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La Russa “Un figlio gay? Sarebbe un dispiacere, come se fosse milanista”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello che non mi è mai piaciuto è l’attuale vicepresidente della Camera Mulè. Non è un nemico, non mi è simpatico”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La
Russa, durante la registrazione del programma “Belve” in programma domani su Rai 2 in prima serata. “Il livello estetico delle donne nel centro destra è diminuito ma è aumentato quello della qualità – ha aggiunto La Russa -. La parità tra uomo e donna ad esempio in parlamento non si ottiene con le quote rosa ma quando una donna grassa brutta e scema rivestirà una carica importante. Perchè ci sono uomini brutti grassi e scemi che ricoprono ruolo importanti”. Un figlio gay “lo accetterei con dispiacere. Perchè una persona come me eterosessuale vuole che il figlio gli assomigli. Però se non mi assomiglia pazienza. E’ come se fosse milanista”, ha sottolineato.
Quanto al busto di Mussolini “lo vuole mia sorella. Ha detto che si è rotta le scatole di sentire parlare del busto. Dice, chi l’ha detto che papà l’ha lasciato a te? L’ha lasciato a noi. Quindi gliel’ho dato. Non ce l’ho più. Mio padre era coerente con la sua storia. Amava la libertà, perchè aveva un passato sicuramente vicino al passato Regime. Tutti dicono che assomiglio moltissimo a mio padre, ma in realtà – ha sottolineato La Russa – mi trovo in tanti aspetti in mia mamma”.

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Torino e Cremonese pareggiano 2-2 nel posticipo

TORINO (ITALPRESS) – Occasione persa per il Torino, che pareggia in casa per 2-2 contro il fanalino di coda Cremonese. Il vantaggio di Sanabria sembr mettere le cose a posto, ma ci vuole una Zampata nel finale di Singo per evitare il ko dopo le reti di Tsadjout e Valeri che sembravano addirittura poter regalare i tre punti agli ospiti. La prima grande chance arriva al quarto d’ora ed è per i granata. Miranchuk si libera di un uomo e verticalizza per Sanabria, che a tu per tu con Carnesecchi gli calcia però addosso vanificando il tutto. Pochi istanti dopo, Karamoh manda alle stelle una conclusione ravvicinata. I padroni di casa attaccano e al 39′ conquistano un calcio di rigore, quando Sernicola atterra in area Ilic. Dal dischetto si presenta Sanabria, che spiazza Carnesecchi e porta in vantaggio i suoi. E’ l’1-0 con cui le due squadre vanno al riposo. La neopromossa esce dagli spogliatoi con il piglio giusto e al 9′ trova il pareggio. Tsadjout spizza di testa e si ritrova la palla sul destro dopo una mischia, con la conclusione che bacia il palo lontano e si insacca alle spalle di Milinkovic-Savic per l’1-1. Per l’attaccante è il primo gol in carriera in serie A. Gli uomini di Juric accusano il colpo e soffrono gi attacchi degli avversari, che al 29′ trovano addirittura il raddoppio. Valeri raccoglie dal limite una palla vagante e con il sinistro scaglia una gran botta sotto la traversa che supera Milinkovic-Savic per il 2-1. Il sogno del primo successo stagionale per i grigiorossi dura appena 5 minuti. Al 79′, Rodriguez mette in mezzo dalla sinistra per Miranchuk che allarga per il neo entrato Singo, il quale si accentra sul sinistro e trafigge Carnesecchi per il 2-2. A questo punto i granata tornano ad assaltare l’area rivale, con Carnesecchi che al 43′ deve salvare in tuffo su un’incornata di Sanabria. Sarà l’ultima occasione della gara, con il risultato che non cambierà più. Per il Torino arriva così un mezzo passo falso, con la squadra che rimane così in nona posizione a quota 31 e che nella prossima giornata affronterà la Juventus. Per la Cremonese sfuma nuovamente la prima vittoria in campionato. Gli uomini di Ballardini rimangono ultimi in classifica con appena 9 punti all’attivo e 10 lunghezze di ritardo rispetto alla zona salvezza.
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Napoli alla prova Champions, Spalletti “Con Eintracht 50 e 50”

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Se il campionato è una grande occasione, la Champions “è una grandissima occasione: questi calciatori se lo sono meritati sul campo di giocare queste partite. E’ dallo scorso anno che cerchiamo di lavorare per raggiungere questi obiettivi”. Luciano Spalletti presenta così la serata di Francoforte dove domani il Napoli affronterà l’Eintracht nell’andata degli ottavi. “Sono partite differenti rispetto al campionato – le sue parole – Loro sono più abituati alle gare da dentro o fuori e noi dobbiamo essere bravi a ragionare più velocemente rispetto a quanto facciamo in campionato”. Glasner, tecnico dell’Eintracht, ha avuto belle parole per il Napoli ma si è detto convinto di poter vincere. “Qualche punto debole ce l’abbiamo come ce l’hanno loro – commenta Spalletti – Lui conosce bene noi e noi li seguiamo dall’anno scorso, da quando hanno vinto la finale di Europa League, perchè da quelli che vincono c’è sempre da imparare. Sarà una partita difficile contro un avversario che sa stare bene in campo: abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno”. Ma Spalletti confida nei suoi: “Ho a che fare con calciatori forti, uomini veri, che hanno assorbito in maniera corretta la passione del pubblico napoletano, con delle individualità che possono metterci del proprio: Kvara per esempio, col Sassuolo, ha fatto un gol stilisticamente bellissimo. Mi aspetto che i ragazzi sappiano interpretare bene la partita, una gara dove non è lecito avere paura”. Per Spalletti “giocare una partita di Champions è come una festa, i regali sono lì a disposizione, vedremo se riusciremo a scartarli. I complimenti di Glasner? E’ un allenatore moderno – ricambia – che sa fare giocare cortissima la sua squadra e sa benissimo andare a pressare alto e portare il blocco squadra basso per poi ripartire nello spazio. Gli vanno fatti i complimenti per il calcio che fa, stanno facendo bene anche in campionato, per noi sarà una partita difficile”.
In conferenza stampa anche il capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo: “In campionato stiamo facendo bene ma questa è un’altra competizione. E’ una partita importante per noi, per i tifosi. Il Napoli non è mai arrivato ai quarti, siamo consapevoli dell’importanza della gara e ci siamo preparati al meglio per affrontarla. Vogliamo dimostrare le nostre qualità anche in Europa”. Per Di Lorenzo non si può parlare di favoriti in questa doppia sfida: “Affrontiamo una squadra forte che gioca un gran calcio, ci siamo preparati al meglio tutti, dipenderà da quello che metteremo in campo”.
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Superbonus, Conte “Buco da 130mila occupati”

ROMA (ITALPRESS) – “Il superbonus non è stato toccato, è stato toccato il meccanismo dello sconto in fattura e del credito d’imposta: il buco creato in questo modo dal governo è di 130mila occupati che andranno per strada e 40mila aziende che falliranno, questo è il buco creato in questo modo dal governo”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ospite di “Quarta Repubblica”, in onda questa sera su Retequattro. “Comprimendo tutto questo comparto e non governando, rischiamo di operare una recessione: ritorneremo una Cenerentola e questo non va bene”.
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Meloni a Varsavia “Europa sia un gigante politico e non burocratico”

ROMA (ITALPRESS) – “Vogliamo un’Europa che sia un gigante politico e non un gigante burocratico e per quell’Europa lavoriamo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Varsavia, al termine dell’incontro con il premier polacco, Mateusz Morawiecki.
“L’Ucraina sa di poter contare su di noi e la Polonia sa di poter contare su di noi”, ha sottolineato Meloni parlando della guerra.
“Un’altra ragione per la quale io sono qui oggi è per ribadire che, di fronte al conflitto ucraino, la Polonia rappresenta il confine morale e materiale dell’Occidente: è una nazione alla quale noi, come europei, dobbiamo dire Grazie per il lavoro straordinario che sta facendo a sostegno dell’Ucraina”, ha aggiunto il premier, che sull’immigrazione ha spiegato: “Continuiamo a ritenere che il dibattito debba essere sulla dimensione esterna dei confini europei: è inutile discutere i movimenti secondari se a monte non discutiamo di fermare i movimenti illegali”.
“Non possiamo continuare a consentire che la selezione di ingresso in Europa venga fatta da bande di trafficanti, non possiamo continuare a confondere due materie che sono completamente diverse che sono immigrazione e profughi. Cerchiamo risposte serie”, ha aggiunto Meloni.
“L’Ucraina deve combattere la Russia con il supporto dei Paesi del mondo libero, l’Italia e la Polonia e parlano con la stessa voce. Insieme sentiamo questa responsabilità e la sentiamo anche nei confronti dell’Europa”, ha detto Morawiecki.

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Biden a Kiev incontra Zelensky “Il nostro sostegno continua”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Visita a sorpresa del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Mentre ci avviciniamo all’anniversario della brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia, sono oggi a Kiev per incontrare il presidente Zelensky e riaffermare il nostro fermo impegno per la democrazia, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”. Scrive sul suo profilo Twitter il Presidente Biden. “Quando Putin ha lanciato la sua invasione quasi un anno fa, pensava che l’Ucraina fosse debole e che l’Occidente fosse diviso. Pensava di poter sopravvivere a noi. Ma si sbagliava di grosso” ha aggiunto. “Nell’ultimo anno, gli Stati Uniti hanno costruito una coalizione di nazioni dall’Atlantico al Pacifico per aiutare a difendere l’Ucraina con un sostegno militare, economico e umanitario senza precedenti, e quel sostegno durerà” afferma il presidente statunitense.

“Il 2023 sarà l’anno della vittoria”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. “Il presidente Biden e tutti i nostri partner continuano a fare tutto il possibile per aiutare l’Ucraina a vincere” aggiunge. “Siamo rimasti in contatto costante durante quest’anno e questa visita è estremamente importante, in questo periodo in cui stiamo combattendo per la nostra libertà, per la libertà del mondo” ha detto Zelensky. “Siamo grati agli Stati Uniti per il loro sostegno, per il livello di cooperazione nella settimana dell’anniversario della nostra lotta contro l’aggressione russa. I risultati della mia visita a Washington a dicembre e quella di oggi si rifletteranno sul campo di battaglia” afferma il presidente ucraino che poi ringrazia l’inquilino della Casa Bianca per la “decisione di consegnarci i carri armati Abrams a rinforzo delle nostre capacità di difesa”.

Zelensky ha poi chiesto il sostegno per la “creazione di un tribunale speciale contro i crimini di guerra” e per “la nostra formula di pace”. “Gli Stati Uniti e altri 60 Paesi presentaranno all’Onu il sostegno a questa formula di pace per portare avanti i negoziati, per proteggere la democrazia in Ucraina e nel mondo”. Quindi ha concluso ricordando come “un anno fa ci si aspettava la caduta di Kiev e la fine dell’Ucraina, ma siamo ancora qui e la democrazia è ancora qui”.

“Questa è la più grande guerra in Europa da anni e voi la state vincendo, contro qualsiasi aspettativa e ho fiducia che continuerete a vincere”. Gli ha risposto il Presidente Biden. “Il popolo americano ha considerato questa invasione una minaccia non solo all’Ucraina ma a tutti noi”. Quindi proseguendo rivela che “annunceremo ulteriori sanzioni contro quelle aziende che stanno cercando di sostenere la macchina da guerra russa” e che “consegneremo milioni di aiuti finanziari che possono essere utilizzati immediatamente, per aiutare i cittadini ucraini che hanno pagato un costo molto alto, un sacrificio veramente troppo alto. Piangiamo chi ha perso la vita in questi giorni, in questi mesi”.

Quindi Biden lancia un messaggio al presidente russo. “La guerra di Putin sta fallendo; l’esercito russo sta perdendo i territori che aveva occupato. I soldati stanno scappando dall’esercito e dalla Russia stessa, perchè non vedono un futuro nel loro paese. L’economia russa sta rallentando. Putin pensava che l’Ucraina fosse debole, ma noi e la Nato siamo rimasti uniti e non è stato in grado di divederci, di poterci sconfiggere. E un anno dopo le prove sono chiare: oggi sono qui e siamo uniti, ammirando il popolo ucraino che ci ha mostrato cosa significa la parola coraggio” afferma Biden che poi conclude il suo intervento ricordando a Zelensky come “la libertà sia senza prezzo” e che “finchè si combatterà questa guerra, noi rimarremo al suo fianco”.
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Superbonus, Palazzo Chigi “Norme transitorie per i crediti incagliati”

ROMA (ITALPRESS) – Al termine degli incontri svolti il 20 febbraio a Palazzo Chigi con le associazioni di categoria dell’edilizia, sentito il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti conferma, insieme con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, e agli altri esponenti di Governo presenti, “la ferma determinazione a porre rimedio agli effetti negativi della cessione del credito correlata ai bonus edilizi”.
“Partendo dal decreto legge approvato lo scorso 16 febbraio – si legge in una nota di Palazzo Chigi -, il Governo ribadisce il suo impegno a trovare le soluzioni più adeguate per quelle imprese del settore edilizio che hanno agito correttamente nel rispetto delle norme. Tale situazione, che l’Esecutivo Meloni ha ereditato riguardante i cosiddetti ‘crediti incagliatì (cioè i crediti maturati e che il sistema bancario ha difficoltà ad assorbire) verrà esaminata al più presto in un tavolo tecnico al quale saranno presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria oggi intervenuti”.
“Nel tavolo tecnico saranno individuate norme transitorie al fine di fornire soluzioni nel passaggio dal regime antecedente al decreto legge a quello attuale, tenendo conto della situazione delle imprese di piccole dimensioni e di quelle che operano nelle zone di ricostruzione post-sisma – conclude la nota -. Il Governo ribadisce, come già illustrato al termine del Consiglio dei Ministri, la permanenza dei bonus per l’edilizia nella forma delle consuete detrazioni d’imposta dalla dichiarazione dei redditi”.

“Abbiamo avuto disponibilità da parte del governo di mettere mano velocemente al problema dei crediti incagliati, anche a ridiscutere binari nuovi e diversi per il futuro degli incentivi”, ha detto Dario Costantini, presidente della Cna, al termine dell’incontro con il governo sul decreto superbonus. “È stata una riunione positiva, c’è grande consapevolezza da parte del governo che questa situazione deve essere risolta, deve essere risolta in tempi molto brevi anche per l’importanza che ha il comparto edilizio. Abbiamo fatto delle proposte concrete, abbiamo anche apprezzato l’apertura dei crediti della parte bancaria”, ha spiegato Cristian Camisa, presidente di Confapi, mentre per Federica Brancaccio, presidente dell’Ance, “si è ragionato sulla possibilità di consentire ancora lo sconto in fattura per alcune fasce di reddito e per gli incapienti. “C’è il rischio di chiusura per molte imprese quindi gli interventi devono essere rapidissimi – ha aggiunto -, anche magari anticipando la conversione del decreto legge già con dentro modifiche per il futuro, perché in questo dl ci sono delle criticità, ci sono delle cose da correggere immediatamente”.
“Abbiamo chiesto al Governo di risolvere anzitutto la questione dei crediti incagliati, che sta creando enormi problemi ai proprietari di casa, e su questo aspetto le indicazioni del ministro Giorgetti sono state confortanti – afferma il presidente della Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa -. Abbiamo poi formulato alcune proposte per attenuare nella fase transitoria gli effetti del decreto di giovedì scorso – spostando al 30 aprile la data di inizio del divieto di utilizzo della cessione del credito e dello sconto in fattura – nonché per scongiurare l’eliminazione totale del sistema della cessione del credito, mantenendolo ad esempio per gli interventi antisismici e per quelli di eliminazione delle barriere architettoniche. Abbiamo, infine, suggerito di introdurre la possibilità per il beneficiario di trasformare la detrazione fiscale in credito d’imposta nonché di utilizzare nelle annualità successive le detrazioni non godute nell’anno di riferimento”.

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I carnevali della tradizione italiana sfilano in Piazza San Marco

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VENEZIA (ITALPRESS) – Dieci gruppi in arrivo da tutta Italia, oltre duecento figuranti: è il Carnevale della tradizione popolare italiana quello che nel pomeriggio di oggi è tornato in Piazza San Marco. Dalla Puglia alla Sicilia, passando per il Piemonte, il Trentino Alto Adige, la Basilicata, il Molise, la Calabria e la Sardegna: le maschere che hanno reso celebri i Carnevali d’Italia in tutta l’Europa, alla ricerca del proprio segno originale, hanno messo in scena uno degli eventi più attesi di “Take your Time for the Original Signs”, organizzato grazie alla collaborazione dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia.
Dalla Puglia sono arrivate le maschere tipiche “Domino” e l’ “Omene Curte”: il primo una maschera elegante e misteriosa che ha ispirato opere liriche, comiche e drammatiche, il secondo una maschera creata dalla povera gente che, non potendo spendere soldi nel fare abiti adatti allo scopo, la creò con gli abiti di campagna di uso giornaliero nelle famiglie. La regione Basilicata ha portato la sua storia con la tradizione delle maschere di Tricarico, “I Mash-kr”, personificazioni del toro e della mucca che trasformano il corpo in un elemento simbolico che parla attraverso i segni.

Le forze della natura hanno rievocato il carnevale di Alessandria del Carretto, in Calabria, attraverso “U pohicinelle bielle” e “U pohicinelle brutte”, due maschere dai tratti particolari. Tra gli altri costumi protagonisti della sfilata “l’Uerse”, maschera bestiale con grandi corna, che nella festa tradizionale attraversava il paese in catene, in una rappresentazione simbolica della potenza della natura che veniva domata e tenuta a bada e “a Coremme” che simboleggia la Quaresima e il suo ruolo è quello di chiudere la festività. A portare in laguna il carnevale della Sicilia sono stati i “Giardinieri” di Salemi, una maschera che risale all’età tardo-ottocentesca dell’antica maschera dello “Scalittaro”, poi ancora le tradizioni di Misterbianco con i costumi più belli di Sicilia e che, allo stesso tempo, non è soltanto uno dei più longevi e celebri dell’Isola, ma rappresenta anche un patrimonio inestimabile riconosciuto a livello Nazionale essendo iscritto al REIS (Registro Eredità Immateriali della Sicilia).
(ITALPRESS) – (SEGUE).

Il carnevale di Fonni, in Sardegna, è arrivato a Venezia con le antiche maschere de “s’urthu” e “sos buttudos” le antiche maschere rappresentano la lotta quotidiana dell’uomo contro gli elementi della natura. Altre maschere sono le “Sas Mascheras Limpias” che rappresentano l’eleganza, la bellezza, il bene. Sempre dall’isola, da Samugheo i “Mamutzones” hanno rappresentato la passione e la morte di Dioniso, dio della vegetazione, le cui feste si celebravano in quasi tutte le antiche società agrarie.
Il “Bataru” e la “Maribela” maschere tipiche di Agnona, in Piemonte, hanno rivisitato invece una storia legata alla dominazione francese. “il Diavolo di Tufara”, espressione simbolica del contrasto tra la vita e la morte, tra il bene e il male, ha portato sul palco di San Marco la tradizione popolare del Molise.

“Siamo felici di poter tornare ad ospitare le delegazioni in arrivo da tanti comuni di diverse regioni italiane – ha detto l’assessore alla Promozione del territorio Paola Mar – Questa iniziativa è un’occasione importante per far conoscere i carnevali storici e antichi italiani nella loro valenza antropologica e nella loro diversa evoluzione. E’ un incontro di tradizioni che arricchisce e unisce identità diverse, frutto di tradizioni secolari”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).