BOLOGNA (ITALPRESS) – Vittoria esterna del Monza di Palladino che al Dall’Ara batte il Bologna 1-0. Partita decisa nel primo tempo dalla rete di Donati, bravo a concretizzare l’incursione offensiva solitaria di Petagna in area felsinea. Tre punti d’oro per gli ospiti che agganciano in classifica proprio il Bologna (29 punti), mentre l’undici di Thiago Motta incassa una sconfitta casalinga che nell’arco della gara non è mai sembrato essere in grado di evitare.
Inizio di partita equilibrato e prima occasione da rete che arriva solo al 13′, con Lykogiannis che di testa costringe Di Gregorio all’intervento. Scampato il pericolo, il Monza prova a riorganizzarsi e, al 25′, Palladino può festeggiare il gol del vantaggio. Servizio vincente di Sensi per Petagna; l’attaccante lavora bene in area e il pallone arriva sui piedi di Donati, che davanti la porta felsinea non lascia scampo a Skorupski per lo 0-1 brianzolo. Il Bologna fa fatica a reagire alla rete incassata e, al 43′, si affida a Orsolini che prova a scuotere la sua squadra con una conclusione dalla distanza, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Nella ripresa i padroni di casa partono forte alla ricerca del gol del pareggio e, al 52′, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Orsolini ci prova dal limite dell’area ma senza impensierire Di Gregorio, che blocca il pallone. Al 60′ il break lombardo con Caprari che, recuperato il pallone a centrocampo, prova la conclusione da metà campo ma senza inquadrare la porta avversaria. Il Bologna manda in campo il ritrovato Arnautovic e Barrow nel tentativo di dare maggior peso alla fase d’attacco e, al 72′, Orsolini sfiora l’incrocio con una conclusione a giro dal limite dell’area. La risposta del Monza arriva all’84’ con Rovella che dai trenta metri prova a sorprendere Skoruspki, ma l’estremo difensore polacco è attento e respinge il pallone. Il Bologna si riversa in attacco alla ricerca del gol del pareggio ma il Monza regge bene e porta a casa i tre punti.
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Colpo Monza al “Dall’Ara”, Donati gela il Bologna
Fitch conferma rating San Marino, Righi “Primi frutti nostre politiche”
SAN MARINO (ITALPRESS) – Fitch conferma il rating per la Repubblica di San Marino a BB e mantiene l’outlook stabile. L’agenzia di rating certifica “una crescita economica sorprendentemente al rialzo”.
“Nella determinazione del rating vengono riconosciuti i valori, gli sforzi e i risultati del settore manifatturiero sempre più orientato all’esportazione, fonte di crescita fondamentale”, si legge in una nota della Repubblica di San Marino.
Fitch rivede al rialzo le stime di crescita per il 2021 all’8,3% (dal 5,0%) e per il 2022 al 4,0% (dal 3,0%).
Fabio Righi, Segretario di Stato per l’Industria, si dice “soddisfatto che le politiche e gli interventi portati avanti dalla Segreteria, incentrati tanto sul fronte interno quanto su quello internazionale, con l’obiettivo di creare percorsi di crescita strutturati, stiano portando i propri importanti frutti. Da tempo, nonostante le difficoltà, riferisco di numeri estremamente positivi, basti pensare che il volume dell’export dal 2019 a oggi è cresciuto di oltre 1 miliardo di euro ed è sempre una piacevole dose di sorpresa quando sono gli organismi internazionali e le agenzie di rating a certificarlo. Il comunicato divulgato da Fitch offre numerosi spunti positivi dei quali tenere conto e traccia una strada sulla quale sono certo che si possa proseguire per migliorare ulteriormente i dati economici del nostro Paese. Il 2023 dovrà comunque essere l’anno della svolta: già pronta la riforma della norma sulle attività produttive e fondamentale avviate e realizzare entro i primi 5 il percorso di digitalizzazione”.
Foto uff stampa Segreteria di Stato Industria San Marino
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Gol e spettacolo, finisce 2-2 tra Udinese e Sassuolo
UDINE (ITALPRESS) – Finisce in parità il divertente ed equilibrato confronto tra Udinese e Sassuolo. Quattro gol, tutti nel primo tempo, fissano il risultato sul 2-2 finale. Scappano per due volte i bianconeri con Udogie e Bijol, rispondono i neroverdi con la rete di Henrique e l’autogol di Perez. Sottil lancia Pereyra alle spalle di Beto, panchina per Success e Thauvin mentre a centrocampo c’è Lovric e non Arslan. Marchizza al posto dello squalificato Rogerio è l’unica variazione per Dionisi che per il resto conferma in blocco l’undici che ha battuto l’Atalanta al Mapei: in avanti il tridente composto da Laurientè, Berardi e Defrel. Il primo tempo pirotecnico esplode dopo soli 26″, tanto ci mette l’Udinese a passare in vantaggio con Udogie che riceve sulla sinistra, si accentra e conclude col destro dal limite dell’area indovinando il diagonale rasoterra sul secondo palo su cui non può nulla Consigli. La reazione del Sassuolo è immediata e Samardzic salva sulla linea di porta dopo una carambola tra Frattesi e Silvestri. L’1-1 però non si fa attendere molto: al 6′ Laurientè crossa dall’out mancino, Becao allontana ma sui piedi di Matheus Henrique che calcia in porta e insacca anche grazie a una sfortunata deviazione di Bijol. Dopo il pareggio Consigli è reattivo su Pereyra mentre il palo salva l’Udinese su una conclusione a botta sicura di Frattesi: si mangia le mani il Sassuolo che nel frattempo aveva perso Berardi per un problema all’adduttore (dentro Bajrami). Poco prima della mezzora il nuovo vantaggio dei padroni di casa arriva sugli sviluppi di calcio piazzato: Samardzic disegna una traiettoria lunga, Bijol sbuca alle spalle della difesa e in spaccata infila Consigli. Anche di fronte al secondo gol subito i neroverdi ospiti non si scompongono e nel recupero, aiutati da un pò di fortuna, trovano il 2-2. Break di Frattesi in mezzo al campo, cross di Zortea dalla destra e palla in rete dopo una maldestra e decisiva deviazione di Perez nella propria porta. Nella ripresa i ritmi forsennati calano, ma non di molto. L’Udinese torna in campo con Thauvin al posto di Pereyra e un piglio decisamente belligerante. Proprio Thauvin spedisce a lato dai 25 metri, mentre sui piedi di Beto ci sono due ottimi palloni che però il portoghese non riesce a indirizzare in porta. Sul fronte opposto la migliore chance è per Bajrami che ci prova da posizione defilata e manda fuori a pochi centimetri dal palo alla destra di Silvestri. L’ultima grande occasione del match è nuovamente per la squadra di Sottil: traversone di Ehizibue, sponda di Beto per l’inserimento di Lovric che spara in porta trovando la super risposta di Consigli. Per l’Udinese un punto che serve a continuare la corsa per il settimo posto, il Sassuolo allunga a 4 la serie di risultati utili consecutivi.
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Regionali, urne aperte in Lazio e Lombardia per i nuovi governatori
ROMA (ITALPRESS) – Urne aperte in Lazio e Lombardia dove oltre dodici milioni di elettori sono chiamati per rinnovare le amministrazioni delle Regioni Lazio e Lombardia. Si vota oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. In entrambi i casi viene eletto presidente della Regione il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale, senza ballottaggio. Nel Lazio la sfida è tra Alessio D’Amato (centrosinistra e Terzo Polo), Francesco Rocca (centrodestra), Donatella Bianchi (M5s e altre liste di sinistra), Rosa Rinaldi (Unione popolare), e Sonia Pecorilli (Partito Comunista Italiano).In Lombardia a sfidarsi sono il presidente uscente Attilio Fontana (centrodestra), Pierfrancesco Majorino (centrosinistra e M5s), Letizia Moratti (Terzo Polo) e Mara Ghidorzi (Unione Popolare). Gli elettori hanno a disposizione quattro diverse opzioni di voto. Possono barrare il nome del candidato presidente, e in questo caso la loro preferenza non è da intendersi estesa alla lista (o alle liste) collegate. Se invece viene contrassegnata solo una lista, il voto di estende automaticamente anche al candidato presidente ad essa collegato. E’ possibile inoltre segnare sia il nome del candidato presidente che il simbolo di una lista a lui collegata. Si può esprimere inoltre il “voto disgiunto”, ovvero votare per una lista e per un candidato presidente non collegato alla lista stessa. Viene infine prevista l’alternanza di genere, ovvero la possibilità di esprimere fino a due preferenze scegliendo, all’interno di una stessa lista, tra un candidato e una candidata. Nel caso si indichino due uomini o due donne, la seconda preferenza verrà annullata.
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Benedetto Lavino eletto presidente di Cosmetica Italia fino al 2024
ROMA (ITALPRESS) – Benedetto Lavino eletto presidente di Cosmetica Italia fino al 2024. Lavino guiderà l’Associazione nazionale delle imprese cosmetiche fino al 2024.
La nuova presidenza, attiva fino al 2024, si inserisce nell’ambito di quella di Renato Ancorotti. Rieletto il 30 giugno del 2021 dopo un primo mandato (2018 -2021), Ancorotti ha interrotto la sua corsa nell’agosto del 2022 prima del termine del secondo ciclo di presidenza (fissato nel 2024) nel rispetto delle norme regolamentari, statutarie ed etiche di Confindustria, dopo aver confermato la sua candidatura al Senato alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 ed essere successivamente stato eletto Senatore.
«Si formalizza oggi il mio passaggio di testimone a Benedetto Lavino. Un passaggio che avviene – osserva Renato Ancorotti – in un contesto storico ed economico non facile. Così come non facili sono stati i quattro anni che mi hanno visto alla guida di una compagine associativa sempre più nutrita e rappresentativa, alle prese con le sfide della contemporaneità. Mai avrei immaginato di essere il presidente dell’era Covid-19, ma sono felice oggi di aver avuto l’onore di accompagnare l’Associazione fuori dai rischi che la crisi pandemica ha riversato sul settore e di aver posato la prima pietra di un progetto senza precedenti a favore della reputazione dell’industria cosmetica e dei suoi prodotti. Mi riferisco a Milano Beauty Week, un progetto culturale che per la prima volta ha coinvolto pubblico, istituzioni e tutti gli attori del settore cosmetico nazionale con l’obiettivo di valorizzare le diverse sfaccettature di qualità, sicurezza e creatività che collocano la cosmesi tra le eccellenze del Made in Italy. Certo che il nuovo presidente saprà ancor più valorizzare questa attività, con grande affetto gli auguro buon lavoro e ringrazio tutte le imprese associate che in questi anni hanno contribuito a tracciare il futuro del settore e di Cosmetica Italia».Come da Statuto, dalle dimissioni di Renato Ancorotti, la guida di Cosmetica Italia è passata al vicepresidente con maggiore anzianità di carica: Benedetto Lavino, che oggi, dopo alcuni mesi di reggenza, viene eletto presidente dall’Assemblea dei Soci di Cosmetica Italia assieme ai membri della nuova squadra di presidenza.
«E’ per me un grande onore poter raccogliere oggi la fiducia di tanti colleghi imprenditori – commenta Lavino – e avere l’opportunità di essere il presidente di questa Associazione, che oggi conta circa 640 imprese. Un compito carico di responsabilità, che porterà con sè un’intensa attività di confronto e crescita. Un cammino che affronterò nel solco del lavoro svolto dai presidenti che mi hanno preceduto: farò tesoro della loro esperienza per guardare con pragmatismo alle sfide e alle trasformazioni che inevitabilmente investiranno anche il settore cosmetico. Mai come oggi è fondamentale fare sistema per affermare il valore economico, scientifico e sociale del prodotto cosmetico, indispensabile per il benessere di ciascuno, e della sua industria. Un settore portante per la competitività del Paese, a cui faremo in modo che sempre più guardino con interesse e consapevolezza le istituzioni, italiane ed europee. Anche per questa ragione collaboreremo col nuovo governo affinchè ascolti le istanze che formuleremo a supporto delle nostre imprese per accompagnarle in un processo duraturo di crescita del business e affermazione della reputazione in Italia e all’estero. Nei prossimi mesi ci impegneremo a diffondere i dati sul valore condiviso complessivo generato dal nostro settore lungo tutta la filiera e a promuovere la capacità del sistema della cosmetica di creare ricchezza e avere un impatto socioeconomico rilevante. La storica collaborazione con BolognaFiere Cosmoprof troverà voce nelle attività di internazionalizzazione, nella valorizzazione del cosmetico italiano sui mercati esteri, nella promozione dell’omonima fiera di riferimento. Anche il progetto culturale Milano Beauty Week prosegue il suo cammino di crescita con l’edizione 2023 con l’obiettivo di continuare a dare luce alla filiera della bellezza e a un’industria che fa bene al Paese».
Lavino sarà affiancato nel suo mandato da quattro vicepresidenti: Filippo De Caterina (L’Orèal), Fabio Franchina (Framesi), Filippo Manucci (Intercos Group) e Ambra Martone (ICR Industrie Cosmetiche Riunite) già presidente di Accademia del Profumo.
«La cosmetica è un settore chiave per l’economia italiana ed europea e i prodotti cosmetici sono beni essenziali per la salute ed il benessere delle persone. Cosmetica Italia – interviene De Caterina – è un’organizzazione essenziale per diffondere questi valori con tutti gli stakeholder. Abbiamo bisogno di più benessere e bellezza; vogliamo lavorare per rivendicare con sempre maggiore orgoglio questa eccellenza del nostro Paese».
«Sono felice di far parte della squadra del presidente Lavino e, seguendo le sue linee guida, cercherò di dare un impulso nuovo e fattivo allo sviluppo delle imprese cosmetiche a livello internazionale. Anche nel settore cosmetico – dichiara Franchina – esistono delle straordinarie eccellenze che possono contribuire alla crescita economica del nostro Paese e ad affermare che il well made in Italy è un elemento sempre presente nelle attività delle nostre aziende. Se solo la bellezza salverà il mondo, gli italiani potranno dare un contributo fondamentale per raggiungere questo obiettivo». «Vivo l’essere parte della squadra di presidenza come una forte responsabilità verso gli associati e verso la struttura di Cosmetica Italia: il mio impegno sarà rivolto alla promozione dello sviluppo economico delle imprese che hanno dimostrato un’enorme capacità di adattamento a situazioni complesse e di crescita sapendo seguire, e in alcuni casi anticipare, le evoluzioni del mercato del beauty. Un altro punto – aggiunge Manucci – sarà un forte coinvolgimento della struttura di Cosmetica Italia, che ritengo abbia dimostrato maturità ed efficienza anche in situazioni di forte stress: questo è un ottimo punto di partenza per un’ulteriore evoluzione guidata da grande pragmatismo e decisioni chiare in modo che il team di Cosmetica Italia sia sempre più credibile e venga riconosciuto come un efficace business partner per le aziende associate. A livello personale la mia promessa è di essere con tutti sempre molto chiaro, concreto, determinato attento ai timing, alle peculiarità, all’ascolto delle esigenze e dei consigli di ognuno».
«Ringrazio i soci di Cosmetica Italia e il presidente Lavino per avermi voluta nella rinnovata squadra di presidenza, che opererà con dedizione affiancando la struttura. Nell’attuale contesto globale denso di sfide e di opportunità – conclude Martone – l’obiettivo è di supportare concretamente le piccole, medie e grandi imprese del nostro settore cosmetico, una filiera che rappresenta un’eccellenza italiana, europea e mondiale, promuovendo sinergie aziendali, istituzionali e politiche, favorendo crescita culturale e sviluppo sostenibile, generando valore economico e sociale. Ci impegneremo nel rappresentare al meglio i cambiamenti per orientarci al futuro in ottica di innovazione e spinta trasformativa verso maggiore cultura, competitività e visibilità delle aziende associate».
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Banchero non basta, Orlando ko all’overtime con Miami
ROMA (ITALPRESS) – Non basta a Orlando Magic l’ennesima prestazione di rilievo di Paolo Banchero per battere Miami Heat nella notte italiana della regular-season dell’Nba. La 20enne ala grande-centro nata a Seattle ma con passaporto italiano termina a referto con 16 punti (più 13 rimbalzi e 1 assist) ma non riesce ad evitare il ko casalingo dei suoi, battuti dal quintetto della Florida per 107-103 dopo un tempo supplementare. Se Banchero, impiegato per 34 minuti, è il più prolifico di Orlando, tra gli ospiti realizzano 23 punti Herro, 22 Butler e 20 Vincent. Non sporca la casella invece Simone Fontecchio, in campo 5′ nella sconfitta esterna di Utah Jazz sul campo dei New York Knicks trascinati dai 38 punti di Brunson e dai 31 di Randle. Termina all’overtime anche la sfida tra Sacramento Kings e Dallas Mavericks, vinta per 133-128 dai californiani con 36 punti di Fox. Denver Nuggets a segno sul parquet dei Charlotte Hornets con la ventesima tripla doppia di Jokic, Atlanta Hawks supera per 125-106 San Antonio Spurs, alla 12esima battuta d’arresto consecutiva. Altri risultati: Brooklyn Nets-Philadelphia 76ers 98-101; Washington Wizards-Indiana Pacers 127-113; Cleveland Cavaliers-Chicago Bulls 97-89; Golden State Warriors-Los Angeles Lakers 103-109.
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Marco Mengoni vince il festival di Sanremo
SANREMO (ITALPRESS) – Marco Mengoni è il vincitore della 73^ edizione del Festival di Sanremo con la canzone Due vite. Secondo posto per Lazza con Cenere, terzo invece Mr.Rain con Supereroi.
“Dedico la mia vittoria a tutte le donne che hanno partecipato alla gara”, dice il cantante.
A Colapesce Dimartino è andato, invece, sia il Premio della critica “Mia Martini”, sia quello della Sala Stampa “Lucio Dalla” in una serata di cui si ricorderanno i tanti baci, in particolare quello sulla bocca di Rosa Chemical a Fedez, le provocazioni di Fiorello che ne sono seguite, e i ringraziamenti ad Amadeus che danno punti per il Fantasanremo. Il tutto in una serata partita con Gianni Morandi – definito da Amadeus “il superoe che mi ha accompagnato per tutto il Festival” – che omaggia Lucio Dalla, di cui il 4 marzo saranno 80 anni dalla nascita, mettendo in fila una dopo l’altra ‘Piazza Grandè, “Futura” e “Caruso”.
Dalla stessa prima fila dalla quale Fedez è stato cooptato da Rosa Chemical al grido di “L’amore mi è scattato all’improvviso”, il rapper vede scendere dalla scalinata la moglie Chiara Ferragni, co-conduttrice della serata. Con lei, Amadeus è andato avanti per tutta la serata con le gag sulla sua “sbomerizzazione” con tanto di nuovo account Instagram, che già conta 1 milione e 600mila follower. Nella lunghissima serata, chiusa ben oltre le 2, sono saliti sul palco i Depeche Mode, che hanno dato una scossa al pubblico con la nuova “Ghosts again”, primo singolo dell’album Memento mori, e con la celeberrima “Personal Jesus”. Ospiti anche Gino Paoli, accompagnato da Danilo Rea, e Ornella Vanoni alla quale, su sua richiesta, Amadeus non consegna fiori, ma un mazzo di carciofi. Ha sceso le scale anche Luisa Ranieri. In piazza Colombo si è esibito Achille Lauro, e dalla nave, Salmo. I protagonisti, però restano i cantanti con le loro canzoni in gara. A dare il via alla finale è Elodie con un abito nero tra pizzo, velluto e tanti centimetri di pelle scoperta che è la prima a calcare il palco dell’Ariston.
In total black anche i Colla Zio che fanno dire “straguzzo” ad Amadeus. Mara Sattei, elegantissima in lungo, saluta mamma e papà che sono in platea. Tananai in smoking nero entra con un fiore giallo e uno blu, i colori della bandiera ucraina. A fine esibizione il cantante, in coda alla classifica un anno fa, ringrazia Amadeus “per averlo fatto crescere”, e Olga e Maxim, due innamorati ucraini separati dalla guerra, la cui storia è raccontata nel video di Tango, “senza cui -dice Tananai – la canzone non esisterebbe”. Black and white per Colapesce Dimartino che si limitano ai ringraziamenti di rito. Giorgia, invece, consegna ad Amadeus dove il conduttore stringe un cornetto rosso. “Sono 4 giorni che non te lo do, ma forse ho bisogno di attivare un pò di fortuna”, dice mentre gliela dà. Kekko dei Modà ringrazia Amadeus per l’opportunità datagli come artista e “come uomo”. Ultimo, di bianco abbigliato con maglietta senza maniche, si siede al pianoforte. Lazza, in abito rosso con cravatta nera, fa cantare il pubblico. E’ smanicato anche Marco Mengoni che, dopo la commozione del pomeriggio in conferenza stampa, è salutato dall’Ariston con una standing ovation. Coloratissimi i Cugini di Campagna seguiti da Madame.
“Questo per me è stato un Sanremo molto difficile, per fare 100 metri ne ho corsi mille ma sono davvero felice di essere qui e devo ringraziare tanto Amadeus perchè senza la sua fiducia non sarei qui”, dice la cantante abbracciando Amadeus e commuovendosi. Poi passano sul palco Ariete con giacca oversize, Mr Rain con il coro di bambini, Levante, Paola & Chiara che steccano sul finale, LDA che ringrazia l’orchestra per averlo “trattato come un figlio”, Coma_Cose che chiudono con un bacio la loro esibizione confermando che convoleranno presto a nozze, Olly, Articolo 31 con J-Ax che ringrazia “la periferia che ci ha cresciuto” e Will. A chiudere sono Leo Gassmann con una dedica a “tutti coloro che preferiscono il bene al male”, gIANMARIA, Anna Oxa, Shari, Gianluca Grignani e Sethu. Amadeus legge la lettera indirizzata dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky al festival. “L’Ucraina – scrive – sicuramente vincerà questa guerra. Vincerà insieme al mondo libero. Vincerà grazie
alla voce della libertà, della democrazia e, certamente, della
cultura. Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest’anno a Kyiv, in Ucraina, nel Giorno della Vittoria”.
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Zappacosta-Hojlund gol, Lazio-Atalanta 0-2
ROMA (ITALPRESS) – L’Atalanta batte la Lazio 2-0 in trasferta e aggancia Roma e Milan al terzo posto in classifica. Sono le reti di Zappacosta e Hojlund a decidere la sfida tra due delle tre squadre con la miglior percentuale realizzativa della Serie A in corso. L’avvio di gara però è condizionato da una serie di occasioni sprecate. Al 7′ Koopmeiners impegna Provedel con un tiro angolato ma non abbastanza forte, al 12′ il portiere biancoceleste è di nuovo protagonista sul tiro a botta sicura di Hateboer. Al 21′ un miracolo dell’ex Spezia salva ancora la Lazio: Lookman calcia da fuori, Provedel smanaccia sulla traversa il tiro deviato dell’attaccante. Soffocata dalla pressione bergamasca, la Lazio cerca i centimetri di Milinkovic-Savic. Ed è proprio il serbo a costruire la prima chance dei padroni di casa: stop a seguire e dribbling in area, Immobile ha un rigore in movimento ma calcia alto. E al 23′ arriva il vantaggio dell’Atalanta: Lookman semina il panico sulla sinistra, Marusic rinvia corto e Zappacosta festeggia il ritorno in campo spedendo il pallone sotto l’incrocio dei pali con un gran destro. Al 36′ Hojlund si mette in luce: scatto tra le linee e diagonale, palla fuori. Un’occasione che mette in luce la difficoltà dei biancocelesti e che costringe Alessio Romagnoli al cambio obbligato per un problema al flessore: dentro Patric. Ad inizio ripresa Musso è decisivo su Immobile che strozza la palla col mancino dopo essersi liberato di un uomo in area. La risposta è affidata ad Hojlund che al 49′ si lancia verso la porta in progressione, ma calcia su Provedel. La gara è fisica: due gialli per Scalvini e De Roon, entrambi diffidati. Salteranno il Lecce, come Hateboer, costretto ad uscire per un infortunio al ginocchio. Al 20′ l’Atalanta raddoppia: Palomino innesca la ripartenza, Lookman crossa e Hojlund appoggia sull’uscita a vuoto di Provedel.
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