LECCE (ITALPRESS) – Il Sassuolo espugna Lecce, lo fa con pieno merito controllando le sfuriate dei lupi salentini e segnando nel momento topico del match, quando i giallorossi si erano illusi di poter anche vincere. Nel primo tempo la partita è a scacchi tra due squadre che giocano a specchio. Il Lecce gioca molto a sinistra dove Banda è indemoniato e viene fermato solo con il raddoppio o, addirittura triplicando la marcatura. Al 3′ una volata proprio di Banda viene fermata in angolo da Obiang che sfiora l’autorete. Il Sassuolo, pian piano, alza il baricentro. Clamorosa l’occasione per passare al 18′ quando il primo break di Henrique serve Bajrami che taglia bene alle spalle di Gendrey, Falcone salva i suoi con un’uscita efficace. L’equilibrio regna sovrano fino al 29′ quando Tressoldi di testa, su azione d’angolo, divora il gol dell’1-0 sbagliando l’impatto. Preme il Sassuolo ma il primo tempo finisce senza reti. Nella ripresa Strefezza, Colombo ed Oudin non trovano lo specchio ed il Lecce sembra più mobile. Al 20′, invece, passa il Sassuolo. Angolo di Berardi per la testa di Thorstvedt palla deviata da Hjulmand e quindi in rete. Per il Lecce è uno choc, Baroni inserisce Colombo, Berardi commette l’ennesimo fallo ma non viene espulso, il Sassuolo tiene benissimo il campo e protegge Consigli. Al 36′ prima vera palla gol del Lecce, con un clamoroso errore di Strefezza che, da due metri, non riesce a metterla dentro. I pugliesi continuano ad attaccare senza sosta ma gli emiliani non mollano un centimetro fino alla fine. Appunto finale sull’arbitraggio, assolutamente disastroso, del signor Baroni di Firenze che, a dispetto della facilità della gara, ha commesso una miriade di errori.
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Sassuolo corsaro a Lecce, decisivo un gol di Thorstvedt
Spadisti azzurri secondi in Coppa del Mondo a Heidenheim
HEIDENHEIM (GERMANIA) (ITALPRESS) – Eccellente secondo posto per l’Italia nella prova di Coppa del Mondo di spada maschile a squadre ad Heidenheim. Il team composto da Andrea Santarelli, Gabriele Cimini, Davide Di Veroli e Valerio Cuomo ha offerto una bella prova di forza, fermandosi soltanto nella finalissima, per 45-38, contro la Francia campione del mondo. Prestazione sontuosa degli spadisti azzurri sulle pedane tedesche. Vogliosi di riscattare una gara individuale senza acuti, i ragazzi guidati dal Commissario tecnico Dario Chiadò hanno mostrato concentrazione e applicazione fin dal primo assalto, offrendo una performance in crescendo. Il successo sull’Arabia Saudita per 39-28 ha dato il via al percorso vincente dell’Italia, continuato con il 42-37 sulla Repubblica Ceca e poi grazie al 44-36 rifilato nei quarti di finale alla Germania padrona di casa. Il quartetto italiano però non s’è accontentato, anzi in semifinale contro la Svizzera ha tirato in modo quasi perfetto, comandando l’assalto fin dal principio, imponendosi sugli elvetici per 45-28 e volando così in finale. Nell’ultimo atto, che ha riproposto la sfida infinita contro la Francia, proprio come lo scorso luglio al Mondiale, l’Italia ha lottato alla pari, sognando anche il successo, ma nel momento decisivi i transalpini sono riusciti a spuntarla per 45-38. Per gli spadisti azzurri, comunque, una gran bella risposta dopo la giornata non esaltante a livello individuale e la conferma della loro grandissima competitività.
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Il Napoli vince 2-0 a Empoli e festeggia il 21° successo
EMPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli conquista il suo ventunesimo successo in serie A e si issa di nuovo a +18 in classifica in attesa della sfida che attende domani la più immediata rivale per lo scudetto, ovvero l’Inter, che affronterà il Bologna. Vittoria meritata e mai in discussione quella degli uomini guidati da Luciano Spalletti che di fatto hanno chiuso la gara nei primi 28′ grazie all’autorete di Ismajli, col difensore dell’Empoli andato nel panico su un cross di Zielinski servito da Kvaratskhelia, e poi con Osimhen, rapace a raccogliere una corta respinta di Vicario su conclusione del georgiano. Ed i padroni devono dire comunque grazie al nigeriano incapace di segnare il 3-0 già al 33′ non sfruttando un errore di Luperto, con Kim che sull’angolo successivo centra una traversa a dimostrazione del dominio totale del Napoli. L’Empoli non ha fatto da sparring partner ma è ovvio che mai come in questo momento fra le due squadre viste al Castellani ci sia una differenza abissale di valori, con i padroni di casa che oltre a rinunciare ad Akpa Akpro e Bandinelli per squalifica, hanno visto Caputo partire dalla panchina perchè non al meglio. Per Meret poche vere parate però una importante al 20′ su una angolata di Henderson che poteva tenere la partita maggiormente viva. Paolo Zanetti prima dello scoccare dell’ora di gioco prova ad invertire la tendenza della gara inserendo Caputo e Grassi ma è il Napoli a continuare a fare la partita con Osimhen ancora protagonista visto che gli viene annullato per fuorigioco il possibile tre a zero. L’unica nota negativa della serata per i partenopei è il rosso di Marui Rui a metà ripresa per un brutto fallo su Caputo. Gli ospiti non subiscono l’inferiorità numerica anzi ancora con Osimhen, prima del cambio, va ancora una volta vicino al gol a poco meno di 10′ dalla fine, con Vicario decisivo, che poi replica a tempo scaduto su Gaetano.
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Sabato trionfale per gli azzurri del fioretto al Cairo
IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – E’ trionfale il sabato del fioretto azzurro nella tappa di Coppa del Mondo al Cairo. Nella terra dei Faraoni l’Italia conquista ben quattro podi: doppietta nella prova femminile, con la prima vittoria nel circuito iridato di Martina Favaretto e il secondo posto di Martini Batini, ma due medaglie arrivano anche dalla gara maschile con il secondo posto di Tommaso Marini e il terzo di Davide Filippi. Una splendida giornata per il gruppo guidato dal ct Stefano Cerioni e dal suo staff, non soltanto per gli straordinari risultati ma anche la continua “varietà” dei protagonisti che si alternano nel portare il Tricolore sul podio. Primo successo in carriera in Coppa del Mondo per Martina Favaretto, che 13 mesi fa era stata terza a Poznan. Un premio al talento e al carattere della giovane veneta delle Fiamme Oro. L’azzurra ha rotto il ghiaccio superando la rumena Saveanu 15-7, prima d’affrontare e vincere un doppio super-derby azzurro. Nel tabellone da 32 s’è imposta all’ultima stoccata, per 15-14, su Erica Cipressa, ch’era reduce dallo splendido secondo posto del Grand Prix di Torino, mentre nel match degli ottavi di finale Favaretto ha battuto per 15-10 la vincitrice delle prime due gare di Coppa del Mondo di questa stagione, Alice Volpi, alla fine decima classificata. La certezza del podio per la poliziotta azzurra è arrivata grazie al successo 15-4 su Irem Karamete, portacolori della Turchia (e moglie dell’olimpionico Andrea Baldini). In semifinale altro match dominato da Favaretto, che ha sconfitto per 15-8 la polacca Walczyk Klimaszyk, colorando così d’azzurro la finale tutta italiana vinta per 15-7 contro Martina Batini, artefice anche lei di una gara da applausi. Per l’esperta toscana dei Carabinieri un grande ritorno sul podio, che le mancava dallo scorso aprile a Belgrado. Martina Batini ha esordito con un 15-8 alla portacolori di Hong Kong, Cheng, poi ha lottato e vinto per 15-14 con la giapponese Ueno, volando in “zona medaglie” grazie prima al 15-8 sulla polacca Jelinska 15-8 e poi al 15-13 sulla canadese Harvey. In fiducia e decisa a scalare ancora la cima delle Piramidi, Martina Batini in semifinale ha sconfitto 15-13 la statunitense e numero 1 del mondo Lee Kiefer, volando così in finale dove si è arresa solo nel derby contro Martina Favaretto. Grande Italia anche al maschile con il secondo posto di Tommaso Marini, fermato solo all’ultima stoccata dell’atto conclusivo dallo statunitense Alexander Massialas, e il terzo di Davide Filippi. Entusiasmante la cavalcata di Tommaso Marini, da testa di serie numero 1 del tabellone: ha debuttato eliminando due francesi, Loisel per 15-11 ed Ediri per 15-9, quindi ha regolato 15-6 il giapponese Matsuyama entrando tra i “top 8”. Qui, nel match che valeva un posto sul podio, il marchigiano delle Fiamme Oro ha vinto 15-3 il derby azzurro contro Giorgio Avola, il modicano delle Fiamme Gialle che ha chiuso alla fine con un buon settimo posto. In semifinale un’altra sfida tutta italiana, contro Davide Filippi: l’anconetano s’è imposto per 15-8, volando così in finale contro lo statunitense Alexander Massialas. Qui Marini ha lottato fino all’ultimo, perdendo solo per 15-14, ko che non macchia la sua grande prova, che vale il secondo podio stagionale dopo il trionfo di Tokyo. Super anche Davide Filippi, che esattamente un anno fa proprio al Cairo era salito per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo, e oggi s’è ripetuto sulle pedane egiziane. Il fiorettista di Padova, portacolori dell’Esercito, ha dominato in avvio su due giapponesi, Iimura e Ito, sconfitti rispettivamente 15-9 e 15-5, quindi ha dato continuità al suo ottimo momento battendo con risultati nettissimi il polacco Rzadkowski (15-5) e il francese Savin (15-4), ottenendo così il pass per la “zona medaglie”. Per lui è arrivato il bronzo dopo il derby perso (15-8) con Marini. Ancora tra i “top 8”, con l’umanissimo rimpianto d’esser rimasto ai piedi del podio, Alessio Foconi, quinto dopo aver perso per 15-13 il combattuto match dei quarti di finale contro lo statunitense Massialas. Detto del 7° posto di Avola, la classifica finale racconta di ben sei italiani tra i “top 16”: nel tabellone degli ottavi, infatti, Foconi aveva vinto il derby contro il giovane Tommaso Martini, ottimo 13°, una posizione avanti a Filippo Macchi, 14° dopo il secondo posto di Torino, causa lo stop per due sole stoccate contro l’egiziano Abouelkassem. Out nel turno precedente, invece, l’olimpionico Daniele Garozzo, 17°. Domani la tappa di Coppa del Mondo di fioretto egiziana si concluderà con le competizioni a squadre: l’Italia del CT Stefano Cerioni al maschile punterà su Daniele Garozzo, Tommaso Marini, Alessio Foconi e Guillaume Bianchi, mentre al femminile il quartetto azzurro sarà composto da Alice Volpi, Francesca Palumbo, Erica Cipressa e Martina Favaretto.
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Esposito e D’Amato vincono a Cottbus in World Cup
ROMA (ITALPRESS) – La ginnastica italiana inizia al meglio la stagione internazionale portando a casa ue ori nel circuito della Coppa del Mondo dei grandi attrezzi. Alla Lausitz Arena di Cottbus le Fate della FGI Manila Esposito e Alice D’Amato, guidate da Marco Campodonico, mettono subito a segno una doppietta. La stella della Ginnastica Civitavecchia conquista l’oro al volteggio con la media del 13.233, davanti alla britannica Ruby Evan, argento con 13.183, e all’infinita Oksana Chusovitina. Esposito vince dopo che era stata la migliore in qualifica, malgrado un ampio salto di assestamento all’arrivo dallo Yurchenko con un avvitamento e mezzo. Alice D’Amato trionfa alle parallele asimmetriche, prendendosi la rivincita su Beth Saits che l’aveva battuta agli Europei di Monaco, e lasciando a papà Massimo, scomparso a settembre, quella dedica che era mancata a Liverpool. Precauzionalmente fuori per una botta al ginocchio Elisa Iorio, che aveva il terzo punteggio di ammissione – al suo posto entra l’olandese Tisha Volleman – ci pensa l’altro agente della Polizia di Stato a fare Fiamme d’Oro sugli staggi, con il personale “monster” di 14.500, lo stesso di giovedì.
“Dopo le qualifiche, ovviamente, puntavamo a confermarci pure in finale, dove però, si sa, è tutta un’altra cosa – conferma a caldo Campodonico – Manila, che è ancora alle prime esperienze, sentiva la tensione anche se non lo fa vedere. Ma poi quando ingrana non la ferma nessuno. Non era molto soddisfatta del secondo salto, questo vuol dire che una ragazza ambiziosa. Alice non l’ho mai vista così sicura e tranquilla. C’è ancora un margine di incremento sulla sua uscita, lo inseriremo quando sarà meno importante, in una gara dove non si gioca un titolo mondiale. Per il momento va bene così. Clima ottimo, luogo accogliente. Mi spiace per Elisa che avrebbe potuto fare un altro buon risultato. Non abbiamo voluto rischiarla. Adesso, al rientro, verificheremo il suo ginocchio. Non dovrebbe essere grave, però oggi non era in condizioni di affrontare una parallela di Coppa. Meglio guardare al futuro!”. Domani (diretta ore 14 su Raiplay) si torna in pedana con altre cinque finali. Per l’Italia D’Amato ed Esposito insieme al corpo libero femminile, Martina Maggio alla trave e poi i maschi: Carlo Macchini che ha il personale più alto alla sbarra e Matteo Levantesi, entrato settimo nella final eight degli staggi pari.
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Italrugby sconfitta dall’Irlanda per 30-24
ROMA (ITALPRESS) – Terza sconfitta consecutiva (seconda casalinga) per l’Italrugby nel Sei Nazioni 2023. Sul prato dell’Olimpico di Roma, gli azzurri del ct Crowley, già battuti in questa edizione del Torneo da Francia e Inghilterra, si sono arresi all’Irlanda con il punteggio di 30-24. Gli Shamrocks, attualmente in vetta al ranking mondiale, restano così a punteggio pieno in classifica, avendo nei primi due turni domanito Galles e Francia. Per Lamaro e compagni prossimo match, sempre all’Olimpico, in programma sabato 11 marzo contro il Galles.
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Ucraina, Conte “Costruire con pazienza la tela del negoziato”
ROMA (ITALPRESS) – “Io non lo so cosa bisogna fare per fermare la guerra, nessuno può avere la ricetta in mano. Sicuramente bisogna avviare un percorso negoziale e mantenerlo aperto. Era quello che andava fatto da subito con il primo invio di armi. Da allora questo percorso negoziale non è stato mai seriamente costruito. E’ un percorso faticoso ma è l’unica posizione possibile rispetto a questa escalation. Poi bisogna contribuire con tante manifestazioni per sensibilizzare tutti i governi e la comunità internazionale a orientarsi in questa direzione”. Così il leader del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, a margine della Fiaccolata per la Pace, a Roma.
“Il Piano cinese? Io l’ho detto dall’inizio: non spetta a nessuno in modo arrogante e tracotante dettare le condizioni – ha aggiunto -. La Cina ha voluto dare un contributo. Ci sono degli elementi positivi in quel piano, laddove si riconosce il diritto di tutti i Paesi a conservare la propria sovranità, poi per il resto occorre mettere tutte le parti, innanzitutto quelle belligeranti, intorno a un tavolo e con pazienza iniziare a costruire quella tela faticosa, impegnativa che porta a un negoziato di pace. Credo che nessuno oggi possa dettare delle condizioni dall’esterno e imporle a nessuno”.
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La guerra in Ucraina divide il G20
MILANO (ITALPRESS) – La guerra in Ucraina spacca l’economia globale. La riunione del G20 dei Ministri delle Finanze di Bangalore si è conclusa senza un comunicato ufficiale. Cina e Russia, infatti, si sono rifiutate di firmare il documento di condanna dell’invasione come richiesto dal G7. Inutile il tentativo di mediazione da parte del governo indiano, che aveva proposto l’attenuazione dei toni per evitare il muro contro muro.
Delhi ha mantenuto fino ad ora una posizione ampiamente neutrale, rifiutando di incolpare la Russia per l’invasione, affermando che era alla ricerca di una soluzione diplomatica. Nel frattempo incrementa gli acquisti di petrolio russo.
Il governo indiano ha deciso comunque di pubblicare il documento indicando i punti di dissenso. Innanzitutto il paragrafo 3, dove si afferma che la maggior parte dei Paesi aderenti al G20 “condanna con forza la guerra in Ucraina e rileva che sta causando immense sofferenze umane, esacerbando le fragilità dell’economia globale, limitando la crescita, aumentando l’inflazione, danneggiando le catene di approvvigionamenti, aumentando l’insicurezza energetica e alimentare e accrescendo i rischi sulla stabilità finanziaria”. Contestato anche il successivo paragrafo 4 che condanna le minacce di escalation militare da parte di Mosca: “L’uso o la minaccia dell’uso di armi nucleari è inammissibile”. Viceversa sono “vitali” la diplomazia e il dialogo.
La spaccatura alla fine è emersa in tutta la sua ampiezza. I Paesi del G7 avevano avvertito che non avrebbero ammesso alcuna marcia indietro rispetto alla dichiarazione di condanna richiamandosi espressamente alle conclusioni del precedente G20 di Bali. Russia e Cina si sono opposte e non c’è stata più possibilità di ricucire.
Chi si aspettava una schiarita proprio nell’anniversario dell’invasione è rimasto deluso. Il segretario al Tesoro statunitense Janet Yellen ha condannato la “guerra illegale e ingiustificata contro l’Ucraina” e ha ribadito l’invito ai Paesi del G20 a fare di più per sostenere l’Ucraina e ostacolare lo sforzo bellico di Mosca.
“E’ una guerra – ha detto il ministro tedesco Christian Lindner -. E lo è perchè c’è una causa di tutto che si chiama Vladimir Putin”.
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