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Ucraina, Biden “Nuove sanzioni a chi sostiene la guerra russa”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Questa è la più grande guerra in Europa da anni e voi la state vincendo contro qualsiasi aspettativa e ho fiducia che continuerete a vincere”. Così il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, oggi a Kiev, rivolgendosi al suo omologo Volodymyr Zelensky. “Il popolo americano ha considerato questa invasione una minaccia non solo all’Ucraina ma a tutti noi”, ha aggiunto Biden, che ha proseguito: “Annunceremo ulteriori sanzioni contro quelle aziende che stanno cercando di sostenere la macchina da guerra russa” e “consegneremo milioni di aiuti finanziari che possono essere utilizzati immediatamente, per aiutare i cittadini ucraini che hanno pagato un costo molto alto, un sacrificio veramente troppo alto. Piangiamo chi ha perso la vita in questi giorni, in questi mesi”.
Quindi Biden ha lanciato un messaggio al presidente russo. “La guerra di Putin sta fallendo. L’esercito russo sta perdendo i territori che aveva occupato. I soldati stanno scappando dall’esercito e dalla Russia stessa, perchè non vedono un futuro nel loro paese. L’economia russa sta rallentando. Putin pensava che che l’Ucraina fosse debole, ma noi e la Nato siamo rimasti uniti e non è stato in grado di divederci, di poterci sconfiggere. E un anno dopo le prove sono chiare: oggi sono qui e siamo uniti, ammirando il popolo ucraino che ci ha mostrato cosa significa la parola coraggio”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Consumi, bere e mangiare fuori casa è “fondamentale” per gli italiani

RIMINI (ITALPRESS) – Presentato alla Fiera di Rimini il Secondo Rapporto Italgrob-Censis dal titolo ‘Nuove sfide per la distribuzione: Horeca e il fuori casa. Una più alta qualità della vita per una società più sostenibilè. Italgrob è la Federazione Italiana dei Distributori Horeca, unica associazione nazionale di riferimento per il settore della distribuzione nel canale Horeca – acronimo di Hotel, Restaurant e Cafè – che comprende tutto il circuito dei consumi “fuori casa”. In un periodo segnato dal moltiplicarsi delle emergenze e dal primato della sostenibilità, che hanno modificato radicalmente la vita degli italiani, la relazionalità sociale acquisisce ancora più valore. In questo senso, è fondamentale il contributo della Distribuzione Horeca e della molteplicità di esercizi pubblici sui territori per promuovere la socialità tra le persone e per migliorare la qualità della vita individuale e collettiva.
Il fuori casa, grazie all’allentarsi dell’emergenza sanitaria dovuta dalla pandemia da Covid-19, è potuto ripartire, modulando l’offerta sulle nuove esigenze dei cittadini, anche grazie alla Distribuzione Horeca che, connettendo industrie produttrici e imprese, ha continuato a garantire l’approvvigionamento puntuale di cibi e bevande a costi sostenibili per imprese piccole e piccolissime, alle prese con enormi difficoltà a seguito dell’ondata inflazionista.
In particolare, con modalità flessibili in relazione alla mutevolezza dei contesti, essa ha garantito e garantisce respiro nei pagamenti delle forniture, erogando credito sostanziale. La Distribuzione Horeca fa da argine allo sfoltimento estremo con relativi costi economici e sociali oltre a esercitare una funzione pedagogica di upgrading delle culture imprenditoriali e di gestione, trasferendo alle imprese del fuori casa approcci più evoluti con la promozione di prodotti locali inseriti dai punti vendita nella loro offerta, oltre ad adottare soluzioni più in linea con le nuove sensibilità e i nuovi valori dei consumatori. Secondo gli italiani, supportare l’azione dei protagonisti del fuori casa consente di dispiegare gli effetti positivi della loro azione sull’economia e sulla società italiana.
Quanto è diffuso il fuori casa tra gli italiani? E’ il quesito diretto a cui rispondono i dati del Rapporto Italgrob-Censis. Il 92,9% degli italiani dichiara che lo stare insieme per bere e mangiare è uno degli aspetti fondamentali dello stile di vita italiano. Un’opinione trasversale ai gruppi sociali e ai territori. Il 47,3% quando esce la sera si reca in locali pubblici e, in particolare, in quelli nei territori della Movida: l’8,8% (oltre il 23% tra i giovani) lo fa quasi sempre, il 10% almeno una volta ogni quattro giorni e il 28,5% sempre. Al 40,3% degli italiani piacerebbe uscire di più la sera, perchè ritiene che avrebbe un effetto positivo sulla propria qualità della vita.
Nel tempo è cresciuta l’attenzione degli italiani alla sostenibilità ambientale, alla lotta al riscaldamento globale, alla spesa e i consumi alimentari sono stati rimodulati anche in funzione di questi nuovi valori. Il 91,1% delle persone apprezza molto i locali che comunicano in modo trasparente le pratiche ecologiche quali, ad esempio, la riduzione degli sprechi, la differenziata per i rifiuti, il ricorso a prodotti bio o a chilometro zero. Farsi riconoscere come green, non a parole ma con i fatti, è oggi una sfida importante per gli operatori del fuori casa e della Distribuzione Horeca. Le pratiche anti-spreco sono particolarmente apprezzate dagli italiani, se si pensa che oltre il 57% dei giovani è pronto a portarsi via dal ristorante gli alimenti avanzati dai pasti.
Per Federico Freni, sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, ‘il Rapporto ci offre una fotografia nitida dell’importanza centrale che il settore della distribuzione nel canale Horeca riveste per il Paese, sia sotto il profilo economico che sociale, con 3.800 imprese, oltre 60 mila addetti e 17 miliardi di euro di fatturato. A fronte di un quadro economico particolarmente complesso a causa degli effetti negativi del caro energia e dell’inflazione, il circuito dei consumi ‘fuori casà sta mostrando, ancora una volta, un approccio resiliente. In questo scenario in rapida evoluzione – aggiunge Freni – il compito del Governo deve essere quello di affiancare le imprese. In tal senso, si spiega la scelta di destinare una parte significativa delle risorse previste dalla Manovra finanziaria al contrasto del caro bollette, il cui impatto minacciava di mettere in ginocchio il tessuto produttivo del Paese. In secondo luogo, occorre intervenire attraverso una complessiva riforma della tassazione volta a favorire una maggiore semplificazione e una riduzione del carico fiscale, necessaria per immettere liquidità nell’economia realè.
Secondo Maria Cristina Caretta, vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera, delegata del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Lollobrigida, ‘Horeca è un soggetto industriale forte, che genera un volume economico importante sui mercati. Il settore ha saputo adattarsi ai profondi cambiamenti dei consumi mostrandosi attento alla sostenibilità delle attività più piccole. Con l’istituzione del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare abbiamo voluto dare un messaggio chiaro, mettendo al centro la tutela delle eccellenze agroalimentari ‘Made in Italy’ e aprendo dei canali di interlocuzione con tutte le realtà del comparto Horeca per riuscire a dare risposte concrete. Il Rapporto Italgrob-Censis – osserva – ci fornisce una fotografia nitida della nostra quotidianità, ovvero la convivialità e lo stare insieme. Due aspetti che accompagnano la diffusione di prodotti agroalimentari di qualità. Le nuove sfide sono il rilancio, la ripartenza e la capacità di confrontarsi in ambito europeo. Siamo certi che con il dialogo e il costante coinvolgimento delle realtà che operano all’interno della filiera riusciremo a difendere le nostre eccellenze e i nostri stili di vità.
Per Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, ‘il mercato Horeca è il contesto in cui nascono le mode dei consumi, è il contesto in cui il rapporto umano ha grande valore, dove per il 92,9% degli italiani bere e mangiare fuoricasa è parte irrinunciabile del proprio stile di vita e contribuisce al proprio benessere psico-fisico. La sfida che Italgrob vuole raccogliere è quella di portare il distributore a essere attore protagonista, e non comparsa “logistica” al servizio del nuovo ecosistema HO.RE.CA. Una sfida da cogliere e portare avanti non solo attraverso le attività politico sindacali, nelle quali questa Federazione è impegnata sin dalla sua fondazione (1992) a tutela di tutta la categoria dei distributori Horeca, ma anche attraverso un impegno “culturale” funzionale alla crescita del comparto: la collaborazione con il Censis e la realizzazione del rapporto va esattamente in questa direzionè.
Corrado Peraboni, CEO di Italian Exhibition Group, sottolinea che ‘Beer&Food Attraction, BBTech Expo e l’International Horeca Meeting tornano quest’anno alla loro tradizionale collocazione di calendario, strategica per l’intero settore del fuori casa. Quest’anno sono ben 600 i brand presenti su 60mila metri quadri di area espositiva, disposti su 12 dei nostri padiglioni. E sono 114 i buyer, provenienti da 36 Paesi, presenti in fiera grazie alla consolidata collaborazione di IEG con ICE Agenzia e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. E se le nostre fiere rispondono alle aspettative e trovano l’accoglienza del mercato avviene anche grazie alle consolidate e proficue collaborazioni con i principali e più attivi attori delle diverse filiere, quale è appunto – ha concluso – il caso di Italgrob alla quale ci lega da anni una fattiva intesa per lo sviluppo del settorè.
Secondo Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis, ‘la sostenibilità connoterà sempre più le attività economiche e la vita collettiva, ma la tutela dell’ambiente dovrà andare di pari passo con una più alta qualità della vita delle persone, altrimenti non conquisterà il consenso sociale. La filiera del fuori casa, e in essa la Distribuzione Horeca, possono apportare un contributo importante a questa transizione, poichè promuovono quella relazionalità sociale diffusa che è essenziale per un upgrading della qualità della vita ed è tanto apprezzata dagli italianì.
Per Maurizio Marchesini, vicepresidente per le Filiere e le Medie Imprese di Confindustria, ‘le filiere rappresentano la via italiana per la competitività e la transizione digitale ed ecologica del sistema produttivo: è proprio nelle filiere che tante piccole imprese hanno trovato la strada per crescere e creare gruppi industriali di medie dimensioni. Questo ragionamento è applicabile a maggior ragione nell’Horeca, dove la distribuzione assume anche un compito pedagogico e finanziario. In una filiera composta a valle da piccole o piccolissime aziende e a monte da imprese industriali grandi o comunque medie, la distribuzione ha la responsabilità di questa intermediazione, non solo di interessi ma anche finanziaria e culturale. Le nostre filiere, e quella dell’Horeca in particolare, hanno dimostrato una grande resilienza, riuscendo a risollevarsi in brevissimo tempo e facendo fronte alla risalita dei consumi. I tempi – afferma – sono difficili e incerti, ma noi siamo un grande Paese con imprese bellissime e ce la faremo anche stavoltà.
Dino Di Marino, direttore generale di Italgrob, dice che ‘una manifestazione che nasce per aggregare i diversi attori della filiera, farli incontrare, dialogare, avviare un confronto, far nascere delle idee e delle proposte. Siamo e vogliamo essere i fautori delle tre ‘C’: collaborare con le istituzioni e con autorevoli Istituti di ricerca, cooperare e condividere progetti con associazioni di riferimento e crescere tutti insieme. E’ questo il ruolo di Italgrob nel contesto della filiera Horeca, prezioso e insostituibilè.

– foto ufficio stampa Ital Communications –
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Ucraina, Zelensky “Il 2023 sarà l’anno della vittoria”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Il 2023 sarà l’anno della vittoria”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso dell’incontro con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, volato oggi a sorpresa a Kiev. “Il presidente Biden e tutti i nostri partner continuano a fare tutto il possibile per aiutare l’Ucraina a vincere”, ha aggiunto. “Siamo rimasti in contatto costante durante quest’anno e questa visita è estremamente importante, in questo periodo in cui stiamo combattendo per la nostra libertà, per la libertà del mondo”, ha detto Zelensky. “Siamo grati agli Stati Uniti per il loro sostegno, per il livello di cooperazione nella settimana dell’anniversario della nostra lotta contro l’aggressione russa. I risultati della mia visita a Washington a dicembre e di quella di oggi si rifletteranno sul campo di battaglia”, ha proseguito il presidente ucraino che poi ha ringraziato l’inquilino della Casa Bianca per la “decisione di consegnarci i carri armati Abrams a rinforzo delle nostre capacità di difesa”.
Zelensky ha poi chiesto il sostegno per la “creazione di un tribunale speciale contro i crimini di guerra” e per “la nostra formula di pace. Gli Stati Uniti e altri 60 Paesi presentaranno all’Onu il sostegno a questa formula di pace per portare avanti i negoziati per proteggere la democrazia in Ucraina e nel mondo”.
Quindi ha concluso ricordando come “un anno fa ci si aspettava la caduta di Kiev e la fine dell’Ucraina, ma siamo ancora qui e la democrazia è ancora qui”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Dopo la pandemia sono sempre più giovani i “dipendenti” da social

ROMA (ITALPRESS) – È vero che i social creano dipendenza e alterano il cervello degli adolescenti? Com’è possibile proteggere i più giovani dall’Internet addiction, una vera e propria patologia che si è acuita durante la pandemia? “Con la pandemia l’età di consumo di Internet addiction, una vera e propria dipendenza, si è abbassata ulteriormente”, ha spiegato Marinella Ruggeri, neurologa e psicoterapeuta, che ne ha parlato in un servizio dell’Italpress dedicato ai giovani e alla dipendenza dai social. “Se prima – ha continuato – i dati epidemiologici registravano un eccesso all’età di 14-15 anni, già da 8 o 9 anni questa situazione è precipitata”.
Dipendenza da social ma non solo: le tante ore trascorse davanti a Instagram, Facebook o TikTok possono causare nella mente dei ragazzi l’incapacità di distinguere tra realtà e finzione.
“Ci si addentra, senza neanche rendersi conto più di tanto – ha detto Francesca Picone, psichiatra UOC Dipendenze patologiche dell’Asp di Palermo -, in realtà, quelle virtuali, che sembrano reali sviluppando dei percorsi che non sempre sono sani. I rischi dei social sono legati al fatto che l’identità virtuale può essere ben altro rispetto all’identità reale”, ha aggiunto.
“Molto spesso – ha sottolineato Roberto Gambino, psicologo, referente dell’Asp di Palermo per il progetto ‘Stop Phone’ – noi stessi non siamo consapevoli di quanto tempo passiamo su un social o su uno smartphone”. Gambino ha fatto riferimento alle app che permettono di sapere per quanto tempo è stato usato lo smartphone in una settimana: “C’è un monitoraggio – ha affermato – che noi stessi possiamo fare e possiamo farlo anche sui nostri ragazzi, bambini e figli per renderli consapevoli rispetto a questo problema della quantità”.
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Droghe leggere, cosa ne pensano i giovani?

ROMA (ITALPRESS) – Cosa pensano i giovani delle droghe leggere e quali sono gli effetti di queste sostanze sulla loro salute? “La normalizzazione dell’uso delle droghe leggere crea grossi problemi che hanno a che fare, in soggetti predisposti, con disturbi psichiatrici importanti, quali psicosi”, ha spiegato Francesca Picone, psichiatra UOC Dipendenze patologiche dell’Asp di Palermo, che ne ha parlato in un servizio dell’Italpress dedicato ai giovani e alle droghe leggere. “Nel momento in cui si inizia un’esperienza di questo tipo – ha continuato – è ovvio che la ricerca è quella di un divertimento, di un momento di leggerezza, di un’esperienza alternativa. Inevitabilmente c’è una tendenza della mente, del cervello a un’assuefazione che porta la persona a continuare a cercare l’esperienza”.
Per Giuseppe Mustile, direttore UOC Dipendenze patologiche dell’Asp di Ragusa, “il consumo non è per tutti uguale, ecco perché non esistono droghe leggere. Esistono effetti delle sostanze – ha aggiunto – che hanno a che fare con la personalità. Una sostanza che per uno può considerarsi leggera diventa pesantissima per un altro”.
“Vengono utilizzate – ha detto una giovane intervistata – perché causano eccitazione ed euforia però provocano tantissimi effetti negativi”. Il consiglio da dare a chi ne fa uso, secondo un altro ragazzo, è di “farsi aiutare da qualcuno o da un amico vicino”. “Ci sono tantissimi modi di divertirsi – ha aggiunto una ragazza – e non c’è bisogno di cercare di essere allegri con queste sostanze: basta trovare la compagnia adatta”.

-foto Italpress –
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Schillaci “Accelerare la riorganizzazione della sanità”

ROMA (ITALPRESS) – “Occorre accelerare la riorganizzazione di una sanità pubblica, con al centro la persona, con una assistenza territoriale più forte. A tal fine, è prioritario valorizzare il ruolo di tutte le professionalità sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali impegnati sul territorio per raggiungere l’obiettivo di una appropriata presa in carico dei bisogni di salute di tutti i cittadini. In questa direzione lavoriamo per cogliere pienamente le opportunità offerte dalle risorse del Pnrr e realizzare un’assistenza capillare attraverso le reti di prossimità”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in occasione della “III Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato”.
“L’esperienza della pandemia ha insegnato a tutti noi quanto la salute pubblica sia cruciale, ha fatto emergere le eccellenze delle professionalità impegnate nel servizio sanitario nazionale ma, ha acceso un faro sulle criticità del sistema, da affrontare con la massima determinazione e urgenza”, prosegue.

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Pd, Bonaccini e Schlein si sfideranno alle primarie

ROMA (ITALPRESS) – La commissione nazionale per il congresso del Partito Democratico ha reso noti i dati definitivi dei congressi di circolo che si sono svolti dal 3 al 19 febbraio. I votanti sono stati 151.530. Stefano Bonaccini ha ottenuto 79.787 voti, pari al 52,87%, Elly Schlein 52.637 voti (34,88%), Gianni Cuperlo 12.008 voti (7,96%) e Paola De Micheli 6.475 voti (4,29%). Bonaccini e Schlein quindi si sfideranno alle primarie del 26 febbraio, alle quali potranno votare anche i non iscritti al partito.

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IN SERIE A LE VITTORIE ESTERNE CANCELLANO LA RETORICA DEL 12° UOMO

Per quanto il calcio sia a volte sconsigliabile a gente dai nervi fragili e dagli intenti caritatevoli, accadono episodi che ci regalano forti emozioni. E se qualcuno se ne va, come Ilario Castagner che col Perugia visse una stagione senza sconfitte, c’è ancora chi è capace di piangere. Poi ci sono le favole, le partite che offrono tante emozioni al nostro duro e arido cuore. Il “millenario” Spalletti ha celebrato il record di panchine con una vittoria sul campo di un Sassuolo che ha permesso al Napoli di avvicinarsi ancora di più allo scudetto, grazie alla irresistibile coppia Kvara-Osi. Gli emiliani hanno giocato una buona partita, ma la loro difesa non ha resistito alle raffiche dell’esplosivo duo napoletano. L’Inter, pensando alla Champions, ha fatto turnover contro una compatta Udinese. Lukaku: un rigore sbagliato, ripetuto e segnato. Riabilitato. I friulani hanno rimontato con Lovric e poi Success stava per portarli in vantaggio. Fallita l’occasione, sull’azione seguente Mkhitaryan ha dato la vittoria all’Inter. Gol sbagliato, gol fatto, secondo un vecchio detto calcistico. Lautaro (ancora lui!) ha poi chiuso la vicenda.
Il Milan, a forza di 1-0 (tre di fila) sta riprendendo la propria posizione alle spalle del Napoli. Il derby di Monza, contro un avversario che era in fase positiva da otto partite e aveva fatto (dall’arrivo di Paladino) un punto più del Milan, non ha riservato soddisfazioni all’antica dirigenza rossonera, ma a quella nuova, che ha festeggiato con un bel sinistro di Messias. Il Monza (un palo e qualche occasione) non ha rinunciato certo alle proprie aspirazioni europee. Sorpresona a Bergamo dove il Lecce ne ha fatti due e ha rischiato il pari nel finale. Dea sempre poco efficace in casa e in altalena. Salentini verso una tranquilla salvezza. La Roma, senza alcuni titolari (Dybala, Pellegrini, poi Abraham k.o.), ma con il “riacquistato” Karsdorp e il norvegese Solbakken (che gol!) ha vinto contro il combattivo Verona ed è terza col Milan. Partitaccia. Immobile (doppietta più rigore di Luis Alberto parato) ha rilanciato la rimaneggiata Lazio a Salerno, dove Paulo Sousa non ha frenato l’emorragia della difesa granata (44 gol subiti). Classifica difficile per i campani.
Non un grande inizio per la Juve a La Spezia, ormai senza Gotti (Lorieri e Spalla in panchina, in attesa dell’arrivo di Semplici). Dopo l’infortunio a Dragowski, il gol di Kean, che ha battuto il veterano Marchetti. Si à aggravata la situazione dei liguri, che hanno lottato. Ma il subentrato Di Maria ha fatto un gran gol. E Perin, che parate! Tempi duri per la Fiorentina che è andata sotto con l’Empoli e ha pareggiato in extremis con Cabral. Vicario ancora miracoloso. A Marassi il Bologna vinceva con un gol di Soriano (poi in lacrime ricordando Mihajlovic), Sabiri ha pareggiato su rigore. Poco dopo un altro penalty discutibile. Sabiri ha tirato e Skorupski stavolta ha parato. I destini della Samp decisi nel giro di pochi secondi. A pochi istanti della fine, Orsolini con un gol spettacolare ha ridato la vittoria al Bologna. Rossoblu a ridosso delle grandi. Emozioni che solo il calcio sa dare. Contro il fanalino di coda Cremonese, il Torino cercherà nel posticipo i tre punti per riacciuffare l’Europa. A Ballardini mancherà Vasquez. Allo Zini 0-0. Arbitro Camplone. Sei vittorie esterne e un pari in nove gare. Un colpo alla nostra retorica del pubblico “dodicesimo uomo in campo”.
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