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Shoah, alla Stazione Centrale di Milano un totem per non dimenticare

MILANO (ITALPRESS) – Binario 21, il binario della Memoria. E’ stato presentato alla stazione di Milano Centrale un totem informativo multimediale per ricordare le vittime della Shoah e le migliaia di persone che, tra il 1943 e il 1945, furono deportate nei campi di concentramento partendo proprio dal binario 21 dello scalo milanese. Il totem, un progetto del Ministero della Cultura, del Gruppo FS Italiane e del Memoriale della Shoah di Milano, è posto in testa al binario 21, come monito a non dimenticare e a non cedere all’indifferenza e alla banalità del male.
Inaugurato nell’ambito delle iniziative legate al Giorno della Memoria, è stato presentato nella Sala Reale della stazione di Milano Centrale dalla senatrice a vita Liliana Segre, dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, dall’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane Luigi Ferraris, dal presidente della Fondazione Memoriale Shoah di Milano Roberto Jarach e dal sindaco di Milano Giuseppe Sala.
Oltre a riportare indicazioni per raggiungere il memoriale, il totem trasmette un video di Liliana Segre che racconta di un luogo che ha rappresentato per molti l’anticamera di un incubo dal quale pochi sono rientrati.
“Partendo dal binario 21 ero arrivata ad Auschwitz in una giornata come questa. Separata da mio padre, ho iniziato una prigionia che mi atterriva man mano che capivo – ha ricordato Segre -. La liberazione dalla prigionia per milioni di innocenti era un sogno, qualcosa di inimmaginabile, incredibile. Ci volle un anno e mezzo, fatto di giorni tutti uguali, dove sei incredulo di essere ancora vivo”.
E proprio sulla liberazione, la senatrice a vita ha esortato a “ricordare che c’è anche chi ci ha portato alla libertà. Gli americani non vanno mai dimenticati perchè sono loro, quei ragazzi in technicolor, che buttavano cibo e sigarette a tutti anche ai tedeschi: gli andavano incontro perchè erano poverissimi anche loro alla fine della guerra”.
“In una giornata di grande dolore per me, voglio ricordare che anche ai grandi dolori c’è una fine. E anche per me oggi è la fine, nella mia stazione finalmente c’è un punto dove si ricordano le centianaia di persone (ebree, coraggiosi che scelsero di essere anti regime) e che questo segnale resti a ricordo di quello che è stato – ha proseguito la senatrice -. Sono sicura che i viaggiatori (pochi o tanti) passeranno davanti al totem e avranno un pensiero perchè ormai siamo in pochissimi a testimoniare “io c’ero al binario 21”.
“Questo anno sono contento di come la città abbia partecipato, a partire dalle file al memoriale – ha commentato il sindaco Sala – Il memoriale della shoah è il centro della nostra riflessione, del nostro ricordo e del non dimenticare”.
“Milano vuole preservare la memoria di chi ha sofferto e ha perduto la vita per colpa dei criminali nazifascisti, vuole preservare la memoria, vuole guardare al futuro per far crescere i giovani consapevoli”, ha concluso il primo cittadino.
Per il ministro Sangiuliano “è un dovere non dimenticare perchè la memoria non deve essere un mero fatto rievocativo. Deve servire a costruire in noi gli anticorpi contro ogni forma di violenza e di razzismo. Ricordare è fondamentale per non commettere gli stessi errori”.
“La stazione ha accettato un progetto della mia vicepresidente: abbiamo in Italia altri luoghi della Memoria. E’ stato quindi creato una rete che collegherà tali luoghi e ferrovie ci hanno garantito condizioni agevolative per i viaggi della Memoria”, ha invece annunciato il presidente del memoriale Roberto Jarach.
Per l’Ad di Fs Luigi Ferraris “se guardiamo oggi alla stazione centrale, vediamo un luogo simbolo di dinamismo, crocevia di culture ed eventi. Non dobbiamo permettere che l’indifferenza faccia ancora parte del nostro vivere quotidiano. Dobbiamo sempre tenere vivo il ricordo soprattutto nelle giovani generazioni”, ha concluso.

– foto: xh7/Italpress –

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Energia, Meloni “In tempi brevi piano per rinnovabili e calo consumi”

ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta la Cabina di Regia del PNRR con i ministeri competenti e le società partecipate Eni, Enel, Snam e Terna per avviare un confronto sul nuovo capitolo da inserire nel PNRR relativo al RepowerEU, il Piano europeo per fronteggiare le difficoltà del mercato energetico globale causate dalla guerra in Ucraina.
La riunione si è svolta alla presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del Ministro per il Pnrr, le Politiche di Coesione e il Sud, Raffaele Fitto e tutti i ministri competenti. Hanno partecipato gli amministratori delegati dei principali operatori del settore energetico ed elettrico nazionale Enel, Eni, Snam e Terna.
Il presidente Meloni nel corso della riunione ha affermato che “il nuovo piano consentirà all’Italia di dare un forte contributo alla realizzazione del ‘Piano Matteì al fine di consolidare il processo di diversificazione delle forniture verso una totale eliminazione del gas russo e per far diventare l’Italia hub energetico del Mediterraneo per tutta l’Europa in un proficuo rapporto di cooperazione soprattutto con i paesi africani”.
Il ministro Fitto ha illustrato i principali obiettivi, le modalità e i termini per la definizione dell’intero Piano e ha affermato che nei prossimi giorni sarà completato il confronto con tutti i soggetti istituzionali nazionali e locali così come richiesto dalla Commissione Europea. Il RepowerEU e il contestuale aggiornamento del PNRR dovranno essere perfezionati entro il 30 aprile.
“La sfida per rafforzare la sovranità energetica richiede un impegno da parte di tutti – ha evidenziato Meloni -. Oggi inizia un percorso istituzionale che in tempi brevi ci consentirà di elaborare e successivamente realizzare un piano che renderà l’Italia più sostenibile da un punto di vista energetico attraverso l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, la riduzione dei consumi. In questo quadro il Governo si è impegnato ad attivare strumenti finanziari e di politica industriale per sostenere concretamente la realizzazione dell’intero piano”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Terremoto tra Turchia e Siria, migliaia di vittime

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ROMA (ITALPRESS) – Sale di ora in ora il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria. Al momento sono 3.823 le persone decedute. Secondo quanto reso noto dalle autorità locali sono almeno 1.444 le persone hanno perso la vita in Siria, e 2.379 i morti in Turchia. Un bilancio in continuo aggiornamento.

Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato un periodo di lutto nazionale di sette giorni, con la bandiera issata a mezz’asta fino a domenica 12 febbraio. Il sisma di magnitudo 7.9 è stato registrato alle 2:17 della scorsa notte (ora italiana) nell’area sud-orientale della Turchia, al confine con la Siria, nella regione dell’Anatolia sud-orientale, a circa 30 chilometri da Gaziantep, secondo quanto registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. La scossa si è verificata a circa 20 km di profondità ed è stata fortemente avvertita in tutta l’area meridionale della Turchia e anche in Siria.

Lo scenario è apparso subito drammatico: edifici, palazzi, case e monumenti sono crollati con i soccorritori al lavoro per recuperare le persone rimaste tra le macerie. Per Erdogan è il sisma “peggiore che ha colpito la Turchia dal 1938”. Secondo i dati dell’Ingv, il terremoto si è verificato all’estremità settentrionale della zona tra la Faglia Est Anatolica e la Faglia del Mar Morto e dopo l’evento principale sono state localizzate oltre 200 repliche. Una di queste stamattina, a circa nove ore da quella della scorsa notte, con una magnitudo di 7.5, nella Turchia sud-orientale al confine con la Siria, nei pressi della città di Elbistan. Nella notte, nelle prime ore che hanno seguito la scossa, in Italia era stata diramata un’allerta tsunami, poi cessata senza particolari anomalie nel Paese. Mentre le squadre di soccorso continuano a lavorare nelle aree colpite dal terremoto, il mondo si stringe attorno ai due paesi, con messaggi di solidarietà e offerte di aiuto. L’Italia ha “offerto l’invio di aiuti per supportare le autorità locali nelle attività di ricerca e soccorso”, ha annunciato il ministro italiano per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha avuto un colloquio con il capo dipartimento, Fabrizio Curcio. L’offerta italiana di aiuto internazionale è stata accettata dall’Emergency Response Coordination Centre (ERCC) e dalla Turchia. “Più di sessanta persone tra Vigili del Fuoco, logisti e personale sanitario partiranno per la Turchia”, dichiara Musumeci. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente turco Erdogan, ha espresso “profonda tristezza” per quanto accaduto. “In questo momento di lutto – ha affermato il capo dello Stato italiano – l’Italia è vicina, con sentimenti di partecipe solidarietà, al dolore dell’amico popolo turco. Il nostro pensiero va alle famiglie di quanti hanno perso la vita, ai feriti – cui auguriamo un pronto ristabilimento – e alle squadre di soccorso”.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha assicurato che “il sostegno dell’Europa è già in arrivo e siamo pronti – ha scritto von der Leyen su Twitter – a continuare ad aiutare in ogni modo possibile”. Per la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, “l’Europa è al fianco del popolo turco e siriano in questo momento di angoscia”, ha scritto in un tweet. Anche il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in una dichiarazione resa nota dalla Casa Bianca, ha affermato di avere autorizzato “un’immediata risposta degli Stati Uniti”.

– foto agenziafotogramma.it –

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Parmigiano Reggiano protagonista a Taste con il Progetto Premium 40 mesi

FIRENZE (ITALPRESS) – Parmigiano Reggiano è protagonista a Taste, l’appuntamento di Pitti Immagine a Firenze divenuto un punto di riferimento per le eccellenze enogastronomiche italiane. Per questa XVI edizione, che si è svolta nella Fortezza da Basso, il Consorzio non è solo: oltre allo stand del padiglione centrale (piano attico C4), sono presenti anche Azienda Agricola Cantarelli Franco e Dina e Figli (Cadè, Reggio Emilia), Caseificio Gennari Sergio & Figli (Collecchio, Parma), Caseificio Sociale Nuovo Malandrone (Pavullo nel Frignano, Modena), Consorzio Vacche Rosse (Reggio Emilia) e 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (sedi a Correggio, Medolla, Modena, Scandiano e Serramazzoni).
La manifestazione toscana è stata l’occasione per tornare a parlare di lunghe stagionature, una proposta sempre più interessante per le aziende del Parmigiano Reggiano, e in particolare del Progetto Premium “40 mesi”. Lanciato nel 2019 per promuovere lo sviluppo di questo segmento di mercato, il Progetto è partito dal lato dell’offerta, con un incentivo ai caseifici per trattenere sulle scalere le forme prodotte negli ultimi tre anni. Si è inoltre provveduto a introdurre una specifica selezione di qualità a garanzia dell’acquirente. Ad oggi, sono 47 le aziende produttrici che aderiscono, per un totale di circa 30.000 forme attualmente sul mercato, una proposta sempre più apprezzata dai consumatori di tutto il mondo.
Il Parmigiano Reggiano 40 mesi è un prodotto dalle caratteristiche inconfondibili: friabile, estremamente solubile e dalla forte personalità, è apprezzato e utilizzato dall’alta ristorazione in tutto il mondo come ingrediente per dare un tocco di umami ai piatti, cioè di quel gusto sapido e piacevole che solletica le papille gustative e rende l’esperienza sensoriale indimenticabile. Da Carlo Cracco a Massimo Bottura, sono tanti gli chef stellati che apprezzano la complessità e le caratteristiche organolettiche di questa stagionatura.
Tuttavia, è soprattutto la degustazione in purezza a trasferire al naso e al palato tutta la complessità e le caratteristiche organolettiche di questo formaggio: dal profumo deciso e speziato, con note di noce moscata e pepe, al sapore sapido e intenso, con sentori di frutta secca e brodo di carne. Il Parmigiano Reggiano oltre i 40 mesi è connotato da un colore giallo paglierino più intenso, tendente all’ambrato, con cristalli e formazioni amminoacidiche ben visibili, create dai processi proteolitici. Le lunghe stagionature sono inoltre fonte di selenio e cromo. Il selenio è un micronutriente che contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario, alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, alla normale funzione tiroidea e al mantenimento di unghie e capelli normali. Il cromo contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti e al mantenimento dei normali livelli di glucosio nel sangue.
“Parmigiano Reggiano si avvia sempre più a diventare un vero brand globale – ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio – pronto ad affrontare gli ostacoli posti da mercati, in primis quello statunitense, estremamente vasti, ricchi di prodotti d’imitazione e caratterizzati da una marcata confusione al momento dell’acquisto. Il Consorzio sta lavorando assiduamente per valorizzare la distintività della Dop, fornendo al consumatore più informazioni sulle sue caratteristiche. Anche per questo, abbiamo deciso di puntare sul Progetto Premium “40 mesi”, sottolineando che il Parmigiano Reggiano, a differenza di altri formaggi, può raggiungere stagionature elevate regalando al palato sensazioni uniche, mantenendo un equilibro perfetto di gusti, e diventando nelle mani degli chef uno strumento per dare un inconfondibile tocco di carattere ai piatti”. “Con 47 aziende aderenti e circa 30.000 forme sul mercato, non sono solo i numeri a premiarci – ha aggiunto – sono soprattutto i consumatori, che continuano a dimostrare fedeltà ai valori della nostra Dop: naturalità, sostenibilità, artigianalità e legame con la tradizione”.

– foto ufficio stampa Parmigiano Reggiano –

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Milano Serravalle, tre nuovi progetti in vista delle Olimpiadi

MILANO (ITALPRESS) – Tre progetti innovativi per il futuro della viabilità lombarda in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sono quelli presentati nel capoluogo lombardo da Milano Serravalle – Milano Tangenziali. Si tratta di un intervento di mitigazione ambientale e acustica nel tratto della Tangenziale Est che attraversa il territorio di Cologno Monzese, dell’ampliamento della stessa Tangenziale tra gli svincoli di Forlanini e Mecenate e del potenziamento dello svincolo di Monza Sant’Alessandro della Tangenziale Nord.
“Con questi tre progetti la società andrà a migliorare ulteriormente il sistema delle tangenziali milanesi, in vista dell’appuntamento olimpico del 2026”, ha detto Pietro Boiardi, amministratore delegato di Milano Serravalle – Milano Tangenziali. “Saranno tutti interventi che avranno come comun denominatore il tema della sostenibilità, andando a coniugare una mitigazione acustica e ambientale, il legame con il tessuto economico-sociale e urbano del territorio delle aree interessate e una miglior fruibilità dei flussi di traffico, quindi minori tempi di percorrenza, minori emissioni in atmosfera e più sicurezza per gli utenti”, ha aggiunto Boiardi.
A Cologno Monzese il progetto prevede l’utilizzo di un sistema costruttivo modulare che si svilupperà parallelamente alle corsie di marcia e che, in funzione del grado di assorbimento acustico richiesto, si presenteranno in alcuni tratti come delle semplici barriere ricurve di varia altezza e in altri come delle vere e proprie gallerie, in parte areate e in parte chiuse, che copriranno completamente il sedime autostradale. L’opera, che avrà una lunghezza complessiva di 2 km, dei quali 500 metri in galleria, offrirà al territorio anche un contributo rilevante dal punto di vista della sostenibilità ambientale, grazie anche alla realizzazione di opere e verde su una superficie di 13.500 metri quadrati. L’investimento sostenuto da Milano Serravalle per quest’opera ammonterà a circa 55 milioni di euro.
Per quanto riguarda l’ampliamento della carreggiata della Tangenziale Est tra Forlanini e Mecenate, l’opera si inserisce nell’ambito di riqualificazione urbana legato alla realizzazione dell’Arena Olimpica nel quartiere Santa Giulia. Milano Serravalle realizzerà una nuova corsia di scambio, lunga 800 metri, agevolando in questo modo l’uscita della Tangenziale verso l’Arena. Il valore dell’opera ammonterà a circa 12,5 milioni di euro, cofinanziati da Mit, Regione Lombardia e Comune di Milano.
Infine, la nuova opera sulla Tangenziale Nord nei comuni di Monza e Cinisello Balsamo, si estenderà per 2,4 km e prevede la realizzazione di 4 rami di interconnessione, 2 rotatorie e un nuovo tratto in galleria di collegamento tra la barriera della A4 e la A52.
Questo intervento mira a rendere più scorrevoli i flussi di traffico provenienti dalla carreggiata Nord della A52 e diretti verso Lecco e a permettere di raggiungere più rapidamente i siti dove si svolgeranno le competizioni olimpiche. Il valore dell’opera ammonterà a circa 46 milioni di euro, finanziati pressochè interamente da Regione Lombardia.
Tutte le realizzazioni saranno all’insegna della sostenibilità, come ha spiegato il presidente di Milano – Serravalle, Milano – Tangenziali, Beniamino Lo Presti: “I principi di sostenibilità li troviamo in ogni iniziativa di Milano Serravalle. I tre progetti che presentiamo oggi sono tutti all’insegna e nel rispetto pieno della sostenibilità, con un ulteriore elemento che li qualifica e li connota, ovvero la loro relazione con un evento di straordinaria rilevanza quali le Olimpiadi di Milano-Cortina”.
E’ poi intervenuta l’assessore lombardo ai Trasporti e Mobilità Sostenibile, Claudia Maria Terzi, rimarcando il ruolo centrale delle Olimpiadi: “L’appuntamento del 2026 conferma ancora una volta come Regione Lombardia sia una Regione del sì, e non del no, che anche attraverso le aziende partecipate come Milano Serravalle – Milano Tangenziali deve rispondere alle esigenze del territorio”.
“Ma le Olimpiadi rappresentano anche l’opportunità di dimostrare come gli interventi infrastrutturali vengano fatti con logica, non costruendo cattedrali nel deserto, bensì migliorare le strutture esistenti e realizzarne di nuove con l’occasione delle Olimpiadi, non esclusivamente per le Olimpiadi”, ha aggiunto.
Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli ha infine concluso dicendo che “è fondamentale riuscire a fondere l’interesse privato con quello pubblico, perchè è così che si raggiungono risultati con maggiore economicità e con tempistiche ridotte. Proprio per questo rilevante sarà il nuovo Codice dei contratti che rappresenta di fatto una norma “aperta” alla quale Parlamento, aziende pubbliche e private e associazioni di categoria, possono fornire il proprio contributo per suggerimenti e critiche costruttive”.
“Quando parliamo di sostenibiltià dobbiamo ragionare sopratuttto nell’ottica di realizzare opere per la sostenibilità umana, ovvero che riescano a coniugare il benessere delle persone e allo stesso momento garantire una maggiore sicurezza – ha aggiunto -. A questo proposito le Olimpiadi saranno l’esempio di come i grandi eventi possano, attraverso interventi infrastrutturali logici ed efficienti, lasciare al territorio migliorie, come quelle della viabilità, che cambieranno in meglio la qualità della vita di tutti noi per i prossimi decenni”.

– foto trl/Italpress –

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Italia-Etiopia, Meloni “Rafforzare legame con un partenariato paritario”

ROMA (ITALPRESS) – “Le relazioni tra Italia e Etiopia che hanno avuto e hanno storicamente, possono intensificarsi ancora di più. Anche oggi abbiamo confermato la profondità dei legami che uniscono le nostre nazioni e i nostri popoli, sono legami storici che nel tempo si sono arricchiti grazie a un rapporto sempre più intenso sul piano economico e politico”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al termine dell’incontro con il Primo Ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed Ali. “Questo governo intende rafforzarlo con uno spirito di partenariato paritario”, aggiunge.
“L’Italia è stata e continuerà ad essere al fianco di un’Etiopia unita e stabile, a maggior ragione in questa fase cruciale del suo percorso di pacificazione nazionale e di consolidamento democratico – ha sottolineato Meloni -. L’Etiopia è per noi un perno nella stabilità del Corno d’Africa, nella stabilità di tutto il Continente. Per questa ragione l’Italia intende sostenere il suo pieno sviluppo perchè abbiamo l’ambizione di essere un partner privilegiato e intendiamo svolgere il lavoro con sempre maggiore determinazione”.
“La giornata di oggi ci ha consentito la sottoscrizione di una dichiarazione congiunta che da il via al nuovo programma triennale di cooperazione allo sviluppo in favore dell’Etiopia del valore di 140 milioni di euro, di cui 100 milioni a credito e 40 sotto forma di doni – ha detto ancora il premier -. Un programma di aiuti molto importante che conferma la nostra volontà di provare ad accompagnare il percorso di sviluppo dell’Etiopia”.
“La nostra visita è stata coronata di successo, abbiamo avuto una accoglienza calorosa e questo è l’inizio di un nuovo capitolo delle nostre relazioni. Abbiamo sottoscritto gli accordi di cooperazione in vari settori e quello che ho visto è il vostro impegno verso una amicizia, fiducia e rispetto reciproco. L’Italia ha fatto tante cose a testimonianza di questi sentimenti, è stata ed è con noi in modo solidale”, ha sottolineato il primo ministro etiope, Abiy Ahmed Ali.
“Quando noi veniamo in Italia ci sentiamo a casa”, ha aggiunto.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Soprallugo assessori Zaccariotto e Venturini al cantiere di Villa Erizzo

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VENEZIA (ITALPRESS) – Una biblioteca moderna, un luogo di studio e di aggregazione per i giovani, uno spazio dove poter assistere ad eventi grazie alla realizzazione di un auditorium. E’ il nuovo volto della Biblioteca Vez, illustrato questa mattina dagli assessori ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, e alla Coesione sociale, Simone Venturini, nel corso di un sopralluogo nel cantiere di Villa Erizzo a cui ha preso parte anche il direttore della Direzione Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni e del Verde pubblico, Marco Mastroianni.
Iniziati nel 2020, dopo la risoluzione di alcune procedure tecniche e burocratiche, i lavori procedono secondo cronoprogramma verso la data di consegna dell’opera, prevista per il prossimo mese di ottobre.

“Finalmente stiamo procedendo a regime per poter consegnare dopo l’estate questa opera importante per la città e per i nostri ragazzi – ha detto Zaccariotto – Al termine dei lavori la biblioteca sarà unica nel suo genere sul territorio della Città metropolitana di Venezia. Il progetto prevede un ampliamento di oltre mille metri quadrati di superficie, sarà raddoppiata la capienza degli utenti che utilizzano la struttura. Sarà un luogo dove studiare ma anche un nuovo spazio di aggregazione, dove poter trascorrere del tempo libero”. Una nuova concezione degli spazi, come spiegato dall’assessore “che godranno di una maggiore luminosità grazie alla posa di grandi vetrate, la struttura sarà dotata di impianto fotovoltaico e di tutte quelle tecnologie che rispondono ai principi dell’efficientamento che ci vengono richiesti quando andiamo a realizzare nuovi edifici”.

“La Vez sarà una biblioteca tra le più belle in Veneto – ha aggiunto Venturini – Grazie all’aumento della capienza circa 400 persone potranno vivere i nuovi spazi. La struttura garantirà la possibilità di realizzare anche molti eventi grazie al nuovo auditorium che potrà ospitare 100 persone. E’ un momento importante per Mestre, un’opportunità di rigenerazione urbana per una zona complicata della città. Ma è anche un servizio in più per le nuove generazioni – ha aggiunto l’assessore – che troveranno qui lo spazio di aggregazione che cercano. Uno spazio per studiare, ma anche per stare insieme. Il giardino al centro della nuova struttura sarà un prato verde e molto importanti saranno anche i portici sotto i quali saranno allestite postazioni con tavoli e sedie dove con il bel tempo sarà possibile anche studiare all’aperto”.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

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Sanremo, Zelensky manderà solo un messaggio che leggerà Amadeus

MILANO (ITALPRESS) – “Siamo in contatto quotidiano con l’ambasciatore Melnyk, siamo giunti ieri alla definizione dell’intervento. Il presidente invierà un testo che leggerà Amadeus, non un video”. Lo ha detto il direttore della direzione Intrattenimento Prime Time della Rai, Stefano Coletta, intervenendo nel corso della prima conferenza stampa istituzionale del Festival di Sanremo 2023. Sul controllo del testo del presidente di cui si è parlato, rispondendo a una domanda, Coletta ha aggiunto: “Ai nostri tempi credo sia complicato censurare un presidente. Come dirigenti Rai, il nostro controllo è quello di visionare tutto ciò che va in onda prima della messa in onda, ma sorrido all’idea che un direttore possa censurare un presidente”. Sui contenuti del testo, invece, Coletta ha concluso: “Sui contenuti saremo più puntuali nei prossimi giorni e il testo sarà letto da Amadeus”. “Storicamente Sanremo attira una serie di polemiche. Non lo dico per sembrare democratico ad ogni costo ma tutti hanno libertà e diritto di esprimere un parere o una critica su Sanremo, come del resto capita sul calcio. Poi quando si accende il Festival, l’ho verificato sulla mia pelle, le polemiche svaniscono di colpo” dice Amadeus, citando anche una frase “letta su un calendario e messa da parte: ‘Le parole possono giudicare ciò che dici, ma crederanno a ciò che faì”. Sul fatto che chiunque usi Sanremo per le polemiche, Amadeus ha sottolineato: “Le polemiche vanno dove c’è grande visibilità. Quindi il fatto che il festival ne attiri conferma la centralità dell’evento”.

Foto: agenziafotogramma.it

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