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Mattarella “Creare e garantire condizioni per una stampa indipendente”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Congresso della Federazione nazionale della Stampa pone al centro dei suoi lavori lo stretto rapporto che connette l’esercizio della democrazia da parte dei cittadini della Repubblica con la libertà di informazione. Corrisponde alla consapevolezza del sindacato dei giornalisti del ruolo delicato a cui la professione deve assolvere. E’ indispensabile, per poter praticare in autonomia e libertà il mestiere di giornalista, che ciascuno dei protagonisti sulla scena spenda sino in fondo le proprie energie”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al segretario generale della FNSI, Raffaele Lorusso.
“L’attività professionale dei giornalisti non può essere soggetta a vessazioni, intimidazioni o violazioni della loro libertà. Ne va di quella di tutti – aggiunge -. Creare e garantire le condizioni per una stampa indipendente è compito che interpella le istituzioni, la società civile nelle sue diverse articolazioni, l’industria dei media, la coscienza professionale di ciascun giornalista”.
“Una società economicamente sana propone una industria editoriale capace di affermare con forza la propria funzione, non orientata a interessi di parte, ma diretta a inverare la previsione della Carta costituzionale che ribadisce il diritto dei cittadini a una informazione libera – sottolinea il capo dello Stato -. Lo stato di trasformazione che sta vivendo l’industria dei media nel contesto della digitalizzazione non può tradursi in un impoverimento del patrimonio culturale e informativo posto a disposizione. Trova fondamento, a questo riguardo, l’intervento diretto a favorire, anche con risorse pubbliche, il pluralismo informativo, sostenendo i processi di innovazione, con la conferma del ruolo determinante della professionalità e responsabilità giornalistica nella definizione della notizia. Il sistema dell’editoria e dell’informazione è prezioso per il progresso della società italiana. La libertà e l’autonomia professionale di ciascun giornalista trovano radice, oltre che nell’Ordine al quale appartiene, nella definizione di un quadro contrattuale solido e definito, che di questi valori sappia essere efficace strumento e che veda protagoniste le parti sociali interessate, con garanzie uguali a quelle di altre categorie di lavoratori”.
“La Repubblica – lo richiede l’art.35 della Carta fondamentale – tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni, per continuare, all’art. 36, con “il diritto di ogni lavoratore a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa””, conclude Mattarella.

– foto ufficio stampa Quirinale –

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Foibe, Besio “Unico modo per custodire questa dolorosa pagina di storia è raccontarla”

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VENEZIA (ITALPRESS) – Tra il 1945 e il 1955 il convitto Marco Foscarini di Venezia fu uno dei quattro centri cittadini in cui trovarono ospitalità gli esuli istriani, fiumani e dalmati costretti ad abbandonare la loro terra. I saloni dell’istituto vennero ripartiti con divisori fatti di coperte: 4-5 metri quadrati a nucleo familiare, in attesa di trovare una sistemazione più adeguata. A testimoniarlo e a raccontarlo a un centinaio di studenti (in presenza e collegati online) questa mattina, nell’aula magna del Convitto Foscarini è stato Carlo Zohar, 91 anni, nel corso della conferenza promossa dalla consulta provinciale degli studenti in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia-Dalmazia per le celebrazioni del Giorno del Ricordo. Un’occasione per approfondire la tragedia delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
All’appuntamento è intervenuta in rappresentanza dell’Amministrazione comunale l’assessore alle Politiche educative Laura Besio. Presenti inoltre Italia Giacca, coordinatrice A.N.V.G.D. Veneto, Alessandro Cuk, presidente A.N.V.G.D. Comitato di Venezia, Stefano Antonini, vice presidente A.N.V.G.D., comitato di Venezia e Lorenzo Bracciali, presidente della Consulta Provinciale degli Studenti. A dare il benvenuto agli ospiti negli spazi della scuola è stato invece il rettore Massimo Zane. Una platea attenta e partecipe ha ascoltato il racconto di Zohar, che aveva solo 16 anni quando con i suoi genitori e i suoi sei fratelli (un altro venne ucciso, gettato in una foiba) lasciò Zara per trovare rifugio prima al campo profughi dei Tolentini poi in quello del Foscarini. Ha narrato del viaggio in nave fino a Fiume, in corriera sino a Nova Gorica, su un carro per raggiungere Gorizia e infine sul treno fino alla stazione di Venezia, con un bagaglio di 13-14 valigie e un pianoforte a mezza coda. Ha descritto la vita nel campo profughi, le difficoltà, la diffidenza, ma anche i momenti di convivialità e divertimento, come la fondazione della squadra di calcio e pallacanestro Julia.
“Fare una conferenza in questo luogo – ha sottolineato Cuk – ha un valore simbolico molto importante. All’ingresso dell’Istituto una targa in marmo, posizionata il 10 febbraio 2014, ricorda cosa abbia rappresentato questo istituto per molti esuli che vollero rimanere liberi e italiani”. “Una lezione diversa rispetto a quelle ordinarie, ma altrettanto ricca di valore” ha dichiarato l’assessore Besio. “Il mio è il saluto dell’intera Amministrazione comunale perché senza distinzioni siamo tutti concordi che di fronte alla realtà delle Foibe, dell’esodo forzato dalla Venezia-Giulia e dalla Dalmazia, l’unico modo per custodire in maniera preziosa e autentica questa dolorosa pagina di storia sia la trasmissione della memoria. In questi anni la Presidenza del Consiglio comunale è stata impegnata nell’organizzare un calendario di iniziative che quest’anno conta una quarantina di appuntamenti su tutto il territorio tra momenti di informazione, sensibilizzazione, confronto. Trovo molto positivo che l’evento di oggi nasca dai ragazzi: questo è il valore autentico della scuola a cui vogliamo puntare: uno spazio di crescita dove si acquisisce consapevolezza, rispetto, responsabilità, senso del dovere”.

foto: ufficio stampa comune di Venezia

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Da Havas nuovi trend comunicazione, Tonini “Strategie urgenti per pmi”

MILANO (ITALPRESS) – La comunicazione deve affrontare oggi sfide crescenti: mercati e consumatori sono in continua evoluzione e spingono a puntare su digitale, attenzione al sociale e condivisione di valori. A pesare è anche il contesto di grande incertezza e costante instabilità globale. Guerre, pandemie, disastri ambientali dovuti ai repentini cambiamenti climatici, oltre ad un aumento del costo della vita, inflazione e crisi economiche stanno mettendo a dura prova brand, dirigenti, marketer e comunicatori. Di questi grandi temi e di come sarà influenzato ed evolverà il settore della comunicazione e del marketing, si è discusso oggi nella sede di Milano dal Gruppo Havas durante l’incontro organizzato in occasione dell’ultimo rapporto Red Sky Predictions 2023 realizzato da Red Havas. Uno studio che prende in esame i 10 trend più significativi che modificheranno le relazioni tra persone e aziende e suggerisce con lungimiranza alcune possibili soluzioni per guidare gli esperti del settore ad affrontare queste grandi sfide a mettere in atto progetti strutturati da valorizzare grazie ad una comunicazione integrata.
La conferenza stampa ha visto protagonisti: James Wright, Global Chief Executive Officer di Red Havas, Caterina Tonini, CEO Havas PR Milan e Vice President Havas Creative Group Italy, Carola Salvato, Chief Executive Officer Havas Health & You e Corrado Tomassini, Vice President Havas PR and MD Red Havas Health.
Reputazione, partecipazione e integrazione sono gli “hot trend” che emergono dall’analisi condotta da Red Havas. I brand si troveranno di fronte ad una nuova sfida: guadagnare la fiducia dei propri stakeholder siano essi interni o esterni. Negli ultimi due decenni, infatti, la trasformazione digitale e il rapido cambiamento sociale nelle economie sviluppate hanno portato a cambiamenti sostanziali nel modo in cui i brand interagiscono con i consumatori. Tendenze che diventeranno fondamentali in un futuro molto vicino sono brand values, inclusione, trasparenza di informazione soprattutto in tema di salute e superamento dei divari sociali dovuti al digital divide. Le aspettative dei consumatori nei confronti delle imprese, soprattutto quando si tratta di agire su questioni sociali e ambientali, sono sempre più alte.
“Ogni anno lavoriamo e collaboriamo con i colleghi di Havas e Vivendi e con i partner del mondo accademico e dei media per dare forma al nostro rapporto Red Sky Predictions, con l’obiettivo di aiutare i nostri clienti a orientarsi in circostanze mutevoli e nelle comunicazioni delicate con chiarezza e lungimiranza”, afferma James Wright, Global Ceo di Red Havas e Vice President Havas PR Global Collective. “Le nostre previsioni immaginano il mondo com’è e come vorremmo che fosse, dalle grandi sfide sul clima, i valori e la salute mentale al metaverso, i diritti sociali e molto altro ancora, in modo da poterci connettere meglio con le persone e le aziende a cui vorremo rivolgerci e che vogliamo raggiungere nel prossimo anno”.
A sottolineare i cambiamenti in atto è Caterina Tonini, CEO Havas PR Milan e Vice President Havas Creative Group Italia: “Stiamo vivendo una fase storica particolarmente delicata, dove pere le aziende è inevitabile porsi l’interrogativo sulla percezione che il proprio sistema valoriale ricopre. La nuova sfida per i brand oggi è cercare soluzioni che generino valore grazie al coinvolgimento delle parti interessate”. In questo quadro, continua Tonini, “l’obiettivo, sia per le grandi, sia per le piccole imprese, è trasferire dei concetti reali e con grande trasparenza, mettendo al centro la reputazione, che diventa un asset fondamentale di un’azienda perchè crea credibilità”. Focalizzandosi sul mondo dell’impresa, Tonini rivela: “Oggi in Italia le imprese hanno bisogno di raccontare il ruolo che possono esercitare nei confronti della comunità e della società e, per farlo, hanno bisogno di alzare il livello di attenzione attraverso la creatività, grazie a una comunicazione efficace”. In particolar modo “le piccole imprese, che rappresentano la quasi totalità della nostra realtà imprenditoriale, devono essere aiutate a fare questo salto di qualità: ci sono tante eccellenze a livello produttivo, ma anche livello relazionale e di valore sul territorio”.
Ad affrontare il delicato tema dell’informazione relativa alla salute è Carola Salvato, Chief Executive Officer Havas Health & You: “La comunicazione in ambito sanitario vive di importanti equilibri e connessioni e ha bisogno di offrire una voce ai diversi attori dell’ecosistema salute, sempre più integrata”. In questo incerto scenario socioeconomico, prosegue Salvato, “la salute e il benessere rappresentano una priorità ancora più sentita per tutti, persone e istituzioni ed è cambiato profondamente anche il modo in cui il cittadino si approccia a questi temi. Per questo motivo, la nostra realtà si impegna per promuovere una comunicazione guidata dai principi della scienza e della corretta divulgazione scientifica. L’obiettivo finale è quello di comunicare in modo responsabile con tutti gli interlocutori, in particolare con i consumatori, e per farlo stiamo rafforzando la nostra offerta e sviluppando progetti integrati PR e PA, che spaziano dall’innovazione tecnologica alla comunicazione sociale, fino al patient e consumer support”.
Dal rapporto “Red Sky Predictions 2023” emerge l’urgenza delle aziende di studiare e applicare efficaci strategie sulla sostenibilità (ESG) o capire il nuovo fenomeno del metaverso, con i suoi rischi e le sue svariate opportunità. Si rileva, inoltre, il ruolo, non più soltanto di semplice intrattenimento, ma sempre più divulgativo dei social media e si pone all’attenzione il concetto di ibrido che oggi pervade il mondo del lavoro e della casa, degli acquisti e della quotidianità generale, fino al grande tema del benessere mentale e dell’equilibrio vita-lavoro come urgenza sociale. Questo cambiamento spinge le aziende e i manager che le guidano a operare in scenari radicalmente nuovi. L’obiettivo sarà prepararsi per mantenere il passo con il cambiamento dei comportamenti dei clienti, sempre più attenti e partecipativi e sempre più portati a cercare valore nelle nuove tecnologie emergenti.
-foto xb5-
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PAC 2000A Conad dona 72 mila euro a sostegno dell’Ospedale dei Bambini di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Conad promuove la sostenibilità sociale e ambientale anche attraverso le iniziative di collezionamento, il cui impegno in questo senso è proseguito a fine 2022 con l’attività “Con tutto il cuore, colleziona gesti d’amore” in partnership con Goofi by Egan. Travolti dalla positività e dall’allegria della collezione di simpatici gufi ispirati a divertenti personaggi natalizi per l’addobbo e la decorazione, realizzati con materiali green, i clienti Conad hanno dato il loro prezioso contributo sostenendo l’iniziativa caratterizzata da un importante risvolto solidale. L’iniziativa, promossa da PAC2000A Conad, ha permesso di raggiungere la straordinaria cifra di 72.000 euro che la Cooperativa ha scelto di devolvere anche quest’anno all’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” di Palermo, contribuendo concretamente all’ammodernamento dei reparti della struttura e all’acquisto di materiali ludici destinati ai piccoli pazienti in cura.
Questa mattina si è svolta presso l’Ospedale la cerimonia di consegna del simbolico assegno della donazione, alla presenza di Riccardo Catania, Direttore Operativo Area Sicilia di PAC 2000A Conad, di Roberto Colletti, Direttore Generale dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” e dell’Arnas Civico di Palermo, di Desirèe Farinella, Direttore Medico dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” e del personale sanitario.
“E’ per noi un grande orgoglio poter consegnare all’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” di Palermo questa donazione, frutto della collaborazione tra la nostra Cooperativa, i nostri Soci e i nostri affezionati clienti, che intendo ringraziare di cuore per la grande generosità e sensibilità. Iniziative come questa ci permettono di fare la nostra parte ed esprimere la nostra profonda vicinanza alla Comunità, promuovendo valori per noi fondamentali come l’inclusione e il supporto alle persone più vulnerabili e generando valore per i territori nei quali operiamo. Un grande ringraziamento va inoltre a tutto il personale sanitario, che ogni giorno lavora con impegno e dedizione per prendersi cura dei pazienti”, dichiara Riccardo Catania, Direttore Operativo Area Sicilia di PAC 2000A Conad.
“Rivolgiamo un sentito ringraziamento a Conad, che anche quest’anno ha deciso di sostenere il nostro Ospedale, e a tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa, con un grande gesto di solidarietà. Le strutture pediatriche costituiscono una ricchezza per il Paese e l’Ospedale dei Bambini di Palermo, che lo scorso dicembre ha festeggiato i 140 anni dalla sua fondazione, è accanto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie nel percorso di cura di malattie acute e croniche. Ogni atto di generosità ci permette di rendere l’Ospedale sempre di più una comunità accogliente per i nostri pazienti e per i loro cari”, affermano Roberto Colletti, Direttore Generale dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina” e dell’Arnas Civico di Palermo, e Desiree Farinella, Direttore Medico dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina”.
L’iniziativa, condotta a livello nazionale da Conad, si legge in una nota, ha permesso la donazione di oltre 2,2 milioni di euro a favore di 25 ospedali italiani per sostenere i reparti pediatrici. La collezione, composta da 12 Goofi, è realizzata in ABS 100% riciclato e disegnata da artigiani italiani per supportare e valorizzare le aziende del territorio.
Questa iniziativa si inserisce in un progetto di sostegno ai reparti pediatrici già avviato a livello nazionale a dicembre 2021 e che aveva permesso attraverso l’attività “Con tutto il cuore per un grande progetto di solidarietà”, una donazione pari a 1,9 milioni di euro.
L’impegno dedicato alle partnership sostenibili e, in particolare, alle iniziative di fidelizzazione a sostegno delle persone e delle comunità, rientra nel grande progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, basato su tre dimensioni fondamentali dell’agire quotidiano dell’insegna: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano, conclude la nota.
foto ufficio Stampa PAC2000A Conad: Hill+Knowlton
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Svelata la nuova Ferrari, Leclerc e Sainz “Pronti a vincere”

MARANELLO (ITALPRESS) – Sfreccia la nuova Ferrari. Maranello tiene a battesimo la SF-23 per la nuova stagione del Mondiale di Formula 1, dove la Rossa ha intenzione di ribaltare le gerarchie dell’ultima stagione.
“L’obiettivo è ovviamente vincere, abbiamo lavorato sui difetti della macchina del 2022 per migliorare la nuova monoposto – ha detto Charles Leclerc, vice-iridato in carica – Vincere è l’obiettivo primario, dopo il secondo posto dello scorso anno voglio fare un altro passo avanti. E’ veramente bello avere questi tifosi qui, godere di così tanta passione. Fiorano e i suoi tifosi rendono speciale anche questa stessa presentazione. Ho trascorso tanto tempo al simulatore, allenandomi in modi diversi anche fuori da Maranello. Per riprendere un pò la mano abbiamo anche passato un’intera giornata sulla macchina dello scorso anno”. “Non vedo l’ora di partire con questa nuova stagione. Il secondo posto del 2022 è un punto di partenza dopo annate poco positive come quelle del 2020 e del 2021. L’obiettivo è vincere, questa è la motivazione che spinge me e il team ogni giorno. Abbiamo lavorato sui difetti dell’ultima macchina – ha evidenziato il pilota monegasco – per migliorare al massimo questa nuova”.
“Ho un legame speciale con Charles, sono sicuro che ci spingerà verso la vittoria – le parole del pilota spagnolo Carlos Sainz – E’ davvero fantastico poter presentare la macchina qui a Maranello con questi tifosi, la Ferrari è l’unico team che può godere di questa atmosfera. E’ stato un inverno lungo, non avevamo mai avuto così tanto tempo per riposare. Abbiamo analizzato bene la stagione passata, preparando bene la nuova annata che ci aspetta. Il mio rapporto con l’Italia? Essendo spagnolo il mio rapporto culturale con questo Paese è già speciale, da quando sono in Ferrari questo legame si è rinforzato sempre di più. Io e Charles abbiamo una bella alchimia, lavoriamo insieme da un pò e, con l’obiettivo di vincere, ci spingeremo insieme più possibile”.
“Leclerc e Sainz lavorano insieme per far vincere la Ferrari, partiranno entrambi sullo stesso piano – ha fatto sapere Frederic Vasseur, team principal della Ferrari – La cosa più importante quest’anno è avere la Ferrari al primo posto. Vedremo cosa accadrà nella prima gara in Bahrein, ma mettiamo entrambi i piloti sullo stesso piano. In Ferrari c’è un grande entusiasmo, ma voglio concentrarmi sul futuro e sui risultati che necessariamente dovranno arrivare. La presentazione della vettura è sempre molto emozionante”. “Il mio contributo è piccolo per via del mio arrivo che è stato piuttosto tardo. Nonostante questo sento che tutti sono fieri del lavoro svolto, vedremo se le prestazioni saranno all’altezza di ciò che abbiamo sviluppato. E’ incredibile avere qui tutti questi tifosi, si tratta di un evento unico e del modo migliore per iniziare la stagione. La lingua italiana? Il prima possibile cercherò di parlare in italiano per realizzare un’intervista”, ha concluso Vasseur.
– Foto ufficio stampa Ferrari –
(ITALPRESS).

Ue, dal Parlamento stop ai motori benzina e diesel dal 2035

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Con 340 voti favorevoli, 279 contrari e 21 astensioni il Parlamento Europeo ha approvato l’accordo raggiunto con il Consiglio sugli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2 per nuove auto e nuovi furgoni, in linea con gli obiettivi climatici dell’UE, nell’ambito del pacchetto “Fit for 55”.
La legislazione approvata prevede l’obbligo per nuove autovetture e nuovi veicoli commerciali leggeri di non produrre alcuna emissione di CO2 dal 2035. L’obiettivo è quello di ridurre del 100% le emissioni di questi tipi di veicoli rispetto al 2021. Gli obiettivi intermedi di riduzione delle emissioni per il 2030 sono stati fissati al 55% per le autovetture e al 50% per i furgoni.
Entro il 2025, la Commissione presenterà una metodologia per valutare e comunicare i dati sulle emissioni di CO2 durante tutto il ciclo di vita delle auto e dei furgoni venduti sul mercato dell’UE. La metodologia sarà accompagnata da proposte legislative, se necessario.
Entro dicembre 2026, la Commissione monitorerà il divario tra i valori limite di emissione e i dati reali sul consumo di carburante ed energia. Inoltre, presenterà una metodologia per l’adeguamento delle emissioni di CO2 specifiche per i costruttori.
E’ prevista un’esenzione totale per chi produce meno di 1.000 nuovi veicoli l’anno.
I costruttori con un volume annuo di produzione limitato (da 1.000 a 10.000 nuove autovetture o da 1.000 a 22.000 nuovi furgoni) possono avvalersi di una deroga fino alla fine del 2035.
L’attuale meccanismo di incentivazione di veicoli a zero e a basse emissioni (ZLEV) sarà adattato per rispondere all’andamento previsto delle vendite: ci saranno obiettivi più bassi di riduzione per quei costruttori che vendono un maggior numero di veicoli con emissioni da zero a 50g CO2/km, quali i veicoli elettrici e veicoli elettrici ibridi efficienti. Dal 2025 al 2029, il fattore di riferimento ZLEV è stato fissato al 25% per le vendite di nuove autovetture e al 17% per i nuovi furgoni. A partire dal 2030, questo incentivo sarà rimosso.
Con cadenza biennale, a partire dalla fine del 2025, la Commissione pubblicherà una relazione per valutare i progressi compiuti nell’ambito della mobilità a zero emissioni nel trasporto su strada.
“La normativa incentiva la produzione di veicoli a basse e a zero emissioni – sottolinea il relatore Jan Huitema (Renew) -. Inoltre, contiene un’ambiziosa revisione degli obiettivi per il 2030 e l’obiettivo emissioni zero per il 2035, cruciale per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Questi obiettivi offriranno chiarezza per l’industria automobilistica e stimoleranno l’innovazione e gli investimenti dei costruttori. Acquistare e guidare autovetture a emissioni zero diventerà meno oneroso per i consumatori e porterà a un rapido sviluppo del mercato di seconda mano. Guidare in modo sostenibile diventerà accessibile a tutti”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Tumore del polmone, si ammalano sempre più donne e giovani

MILANO (ITALPRESS) – Il tumore del polmone è una delle prime cause di morte nei paesi industrializzati, con oltre 2,2 milioni di casi all’anno nel mondo. La mortalità è la più elevata tra tutti i tumori, con quasi 1,8 milioni di decessi pari al 18% di tutte le morti per cancro. Tradotti, questi numeri dicono che le persone che nel mondo muoiono per cancro al polmone sono quasi lo stesso numero di quelle che muoiono per tumore al seno, alla prostata e al colon-retto sommate insieme. In Italia, secondo il ministero della Salute, questa neoplasia è la prima causa di morte per tumore negli uomini e la seconda nelle donne con quasi 34 mila decessi nel 2020 e un tasso di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi del 16% negli uomini e 23% nelle donne. Se però negli uomini l’incidenza è in diminuzione, nelle donne è in aumento: +3,4% in media l’anno. Grazie alla ricerca, però, oggi è possibile avere una diagnosi accurata e personalizzata, con importanti innovazioni come l’immunoterapia e le terapie mirate, in grado di aumentare sia la sopravvivenza sia la qualità di vita dei pazienti. Il tumore del polmone è uno dei temi affrontati da Marco Alloisio, responsabile chirurgia toracica e generale dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, il nuovo format tv dell’agenzia di stampa Italpress.
“Nel mondo occidentale – ha spiegato Alloisio – è sicuramente il tumore a più alta mortalità, sia nel sesso maschile che in quello femminile. Riconosce una causa fondamentale che è il fumo di sigaretta”, ha detto, aggiungendo che ci sono anche “agenti chimici e inquinanti”. “Sono concause – ha affermato – che messe assieme creano questa patologia neoplastica ad altissima incidenza e mortalità”.
“I numeri sono in crescita – ha spiegato – e lo sono di più nella popolazione femminile ma soprattutto nei giovani”. Quale può essere il motivo? “I giovani – ha sottolineato – cominciano a fumare a tredici anni. Anche se andiamo nelle scuole e diamo informazioni a tappeto, queste informazioni comunque non penetrano. Sappiamo qual è la prima causa di insorgenza di tumore del polmone: è il fumo di sigaretta”.
Quali sono i sintomi? “Purtroppo sono sintomi molto sfumati. La carenza di sintomi – ha affermato – fa sì che, quando si scopre, il tumore è già avanzato”.
Come si cura? “Mentre trent’anni fa il tumore del polmone si curava con la chirurgia – ha detto -, negli ultimi anni la terapia è diventata di grandissimo interesse. Oltre a tecniche chirurgiche molto raffinate, mini invasive e robotiche, soprattutto nei primi stadi, abbiamo una conoscenza della biologia del tumore”.
Nella situazione in cui un paziente non può più essere definito chirurgico, “abbiamo altre terapie: la chemioterapia, la terapia biologica e la radioterapia”. Per Alloisio, però, “la migliore arma è non fumare oppure affidarsi agli screening”.
“Assieme agli screening salvavita – ha spiegato -, aggiungiamo nei fumatori e negli ex fumatori la Tac spirale senza mezzo di contrasto. Con questo sistema abbiamo avuto una riduzione della mortalità per tumore del polmone del 20%”. Per Alloisio “prendendo un tumore del polmone al primo stadio la percentuale di sopravvivenza è superiore all’80%. Il problema è trovarlo al primo stadio”.
Il Covid ha avuto una sua influenza? “Il coronavirus – ha spiegato – crea un’interstiziopatia polmonare. Non dovrebbe creare tumore del polmone. In verità – ha continuato – facendo Tac per Covid abbiamo scoperto tumori all’interno del torace. Il Covid purtroppo negli ultimi due anni non ci ha permesso di fare gli screening, per cui ci sono stati molti esami in meno e un aumento dell’incidenza e della mortalità di certi tumori”.
Il consiglio, quindi, è non fumare. “Se fumi, smetti. Se non riesci a smettere – ha aggiunto -, non fumare in ambienti pubblici o in presenza di altri”.

– foto Italpress –
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Turismo, alla BIT gli anniversari dell’Umbria, dal Perugino al jazz

MILANO (ITALPRESS) – Il 2023 è un anno di grandi anniversari per l’Umbria, dai 500 anni dalla morte del Perugino ai 50 anni di Umbria Jazz, che contribuiranno a valorizzare un territorio ricco di cultura e opere d’arte, ma famoso anche per le produzioni enogastronomiche, per i piccoli borghi e l’attenzione a un turismo lento e sostenibile che sta sempre di più caratterizzando l’offerta. Così la Regione Umbria si presenta alla BIT di Milano, forte anche del riconoscimento della Lonely Planet come unica destinazione in Italia “Best in Travel 2023”.
La Regione in occasione della manifestazione internazionale dedicata al turismo ha scelto di presentare in anteprima la Guida di Repubblica “Maestri dell’arte italiana: Perugino e Signorelli”, dedicata ai due grandi artisti del Rinascimento Italiano. Il volume rappresenta un tour alla scoperta delle loro opere d’arte e dei luoghi di culto a loro associati.
All’evento sono intervenuti: Paola Agabiti, assessore al Turismo della Regione Umbria, Ilaria Borletti Buitoni, presidente comitato ministeriale per i 500 anni del Perugino, Peppone Calabrese, conduttore di Linea Verde Rai, Paolo Boccacci, vice direttore delle Guide di Repubblica e Gianluca Laurenzi, presidente Fondazione Umbria Jazz.
“Abbiamo chiuso il 2022 con un risultato importante sul fronte del turismo, superando 6milioni e 330 mila presenze, un dato superiore al 2019. Il 2023 rappresenta un anno importantissimo per l’Umbria, ricorrono infatti 500 anni dalla morte del Perugino e del Signorelli che sono per la nostra Regione un motivo di grande orgoglio – ha detto Paola Agabiti, assessore al Turismo della Regione Umbria -. La Regione insieme alle altre istituzioni umbre vuole valorizzare l’opera e la personalità di queste due grandissime figure diffondendone la conoscenza dell’opera ed esaltandone il loro portato artistico. Le celebrazioni vedranno tante iniziative, declinate in modo e forme differenti in tutto il territorio. La guida di Repubblica in questo contesto è un omaggio non solo ai due grandi artisti, ma anche alla nostra terra ricca di storia, arte e cultura. Mi preme citare la mostra che si terrà alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, curata dal direttore Marco Pierini e dalla storica d’arte Veruska Picchiarelli. Oltre alle manifestazioni legate al Perugino – ha aggiunto – vogliamo ricordare che questo è un anno importante anche per l’Umbria Jazz, un festival unico nel panorama italiano e mondiale che ha saputo rinnovarsi e che oggi continua ad attirare un pubblico variegato ed esperto”.
Nel corso dell’incontro Paolo Boccacci, vice direttore delle Guide di Repubblica ha ricordato che “la Guida, disponibile dal 27 febbraio in edicola e online, racconta la vita dei due artisti e ciò che li ha resi grandi, attraversa ogni città e ogni borgo che ospita le loro opere, proponendone la storia dei luoghi, le produzioni tipiche e le specialità enogastronomiche. Circa 500 i consigli imperdibili su dove dormire per prolungare la sosta e dove trovare golosi souvenir. Sono proposti i preziosi racconti di artigiani che ancora oggi conservano saperi antichi legati a materie prime come il legno, il cuoio, la ceramica, le pietre preziose, e non solo”.
La presentazione è stata anche l’occasione per rilanciare il programma di eventi. Su tutti i 50 anni di Umbria Jazz, festival di fama mondiale che miscela la sua anima jazz con altre sonorità pop, blues, rock e che alla BIT ha presentato tutte le novità di quest’anno.
“Quella che inizierà il 7 luglio è un’edizione particolarmente importante per Umbria Jazz, che festeggerà il cinquantesimo anniversario – ha affermato Gian Luca Laurenzi, presidente della Fondazione di partecipazione Umbria Jazz – La sua prima edizione fu una scommessa, una sfida. Sicuramente in pochi, in quella lontana estate del 1973 avrebbero scommesso su una 50esima edizione del festival; forse neanche quelli animati dal grande amore per la musica potevano intravedere un futuro così roseo per la manifestazione. Per festeggiare degnamente questo traguardo UJ sta lavorando ad una edizione molto speciale, che oltre ai grandi nomi, tra i quali i già annunciati Mika, Mika, Brad Mahldau, Branford Marsalis, Rhiannon Giddens, Snarky Puppy, Ben Harper, Stewart Copeland, Paolo Conte e Joe Bonamassa, proporrà una serie di eventi ed iniziative che renderanno Perugia un palcoscenico unico, vivo e coinvolgente”.
Nel 2023 ritorna lo Sposalizio della Vergine, il capolavoro che il Perugino, perso più di due secoli fa dopo il passaggio delle truppe di Napoleone. L’olio su tavola sarà parte della mostra “Il meglio maestro d’Italia. Perugino e il suo tempo”, aperta dal 4 marzo all’11 giugno 2023, alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia.
“Una mostra che rappresenta il fulcro delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte di Perugino quella della Galleria Nazionale”, ha dichiarato Ilaria Borletti Buitoni, presidente comitato ministeriale per i 500 anni del Perugino. “Fondamentale, grazie anche al contributo di grandi musei internazionali, per capire il ruolo dell’artista nel suo tempo, la fama che lo ha accompagnato in vita e il suo riconosciuto valore di Maestro”, ha aggiunto.
La guida turistica internazionale Lonely Planet ha segnalato la regione Umbria come unica destinazione in Italia nella sua “Best in Travel 2023”. Oltre alle celebrazioni per i 500 anni della morte del Perugino, ai 50 anni di Umbria Jazz, tra le motivazioni che hanno spinto la casa editrice a selezionare l’Umbria è presente anche l’aspetto enogastronomico, che vede la regione come unica meta segnalata nella categoria “Sapori”, grazie al suo “territorio capace di attrarre per la sua variegata offerta enogastronomica”.

– foto ufficio stampa Regione Umbria –

(ITALPRESS).