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Sanremo, Fuortes “Nessuna censura sul testo di Zelensky”

SANREMO (ITALPRESS) – “Le polemiche sono connaturate al Festival, ma quelle su questo intervento di Zelensky sono state particolari. Si è parlato di censura, di condizionamenti sui testi. Tutto assolutamente non fondato”. Così l’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, nel corso di una conferenza stampa a Sanremo, in merito al testo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che sarà letto stasera nella serata finale del Festival da Amadeus.
Accanto a Fuortes Yaroslav Melnyk, ambasciatore ucraino in Italia, che stasera sarà all’Ariston. “Ritenevamo che fosse realmente importante ristabilire la verità dei fatti, quindi ringrazio l’ambasciatore che ha accettato di venire, e stasera sarà con noi ospite nella serata finale, e anche di questo lo ringrazio”, ha spiegato l’ad della Rai.
“Spero che il messaggio stasera del presidente dell’Ucraina sarà ascoltato da tutti gli italiani, da tutti gli amanti della musica e della cultura. Ringrazio la Rai e Amadeus che hanno accolto la nostra proposta di leggere il messaggio del nostro presidente”, ha detto l’ambasciatore Melnyk.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Cdm sciabola, Samele e Gallo bronzo a Varsavia

VARSAVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – E’ la sciabola maschile la grande protagonista del sabato italiano della scherma: doppio podio a Varsavia con i terzi posti di Gigi Samele e Michele Gallo. Sfiorano la “zona medaglie” a Barcellona le spadiste Alberta Santuccio (6^) e Roberta Marzani (8^), mentre Rossella Gregorio è la migliore delle sciabolatrici azzurre a Tashkent con il suo nono posto. E nel frattempo, 14 fiorettisti italiani avanzano al tabellone principale del Grand Prix FIE di fioretto a Torino, che domani vivrà la sua giornata clou con sia per la gara maschile che per quella femminile (con 15 azzurre in gara). Una splendida doppietta di bronzo per l’Italia della sciabola maschile nella tappa di Coppa del Mondo di Varsavia. Gigi Samele e Michele Gallo colorano d’azzurro il terzo gradino del podio nella gara individuale degli sciabolatori dopo prestazioni sontuose, che valgono tantissimo anche dal punto di vista simbolico. Uno accanto all’altro, infatti, portano il Tricolore in alto nella Capitale polacca due atleti di generazioni diverse: l’infinito Gigi, campione che a 35 anni e con tre medaglie olimpiche in bacheca mostra una continuità straordinaria, e il giovane Michele, classe 2001, per la prima volta sul podio in Coppa del Mondo dopo aver provato l’emozione di vincere il bronzo a squadre nell’ultimo Mondiale del Cairo, proprio con Samele capitano.
“Ricomincia da tre” Gigi Samele, al terzo podio stagionale in Coppa del Mondo dopo i secondi posti ad Algeri e nel GP di Tunisi. Il foggiano delle Fiamme Gialle, che si allena alla Virtus Scherma Bologna, in avvio di giornata ha battuto il francese Seitz per 15-11, eliminando poi in serie gli ungheresi Gemesi e Szatmari, rispettivamente con i punteggi di 15-8 e 15-13. La certezza del podio per Samele è arrivata grazie al successo 15-14 in un emozionante match contro il transalpino Bolade Apithy. Il campione azzurro si è fermato solo in semifinale al cospetto del georgiano Sandro Bazadze che ha prevalso per 15-12. Ma la sconfitta non toglie assolutamente nulla alla performance offerta dall’argento (individuale e a squadre) dei Giochi di Tokyo, ancora una volta tra i migliori al mondo. Da sogno la gara di Michele Gallo. Il salernitano dei Carabinieri, da tempo nelle fila del Frascati Scherma, dopo esser arrivato al tabellone principale attraverso le qualificazioni del venerdì, ha esordito superando l’ucraino Yagodka per 15-13. Poi la grande impresa contro il tre volte campione olimpico, il fuoriclasse ungherese Aron Szilagyi, battuto 15-12. Vinto quell’assalto, Michele ha capito che il suo miglior risultato internazionale da Assoluto, una “top 8” raggiunta lo scorso anno a Madrid, era a portata di mano: e così ha superato prima un altro portacolori dell’Ucraina, Humen, per 15-6, poi ha fatto suo 15-14 il quarto di finale batticuore con il tedesco Szabo.
Non pago della medaglia al collo, Gallo si è battuto fino all’ultima stoccata anche nella semifinale contro il polacco Krysztof Kaczkowski, ma alla fine a prevalere con il punteggio di 15-14 è stato il padrone di casa, poi vincitore della gara davanti a Bazadze. Così gli altri italiani: 23° Giovanni Repetti, 24° Dario Cavaliere, 26° Riccardo Nuccio, 33° Luca Curatoli, 38° Pietro Torre, 42° Leonardo Dreossi, 45° Mattia Rea, 49° Luca Fioretto, 55° Matteo Neri e 60° Giacomo Mignuzzi. Sulla scia del doppio podio odierno, l’Italia del CT Nicola Zanotti arriva alla gara a squadre di domani che chiuderà la tappa di Coppa del Mondo di sciabola maschile a Varsavia: il quartetto azzurro si schiererà con Luigi Samele, Luca Curatoli, Pietro Torre e Michele Gallo. La prova di Coppa del Mondo di spada femminile di Barcellona ha visto due azzurre fermare la propria corsa ai piedi del podio: 6^ Alberta Santuccio e 8^ Roberta Marzani. Alberta Santuccio si è classificata al sesto posto dopo un’ottima prestazione. La sua gara è iniziata nel tabellone dei 64 con la vittoria sull’ucraina Brovko con il punteggio di 15-12. Nel match delle 32 ha sconfitto la svizzera Krieger con un largo 15-7. Negli ottavi di finale, la siciliana ha avuto la meglio nel derby azzurro contro Mara Navarria per 11-8. Lo stop per l’atleta delle Fiamme Oro è arrivato nei quarti contro la portacolori del Brasile, Moellhausen per 15-10. Un posto nelle top 8 anche per Roberta Marzani. La spadista dell’Esercito ha iniziato la giornata odierna battendo la numero 11 del seeding, la cinese Zhu per 12-11. Sempre per una stoccata è arrivata la vittoria nel tabellone delle 32 dove ha battuto per 11-10 la polacca Swatowska-Wenglarczyk per 11-10. Negli ottavi di finale Roberta ha avuto la meglio di un’altra azzurra, Alessandra Bozza, per 10-9. Nei quarti di finale la bergamasca è stata fermata dalla coreana Kang per 15-10. Così le altre italiane: 10^ Mara Navarria, 13^ Nicol Foietta, 18^ Rossella Fiamingo, 19^ Federica Isola, 20^ Gaia Traditi, 51^ Alice Clerici, 54^ Alessia Pizzini, 64^ Sara Maria Kowalczyk. Domani si conclude la tre giorni in terra spagnola con la prova a squadre. L’Italia salirà in pedana con il seguente quartetto: Mara Navarria, Rossella Fiamingo, Federica Isola e Alberta Santuccio.
Si ferma ad un passo dalle migliori otto la corsa di Rossella Gregorio che è la migliore delle azzurre nella prova individuale di Coppa del Mondo di sciabola femminile a Tashkent, classificandosi in nona posizione. Buona prova per la salernitana Rossella Gregorio che da nona del tabellone ha sconfitto nel primo incontro la bulgara Neikova con il punteggio di 15-9. Nell’assalto del tabellone dei 32 ha poi vinto agilmente il match contro la cinese Fu con il risultato di 15-5. L’atleta del Centro Sportivo Carabinieri è stata poi battuta dalla francese Rifkiss dopo un match molto equilibrato per 15-13 per l’ingresso nella top 8.
Stop nel tabellone da 32 per Martina Criscio 17^, Michela Battiston 20^, Alessia Di Carlo 30^ e Sofia Ciaraglia 32^. Così le altre italiane: 39^ Eloisa Passaro, 40^ Giulia Arpino, 41^ Chiara Mormile, 44^ Rebecca Gargano, 82^ Claudia Rotili e 86^ Vally Giovannelli. Domani si concluderà la tre giorni in terra uzbeka con la prova a squadre. L’Italia sarà presente con il quartetto composto da Michela Battiston, Martina Criscio, Rossella Gregorio e Chiara Mormile.
– foto ufficio stampa Federscherma –
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Dybala rimedia all’autogol di Ibanez, Lecce-Roma 1-1

LECCE (ITALPRESS) – Nel giorno del ritorno in campo di Wijnaldum, la Roma non va oltre l’1-1 contro il Lecce al Via del Mare. L’autogol di Ibanez in avvio mette in salita la strada degli uomini di Mourinho. Poi è il solito Dybala (su rigore) a sistemare le cose in una partita equilibrata. La prima conclusione del match è del Lecce: Gallo calcia da fuori area di mezzo esterno, Rui Patricio non si fida della presa e devia in corner. La Roma è la squadra che ha segnato più reti in percentuale da palla inattiva nel campionato in corso, mentre la squadra di Baroni ha preso il 42% dei gol da palla ferma. Al 7′ si ribalta la situazione e il Lecce passa in vantaggio proprio sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Baschirotto va di testa ma la deviazione decisiva è quella di Ibanez, autore dello sfortunato autogol. La Roma però reagisce. Al 15′ Falcone nega con un miracolo il gol ad El Shaarawy. Ma sul corner successivo, è Strefezza a combinarla grossa: tocco col braccio in anticipo su Smalling e calcio di rigore per la Roma. Come nel match di andata dagli undici metri va Paulo Dybala che spiazza il portiere e pareggia. Al 42′ la Joya inventa: imbucata per Abraham che calcia sul primo palo, ma Falcone si supera ancora. Cinque minuti dopo altro duello tra i due: gioco di gambe dell’inglese e conclusione col destro, l’ex estremo difensore della Sampdoria però è in serata di grazia. La conferma arriva al 50′ quando Falcone nega il gol nuovamente ad Abraham che era riuscito a svettare di testa dopo un calcio piazzato di Pellegrini. E’ il capitano giallorosso al 67′ a rendersi pericoloso dopo la palla illuminante di Dybala, ma il suo tiro dal limite è alto. Per i primi cambi di Josè Mourinho bisogna aspettare l’83’. E lo Special One si gioca la carta Gini Wijnaldum, al ritorno in campo a sei mesi dalla rottura della tibia. Ma il risultato non cambia: un punto a testa per Baroni e Mourinho. La Roma sale a quota 41, terza in compagnia del Milan.
– foto LivePhotoSport –
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Visco “Serve il contributo di tutti contro la spirale prezzi-salari”

ROMA (ITALPRESS) – “Se dovessero manifestarsi i segni di una spirale salari-prezzi e le aspettative di inflazione diventassero insufficientemente ancorate, sarebbe necessario un ulteriore e significativo inasprimento della politica monetaria. Non credo, tuttavia, che dovremmo affidarci esclusivamente alla politica monetaria”. Lo dice il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento al convegno “The Warwick Economics Summit 2023”.
“Il contributo di tutte le politiche, comprese forse alcune nuove versioni di vecchie ricette di politica dei redditi, potrebbero contribuire sostanzialmente a prevenire il surriscaldamento della domanda e a evitare che l’inflazione diminuisca più lentamente. Ci sono prove significative che questo abbia funzionato bene in alcuni Paesi durante delle fasi cruciali”, prosegue Visco, che ricorda quanto avvenuto in Italia “alla fine di un lungo processo che ebbe inizio nei primi anni ’80, quando Carlo Azeglio Ciampi, allora governatore della Banca di l’Italia, rimarcò con enfasi che “l’autonomia delle banche centrali, il rafforzamento delle procedure di bilancio procedure e un codice per la contrattazione collettiva sono un prerequisito per la stabilità monetaria””.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Spalletti “Con la Cremonese partita fondamentale”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Non penso alla Champions, ho troppi motivi per pensare alla gara di domani senza andare a disperdere attenzioni o pensieri che ci serviranno nella partita. Non abbiamo dimenticato che ci hanno eliminati dalla Coppa Italia”. Concentrati sul campionato. Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha testa solo alla Cremonese, ospite domenica alle 20.45 allo stadio Maradona. “Sappiamo quanto loro siano forti – ha sottolineato il tecnico dei partenopei -. La Cremonese è una squadra alla quale è difficile dare il colpo del ko, sanno difendersi e ripartire palla a terra. Sono abili nel cercare il gioco lungo con Ciofani che rende giocabile qualsiasi pallone, sappiamo che è una partita fondamentale per noi. E’ una gara assolutamente da vincere, anche se non è uno scontro diretto. Abbiamo tutte le attenzioni su questa partita per la quale servirà anche sostegno del pubblico”. Un unico pensiero, ragionare partita dopo partita: Spalletti è consapevole che se si vuole arrivare in fondo gare come quella contro i grigiorossi devono essere vinte a tutti i costi. “Contro squadre come la Cremonese devi essere bravo a riaggredire subito con cattiveria quando perdi palla, altrimenti ogni secondo che passa sono metri che poi permettono agli avversari di aprire il blocco chiuso e diventa più complicato. Dopo la sconfitta in Coppa Italia ci siamo rimasti male, ci sono girate le scatole”. Categorico l’allenatore del Napoli a chi gli chiede del suo contratto: “Il mio contratto è un minuscolo dettaglio all’interno di una grande occasione, poi se vogliamo crearci problemi da soli allora parliamo del contratto mio, dei giocatori. Sono discorsi per creare problemi”. Sui cinquantamila tifosi attesi domani, che hanno anche fatto un appello per riportare le bandiere allo stadio, Spalletti ha spiegato: “Il pubblico aiuta a dare qualcosa in più e viene uno spettacolo ancora più godibile, c’è più entusiasmo per lo spogliatoio. Noi siamo contenti se il pubblico partecipa così, abbiamo bisogno del sostegno anche per come siamo fatti caratterialmente. Il vantaggio sulle inseguitrici? Anche io non mi sarei aspettato questi punti e questo distacco, come tutti, con questo gioco espresso sia in campionato che in coppa. Ma se ci proiettiamo oltre la Cremonese si creano problemi. Sento cose su quanti punti bastano, quanto manca, io non sono bravo a fare i conti. C’è chi dice basta vincerne 13 per la matematica, e quindi c’è da vincerle”.
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Verde non basta allo Spezia, l’Empoli rimonta e fa 2-2

EMPOLI (ITALPRESS) – L’Empoli agguanta nei minuti di recupero lo Spezia sul 2-2, rimontando due gol e dopo aver giocato per una buona mezz’ora in inferiorità numerica. Non è bastata alla squadra allenata da Luca Gotti una doppietta di Verde, la cui uscita dal campo ha di fatto spento la luce. Dopo una prima lunga fase di studio in cui si contano anche numerosi errori nei disimpegni, la gara svolta al 19′ quando, su angolo di Verde, Parisi a pochi passi dalla linea di porta commette l’ingenuità di toccare la palla col braccio nel tentativo di evitare la rete ospite. Giua, dopo consulto col Var Di Paolo, assegna il rigore agli ospiti ed espelle il numero 65 azzurro. Il primo tentativo dal dischetto di Verde viene però respinto da Vicario, bravissimo anche sulla successiva ribattuta, ma l’arbitro fa ripetere per ingresso anticipato in area di alcuni difensori dell’Empoli, e al secondo tentativo il classe ’96 dei liguri non sbaglia. Verde conferma la sua giornata magica sette minuti più tardi, con un sinistro chirurgico dai 25 metri che fulmina ancora Vicario. La formazione di Zanetti, tramortita dal doppio svantaggio e con un uomo in meno, con l’ingresso in campo di Cacace per Baldanzi si risistema con un 4-3-2 che però vede pochi palloni giocabili per gli attaccanti. L’unico vero pericolo Dragowski lo vive nella prima frazione su un calcio d’angolo battuto ad effetto da Marin, che trova il portiere spezzino poco reattivo, ma Reca è eccellente nel liberare l’area. La gara torna in equilibrio a livello numerico ad inizio ripresa quando Esposito rimedia al 48′ un secondo cartellino giallo per fallo su Akpa Akpro. L’Empoli a quel punto si riversa nella metà campo ospite e dopo un mezzo miracolo di Dragowski su colpo di testa di Caputo e una clamorosa chance fallita da Amian per chiudere anticipatamente la contesa, a 20′ dalla fine Cambiaghi riapre la partita. I toscani ci credono sempre di più, lo Spezia finisce sotto assedio ma le conclusioni dei vari Piccoli, Caputo ed ancora Cambiaghi non impensieriscono Dragowski, che un paio di volte viene anche salvato dai recuperi difensivi dell’ex Nikolaou e Wisniewski. Serve una conclusione a giro del subentrato Vignato, al terzo minuto di recupero, per fissare il punteggio finale sul 2-2 e far esplodere di gioia il ‘Castellanì, scacciando l’incubo della sconfitta.
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Allegri “Trovato un equilibrio dopo la mazzata del -15”

TORINO (ITALPRESS) – “Le ultime due vittorie sono state importanti, una in Coppa Italia, che ci ha permesso l’approdo in semifinale, e una in campionato dopo un punto in tre partite. Domani ci vorrà pazienza e ordine, la Fiorentina è una squadra che corre e pressa”. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, cerca di mantenere i piedi per terra e guardare la realtà, con una classifica che vede i bianconeri fuori dall’Europa. Contro i viola, match in programma domenica alle 18 all’Allianz Stadium, servirà nuovamente fare bottino pieno per continuare ad alimentare l’obiettivo di scalare più posizioni possibili: “Dobbiamo concentrarci sugli obiettivi piccoli, ovvero raggiungere le squadre che abbiamo davanti. Facciamo un passo alla volta. La squadra sta facendo un buon lavoro, bisogna migliorare durante la partita. Domani ci vuole una prestazione migliore rispetto alla Salernitana per battere la Fiorentina. Guardiamo quelli davanti. Siamo lì, facciamo un passettino alla volta per agguantare quelli davanti”. Il tecnico bianconero, parlando del possibile undici che scenderà in campo, non ha escluso l’ipotesi tridente, Di Maria, Vlahovic e Chiesa: “Se per il tridente bisogna cambiare modulo? Dipende. Si può giocare con i centrocampisti, a 4 dietro, o anche a 3 dietro. E’ questione che, per giocare tutti insieme, bisogna tutti darsi una mano. Hanno dato ampia disponibilità”. Il tecnico bianconero è tornato a parlare anche della sentenza e di che tipo di risposte ha avuto dalla squadra: “I ragazzi sono stati molto bravi, come in tutte le cose. C’è un momento di adattamento. Dopo la sentenza di Napoli, è arrivata la mazzata. E’ umano, altrimenti ci raccontiamo delle non verità. Ora la squadra ha trovato un suo equilibrio, ci siamo dati mini obiettivi. Domani bisogna far bene, la Fiorentina è sotto e può raggiungerci. Bisogna essere bravi e fare un passo alla volta, facendosi trovare al meglio”. Infine, su Pogba, Allegri ha concluso: “Il menisco esterno è noiosissimo, perchè finchè il ginocchio non trova assestamento dà fastidio ogni tanto. Lo stanno seguendo, sta lavorando e lui ci sta mettendo tutto l’impegno possibile ma al momento non è a disposizione. Lunedì Bonucci farà allenamento con la squadra, sarà a disposizione per l’Europa League contro il Nantes. E’ un recupero importante. Milik è ancora distante, Kaio anche”.
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Terremoto, partiti per la Siria gli aiuti del Gruppo San Donato

PISA (ITALPRESS) – Sono partiti dall’aeroporto militare di Pisa gli aerei dell’Aeronautica Militare che trasporteranno gli aiuti umanitari che il Gruppo San Donato ha deciso di inviare in Siria.
Sarà la Mezza Luna Rossa Siriana a ricevere e distribuire gli aiuti. Si tratta di 4 ambulanze, medicinali, dispositivi medici e vestiario per un totale di circa 50.000 pezzi.
Oltre le ambulanze e beni necessari all’assistenza, il Gruppo San Donato ha inviato anche una qualificata equipe professionale composta da medici specialisti che offriranno tutto l’aiuto necessario ai colleghi siriani gia presenti sul posto. A partire sono stati i medici dell’IRCCS Ospedale Galeazzi di Milano Dennis Andrade, Youssef Tammam, Camilla Baserga e Lorenzo Mosca.
La prima equipe verificherà il tipo di assistenza necessaria e sarà raggiunta sul posto da altri specialisti che saranno chiamati in ragione delle esigenze che saranno esposte dalla Mezza Luna Rossa.
L’operazione di invio dei materiali si è realizzata grazie alla collaborazione tra il gruppo San Donato e il Governo italiano. “In particolare grazie ai Ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto hanno assicurato il supporto necessario e gli aerei che hanno permesso il trasporto dei materiali”, sottolinea il Gruppo San Donato.
A Pisa, all’operazione di invio dei materiali, hanno partecipato il Vicepresidente del Gruppo San Donato Kamel Ghribi e il Segretario Generale della Farnesina Ambasciatore Ettore Sequi, in rappresentanza del Ministro Tajani.
“Il dramma che ha colpito le popolazioni di Turchia e Siria ha suscitato dolore ed emozione a livello mondiale e noi, come principale operatore privato della sanità di un grande Paese come l’Italia, abbiamo sentito il dovere di intervenire offrendo il nostro contributo – ha detto a margine delle operazioni il VicePresidente del Gruppo San Donato Kamel Ghribi -. Siamo consapevoli che l’emergenza è tale per cui nessuno da solo può riuscire a fare la differenza, e proprio per questo serve il contributo del più alto numero possibile di soggetti pubblici e privati. Le modalità attraverso cui si è sviluppata la collaborazione con il Governo ci conferma che la partnership pubblico-privato è la strada piu efficace per realizzare obiettivi di interesse generale. Ecco perchè la nostra prospettiva è quella di un grande gruppo al servizio di un grande Paese”.

– foto ufficio stampa Gruppo San Donato –

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