione delle regioni italiane, realizzato disaggregando il Gender Leader Index in Health, restituisce la fotografia di un Paese con grandi discrepanze: se infatti in Campania, Sicilia, Calabria e Lazio siamo a metà strada verso l’equi-rappresentanza, in Veneto, Provincia Autonoma di Bolzano e Valle D’Aosta, ci si allontana molto.
Allo stesso tempo, però, i dati riflettono forti diversità nella percentuale di donne occupate e nella quota di leader rispetto al numero di occupati.
Con riferimento al settore privato, la situazione è generalmente migliore rispetto al settore pubblico. I dati per il comparto farmaceutico evidenziano un miglior bilanciamento fra uomini e donne nella forza lavoro: nel 2011 il 41,78% degli occupati erano donne, nel 2020 il 43,36%. L’indice raggiunge l’equi-rappresentanza nel 2020 per coloro che rivestono posizioni di quadro mentre a livello dirigenziale le donne sono ancora sottorappresentate. Per le aziende dei dispositivi medici si evidenzia la prevalenza della leadership maschile: nell’ultimo anno di rilevazione, fatto cento il totale degli occupati, ha ruoli di responsabilità il 14% degli uomini contro il 4,83% delle donne.

– foto ufficio stampa Luiss Business School –

(ITALPRESS).

Il Milan sbatte contro la Salernitana, 1-1 a San Siro

MILANO (ITALPRESS) – Mezzo passo falso per il Milan, che nel posticipo del lunedì si ferma sull’1-1 in casa contro la Salernitana. Ai campioni d’Italia in carica non basta il gol nel finale di primo tempo di Giroud, pareggiato poi nella ripresa da Dia. L’avvio è piuttosto equilibrato e la prima occasione arriva al 28′ quando Giroud va vicino a un gol formidabile, mandando alta di poco una splendida rovesciata dopo un corner dalla sinistra. Cinque minuti dopo sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio. Bennacer rischia il pasticcio con un retropassaggio corto, Maignan fa quello che può con la palla che finisce a Kastanos, il quale calcia però fuori con il mancino dopo la deviazione decisiva di un difensore. Al 42′ Thiaw si addormenta e Dia si invola verso la porta, prova a saltare Maignan che però è decisivo nell’intervento in scivolata. A pochi istanti dall’intervallo, gli uomini di Pioli sbloccano il match. Bennacer batte dalla destra un corner nell’area piccola che trova Giroud, il quale anticipa Gyomber e infila Ochoa di testa regalando ai suoi il vantaggio al termine dei primi 45 minuti. Dopo un avvio decisamente poco emozionante, i granata trovano il pareggio al 16′ sfruttando un errato piazzamento della difesa di casa. Bradaric riceve palla sulla sinistra e mette in mezzo un rasoterra sul quale si inserisce Dia che sfrutta il buco lasciato dal reparto arretrato rossonero e di prima intenzione batte Maignan per l’1-1. I padroni di casa provano a reagire al 20′, quando Bennacer calcia con il mancino dal limite ma la sfera termina alta. Al 25′, il centrocampista algerino si procura un calcio di rigore che viene però tolto dall’arbitro dopo la revisione al Var. Alla mezz’ora, Ochoa salva i suoi quando il neo entrato Origi trova una strana deviazione con il petto da pochi passi che viene però neutralizzata dal portiere messicano. Gli uomini di Paulo Sousa si rivedono al 37′, quando Maignan deve salvare in tuffo un buon destro dal limite di Piatek. Cinque minuti dopo si forma una mischia in area con un batti e ribatti che porta Florenzi a una debole conclusione di testa che viene salvata in modo provvidenziale sulla linea da Gyomber. In avvio di recupero, Ochoa ci mette la punta delle dita su un diagonale di Ibrahimovic. Sarà l’ultima occasione della gara. Il Milan non approfitta così dei risultati negativi di Inter, Roma e Lazio firmando un solo punto che porta la squadra al quarto posto a quota 48. La Salernitana rimane quintultima con 26 punti all’attivo e 7 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Inzaghi “Le critiche? Faremo parlare il campo”

OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “E’ la partita più importante della stagione”. Simone Inzaghi è consapevole della posta in palio domani, nel ritorno degli ottavi di Champions fra Porto e Inter al Do Dragato. “Abbiamo passato un girone difficilissimo e ora abbiamo la possibilità di entrare fra le migliori 8 d’Europa dopo tanto tempo – sottolinea alla vigilia – Cercheremo di fare una gara di concentrazione e attenzione massima, a San Siro abbiamo giocato il primo tempo e domani ci aspetta il secondo in uno degli stadi più caldi d’Europa”. “Le critiche? Fanno parte del mestiere – aggiunge il tecnico nerazzurro – Ci sono sempre state, non ho mai risposto, figurarsi se rispondo oggi alla vigilia di una partita così importante. So come funziona il calcio, so chi muove le critiche e perchè, ma è il campo che parla e domani cercheremo di farlo parlare come abbiamo fatto in questi 18 mesi, nel bene e, purtroppo, qualche volta nel male. Perchè fidarsi dell’Inter? Il giorno del sorteggio dei gironi non so quanti si aspettavano di vederci agli ottavi ma noi ci credevamo tanto, volevamo arrivare a questo punto, abbiamo fatto un match d’andata buono e domani c’è la resa dei conti”. Inzaghi assicura che con la dirigenza il confronto è quotidiano, “ci si parla sempre. I gruppi si vedono nel bene e soprattutto nel male. Siamo secondi in campionato, in semifinale di Coppa Italia e negli ottavi di Champions e quando ci sono sconfitte pesanti, anche se non meritate come quella di La Spezia, bisogna restare uniti e i ragazzi lo sono come sempre”. “Quando cadiamo ci rialziamo subito, abbiamo sempre fatto così – gli fa eco Hakan Calhanoglu – Il nostro cammino in Champions è sempre stato buono, abbiamo affrontato squadre forti e abbiamo giocato bene. Siamo carichi e vogliamo andare ai quarti, è il nostro obiettivo”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Nuovo format variabile per la Supercoppa, Final Four nel 2024

MILANO (ITALPRESS) – Novità interessanti per quanto riguarda la Supercoppa italiana. La Lega di serie A ha annunciato infatti che il prossimo trofeo verrà allargato a quattro squadre: nel 2024 le due finaliste della Coppa Italia, la vincitrice del campionato e la seconda classificata potranno sfidarsi in una Final Four sulla scia di quanto succede già in Spagna, inoltre una delle due semifinaliste disputerà un’amichevole contro una squadra locale. Nel caso in cui una delle due partecipanti derivanti dalla Serie A dovesse coincidere con una delle due semifinaliste, sarà la terza classificata in campionato a prendere parte alla competizione. Confermata anche la sede, quattro edizioni nei prossimi sei anni verranno disputate in Arabia Saudita: si partirà coi primi due anni, poi ci saranno due anni di stop in cui il trofeo verrà assegnato in Italia – a causa del calendario intasato dovuto ai Mondiali 2026 e alla nuova Champions League 2024-25 – coi restanti due anni in cui la competizione si svolgerà di nuovo in Arabia. Il format sarà modificabile in base alle esigenze delle squadre: l’intento è quello di verificarne l’impatto sul calendario di chi parteciperà. La formula a quattro porterà nelle casse della Lega circa 23 milioni di euro (a edizione) mentre nel caso in cui ci sarà una finale a due assegnata in Arabia Saudita è prevista comunque un’amichevole di una squadra italiana con una squadra locale (format dal valore di circa 12 milioni di euro). La scelta sulle successive edizioni verrà comunque presa in base alle varie esigenze.
– foto Image –
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Isola “A Gedda fondamentale trovare il giusto assetto”

MILANO (ITALPRESS) – “A Gedda, su di una pista con caratteristiche molto diverse rispetto al Bahrain, sarà fondamentale trovare il giusto assetto della vettura ed essere reattivi agli imprevisti”. Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli, presenta il prossimo Gran Premio di Formula Uno, in programma nel weekend in Arabia Saudita. “Per il veloce circuito di Gedda abbiamo confermato la scelta delle mescole dell’anno scorso perchè hanno dimostrato una buona consistenza durante tutto il weekend di gara. Nelle due edizioni fin qui disputate, il Gran Premio dell’Arabia Saudita è stato abbastanza imprevedibile perchè sono state frequenti le bandiere rosse e le neutralizzazioni, essendo un tracciato tipicamente cittadino. La singola sosta è stata l’opzione più veloce nel 2022 quando l’anticipazione dei pitstop, determinata proprio da una safety car in pista, ha permesso alla maggior parte dei piloti di concludere la gara sulle Hard. Max Verstappen e Charles Leclerc, in testa al gruppo, hanno ingaggiato una lotta serrata anche grazie alla tenuta dei pneumatici e alla strategia scelta, con il pilota Red Bull che ha prevalso sul ferrarista per meno di un secondo, regalandoci un’emozionante Gran Premio”. “Le squadre – ha aggiunto Isola – dovranno inoltre lavorare molto sull’assetto delle vetture perchè avranno a disposizione solo le prove libere per perfezionare il bilanciamento con i nuovi pneumatici. Trazione e frenata, forze predominanti in Bahrain, lasciano infatti il passo alle sollecitazioni laterali di Gedda, pista con caratteristiche completamente differenti da Sakhir”.
Al Gran Premio dell’Arabia Saudia verrà utilizzata la mescola C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. Gedda è il circuito cittadino più veloce della stagione: Il tracciato è stato progettato tre anni fa ma da allora ha subito continue migliorie. In vista della gara di quest’anno, sono stati aggiunti numerosi rallentatori nelle vie di fuga e diversi cordoli sono stati smussati. Alcuni muri a bordo pista sono stati invece riposizionati, come avvenuto in curva 8 e 10 per migliorare la visibilità in entrata o in curva 23 per diminuire la velocità della variante. L’assetto delle vetture dovrà essere differente rispetto a quello studiato per la prima gara dell’anno. In Arabia Saudita è infatti necessario avere una buona stabilità nelle veloci curve che caratterizzano il circuito. Il grip del tracciato arabo è nella media ma la sabbia trasportata dal vento potrebbe influenzare l’aderenza sull’asfalto a bassa abrasività.
Il circuito cittadino, affacciato sul Mar Rosso, non è impegnativo per la trazione e i freni ed esercita prevalentemente forze laterali sugli pneumatici. Anche il Gran Premio di Gedda, come il precedente a Sakhir, si correrà di notte ma due ore dopo lo start in Bahrain. La gara, le qualifiche e la FP2 inizieranno alle 20 ora locale. Non è prevista pertanto una elevata escursione termica tra lo start e il termine della sessione. Le rimanenti prove libere sono invece nel tardo pomeriggio quando la temperatura dell’asfalto potrebbe variare di quasi 10 gradi.
A Gedda si correrà il secondo appuntamento del campionato di F2 con le mescole P Zero Yellow medium e P Zero Purple supersoft e, nello stesso fine settimana, si correrà il Rally del Messico, terza tappa del WRC di cui Pirelli è fornitore ufficiale: gli pneumatici da rally Pirelli Scorpion faranno il loro debutto stagionale in Messico, nel primo appuntamento sterrato del campionato.
– foto ufficio stampa Pirelli –
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Papa, Meloni “Auguri per il decennale, guida forte e autorevole”

ROMA (ITALPRESS) – “Auguri a sua Santità Papa Francesco che oggi celebra il decennale del suo Pontificato. Lo ringraziamo per essere una guida forte, autorevole e punto di riferimento per la Chiesa cattolica. Le sue parole ci accompagnano a riflettere sui grandi temi del nostro tempo”. Così, su Twitter, il premier Giorgia Meloni.
-foto agenziafotogramma.it-
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La Sapienza, al via il master di secondo livello “Laser in Dermatologia”

ROMA (ITALPRESS) – A Palazzo Ferrajoli, in Piazza Colonna nel cuore di Roma, si è tenuto un evento organizzato dall’azienda farmaceutica italiana Pharmaguida che, da quasi venti anni, opera nel settore della salute su tutto il territorio italiano e in diversi Paesi esteri, sempre attenta alle esigenze dei giovani. Obiettivo, presentare il primo Master Universitario di Secondo Livello “Laser in Dermatologia”, dedicato alle applicazioni diagnostiche e terapeutiche in dermatologia e medicina estetica, al via presso La Sapienza di Roma. Il direttore del Master, Steven Paul Nisticò, e Giovanni Pellacani, direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia dell’Università La Sapienza di Roma, hanno presentato il corso al quale potranno prendere parte medici italiani e internazionali che si formeranno sulle tecnologie più avanzate per la diagnosi, la terapia di malattie e il trattamento degli inestetismi cutanei.
“Un successo che si sposa con la professionalità e l’innovazione per la ricerca di soluzioni sempre meno invasive e più mirate per molte malattie e il trattamento degli inestetismi della cute”, ha detto Nisticò. “Abbiamo bisogno di nuovi strumenti che aiutino a gestire la dermatite atopica e i suoi sintomi anche allo scopo di ridurre l’impatto e la frequenza delle terapie mediche”, ha spiegato Pellacani.
Per l’occasione, Pharmaguida ha presentato le ultime novità in tema di integratori alimentari, probiotici e antiossidanti indicati per la prevenzione della dermatite atopica, che rappresenta oggi una delle malattie più frequenti nei bambini.
Nicola Guida, titolare di Pharmaguida, ha sottolineato “l’importanza di un approccio integrato alla prevenzione e alla cura della dermatite atopica, che includa anche l’uso di integratori alimentari e probiotici insieme ad altri trattamenti medici”. Grazie alla continua innovazione dei prodotti Pharmaguida, Guida si è detto “fiducioso di poter affrontare una nuova sfida sul mercato con un prodotto interessante per offrire soluzioni sempre più efficaci nel trattamento di patologie importanti”.
Alla kermesse erano presenti oltre 200 medici. Tra loro, Primari e direttori di Scuole di specializzazione, medici in formazione specialistica e ricercatori.

– foto ufficio stampa Italcommunications –
(ITALPRESS).